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Diritto Penale - Prof.ssa Francesca Trentinella
Tipologia: Panieri
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01. Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute: esclude il rapporto di causalità tra l’omissione e l’evento; esclude sempre il dolo dell’agente; non esclude il rapporto di causalità tra l’azione od omissione e l’evento. esclude il rapporto di causalità tra l’azione od omissione e l’evento; 02. Il reato putativo: è una particolare forma di reato impossibile e si caratterizza per l’inesistenza dell’oggetto dell’azione rientra nel novero delle cause di giustificazione; si ha quando l’agente è convinto che la sua condotta contrasta con la legge penale; è una particolare forma di reato impossibile, in quanto risulta inidonea l’azione; 03. Le cause sopravvenute: sono sempre valutate a sfavore del reo; non escludono il rapporto di causalità, anche quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento; escludono il rapporto di causalità, quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento; sono rimesse alla libera discrezionalità del giudice, ai fini della sussistenza del rapporto di causalità. 04. In caso di costringimento fisico, chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto da altri non è mai punibile: se poteva resistere alla violenza psichica; se poteva resistere o comunque sottrarsi alla violenza fisica; se alla violenza fisica non poteva resistere o comunque sottrarsi. se poteva risarcire le conseguenze dell’evento dannoso; 05. La partecipazione che abbia avuto minima importanza nella commissione del fatto-reato: è sempre valutata quale attenuante; non rileva mai ai fini della quantificazione della pena; ai fini della pena da irrogare, è sempre rimessa alla libera valutazione del giudice. è sempre valutata quale aggravante; 06. In tema di concorso di persone nel reato, la partecipazione può essere: solo fisica; mai fisica; solo psichica; sia psichica che fisica. 07. Si può parlare di mancanza del nesso psichico quale causa soggettiva di esclusione del reato: solo in presenza del costringimento fisico mai in caso di forza maggiore solo in presenza di forza maggiore sia in presenza di costringimento fisico che di forza maggiore
08. Per i delitti determinati da motivi di lucro, se la legge stabilisce la sola pena della reclusione: il giudice può aggiungere una multa da E 50 ad E 25.000; il giudice deve aggiungere una multa da E 50 ad E 25.000; il giudice deve aggiungere una multa da E 1 ad E 100. il giudice non può mai aggiungere una multa; 09. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice: non ha alcun potere discrezionale; non ha alcun obbligo di motivare il suo potere discrezionale; deve indicare in sentenza i motivi che giustificano l’uso del suo potere discrezionale; deve motivare l’uso del suo potere discrezionale, solo se trattasi di giudizi di appello. 10. Si può parlare di reato continuato: se l’agente ponga in essere condotte violando più norme incriminatrici, a prescindere da qualsiasi progetto originario criminoso; se l’agente minorenne pone in essere condotte che violano più volte la stessa norma incriminatrice; solo se il medesimo disegno criminoso concerna più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge. se il medesimo disegno criminoso concerna più violazioni di legge commesse tutte in danno dello stesso soggetto passivo; 11. Le contravvenzioni sono punite: ogni qual volta sia accertata la coscienza e volontà in capo all’agente, a nulla rilevando la colpevolezza; solo a titolo di colpa; indistintamente a titolo di dolo o di colpa quando l’autore del reato abbia agito con coscienza e volontà e che lo stesso si sia determinato con dolo per perseguire il reato; 12. La pena di morte: è prevista dal codice penale militare in tempo di pace. è stata soppressa dal nostro ordinamento; è prevista solo dal codice penale militare in tempo di guerra; è prevista solo per il delitto di omicidio volontario; 13. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole, desunta: dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa; dall’intensità del dolo o del grado della colpa; dai motivi a delinquere; da ogni modalità dell’azione delittuosa. 14. La pubblicazione della sentenza di condanna all’ergastolo (quale pena accessoria ex art. 36 c.p.) è pubblicata: sul sito internet del Ministero della Difesa. sul sito internet del Ministero dell’Interno; sul sito internet del Ministero della Giustizia; sul sito internet del Ministero dell’Economia;
22. La condotta dell’avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche: rappresenta una circostanza attenuante comune. rappresenta una circostanza aggravante comune; rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; 23. La condotta dell’avere commesso il fatto con abuso di coabitazione o di ospitalità: rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza aggravante comune; rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza attenuante comune. 24. In caso di concorso necessario: il reato deve essere esclusivamente realizzato da due individui. il reato deve essere realizzato da più individui; il reato deve essere realizzato da un solo individuo; il reato deve essere esclusivamente realizzato da tre individui; 25. Con l’espressione “reo”: si indica l’autore di un fatto previsto dalla legge come reato; si intende l’autore del reato già condannato; si intende l’imputato; si indica la persona offesa dal reato. 26. La desistenza: prevede il recesso da parte del reo dal suo proposito criminoso, finalizzato ad impedire il verificarsi dell’evento; non ha alcuna rilevanza ai fini della legge penale. prevede l’interruzione da parte del reo della sua azione; prevede la volontaria interruzione del compimento dell’azione da parte del reo 27. La sospensione del procedimento con messa alla prova non si applica: ai delinquenti abituali; ai pubblici ufficiali. agli associati; ai recidivi; 28. I casi di responsabilità oggettiva sono: previsti espressamente, in quanto l’evento può essere comunque posto a carico dell’agente come conseguenza della sua condotta (sempre che il risultato dell’azione sia voluto dall’agente); esclusi dal nostro ordinamento; previsti espressamente, in quanto l’evento può essere comunque posto a carico dell’agente come conseguenza della sua condotta indipendentemente dal concorso del dolo o della colpa; valutati alla stregua di una aggravante ad effetto speciale.
29. Il dolo può essere: sia iniziale che successivo alla condotta. solo indiretto; solo iniziale e mai successivo alla condotta; solo successivo e mai inziale alla condotta; 30. La pena di morte: è prevista solo nel codice penale militare di guerra; è prevista dalle leggi militari di guerra; è stata espunta dal nostro ordinamento: è prevista in alternativa all’ergastolo. 31. Nell’ambito del delitto tentato: gli atti preparatori assumono rilevo penale solo nei reati contro la persona; gli atti preparatori assumono rilevo penale solo nei reati contro la P.A. il compimento dei soli atti preparatori all’azione criminosa non assume mai rilievo penale; il compimento dei soli atti preparatori assumono sempre rilievo penale; 32. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole, desunta: dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa; da ogni modalità dell’azione delittuosa. dalle condotte contemporanee o successive al reato; dall’intensità del dolo o del grado della colpa; 33. La determinazione in concreto della pena: è rimessa al libero apprezzamento del giudice e non incontra limiti (cd. “libero arbitrio”); non è mai rimessa alla libera discrezionalità del giudice. è rimessa al potere discrezionale del giudice, che tuttavia deve indicare i motivi della sua scelta; è rimessa al potere discrezionale del giudice, che tuttavia può indicare i motivi della sua scelta; 34. Il nostro ordinamento considera il reato continuato: sempre in maniera unitaria (ad es., ai fini della competenza territoriale o della pena); sempre come un delitto a forma libera; sia in maniera unitaria che come una pluralità di reati. sempre come una pluralità di reati (ad es., rispetto alle cause che escludono o estinguono il reato); 35. Perché un reato possa definirsi “permanente” occorre: la volontà del reo a protrarre nel tempo gli effetti dannosi o pericolosi della sua condotta; la semplice minaccia del bene protetto; il solo carattere continuativo degli effetti dannosi o pericolosi derivanti della condotta dell’agente; il carattere non istantaneo degli effetti derivanti dal reato, unitamente alla condotta volontaria del reo di protrarre nel tempo gli effetti dannosi o pericolosi della sua condotta
43. L’ubriachezza se è abituale: determina un aumento di pena nei confronti dell’agente; determina l’applicazione sempre della sola pena pecuniaria. determina sempre la diminuzione della capacità di intendere e di volere; determina l’esclusione dell’imputabilità del reo; 44. L’elemento oggettivo del reato si compone di: evento e cause di giustificazione; evento e nesso causale; condotta, evento e nesso causale. condotta ed evento; 45. La sospensione del procedimento con messa alla prova può essere concessa: solo cinque volte; solo dieci volte. solo una volta; più di una volta; 46. La particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p. è sempre da escludersi quando: l’autore ha agito per motivi di particolare valore morale; l’autore ha commesso il fatto per suggestione di una folla in tumulto; l’autore ha agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui l’autore ha approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima; 47. La pena della reclusione si estende: da 15 giorni a 24 anni; da 3 anni a 30 anni. da 1 anno a 24 anni; da 3 mesi a 15 anni; 48. Ai fini della sussistenza della causa di giustificazione del consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.), è necessario che: il consenso deve essere validamente dato; non è mai rilevante il consenso. il consenso concerna diritti disponibili; devono sussistere entrambi i due precedenti requisiti. 49. La causa di giustificazione di cui all’art. 53 c.p. (“uso legittimo delle armi”) è ammessa: solo a favore degli incaricati di pubblico servizio; solo agli esercenti un servizio di pubblica necessità. solo ai privati; solo ai pubblici ufficiali;
50. L’adempimento di un dovere quale causa di giustificazione: non può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge; può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge; può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge, ma solo se vi è il consenso all’accesso domiciliare da parte del proprietario; deve sempre riguardare attività di controllo eseguita dalla Polizia anche fuori dai casi e nelle forme previste dalla legge. 51. La sospensione dall’esercizio dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese (quale pena accessoria ex art. 35 bis c.p.), consegue per ogni condanna all’arresto: avvenuto per qualsiasi reato; avvenuto per delitti contro l’economia pubblica, l’industria e commercio avvenuto per le sole contravvenzioni; avvenuto per i soli delitti; 52. La pena dell’ergastolo è scontata: solo con l’obbligo del lavoro; solo con l’isolamento notturno; con l’obbligo del lavoro e l’isolamento notturno. solo con l’isolamento diurno; 53. Tra i parametri notoriamente utilizzati per determinare il grado della colpa, vi rientra: la predeterminazione dell’evento. la divergenza tra quanto voluto dall’agente e quanto ottenuto dalla condotta; il quantum di esigibilità dell’osservanza delle norme cautelari, in rapporto alla qualità delle persone e delle circostanze; il quantum di inesigibilità dell’osservanza delle norme cautelari, in rapporto alla qualità delle persone e delle circostanze; 54. La prevalente dottrina ritiene che gli elementi del reato siano: il fatto materiale e la volontà colpevole. la condotta omissiva e quella commissiva; il fatto e l’antigiuridicità; l’evento, l’antigiuridicità e la colpevolezza; 55. La presenza di una circostanza: trasforma il reato semplice in reato circostanziato; incide sulla punibilità dell’agente, escludendola; trasforma un delitto doloso in delitto preterintenzionale; trasforma un delitto in contravvenzione. 56. In tema di aberratio ictus , quando oltre alla persona diversa sia offesa anche quella alla quale l’offesa era diretta, il colpevole: alla pena stabilita per il reato più grave aumentata del doppio; alla pena stabilita per il reato più grave, ridotta di un terzo. alla pena stabilita per il reato più grave aumentata di un terzo; alla pena stabilita per il reato più grave aumentata sino alla metà;
64. La morte del reo avvenuta dopo la condanna: estingue solo le pene accessorie non ha rilevanza nel nostro ordinamento estingue il reato estingue la pena 65. Con il concetto di punibilità deve intendersi: il diritto dello Stato di punire e l’obbligo del reo di sottostare alla sanzione la volontà discrezionale dello Stato di punire il reo il potere dello Stato di punire e, conseguente, assoggettabilità del reo alla pena il dovere dello Stato di applicare esclusivamente misure di sicurezza 66. Le condizioni obiettive di punibilità concernono: avvenimenti futuri, incerti ed estrinsechi al fatto che costituisce il reato avvenimenti passati e certi ed intrinsechi al fatto che costituisce il reato avvenimenti passati estranei al fatto-reato avvenimenti futuri, certi ed intrinsechi al fatto che costituisce il reato 67. Le cause personali di esenzione della pena: incidono esclusivamente sull’applicabilità della pena non sono previste dal nostro ordinamento impediscono l’esistenza del reato impediscono l’applicazione delle pene accessorie 68. La sospensione e l’interruzione della prescrizione hanno effetto: solo sui recidivi su tutti coloro che hanno commesso il reato solo sui delinquenti abituali solo su gli esecutori materiali del delitto 69. La riabilitazione: estingue il reato ed ogni altro effetto penale della condanna non è preista dal nostro ordinamento estingue la pena ed ogni altro effetto penale della condanna estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge non disponga altrimenti 70. L’amnistia impropria: non è prevista dal nostro ordinamento è applicabile solo ai reati di criminalità organizzata lascia sussistere gli effetti penali che non rientrano tra le pene accessorie ha una efficacia abolitiva completa
71. L’istituto dell’indulto: opera esclusivamente sulla pena principale (estinguendola in tutto o in parte) opera solo sulle condanne a pena pecuniaria opera sia sulla pena principale che su quella accessoria opera solo sulla pena accessoria 72. Così come l’indulto, la grazia: non è prevista dal nostro ordinamento incide solamente solla pena principale incide sia sulla pena principale che su quella accessoria incide solamente sulla pena accessoria 73. Nelle oblazioni per le quali è prevista la sola pena dell’ammenda, il contravventore è ammesso a pagare: una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena previsto per la norma violata una somma corrispondente alla quarta parte del massimo della pena previsto per la norma violata una somma corrispondente alla metà del massimo della pena previsto per la norma violata una somma rimessa alla libera discrezionalità del giudice 74. La sentenza di riabilitazione: è revocata di diritto se entro sette anni la persona riabilitata viene condannata per un delitto non colposo ad una pena di (almeno) due anni di reclusione non è mai revocabile può essere revocata in qualsiasi momento, a seguito di una condanna riportata dalla persona riabilitata (anche se per delitto colposo) è sempre revocabile discrezionalmente dal giudice 75. Il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale: può essere revocato se il condannato commette successivamente un delitto non è previsto dal nostro ordinamento una volta concesso non può mai essere revocato è sempre revocato se il condannato commette successivamente un delitto 76. Il tempo necessario a prescrive un reato è: pari al massimo della pena edittale stabilita dalla legge (e comunque non è mai inferiore a sei anni per i delitti e quattro per le contravvenzioni) sempre pari al massimo della pena edittale stabilita dalla legge sempre di quattro anni sempre di sei anni 77. L’amnistia propria: lascia sussistere gli effetti penali che non rientrano tra le pene accessorie ha una efficacia abolitiva completa si applica solo ai reati contro il patrimonio non è prevista dal nostro ordinamento
85. La morte del reo avvenuta prima della condanna: determina un aumento di pena estingue la pena estingue il reato non ha rilevanza nel nostro ordinamento 86. La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte non può avere una durata: superiore ad un anno; inferiore a 3 anni e superiore a 4 anni; inferiore a 3 mesi e superiore a 3 anni; inferiore a 10 anni. 87. Tra i parametri notoriamente utilizzati per determinare il grado della colpa, vi rientra: il quantum di divergenza tra la condotta doverosa e quella tenuta; la divergenza tra quanto voluto dall’agente e quanto ottenuto dalla condotta; la responsabilità oggettiva. il quantum di inesigibilità dell’osservanza delle norme cautelari, in rapporto alla qualità delle persone e delle circostanze; 88. La pubblicazione della sentenza penale di condanna alla pena dell’ergastolo: avviene solo dove il condannato aveva l’ultima residenza; avviene solo mediante affissione al comune ove sono state pronunciate; avviene solo mediante affissione al comune ove sono state pronunciate e in quello ove il delitto fu commesso; avviene mediante affissione al comune ove sono state pronunciate, in quello ove il delitto fu commesso, ove il condannato aveva l’ultima residenza. 89. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice: deve attenersi a quanto contenuto nella norma incriminatrice; deve attenersi a quanto contenuto nella norma incriminatrice, solo se trattasi di contravvenzioni. può discostarsi da quanto contenuto nella norma incriminatrice; deve attenersi a quanto contenuto nella norma incriminatrice, solo se trattasi di delitti; 90. In caso di successione di leggi penali nel tempo: vige il principio della irretroattività della legge; la nuova legge è sempre retroattiva, solo se trattasi di delitti contro il patrimonio; vige il principio della irretroattività della legge, ad eccezione di quella più favorevole al reo; la nuova legge è sempre retroattiva. 91. La decadenza dall’esercizio della podestà genitoriale consegue: solo per alcuni tipi di delitti previsti dalla legge; di diritto in caso di ergastolo e nei casi stabiliti dalla legge. solo per le condanne inerenti reati contravvenzionali; esclusivamente per la condanna all’ergastolo;
92. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole, desunta: dal carattere del reo; dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa; dall’intensità del dolo o del grado della colpa; da ogni modalità dell’azione delittuosa. 93. La particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p. è sempre da escludersi quando: l’autore ha agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui. la condotta ha cagionato la morte di una persona; l’autore ha agito per motivi di particolare valore morale; l’autore ha commesso il fatto per suggestione di una folla in tumulto; 94. L’interdizione dai pubblici uffici: non è contemplata dall’ordinamento. è sempre temporanea; può essere sia perpetua che temporanea; è sempre perpetua; 95. Salvo i casi espressamente stabiliti dalla legge, l’interdizione da una professione o da un’arte non può avere una durata: inferiore ad un anno e superiore a 10; inferiore a 3 anni e superiore a 15 anni. inferiore ad un mese e superiore a 5 anni; inferiore a 5 anni e superiore a 10 anni; 96. L’interdizione legale si applica: solo ai delitti colposi; solo all’ergastolo e alla reclusione non inferiore a 5 anni per delitto non colposo. anche ai delitti colposi; solo al delitto preterintenzionale; 97. L’incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione ha una durata: non inferiore a 3 anni e né superiore a 6; non inferiore a 2 anni e né superiore a 10. non è regolata dal nostro ordinamento penale; non inferiore ad 1 anno e né superiore a 3; 98. In caso di una nuova incriminazione (art. 2, co. 1 c.p.): vige il principio della irretroattività della legge; vige il principio della irretroattività della legge, ma solo per i delitti contro la persona; la valutazione circa l’applicazione o meno del principio di irretroattività è rimessa al giudice; è sempre applicabile il principio di retroattività della legge.
106. La figura preterintenzionale: è prevista solo come contravvenzione; non è prevista dal nostro ordinamento; è prevista solo come delitto; è prevista sia per i delitti che per le contravvenzioni. 107. Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse: si applica sempre la legge posteriore; si applica la legge le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile. si applica sempre la legge le cui disposizioni sono più favorevoli al reo; si applica sempre la legge le cui disposizioni sono più sfavorevoli al reo; 108. La condotta dell’avere commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio: rappresenta una circostanza attenuante comune. rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza aggravante comune; 109. La condotta dell’avere, nei delitti determinati da motivi di lucro cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità: rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza aggravante comune; rappresenta una circostanza attenuante comune. rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale; 110. Il principio di retroattività della legge più favorevole: si applica solo alle leggi eccezionali; non è previsto dal nostro ordinamento. si applica anche alle leggi eccezionali e temporanee; non si applica nei confronti delle leggi eccezionali e temporanee; 111. Il codice penale (art. 43) considera il delitto preterintenzionale: come un reato contravvenzionle; come una figura autonoma che si pone tra il delitto doloso e quello colposo. come un delitto doloso; come un delitto colposo; 112. Le pene accessorie: possono riguardare solo le contravvenzioni. non sono previste nel nostro ordinamento giuridico; possono essere solo perpetue; possono essere sia perpetue che temporanee;
113. La pena accessoria della sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte consegue ad ogni condanna per contravvenzione (che sia stata commessa con abuso della professione, arte, mestiere, industria o del commercio, ovvero con violazione dei doveri ad essi inerenti), quando la pena inflitta: inferiore a 3 mesi e superiore a 3 anni; superiore ad un anno; inferiore a 10 anni. inferiore a 3 anni e superiore a 4 anni; 114. L’imputabilità consiste nella capacità di intendere che di volere nella capacità di volere, attitudine dell’agente a determinarsi in maniera autonoma nella capacità di intendere, ovvero l’attitudine dell’agente di rendersi conto del valore sociale dell’atto che compie solo nella capacità di intendere, ovvero l’attitudine dell’agente di rendersi conto del valore sociale dell’atto che compie 115. Il dolo si caratterizza sia dall’elemento della rappresentazione che dal momento volitivo solo dall’elemento della rappresentazione (visione anticipata del fatto che costituisce reato) mai dall’elemento della rappresentazione (visione anticipata del fatto che costituisce reato) solo dal momento volitivo (sforzo del volere diretto alla realizzazione del fatto rappresentato) 116. Gli stati emotivi e passionali incidendo sulla capacità di intendere e di volere, diminuiscono l’imputabilità incidendo sulla capacità di intendere e di volere, escludono l’imputabilità incidendo sulla capacità di intendere e di volere, aumentando l’imputabilità non hanno alcuna rilevanza sulla capacità di intendere e di volere 117. L’aver commesso il reato per conseguire l’impunità di un altro reato rappresenta una circostanza aggravante comune rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale rappresenta una circostanza attenuante comune rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale 118. Ai sensi dell’art. 131 bis c.p., il comportamento è abituale quando l’autore è stato dichiarato delinquente professionale l’autore ha agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui l’agente ha procurato lesioni colpose gravi alla vittima è occasionale 119. Le cause oggettive di esclusione del reato consistono nell’aumentare la pena e sono previste per ogni reato sono caratterizzate dalla mancanza di danno sociale e un fatto, di regola sanzionato dalla legge, non costituisce reato consistono nell’attenuazione della pena e sono previste per ogni reato determinano l’irrilevanza penale del fatto, incidendo sul trattamento sanzionatorio aumentando la pena
127. Per l’ordinamento, non impedire un evento equivale a cagionarlo non può mai equivalere ad averlo cagionato equivale a cagionarlo, ma solo se si tratta di delitti aggravati dall’evento equivale a cagionarlo, ma solo se si ha l’obbligo giuridico di impedirlo 128. Nessuno può essere punito per una azione od omissione se non l’ha commessa con dolo diretto se non l’ha commessa con dolo se non l’ha commessa con coscienza e volontà se non l’ha commessa con colpa o preterintenzione 129. Il principio di stretta legalità prevede che nessuno possa essere punito con pene che non siano previste dalla legge; la pena deve essere sproporzionata al fatto-reato contestato dal reo. nessuno possa essere punito per fatti contemplati dalla legge come reato, né con pene detentive previste per legge; nessuno possa essere punito per un fatto che non sia espressamente previsto dalla legge come reato, né sottoposto a pene che non siano da essa stabilite; 130. L’aver agito per suggestione di una folla in tumulto, quando non si tratta di assembramenti o riunioni vietate dalla legge o dall’Autorità, e il colpevole non è un delinquente o contravventore abituale, o professionale o delinquente per tendenza rappresenta una circostanza aggravante ad effetto ordinario; rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza attenuante comune. rappresenta una circostanza attenuante ad affetto speciale; 131. “L’aver prima del giudizio riparato interamente il danno mediante il risarcimento di esso o, quando, sia possibile, mediante le restituzioni” rappresenta una circostanza aggravante comune; rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale; rappresenta una circostanza attenuante comune; non ha rilevanza nel nostro ordinamento. 132. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della gravità del fatto, desunta dalla intensità del dolo o dal grado della colpa. dalle condizioni di vita del reo dai motivi a delinquere; dal carattere del reo; 133. La recidiva è una aggravante che si applica a coloro che in passato hanno già commesso un reato; una aggravante ad effetto ordinario che si applica a discrezione del giudice; una aggravante che si applica a coloro che in passato hanno già commesso un reato, accertato giudizialmente attraverso una sentenza passata in giudicato; causa di esclusione del reato;
134. Ai fini della concessione delle attenuanti generiche, il giudice deve valutare esclusivamente i precedenti penali del reo. può prendere in considerazione circostanze diverse da quelle indicate nell’art. 61 c.p. (aggravanti comuni); deve prendere in considerazione circostanze diverse da quelle indicate nell’art. 62 c.p. (attenuanti comuni); può prendere in considerazione circostanze diverse da quelle indicate nell’art. 62 c.p. (attenuanti comuni); 135. La colpa cosciente è non rientra nell’alveo del dolo. è un particolare tipo di dolo diretto; non è prevista dal nostro ordinamento; è un particolare tipo di dolo indiretto; 136. Il concorso di persone nel reato si caratterizza esclusivamente per la pluralità di agenti e per il loro contributo causale alla verificazione del fatto per la realizzazione dell’elemento oggettivo del reato da parte di taluno dei concorrenti, per la pluralità di agenti, per la volontà di cooperazione alla commissione del reato, per la maggiore età di almeno uno dei compartecipi; per la realizzazione dell’elemento oggettivo del reato da parte di taluno dei concorrenti, per la pluralità di agenti, per la volontà di cooperazione alla commissione del reato, per il contributo causale alla verificazione del fatto-reato esclusivamente per la pluralità di agenti e per la loro volontà di cooperazione alla commissione del reato. 137. L’aver agito per motivi abietti o futili costituisce una circostanza oggettiva che determina un aumento di pena costituisce una circostanza soggettiva che determina un aumento di pena non è prevista nel nostro ordinamento costituisce una circostanza comune che determina una riduzione della pena 138. Tra i parametri notoriamente utilizzati per determinare il grado della colpa, vi rientra la predeterminazione dell’evento. la responsabilità oggettiva; la divergenza tra quanto voluto dall’agente e quanto ottenuto dalla condotta; la maggiore o minore prevedibilità ed inevitabilità dell’evento; 139. Per i delitti è possibile comminare solo pene detentive; solo sanzioni amministrative. solo pene pecuniarie; sia pene detentive che pene pecuniarie; 140. La condotta penalmente rilevante può consistere: solo in una azione; mai in una omissione; solo in una omissione; sia in un’azione che in una omissione.