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Diritto privato completo, Panieri di Diritto Privato

Una serie di nozioni relative al diritto privato, tra cui l'opponibilità, il contratto di convivenza, le fonti di integrazione del contratto, le norme imperative, il diritto d'autore, il possesso, l'obbligo e la soggezione. Vengono inoltre trattati i concetti di interesse, bisogno, potestà, situazioni giuridiche soggettive e diritti reali. Il documento si conclude con alcune nozioni relative ai negozi giuridici e alle associazioni non riconosciute.

Tipologia: Panieri

2021/2022

In vendita dal 29/09/2022

Gio.11
Gio.11 🇮🇹

3.5

(4)

7 documenti

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DIRITTO PRIVATO COMPLETO
-L'opponibilità:
Riguarda i conflitti tra contraenti e terzi, decidendo chi prevale in caso di titoli tra loro
incompatibili
-Dopo la L. n. 76/16, il contratto di convivenza può essere sciolto:
Anche per recesso unilaterale di una delle parti
-Dopo la L. n. 76/16, nell'ipotesi in cui un convivente intenda recedere
unilateralmente dal contratto:
Deve comunicare il suo recesso al professionista, il quale ultimo provvederà a
comunicarlo all'altro convivente
-Nei contratti aleatori:
Non si può parlare di eccessiva onerosità sopravvenuta in senso tecnico
-Quali sono le fonti di integrazione del contratto?
Legge, usi ed equità
-Come si collocano gli usi normativi e quelli contrattuali nell’ambito della
gerarchia delle fonti?
Soltanto gli usi contrattuali possono prevalere sulla legge
-A seguito della L. n. 76/16, nel caso di cessazione della convivenza gli alimenti
devono essere liquidati dal Giudice:
Per un periodo proporzionale alla durata della convivenza, in proporzione allo stato di
bisogno di chi li domanda e alle condizioni economiche di chi deve somministrarli, ed in
misura tale che non superino quanto necessario per la vita dell'alimentando avuto
riguardo alla sua posizione sociale
-È possibile:
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DIRITTO PRIVATO COMPLETO

  • L'opponibilità: Riguarda i conflitti tra contraenti e terzi, decidendo chi prevale in caso di titoli tra loro incompatibili
  • Dopo la L. n. 76/16, il contratto di convivenza può essere sciolto: Anche per recesso unilaterale di una delle parti
  • Dopo la L. n. 76/16, nell'ipotesi in cui un convivente intenda recedere unilateralmente dal contratto: Deve comunicare il suo recesso al professionista, il quale ultimo provvederà a comunicarlo all'altro convivente
  • Nei contratti aleatori: Non si può parlare di eccessiva onerosità sopravvenuta in senso tecnico
  • Quali sono le fonti di integrazione del contratto? Legge, usi ed equità
  • Come si collocano gli usi normativi e quelli contrattuali nell’ambito della gerarchia delle fonti? Soltanto gli usi contrattuali possono prevalere sulla legge
  • A seguito della L. n. 76/16, nel caso di cessazione della convivenza gli alimenti devono essere liquidati dal Giudice: Per un periodo proporzionale alla durata della convivenza, in proporzione allo stato di bisogno di chi li domanda e alle condizioni economiche di chi deve somministrarli, ed in misura tale che non superino quanto necessario per la vita dell'alimentando avuto riguardo alla sua posizione sociale
  • È possibile:

Mutare la domanda di adempimento in domanda di risoluzione

  • Le leggi regionali: Sono fonti di rango primario
  • La norma è dispositiva quando: La sua applicazione può essere evitata mediante un accordo degli interessati
  • Il diritto d'autore si acquisisce: Con la creazione dell'opera stessa
  • Che cosa deve verificare il giudice in sede di giudizio di meritevolezza? La volontà delle parti di vincolarsi giuridicamente
  • Qual è la differenza tra ordine pubblico e buon costume? Il primo consiste in principi giuridici, il secondo in principi morali
  • Le norme imperative del diritto privato: Sono inderogabili dall’autonomia privata, a pena di nullità
  • Quale sanzione scatta in caso di vessatorietà della clausola? Inefficacia parziale
  • Se il contratto ha effetti reali: Anche se la cosa venduta non è stata consegnata, il suo perimento non libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la contraprestazione
  • L'efficacia del contratto: È un'efficacia diretta tra le parti, indiretta nei confronti di terzi
  • I regolamenti comunitari: Hanno efficacia immediata verso i cittadini degli Stati membri dell’unione
  • Qual è la natura giuridica dell’offerta al pubblico? Di atto prenegoziale

Ai contratti aleatori

  • L’onere: È un dovere specifico strettamente correlato ad un interesse proprio
  • I principi costituzionali: Possono essere applicati nel diritto privato anche direttamente dal Giudice
  • Il diritto del lavoro appartiene al diritto: Privato
  • Cosa si intende per «potestà»? Un potere attribuito ad un soggetto per la cura di un interesse altrui
  • Gli strumenti che l’ordinamento fornisce per la tutela di interessi valutati dall’ordinamento come meritevoli di tutela vengono definiti: Situazioni giuridiche soggettive
  • Le norme inderogabili del diritto pubblico sono: Differenti rispetto alle norme inderogabili del diritto privato
  • È possibile il ritiro dell'opera dal commercio: Per gravi ragioni morali
  • Il potere riconosciuto ad ogni consociato di realizzare il proprio interesse viene definito: Diritto soggettivo
  • Gli ordinamenti delle cc.dd. società intermedie: Sono generalmente ammessi dallo Stato a condizione che perseguano finalità lecite
  • Le facoltà giuridiche: Costituiscono il contenuto del diritto soggettivo
  • La regola giuridica è composta:

Da precetto e sanzione

  • La norma giuridica ha come destinatario: La persona umana
  • La nozione di bisogno e di interesse: Sono diverse; ma quella di interesse presuppone quella di bisogno
  • Le attività umane volte alla realizzazione dell'interesse, rispetto alle quali il diritto assume un atteggiamento di indifferenza sono: Lecite ma irrilevanti sul piano delle valutazioni giuridiche
  • Gli strumenti che l’ordinamento fornisce per la tutela di interessi valutati dall'ordinamento come meritevoli di tutela vengono definiti: Posizioni giuridiche soggettive
  • La situazione consistente nell'attribuzione di un potere per la realizzazione di un interesse altrui viene definita: Potestà
  • L'interesse a conservare un bene che già si ha è proprio delle: Situazioni giuridiche soggettive attive assolute
  • La categoria dei diritti reali comprende: Il diritto di proprietà e i diritti reali su cose altrui
  • Il diritto potestativo è un diritto: Relativo, a cui corrisponde dal lato passivo una soggezione
  • Per «potestà» si intende: Un potere attribuito ad un soggetto per la cura di un interesse altrui
  • L'interesse legittimo è una situazione giuridica soggettiva: Attiva caratterizzata dalla tutela dell’interesse proprio in modo indiretto

rientrano della categoria del: Fatto giuridico

  • La legittimazione: È il potere di un soggetto di disporre di un diritto mediante un negozio giuridico
  • Il testamento è: Il negozio con cui taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse ovvero detta disposizioni di carattere non patrimoniale
  • Il matrimonio è: Un negozio giuridico
  • La causa è: Un requisito essenziale del negozio ed indica la ragione giustificatrice dello stesso
  • Rispetto alla forma i negozi si distinguono in: Formali e non solenni
  • Il contratto perfetto è sempre valido? No
  • Il contratto perfetto è sempre efficace? No
  • L’efficacia di un atto giuridico: Indica che l'atto è produttivo di effetti
  • Che cos'è il contratto reale? Il contratto che si perfeziona con la consegna della cosa
  • I negozi ad effetti reali: Producono, come effetto, il trasferimento della proprietà di una cosa determinata
  • Il rapporto giuridico:

È una relazione tra situazioni giuridiche soggettive

  • Tra diritto potestativo e soggezione: Esiste una relazione tra una situazione giuridica attiva e una situazione giuridica passiva
  • L'interesse legittimo può essere messo in correlazione con: La potestà
  • L'obbligo può essere messo in correlazione con: Il diritto di credito
  • Il rapporto contrattuale: È un rapporto complesso in cui possono coinfluire oltre ai rapporti obbligatori semplici, anche altri tipi di rapporti giuridici
  • Gli enti non riconosciuti: Non hanno personalità giuridica
  • Il procedimento per l'acquisto della personalità giuridica per le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato si compie: Mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso le prefetture
  • Quali, tra quelli di seguito elencati, sono i criteri elaborati dalla dottrina in base ai quali distinguere gli enti: Presenza di base associativa ovvero del vincolo di destinazione; scopo di lucro ovvero scopo ideale; grado di autonomia patrimoniale
  • Il creditore di una associazione riconosciuta: Non potrà aggredire il patrimonio degli associati in caso di inadempimento alle obbligazioni assunte per il perseguimento dello scopo
  • Elementi costitutivi della persona giuridica sono: Pluralità di persone (elemento personale), patrimonio (elemento reale) scopo

Sono soggetti di diritto

  • Le associazioni non riconosciute: Sono dotate di un fondo comune formato, ai sensi dell'art. 37 c.c. dai contributi degli associati e dai beni acquistati con tali apporti
  • Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione: I terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune
  • Il contratto di comitato: Ha per oggetto l'esercizio in comune di un'attività di raccolta di fondi presso il pubblico, al fine di perseguire una finalità di utilità collettiva
  • Ai comitati: Può essere attribuita la titolarità diretta dei rapporti a contenuto patrimoniale relativi sia a beni mobili che immobili
  • Il comitato: Può acquistare personalità giuridica
  • Delle obbligazioni assunte dal comitato rispondono: Personalmente e solidalmente tutti i suoi componenti
  • L'atto costitutivo di un'associazione riconosciuta: Deve essere sottoscritto dai tutti i soci fondatori
  • Nostro ordinamento il diritto di associarsi è tutelato: Dagli artt. 2 e 18 della nostra Carta fondamentale
  • Lo status di associato: È trasmissibile solo se la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto
  • L'esclusione di un associato: Può essere deliberata dall'assemblea solo per gravi motivi
  • L'assemblea: È l'organo deliberante dalla cui esistenza non può prescindere un'associazione riconosciuta
  • Secondo l'orientamento giurisprudenziale più accreditato deliberazioni assembleari: Sono atti collegiali con i quali si esprime la volontà unica ed impersonale dell'associazione
  • Le deliberazioni dell'assemblea contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate: Su istanza degli organi dell'ente; su istanza del pubblico ministero; su istanza dell'associato che non abbia prestato consenso all'approvazione della deliberazione dell'assemblea
  • L'associazione riconosciuta: Può estinguersi per le cause espressamente contemplate dal legislatore e per altre che si ricavano dalla disciplina complessiva delle associazioni riconosciute
  • Una volta che sia stata dichiarata l'estinzione della persona giuridica o sia stato disposto lo scioglimento dell'associazione: Si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di attuazione del codice
  • Le associazioni riconosciute: Possono trasformarsi in società di capitali
  • Il patrimonio della fondazione: Non appartiene a nessun soggetto specifico (nemmeno al fondatore)
  • Fondazione cd. erogatrice: È quella che al solo perseguimento dello scopo destina le proprie rendite
  • L'atto costitutivo e lo statuto della fondazione: Devono anche determinare i criteri e le modalità di erogazione delle rendite

La famiglia legittima è costituita su di un atto solenne, mentre la famiglia di fatto no

  • Nel vigente sistema, la famiglia nucleare: Ha un'architettura composita perché oltre alla famiglia cd. legittima, vi sono gli istituti delle unioni civili e della famiglia di fatto
  • Padre e figlio sono: Parenti di primo grado in linea diretta
  • Nonno e nipote sono: Parenti di secondo grado in linea diretta
  • I fratelli fra di loro sono: Parenti di secondo grado in linea collaterale
  • I cugini fra di loro: Parenti di quarto grado in linea collaterale
  • La cognata è rispetto allo sposo è: Affine in linea collaterale di 2° grado
  • L'obbligazione alimentare è un'obbligazione: Parziaria
  • Il matrimonio: Se è civile o acattolico è regolato dalla legge civile sia sotto il profilo dell'atto che del rapporto, mentre se è concordatario è regolato dal diritto canonico sotto il profilo dell'atto e da quello civile sotto il profilo del rapporto
  • Il matrimonio è: Un negozio giuridico
  • La promessa di matrimonio: Non obbliga a contrarre matrimonio, né ad eseguire quando eventualmente convenuto nel caso di inadempimento
  • Se la promessa di matrimonio è fatta in modo solenne, il promittente che si rifiuta di eseguirla: È obbligato a risarcire il danno cagionato all'altro per le spese fatte e le obbligazioni assunte a causa della promessa, se il suo rifiuto è senza giusto motivo e nei limiti in cui spese e obbligazioni assunte sono proporzionate alla condizione delle parti
  • I requisiti per contrarre matrimonio sono: La maggiore età, la piena sanità mentale la libertà di stato
  • Gli impedimenti dirimenti: Comportano la nullità del matrimonio
  • Il matrimonio concordatario è: Un matrimonio celebrato dinanzi al ministro di culto cattolico che produce effetti sia nell'ordinamento canonico sia, a certe condizioni, per l'ordinamento Italiano
  • Nella vigente disciplina, il matrimonio concordatario può produrre effetti per l'ordinamento dello stato: A condizione che venga trascritto e che non sussista fra gli sposi un impedimento che la legge civile considera inderogabile
  • Il matrimonio degli acattolici: Non costituisce un tertium genus rispetto al matrimonio civile ed a quello concordatario perché sia la disciplina dell'atto, che quella del rapporto sono integralmente quelle del matrimonio civile
  • Se il matrimonio è celebrato dinanzi ad un n ministro di un culto che ha stipulato un'intesa con lo Stato: Il celebrante non necessita di una espressa autorizzazione
  • L'annullabilità assoluta: La legittimazione all'azione è accordata a chiunque vi abbia interesse
  • Le nullità matrimoniali:
  • La disciplina degli effetti che derivano dal matrimonio: È unitaria, indipendentemente dalla forma matrimoniale scelta dai coniugi
  • Il matrimonio è un: Negozio giuridico non patrimoniale da cui nascono sia rapporti giuridici non patrimoniali che rapporti giuridici patrimoniali
  • Il codice del 1942 fondava i rapporti tra coniugi: Sul principio della potestà maritale
  • Dopo la riforma del 1975, i coniugi sono tenuti a contribuire ai bisogni della famiglia: In modo paritetico, proporzionalmente alle loro sostanze, alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo
  • Una volta concordato l'indirizzo della vita famigliare: Ogni coniuge deve seguire l'indirizzo concordato, a condizione che i coniugi non decidano di modificarlo di comune accordo
  • I coniugi, nel caso in cui non riescano a raggiungere in relazione a determinate questioni alcun accordo, possono ricorrere al giudice: Sì e l'intervento del giudice ha un carattere meramente conciliativo, se i congiuntamente non fanno una diversa richiesta
  • L'obbligo di fedeltà oggi viene inteso: Come un impegno globale di devozione, estensibile a tutti gli aspetti della vita familiare
  • Dopo la riforma del 1975: I coniugi di comune accordo possono anche avere un diverso domicilio
  • I doveri personali dei coniugi costituiscono un rapporto tra: Diritto personale di solidarietà e obbligo in senso stretto
  • La reciprocità dei doveri tra coniugi:

Consente di enucleare la categoria del rapporto giuridico non patrimoniale complesso

  • Il regime patrimoniale legale della famiglia è: La comunione legale
  • Entrano in comunione immediata: I beni acquistati dai coniugi in regime di comunione legale
  • L’ingresso in comunione legale determina: La contitolarità dei beni in capo ai coniugi
  • Il momento di acquisizione del diritto alla comunione legale si verifica: Coincide con il verificarsi dell’effetto traslativo
  • Contratto di consorzio: può essere stipulato: I frutti naturali dei beni propri dei coniugi
  • I proventi dell’attività separata del coniuge: Rientrano nella comunione legale de residuo se esistenti al momento dello scioglimento della comunione
  • I frutti dei beni propri dei coniugi: Rientrano nella comunione del residuo
  • Non rientrano nella comunione legale: I beni ottenuti a titolo di risarcimento danno
  • I beni acquisiti prima del matrimonio: Sono considerati beni personali
  • I beni acquisiti da uno dei coniugi per donazione: Entrano in comunione solo se la donazione lo prevede
  • Il fondo patrimoniale ha la finalità: Di tutela dell'interesse della famiglia
  • Prima della l. n. 76/16, tra i conviventi di una famiglia di fatto: Non sorgevano diritti e doveri
  • Prima della l. n. 76/16, i rapporti patrimoniali tra i conviventi di una famiglia di fatto: Erano regolati dalla disciplina della obbligazione naturale e della donazione
  • Prima della l. n. 76/16, nel caso di uccisione del partner convivente more uxorio, al partner sopravvissuto: Spettava il risarcimento del danno
  • A seguito del D.Lgs. 154/2013: Vi è una completa equiparazione tra figli legittimi e figli naturali
  • Dopo la L. n. 76/16 due persone che costituiscono una unione di fatto: Sono titolari di una serie di specifici diritti riconosciuti dal legislatore
  • I presupposti previsti dalla L. n. 76/16 per la costituzione di una famiglia di fatto sono: Sia la stabile convivenza, sia il vincolo affettivo, sia la maggiore età
  • Dopo la L. n. 76/16 possono costituire una famiglia di fatto due persone maggiorenni dello stesso sesso: Si
  • Dopo la L. n. 76/16 per la costituzione di una famiglia: Non è necessaria una dichiarazione di volontà di entrambi i conviventi
  • Dopo la L. n. 76/16 la famiglia di fatto: È sottoposta ad una doppia disciplina, potendo i conviventi anche concludere un contratto di convivenza
  • Dopo la l. n. 76/16, il convivente, in caso di malattia o ricovero dell'altro: Ha il diritto di visita e accesso alle informazioni personali
  • Dopo la l. n. 76/16, il convivente in caso di morte: Può delegare l'altro ad assumere decisioni per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie
  • Dopo la l. n. 76/16, in caso di morte, il convivente, con riferimento alla casa di comune residenza: Ha il diritto di continuare ad abitarvi per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni
  • Dopo la L. n. 76/16, nell'ipotesi di morte del conduttore, il convivente superstite: Ha il diritto di continuare ad abitarvi per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni
  • Dopo la L. n. 76/16, al convivente di fatto che presta stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro partner: Spetta solo la partecipazione agli utili dell'impresa familiare e ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'azienda in ordine all'avviamento commisurata al lavoro prestato
  • Dopo la L. n. 76/16, con il contratto di convivenza i conviventi: Possono disciplinare solo i rapporti patrimoniali relativi alla vita in comune, ma non possono apporvi termini e condizioni
  • Dopo la L. n. 76/16 il contratto di convivenza: È opponibile ai terzi a condizione che venga trasmesso agli uffici dell'anagrafe del Comune di residenza
  • Dopo la l. n. 76/16, il contratto di convivenza concluso da chi è già unito ad un'altra persona in forza di un precedente matrimonio, una unione civile o un altro contratto di convivenza è: Nullo
  • Dopo la L. n. 76/16, è possibile concludere un contratto di convivenza avente ad oggetto la regolamentazione di rapporti non patrimoniali?