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DIRITTO PRIVATO - RISPOSTE APERTE - Prof. Michele Filippelli - UNI E-CAMPUS
Tipologia: Prove d'esame
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151. differenza tra offerta e promessa al pubblico L’offerta al pubblico è un particolare tipo di proposta di contratto, che ha la caratteristica di essere indirizzata non ad una collettività indeterminata di possibili destinatari. Perché il contratto si concluda è sufficiente l’accettazione di un interessato. L’offerta al pubblico vale come proposta esclusivamente a due condizioni: che l’offerta contenga gli estremi essenziali del contratto da concludere, che il valore di vera e propria proposta non sia escluso dalle circostanze o dagli usi. L’offerta al pubblico può essere revocata. La promessa al pubblico è invece un negozio giuridico unilaterale attraverso il quale un determinato soggetto si impegna pubblicamente ad eseguire una determinata prestazione. Nella promessa al pubblico, differentemente dall’offerta, la revoca è possibile, ma esclusivamente per giusta causa. La promessa e l’offerta hanno in comune esclusivamente l’indeterminatezza del destinatario, che è una proposta contrattuale che vincola il proponente in presenza dell’accettazione della controparte. 152. gli elementi accidentali del contratto Il contratto viene disciplinato dall’art. 1321 cc. Viene descritto come l’accordo tra due o più parti, nato per costituire, regolare o estinguere tra esse un rapporto giuridico patrimoniale. Il contratto è composto da elementi essenziali, senza i quali il contratto è nullo, ed elementi accidentali, scelti dalle parti, ossia Condizione, Termine e Modo. La Condizione è una clausola subordinata ad effetti futuri e incerti, può essere sospensiva o risolutiva. Possiamo inoltre distinguere la Condizione di fatto – se l’evento è un fatto naturale -, di diritto – se dipende dalla legge -, potestativa –quando l’avveramento dipende dalla sola volontà dei contraenti -. La condizione, per essere valida, deve essere lecita e possibile. La condizione può avere effetto retroattivo, a meno che non sia negato dalle controparti, non può essere apposta a qualunque tipo di contratto, si pensi al matrimonio, all’accettazione o alla rinuncia dell’eredità. Il Termine è la clausola che determina il periodo temporale entro il quale si collocano gli effetti de contratto. È un evento futuro e certo. Il Modo è la clausola che crea un obbligo al beneficiario della prestazione, a favore del dante causa o del terzo. 153. le fonti delle obbligazioni Secondo l’art. 1173 c.c. fonte dell’obbligazione può essere il contratto (in riferimento al contratto nella sua accezione più ampia, comprendente tanto le fattispecie tipiche che quelle atipiche e quindi anche i contratti invalidi), l’atto illecito ed ogni altro atto o fatto idoneo a produrla secondo l’ordinamento giuridico (come le promesse unilaterali, i titoli di credito o il pagamento dell’indebito o ancora l’arricchimento senza causa). **154. il fatto illecito ed i suoi effetti
Il contratto è composto da elementi essenziali, senza i quali il contratto è nullo, ed elementi accidentali, scelti dalle parti. Gli elementi essenziali sono Accordo tra le parti; Causa, ossia la ragione pratica del negozio; Oggetto ossia il bene o il diritto per il quale il contratto viene stipulato; Forma.
**156. differenza tra espromissione ed accollo
170. la caparra confirmatoria Con la caparra confirmatoria si consegna una somma di denaro al momento del perfezionamento del contratto, come conferma. La caparra dovrà essere riconsegnata nel momento in cui il contratto viene eseguito o può essere trattenuta qualora la parte che ha dato la caparra si rendesse inadempiente. Qualora invece sia la parte che ha ricevuto la caparra ad essere inadempiente, la prima può recedere dal contratto e richiedere il doppio della caparra consegnata al momento del perfezionamento del contratto. **171. differenza tra rappresentanza diretta e indiretta
- le azioni di rivendicazione, concessa in favore di colui che si afferma proprietario di un bene senza averne il possesso, a sfavore di chi la possieda o la detenga; - l’azione negatoria, concessa al proprietario per far cessare molestie di fatto o di diritto; - l’azione di regolamento dei confini, presuppone l’incertezza del confine tra due fondi i quali proprietari sono sia attore che convenuto. Per questo tipo di azione è prevista qualsiasi prova, in mancanza della quale il giudice si attiene ai confini catastali;