Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


DIRITTO PRIVATO - RISPOSTE APERTE, Prove d'esame di Diritto Privato

DIRITTO PRIVATO - RISPOSTE APERTE - Prof. Michele Filippelli - UNI E-CAMPUS

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

In vendita dal 02/10/2021

roberta-candeloro
roberta-candeloro 🇮🇹

4.4

(62)

16 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
151. differenza tra offerta e promessa al pubblico
L’offerta al pubblico è un particolare tipo di proposta di contratto, che ha la caratteristica di
essere indirizzata non ad una collettività indeterminata di possibili destinatari.
Perché il contratto si concluda è sufficiente l’accettazione di un interessato.
L’offerta al pubblico vale come proposta esclusivamente a due condizioni:
che l’offerta contenga gli estremi essenziali del contratto da concludere,
che il valore di vera e propria proposta non sia escluso dalle circostanze o dagli usi.
L’offerta al pubblico può essere revocata.
La promessa al pubblico è invece un negozio giuridico unilaterale attraverso il quale un
determinato soggetto si impegna pubblicamente ad eseguire una determinata prestazione.
Nella promessa al pubblico, differentemente dall’offerta, la revoca è possibile, ma
esclusivamente per giusta causa.
La promessa e l’offerta hanno in comune esclusivamente l’indeterminatezza del
destinatario, che è una proposta contrattuale che vincola il proponente in presenza
dell’accettazione della controparte.
152. gli elementi accidentali del contratto
Il contratto viene disciplinato dall’art. 1321 cc. Viene descritto come l’accordo tra due o più
parti, nato per costituire, regolare o estinguere tra esse un rapporto giuridico patrimoniale.
Il contratto è composto da elementi essenziali, senza i quali il contratto è nullo, ed elementi
accidentali, scelti dalle parti, ossia Condizione, Termine e Modo.
La Condizione è una clausola subordinata ad effetti futuri e incerti, può essere sospensiva o
risolutiva. Possiamo inoltre distinguere la Condizione di fatto – se l’evento è un fatto
naturale -, di diritto – se dipende dalla legge -, potestativa –quando l’avveramento dipende
dalla sola volontà dei contraenti -. La condizione, per essere valida, deve essere lecita e
possibile. La condizione può avere effetto retroattivo, a meno che non sia negato dalle
controparti, non può essere apposta a qualunque tipo di contratto, si pensi al matrimonio,
all’accettazione o alla rinuncia dell’eredità.
Il Termine è la clausola che determina il periodo temporale entro il quale si collocano gli
effetti de contratto. È un evento futuro e certo.
Il Modo è la clausola che crea un obbligo al beneficiario della prestazione, a favore del
dante causa o del terzo.
153. le fonti delle obbligazioni
Secondo l’art. 1173 c.c. fonte dell’obbligazione può essere il contratto (in riferimento al
contratto nella sua accezione più ampia, comprendente tanto le fattispecie tipiche che
quelle atipiche e quindi anche i contratti invalidi), l’atto illecito ed ogni altro atto o fatto
idoneo a produrla secondo l’ordinamento giuridico (come le promesse unilaterali, i titoli di
credito o il pagamento dell’indebito o ancora l’arricchimento senza causa).
154. il fatto illecito ed i suoi effetti
155. gli elementi essenziali del contratto
Il contratto viene disciplinato dall’art. 1321 cc. Viene descritto come l’accordo tra due o più
parti, nato per costituire, regolare o estinguere tra esse un rapporto giuridico patrimoniale.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica DIRITTO PRIVATO - RISPOSTE APERTE e più Prove d'esame in PDF di Diritto Privato solo su Docsity!

151. differenza tra offerta e promessa al pubblico L’offerta al pubblico è un particolare tipo di proposta di contratto, che ha la caratteristica di essere indirizzata non ad una collettività indeterminata di possibili destinatari. Perché il contratto si concluda è sufficiente l’accettazione di un interessato. L’offerta al pubblico vale come proposta esclusivamente a due condizioni: che l’offerta contenga gli estremi essenziali del contratto da concludere, che il valore di vera e propria proposta non sia escluso dalle circostanze o dagli usi. L’offerta al pubblico può essere revocata. La promessa al pubblico è invece un negozio giuridico unilaterale attraverso il quale un determinato soggetto si impegna pubblicamente ad eseguire una determinata prestazione. Nella promessa al pubblico, differentemente dall’offerta, la revoca è possibile, ma esclusivamente per giusta causa. La promessa e l’offerta hanno in comune esclusivamente l’indeterminatezza del destinatario, che è una proposta contrattuale che vincola il proponente in presenza dell’accettazione della controparte. 152. gli elementi accidentali del contratto Il contratto viene disciplinato dall’art. 1321 cc. Viene descritto come l’accordo tra due o più parti, nato per costituire, regolare o estinguere tra esse un rapporto giuridico patrimoniale. Il contratto è composto da elementi essenziali, senza i quali il contratto è nullo, ed elementi accidentali, scelti dalle parti, ossia Condizione, Termine e Modo. La Condizione è una clausola subordinata ad effetti futuri e incerti, può essere sospensiva o risolutiva. Possiamo inoltre distinguere la Condizione di fatto – se l’evento è un fatto naturale -, di diritto – se dipende dalla legge -, potestativa –quando l’avveramento dipende dalla sola volontà dei contraenti -. La condizione, per essere valida, deve essere lecita e possibile. La condizione può avere effetto retroattivo, a meno che non sia negato dalle controparti, non può essere apposta a qualunque tipo di contratto, si pensi al matrimonio, all’accettazione o alla rinuncia dell’eredità. Il Termine è la clausola che determina il periodo temporale entro il quale si collocano gli effetti de contratto. È un evento futuro e certo. Il Modo è la clausola che crea un obbligo al beneficiario della prestazione, a favore del dante causa o del terzo. 153. le fonti delle obbligazioni Secondo l’art. 1173 c.c. fonte dell’obbligazione può essere il contratto (in riferimento al contratto nella sua accezione più ampia, comprendente tanto le fattispecie tipiche che quelle atipiche e quindi anche i contratti invalidi), l’atto illecito ed ogni altro atto o fatto idoneo a produrla secondo l’ordinamento giuridico (come le promesse unilaterali, i titoli di credito o il pagamento dell’indebito o ancora l’arricchimento senza causa). **154. il fatto illecito ed i suoi effetti

  1. gli elementi essenziali del contratto** Il contratto viene disciplinato dall’art. 1321 cc. Viene descritto come l’accordo tra due o più parti, nato per costituire, regolare o estinguere tra esse un rapporto giuridico patrimoniale.

Il contratto è composto da elementi essenziali, senza i quali il contratto è nullo, ed elementi accidentali, scelti dalle parti. Gli elementi essenziali sono Accordo tra le parti; Causa, ossia la ragione pratica del negozio; Oggetto ossia il bene o il diritto per il quale il contratto viene stipulato; Forma.

**156. differenza tra espromissione ed accollo

  1. differenza tra possesso e proprietà** Proprietà è il diritto di godere e disporre in qualsiasi modo del bene proprio, per questo chiamata anche titolarità. Essa viene specificata all’art. 42 della Cost. che la distingue in proprietà pubblica o privata. Il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo. Al proprietario spetta inoltre il valore di scambio della cosa, ossia la facoltà di cedere ad altri, in tutto o in parte, i diritti sulla cosa. Il possesso è la possibilità di utilizzare un bene, il codice civile stabilisce che si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto. Solitamente il proprietario del bene è anche il possessore dello stesso, può al contrario verificarsi usucapione o ad esempio la stipula di un contratto di affitto dove si lascia il possesso del bene ad una persona terza. 158. la specificazione La specificazione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario della materia altrui, da un terzo che utilizzerà quella materia per crearne un’altra. È l’esempio dello scultore che, impossessandosi di un blocco di marmo altrui, ne realizza un’opera d’arte o è il caso del terzo che si impossessa di un appartamento e ne ristruttura l’interno. Lo specificatore può essere accusato di furto, essere obbligato ad un risarcimento danni o, qualora il valore della materia usata superi notevolmente il valore della manodopera, la proprietà spetterà al proprietario della materia, che dovrà all’utilizzatore il prezzo della mano d’opera. **159. i requisiti dell'oggetto del contratto
  2. differenza tra usufrutto ed enfiteusi
  3. le azioni possessorie** A prescindere che il possesso sia conforme o meno ad un diritto, il possessore spogliato o molestato del suo bene è tutelato col le c.d. azioni possessorie che assicurano una tutela di carattere provvisorio. Le azioni possessorie si differenziano da quelle petitorie in quanto queste ultime possono essere fatte valere solo dal titolare di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento. Per questo motivo, chi soccombe nel giudizio possessorio, può al contrario vincere nel giudizio petitorio. **162. differenza tra superficie e servitù
  4. il pegno**

170. la caparra confirmatoria Con la caparra confirmatoria si consegna una somma di denaro al momento del perfezionamento del contratto, come conferma. La caparra dovrà essere riconsegnata nel momento in cui il contratto viene eseguito o può essere trattenuta qualora la parte che ha dato la caparra si rendesse inadempiente. Qualora invece sia la parte che ha ricevuto la caparra ad essere inadempiente, la prima può recedere dal contratto e richiedere il doppio della caparra consegnata al momento del perfezionamento del contratto. **171. differenza tra rappresentanza diretta e indiretta

  1. differenza tra ratifica e convalida** La convalida è un negozio con il quale il negozio annullabile può essere sanato. La convalida è tacita, in quanto si verifica qualora venga data esecuzione volontaria al negozio annullabile, ed espressa in quanto deve contenere la menzione del negozio annullabile, del motivo di annullabilità e la dichiarazione che si intende convalidare. Anche la ratifica è un atto con cui si può sanare un negozio annullabile, ma, a differenza della convalida, la ratifica può essere o tacita o espressa. La ratifica ha inoltre effetto retroattivo salvo i diritti dei terzi. La facoltà di ratifica si trasmette agli eredi. Il terzo, o gli eredi, può invitare l’interessato a pronunciarsi sula ratifica entro un termine, scaduto il quale, la ratifica si intende negata. 173. casi di risoluzione di diritto del contratto La risoluzione di diritto del contratto può intervenire in 3 casi previsti dal codice civile: Tramite clausola risolutiva espressa, con la quale le parti prevedono la risoluzione automatica del contratto qualora una obbligazione non venga adempiuta o comunque eseguita seguendo le modalità pattuite. Tramite diffida ad adempiere, con la quale la parte adempiente diffida ad adempiere la parte inadempiente mediante dichiarazione scritta entro un determinato termine. Tramite termine essenziale, che si avvera quando la prestazione diventa inutile per il creditore, qualora non venga eseguita entro il termine stabilito. **174. differenza tra arbitrato ed arbitraggio
  2. le azioni petitorie** Le azioni petitorie sono azioni a difesa del diritto di proprietà e, in quanto tali, possono essere fatte valere solo da chi è titolare di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento, indipendentemente dal possesso. Con l’azione petitoria si ha l’onere di dare prova del diritto di cui ci si dichiara titolare. Sono azioni petitorie:
- le azioni di rivendicazione, concessa in favore di colui che si afferma proprietario di un bene senza averne il possesso, a sfavore di chi la possieda o la detenga; - l’azione negatoria, concessa al proprietario per far cessare molestie di fatto o di diritto; - l’azione di regolamento dei confini, presuppone l’incertezza del confine tra due fondi i 

quali proprietari sono sia attore che convenuto. Per questo tipo di azione è prevista qualsiasi prova, in mancanza della quale il giudice si attiene ai confini catastali;

  • l’azione di apposizione di termini, al contrario della precedente, presuppone la certezza dei confini e serve a far apporre o a far ristabilire i simboli di confine tra i due fondi. **176. i modi di estinzione dell'obbligazione diversi dall'adempimento
  1. il recesso
  2. le presunzioni
  3. i mezzi di conservazione delle garanzie patrimoniali
  4. i vizi della volontà
  5. devoluzione e affrancazione
  6. differenza tra associazioni e fondazioni
  7. differenza tra nascituro e concepito
  8. le fasi del procedimento successorio
  9. differenze tra eredi e legatari
  10. differenze tra prescrizione e decadenza
  11. differenze tra capacità giuridica e capacità di agire
  12. accettazione con beneficio d'inventario
  13. differenza tra testamento segreto e pubblico
  14. i testamenti speciali
  15. cause di revocazione della donazione
  16. l'indegnità
  17. il diritto potestativo** Il diritto potestativo fa parte dei diritti soggettivi, consiste nel potere riconosciuto ad un soggetto di cambiare la situazione giuridica di un altro soggetto attraverso un atto unilaterale ai fini di tutelare un proprio interesse. Ciò può accadere ad esempio se il contraente recede dal contratto nel quale sia stata stabilita una caparra penitenziale 194. differenza tra domicilio, residenza e dimora il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari, la residenza è luogo in cui la persona ha la dimora abituale, la dimora è il luogo in cui la persona attualmente si trova. 195. Affinità e parentela