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Diritto Privato: Appunti Completi su Concetti Fondamentali, Diritti Reali e Contratti, Dispense di Diritto Privato

Una panoramica completa dei concetti fondamentali del diritto privato, esplorando i diritti reali, i contratti e le loro implicazioni. La distinzione tra diritto pubblico e diritto privato, le fonti del diritto, i soggetti del diritto, i diritti della personalità, la proprietà, i diritti reali limitati, i contratti e le loro patologie, con particolare attenzione alla vendita. Offre una base solida per comprendere i principi chiave del diritto privato.

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 14/02/2025

noemi-polverino-9
noemi-polverino-9 🇮🇹

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ESAME DI DIRITTO PRIVATO
Linguaggio giuridico: è il linguaggio in cui sono formulati tutti i discorsi riguardanti il diritto, lo scopo di
quest’ultimo è quello di perseguire un ideale di giustizia, per impedire che ognuno si faccia giustizia da
sé, per evitare la vendetta e la violenza.
Il diritto è un universo di regole, che riconoscono e attribuiscono un diritto, per esempio rispetta la vita
privata di altrui.
Possiamo affermare che una regola è una proposizione la cui funzione è quella di prescrivere un
comportamento cioè quello di qualificarlo come obbligatorio, vietato o lecito. Ci sono diversi tipi di
regole:
Individuale: che riguarda il comportamento di un individuo o più individui
Concreta: che riguarda il comportamento di chiunque si trovi in una determinata situazione
Astratta: vale in ogni situazione che sia uguale a quella prevista
Regola di diritto: la regola di diritto ha un significato diverso, ci riferiamo a regole di un gradino superiore
che prescrivono in modo generale e astratto ciò che si può o si deve fare nelle situazioni – tipo delle
regole stesse.
Norma: è il sinonimo di regola, ci rimanda a ci che è normale. La funzione della norma è quella di
indirizzare i comportamenti umani in modo che un certo modello di comportamento divenga normale.
Se le norme non vengono rispettate ci sono delle conseguenze negative, le sanzioni possono essere:
Sanzioni civili, come il risarcimento del danno
Sanzioni pensali, come la detenzione
Sanzioni amministrative, come l’ammenda
L’ordinamento giuridico: è il complesso delle regole di condotta che si applicano all’interno di un
determinato gruppo sociale, entro un determinato ambito territoriale di riferimento. Nel nostro
ordinamento il diritto internazionale ha un canale permanente di rilevanza, l’articolo 10 della
costituzione afferma che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto
internazionale. Il diritto internazionale regola i rapporti tra gli stati.
Diritto privato: è il diritto degli interessi particolari che sono di solito trattati come interessi disponibili
come, bisogni, esigenze, finalità, valori dei quali gli stessi interessati possono decidere in certi limiti se
e come cercare la soddisfazione o accettare il sacrificio.
Diritto pubblico: è il diritto degli interessi generali che quindi non sono disponibili da un singolo
interessato o da un gruppo di interessati, essi riguardano tutta la collettività e dunque sono affidati alla
pubblica autorità
Le fonti del diritto sono:
le leggi, che riguardano tutti quei atti con cui si esercita la funzione legislativa
la legge in senso formale che è l’atto specifico che viene prodotto secondo le procedure
previste, che viene approvato da parte delle due camere, che viene promulgato da parte del
presidente della repubblica e che viene pubblicato nella gazzetta ufficiale.
Gli atti legislativi che sono prodotti con una diversa procedura ma hanno la stessa forza della
legge.
Decreto legislativo delegato è emanato dal governo in base a una legge – delega e il decreto legge è
emanato dal governo in casi straordinari e convertito poi in legge dalle camere.
Regolamenti: possono essere emanati dal governo, dalle regioni, dalle province e dai comuni. In
particolare i regolamenti governativi disciplinano l’esecuzione delle leggi dettando norme applicative
che non possono contrastare la legge.
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ESAME DI DIRITTO PRIVATO

Linguaggio giuridico: è il linguaggio in cui sono formulati tutti i discorsi riguardanti il diritto, lo scopo di quest’ultimo è quello di perseguire un ideale di giustizia, per impedire che ognuno si faccia giustizia da sé, per evitare la vendetta e la violenza. Il diritto è un universo di regole, che riconoscono e attribuiscono un diritto, per esempio rispetta la vita privata di altrui. Possiamo affermare che una regola è una proposizione la cui funzione è quella di prescrivere un comportamento cioè quello di qualificarlo come obbligatorio, vietato o lecito. Ci sono diversi tipi di regole: − Individuale: che riguarda il comportamento di un individuo o più individui − Concreta: che riguarda il comportamento di chiunque si trovi in una determinata situazione − Astratta: vale in ogni situazione che sia uguale a quella prevista Regola di diritto: la regola di diritto ha un significato diverso, ci riferiamo a regole di un gradino superiore che prescrivono in modo generale e astratto ciò che si può o si deve fare nelle situazioni – tipo delle regole stesse. Norma: è il sinonimo di regola, ci rimanda a ci che è normale. La funzione della norma è quella di indirizzare i comportamenti umani in modo che un certo modello di comportamento divenga normale. Se le norme non vengono rispettate ci sono delle conseguenze negative, le sanzioni possono essere: − Sanzioni civili, come il risarcimento del danno − Sanzioni pensali, come la detenzione − Sanzioni amministrative, come l’ammenda L’ordinamento giuridico: è il complesso delle regole di condotta che si applicano all’interno di un determinato gruppo sociale, entro un determinato ambito territoriale di riferimento. Nel nostro ordinamento il diritto internazionale ha un canale permanente di rilevanza, l’articolo 10 della costituzione afferma che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale. Il diritto internazionale regola i rapporti tra gli stati. Diritto privato: è il diritto degli interessi particolari che sono di solito trattati come interessi disponibili come, bisogni, esigenze, finalità, valori dei quali gli stessi interessati possono decidere in certi limiti se e come cercare la soddisfazione o accettare il sacrificio. Diritto pubblico: è il diritto degli interessi generali che quindi non sono disponibili da un singolo interessato o da un gruppo di interessati, essi riguardano tutta la collettività e dunque sono affidati alla pubblica autorità Le fonti del diritto sono: − le leggi, che riguardano tutti quei atti con cui si esercita la funzione legislativa − la legge in senso formale che è l’atto specifico che viene prodotto secondo le procedure previste, che viene approvato da parte delle due camere, che viene promulgato da parte del presidente della repubblica e che viene pubblicato nella gazzetta ufficiale. − Gli atti legislativi che sono prodotti con una diversa procedura ma hanno la stessa forza della legge. Decreto legislativo delegato è emanato dal governo in base a una legge – delega e il decreto legge è emanato dal governo in casi straordinari e convertito poi in legge dalle camere. Regolamenti: possono essere emanati dal governo, dalle regioni, dalle province e dai comuni. In particolare i regolamenti governativi disciplinano l’esecuzione delle leggi dettando norme applicative che non possono contrastare la legge.

Norme corporative: sono quelle regole che trovano fonte nei contratti collettivi che hanno efficacia normativa generale in quanto stipulati dalle organizzazioni sindacali dell’ordinamento corporativo fascista. Usi: sono una fonte di diritto sussidiaria le cui regole fanno parte dell’ordinamento a queste condizioni − Le regole sono richiamate da una delle fonti precedenti − In materie non regolate da altra fonte, che vale come fonte di diritto solo in presenza di due requisiti, una generale costante uniformità di comportamento e la convinzione di osservare un obbligo giuridico Gli usi hanno una distinzione: − Usi normativi, sono quelle fonti di diritto (sono regole giuridiche che si applicano in mancanza di regole scritte) − Usi contrattuali, hanno la funzione di integrare e di interpretare i contratti − Usi interpretativi, sono le pratiche con le quali sono interpretate le clausole contrattuali Formanti del diritto privato: un formante è la base giuridica sulla quale si sviluppa l’ordinamento giuridico di una società. I formanti del diritto sono tre: − Formante della legge, si parte dalla norma che si ricava dalla lettura e dall’interpretazione del testo legislativo. il formante legislativo ha caratterizzato il sistema giuridico francese, le code civile si deve alla tenacia e alla sensibilità politica di Napoleone, che ne ha seguito personalmente il processo di elaborazione e approvazione tra una campagna militare e l’altra. − Formante giurisprudenziale, si intendono gli organi giudicanti e le decisioni che essi prendono, ci interessano l’insieme delle sentenze delle decisioni delle corti. Il formante giurisprudenziale ha caratterizzato il sistema di common law, un sistema giuridico di diritto non codificato che si basa sul modello di “precedenti giurisprudenziale”, attraverso il quale i giudizi vengono stabiliti sulla base di altre precedenti sentenze di casi tra loro simili, consolidandosi nel tempo. Con la regola del distinguo il diritto si evolve, non capita che ci siano casi simili quindi si verifica l’evoluzione del diritto, se non ci sono precedenti si crea la regola di diritto basandosi sempre sui principi. Il giudice non potrà mai decide ovvero dire che non c’è una norma che può risolvere quel determinato caso, se non c’è una norma specifica la cerchi nei principi generali. Questo chiude il sistema giuridico perché anche in caso lacuna normativa e vuoto normativo il giudice deve decidere. − Formante dottrinale, la dottrina giuridica sono gli studiosi della scienza giuridica per esempio i professori universitari che scrivono libri, commentano le sentenze. Codice civile: è il corpo normativo più importante sui rapporti di diritto privato. Il primo codice entrò in vigore il 1° gennaio 1866 con lo scopo di sostituire i codici civili dei diversi stati italiani. Esso fu poi costantemente modificato fino ad essere riformato nella versione che conosciamo noi oggi è quello emanato con il regio decreto che risale al 1942. È stato influenzato dal fascismo ma in seguito si è provveduto ad eliminare tutte le norme fasciste. Il codice civile si articola in 6 libri: − Libro primo - delle persone e della famiglia − Libro secondo - delle successioni − Libro terzo - della proprietà

Diritti assoluti : diritti che si possono far valere verso tutti Diritti relativi: diritti che si fanno valere solo nei confronti di determinati soggetti Diritti potestativi : è il potere attribuito ad un solo soggetto di modificare, con un proprio atto, la sfera giuridica di un altro soggetto, che versa in situazione di soggezione. Obbligazione : è il rapporto giuridico in cui un soggetto detto debitore è tenuto a una determinata prestazione a favore di un altro soggetto detto creditore. Titolarità : è una relazione di appartenenza di un diritto o di un obbligo ad un soggetto. È importante stabilire se l’acquisto è avvenuto a titolo originario o derivato. − Originario: in cui il diritto si costituisce senza dipendere dalla posizione di un precedente titolare − Derivativo: che si verifica quando vi è un trasferimento di un diritto da un soggetto detto cedente ad un altro detto cessionario, in virtù di un atto giuridico, quale può essere una vendita, una donazione o una successione. Successione : è la sostituzione di un soggetto a un altro come titolare di un diritto o di un obbligo, essa indica la continuità del rapporto giuridico attraverso il mutare dei titolari. Può essere a titolo universale cioè una successione nella totalità o una quota di esso o a titolo particolare in cui ci sono uno o più diritti individuati specificamente. fatti giuridici : il fatto giuridico indica in generale ogni fatto al quale una norma giuridica collega un qualsiasi fatto. Con la parola fatto indichiamo un qualsiasi accadimento o stato mentre con la parola giuridico indichiamo che il fatto è previsto da una regola di diritto che collega al suo accadere determinate conseguenze e gli attribuisce così rilevanza giuridica. atti giuridici : l’atto giuridico è ogni comportamento lecito o illecito, che la legge prende in considerazione in quanto imputabile ad una persona come sua propria azione. − Atto lecito: si ha quando una persona fa uso di libertà o esercita poteri ammesso dalla legge − Atto illecito: si ha quando un comportamento è contrario ad una norma e ha come conseguenza una sanzione Illecito penale: comprende tutti quei comportamenti che la legge considera lesivi di un bene la cui tutela è di interesse generale e che prevede come fattispecie di reato, una pena a carico dell’autore dell’illecito. illecito amministrativo : comprendono tutti i comportamenti che violano norme poste a tutela di quegli interessi di ordine generale, la cui soddisfazione è affidata alla pubblica amministrazione. illecito civile : che si tratta in generale di qualunque fatto, doloso o colposo, che causa ad altri un danno ingiusto. illecito contrattuale si verifica quando una delle parti viola un obbligo che aveva nei confronti dell’altra parte. Illecito extracontrattuale è l’illecito civile consistente nella violazione di un dovere, che non si figura come inadempimento di un obbligo del danneggiante nei confronti del danneggiato. Atti unilaterali che consistono in una dichiarazione proveniente da una sola parte Atti bilaterali in cui si combinano dichiarazioni provenienti da più parti Atti unipersonali che si tratta del testamento, il testamento può essere fatto da una sola persona Atti collegiali che sono la manifestazione di volontà formata dalle dichiarazioni di più soggetti riuniti in un collegio Atti patrimoniali che sono diretti a regolare interessi economici (contratto)

Atti non patrimoniali : sono interessi di natura personale, diversi dagli atti personalissimi che sono atti che possono essere compiuti solo personalmente e direttamente dall’interessato e non dai suoi interessati Autonomia privata è il potere dei privati di regolare liberamente i propri interessi e di decidere della propria sfera giuridica, nel rispetto dei limiti dell’ordinamento. SOGGETTI DEL DIRITTO Persona fisica: è un qualsiasi essere umano con diritti e doveri Persona giuridica: soggetto di diritto costituito da persone fisiche e da beni, volti al raggiungimento di fini comuni. Tra gli enti di natura privatistica c’è un’altra distinzione da fare che riguarda la personalità giuridica che ha il riconoscimento da parte dello stato e quando abbiamo una netta separazione tra il patrimonio dell’ente cioè della persona giuridica e quello dei suoi soci cioè i membri. La personalità giuridica presuppone una propria autonoma patrimoniale perfetta. Per responsabilità solidale si intende la situazione in cui due o più soggetti sono obbligati a una medesima prestazione. Diritto di regresso è il diritto per un condebitore di rivalersi verso gli altri condebitori solidali nel caso in cui il primo abbia effettuato per l’intero il pagamento al comune creditore. Capacita giuridica : si acquista al momento della nascita, è l’attitudine di essere titolare di diritti e di obblighi. Capacità di agire : si acquista a 18 anni, è l’attitudine a compiere tutti gli atti giuridici pe i quali non è stabilita un’età diversa. Ci sono dei diritti che sono riconosciuti anche al concepito, il feto è tutelato concedendo alla madre determinati diritti che riguardano l’aborto. Ci sono tre istituti giuridici legati che intervengono per limitare o togliere la capacità di agire del soggetto: − Interdizione (414 cc) È una misura di protezione dei soggetti deboli, si tratta di un procedimento per i soggetti che per malattia o per altri motivi si trova in condizioni abituali di infermità di mente tali da renderli incapaci totalmente di provvedere ai propri interessi. Viene quindi nominato un tutore che prevede alla cura degli interessi dell’interdetto − Inabilitazione (415 cc) È un istituto giuridico che si inserisce nell’ambito della tutela dei soggetti parzialmente incapaci di agire, la scelta in ordine di all’applicazione o meno dell’inabilitazione di un soggetto spetta al giudice. Il giudice effettua una valutazione sulla gravità dell’infermità, valutando i rapporti dell’incapace con il mondo esterno quando l’amministrazione di sostegno non è sufficiente a garantire la piena tutela. − Amministrazione di sostegno (404 cc) È una misura di protezione flessibile che aiuta le persone con menomazioni fisiche o psichiche a gestire i propri interessi senza limitarne la capacità di agire. Beni giuridici: sono le cose che possono formare oggetto di diritto, beni mobili o immobili. Non si possono trasferire beni di cui non si è proprietari. Il legislatore stabilisce tre requisiti per favorire il principio dell’affidamento dell’acquirente:

Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per tempo indicato dalla legge. La prescrizione è un modo di estinzione dei diritti fondato sull’inerzia del titolare, chi non esercita il diritto lo perde. Ci sono due fondamenti: − L'esigenza di certezza cioè il trascorrere del tempo − L'inerzia in cui la legge privilegia le ragioni di chi vuole essere libero da un vecchio obbligo rispetto a quelle del titolare inerte La prescrizione non opera per tutti i diritti, come quelli indisponibili, di carattere familiare, diritti di proprietà. Vengono quindi fissati 4 punti: − Decorrenza: la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. − Sospensione: la sospensione della prescrizione determina uno stop del decorso della stessa, che ricomincia a decorrere dopo che ne sia cessata la causa, il tempo trascorso in precedenza viene a sommarsi con il periodo successivo. − Interruzione: quando cessa l’inerzia del titolare, la prescrizione di interrompe. − Durata: il termine orario è di 10 anni ma ci sono anche prescrizioni brevi La lite L'azione è il potere di agire in giudizio. Non solo uno strumento di tutela dei diritti in quanto attribuisce potere di iniziativa per avviare un procedimento giudiziale anche a soggetti che non sono titolari di un diritto soggettivo ma che si ritengono portatori di interesse qualificato. Una significativa evoluzione si è avuta in materia di tutela del consumatore e dell’ambiente. Colui che esercita l’azione è l’attore, mentre chi è chiamato a difendersi è il convenuto e si difende negando attraverso le eccezioni, che significa opporsi ad un’affermazione. Persona fisica e diritti della personalità Una persona fisica è un qualsiasi essere umano con diritti e doveri. I diritti della personalità sono i diritti nei quali si concretizza la tutela della personalità individuale, e sono: − Integrità: ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica − Salute: ogni essere umano deve godere di massima salute − Autodeterminazione: il diritto di decidere in merito alla propria sorte − Nome, immagine e identità: il nome che comprende prenome e cognome è protetto contro l’uso di altri mentre l’immagine è il diritto che la propria immagine non venga esposta o pubblicata senza il consenso e per quanto riguarda l’identità personale non essere presentati in modo falso al pubblico − Diritto alla vita privata e alla riservatezza: riguarda la difesa della zona di intimità e il controllo sulle informazioni Proprietà Il proprietario ha il diritto di gode e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo. Pieno vuol dire che il proprietario può fare ciò che vuole della cosa e esclusivo che possiede di il potere di escludere gli altri del godimento di un determinato bene. Non si possono compiere atti emulativi cioè l’esercitare il mio diritto in maniera illecita. Ci sono due modi per tutelarsi contro ciò: − Tutela inibitoria che consente di richiedere al giudice di proibire l’uso di condizioni generali abusive − Risarcimento del danno

Il rapporto di vicinato è fonte di vari limiti della proprietà privata, un limite generale della proprietà fondiaria è il divieto di immissioni. Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o rumori e simili derivanti dal fondo se non superano la normale tollerabilità. Il giudice valuta se viene superata o meno la normale tollerabilità, in base al criterio oggettivo delle condizioni di luogo e se si è una zona industriale o in una zona residenziale tranquilla. Un altro aspetto importante è quello di effettuare un bilanciamento degli interessi contrapposti cioè quella della produzione da una parte e quello della proprietà dall’altra. Ci sono due tipologie di modalità di acquisto: − a titolo derivativo sono: contratto e successione a causa morte Il contratto attraverso il quale trasferisco la proprietà della cosa e successione determina la nascita di un diritto nuovo indipendente dal diritto di un precedente proprietario − a titolo originario sono: l’occupazione, l’invenzione, l’accessione, l’unione o commistione, la specificazione, l’usucapione e il possesso di una buonafede L’ occupazione è la presa di possesso delle cose mobili che non sono di proprietà di alcuno, tali sono: le cose mobili che non sono mai state di proprietà di alcuno e le cose abbandonate. L’invenzione: è il ritrovamento delle cose smarrite che devono essere consegnate al proprietario o se questo è ignoto al sindaco del luogo dove vengono rinvenute. Se dopo un anno dalla consegna della cosa il proprietario non si è presentato a ritirarla, il diritto di proprietà su di essa spetta al ritrovatore L' accessione è il fenomeno che si verifica quando il proprietario del suolo diventa titolare di qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto suolo. L' unione si verifica quando due o più cose mobili appartenenti a diversi proprietari, vengono ad unirsi in modo tale da formare uno solo e non è possibile separarle senza danno. La specificazione consiste nella creazione di una cosa nuova con il materiale appartenente ad un’altra persona, diversa da colui che l’ha creata. L’acquisto dipende dal fatto che il valore della materia superi notevolmente o meno quello della manodopera L' usucapione: l’acquisto della proprietà per usucapione si verifica quando un soggetto, pur essendo proprietario di un bene, esercita ugualmente sullo stesso, per un certo periodo di tempo che di solito è 20 anni, il potere di fatto, senza essere contrastato dal titolare del diritto. Possesso di buona fede: l’acquirente di un bene mobile ignora, in buona fede, che il bene che gli è stato venduto non apparteneva al venditore, diventa ugualmente proprietario di quel bene. Beni, diritti reali e di godimento I diritti reali sono quei diritti che attribuiscono al titolare un potere diretto e immediato su un bene, permettendogli di trarne vantaggio in maniera esclusiva. I diritti reali limitati si suddividono in due categorie: Diritti reali di garanzia: consentono di garantire diritti di credito di terzi e sono il pegno e l’ipoteca Diritti reali di godimento: assicurano in varia misura l’uso della cosa da parte del titolare del diritto limitato, e sono: − Superficie è un diritto che consente al superficiario di godere di un bene di proprietà altrui − Enfiteusi si ha quando il proprietario di un fondo concede ad un’altra persona il diritto di goderne con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone annuo di denaro − Usufrutto: colui che esercita il diritto di usofrutto può godere della cosa ma deve rispettarne la destinazione economica

Le azioni di nunciazione che spettano sia al possessore che al proprietario si suddividono in due tipologie: o Denunzia di nuova opera: azione utilizzata per impedire che una nuova opera in corso nel fondo vicino possa arrecare danno al proprio fondo o Denunzia di danno temuto, è un'azione utilizzata per prevenire un danno che si tema possa avvenire da qualcosa di già esistente sul proprio fondo Obbligazione: è una relazione giuridica tra due soggetti che sono il creditore e il debitore legati da una relazione giuridica. Le fonti dell’obbligazione sono fatte giuridiche e che danno origine a un obbligo giuridico tra due soggetti, sono il contratto, il fatto illecito e da ogni altro fatto idoneo La struttura dell’obbligazione: i soggetti sono il debitore cioè colui che esegue la prestazione e il creditore cioè colui che ha diritto di esigere la prestazione. In base al contenuto della prestazione ci sono: o Le obbligazioni di dare cioè il trasferimento della proprietà o di altri diritti reali o Di fare cioè lo svolgimento di un’attività o Di non fare che implicano l’astensione da una determinata attività. Adempimento e inadempimento L'adempimento è l’esatta esecuzione, da parte del debitore, della prestazione che forma oggetto dell’obbligazione. L'inadempimento è l’inesatta esecuzione o ritardo della prestazione, si deve dunque vedere se verrà tollerato il ritardo e quindi reagire a questo inadempimento con la mora del debitore, in questo caso il debitore è tenuto al risarcimento dei danni a meno che non dimostri che il ritardo è dovuto da cause a lui imputabili. Esiste anche la mora del creditore che tutela il debitore qualora il creditore non volesse ricevere la prestazione. Il risarcimento del danno per l’inadempimento o per il ritardo deve comprendere la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta. C'è una distinzione del danno: o Danno emergente è la perdita subita dal creditore o Lucro cessato: mancato guadagno Ci sono anche altri modi di estinzione dell’obbligazione:

  • Satisfattori che soddisfano l’interesse del creditore come la compensazione che riguarda i soggetti che sono reciprocamente debitori e creditori, infatti l’obbligazione si estingue in tutto o in parte
  • non satisfattori in cui manca la soddisfazione come la novazione con cui le parti si accordano per sostituire l’obbligazione vecchia come nuova. Contratto Il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Ci sono 4 requisiti del contratto: − L' accordo delle parti in cui ci deve essere un consenso reciproco e le parti devono essere d’accordo sui termini e condizioni stabilite − La causa è il motivo lecito che giustifica l’impegno contrattuale

− L' oggetto che deve essere possibile e lecito ovvero realizzabile e conforme alla legge − La forma in alcuni contratti deve essere stipulata in una forma particolare per essere validi, se la legge richiede una forma specifica e questa non è rispettata il contratto viene considerato nullo Gli elementi accidentali sono: o Condizione è un avvenimento futuro e incerto dal cui verificarsi dipende l’efficacia o la risoluzione del contratto, le condizioni possono essere sospensive quando il contratto produce effetti solo al verificarsi dell’evento o risolutive se il contratto si risolve al verificarsi dell’evento o Termine è un evento futuro e certo dal quale dipende l’inizio o la fine dell’efficacia del contratto o Onere è un obbligo accessorio imposto a una delle parti nel caso di contratto a titolo gratuito Autonomia contrattuale è un principio fondamentale che permette alle parti di autodeterminare le proprie relazioni giuridiche attraverso il contratto, adattandolo alle loro specifiche esigenze ma sempre nel rispetto delle norme giuridiche. Conclusione del contratto La conclusione di un contratto può presentare modalità e tempi rapidi che non ha senso parlare di un procedimento di formazione. In altri casi può avere modalità complesse e tempi più lunghi. Un presupposto della conclusione di un contratto è l’accordo o il consenso delle parti, che si realizza mediante l’incontro di due dichiarazioni: o La proposta con cui una parte manifesta la volontà di concludere un contratto, indicandone tutti gli elementi essenziali o L'accettazione con cui la controparte manifesta la volontà di accettare la proposta e quindi di concludere il contratto. o Ci può essere in caso una controproposta cioè una nuova proposta I contratti consensuali sono quei contratti che si perfezionano con il mero consenso delle parti. I contratti reali sono quei contratti che si perfezionano con la consegna di una cosa che ne è oggetto. Il contratto preliminare è un accordo con cui le parti si obbligano a stipulare un successivo contratto definitivo. L' efficacia di un contratto si riferisce alla capacità dello stesso di produrre effetti giuridici, modificare o estinguere rapporti giuridici tra le parti coinvolte. Ci sono diversi tipi di efficacia: o Contratti a efficacia obbligatoria che sono regolati dalle norme previste dai singoli contratti o Contratti a efficacia immediata che producono effetti giuridici in unico momento (c.di vendita) o Contratti di durata che producono gli effetti ripetuti nel tempo (contratto di locazione) Interpretazione: interpretare vuol dire attribuisce un significato e la regola-base dell’interpretazione è quella della buona fede, che impone che le parti si comportino con lealtà e correttezza durante la fase dell’esecuzione ma anche nell’interpretazione stessa del contratto. Patologie del contratto Comprendono distinte situazioni che determinano la rottura del vincolo contrattuale. Validità: un contratto è valido quando si è formato in modo conforme a quanto prescrive la legge e quindi è idoneo a produrre effetti. Invalidità: un contratto è invalido quando non si è formato in modo conforme a quanto la legge prescrive, dunque non è idoneo a produrre effetti.

Per tutelare il consumatore sono state introdotte numerose leggi raggruppate nel codice del consumo per evitare che l’imprenditore possa profittare della debolezza del consumatore. Di notevole importanza è la carta dei diritti dei consumatori tra cui: diritto alla tutela della salute, diritto alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi, all’esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede, correttezza e lealtà. Inoltre il codice del consumo detta la disciplina contro le pratiche commerciali scorrette che son vietate, una pratica commerciale è una qualsiasi azione o condotta posta in essere da un professionista in relazione alla promozione o vendita di un prodotto ai consumatori. Una pratica commerciale è scorretta se è contraria alla diligenza professionale e se altera sensibilmente la capacità del consumatore medio di prendere una decisione consapevole inducendolo a prenderne una non avrebbe preso. Sono previste due tipi di pratiche commerciali scorrette: o Pratiche commerciali ingannevoli che contengono informazioni non vere o Pratiche commerciali aggressive che limitano la libertà di scelta o di comportamento del consumatore mediante molestie Contratti tipici e atipici: VENDITA La più antica forma di scambio è il baratto ovvero lo scambio in natura bene con bene, ma dopo l’introduzione della moneta lo scambio del bene avviene con il denaro, infatti il prezzo è uno dei caratteri distintivi della vendita. Gli elementi essenziali del contratto di vendita: o Parti coinvolte --> venditore che trasferisce la proprietà del bene e l’acquirente che riceve la proprietà e paga il prezzo o Oggetto del contratto --> deve essere specificato includendo una descrizione del bene o Prezzo --> può essere determinato al momento della stipulazione del contratto o secondo i criteri stabiliti dal contratto stesso o Modalità di pagamento --> come e quando deve essere effettuato o Termini e condizioni cioè la consegna, la garanzia... La vendita produce un effetto traslativo quello del trasferimento della proprietà o diritto dal venditore all’acquirente. Si parla di vendita obbligatoria quando è previsto che il trasferimento del bene avviene solo in seguito all’adempimento di determinate obbligazioni, come il pagamento del prezzo o la consegna del bene. Obblighi del venditore o Consegna del bene e dei relativi documenti o Garanzia per evizione cioè garantire che non verrà disturbato da terzi che vantano diritti sulla cosa venduta o Garanzia per vizi della cosa, dove il compratore decade dal diritto se non denunzia i vizi al venditore entro 8 giorni dalla scoperta o Garanzia di conformità obblighi del compratore: pagamento del prezzo, accettazione della cosa e verifica della cosa Tipi di vendita: o Vendita di cosa futura: ha come oggetto un bene ancora non esistente che verrà ad esistere in futuro

o Venditi di immobili da costruire: comune nel settore immobiliare, il costruttore è tenuto a fornire all’acquirente una fideiussione di importo pari alle somme versate come garanzia e una polizza assicurativa decennale a copertura di eventuali danni o difetti di costruzione. o Vendita di cosa altrui: si tratta di quando una persona vende una cosa di cui non è proprietario, il venditore è obbligato a procurare al compratore l’acquisto della proprietà Contratti di utilizzazione: LOCAZIONE La locazione è un contratto con il quale una parte il locatore si obbliga a far godere all’altra parte detta conduttore, una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso il corrispettivo. Ci sono due specie di contratti di locazione: la locazione in senso stretto e l’affitto. Obblighi del locatore: consegnare il bene e garantire che sia idoneo all’uso pattuito, mantenimento delle strutture, rispetto della quiete cioè deve garantire che il conduttore possa godere del bene, pagamento di eventuali spese straordinarie e l’obbligo di garanzia Obblighi del conduttore: pagamento del canone di locazione, uso adeguato del bene, manutenzione ordinaria, rispetto delle norme e dei regolamenti e rilascio del bene. Per quanto riguarda la durata non è mai determinata, però è importante conoscere la distinzione tra: o Locazione a tempo determinato dove la locazione cessa alla scadenza senza necessità di disdetta o Senza determinazione convenzionale, il contratto cessa solo se prima della scadenza viene comunicata la disdetta Locazione di immobili urbani Per i contratti di locazione immobiliare ad uso abitativo è richiesta la forma scritta. La legge distingue due modi di stipulazione del contratto quello privatistico e assistito. Privatistico: se il contratto è stipulato dalle due parti senza interventi di controllo, hanno maggiore libertà di determinare le condizioni contrattuali rispettando sempre le norme. La durata del contratto non può essere inferiore a 4 anni con facoltà di diniego del rinnovo da parte del locatore. Il conduttore ha libertà di diniego e può recede dal contratto in qualsiasi momento con preavviso di 6 mesi. Il conduttore ha diritto di prelazione nel caso in cui il locatore abbia l’intenzione di vendere il bene. Assistito: prevede la predeterminazione di condizioni contrattuali in base a accordi di tipo parasindacale stipulati su iniziativa dei comuni dalle organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini maggiormente rappresentativi. La durata non inferiore a 3 anni con il rinnovo di ulteriori 3 anni o in caso di disaccordo tra le parti il locatore può negare il rinnovo in caso intenda vendere o eseguire opere di ristrutturazione. Immobili ad uso diverso dall’abitazione L'interesse maggiormente tutelato è la continuità dell’attività produttiva, il canone è lasciato alla libera contrattazione ma non vi possono essere modifiche per i primi tre anni. Contratti di servizi: MANDATO il mandato è il contratto con il quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per cono dell’altra (mandante). l’oggetto del mandato può essere qualsiasi atto giuridico. Il mandato è basato su un rapporto di fiducia tra le parti che hanno obblighi reciproci. Obblighi del mandatario: eseguire il mandato con diligenza, deve attenersi alle istruzioni ricevute, informare il mandante di ogni novità e dovere di custodia delle cose.

C'è l’assenza di mandato ma il gestore è soggetto agli stessi obblighi del mandato infatti è tenuto a agire con diligenza e nell’interesse del proprietario degli affari. Pagamento dell’indebito Si riferisce ai casi in cui viene eseguita una prestazione non dovuta. C'è una distinzione: o Indebito oggettivo che si verifica quando non c’è un rapporto obbligatorio che lo giustifichi o Indebito soggettivo si verifica quando si paga per errore un debito altrui Arricchimento ingiustificato È un principio giuridico che si applica quando una persona ottiene un vantaggio economico a spese di un’atra senza una causa che lo giustifichi. L'altra parte è tenuta ad indennizzare chi si è impoverito e non a risarcire i danni perché non si tratta di un illecito. Successione del debito e credito Obbligazione ambulatorio: passa da un soggetto a un altro in dipendenza del trasferimento della situazione giuridica cioè la proprietà. Obbligazione reale: il debito è legato alla titolarità del diritto reale. ci sono diverse forme di successione nel credito: per surrogazione o Surrogazione per volontà del creditore, dove il creditore decide di trasferire il credito a un altro soggetto o surrogazione per volontà del debitore, dove il debitore sceglie di trasferire il proprio debito da un creditore a un altro generalmente per ottenere condizioni più vantaggiose o Surrogazione legale, ci sono situazioni in cui la legge consente la surrogazione di credito Cessione del credito Strumento con il quale si realizza il trasferimento del credito dal cedente al cessionario, questo trasferimento può avvenire per vari motivi come il pagamento di un debito e la vendita o altro. ci sono norme generali che valgono per qualsiasi eccezione: o Garanzia, se la cessione è a titolo oneroso il cedente risponde verso il cessionario dell'esistenza del credito e non della solvenza del debitore o efficacia delle parti e opponibilità, il trasferimento avviene per effetto del solo consenso e la cessione diviene efficace solo quando il debitore l'abbia accettata o gli sia notificata la notificazione è uno strumento di opponibilità che serve a risolvere numerosi conflitti tra gli tra i più acquirenti dello stesso diritto prevale chi a notificato per primo. La successione del debito è un accordo in base al quale una persona si assume l'obbligo di adempiere un debito altrui. vi sono diverse forme di successione nel debito: Delegazione cioè l'operazione per cui un debitore assegna al creditore nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore. Gli elementi essenziali sono il debito, il debitore e il terzo. il creditore può rifiutare o: o accettare senza liberare il debitore o accettare liberando il debitore tra il delegante e il delegato c'è un rapporto di provvista mentre tra il delegante e il creditore è un rapporto di valuta

Espromissione : si ha quando un terzo estraneo promette al creditore di sua iniziativa di pagare il debito, dunque nasce un rapporto obbligatorio tra il terzo e il creditore. l'espromissione può essere privativa o cumulativa seconda che il creditore dichiari o no di liberare il debitore. Accollo : consiste in un contratto tra debitore e terzo cioè accollante per cui questi assume il debito, ci sono due tipi di accollo: o Semplice o interno in cui la collante si limita ad obbligarsi verso il debitore il creditore e non ho acquista alcun diritto nei suoi confronti o accollo esterno il quale produce l'effetto di obbligare la collante anche verso il creditore, il debitore originario resta obbligato a meno che il creditore non lo liberi Le garanzie Sono tutti meccanismi predisposti per la tutela del diritto del creditore. importanti sono i due principi: Principio della responsabilità illimitata dove il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Principio della pari condizione dei creditori dove ciascuno ha un'eguale diritto di soddisfarsi sui beni del debitore. Cause di prelazione Si parla di prelazione quando un creditore ha diritto di soddisfarsi a preferenza degli altri. le cause di prelazione sono: I privilegi è un diritto che la legge attribuisce a determinati credito di essere soddisfatti con preferenza rispetto ad altri creditori considerando la causa del credito. Esistono privilegi generali che riguardano i beni mobili del debitore e i privilegi speciali che riguardano beni specifici sia mobili che immobili. Il pegno è un diritto di garanzia su cose mobili o crediti che si costituisce con un contratto di pegno reale che si perfeziona con la consegna della cosa. I diritti del creditore pignoratizio sono: o Di far valere la cosa secondo una particolare procedura o Di farsi pagare con prelazione sulla cosa ricevuta o Di chiedere al giudice che la cosa gli venga assegnata in pagamento fino a concorrenza del debito o Di far suoi i frutti o Riscuotere il credito Particolare forma del pegno è quella possessoria che non implica il trasferimento del possesso del bene al creditore L' ipoteca è un diritto reale di garanzia che grava sui beni immobili e alcuni beni mobili registrati come autoveicoli e navi. Nell'ipoteca individuare 2 momenti: l’esistenza del titolo per la costituzione e la costituzione tramite iscrizione. Il diritto a iscrivere ipoteca può nascere da: atti, ogni sentenza di condanna al pagamento di una somma e concessione volontaria che può consistere in un contratto. garanzie del credito: si intendono i meccanismi che hanno funzione di procurare al creditore un mezzo di sicura soddisfazione del credito in caso di inadempimento. Ci sono due strumenti: o Garanzie personali in cui lo scopo di garanzia si raggiunge affiancando al debitore un garante cioè un altro obbligato a cui rivolgersi in caso di inadempimento

Separazione personale è un fatto privato che non comprende nessuna procedura, le parti decidono di tornare a vivere ognuno per proprio conto. Se uno dei due coniugi senza il consenso dell’altro se ne va e si rifiuta di tornare si sospendono i doveri di assistenza morale e materiale, quindi si parla di allontanamento ingiustificato. Si ha l’ allontanamento giustificato quando c’è una reazione alla violazione dei doveri del matrimonio da parte del coniuge. Divorzio: scioglimento del matrimonio che avviene per morte di uno dei due coniugi o per effetto di una sentenza. La legge prevede che il fondamento del divorzio è il venir meno della comunicazione della comunione spirituale e materiale e i casi previsti sono: o Interrotta separazione: 12 mesi in caso di sep. e 6 per separazione consensuale o Cause penali o Cause civili cioè annullamento o scioglimento ottenuto all’estero da un coniuge o un nuovo matrimonio da lui contratto all’estero o Non consumazione del matrimonio Unioni civili L'unione civile può essere formata solo da due persone maggiorenni e dello stesso sesso, la costituzione dell'unione avviene mediante dichiarazione delle due parti davanti all'ufficiale dello Stato civile alla presenza di due testimoni. la legge prevede una serie di cause impeditive per la costituzione dell'unione:

  • esistenza per una delle parti di un vincolo matrimoniale o di un'unione civile
  • interdizione per infermità di mente
  • esistenza tra le parti di rapporto di parentela
  • condanna definitiva di una delle parti per omicidio nei confronti dell'altra parte Successioni mortis causa Tutto il diritto delle successioni è retto da due principi fondamentali: o libertà testamentaria che riconosce a ogni persona ha il potere di stabilire le sorte dei propri beni o trasmissione familiare della ricchezza, in mancanza di testamento si fa luogo al sistema di successione legittima tra i parenti importante conoscere il processo attraverso il quale il patrimonio di una persona deceduta viene trasmesso ai suoi eredi, infatti ci sono due fondamentali concetti:
    • la delegazione è il momento in cui l'eredità diventa disponibile per essere accettata o rinunciata dagli eredi
    • la vocazione che si riferisce alla chiamata succedere, a identificare le persone che sono destinate a ricevere il patrimonio del defunto. C'è una distinzione tra vocazione legittima e vocazione testamentaria. la vocazione legittima avviene quando il defunto non ha lasciato un testamento e quindi i successori possono essere il coniuge, i fratelli e sorelle, i parenti del terzo e sesto grado e infine lo stato che è un è un erede particolare in quanto non ha bisogno di accettare e non rispondere dei debiti ereditati. la vocazione testamentaria sia quando il defunto ha lasciato un testamento il cui contenuto è formato da: l'istituzione di erede, il legato cioè riguarda i beni che vengono staccate dall'eredità e assoggettati a una successione a titolo particolare, il modo o onere.

Autonomia testamentaria testamento definito come attore giocabile e unipersonale perché fino all'ultimo giorno della propria vita il testatore può semplicemente cambiare idea e modificare le disposizioni in precedenza rese. La forma più semplice del testamento è quella dell’olografo che scritto il sole il testatore ne ha conoscenza, ci sono più pericoli in quello pubblico cioè redatto dal notaio. è più a vantaggioso quello segreto consegnato al notaio davanti a due testimoni.