Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


diritto pubblico cattolica, Dispense di Diritto Pubblico

diritto pubblico cattolica economia

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 14/04/2024

lorloli
lorloli 🇮🇹

2 documenti

1 / 31

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1
1 I CONTRATTI BANCARI
I contratti bancari appartengono alla categoria dei contratti finanziari, che si caratterizzano per la funzione di trasferire moneta
tra diversi agenti economici all'interno di un rapporto di tipo creditizio e di attuare una distribuzione del rischio tra i diversi
operatori. Possono essere distinti in:
Contratti bilaterali
discendono da un rapporto diretto tra le parti che ne convengono il contenuto, le caratteristiche e
le condizioni. Sono quindi personalizzati ma godono di una limitata negoziabilità, ossia la possibilità di un soggetto di
recedere dal contratto prima della scadenza;
Contratti di mercato sono standardizzati nei contenuti, nelle scadenze, nel valore nominale e in generale in tutte le
condizioni contrattuali. Per questo motivo sono contratti incorporati in un valore mobiliare e sono più facilmente
negoziabili purché esista per essi un mercato secondario efficiente (ampio, spesso e trasparente).
Articolo 10 TUB: l'attività bancaria è l’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito. Tale attività deve avere
carattere di impresa. La raccolta del risparmio e l'acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito sia sotto altra forma. Le
operazioni di raccolta rappresentano quindi lo strumento che consente alla banca di procurarsi i fondi liquidi, mentre le operazioni di impiego
consistono negli investimenti attuati dall'intermediario bancario con le risorse raccolte.
Aree di operatività delle banche:
- Operazioni di approvvigionamento di risorse finanziarie operazioni di raccolta o operazioni passive
- Operazioni di prestito e di investimento delle risorse raccolte operazioni di impiego o operazioni attive
- Operazioni di trasferimento e gestione delle risorse finanziarie per conto della clientela servizi bancari.
Oltre ai servizi tipicamente bancari disciplinati dal TUB, le banche possono svolgere una serie di attività aggiuntive. I servizi
l'attività di investimento indicati dal TUF hanno per oggetto strumenti finanziari e sono:
- Negoziazione per conto proprio
- Esecuzione di ordini per conto dei clienti
- Assunzione a fermo e/o collocamento sulla base di impegno irrevocabile o collocamento senza impegno irrevocabile nei
confronti dell'emittente
- gestione di portafogli
- Ricezione e trasmissione di ordini
- Consulenza in materia di investimenti
- Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
- Gestione di sistemi organizzati di negoziazione
In relazione a tali attività è previsto il mutuo riconoscimento in tutto il territorio comunitario, ossia la possibilità di prestare tali
servizi in tutta l'area dell'unione europea.
1 TASSONOMIA DEI CONTRATTI BANCARI
- Operazioni al dettaglio sono attuate dalla banca in contropartita con un numero estremamente ampio di
operatori, normalmente per importi unitari contenuti
- Operazioni all'ingrosso riguardano transazioni aventi solitamente importi unitari rimarchevoli poste in essere con
grandi clienti e con operatori professionali e istituzionali
Le operazioni di raccolta, impiego o di servizio effettuate dalle banche possono assumere le caratteristiche di transazioni al
dettaglio o all'ingrosso.
- Raccolta diretta è rappresentata dalla quantità di risorse finanziarie che la banca raccoglie mediante le emissioni di
proprie passività per le quali assume un obbligo di restituzione e pertanto viene registrata nel passivo dello stato
patrimoniale della banca stessa
- Raccolta indiretta vede la banca quale intermediario fra il cliente e un soggetto terzo, diverso dalla banca
OPERAZIONI PASSIVE:
- Depositi moneta con funzione monetaria, mettono a disposizione del cliente una pluralità di strumenti di
pagamento e consentono di accedere all'offerta di servizi bancari
- Depositi tempo accesi dal cliente con finalità di remunerazione delle sue disponibilità monetarie.
La raccolta bancaria può dare origine alla stipulazione di contratti bilaterali, condizionati dalla forza contrattuale del cliente, o di
contratti di mercato, in cui la banca procede alle emissioni di titoli rappresentativi di un deposito.
Il rimborso delle somme depositate può essere richiesto dalla clientela a vista, cioè in qualsiasi momento, oppure a
scadenza dove è prevista una data di scadenza contrattuale alla quale avverrà il rimborso. La raccolta a scadenza può essere
distinta nella sua componente a breve termine avente scadenza fino a 18 mesi, e in quella a medio lungo termine.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f

Anteprima parziale del testo

Scarica diritto pubblico cattolica e più Dispense in PDF di Diritto Pubblico solo su Docsity!

1 – I CONTRATTI BANCARI

I contratti bancari appartengono alla categoria dei contratti finanziari, che si caratterizzano per la funzione di trasferire moneta tra diversi agenti economici all'interno di un rapporto di tipo creditizio e di attuare una distribuzione del rischio tra i diversi operatori. Possono essere distinti in:  Contratti bilaterali ⇢ discendono da un rapporto diretto tra le parti che ne convengono il contenuto, le caratteristiche e le condizioni. Sono quindi personalizzati ma godono di una limitata negoziabilità, ossia la possibilità di un soggetto di recedere dal contratto prima della scadenza;  Contratti di mercato ⇢ sono standardizzati nei contenuti, nelle scadenze, nel valore nominale e in generale in tutte le condizioni contrattuali. Per questo motivo sono contratti incorporati in un valore mobiliare e sono più facilmente negoziabili purché esista per essi un mercato secondario efficiente (ampio, spesso e trasparente). Articolo 10 TUB: l'attività bancaria è l’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito. Tale attività deve avere carattere di impresa. La raccolta del risparmio e l'acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito sia sotto altra forma. Le operazioni di raccolta rappresentano quindi lo strumento che consente alla banca di procurarsi i fondi liquidi, mentre le operazioni di impiego consistono negli investimenti attuati dall'intermediario bancario con le risorse raccolte. Aree di operatività delle banche:

  • Operazioni di approvvigionamento di risorse finanziarie ⇢ operazioni di raccolta o operazioni passive
  • Operazioni di prestito e di investimento delle risorse raccolte ⇢ operazioni di impiego o operazioni attive
  • Operazioni di trasferimento e gestione delle risorse finanziarie per conto della clientela ⇢ servizi bancari. Oltre ai servizi tipicamente bancari disciplinati dal TUB, le banche possono svolgere una serie di attività aggiuntive. I servizi l'attività di investimento indicati dal TUF hanno per oggetto strumenti finanziari e sono:
  • Negoziazione per conto proprio
  • Esecuzione di ordini per conto dei clienti
  • Assunzione a fermo e/o collocamento sulla base di impegno irrevocabile o collocamento senza impegno irrevocabile nei confronti dell'emittente
  • gestione di portafogli
  • Ricezione e trasmissione di ordini
  • Consulenza in materia di investimenti
  • Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
  • Gestione di sistemi organizzati di negoziazione In relazione a tali attività è previsto il mutuo riconoscimento in tutto il territorio comunitario, ossia la possibilità di prestare tali servizi in tutta l'area dell'unione europea. 1 – TASSONOMIA DEI CONTRATTI BANCARI
  • Operazioni al dettaglio ⇢ sono attuate dalla banca in contropartita con un numero estremamente ampio di operatori, normalmente per importi unitari contenuti
  • Operazioni all'ingrosso ⇢ riguardano transazioni aventi solitamente importi unitari rimarchevoli poste in essere con grandi clienti e con operatori professionali e istituzionali Le operazioni di raccolta, impiego o di servizio effettuate dalle banche possono assumere le caratteristiche di transazioni al dettaglio o all'ingrosso.
  • Raccolta diretta ⇢ è rappresentata dalla quantità di risorse finanziarie che la banca raccoglie mediante le emissioni di proprie passività per le quali assume un obbligo di restituzione e pertanto viene registrata nel passivo dello stato patrimoniale della banca stessa
  • Raccolta indiretta ⇢ vede la banca quale intermediario fra il cliente e un soggetto terzo, diverso dalla banca OPERAZIONI PASSIVE:
  • Depositi moneta ⇢ con funzione monetaria, mettono a disposizione del cliente una pluralità di strumenti di pagamento e consentono di accedere all'offerta di servizi bancari
  • Depositi tempo ⇢ accesi dal cliente con finalità di remunerazione delle sue disponibilità monetarie. La raccolta bancaria può dare origine alla stipulazione di contratti bilaterali, condizionati dalla forza contrattuale del cliente, o di contratti di mercato, in cui la banca procede alle emissioni di titoli rappresentativi di un deposito. Il rimborso delle somme depositate può essere richiesto dalla clientela a vista , cioè in qualsiasi momento, oppure a scadenza dove è prevista una data di scadenza contrattuale alla quale avverrà il rimborso. La raccolta a scadenza può essere distinta nella sua componente a breve termine avente scadenza fino a 18 mesi, e in quella a medio lungo termine.

La raccolta bancaria può essere poi denominata in valuta diversa dall'euro. Le operazioni di prestito, in base alla certezza e al timing dell'esborso monetario della banca possono distinguersi tra:  Prestiti per cassa ⇢ sono quelli in cui la banca, una volta completata l'istruttoria, è decisa alla concessione del fido ed è soggetta ad un esborso monetario certo e spesso immediato (mutuo o apertura di credito in c/c)  Prestiti di firma o non monetari ⇢ sono quelli in cui l’esborso monetario della banca non assume caratteri di certezza ma unicamente di eventualità. (garanzie prestate dalla bancala banca dovrà procedere a un esborso monetario il luogo del cliente solo se quest'ultimo dovesse rivelarsi insolventeil credito per firma si trasforma in un prestito per cassa). I prestiti bancari sono spesso assistiti da una garanzia reale o personale che in caso di insolvenza del finanziato viene utilizzata consentendo alla banca il rientro della sua esposizione. Non è associata alcuna garanzia ai prestiti in bianco tranne la garanzia generica del patrimonio della affidato.

  • Finanziamenti al rimborso diretto ⇢ i prestiti per i quali il rimborso è operato personalmente dal finanziato;
  • Prestiti auto liquidabili o a rientro autonomo ⇢ non vengono rimborsati direttamente dall’affidato ma da un altro soggetto (smobilizzo crediti commerciali) ▪ Auto liquidabilità in senso stretto ⇢ qualora il soggetto designato al rimborso dovesse risultare insolvente, la banca non può rivalersi sul finanziato; ▪ Auto liquidabilità in senso lato ⇢ in caso di insolvenza del soggetto designato al rimborso del prestito la banca ha la possibilità di rivalersi direttamente sul finanziato. I finanziamenti concessi possono essere: ▹ Scadenzati ⇢ è previsto un piano di rientro con la precisa individuazione di uno o più scadenza alle quali deve essere rimborsato il capitale e/o gli interessi sul prestito
  • Prestiti a breve termine (entro 18 mesi)
  • Prestiti a medio lungo termine. ▹ Validi fino a revoca (con scadenza indeterminata) ⇢ non è prevista alcuna data contrattuale di scadenza, fatta salva la possibilità per la banca o per il finanziato di uscire dal contratto mediante revoca esercitabile previo preavviso alla controparte. 2 – OPERAZIONI ATTIVE E PASSIVE NEL BILANCIO BANCARIO ▪ Nello stato patrimoniale la provvista bancaria è contabilizzata tra le passività; tra le attività compaiono i prestiti per cassa. ▪ I crediti di firma, poiché rappresentano una uscita eventuale della banca si rinvengono in nota integrativa nella voce garanzie rilasciate e impegni e non danno luogo a iscrizioni nel corpo principale dello stato patrimoniale. ▪ La raccolta diretta viene individuata nelle voci che riportano i debiti nei confronti delle banche e quelli nei confronti della clientela. ▪ La raccolta cartolarizzata (attuata mediante l'emissione di titoli) è oggetto di esposizione separata nella voce titoli in circolazione e comprende le obbligazioni bancarie, i certificati di deposito e gli altri titoli. ▪ Le operazioni di raccolta indiretta non sono contabilizzate nel corpo principale dello stato patrimoniale poiché non rappresentano risorse che generano flussi di liquidità idonei a finanziare l'attività di impiego della banca. ▪ I crediti per cassa sono allocati tra le attività in due voci relative ai crediti vantati nei confronti delle banche e della clientela. Le operazioni di raccolta, di impiego e di servizio devono consentire alle banche di perseguire la loro funzione obiettivo che si identifica nella massimizzazione del profitto. Le banche corrispondono ai depositanti interessi passivi a fronte della raccolta effettuata, percepiscono interessi attivi sui crediti per cassa erogati e sono remunerate mediante un compenso costituito da commissioni per la prestazione di servizi alla concessione di crediti di firma. Margine di interesse ⇢ differenza tra interessi attivi e passivi che appare nello schema del conto economico. Segnala il risultato dell'attività di intermediazione tipica e tradizionale. I tassi di interesse sulle operazioni attive e su quelle passive sono fissati in relazione alla rischiosità che presentano tali transazioni per l'intermediario bancario I finanziamenti a scadenza indeterminata presentano condizioni di tasso più onerose per i richiedenti a motivo dell’estrema flessibilità di utilizzo che consentono. Per le operazioni di raccolta gli interessi passivi risulteranno mediamente più contenuti sui depositi moneta rispetto ai depositi tempo, ai quali gli investitori accedono proprio al fine di ottenere una significativa remunerazione. La banca ottiene dei ricavi derivanti da servizi bancari offerti alla clientela che nel conto economico sono indicati con la voce commissioni attive. La banca potrebbe altresì trovarsi nella condizione di essere debitrice verso terzi e di richiedere servizi a terzi ai quali verranno corrisposte commissioni passive.

2 – LE OPERAZIONI DI RACCOLTA

Con il termine raccolta si indicano le forme tecniche di provvista bancaria che consentono all'intermediario di dotarsi di risorse finanziarie a titolo di debito. Tali operazioni costituiscono per la banca passività sulle quali matureranno interessi a favore del cliente; possono essere al dettaglio o all'ingrosso. Ogni operazione al dettaglio è preceduta dalla profilatura del cliente, ossia una fase in cui la banca acquisisce dati identificativi del cliente stesso. A seguito di ciò la banca arriva a definire il profilo di rischio attribuibile ad ogni risparmiatore. ▹ Raccolta diretta ⇢ le risorse finanziarie affidate dall'investitore confluiscono direttamente nel passivo della banca che le utilizzerà per esercitare la funzione di intermediazione creditizia o altre forme di investimento (depositi a risparmio, conti correnti passivi, certificati di deposito, operazioni pronti contro termine e obbligazioni); ▹ Raccolta indiretta ⇢ operazioni che in realtà costituiscono dei servizi erogati dalla banca a favore della clientela e che non comportano per l'istituto incremento di disponibilità liquide. La banca non riceve infatti direttamente liquidità dalla clientela ma risulta un intermediario tra il cliente e le molteplici forme di investimento in strumenti finanziari presenti sul mercato di capitali. 1 - DEPOSITO A RISPARMIO È una forma tecnica di raccolta che si configura come un deposito tempo, in quanto dovrebbe accogliere quelle risorse sottratte durevolmente al consumo. Solo in questa ipotesi tale strumento diventa remunerativo per il risparmiatore. All'atto della stipulazione del contratto la banca rilascia al cliente un documento (libretto di deposito) sul quale si devono annotare le operazioni di versamento e prelevamento. Ogni operazione viene registrata cronologicamente sulle pagine interne del libretto e ne viene esplicitata la natura e l'importo; il libretto evidenzia per ogni registrazione il saldo del conto di deposito. Il procedimento di calcoli degli interessi effettuato su un conto individuale di deposito che accoglie ogni operazione attuata dal cliente e non sul libretto. Si scrivono gli interessi al netto della ritenuta fiscale. 2 - CONTO CORRENTE Forma tecnica di raccolta più diffusa tra i depositi moneta e costituisce nella maggioranza dei casi il presupposto degli altri rapporti trattenuti con la banca. Grazie al conto corrente il cliente può effettuare molteplici operazioni come pagamenti a terzi creditori, giroconti, riscossione di crediti e altre operazioni. Consentono alla clientela di avvalersi di strumenti di pagamento alternativi alla moneta legale come assegni, carte di credito e di debito e diverse tipologie di moneta elettronica. 2.1 - STRUTTURA E GESTIONE CONTABILE DEL CONTO CORRENTE Il conto corrente si configura, dal punto di vista giuridico, come un contratto atipico, essendo la combinazione di contratti tipici come mandato, deposito e conto corrente. Con esso la banca si impegna a svolgere molteplici servizi per conto del cliente, rispondendo secondo le regole del mandato per l'esecuzione di incarichi ricevuti dal correntista ad altro cliente e si obbliga a ricevere il denaro versato dal cliente stesso e a restituirlo a richiesta.  APERTURA DEL CONTO CORRENTE Può essere acceso dalla banca sia a favore di persone fisiche che di persone giuridiche. L'apertura del conto origina da un contratto per adesione dove le condizioni sono stabilite a priori da una delle parti, che le propone ad una generalità di potenziali contraenti: l'aderente si limita a manifestare il proprio consenso attraverso la sottoscrizione di un apposito modulo o formulario già predisposto. Il conto corrente può essere oggetto di co-intestazione, ossia diversi soggetti hanno diritto di trattenere i rapporti con la banca a valere sul medesimo conto. Salvo diversa disposizione possono operare solo congiuntamente ma è possibile prevedere la facoltà per ciascun cointestatario di compiere operazioni disgiuntamente nei confronti degli altri. Tutti i cointestatari del conto a loro volta possono conferire a terzi una procura o delega in virtù della quale sono autorizzati a compiere operazioni per conto proprio nei limiti di poteri da essi attribuiti. La procura può essere: speciale (si possono svolgere solo ben individuate operazioni o categorie di operazioni) o generale (il procuratore può compiere qualsiasi operazione).  SERVIZI ASSOCIATI AL CONTO CORRENTE Tramite il conto corrente il sistema bancario svolge una funzione monetaria in senso tecnico, fornendo mezzi di pagamento accettati dal pubblico e favorendo quindi il regolamento degli scambi. Il contributo offerto dalle banche al sistema dei pagamenti consiste nel consentire il trasferimento dei fondi tra i vari operatori mediante operazioni di incasso e di pagamento che movimentano il conto corrente. Tali movimenti, a loro volta, originano dall'utilizzo di molteplici strumenti tecnici di pagamento cartacei come gli assegni bancari o elettronici (MAV, bonifici e carte di pagamento- di credito o debito)  TENUTA CONTABILE Tutte le operazioni eseguite sul conto corrente sono riconducibili a due tipologie:

  • Operazioni di accreditamento del conto che accrescono le disponibilità dando origine a movimenti disegno avere
  • Operazioni di addebitamento destinate a ridurre le disponibilità dando origine a movimenti disegno dare Ad ogni operazione di versamento di prelevamento effettuata sul conto corrente occorre assegnare, al fine del successivo calcolo degli interessi una valuta.

La valuta La valuta è la data a partire dalla quale l’importo dell’operazione che movimenta il conto corrente inizia a produrre (o cessa di produrre) interessi attivi (passivi) relativi all’operazione stessa. ⇢ la valuta non coincide sempre con la data in cui si effettua una operazione di addebito o accredito ⇢ le valute applicate sulle operazioni di accredito e di addebito risultano spesso assai difformi tra le diverse banche. in generale: esempio: versamento di un assegno bancario di un altro istituto in data lunedì 10/01. Valuta applicata: 3 giorni lavorativi. Questo credito inizierà a produrre interessi a partire dal 13/10. Queste informazioni sono reperibili dal documento di sintesi contenente tutte le condizioni del contratto. LE NOSTRE VALUTE Il concetto di disponibilità Indica il giorno a partire dal quale la somma di denaro depositata sul conto – accreditata sul c/c risulta effettivamente a disposizione del correntista. Es. In data 20/03 (lunedì) si versa un assegno bancario di 1.000 euro. La banca applica:

  • 3 giorni (lavorativi) di valuta
  • 4 giorni (lavorativi) per la disponibilità
    • a partire dal 23/03 inizieranno a generare interessi
    • a partire dal 24/03 il titolare del conto potrà disporne La valuta e i diversi saldi del conto corrente A seguito della possibile divergenza tra data dell’operazione, valuta e disponibilità, è possibile determinare diversi saldi (periodici o di chiusura) relativi al conto corrente:  Saldo contabile ⇢ è quello che risulta, in un dato momento, in base a tutte le operazioni che sono state registrate a debito e a credito del correntista a prescindere dalla maturazione della loro valuta.  Saldo liquido ⇢ è quello che risulta, in un dato momento, in base a tutte le operazioni a debito e a credito per le quali è maturata la data di valuta (escludendo dunque quelle per cui la valuta è futura).  Saldo disponibile ⇢ è quello che risulta, in un dato momento, in base alle operazioni di addebito e accredito di cui la banca conosce effettivamente l’esito , vale a dire togliendo dal saldo contabile gli importi di cui la banca non ha ancora effettuato la verifica o l’incasso e del cui buon fine la dipendenza accreditante non ha ancora avuto conoscenza. Le operazioni che implicano una movimentazione a debito del cliente presentano una valuta uguale o anteriore alla data operazione. Le operazioni che comportano una movimentazione a credito del correntista hanno valuta uguale o posteriore alla data dell’operazione.
  • ^ disparità^ che^ consente^ alle^ banca^ di^ ottenere^ un^ effettivo beneficio in^ termini^ economici^ derivante e che invece^ dalla (^) influisce^ disp .sul gratuita costo disostenuto^ fondi dai depositanti saldo (^) contabile-op. non ancora verificate dalla^ banca

I conti correnti si possono ricondurre a tre macro-tipologie 1) Conti correnti tradizionali differenziati in funzione del target di clientela che la banca vuole raggiungere, della moneta di riferimento e dei servizi accessori abbinati enfatizzando l'aspetto di deposito moneta del conto stesso. I servizi associati includono l'utilizzo di carte di pagamento per effettuare i pagamenti in moneta elettronica, l'abbinamento a prodotti bancari o assicurativi, accesso a pacchetti in convenzione riguardanti operazioni bancarie e non. Tali conti possono essere aperti e movimentati da sportello con l'applicazione di commissioni oppure prevedere un'operatività online che risulta più economica. 2) Conti di deposito ⇢ depositi a risparmio privi di un libretto che li rappresenta, mediante i quali la banca, a fronte di un vincolo posto sulle somme depositate sul conto stesso, concede tassi di interessi più elevati a condizione che le somme rimangano effettivamente vincolate per l'intervallo di tempo pattuito. Le somme e la durata del vincolo vengono stabilite dal cliente; la durata dovrà essere superiore ai tre mesi. Tali conti possono essere movimentati attraverso operazioni di versamento e prelevamento dietro corresponsione di interessi ad un tasso base. 3) Conti correnti di servizio ⇢ conti con una remunerazione nulla sulle somme depositate; non prevedono spese di gestione e consentono di effettuare numerose operazioni gratuitamente anche in numero illimitato. Sono pensati per chi usa il conto corrente come strumento di pagamento e gestione della liquidità e non come forma di investimento. Sono convenienti per imprese e privati che attuano una movimentazione particolarmente intensa e sono soliti mantenere una giacenza minima prefissata. 2.3 – COMPETENZE E SPESE ASSOCIATE AD UN CONTO CORRENTE Il titolare di un conto corrente può beneficiare di competenze a suo favore rappresentate dagli interessi creditori che la banca accredita dopo aver scomputato la ritenuta fiscale. Il tasso di interesse varia in relazione alla consistenza media annua del conto, dipende poi dalla forza contrattuale del cliente e dalla sua appartenenza a particolari categorie di correntisti. La banca ha la facoltà di modificare unilateralmente il tasso debitore e creditore applicati, ma variazioni sfavorevoli al cliente, per essere efficaci, devono essere comunicate per iscritto, fatto salvo per il cliente il diritto di recedere dal contratto senza penalità e di ottenere la liquidazione delle competenze spettanti alle condizioni precedentemente applicate. Ci sono poi commissioni e spese associate ai servizi connessi al conto corrente, fonte di guadagno per la banca. L’importo di tali costi può essere tale da azzerare il frutto degli interessi maturati sulle somme depositate nel conto.

  • Interessi debitori che originano da scoperti derivanti dal gioco delle valute e da conseguenti saldi dare sul conto corrente. Vengono liquidati dalla banca con la stessa periodicità degli interessi a credito della clientela ma prevedono l'applicazione di tassi più elevati;
  • Spese di tenuta conto stabilite in via forfetaria e addebitata al cliente al 31/ 12 insieme all'invio dell'estratto conto;
  • Spese per operazioni;
  • Commissioni derivanti da eventuali scoperti di conto;
  • Recuperi spese come il recupero dell'imposta di bollo. La presenza di queste spese riduce il rendimento che un cliente può ottenere da un conto corrente. Nel complesso, in presenza di somme liquide depositate di un importo contenuto il conto corrente non produce un rendimento effettivo positivo per il correntista; l'ammontare degli oneri a carico del cliente può quindi risultare più consistenti degli elementi di ricavo. 3 – ALTRE FORME DI RACCOLTA La raccolta di risorse finanziarie può avvenire anche mediante le emissioni di strumenti riconducibili ai depositi tempo in quanto finalizzati a riconoscere un rendimento significativo a favore dell'investitore, dietro rinuncia di quest'ultimo all'utilizzo per un periodo di tempo concordato delle somme investite. 3.1 - OPERAZIONI PRONTI CONTRO TERMINE O VENDITE CON PATTO DI RIACQUISTO Tipologia di raccolta da clientela con cui la banca cede a pronti ad un cliente una data quantità di valori immobiliari dietro pagamento di un prezzo ( prezzo a pronti ) e si impegna a riacquistarne a termine della stessa controparte un identico ammontare della stessa specie ad un prezzo contrattualmente prefissato ( prezzo termine ) superiore al prezzo a pronti. Sono due transazioni distinte anche se intrinsecamente collegate. Mediante la vendita a pronti, la banca compie una vera e propria operazione di raccolta temporanea che presenta caratteri di stabilità, in quanto il cliente non ha la facoltà di smobilizzare i titoli prima della scadenza prefissata. Il cliente percepisce una remunerazione pari alla differenza tra il prezzo a pronti e quello a termine. Rinunciando alla somma investita per il periodo concordato il cliente effettua un investimento finanziario a breve. La scadenza di un'operazione di pronti contro termine è compresa generalmente tra i tre mesi e un anno e ciò consente di qualificare tali operazioni tra quelle di mercato monetario. prezzo a^ prontis^ prezzo^ a^ termine

I pronti contro termine si contraddistinguono dalle operazioni di open markets (caratterizzate dall'impersonalità delle contrattazione e la conseguente impossibilità di ritagliare il prodotto commisurandolo alle esigenze degli investitori) perché le condizioni applicate sono l'esito di una negoziazione diretta tra il cliente e l'intermediario. I titoli oggetti del contratto sono in maggioranza titoli di stato con breve vita residua che spesso rientrano già nel portafoglio titoli dell'intermediario e quindi l'operazione non prevede alcuna movimentazione contabile: i valori mobiliari oggetto del contratto continuano a figurare nell'attivo dello stato patrimoniale della banca venditrice a pronti. Questa dovrà scrivere nel passivo un debito nei confronti del cliente acquirente per un importo pari al prezzo termine. Il capital gain derivante dalla cessione a termine di obbligazioni o titoli similari sono soggetti a una ritenuta pari al 26% per le persone fisiche, non sono soggette ad alcuna ritenuta le persone giuridiche. Il rendimento di un'operazione PCT per i clienti dipende dal livello a cui si attestano il prezzo pronti e quello a termine. Il primo è usualmente maggiorato del rateo di interessi maturato fino al giorno dell'operazione; il prezzo a termine invece si determina mediante capitalizzazione semplice del prezzo pronti al tasso contrattualmente stabilito tra la banca e il cliente. 3.2 - CERTIFICATI DI DEPOSITO I certificati di deposito sono titoli emessi e collocati dalla banca presso la sua clientela per approvvigionarsi di risorse finanziarie a scadenza fissa. Si tratta di un titolo trasferibile rilasciato a fronte del deposito di una somma di denaro vincolata per un periodo di tempo in genere compreso fra i 3 e i 60 mesi. Possono essere al portatore oppure nominativi. I proventi derivanti da questa forma di investimento sono soggetti alla ritenuta del 26%. Le banche possono emettere differenti tipologie di certificati:

  • A tasso fisso ⇢ prevedono il pagamento periodico di una cedola fissa. Il provento dell'operazione deriva dalla differenza fra il prezzo di rimborso il prezzo di emissione. Rientrano in questa categoria i certificati di tipo zero coupon ossia senza cedola emessi ad un prezzo inferiore al prezzo di rimborso.
  • A tasso variabile ⇢ prevedono il pagamento periodico di interessi variabili in funzione all'andamento di alcuni parametri di riferimento. Tali strumenti si rivolgono in prevalenza a sottoscrittori che investendo somme sottratte durevolmente al consumo, che non necessitano di smobilizzo, desiderano attuare una diversificazione del proprio portafoglio beneficiando così di un maggior rendimento. Per le banche costituiscono la forma di raccolta vincolata a tempo utilizzata per fronteggiare la concorrenza esercitata da altre attività finanziarie, in particolare dei titoli di stato. 3.3 - OBBLIGAZIONI BANCARIE Sono strumenti cartolari emessi per reperire risorse finanziarie e sottoscritti da investitori che vantano un diritto di credito nei confronti dell'emittente: sono titoli di credito che attribuiscono al possessore il diritto al rimborso del capitale maggiorato di una quota di interessi. Anche società per azioni di natura non bancaria ed enti pubblici hanno la facoltà di ricorrere ai prestiti obbligazionari per il reperimento di mezzi finanziari. Le obbligazioni bancarie devono avere durata minima pari a 3 anni o vita media pari a 2 anni. Un rimborso anticipato deve essere esplicitamente previsto, e non può comunque avvenire prima di 18 mesi dalla data di chiusura del collocamento. L’investimento in obbligazioni genera interessi capital gain, gravati dalla ritenuta pari al 26%. Le emissioni obbligazionarie sono sempre più spesso accompagnate da una valutazione di un'apposita società in merito alla capacità dell'emittente di tener fede agli impegni assunti nei confronti degli investitori in termini di rimborso del capitale e pagamento degli interessi. Questa valutazione permette di valutare il rischio connesso all'investimento, che andrà a incidere sul tasso di interesse associato al titolo stesso. 3.3.1 - DIFFERENTI TIPOLOGIE DI OBBLIGAZIONI BANCARIE 1) Obbligazioni ordinarie (plain vanilla)
  • Obbligazioni zero coupon ⇢ l'interesse è corrisposto all'investitore esclusivamente alla scadenza. Il rendimento dell'operazione è rappresentato dalla differenza fra il valore rimborsato a scadenza e il prezzo di acquisto;
  • Titoli con cedola che prevedono il periodico pagamento di interessi;
  • A tasso fisso ⇢ prevedono un rendimento predeterminato al momento dell'emissione;
  • A tasso variabile ⇢ remunerano gli investimenti in relazione all'andamento di altri parametri di mercato
  • Obbligazioni indicizzate ⇢ hanno un interesse e/o un valore di rimborso variabile in funzione di un parametro che può essere di natura reale, finanziaria o valutaria. 2) Obbligazioni convertibili ⇢ attribuiscono al sottoscrittore la facoltà di trasformare le proprie quote di credito in quote di capitale di rischio, ossia titoli azionari della banca emittente – metodo diretto; o di un altro soggetto – metodo indiretto. Il tasso di interesse nominale riconosciuto su questi titoli è inferiore rispetto ai titoli equivalenti in virtù del fatto che tali strumenti conferiscono al loro possessore la facoltà di optare per la conversione delle obbligazioni in titoli azionari. 3) Obbligazioni cum warrant ⇢ sono corredate da un buono, il warrant , che consente all'acquirente di sottoscrivere ad un prezzo predefinito obbligazioni o azioni della società emittente, l'obbligazione medesima o di un'altra società ad essa collegata.

▪ Il valore degli asset ceduti alla società veicolo non abbia subito svalutazioni; ▪ Il valore totale degli assenzi almeno pari al valore complessivo dei covered bond emessi; ▪ Gli interessi maturati sulle attività cedute siano tali da coprire l'interesse riconosciuti sui covered bond. L'asset monitor, un organo esterno di indipendente nominato dall'emittente dovrà predisporre una relazione annuale riguardante le operazioni di controllo da sottoporre al collegio sindacale della banca emittente. Molti degli strumenti per la raccolta dettaglio godono di una particolare tutela da parte di un organismo, il fondo interbancario di tutela dei depositi ma non tutti gli strumenti di raccolta godono di uguale tutela. 3.4 - RACCOLTA ALL'INGROSSO Tutte le operazioni di raccolta effettuate da una banca in contropartita con altre banche e investitori istituzionali o con la banca centrale europea. Si tratta di transizioni di importo unitario apprezzabile negoziati in mercati altamente competitivi e attuate con un numero di operatori contenuto ma di dimensioni consistenti: raccolta interbancaria, emissioni di obbligazioni su scala internazionali e operazioni con la banca centrale europea 3.4.1 - RACCOLTA INTERBANCARIA Operazioni mediante le quali una banca prenditrice acquista risorse finanziarie da altre banche datrici che presentano eccedenze di liquidità. Le principali forme tecniche attraverso le quali le banche possono procedere ad una raccolta all'ingrosso sul mercato in termini bancario sono:

  • Depositi interbancari ⇢ fondi che una banca deposita presso un'altra su conti liberi e/o vincolati a un tasso di interesse di volta in volta negoziato e destinato ad incidere in misura significativa sui tassi successivamente applicati sul mercato monetario. Le banche possono così soddisfare il loro bisogno di liquidità anche per gli intervalli di tempo brevi.
  • Operazioni pronto contro termine con controparti bancarie ⇢ presentano tagli minimi molto elevati e caratteristiche simili alle transazioni con la clientela ordinaria. In questo caso la banca necessita di risorse finanziarie e quindi si pone in qualità di venditrice a pronti di valori immobiliari con patto di riacquisto a termine. 3.4.2 - EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI A LIVELLO INTERNAZIONALE La raccolta all'ingrosso presso investitori professionali è soggetta a condizioni variabili in relazione a una serie di fattori come la tipologia di titoli emessi, lo standing dell'istituzione creditizia, il rating e la forza contrattuale dell'istituto emittente. Banche di grandi dimensione, elevato standing, solidità patrimoniale, vasta tradizione ed esperienza risultano avvantaggiate nell'ideare tipologie di emissioni obbligazionarie adatte al mercato all'ingrosso rispetto a mittenti con standing è più contenuto. 3.4.3 – OPERAZIONI CON LA BCE  Operazioni su iniziativa delle controparti attivabili per immettere ed assorbire liquidità a breve termine. Gli intermediari possono così accedere ad operazioni di rifinanziamento presso l'istituto centrale al tasso ufficiale stabilito dalla banca centrale europea, detto tasso di rifinanziamento marginale, dietro il rilascio di apposite garanzie depositate presso le proprie banche centrali nazionali. È possibile aprire i depositi overnight presso la banca centrale la cui remunerazione può presentare anche tassi pari a zero o negativi.  Operazioni di mercato aperto svolte su iniziativa della BC nell'ambito dell'esercizio della politica monetaria ⇢ di strumenti che possono avere un effetto temporaneo di variazioni della liquidità presente nel sistema o avere natura definitiva:
  • Operazioni di rifinanziamento principali ⇢ operazioni temporanee con frequenza settimanale e scadenza di norma una settimana che forniscono la maggior parte della liquidità necessaria al settore finanziario;
  • Operazioni a più lungo termine ⇢ hanno frequenza mensile e scadenza a tre mesi e mirano a fornire alle controparti ulteriori risorse finanziarie a più lungo termine;
  • Fine tuning ⇢ possono essere effettuate con una frequenza prestabilita e mirano a regolare la liquidità del mercato e a controllare l'evoluzione dei tassi di interessi. Sono prevalentemente condotte come operazioni temporanee ma possono anche assumere la forma di operazioni definitive.
  • Strutturali ⇢ sono attuate quando la banca centrale intende modificare la sua posizione strutturale nei confronti del settore finanziario. Vengono effettuate mediante l'emissione di certificati di debito o ricorrendo ad acquisti o vendite di natura definitiva. Sono state introdotte operazioni di rifinanziamento a lungo termine che mirano ad arginare la crisi di liquidità dell'eurozona e a favorire una ripresa del mercato reale:  LTRO - long term refinancing operation ⇢ prestiti con scadenza triennale concessi previa cessione di titoli obbligazionari alla banca centrale la garanzia dell'operazione;

TLTRO - targeted longer term refinancing operation ⇢ finanziamenti quadriennali finalizzati a sostenere prestiti rivolti ad imprese non finanziarie e famiglie. All'aumentare dell'entità dei prestiti diminuirà il tasso di interesse applicato. Si tratta quindi di una manovra volta a sollecitare una ripresa dell'economia reale.

3 - LE OPERAZIONI DI IMPIEGO

1. L’ISTRUTTORIA DI FIDO

L'istruttoria di fido è costituita dall'insieme di indagini, ricerche, analisi ed elaborazioni destinate a fornire elementi di valutazione alla banca per la formulazione di un giudizio sulla richiesta di affidamento inoltrata dalla clientela in relazione alla sua capacità di rimborso e ai rischi insiti nell'operazione. La richiesta di affidamento mira a fornire una base di informazioni di dati sufficiente per poter consentire un adeguato apprezzamento del cliente dal punto di vista qualitativo e quantitativo. È un'attività obbligatoria secondo le disposizioni di vigilanza di banca d’Italia. La banca è obbligata anche a procedere ad un monitoraggio continuo delle linee di credito concesse, volto a consentire alla banca di individuare tempestivamente variazioni del livello di rischio rilevato in sede di istruttoria iniziale. In questo modo la banca è nelle condizioni di attivare per tempo gli strumenti di tutela a propria disposizione e mitigare i nuovi rischi a cui risulta esposta. Le informazioni necessarie allo svolgimento dell'istruttoria di credito e al successivo monitoraggio possono essere reperite in diverse banche dati. Una volta raccolti tutti i dati e la documentazione necessaria, la banca dà inizio alla vera e propria istruttoria che si articola in 5 fasi:

1. ANALISI DELLE QUALITÀ PERSONALI DEL RICHIEDENTE (situazione lavorativa, situazione famigliare, regime patrimoniale sottostante al matrimonio) ⇢ la banca mira ad accertare l'esattezza, la validità e la completezza dei dati forniti dal soggetto al momento della presentazione della domanda di fido, a integrarli con ulteriori informazioni desunte da fonti esterne o interne alla banca stessa. LA CENTRALE DEI RISCHI ⇢ vedo quanti e quali finanziamenti sono attivi rispetto ad un soggetto in tutto il sistema  Archivio centralizzato gestito da banca d’Italia, sono raccolte le informazioni relative agli affidamenti concessi ad un singolo soggetto da ciascuna banca;  Obbliga tutte le banche a comunicare tutti i rapporti di affidamento superiori a €30.000 ed i relativi utilizzi ⇢ gli intermediari comunicano mensilmente il totale dei crediti verso i propri clienti e i crediti in sofferenza di qualunque importo;  Fornisce informazioni sulle posizioni di coloro che sono già affidati dal sistema bancario ⇢ fornisce mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato. Tali dati consentono di avere un quadro del livello di indebitamento complessivo del potenziale cliente;  Permette alle banche di conoscere la posizione di rischio globale dell’affidato verso l’intero sistema bancario. Ci sono poi centrali di rischio private, sono servizi che possono consentire alla banca di ottenere a pagamento dati statistici aggregati o informazioni non reperibili dalla centrale di rischio di banca d’Italia. Il reperimento di informazioni da queste CR è facoltativo ma ha l'obiettivo di: a) Migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela; b) Innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari; c) Rafforzare la stabilità finanziaria del sistema creditizio. 2. VERIFICA DEGLI ASPETTI FORMALI DELLA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA ⇢ questa fase vede la banca impegnata nell'esame della situazione giuridica del soggetto richiedente e, per le imprese, della regolarità formale dei bilanci presentati che devono essere corretti, completi ed esaurienti. 3. ANALISI DI TIPO QUALITATIVO ⇢ la banca esamina informazioni qualitative fornite dal richiedente che hanno solitamente per oggetto le politiche aziendali e le strategie adottate dall'impresa. Può essere valutato il business plan dell'azienda. Questa fase consente alla banca di assumere importanti informazioni che verranno utilizzate nella quarta fase per valutare meglio il che l'impresa sarà in grado di assicurare e quindi la capacità di rimborso del finanziamento. 4. ANALISI DI TIPO QUANTITATIVO ⇢ fase di elaborazione delle informazioni raccolte. Riguardare l'interpretazione dei valori che compongono il bilancio. Utilizza tecniche che tendono a ricavare tutte le informazioni derivabili dalla situazione patrimoniale, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per ottenere elementi di giudizio sugli equilibri economici, patrimoniali e finanziari dell'azienda. A) Analisi per indici ( ratios ): redditività, liquidità, indebitamento. Si utilizzano una molteplicità di bilanci per avere una maggiore disponibilità di informazioni e per eliminare eventuali fluttuazioni di breve periodo che possono inficiare la significatività dei dati ed evidenziare così gli andamenti fondamentali dell'impresa. B) Analisi dei flussi finanziari ⇢ fornisce informazioni sugli aspetti finanziari della gestione di impresa, con riguardo ai fabbisogni di fondi e alle fonti di risorse utilizzate per la copertura degli stessi. In questo tipo di analisi vengono indagati i

Apertura di credito ordinaria in conto corrente È la forma tecnica più diffusa per consentire a imprese e liberi professionisti di fronteggiare le esigenze finanziarie di breve periodo. I beneficiari possono stabilire una stretta correlazione tra l'ammontare del credito effettivamente utilizzato e le variabili esigenze della gestione, riducendo il costo complessivo dell'indebitamento: la banca concede al cliente il diritto di usufruire del credito in più riprese e di effettuare versamenti e accreditamenti per ricostituire la disponibilità originaria ottenuta. Normalmente, quindi, il credito non si esaurisce con un unico prelievo o viene estinto con un unico rimborso ma l'azienda affidata ha la possibilità di utilizzare una forma di credito commisurata ai fabbisogni finanziari oscillanti. La banca deve vigilare attentamente l'utilizzo dei fondi per assicurarsi che l'alternanza dei prelievi e dei versamenti sia sufficientemente frequente, oppure la posizione debitoria del cliente potrebbe immobilizzarsi, lasciando ipotizzare la trasformazione del credito in un finanziamento di medio lungo periodo. Il cliente dovrà corrispondere alla banca gli interessi che maturano sul saldo dare e una commissione sull’accordato.  Apertura di credito semplice Fattispecie che prevede il diritto del cliente di disporre del credito concesso una sola volta anche mediante utilizzi frazionati, senza la possibilità di ripristinare la disponibilità originaria attraverso versamenti successivi. L'operazione di norma presenta scadenza determinata e viene utilizzata per concedere finanziamenti ad imprese che svolgono un'attività caratterizzata da un elevato grado di stagionalità o che necessitano di anticipi all'importazione e/o all'esportazione. Il cliente dovrà corrispondere alla banca gli interessi che maturano su un saldo dare continuo oltre alla commissione accordato.  Credito per elasticità di cassa/ scoperto di conto Origina da prelievi di importo limitato eccedenti le disponibilità depositate sul conto corrente per un limitato periodo di tempo. È una sorta di anticipo che la banca concede al cliente a fronte di risorse finanziarie di cui egli verrà a disporre entro breve tempo e che si impegnerà a versare sul conto. Oltre agli interessi che matureranno sul saldo dare del conto corrente, il cliente dovrà corrispondere alla banca anche una commissione di istruttoria veloce, addebitata a fine del trimestre per il fatto che il cliente non affidato sia comportato come se lo fosse.  Sconfinamento Si verifica qualora il cliente utilizzi una somma superiore all'ammontare il massimo di credito messo a disposizione con una precedente apertura in conto corrente. ll cliente pagherà alla banca una commissione sull’accordato e una commissione di istruttoria veloce. L’apertura di credito in conto corrente può avere scadenza determinata – per un periodo di tempo non superiore a 18 mesi (in questo caso la banca può recedere dal contratto solo per giusta causa: mutamento delle condizioni patrimoniali dell’affidato, diversa destinazione del credito rispetto a quella contrattualmente convenuta, mancata reintegrazione della garanzia prestata se insufficiente) o indeterminata, caso in cui il finanziamento è valido fino a revoca (che non richiede solitamente un lungo preavviso) entro la quale il cliente deve effettuare il rimborso del credito ottenuto – situazione preferita dalle banche. Presenza o meno di garanzie collaterali ⇢ possono essere di carattere reale o personale, richieste dalla banca o raramente offerte dal cliente in caso di elevato grado di rischio associato a questa forma tecnica. In caso di un massiccio utilizzo della linea di credito da parte dei clienti, la banca dovrà impegnarsi a tenere a disposizione ingenti quantità di denaro per fronte delle maggiori uscite che origineranno dal rapporto; in caso di scarso utilizzo del credito concesso la banca si ritroverà ad affrontare un problema di riduzione della propria redditività dovuto ai mancati introiti derivanti dal mancato impiego delle somme tenute a disposizione. Sarà la banca a dover valutare il fabbisogno finanziario espresso dal cliente al fine di commisurare l'entità del credito da erogare rispetto ai futuri effettivi utilizzi per evitare ripercussioni negative sull'equilibrio economico e finanziario della gestione bancaria. ELEMENTI DI COSTO ⇢ La componente principale è costituita dagli interessi, capitalizzati in via posticipata annualmente e al momento dell'estinzione del rapporto. La percentuale varia in un range ampio i cui estremi sono costituiti dal prime rate (tasso praticato alla migliore clientela) e dal top rate (tasso massimo) applicati sulle operazioni di prestito non garantite. Possono poi verificarsi ulteriori riduzioni del prime rate connesse all'elevato standing e alla rilevante forza contrattuale del richiedente che possono porre la banca in una situazione di inferiorità. Il tasso di interesse sull'apertura di credito risulta superiore a quelli applicati nelle altre operazioni di finanziamento bancario a breve termine, a causa della maggiore discrezionalità di utilizzo che contraddistingue questa forma tecnica. Dipende generalmente da tre condizioni: grado di rischiosità dell’affidato, presenza di eventuali garanzie collaterali e la forza contrattuale del cliente stesso. Vanno poi considerate le condizioni dei mercati monetario e finanziario e le politiche perseguite dalle autorità monetarie. Vanno aggiunti: commissioni sull’accordato, calcolate trimestralmente sull'intero importo del fido accordato anche se non utilizzato (0,50% trimestrale proporzionato ai gg del trimestre) ed eventuali commissioni di istruttoria veloce; oneri dovuti a spese tipiche di qualsiasi rapporto di conto corrente: spese di tenuta conto, addebitate al cliente in relazione al numero di operazioni effettuate nel periodo preso in esame, spese di invio della documentazione e bollo di legge.

ANTICIPAZIONE SU PEGNO

Contratto di prestito monetario a breve termine garantito da pegno su merci o titoli. L'operazione è costituita da un contratto principale di prestito, da cui ha origine la polizza di anticipazione, dove vengono indicate le clausole principali del contratto, e da un contratto accessorio di pegno. Da un lato, il debitore cede dei beni a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti, perdendone la disponibilità ma non la proprietà; dall'altro la banca si impegna a conservare i beni, senza disporne per tutto il tempo del finanziamento e a restituirli a seguito dell'estinzione del prestito. In caso di mancato rimborso i beni potranno essere venduti in modo che la banca si soddisfi sul ricavato con diritto di prelazione sugli altri creditori. La classificazione delle operazioni di anticipazione segue due principali criteri:  Garanzia che assiste l'operazione ⇢ anticipazione su merci, valori mobiliari e crediti  Forma tecnica di utilizzo. Vengono preferiti i titoli e altre categorie di credito; vengono di norma accettate merci che presentano un valore sufficientemente stabile o crescente nel tempo, negoziabili con contratti tipici i prodotti con continuità, la loro qualità deve restare costante nel tempo, non devono presentare difficoltà nella conservazione, non devono essere deperibili e sottoposti a rapida obsolescenza. Le merci vengono generalmente custoditi presso i magazzini generali che rilasciano un titolo rappresentativo delle stesse costituito dalla fede di deposito e la nota di pegno o warrant. Il titolo completo conferisce al possessore la piena disponibilità delle merci mentre la nota di pegno, girata e staccata dalla fede di deposito, consente di costituire impegno i beni depositati. La prima girata deve indicare il nome del giratario, l'ammontare del finanziamento e degli interessi era data di scadenza e deve essere trascritta sulla fede di deposito. Quest'ultima può circolare in modo autonomo consentendo il trasferimento della proprietà della merci ad un prezzo dato dalla differenza tra il valore di mercato e il credito erogato dalla banca che richiede spesso che la fede venga consegnata unitamente alla nota di pegno. L'anticipazione su valori mobiliari ha il vantaggio di comportare minori problemi di valutazione e di custodia. L'oggetto del pegno deve essere attentamente valutato da parte della banca. Spesso la banca applica uno scarto percentuale sul valore corrente dei beni dati impegno a sua tutela. Nel caso dei valori immobiliari lo scarto va dal 20% al 50%; nel caso di merci dal 30% fino al 70%. La banca può concedere l'anticipazione:  In conto corrente ⇉ la banca mette a disposizione del cliente una linea di credito in conto corrente, dove il cliente può effettuare prelievi fino a concorrenza del valore nominale dell'anticipazione, ottenuto sottraendo al valore corrente del bene lo scarso di garanzia. L'impresa può usare più volte il credito ripristinando la disponibilità iniziale mediante successivi versamenti. Lo scarto tra il valore dei beni pignorati e l'ammontare del credito erogato devo risultare costante per tutta la durata del contratto: qualora si verifichi una diminuzione del valore del bene, la banca dovrà comunicarlo al cliente affinché questi proceda una reintegrazione della garanzia o alla restituzione proporzionale del debito. Il conteggio degli interessi avviene in via posticipata. Per l'anticipazione in conto corrente la durata viene contrattualmente fissata; tuttavia, si intende tacitamente prorogata salvo revoca da comunicare entro i termini stabiliti dalle parti.  Per somma e scadenza fissa ⇉ il cliente viene accreditato del valore nominale diminuito degli interessi calcolati in via anticipata indipendentemente dall'effettivo utilizzo della somma erogata. Nell'anticipazione e per somma e ì scadenza fissa con pegno su titoli solitamente la durata non raggiunge i sei mesi ma oscilla mediamente tra i tre e i quattro; sei la garanzia costituita da merci i termini contrattuali di rimborso sono compresi tra i sei e i 12 mesi. ELEMENTI DI COSTO: Tasso di interesse: nelle anticipazioni in conto corrente il tasso applicato risulta più elevato a causa della maggiore elasticità di utilizzo. Dipende poi dalla durata dell'operazione, dalle caratteristiche economiche, fisiche e merceologiche dei beni che formano oggetto di pegno e la misura dello scarto. Se è utilizzabile in conto corrente, è gravata dai medesimi costi accessori dell'apertura di credito. l'impresa finanziata si vedrà addebitata anche gli oneri relativi all'operazione come le spese di custodia, amministrazione assicurazione, conservazione, carico e scarico dei beni, costi amministrativi legati alla gestione dell'anticipazione stessa. La misura dello scarto è un elemento di costo implicito in quanto obbliga l'impresa a privarsi di beni il cui valore è largamente superiore al prestito ottenuto e a tenerne a disposizione un certo quantitativo di riserva in caso di oscillazioni negative del loro valore per evitare che la banca riduca la linea di credito o obblighi alla sua parziale restituzione. per questo motivo il ricorso alle anticipazioni è utile ad aziende che dispongono di scorte di merci o materie prime eccedenti il normale fabbisogno della gestione corrente.

Anche lo sconto presuppone l'esistenza di un antecedente concessione di fido. L'operazione di sconto può avvenire tramite l'utilizzo di un castelletto o in forma isolata, nel primo caso la banca predefinisce l'ammontare massimo degli effetti presentabili che coincide con il credito accordato; il castelletto ha carattere rotativo, per cui la disponibilità originaria viene ricostituita ogni qualvolta gli effetti scontati in precedenza aggiungono a scadenza e vengono regolarmente pagati. Si ascolta in forma isolata quando l'operazione assume carattere occasionale ovvero nell'ipotesi in cui l'ha affidato, che già dispone di un castelletto di sconto, lo abbia già completamente utilizzato e si ritrovi a dover far fronte a esigenze finanziarie di natura eccezionale ma disponga comunque gli effetti cambiari: la banca procederà comunque all'operazione di sconto senza però incrementare durevolmente l'entità del castelletto in essere. ELEMENTI DI COSTO ⇢ il costo complessivo a carico del cliente e determinato e imputato in via anticipata ed è costituito principalmente dal tasso di interesse, calcolato sul valore nominale del titolo per il periodo intercorrente tra la data in cui viene effettuata l'operazione di sconto e la scadenza dell'effetto. la banca trattiene poi alcune commissioni e diritti accessori comprendenti, ad esempio, la commissione di incasso di importo fisso per ciascun effetto. Le modalità di estinzione dell'operazione sono riconducibili a tre fattispecie:

  • Regolare pagamento scadenza da parte dell'obbligato principale;
  • Mancato pagamento da parte dell'obbligato principale, in forza del quale la banca richiederà l'intervento del cliente scientista che sarà tenuto a restituire il valore nominale degli effetti salvo poi rivalersi sul suo debitore;
  • Ritiro della cambiale prima della scadenza ad opera del cliente della banca  ANTICIPO RI.BA. SALVO BUON FINE La Ri.Ba. Non è un titolo di credito, ma un documento che attesta il diritto di un creditore a ricevere una somma dal debitore per mezzo della banca. La Ri.Ba. riporta il motivo per cui è stata emessa in modo da poter risalire all'operazione che l'ha originata. il debitore si impegna quindi a saldare l'importo dovuto entro una certa data e a ricevere un documento che attesti l'avvenuto pagamento. lo smobilizzo di crediti commerciali rappresentati da Ri.Ba. viene sinteticamente denominata portafoglio salvo buon fine. L'operazione di anticipo Ri.Ba. s.b.f. si concretizza nella credito su un conto transitorio (conto anticipi), intestato al cedente, di un importo corrispondente al valore nominale degli effetti che vengono presentati per l'incasso, con valuta postergato alla data di scadenza degli effetti medesimi. il cliente affidato avrà la possibilità di utilizzare subito le somme resi disponibili anche se facendo questo si verrà a determinare uno scoperto di valuta che darà origine a interessi passivi a suo carico. Anche in questo caso la banca determina una cifra di Castelletto avente carattere rotativo. Prima di determinare la somma da mettere a disposizione del cliente però, la banca procede al raggruppamento degli effetti per gruppi di scadenze omogenee, qualora presentino termini di pagamento sensibilmente diversi, e alla definizione della valuta adeguata calcolando la scadenza media dei singoli gruppi e aggiungendo al termine facciale un certo numero di giorni. **MODALITÀ
  1. Accredito diretto sul conto corrente di corrispondenza** per un importo pari al valore nominale degli effetti con valuta adeguata. Questa modalità consente di avere una disponibilità immediata per il cui eventuale utilizzo il cliente corrisponderà interessi per scoperto di valuta. Alla scadenza degli effetti, il regolare pagamento da parte del debitore chiuderà l'operazione; in caso contrario, il cliente verrà addebitato in conto corrente dell'importo relativo maggiorato delle spese sostenute dalla banca. 2) Utilizzo di conto transitorio fruttifero : questo caso affianca al conto corrente di corrispondenza un conto transitorio sul quale la banca fa transitare l'operazione di incasso. Il conto transitorio viene accreditato con valuta adeguata del valore nominale degli effetti e contemporaneamente addebitato, con valuta giorno dell'operazione, del medesimo importo che viene reso disponibile sul conto corrente ordinario. In questo modo sul conto transitorio si viene a creare uno scoperto per valuta, il quale darà origine ad interessi debitori per il cliente, calcolati sulla aumentare complessivo degli effetti presentati, mentre sul conto corrente di corrispondenza, se non utilizzate, le somme accreditate produrranno interessi a favore del cliente. 3) Utilizzo di conto transitorio infruttifero con applicazione di tassi differenziati sugli scoperti di conto corrente: anche in questo caso il conto transitorio viene accreditato dell'importo nominale degli effetti con valuta adeguata, ma il loro addebito avverrà solamente nel giorno di maturazione della valuta, così da non produrre interessi a carico del cliente, il quale dispone comunque di una linea di credito utilizzabile attraverso prelievi dal conto corrente di corrispondenza , di importo pari alla somma resasi disponibile sul conto transitorio. verranno computati interessi debitori ad un tasso inferiore rispetto a quello normalmente previsto per le aperture di credito data la garanzia indiretta rappresentata dal portafoglio salvo buon fine in essere

 ANTICIPO SU FATTURE

Operazione mediante cui la banca fornisce una forma di sostegno creditizio alle imprese che non dispongono di effetti cambiari da scontare o ricevute bancarie da presentare, ma tendono a regolare le proprie transazioni commerciali attraverso la richiesta di bonifici o giroconti ai soggetti debitori. In questo caso la banca mette a disposizione del proprio affidato parte dell'importo (70% o 80%) risultante dalle fatture da questo emesse nei confronti dei suoi clienti, riservandosi di chiederne la restituzione qualora, alla scadenza prevista per il regolamento delle fatture, non sia ancora avvenuto il pagamento. Anche in questo caso la banca fa ricorso all'utilizzo di un conto transitorio fruttifero ( conto anticipo su fatture ), il cui funzionamento è simile a quello del conto anticipi: esso, infatti, produce interessi debitori calcolati l'intera somma messa a disposizione con valuta postergata e contemporaneamente girata sul conto corrente con valuta immediata.  FACTORING Tipologia contrattuale mediante la quale un imprenditore cedente si impegna a cedere i propri crediti di natura commerciale a breve termine ad un operatore cessionario che a fronte di un compenso si assume l'impegno di curarne la gestione e l'incasso, garantendo nel buon fine anche in caso di insolvenza del debitore, e di finanziare il cedente mediante lo smobilizzo anticipato dalle partite creditorie. 2.2 PRESTITI PER CASSA A MEDIO-LUNGO TERMINE (DURATA > 18 MESI) I crediti a scadenza protratta vengono spesso indicati come “crediti di scopo” per i quali cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l'investimento destinato ad essere finanziato. È difficile determinare il grado di rischio in quanto risultano esserci maggiori difficoltà di previsione dell'andamento dell'impresa affidata e aumentano errori di valutazione e rischi di perdita. Ciò ha giustificato la diffusa prassi di chiedere garanzie reali. IL MUTUO Contratto con il quale una parte consegna all'altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Da un punto di vista tecnico sono definiti mutui quelle operazioni che prevedono l'erogazione di una somma di denaro la cui restituzione da parte del beneficiario avverrà secondo un piano di rimborso, che stabilisce le periodicità e l'ammontare delle rate. Il ritardato o il mancato pagamento di una rata del mutuo fa scattare l'applicazione degli interessi di mora, la banca può inoltre invocare il ritardo come causa di risoluzione del contratto qualora questo si sia verificato almeno 7 volte non consecutive e nel caso in cui l'importo dovuto a seguito di ritardo equivalga ad almeno 18 mensilità, la banca può anche procedere alla vendita forzata del bene oggetto di garanzia. Si ha ritardato pagamento quando una rata viene pagata tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza. Il tasso di interesse riveste un ruolo fondamentale determinazione dell'onerosità dell'operazione e per la determinazione della tipologia di contratti di mutuo offerti alla clientela.  Mutuo a tasso fisso ⇢ il tasso rimane invariato per tutta la durata del finanziamento;  Mutuo a tasso variabile ⇢ è solitamente legato a tassi di mercato ai quali si aggiunge solitamente uno spread;  Mutuo a tasso variabile con cap ⇢ il tasso di interesse variabile ma non può superare una soglia predefinita, altrimenti il cliente si limiterebbe a pagare un interesse pari a tale soglia tetto;  Mutuo a tasso variabile con rata costante ⇢ la rata rimane costante, di conseguenza, l'incremento del tasso di interesse porterà ad un allungamento del periodo di pagamento;  Mutuo offset ⇢ si caratterizza per un importo della rata che varia al variare del denaro detenuto in giacenza sul conto corrente: maggiore è la giacenza media sul conto meno si paga di interessi per il mutuo. Gli interessi non sono calcolati sull'intero ammontare del finanziamento ottenuto ma sulla differenza fra questo e l'ammontare dei depositi presenti sul conto o su quello di altri parenti e familiari;  Mutuo a tasso misto ⇢ è prevista l'applicazione in tempi determinati e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile;  Mutuo con tasso d'ingresso ⇢ per un certo periodo iniziale (generalmente 6 mesi) viene applicato un tasso ridotto, per applicare quale tasso fisso e/o variabile corrente in quel momento. In relazione alla durata contrattuale, la scadenza del mutuo è in genere compresa tra 5 e trent'anni. Data la lunga durata contrattuale sono indispensabili garanzie di tipo reale al fine di assicurare la restituzione del prestito residuo e dei relativi interessi in caso di future difficoltà finanziarie del sovvenuto. La garanzia reale richiesta dalle banche è solitamente un'ipoteca di primo grado sul bene oggetto dell'operazione; in caso di imprese industriali e di prestiti per l'acquisto di impianti e macchinari è preferito il privilegio al posto del pegno, che comporterebbe lo spossessamento del bene indispensabile per lo svolgimento del processo produttivo.

Normalmente la struttura di queste operazioni prevede:

  • Un maxi-canone ossia un primo pagamento superiore all'importo del canone periodico oscillante fra il 10% e il 20% del valore del bene finanziato;
  • Un canone periodico mensile o trimestrale che comprende una quota derivante dalla ripartizione del maxi-canone al quale si aggiungono gli interessi sul capitale investito, una quota destinata alla copertura degli oneri amministrativi sostenuti dalla società di leasing (tra cui le spese di istruttoria), il premio per l'assicurazione del bene contro furto e incendio, la remunerazione del locatore per lo svolgimento della sua attività.
  • Il prezzo di riscatto che l'utilizzatore dovrà pagare nel caso in cui intenda acquistare il bene alla scadenza del contratto, che può oscillare tra l' 1 e il 2% del costo originario del bene.  LEASING OPERATIVO Si caratterizza per bilateralità del rapporto che vede contrattualmente impegnati l'utilizzatore e il produttore del bene, che risulterà anche concedente, rispondendo in prima persona degli eventuali vizi sul bene locato. Questa tipologia viene utilizzata per ottenere la disponibilità temporanea di un bene strumentale, e quindi è poco frequente il riscatto dal bene.  LEASE/LEASING BACK Si configura come un'operazione di sale and lease back, nella quale il cliente si presenta nella doppia veste di fornitore e utilizzatore del bene concesso in leasing. È lo stesso cliente a vendere a una società finanziaria (non una banca) il bene, che gli verrà contestualmente concesso in leasing secondo le consuete modalità con il diritto di tornare in possesso del bene una volta terminato il periodo di locazione. Si tratta di un'operazione di autofinanziamento dalla quale il cliente ricava la liquidità necessaria per realizzare un progetto di sviluppo aziendale senza perdere l'utilizzo di un bene strumentale al sostegno del proprio business.  LEASING STRUMENTALE Fa riferimento a tutti quei contratti aventi ad oggetto beni strumentali per l'attività d'impresa:  Leasing immobiliare ⇢ ha per oggetto beni immobili, prevede una durata lunga, il pagamento di canoni indicizzati a parametri di carattere generali, prezzo di riscatto definito secondo complesse metodologie di calcolo che prendono in considerazione il potenziale incremento di valore dell'immobile  Leasing agevolato ⇢ è riconducibile alla tipologia tradizionale del leasing finanziario mobiliare, è caratterizzato dall'intervento di organismi della pubblica amministrazione a favore di imprese operanti in particolari zone geografiche o specifiche categorie produttive. le agevolazioni previste da apposite leggi consentono all'utilizzatore di ridurre l'onere effettivo sostenuto grazie alla corresponsione di contributi in conto canoni.  Leasing automobilistico ⇢ ha per oggetto autovetture (single leasing per una sola automobile, fleet leasing per un intero parco di automezzi) e autocarri. È diffusa la soluzione del full leasing dove dietro pagamento di all'utilizzatore viene fornita una serie di servizi connessi all'automobile come il pagamento della tassa di circolazione, la copertura assicurativa contro i rischi di incendi e furto del veicolo, la manutenzione e la riparazione della vettura e anche la sostituzione della stessa. Il contratto di leasing deve riportare il tasso annuo nominale (TAN) e il tasso annuo effettivo globale dell'operazione (TAEG). 2.3 IL CREDITO AI CONSUMATORI Insieme dei crediti accordati a soggetti diversi dalle imprese per acquistare i beni mobili e servizi destinati al soddisfacimento di bisogni personali o familiari eccedenti le disponibilità monetarie immediate, escludendo ogni finalità produttiva connessa a tale tipologia di crediti. Può avere un importo compreso tra 200€ 7 5.000 € ed è concesso da una banca o da società finanziarie autorizzate anche attraverso un fornitore di beni o servizi come il negoziante o il concessionario auto. Non sono considerati i crediti ai consumatori: a) Finanziamenti inferiori a 200 € e superiori a 75.000 € b) Finanziamenti che non prevedono il pagamento di interessi o altri costi c) Finanziamenti per acquistare un terreno o un immobile costruito o progettato d) Finanziamenti di durata superiore ai 5 anni garantiti da ipoteca su beni immobili e) Gli sconfinamenti ossia l'utilizzo autorizzato in via occasionale di somme superiori al proprio saldo di conto corrente o al fido ottenuto in conto corrente. Il credito ai consumatori è uno strumento per accrescere le capacità di acquisto attuale di un soggetto in previsioni di future entrate che daranno luogo al rimborso del prestito ottenuto. l'offerta di questi crediti risponde a due obiettivi fondamentali:
  • Sfruttare le potenzialità del segmento di mercato rappresentato dalle famiglie;
  • Fidelizzare la propria clientela attraverso l'offerta di servizi finanziari tra loro complementari, mirati non solamente alla gestione del risparmio ma anche al soddisfacimento di un incremento della capacità di spesa dalla famiglia.

CLASSIFICAZIONE

Credito finalizzato ⇢ indirizzato all’acquisto di uno specifico bene. Il credito è contraddistinto dal fatto che il finanziatore verifica che la somma prestata venga effettivamente utilizzata per il fine dichiarato: il finanziatore può versare direttamente la somma di denaro al venditore del bene oppure costituire forme di garanzia sul bene oggetto di finanziamento.  Credito non finalizzato o prestito personale ⇢ prevede verifiche sulla destinazione del credito, il finanziatore si preoccupa solamente che la restituzione avvenga secondo le modalità e nei tempi prestabiliti. il beneficiario del credito dovrà comunque dare a scopo informativo la destinazione che intende dare alla somma ricevuta IN BASE ALLA FORMA TECNICA Prestiti rateali  Il versamento iniziale avviene in un'unica soluzione;  Il rimborso segue un piano di ammortamento con rate mensili costanti determinate sulla base di un tasso di interesse e con la possibilità di un preammortamento di qualche mese;  La scadenza è compresa fra i 3 e i 60 mesi, con una certa concentrazione intorno ai 24-36 mesi;  L'importo raramente supera i 15.000 €ma si attesta tra i 5000 e i 10. 000. In caso di prestiti finalizzati l'importo è strettamente commisurato al prezzo del bene acquistato (non superiore all’80%). Per il pagamento delle rate si utilizzano l'addebito in conto corrente, il bonifico bancario o il versamento tramite bollettino di conto corrente postale Prestito con concessione del quinto dello stipendio/pensione ⇢ i pensionati possono richiedere solo la cessione di un quinto perché esiste il limite di una sola trattenuta sulla pensione, il dipendente può invece chiedere un finanziamento di importo più alto cedendo un'ulteriore quinto del proprio stipendio. dovrà quindi stipulare anche il contratto di delegazione di pagamento. Il datore di lavoro è tenuto ad aderire alla cessione del quinto ma è libero di aderire o meno alla delegazione di pagamento. e richiesta una polizza assicurativa per coprire il rischio di morte o perdita dell'impiego del debitore. Prestito rotativo ⇢ viene messa a disposizione del cliente una determinata somma di denaro di importo pari all'ammontare del fido concesso utilizzabile in un’unica soluzione e che si ripristina una volta che vengono effettuati i rimborsi. Il credito può essere utilizzato attraverso un conto o una carta di credito revolving. Le carte possono prevedere una scadenza per il rimborso del credito, ossia un piano di ammortamento prestabilito e la possibilità di riutilizzare i fondi rimborsati. Questo prestito può prevedere l'obbligo di un versamento minimo mensile a titolo di rimborso.  TAN (tasso annuale nominale) ⇢ indica il tasso di interesse puro in percentuale sul credito concesso e su base annua (puro perché non comprende spese o commissioni);  TAEG (tasso annuale effettivo globale) ⇢ indica il costo totale – onere finanziario complessivo del finanziamento. Viene espresso in percentuale sul credito concesso e su base annua, comprende tutti i costi. è lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito ai consumatori. la sua determinazione e armonizzata a livello europeo. è definito come il tasso che rende uguale, su base annua, la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutte le rate di rimborso. Il calcolo del TAEG assume che il tasso di interesse e tutte le altre spese rimangano fisse per l'intera durata del contratto; se sono previste clausole di indicizzazione l'istituto finanziatore è obbligato a comunicare per iscritto variazioni intervenute sul TAEG, e il debitore avrà 15 giorni di tempo per recedere dal contratto rimborsando anticipatamente il proprio debito alle condizioni precedenti senza penalità. 2.4 IL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI COMMERCIALI CON L’ESTERO Le banche assumono un ruolo rilevante nel finanziamento dell'interscambio commerciale, grazie alle specifiche competenze di natura tecnico-operativa che nel corso del tempo questa categoria ha sviluppato. il sistema bancario è il fornitore principale dei servizi di informazione, consulenza, assistenza finanziaria e pagamento di cui gli operatori economici necessitano nelle transazioni con i paesi esteri. Ci sono due distinzioni:

  • La valuta di denominazione del finanziamento ⇢ possiamo avere prestiti in euro o in valuta estera; la scelta terrà conto del tasso di interesse e del rischio di cambio;