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diritto pubblico cattolica economia
Tipologia: Dispense
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I contratti bancari appartengono alla categoria dei contratti finanziari, che si caratterizzano per la funzione di trasferire moneta tra diversi agenti economici all'interno di un rapporto di tipo creditizio e di attuare una distribuzione del rischio tra i diversi operatori. Possono essere distinti in: Contratti bilaterali ⇢ discendono da un rapporto diretto tra le parti che ne convengono il contenuto, le caratteristiche e le condizioni. Sono quindi personalizzati ma godono di una limitata negoziabilità, ossia la possibilità di un soggetto di recedere dal contratto prima della scadenza; Contratti di mercato ⇢ sono standardizzati nei contenuti, nelle scadenze, nel valore nominale e in generale in tutte le condizioni contrattuali. Per questo motivo sono contratti incorporati in un valore mobiliare e sono più facilmente negoziabili purché esista per essi un mercato secondario efficiente (ampio, spesso e trasparente). Articolo 10 TUB: l'attività bancaria è l’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito. Tale attività deve avere carattere di impresa. La raccolta del risparmio e l'acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito sia sotto altra forma. Le operazioni di raccolta rappresentano quindi lo strumento che consente alla banca di procurarsi i fondi liquidi, mentre le operazioni di impiego consistono negli investimenti attuati dall'intermediario bancario con le risorse raccolte. Aree di operatività delle banche:
La raccolta bancaria può essere poi denominata in valuta diversa dall'euro. Le operazioni di prestito, in base alla certezza e al timing dell'esborso monetario della banca possono distinguersi tra: Prestiti per cassa ⇢ sono quelli in cui la banca, una volta completata l'istruttoria, è decisa alla concessione del fido ed è soggetta ad un esborso monetario certo e spesso immediato (mutuo o apertura di credito in c/c) Prestiti di firma o non monetari ⇢ sono quelli in cui l’esborso monetario della banca non assume caratteri di certezza ma unicamente di eventualità. (garanzie prestate dalla banca ⇢ la banca dovrà procedere a un esborso monetario il luogo del cliente solo se quest'ultimo dovesse rivelarsi insolvente ⇢ il credito per firma si trasforma in un prestito per cassa). I prestiti bancari sono spesso assistiti da una garanzia reale o personale che in caso di insolvenza del finanziato viene utilizzata consentendo alla banca il rientro della sua esposizione. Non è associata alcuna garanzia ai prestiti in bianco tranne la garanzia generica del patrimonio della affidato.
Con il termine raccolta si indicano le forme tecniche di provvista bancaria che consentono all'intermediario di dotarsi di risorse finanziarie a titolo di debito. Tali operazioni costituiscono per la banca passività sulle quali matureranno interessi a favore del cliente; possono essere al dettaglio o all'ingrosso. Ogni operazione al dettaglio è preceduta dalla profilatura del cliente, ossia una fase in cui la banca acquisisce dati identificativi del cliente stesso. A seguito di ciò la banca arriva a definire il profilo di rischio attribuibile ad ogni risparmiatore. ▹ Raccolta diretta ⇢ le risorse finanziarie affidate dall'investitore confluiscono direttamente nel passivo della banca che le utilizzerà per esercitare la funzione di intermediazione creditizia o altre forme di investimento (depositi a risparmio, conti correnti passivi, certificati di deposito, operazioni pronti contro termine e obbligazioni); ▹ Raccolta indiretta ⇢ operazioni che in realtà costituiscono dei servizi erogati dalla banca a favore della clientela e che non comportano per l'istituto incremento di disponibilità liquide. La banca non riceve infatti direttamente liquidità dalla clientela ma risulta un intermediario tra il cliente e le molteplici forme di investimento in strumenti finanziari presenti sul mercato di capitali. 1 - DEPOSITO A RISPARMIO È una forma tecnica di raccolta che si configura come un deposito tempo, in quanto dovrebbe accogliere quelle risorse sottratte durevolmente al consumo. Solo in questa ipotesi tale strumento diventa remunerativo per il risparmiatore. All'atto della stipulazione del contratto la banca rilascia al cliente un documento (libretto di deposito) sul quale si devono annotare le operazioni di versamento e prelevamento. Ogni operazione viene registrata cronologicamente sulle pagine interne del libretto e ne viene esplicitata la natura e l'importo; il libretto evidenzia per ogni registrazione il saldo del conto di deposito. Il procedimento di calcoli degli interessi effettuato su un conto individuale di deposito che accoglie ogni operazione attuata dal cliente e non sul libretto. Si scrivono gli interessi al netto della ritenuta fiscale. 2 - CONTO CORRENTE Forma tecnica di raccolta più diffusa tra i depositi moneta e costituisce nella maggioranza dei casi il presupposto degli altri rapporti trattenuti con la banca. Grazie al conto corrente il cliente può effettuare molteplici operazioni come pagamenti a terzi creditori, giroconti, riscossione di crediti e altre operazioni. Consentono alla clientela di avvalersi di strumenti di pagamento alternativi alla moneta legale come assegni, carte di credito e di debito e diverse tipologie di moneta elettronica. 2.1 - STRUTTURA E GESTIONE CONTABILE DEL CONTO CORRENTE Il conto corrente si configura, dal punto di vista giuridico, come un contratto atipico, essendo la combinazione di contratti tipici come mandato, deposito e conto corrente. Con esso la banca si impegna a svolgere molteplici servizi per conto del cliente, rispondendo secondo le regole del mandato per l'esecuzione di incarichi ricevuti dal correntista ad altro cliente e si obbliga a ricevere il denaro versato dal cliente stesso e a restituirlo a richiesta. APERTURA DEL CONTO CORRENTE Può essere acceso dalla banca sia a favore di persone fisiche che di persone giuridiche. L'apertura del conto origina da un contratto per adesione dove le condizioni sono stabilite a priori da una delle parti, che le propone ad una generalità di potenziali contraenti: l'aderente si limita a manifestare il proprio consenso attraverso la sottoscrizione di un apposito modulo o formulario già predisposto. Il conto corrente può essere oggetto di co-intestazione, ossia diversi soggetti hanno diritto di trattenere i rapporti con la banca a valere sul medesimo conto. Salvo diversa disposizione possono operare solo congiuntamente ma è possibile prevedere la facoltà per ciascun cointestatario di compiere operazioni disgiuntamente nei confronti degli altri. Tutti i cointestatari del conto a loro volta possono conferire a terzi una procura o delega in virtù della quale sono autorizzati a compiere operazioni per conto proprio nei limiti di poteri da essi attribuiti. La procura può essere: speciale (si possono svolgere solo ben individuate operazioni o categorie di operazioni) o generale (il procuratore può compiere qualsiasi operazione). SERVIZI ASSOCIATI AL CONTO CORRENTE Tramite il conto corrente il sistema bancario svolge una funzione monetaria in senso tecnico, fornendo mezzi di pagamento accettati dal pubblico e favorendo quindi il regolamento degli scambi. Il contributo offerto dalle banche al sistema dei pagamenti consiste nel consentire il trasferimento dei fondi tra i vari operatori mediante operazioni di incasso e di pagamento che movimentano il conto corrente. Tali movimenti, a loro volta, originano dall'utilizzo di molteplici strumenti tecnici di pagamento cartacei come gli assegni bancari o elettronici (MAV, bonifici e carte di pagamento- di credito o debito) TENUTA CONTABILE Tutte le operazioni eseguite sul conto corrente sono riconducibili a due tipologie:
La valuta La valuta è la data a partire dalla quale l’importo dell’operazione che movimenta il conto corrente inizia a produrre (o cessa di produrre) interessi attivi (passivi) relativi all’operazione stessa. ⇢ la valuta non coincide sempre con la data in cui si effettua una operazione di addebito o accredito ⇢ le valute applicate sulle operazioni di accredito e di addebito risultano spesso assai difformi tra le diverse banche. in generale: esempio: versamento di un assegno bancario di un altro istituto in data lunedì 10/01. Valuta applicata: 3 giorni lavorativi. Questo credito inizierà a produrre interessi a partire dal 13/10. Queste informazioni sono reperibili dal documento di sintesi contenente tutte le condizioni del contratto. LE NOSTRE VALUTE Il concetto di disponibilità Indica il giorno a partire dal quale la somma di denaro depositata sul conto – accreditata sul c/c risulta effettivamente a disposizione del correntista. Es. In data 20/03 (lunedì) si versa un assegno bancario di 1.000 euro. La banca applica:
^ disparità^ che^ consente^ alle^ banca^ di^ ottenere^ un^ effettivo beneficio in^ termini^ economici^ derivante e che invece^ dalla (^) influisce^ disp .sul gratuita costo disostenuto^ fondi dai depositanti saldo (^) contabile-op. non ancora verificate dalla^ banca
I conti correnti si possono ricondurre a tre macro-tipologie 1) Conti correnti tradizionali differenziati in funzione del target di clientela che la banca vuole raggiungere, della moneta di riferimento e dei servizi accessori abbinati enfatizzando l'aspetto di deposito moneta del conto stesso. I servizi associati includono l'utilizzo di carte di pagamento per effettuare i pagamenti in moneta elettronica, l'abbinamento a prodotti bancari o assicurativi, accesso a pacchetti in convenzione riguardanti operazioni bancarie e non. Tali conti possono essere aperti e movimentati da sportello con l'applicazione di commissioni oppure prevedere un'operatività online che risulta più economica. 2) Conti di deposito ⇢ depositi a risparmio privi di un libretto che li rappresenta, mediante i quali la banca, a fronte di un vincolo posto sulle somme depositate sul conto stesso, concede tassi di interessi più elevati a condizione che le somme rimangano effettivamente vincolate per l'intervallo di tempo pattuito. Le somme e la durata del vincolo vengono stabilite dal cliente; la durata dovrà essere superiore ai tre mesi. Tali conti possono essere movimentati attraverso operazioni di versamento e prelevamento dietro corresponsione di interessi ad un tasso base. 3) Conti correnti di servizio ⇢ conti con una remunerazione nulla sulle somme depositate; non prevedono spese di gestione e consentono di effettuare numerose operazioni gratuitamente anche in numero illimitato. Sono pensati per chi usa il conto corrente come strumento di pagamento e gestione della liquidità e non come forma di investimento. Sono convenienti per imprese e privati che attuano una movimentazione particolarmente intensa e sono soliti mantenere una giacenza minima prefissata. 2.3 – COMPETENZE E SPESE ASSOCIATE AD UN CONTO CORRENTE Il titolare di un conto corrente può beneficiare di competenze a suo favore rappresentate dagli interessi creditori che la banca accredita dopo aver scomputato la ritenuta fiscale. Il tasso di interesse varia in relazione alla consistenza media annua del conto, dipende poi dalla forza contrattuale del cliente e dalla sua appartenenza a particolari categorie di correntisti. La banca ha la facoltà di modificare unilateralmente il tasso debitore e creditore applicati, ma variazioni sfavorevoli al cliente, per essere efficaci, devono essere comunicate per iscritto, fatto salvo per il cliente il diritto di recedere dal contratto senza penalità e di ottenere la liquidazione delle competenze spettanti alle condizioni precedentemente applicate. Ci sono poi commissioni e spese associate ai servizi connessi al conto corrente, fonte di guadagno per la banca. L’importo di tali costi può essere tale da azzerare il frutto degli interessi maturati sulle somme depositate nel conto.
I pronti contro termine si contraddistinguono dalle operazioni di open markets (caratterizzate dall'impersonalità delle contrattazione e la conseguente impossibilità di ritagliare il prodotto commisurandolo alle esigenze degli investitori) perché le condizioni applicate sono l'esito di una negoziazione diretta tra il cliente e l'intermediario. I titoli oggetti del contratto sono in maggioranza titoli di stato con breve vita residua che spesso rientrano già nel portafoglio titoli dell'intermediario e quindi l'operazione non prevede alcuna movimentazione contabile: i valori mobiliari oggetto del contratto continuano a figurare nell'attivo dello stato patrimoniale della banca venditrice a pronti. Questa dovrà scrivere nel passivo un debito nei confronti del cliente acquirente per un importo pari al prezzo termine. Il capital gain derivante dalla cessione a termine di obbligazioni o titoli similari sono soggetti a una ritenuta pari al 26% per le persone fisiche, non sono soggette ad alcuna ritenuta le persone giuridiche. Il rendimento di un'operazione PCT per i clienti dipende dal livello a cui si attestano il prezzo pronti e quello a termine. Il primo è usualmente maggiorato del rateo di interessi maturato fino al giorno dell'operazione; il prezzo a termine invece si determina mediante capitalizzazione semplice del prezzo pronti al tasso contrattualmente stabilito tra la banca e il cliente. 3.2 - CERTIFICATI DI DEPOSITO I certificati di deposito sono titoli emessi e collocati dalla banca presso la sua clientela per approvvigionarsi di risorse finanziarie a scadenza fissa. Si tratta di un titolo trasferibile rilasciato a fronte del deposito di una somma di denaro vincolata per un periodo di tempo in genere compreso fra i 3 e i 60 mesi. Possono essere al portatore oppure nominativi. I proventi derivanti da questa forma di investimento sono soggetti alla ritenuta del 26%. Le banche possono emettere differenti tipologie di certificati:
▪ Il valore degli asset ceduti alla società veicolo non abbia subito svalutazioni; ▪ Il valore totale degli assenzi almeno pari al valore complessivo dei covered bond emessi; ▪ Gli interessi maturati sulle attività cedute siano tali da coprire l'interesse riconosciuti sui covered bond. L'asset monitor, un organo esterno di indipendente nominato dall'emittente dovrà predisporre una relazione annuale riguardante le operazioni di controllo da sottoporre al collegio sindacale della banca emittente. Molti degli strumenti per la raccolta dettaglio godono di una particolare tutela da parte di un organismo, il fondo interbancario di tutela dei depositi ma non tutti gli strumenti di raccolta godono di uguale tutela. 3.4 - RACCOLTA ALL'INGROSSO Tutte le operazioni di raccolta effettuate da una banca in contropartita con altre banche e investitori istituzionali o con la banca centrale europea. Si tratta di transizioni di importo unitario apprezzabile negoziati in mercati altamente competitivi e attuate con un numero di operatori contenuto ma di dimensioni consistenti: raccolta interbancaria, emissioni di obbligazioni su scala internazionali e operazioni con la banca centrale europea 3.4.1 - RACCOLTA INTERBANCARIA Operazioni mediante le quali una banca prenditrice acquista risorse finanziarie da altre banche datrici che presentano eccedenze di liquidità. Le principali forme tecniche attraverso le quali le banche possono procedere ad una raccolta all'ingrosso sul mercato in termini bancario sono:
TLTRO - targeted longer term refinancing operation ⇢ finanziamenti quadriennali finalizzati a sostenere prestiti rivolti ad imprese non finanziarie e famiglie. All'aumentare dell'entità dei prestiti diminuirà il tasso di interesse applicato. Si tratta quindi di una manovra volta a sollecitare una ripresa dell'economia reale.
L'istruttoria di fido è costituita dall'insieme di indagini, ricerche, analisi ed elaborazioni destinate a fornire elementi di valutazione alla banca per la formulazione di un giudizio sulla richiesta di affidamento inoltrata dalla clientela in relazione alla sua capacità di rimborso e ai rischi insiti nell'operazione. La richiesta di affidamento mira a fornire una base di informazioni di dati sufficiente per poter consentire un adeguato apprezzamento del cliente dal punto di vista qualitativo e quantitativo. È un'attività obbligatoria secondo le disposizioni di vigilanza di banca d’Italia. La banca è obbligata anche a procedere ad un monitoraggio continuo delle linee di credito concesse, volto a consentire alla banca di individuare tempestivamente variazioni del livello di rischio rilevato in sede di istruttoria iniziale. In questo modo la banca è nelle condizioni di attivare per tempo gli strumenti di tutela a propria disposizione e mitigare i nuovi rischi a cui risulta esposta. Le informazioni necessarie allo svolgimento dell'istruttoria di credito e al successivo monitoraggio possono essere reperite in diverse banche dati. Una volta raccolti tutti i dati e la documentazione necessaria, la banca dà inizio alla vera e propria istruttoria che si articola in 5 fasi:
1. ANALISI DELLE QUALITÀ PERSONALI DEL RICHIEDENTE (situazione lavorativa, situazione famigliare, regime patrimoniale sottostante al matrimonio) ⇢ la banca mira ad accertare l'esattezza, la validità e la completezza dei dati forniti dal soggetto al momento della presentazione della domanda di fido, a integrarli con ulteriori informazioni desunte da fonti esterne o interne alla banca stessa. LA CENTRALE DEI RISCHI ⇢ vedo quanti e quali finanziamenti sono attivi rispetto ad un soggetto in tutto il sistema Archivio centralizzato gestito da banca d’Italia, sono raccolte le informazioni relative agli affidamenti concessi ad un singolo soggetto da ciascuna banca; Obbliga tutte le banche a comunicare tutti i rapporti di affidamento superiori a €30.000 ed i relativi utilizzi ⇢ gli intermediari comunicano mensilmente il totale dei crediti verso i propri clienti e i crediti in sofferenza di qualunque importo; Fornisce informazioni sulle posizioni di coloro che sono già affidati dal sistema bancario ⇢ fornisce mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato. Tali dati consentono di avere un quadro del livello di indebitamento complessivo del potenziale cliente; Permette alle banche di conoscere la posizione di rischio globale dell’affidato verso l’intero sistema bancario. Ci sono poi centrali di rischio private, sono servizi che possono consentire alla banca di ottenere a pagamento dati statistici aggregati o informazioni non reperibili dalla centrale di rischio di banca d’Italia. Il reperimento di informazioni da queste CR è facoltativo ma ha l'obiettivo di: a) Migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela; b) Innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari; c) Rafforzare la stabilità finanziaria del sistema creditizio. 2. VERIFICA DEGLI ASPETTI FORMALI DELLA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA ⇢ questa fase vede la banca impegnata nell'esame della situazione giuridica del soggetto richiedente e, per le imprese, della regolarità formale dei bilanci presentati che devono essere corretti, completi ed esaurienti. 3. ANALISI DI TIPO QUALITATIVO ⇢ la banca esamina informazioni qualitative fornite dal richiedente che hanno solitamente per oggetto le politiche aziendali e le strategie adottate dall'impresa. Può essere valutato il business plan dell'azienda. Questa fase consente alla banca di assumere importanti informazioni che verranno utilizzate nella quarta fase per valutare meglio il che l'impresa sarà in grado di assicurare e quindi la capacità di rimborso del finanziamento. 4. ANALISI DI TIPO QUANTITATIVO ⇢ fase di elaborazione delle informazioni raccolte. Riguardare l'interpretazione dei valori che compongono il bilancio. Utilizza tecniche che tendono a ricavare tutte le informazioni derivabili dalla situazione patrimoniale, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per ottenere elementi di giudizio sugli equilibri economici, patrimoniali e finanziari dell'azienda. A) Analisi per indici ( ratios ): redditività, liquidità, indebitamento. Si utilizzano una molteplicità di bilanci per avere una maggiore disponibilità di informazioni e per eliminare eventuali fluttuazioni di breve periodo che possono inficiare la significatività dei dati ed evidenziare così gli andamenti fondamentali dell'impresa. B) Analisi dei flussi finanziari ⇢ fornisce informazioni sugli aspetti finanziari della gestione di impresa, con riguardo ai fabbisogni di fondi e alle fonti di risorse utilizzate per la copertura degli stessi. In questo tipo di analisi vengono indagati i
Apertura di credito ordinaria in conto corrente È la forma tecnica più diffusa per consentire a imprese e liberi professionisti di fronteggiare le esigenze finanziarie di breve periodo. I beneficiari possono stabilire una stretta correlazione tra l'ammontare del credito effettivamente utilizzato e le variabili esigenze della gestione, riducendo il costo complessivo dell'indebitamento: la banca concede al cliente il diritto di usufruire del credito in più riprese e di effettuare versamenti e accreditamenti per ricostituire la disponibilità originaria ottenuta. Normalmente, quindi, il credito non si esaurisce con un unico prelievo o viene estinto con un unico rimborso ma l'azienda affidata ha la possibilità di utilizzare una forma di credito commisurata ai fabbisogni finanziari oscillanti. La banca deve vigilare attentamente l'utilizzo dei fondi per assicurarsi che l'alternanza dei prelievi e dei versamenti sia sufficientemente frequente, oppure la posizione debitoria del cliente potrebbe immobilizzarsi, lasciando ipotizzare la trasformazione del credito in un finanziamento di medio lungo periodo. Il cliente dovrà corrispondere alla banca gli interessi che maturano sul saldo dare e una commissione sull’accordato. Apertura di credito semplice Fattispecie che prevede il diritto del cliente di disporre del credito concesso una sola volta anche mediante utilizzi frazionati, senza la possibilità di ripristinare la disponibilità originaria attraverso versamenti successivi. L'operazione di norma presenta scadenza determinata e viene utilizzata per concedere finanziamenti ad imprese che svolgono un'attività caratterizzata da un elevato grado di stagionalità o che necessitano di anticipi all'importazione e/o all'esportazione. Il cliente dovrà corrispondere alla banca gli interessi che maturano su un saldo dare continuo oltre alla commissione accordato. Credito per elasticità di cassa/ scoperto di conto Origina da prelievi di importo limitato eccedenti le disponibilità depositate sul conto corrente per un limitato periodo di tempo. È una sorta di anticipo che la banca concede al cliente a fronte di risorse finanziarie di cui egli verrà a disporre entro breve tempo e che si impegnerà a versare sul conto. Oltre agli interessi che matureranno sul saldo dare del conto corrente, il cliente dovrà corrispondere alla banca anche una commissione di istruttoria veloce, addebitata a fine del trimestre per il fatto che il cliente non affidato sia comportato come se lo fosse. Sconfinamento Si verifica qualora il cliente utilizzi una somma superiore all'ammontare il massimo di credito messo a disposizione con una precedente apertura in conto corrente. ll cliente pagherà alla banca una commissione sull’accordato e una commissione di istruttoria veloce. L’apertura di credito in conto corrente può avere scadenza determinata – per un periodo di tempo non superiore a 18 mesi (in questo caso la banca può recedere dal contratto solo per giusta causa: mutamento delle condizioni patrimoniali dell’affidato, diversa destinazione del credito rispetto a quella contrattualmente convenuta, mancata reintegrazione della garanzia prestata se insufficiente) o indeterminata, caso in cui il finanziamento è valido fino a revoca (che non richiede solitamente un lungo preavviso) entro la quale il cliente deve effettuare il rimborso del credito ottenuto – situazione preferita dalle banche. Presenza o meno di garanzie collaterali ⇢ possono essere di carattere reale o personale, richieste dalla banca o raramente offerte dal cliente in caso di elevato grado di rischio associato a questa forma tecnica. In caso di un massiccio utilizzo della linea di credito da parte dei clienti, la banca dovrà impegnarsi a tenere a disposizione ingenti quantità di denaro per fronte delle maggiori uscite che origineranno dal rapporto; in caso di scarso utilizzo del credito concesso la banca si ritroverà ad affrontare un problema di riduzione della propria redditività dovuto ai mancati introiti derivanti dal mancato impiego delle somme tenute a disposizione. Sarà la banca a dover valutare il fabbisogno finanziario espresso dal cliente al fine di commisurare l'entità del credito da erogare rispetto ai futuri effettivi utilizzi per evitare ripercussioni negative sull'equilibrio economico e finanziario della gestione bancaria. ELEMENTI DI COSTO ⇢ La componente principale è costituita dagli interessi, capitalizzati in via posticipata annualmente e al momento dell'estinzione del rapporto. La percentuale varia in un range ampio i cui estremi sono costituiti dal prime rate (tasso praticato alla migliore clientela) e dal top rate (tasso massimo) applicati sulle operazioni di prestito non garantite. Possono poi verificarsi ulteriori riduzioni del prime rate connesse all'elevato standing e alla rilevante forza contrattuale del richiedente che possono porre la banca in una situazione di inferiorità. Il tasso di interesse sull'apertura di credito risulta superiore a quelli applicati nelle altre operazioni di finanziamento bancario a breve termine, a causa della maggiore discrezionalità di utilizzo che contraddistingue questa forma tecnica. Dipende generalmente da tre condizioni: grado di rischiosità dell’affidato, presenza di eventuali garanzie collaterali e la forza contrattuale del cliente stesso. Vanno poi considerate le condizioni dei mercati monetario e finanziario e le politiche perseguite dalle autorità monetarie. Vanno aggiunti: commissioni sull’accordato, calcolate trimestralmente sull'intero importo del fido accordato anche se non utilizzato (0,50% trimestrale proporzionato ai gg del trimestre) ed eventuali commissioni di istruttoria veloce; oneri dovuti a spese tipiche di qualsiasi rapporto di conto corrente: spese di tenuta conto, addebitate al cliente in relazione al numero di operazioni effettuate nel periodo preso in esame, spese di invio della documentazione e bollo di legge.
Contratto di prestito monetario a breve termine garantito da pegno su merci o titoli. L'operazione è costituita da un contratto principale di prestito, da cui ha origine la polizza di anticipazione, dove vengono indicate le clausole principali del contratto, e da un contratto accessorio di pegno. Da un lato, il debitore cede dei beni a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti, perdendone la disponibilità ma non la proprietà; dall'altro la banca si impegna a conservare i beni, senza disporne per tutto il tempo del finanziamento e a restituirli a seguito dell'estinzione del prestito. In caso di mancato rimborso i beni potranno essere venduti in modo che la banca si soddisfi sul ricavato con diritto di prelazione sugli altri creditori. La classificazione delle operazioni di anticipazione segue due principali criteri: Garanzia che assiste l'operazione ⇢ anticipazione su merci, valori mobiliari e crediti Forma tecnica di utilizzo. Vengono preferiti i titoli e altre categorie di credito; vengono di norma accettate merci che presentano un valore sufficientemente stabile o crescente nel tempo, negoziabili con contratti tipici i prodotti con continuità, la loro qualità deve restare costante nel tempo, non devono presentare difficoltà nella conservazione, non devono essere deperibili e sottoposti a rapida obsolescenza. Le merci vengono generalmente custoditi presso i magazzini generali che rilasciano un titolo rappresentativo delle stesse costituito dalla fede di deposito e la nota di pegno o warrant. Il titolo completo conferisce al possessore la piena disponibilità delle merci mentre la nota di pegno, girata e staccata dalla fede di deposito, consente di costituire impegno i beni depositati. La prima girata deve indicare il nome del giratario, l'ammontare del finanziamento e degli interessi era data di scadenza e deve essere trascritta sulla fede di deposito. Quest'ultima può circolare in modo autonomo consentendo il trasferimento della proprietà della merci ad un prezzo dato dalla differenza tra il valore di mercato e il credito erogato dalla banca che richiede spesso che la fede venga consegnata unitamente alla nota di pegno. L'anticipazione su valori mobiliari ha il vantaggio di comportare minori problemi di valutazione e di custodia. L'oggetto del pegno deve essere attentamente valutato da parte della banca. Spesso la banca applica uno scarto percentuale sul valore corrente dei beni dati impegno a sua tutela. Nel caso dei valori immobiliari lo scarto va dal 20% al 50%; nel caso di merci dal 30% fino al 70%. La banca può concedere l'anticipazione: In conto corrente ⇉ la banca mette a disposizione del cliente una linea di credito in conto corrente, dove il cliente può effettuare prelievi fino a concorrenza del valore nominale dell'anticipazione, ottenuto sottraendo al valore corrente del bene lo scarso di garanzia. L'impresa può usare più volte il credito ripristinando la disponibilità iniziale mediante successivi versamenti. Lo scarto tra il valore dei beni pignorati e l'ammontare del credito erogato devo risultare costante per tutta la durata del contratto: qualora si verifichi una diminuzione del valore del bene, la banca dovrà comunicarlo al cliente affinché questi proceda una reintegrazione della garanzia o alla restituzione proporzionale del debito. Il conteggio degli interessi avviene in via posticipata. Per l'anticipazione in conto corrente la durata viene contrattualmente fissata; tuttavia, si intende tacitamente prorogata salvo revoca da comunicare entro i termini stabiliti dalle parti. Per somma e scadenza fissa ⇉ il cliente viene accreditato del valore nominale diminuito degli interessi calcolati in via anticipata indipendentemente dall'effettivo utilizzo della somma erogata. Nell'anticipazione e per somma e ì scadenza fissa con pegno su titoli solitamente la durata non raggiunge i sei mesi ma oscilla mediamente tra i tre e i quattro; sei la garanzia costituita da merci i termini contrattuali di rimborso sono compresi tra i sei e i 12 mesi. ELEMENTI DI COSTO: Tasso di interesse: nelle anticipazioni in conto corrente il tasso applicato risulta più elevato a causa della maggiore elasticità di utilizzo. Dipende poi dalla durata dell'operazione, dalle caratteristiche economiche, fisiche e merceologiche dei beni che formano oggetto di pegno e la misura dello scarto. Se è utilizzabile in conto corrente, è gravata dai medesimi costi accessori dell'apertura di credito. l'impresa finanziata si vedrà addebitata anche gli oneri relativi all'operazione come le spese di custodia, amministrazione assicurazione, conservazione, carico e scarico dei beni, costi amministrativi legati alla gestione dell'anticipazione stessa. La misura dello scarto è un elemento di costo implicito in quanto obbliga l'impresa a privarsi di beni il cui valore è largamente superiore al prestito ottenuto e a tenerne a disposizione un certo quantitativo di riserva in caso di oscillazioni negative del loro valore per evitare che la banca riduca la linea di credito o obblighi alla sua parziale restituzione. per questo motivo il ricorso alle anticipazioni è utile ad aziende che dispongono di scorte di merci o materie prime eccedenti il normale fabbisogno della gestione corrente.
Anche lo sconto presuppone l'esistenza di un antecedente concessione di fido. L'operazione di sconto può avvenire tramite l'utilizzo di un castelletto o in forma isolata, nel primo caso la banca predefinisce l'ammontare massimo degli effetti presentabili che coincide con il credito accordato; il castelletto ha carattere rotativo, per cui la disponibilità originaria viene ricostituita ogni qualvolta gli effetti scontati in precedenza aggiungono a scadenza e vengono regolarmente pagati. Si ascolta in forma isolata quando l'operazione assume carattere occasionale ovvero nell'ipotesi in cui l'ha affidato, che già dispone di un castelletto di sconto, lo abbia già completamente utilizzato e si ritrovi a dover far fronte a esigenze finanziarie di natura eccezionale ma disponga comunque gli effetti cambiari: la banca procederà comunque all'operazione di sconto senza però incrementare durevolmente l'entità del castelletto in essere. ELEMENTI DI COSTO ⇢ il costo complessivo a carico del cliente e determinato e imputato in via anticipata ed è costituito principalmente dal tasso di interesse, calcolato sul valore nominale del titolo per il periodo intercorrente tra la data in cui viene effettuata l'operazione di sconto e la scadenza dell'effetto. la banca trattiene poi alcune commissioni e diritti accessori comprendenti, ad esempio, la commissione di incasso di importo fisso per ciascun effetto. Le modalità di estinzione dell'operazione sono riconducibili a tre fattispecie:
Operazione mediante cui la banca fornisce una forma di sostegno creditizio alle imprese che non dispongono di effetti cambiari da scontare o ricevute bancarie da presentare, ma tendono a regolare le proprie transazioni commerciali attraverso la richiesta di bonifici o giroconti ai soggetti debitori. In questo caso la banca mette a disposizione del proprio affidato parte dell'importo (70% o 80%) risultante dalle fatture da questo emesse nei confronti dei suoi clienti, riservandosi di chiederne la restituzione qualora, alla scadenza prevista per il regolamento delle fatture, non sia ancora avvenuto il pagamento. Anche in questo caso la banca fa ricorso all'utilizzo di un conto transitorio fruttifero ( conto anticipo su fatture ), il cui funzionamento è simile a quello del conto anticipi: esso, infatti, produce interessi debitori calcolati l'intera somma messa a disposizione con valuta postergata e contemporaneamente girata sul conto corrente con valuta immediata. FACTORING Tipologia contrattuale mediante la quale un imprenditore cedente si impegna a cedere i propri crediti di natura commerciale a breve termine ad un operatore cessionario che a fronte di un compenso si assume l'impegno di curarne la gestione e l'incasso, garantendo nel buon fine anche in caso di insolvenza del debitore, e di finanziare il cedente mediante lo smobilizzo anticipato dalle partite creditorie. 2.2 PRESTITI PER CASSA A MEDIO-LUNGO TERMINE (DURATA > 18 MESI) I crediti a scadenza protratta vengono spesso indicati come “crediti di scopo” per i quali cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l'investimento destinato ad essere finanziato. È difficile determinare il grado di rischio in quanto risultano esserci maggiori difficoltà di previsione dell'andamento dell'impresa affidata e aumentano errori di valutazione e rischi di perdita. Ciò ha giustificato la diffusa prassi di chiedere garanzie reali. IL MUTUO Contratto con il quale una parte consegna all'altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Da un punto di vista tecnico sono definiti mutui quelle operazioni che prevedono l'erogazione di una somma di denaro la cui restituzione da parte del beneficiario avverrà secondo un piano di rimborso, che stabilisce le periodicità e l'ammontare delle rate. Il ritardato o il mancato pagamento di una rata del mutuo fa scattare l'applicazione degli interessi di mora, la banca può inoltre invocare il ritardo come causa di risoluzione del contratto qualora questo si sia verificato almeno 7 volte non consecutive e nel caso in cui l'importo dovuto a seguito di ritardo equivalga ad almeno 18 mensilità, la banca può anche procedere alla vendita forzata del bene oggetto di garanzia. Si ha ritardato pagamento quando una rata viene pagata tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza. Il tasso di interesse riveste un ruolo fondamentale determinazione dell'onerosità dell'operazione e per la determinazione della tipologia di contratti di mutuo offerti alla clientela. Mutuo a tasso fisso ⇢ il tasso rimane invariato per tutta la durata del finanziamento; Mutuo a tasso variabile ⇢ è solitamente legato a tassi di mercato ai quali si aggiunge solitamente uno spread; Mutuo a tasso variabile con cap ⇢ il tasso di interesse variabile ma non può superare una soglia predefinita, altrimenti il cliente si limiterebbe a pagare un interesse pari a tale soglia tetto; Mutuo a tasso variabile con rata costante ⇢ la rata rimane costante, di conseguenza, l'incremento del tasso di interesse porterà ad un allungamento del periodo di pagamento; Mutuo offset ⇢ si caratterizza per un importo della rata che varia al variare del denaro detenuto in giacenza sul conto corrente: maggiore è la giacenza media sul conto meno si paga di interessi per il mutuo. Gli interessi non sono calcolati sull'intero ammontare del finanziamento ottenuto ma sulla differenza fra questo e l'ammontare dei depositi presenti sul conto o su quello di altri parenti e familiari; Mutuo a tasso misto ⇢ è prevista l'applicazione in tempi determinati e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile; Mutuo con tasso d'ingresso ⇢ per un certo periodo iniziale (generalmente 6 mesi) viene applicato un tasso ridotto, per applicare quale tasso fisso e/o variabile corrente in quel momento. In relazione alla durata contrattuale, la scadenza del mutuo è in genere compresa tra 5 e trent'anni. Data la lunga durata contrattuale sono indispensabili garanzie di tipo reale al fine di assicurare la restituzione del prestito residuo e dei relativi interessi in caso di future difficoltà finanziarie del sovvenuto. La garanzia reale richiesta dalle banche è solitamente un'ipoteca di primo grado sul bene oggetto dell'operazione; in caso di imprese industriali e di prestiti per l'acquisto di impianti e macchinari è preferito il privilegio al posto del pegno, che comporterebbe lo spossessamento del bene indispensabile per lo svolgimento del processo produttivo.
Normalmente la struttura di queste operazioni prevede:
Credito finalizzato ⇢ indirizzato all’acquisto di uno specifico bene. Il credito è contraddistinto dal fatto che il finanziatore verifica che la somma prestata venga effettivamente utilizzata per il fine dichiarato: il finanziatore può versare direttamente la somma di denaro al venditore del bene oppure costituire forme di garanzia sul bene oggetto di finanziamento. Credito non finalizzato o prestito personale ⇢ prevede verifiche sulla destinazione del credito, il finanziatore si preoccupa solamente che la restituzione avvenga secondo le modalità e nei tempi prestabiliti. il beneficiario del credito dovrà comunque dare a scopo informativo la destinazione che intende dare alla somma ricevuta IN BASE ALLA FORMA TECNICA Prestiti rateali Il versamento iniziale avviene in un'unica soluzione; Il rimborso segue un piano di ammortamento con rate mensili costanti determinate sulla base di un tasso di interesse e con la possibilità di un preammortamento di qualche mese; La scadenza è compresa fra i 3 e i 60 mesi, con una certa concentrazione intorno ai 24-36 mesi; L'importo raramente supera i 15.000 €ma si attesta tra i 5000 e i 10. 000. In caso di prestiti finalizzati l'importo è strettamente commisurato al prezzo del bene acquistato (non superiore all’80%). Per il pagamento delle rate si utilizzano l'addebito in conto corrente, il bonifico bancario o il versamento tramite bollettino di conto corrente postale Prestito con concessione del quinto dello stipendio/pensione ⇢ i pensionati possono richiedere solo la cessione di un quinto perché esiste il limite di una sola trattenuta sulla pensione, il dipendente può invece chiedere un finanziamento di importo più alto cedendo un'ulteriore quinto del proprio stipendio. dovrà quindi stipulare anche il contratto di delegazione di pagamento. Il datore di lavoro è tenuto ad aderire alla cessione del quinto ma è libero di aderire o meno alla delegazione di pagamento. e richiesta una polizza assicurativa per coprire il rischio di morte o perdita dell'impiego del debitore. Prestito rotativo ⇢ viene messa a disposizione del cliente una determinata somma di denaro di importo pari all'ammontare del fido concesso utilizzabile in un’unica soluzione e che si ripristina una volta che vengono effettuati i rimborsi. Il credito può essere utilizzato attraverso un conto o una carta di credito revolving. Le carte possono prevedere una scadenza per il rimborso del credito, ossia un piano di ammortamento prestabilito e la possibilità di riutilizzare i fondi rimborsati. Questo prestito può prevedere l'obbligo di un versamento minimo mensile a titolo di rimborso. TAN (tasso annuale nominale) ⇢ indica il tasso di interesse puro in percentuale sul credito concesso e su base annua (puro perché non comprende spese o commissioni); TAEG (tasso annuale effettivo globale) ⇢ indica il costo totale – onere finanziario complessivo del finanziamento. Viene espresso in percentuale sul credito concesso e su base annua, comprende tutti i costi. è lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito ai consumatori. la sua determinazione e armonizzata a livello europeo. è definito come il tasso che rende uguale, su base annua, la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutte le rate di rimborso. Il calcolo del TAEG assume che il tasso di interesse e tutte le altre spese rimangano fisse per l'intera durata del contratto; se sono previste clausole di indicizzazione l'istituto finanziatore è obbligato a comunicare per iscritto variazioni intervenute sul TAEG, e il debitore avrà 15 giorni di tempo per recedere dal contratto rimborsando anticipatamente il proprio debito alle condizioni precedenti senza penalità. 2.4 IL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI COMMERCIALI CON L’ESTERO Le banche assumono un ruolo rilevante nel finanziamento dell'interscambio commerciale, grazie alle specifiche competenze di natura tecnico-operativa che nel corso del tempo questa categoria ha sviluppato. il sistema bancario è il fornitore principale dei servizi di informazione, consulenza, assistenza finanziaria e pagamento di cui gli operatori economici necessitano nelle transazioni con i paesi esteri. Ci sono due distinzioni: