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Diritto pubblico comparato Francia
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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La forma di governo francese è quella di una Repubblica semipresidenziale, ovvero che c'è un governo sia parlamentare che presidenziale, governo parlamentare significa che c'è un governo responsabile di fronte ad un parlamento e presidenziale che c'è la figura di un presidente. Il potere esecutivo è diviso tra Primo Ministro il presidente a seconda del colore del parlamento in quel momento. La fiducia del parlamento deve essere ottenuto solamente dal primo ministro, mentre il presidente è libero da questa fiducia però allo stesso tempo non è libero di legiferare senza il consenso di Primo Ministro e parlamento. Questa natura mista del semipresidenzialismo può dar vita a vari scenari, c'è una preminenza del Primo Ministro, una preminenza del presidente o l'esecutivo è strettamente diarchico (Altri esempi di Repubblica semipresidenziale sono Portogallo e Austria) Storia della quarta Repubblica francese Il 13 ottobre 1946 nasce la quarta Repubblica che si dota di una forma di governo parlamentare a prevalenza assembleare, in cui il presidente viene eletto ogni sette anni da due camere ma scarsi poteri. Nella quarta Repubblica, l'organo principale è l'assemblea nazionale i cui membri sono eletti a suffragio universale diretto, ha tantissimi poteri però questo provoca molte crisi di governo, siccome c'è un multipartitismo esasperato, governi di coalizione e un quadro politico non centrato. Dopo la crisi algerina, DE GAULLE, avente pieni poteri concessogli dall'assemblea nazionale in carica la redazione di una nuova costituzione che vede la luce il 28 settembre 1958. Inizialmente la quinta Repubblica è una una forma di governo parlamentare a forte razionalizzazione, in cui il governo è molto forte, però poi si passa ad un governo presidenziale con alcune riforme, come quella del 1962 che vede l'elezione diretta del presidente della Repubblica, con il tempo però, questi poteri ci stanno alleviando infatti, una riforma fatta nel 2001 dall'allora Primo Ministro Chirac vede la riduzione del mandato presidenziale da sette a cinque anni. Un altro obiettivo della quinta Repubblica non fu solo quello di aumentare il peso del presidente bensì anche di diminuire drasticamente i poteri del parlamento e trasferiti dal governo, infatti il governo poteva legiferare su molte più materie rispetto al parlamento. Poi c'è la nascita del consiglio costituzionale, ovvero un organo che si occupa della revisione dei principi di costituzionalità, i membri sono nove più tutti gli ex presidenti della Repubblica francese, i nove membri sono eletti per un terzo dal presidente per un terzo dal presidente dell'assemblea e per un altro terzo dal presidente del Senato, restano in carica per nove anni e come in America ogni un terzo del mandato si rinnova. Diciamo che la figura del presidente è una figura molto più nota ed importante nell'immaginario collettivo di quella del Primo Ministro, un po' perché è stata incarnata per la prima volta da de goal, un po' perché effettivamente se forte del potere della maggioranza parlamentare è effettivamente lui a capo dell’esecutivo. Come in Italia è organo di garanzia costituzionale e simbolo dell’unità nazionale. Come in Italia il presidente ha poteri di nomina, e a capo delle forze armate, ratifica i trattati internazionali, però questa volta a differenza che in Italia c'è bisogno della previa consultazione del governo che incide fortemente e qui è il presidente a decidere, ha il potere di controfirma, concede le grazie come in Italia, invia messaggi alle camere come in Italia ed ha poteri di nomina, ma ha dei poteri che su tutti lo rendono eccezionale, nomina o revoca il Primo Ministro accetta le dimissioni del governo nomina o revoca su proposta del Primo Ministro i membri del governo, presiede il Consiglio dei Ministri, può sciogliere l’assemblea nazionale sentito il parere obbligatorio ma non vincolante del pm e i presidenti delle camere, non si può sciogliere 2 camere consecutivamente, ma bisogna aspettare minimo 1 anno, le elezioni devono aver luogo non prima di 20 giorni e non dopo 40, può assumere in gravi situazioni poteri straordinari, queste gravi
situazioni possono essere minacce all'ordine pubblico o alla amministra governativa, però mentre ha questi poteri speciali per limitare comunque una sorta di fra virgolette tirannia al presidente è impossibile sciogliere l’assemblea ed è impossibile avviare un processo di revisione costituzionale. Mentre il Primo Ministro è a capo del governo ed è responsabile del suo corretto funzionamento, determina l'andamento della politica nazionale. Il governo è titolare del potere legislativo, E permette all’assemblea che sta esaminando un project de loi di pronunciarsi con un voto su un testo o su una parte di testo. TITOLO IV PARLAMENTO Composto da 2 camere, si parla di bicameralismo imperfetto Assemblea nazionale e senato -assemblea 577 eletti, suffragio universale diretto, secondo il sistema maggioritario uninominale a doppio turno, la maggioranza si raggiunge con il 25%, nel secondo turno il 12.5. (diviso in 577 collegi uninominali) -senato 348, suffragio universale indiretto Ovvero che non sono i cittadini a votare direttamente i senatori, ma una sorta di grandi elettori. Se un colleggio deve nominare meno di 4 senatori, le votazioni sono uguali a quelle per il senato, mentre se un collegio deve eleggere più di 4 senatori, la modalità di voto cambia, attraverso un sistema non più maggioritario ma proporzionale, ovvero che le liste ricevono tanti seggi quanto è la loro percentuale di voti espressa in percentuale e la lista è bloccata, quindi qui conta tantissimo l’ordine dei candidati nelle votazioni. Ciascuna camera è disciplinato, come in Italia da un proprio regolamento parlamentare interno, però prima di entrare in vigore sono sottoposti ad una verifica di costituzionalità. Abbiamo detto che si parla di bicameralismo imperfetto perché anche in materia finanziaria a prevalere e comunque l'assemblea nazionale piuttosto che il Senato, che ha un ruolo di coprotagonista, infatti anche quando c'è un disaccordo tra le assemblee e il Primo Ministro fa ricorso ad una commissione paritetica, se comunque non si arriva un nuovo accordo, il governo chiede all'assemblea nazionale di decidere. Il rapporto di fiducia c'è solo fra l'assemblea nazionale ed il governo RAPPORTO DI FIDUCIA TITOLO V Il governo è responsabile solo davanti l’AN Ma effettivamente, come può essere sfiduciato questo governo? La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un 10º dei membri dell’AN, deve essere votata a maggioranza assoluta, questo voto deve essere verificato entro quarantott'ore dal suo deposito La questione di fiducia sta anche in quei progetti di legge governativi in materie di finanza e sicurezza. Fenomeno della coabitazione Si ha quando il presidente, il Primo Ministro hanno due colori politici opposti, in quel caso il Primo Ministro è decision-maker, invece se sono dello stesso colore lo diviene il presidente. La V republica e il suo sistema elettorale ha portato ad un sistema di riorganizzazione dei partiti, tutto ciò ha dato vita ad un sistema bipolare, questo ha ridotto fortemente il peso centrista e ha aumentato il consenso dei partiti estremisti, poiché da allora ha prevalso una VOCATION MAJORITAIRE Dalla critica italiana, la forma di governo francese e vista sia in maniera positiva che non. I primi pensano che sia una buona forma di governo per via della sua flessibilità fondata sul dualismo, mentre quelli contro questa forma di governo vedono sostanzialmente una preminenza del presidente ed un ruolo assai misero del primo ministro. Opinione comune è sicuramente il fatto che il presidente francese abbia ottenuto “the best of two words”, fra il PM inglese e il Presidente degli Usa. Però nel tempo questa situazione ha iniziato a stancare infatti da ciò è derivato un ampio dibattito. Si modificare questa forma di governo assai ambigua, improntandola o solo all'americana o solo all’inglese. Decisiva fu la crisi del 1997, quando il presidente Chirac decise lo scioglimento dell’