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paniere risposte aperte diritto pubblico di Roberto D'Alelio, Panieri di Diritto Pubblico

paniere risposte aperte di diritto pubblico, professore Roberto D'Alelio. anno academico 2025/2026, corso di scienze motorie.

Tipologia: Panieri

2025/2026

In vendita dal 24/12/2025

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PANIERE RISPOSTE APERTE DIRITTO PUBBLICO
lezione 2
03. Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche?
sono: generalità, la norma deve rivolgersi alla generalità degli individui; astrattezza:
prendono in considerazione fattispecie astratte a cui si riconducono casi concreti;
novità: poiché pone prescrizioni prima inesistenti o se esistenti mutandone la fonte;
esteriorità: poiché oggetto della norma è l’azione del soggetto che si manifesta all’esterno a
nulla valendo gli elementi interni (psichici o morali) che spingono all’azione; imperatività: in
quanto l’osservanza della norma è assicurata da un sistema sanzionatorio; positività: in
quanto create da organi o soggetti a ciò legittimati.
04. Che cosa si intende per ordinamento giuridico?
l’insieme di regole di condotta (Norme Giuridiche), atte a mantenere un ordine e regolare i
rapporti tra gli appartenenti alla comunità sociale che la compongono secondo criteri
sistematici.
05. Quali sono gli elementi essenziali della norma giuridica ?
il precetto: il comando con il quale si impone un comportamento; il precetto può essere
positivo (es.) oppure negativo (es. non uccidere)
la sanzione: ovvero la reazione dell’ordinamento giuridico all’inobbedienza del precetto
indicato.
lezione 3
07. Concetto di cittadinanza e modi di acquisto
La cittadinanza è la condizione che attraverso l’ordinamento giuridico attribuisce una serie di
diritti e doveri ad un individuo della comunità.
I criteri più diffusi per l’acquisto della cittadinanza sono:
a) nascita: può essere cittadino di uno Stato colui che ha un genitore già in possesso
della cittadinanza oppure colui che nasce sul territorio dello Stato;
b) estensione: per il quale può essere acquisita la cittadinanza per fatti successivi alla
nascita (per adozione, matrimonio);
c) concessione dello Stato, subordinata al verificarsi di condizioni o fatti particolari.
08. Quali sono i caratteri dello Stato Liberale ?
Lo Stato liberale è il frutto del superamento dello Stato assoluto a seguito delle rivoluzioni
intervenute (1968-69 in Inghilterra, 1776 negli Stati Uniti d’America,1789 Rivoluzione
francese). Si caratterizza:
a) Legittimazione del potere in ambito popolare in quanto espressa volontà dei consociati ;
b) Divisione dei poteri secondo il modello della tripartizione delle funzioni statali (funziona
legislativa, esecutiva, giudiziaria);
c) Assoggettamento dei pubblici poteri alla legge (anche detto Stato di diritto).
09. Quali sono gli elementi dell'ordinamento statale?
Gli elementi fondamentali dell’ordinamento statale sono tre:
Popolazione: gli individui che appartengono allo Stato;
Territorio: lo spazio geografico su cui lo Stato esercita sovranità;
Potere sovrano: la capacità dello Stato di emanare leggi, farle rispettare e amministrare la
giustizia.
10.Cosa esprime il concetto di sovranità ?
La sovranità può essere definita come la supremazia del potere dello Stato rispetto ad
ogni altro potere costituito sul proprio territorio e la sua indipendenza rispetto ai poteri esterni
11. Cosa si intende per Forma di Stato ?
L’espressione “Forma di Stato” indica il rapporto che intercorre tra chi detiene il potere e
coloro che ne sono assoggettati, e quindi il rapporto che si realizza fra autorità e libertà.
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PANIERE RISPOSTE APERTE DIRITTO PUBBLICO

lezione 2

  1. Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche? sono: generalità, la norma deve rivolgersi alla generalità degli individui; astrattezza: prendono in considerazione fattispecie astratte a cui si riconducono casi concreti; novità: poiché pone prescrizioni prima inesistenti o se esistenti mutandone la fonte; esteriorità: poiché oggetto della norma è l’azione del soggetto che si manifesta all’esterno a nulla valendo gli elementi interni (psichici o morali) che spingono all’azione; imperatività: in quanto l’osservanza della norma è assicurata da un sistema sanzionatorio; positività: in quanto create da organi o soggetti a ciò legittimati.
  2. Che cosa si intende per ordinamento giuridico? l’insieme di regole di condotta (Norme Giuridiche), atte a mantenere un ordine e regolare i rapporti tra gli appartenenti alla comunità sociale che la compongono secondo criteri sistematici.
  3. Quali sono gli elementi essenziali della norma giuridica? il precetto: il comando con il quale si impone un comportamento; il precetto può essere positivo (es.) oppure negativo (es. non uccidere) la sanzione: ovvero la reazione dell’ordinamento giuridico all’inobbedienza del precetto indicato. lezione 3
  4. Concetto di cittadinanza e modi di acquisto La cittadinanza è la condizione che attraverso l’ordinamento giuridico attribuisce una serie di diritti e doveri ad un individuo della comunità. I criteri più diffusi per l’acquisto della cittadinanza sono: a) nascita: può essere cittadino di uno Stato colui che ha un genitore già in possesso della cittadinanza oppure colui che nasce sul territorio dello Stato; b) estensione: per il quale può essere acquisita la cittadinanza per fatti successivi alla nascita (per adozione, matrimonio); c) concessione dello Stato, subordinata al verificarsi di condizioni o fatti particolari.
  5. Quali sono i caratteri dello Stato Liberale? Lo Stato liberale è il frutto del superamento dello Stato assoluto a seguito delle rivoluzioni intervenute (1968-69 in Inghilterra, 1776 negli Stati Uniti d’America,1789 Rivoluzione francese). Si caratterizza: a) Legittimazione del potere in ambito popolare in quanto espressa volontà dei consociati ; b) Divisione dei poteri secondo il modello della tripartizione delle funzioni statali (funziona legislativa, esecutiva, giudiziaria); c) Assoggettamento dei pubblici poteri alla legge (anche detto Stato di diritto).
  6. Quali sono gli elementi dell'ordinamento statale? Gli elementi fondamentali dell’ordinamento statale sono tre: Popolazione : gli individui che appartengono allo Stato; Territorio : lo spazio geografico su cui lo Stato esercita sovranità; Potere sovrano : la capacità dello Stato di emanare leggi, farle rispettare e amministrare la giustizia. 10.Cosa esprime il concetto di sovranità? La sovranità può essere definita come la supremazia del potere dello Stato rispetto ad ogni altro potere costituito sul proprio territorio e la sua indipendenza rispetto ai poteri esterni
  7. Cosa si intende per Forma di Stato? L’espressione “Forma di Stato” indica il rapporto che intercorre tra chi detiene il potere e coloro che ne sono assoggettati, e quindi il rapporto che si realizza fra autorità e libertà.
  1. Quali sono i caratteri dello Stato Assoluto? Lo Stato assoluto si afferma dopo la dissoluzione dell’ordinamento feudale ed è caratterizzato: a) Legittimazione del sovrano direttamente da Dio; b) Accentramento dei poteri al sovrano; c) Rigida divisione delle classi sociali con attribuzione di privilegi, immunità e franchigie alla classe aristocratica. lezione 4
  2. Cos'è l'indirizzo politico? L’indirizzo politico è l’insieme delle linee guida e obiettivi generali che orientano l’azione del Governo o di un organo politico, distinguendosi dalla gestione operativa quotidiana.
  3. Cosa si intende per Forma di Governo? La forma di governo indica il modo in cui sono organizzati e distribuiti i poteri all’interno dello Stato, in particolare: Chi detiene il potere esecutivo (Governo, Presidente, Consiglio dei ministri) Come interagisce con il potere legislativo (Parlamento) Le regole per la nomina, il controllo e la responsabilità degli organi di governo
  4. Cosa teorizza il principio di separazione dei poteri? Il principio di separazione dei poteri teorizza che le funzioni fondamentali dello Stato legislativa, esecutiva e giudiziaria, debbano essere attribuite a organi distinti e autonomi, affinché nessuno possa concentrare troppi poteri e si eviti l’arbitrio e l’abuso di potere, garantendo così la libertà e i diritti dei cittadini.
  5. Quali sono le principali Forme di Governo? Le principali forme di governo sono: Parlamentare, il Governo dipende dalla fiducia del Parlamento. Presidenziale, il Presidente è eletto dal popolo e il Governo è indipendente dal Parlamento. Semipresidenziale, il Governo dipende sia dal Presidente sia dal Parlamento.
  6. Cos'è la ratifica? La ratifica è l’atto con cui lo Stato approva e conferma formalmente un trattato o accordo internazionale, rendendolo vincolante per l’ordinamento interno. Il trattato può essere firmato dai rappresentanti dello Stato, ma entra in vigore solo dopo la ratifica e spesso la ratifica richiede l’approvazione del Parlamento o di altri organi competenti, secondo la Costituzione.
  7. Con quali procedimenti l'ordinamento pattizio internazionale viene immesso all'interno dell'ordinamento statale? L’ordinamento pattizio internazionale (trattati e accordi internazionali) entra nell’ordinamento statale italiano principalmente tramite due procedimenti: Firma , il rappresentante dello Stato (solitamente il Presidente della Repubblica o il Governo) firma il trattato, manifestando l’intenzione di vincolarsi in futuro. Ratifica , atto formale con cui lo Stato approva definitivamente il trattato, rendendolo vincolante nell’ordinamento interno. Spesso richiede l’autorizzazione del Parlamento (art. 80 Cost.) e può prevedere riserva di legge per l’attuazione di obblighi specifici.
  8. Cos'è l'adattamento automatico? L’adattamento automatico è il meccanismo con cui le norme internazionali entrano direttamente nell’ordinamento interno senza bisogno di un atto di recepimento o ratifica specifica, diventando immediatamente vincolanti per i cittadini e gli organi dello Stato.
  1. Quali sono gli organi dell'UE? PARLAMENTO EUROPEO – Consiglio dell’Unione Europea – Commissione Europea – Corte di Giustizia – Corte dei Conti – Banca Centrale Europea – Banca Europea per gli Investimenti.
  2. La Corte di Giustizia Europea Ha il compito “di assicurare il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati” ed è composta da 27 giudici (uno per ogni Stato membro), assistita da 8 avvocati generali. Giudica: a) sui ricorsi presentati da uno Stato membro, da un’istituzione o da una persona fisica o giuridica; b) in via pregiudiziale (cioè prima che le norme vengano applicate nel corso di un processo il giudice nazionale può chiedere l’intervento della Corte), sull’interpretazione del diritto dell’Unione o sulla validità degli atti adottati dalle istituzioni; c) in altre situazioni previste dai trattati. lezione 8
  3. Quali sono i criteri per risolvere le antinomie? Criterio cronologico; Criterio gerarchico; Criterio della competenza.
  4. Cos'è l'attività interpretativa? L’attività interpretativa è quell’attività che mira a ricavare le norme dalle disposizioni degli atti al fine di ricostruirne il loro effettivo significato.
  5. Che differenza sussiste tra abrogazione e annullamento di una norma? L’abrogazione è quel fenomeno giuridico in base al quale una norma o una disposizione di essa viene revocata per porre fine alla sua vigenza Circoscrivendo la sua efficacia e la sua applicabilità nel tempo. L'annullamento è la rimozione della norma stessa dall'ordinamento giuridico, in quanto invalida perché contrastante con altra norma posta da una fonte che si colloca ad un livello superiore.
  6. Cos'è l'analogia? L’analogia interviene in caso di lacune normative nell’ordinamento. E può intervenire in due modi: analogialegis, quando la lacuna può essere colmata rinviando alla disciplina dettata per un caso simile; analogiaiuris,quandola lacuna non può essere colmata con casi simili in quanto mancano norme.apposite,occorre/ricorrere/ai.principigenerali.dell’ordinamento.giuridico,ricavabili.per.vi a interpretativa dalla norme giuridiche vigenti.
  7. Cosa sono le fonti e come vengono classificate? Si chiamano fonti del diritto i fatti o gli atti che l’ordinamento giuridico abilita a produrre norme giuridiche. si classificano in: Fonti Fatto – Fonti Atto – Fonti sulla produzione – Fonti sulla cognizione – Necessarie (legali o privilegiate) e Non necessarie (notiziali). lezione 9
  8. Quali sono i caratteri del Decreto Legge? I caratteri del Decreto Legge sono: Urgenza , è adottato dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza. Immediatezza , entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Conversione , deve essere trasformato in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti decade. Forma di legge , ha forza di legge sin dalla pubblicazione, ma è provvisoria fino alla conversione.
  1. Quali sono i caratteri del Decreto Legislativo? I caratteri del Decreto Legislativo sono: Delegazione parlamentare , è adottato dal Governo su delega del Parlamento, che ne definisce contenuto, criteri e principi (legge-delega). Forza di legge , ha valore equivalente a una legge ordinaria, una volta emanato. Settorialità e dettaglio , serve a disciplinare in modo dettagliato materie indicate dalla legge-delega, traducendo principi e criteri in norme concrete. Controllo parlamentare , il Parlamento può prevedere termini e modalità di controllo sull’attuazione della delega.
  2. Cos'è la legge delega? La legge delega è una legge ordinaria con cui il Parlamento conferisce al Governo il potere di emanare decreti legislativi su determinate materie, fissando principi, criteri e limiti da rispettare. Il Parlamento stabilisce le linee guida; Il Governo elabora le norme dettagliate tramite decreto legislativo; essa serve a rendere più efficiente la produzione normativa su materie complesse o tecniche.
  3. Cosa si intende per Riserva di legge e come si differenzia? La riserva di legge stabilisce che alcune materie possono essere disciplinate solo dalla legge formale. Assoluta , solo la legge può regolare la materia. Relativa , la legge fissa i principi, i dettagli possono essere stabiliti da regolamenti o atti amministrativi.
  4. Qual è la classificazione delle fonti nell'Ordinamento Italiano? La classificazione delle fonti nell’ordinamento italiano si basa sulla gerarchia e sull’origine delle norme e può essere riassunta così: Fonti costituzionali, la Costituzione e leggi costituzionali. Fonti ordinarie, le Leggi ordinarie, decreti legislativi, decreti legge. Fonti secondarie o regolamentari, Regolamenti dello Stato, regolamenti delle Regioni, atti amministrativi generali. Fonti regionali, Leggi e regolamenti delle Regioni a statuto ordinario o speciale. Fonti internazionali e comunitarie, Trattati internazionali, regolamenti e direttive UE, decisioni, pareri e raccomandazioni.
  5. Cosa si intende per legge ordinaria? La legge ordinaria è una norma giuridica adottata dal Parlamento secondo la procedura prevista dalla Costituzione (artt. 70-73), che ha valore vincolante per tutti e disciplina materie non riservate alla legge costituzionale o ad altri atti particolari. In sintesi: È lo strumento principale per creare norme nell’ordinamento statale, Ha forza vincolante generale , Non richiede casi di urgenza o delega specifica per essere emanata.
  6. Quali sono i caratteri della consuetudine? Costante e uniforme , deve essere osservata in modo continuativo e generale dalla collettività. Ritenuta obbligatoria , la collettività deve considerarla vincolante , come se fosse norma giuridica. Non scritta , nasce dall’uso e dalla pratica consolidata, senza essere formalmente codificata. Giuridicità , può avere effetto vincolante solo se riconosciuta dall’ordinamento.
  7. Quali sono i limiti all'adozione dei Decreti Legge? Presupposto di necessità e urgenza , può essere adottato solo in casi straordinari. Limiti materiali , alcune materie (costituzionali, elettorali, bilanci, trattati) non possono essere disciplinate. Limite temporale , deve essere convertito in legge entro 60 giorni, altrimenti decade. Divieto di reiterazione senza nuovi presupposti , non si può ripetere un decreto già non convertito.
  1. Perché il referendum abrogativo è fonte del diritto? Il referendum abrogativo è fonte del diritto perché, quando ha esito positivo, produce direttamente effetti giuridici , eliminando (abrogando) una legge o un atto avente forza di legge. In questo modo il corpo elettorale esercita potere normativo , incidendo sull’ordinamento giuridico.
  2. Quali sono le fonti secondarie nell'ordinamento italiano? Le fonti secondarie nell’ordinamento italiano sono gli atti normativi subordinati alla legge , adottati dal potere esecutivo o da altri enti, e comprendono: Regolamenti governativi; Regolamenti ministeriali; Regolamenti degli enti locali (Regioni, Province, Comuni); Regolamenti di altri enti pubblici. Esse servono ad attuare e integrare le leggi , senza poterle modificare o contraddire. lezione 11
  3. Quali sono i caratteri della Costituzione Italiana? La Costituzione italiana presenta i seguenti caratteri : Scritta , perché contenuta in un testo solenne; Rigida , perché può essere modificata solo con un procedimento aggravato; Lunga , perché disciplina in modo ampio diritti, doveri e organizzazione dello Stato Compromissoria , perché frutto dell’accordo tra diverse forze politiche; Programmatica , perché contiene principi e obiettivi da realizzare nel tempo.
  4. Quali sono gli organi costituzionali? Gli organi costituzionali dello Stato italiano sono: Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte Costituzionale, Consiglio Superiore della Magistratura. Sono detti costituzionali perché previsti dalla Costituzione e fondamentali per il funzionamento dello Stato.
  5. Quali sono i caratteri fondamentali degli organi costituzionali? I caratteri fondamentali degli organi costituzionali sono: Sono previsti direttamente dalla Costituzione; Sono necessari , perché indispensabili per l’esistenza dello Stato; Sono indefettibili , cioè non possono mancare; Godono di autonomia e indipendenza; Esercitano funzioni fondamentali dello Stato; lezione 12
  6. Quali sono le cause di incompatibilità? E’ incompatibile con lo status di parlamentare l’assunzione delle seguenti cariche: Presidente della Repubblica; membro del Consiglio Superiore della Magistratura; membro di un Consiglio o Giunta Regionale; membro del Parlamento Europeo; membro del CNEL; membro di organo di Stati esteri; qualsiasi carica elettiva monocratica in Comuni con più di 5000 abitanti.
  7. Qual è la differenza tra elettorato attivo e passivo? Attivo consiste nella capacità giuridica di votare. L’elettorato attivo è disciplinato dall’art. L’elettorato passivo consiste nella capacità di ricoprire cariche elettive.
  8. Quali sono i caratteri del voto?
  • suffragio universale, cioè ammessi al voto sono tutti i cittadini con capacità di votare senza alcuna distinzione;
  • non obbligatorio, il voto costituisce un dovere civico ma non un obbligo di legge.
  1. Cosa si definisce con il termine corpo elettorale? l corpo elettorale è costituito dai cittadini dotati di elettorato attivo. L’elettorato attivo è definito come la capacità di votare.

Per essere elettori occorre: la cittadinanza italiana; la maggiore età; Limiti alla capacità di voto sono dati per: incapacità civile; effetto di sentenza penale irrevocabile; casi di indegnità morale indicati dalla legge.

  1. Il diritto di petizione Con la petizione i cittadini vogliono portare all’attenzione delle Camere determinate situazioni o necessità, chiedendo di esaminare e prendere eventuali iniziative legislative. Il diritto di petizione può essere esercitato in queste modalità: da tutti i cittadini anche se non iscritti nelle liste elettorali; da una singola persona o gruppo di persone; non richiede la formulazione di un disegno di legge né particolari formalità.
  2. Quali sono le cause di ineleggibilità? Sono cause di ineleggibilità individuate dalla legge coloro che ricoprono le seguenti cariche: Presidenti di Giunte provinciali; Sindaci di Comuni con più di 20.000 abitanti; capo e vice capo di polizia ed ispettori di pubblica sicurezza; capi di Gabinetto dei Ministeri; i Prefetti, vice Prefetti e funzionari di pubblica sicurezza; gli ufficiali generali, ammiragli e ufficiali superiori delle Forze armate; i magistrati, esclusi quelli in servizio presso le giurisdizioni superiori; i diplomatici, consoli, vice-consoli e ufficiali addetti alle ambasciate; coloro che hanno rapporti economici con lo Stato; i giudici della Corte Costituzionale. lezione 13
  3. In cosa consiste la verifica dei poteri? La verifica dei poteri consiste nel controllo della validità dell’elezione e dei requisiti dei membri del Parlamento. Spetta a ciascuna Camera verificare se i propri componenti sono stati eletti regolarmente e se possiedono i requisiti richiesti, decidendo anche su ineleggibilità e incompatibilità.
  4. Quali sono le caratteristiche del Parlamento? Le caratteristiche del Parlamento sono: Bicamerale, composto da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica Rappresentativo, perché esprime la volontà dei cittadini Funzione legislativa, cioè approva le leggi Funzione di controllo sul Governo Elettivo, i membri sono scelti tramite elezioni Indipendente e autonomo nel proprio funzionamento Ha il potere di verifica dei poteri dei propri membri
  5. In quali occasioni si riunisce il Parlamento in seduta comune? Il Parlamento si riunisce in seduta comune nelle seguenti occasioni: Per eleggere il Presidente della Repubblica; Per eleggere i membri della Corte Costituzionale indicati dal Parlamento; Per ricevere giuramenti da parte del Presidente della Repubblica; Per altre funzioni previste dalla Costituzione , come l’esame di dichiarazioni di guerra o stati di emergenza, se previsto dalla legge
  6. Quali sono le differenze tra Camera dei Deputati e Senato? Le principali differenze tra Camera dei Deputati e Senato sono: Numero dei membri : Camera 400 deputati, Senato 200 senatori eletti Età per essere eletti : Camera 25 anni, Senato 40 anni Senatori a vita : presenti solo nel Senato Base elettorale : Camera su base nazionale/circoscrizionale, Senato su base regionale Le funzioni legislative e di controllo sul Governo sono invece uguali per entrambe.
  7. Cosa si intende per bicameralismo perfetto? Per bicameralismo perfetto si intende un sistema in cui le due camere del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) hanno pari poteri : Entrambe approvano le leggi; Entrambe possono proporre modifiche; Nessuna legge può essere approvata senza il consenso di entrambe.

Altri casi previsti dalla Costituzione : ad esempio, quando le Camere non possono più esercitare efficacemente le loro funzioni. lezione 15

  1. Quando una legge è efficace? Una legge è efficace a partire dalla data indicata nel suo testo o se non è specificata, 15 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
  2. Quando una legge è obbligatoria? Una legge è obbligatoria per tutti i cittadini e le autorità a partire dal momento in cui entra in vigore , cioè dalla data indicata nel testo della legge o, se non specificata, 15 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
  3. Quando una legge è perfetta? Una legge si definisce perfetta quando è completa, chiara e coerente , ossia contiene tutte le disposizioni necessarie per essere applicata senza ambiguità o lacune e non richiede ulteriori norme integrative per la sua operatività.
  4. Quali sono i compiti delle Commissioni nell'iter legislativo? Nell’ iter legislativo , le Commissioni parlamentari hanno i seguenti compiti principali: Esaminare i progetti di legge assegnati dall’Assemblea o dal Presidente della Camera/Senato. Analizzare e discutere gli articoli e gli emendamenti proposti. Redigere relazioni e pareri da presentare all’Assemblea. Eventualmente proporre modifiche o integrazioni al testo della legge. Svolgere audizioni e indagini conoscitive per approfondire i temi trattati dal progetto di legge.
  5. Quali sono le fasi del procedimento legislativo adottato dal Parlamento? Iniziativa : proposta di legge da Governo, parlamentari o cittadini. Esame in Commissione : analisi e eventuali modifiche. Discussione e approvazione in Assemblea. Passaggio all’altra Camera per approvazione. Promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e entrata in vigore(dopo 15 giorni dalla pubblicazione).
  6. Quali sono i soggetti titolari del potere di iniziativa legislativa? I soggetti titolari del potere di iniziativa legislativa sono: Il Governo; I singoli parlamentari (deputati o senatori); I cittadini , tramite iniziativa popolare (con almeno 50.000 firme); Altri soggetti previsti dalla Costituzione , come le Regioni per alcune materie di loro competenza.
  7. Cosa si intende con il termine "navette"? Con il termine “navette” si indica il passaggio continuo di un progetto di legge tra Camera e Senato per l’approvazione, quando ciascuna apporta modifiche al testo. Questo va avanti finché entrambe le Camere approvano lo stesso testo , permettendo alla legge di completare l’iter legislativo.
  8. A cosa serva la Vacatio Legis? La Vacatio Legis serve a garantire un periodo di tempo tra la pubblicazione di una legge e il suo effettivo ingresso in vigore, permettendo ai cittadini e alle autorità di conoscere il contenuto della norma e prepararsi ad applicarla correttamente.
  1. In quali casi deve essere adottato il procedimento ordinario? Il procedimento legislativo ordinario deve essere adottato per la maggiore parte delle leggi , ossia quelle che non rientrano nelle categorie previste dalla Costituzione per procedimenti speciali (ad esempio leggi di bilancio, leggi costituzionali o leggi tributarie particolari). In pratica, si applica per tutte le leggi comuni approvate dal Parlamento. lezione 16
  2. Quali sono le caratteristiche del referendum costituzionale? Il referendum costituzionale permette ai cittadini di approvare o respingere modifiche alla Costituzione. Si svolge con voto diretto , richiede la maggioranza semplice dei voti validi e riguarda solo leggi costituzionali.
  3. In cosa consiste il procedimento legislativo costituzionale? Il procedimento legislativo costituzionale consiste nell’iter per approvare leggi di revisione della Costituzione o altre leggi costituzionali , che prevede: Approvazione in ciascuna Camera due volte con un intervallo di almeno tre mesi. Maggioranza qualificata : la legge deve essere approvata a maggioranza assoluta o dei due terzi dei componenti della Camera. Eventuale referendum confermativo : se la legge non raggiunge la maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere, può essere sottoposta a referendum popolare entro tre mesi dall’approvazione.
  4. Quali sono le differenze tra il procedimento legislativo costituzionale e quello ordinario? Il procedimento costituzionale riguarda leggi costituzionali, richiede due votazioni per Camera, maggioranza qualificata e può prevedere referendum. Quello ordinario riguarda leggi comuni, con una sola votazione e maggioranza semplice, senza referendum. lezione 17
  5. Cosa sono le commissioni di inchiesta? Le commissioni di inchiesta sono organi parlamentari temporanei creati per indagare su fatti specifici di interesse pubblico, raccogliere informazioni, audire testimoni e redigere relazioni da presentare all’Assemblea. Servono a svolgere una funzione di controllo e approfondimento sull’operato del Governo o su eventi rilevanti per la collettività.
  6. Cos'è l'interpellanza? L’ interpellanza è uno strumento di controllo parlamentare con cui un deputato o senatore chiede al Governo spiegazioni urgenti su un determinato fatto o problema, sollecitando una risposta scritta o orale in Aula. Serve a ottenere chiarimenti sull’operato del Governo e stimolare dibattiti parlamentari.
  7. Cos'è l'interrogazione? L’ interrogazione è uno strumento parlamentare con cui un deputato o senatore rivolge al Governo una domanda scritta o orale su specifici fatti o problemi, richiedendo chiarimenti o informazioni. Serve a controllare l’operato del Governo e a ottenere risposte ufficiali su questioni di interesse pubblico.
  8. Cos'è l'autodichia? L’ autodichia è il potere delle Camere di disciplinare i propri membri e il proprio funzionamento interno senza dover ricorrere all’autorità giudiziaria esterna. Include, ad esempio, la gestione del personale, le sanzioni disciplinari e l’organizzazione dei lavori parlamentari.
  9. Cos'è la risoluzione? La risoluzione è uno strumento parlamentare con cui l’Assemblea esprime una decisione, un indirizzo o un parere politico su questioni di interesse pubblico, senza creare obblighi di legge. Serve a manifestare l’opinione del Parlamento o a guidare l’azione del Governo.
  1. Quali sono gli organi non necessari del Governo? Gli organi non necessari del Governo sono quelli non previsti obbligatoriamente dalla Costituzione, ma istituiti per esigenze organizzative. Sono: i Vicepresidenti del Consiglio; i Ministri senza portafoglio; i Sottosegretari di Stato; il Consiglio di Gabinetto; i Comitati interministeriali.
  2. Quali sono le funzioni del Governo? Le funzioni del Governo sono: funzione politica , di indirizzo e di direzione dell’azione dello Stato; funzione legislativa , mediante la presentazione di disegni di legge e l’emanazione di decreti-legge e decreti legislativi; funzione amministrativa , attraverso l’attuazione delle leggi e la gestione della Pubblica Amministrazione; funzione di coordinamento , tra i diversi Ministeri e con gli altri organi dello Stato. lezione 19
  3. Che differenza sussiste tra la mozione di sfiducia e la questione di fiducia? La mozione di sfiducia è un’iniziativa del Parlamento: le Camere la votano per revocare la fiducia al Governo, che in caso di approvazione deve dimettersi. La questione di fiducia è invece un’iniziativa del Governo: il Governo la pone su un atto o sul proprio programma per verificare o rafforzare il sostegno parlamentare, se non ottiene la fiducia, è costretto alle dimissioni.
  4. Cos'è la mozione di sfiducia? La mozione di sfiducia è un atto formale del Parlamento con cui le Camere revocano la fiducia al Governo. Se viene approvata, il Governo deve dimettersi.
  5. Il Governo in attesa di fiducia che funzioni può svolgere? Il Governo in attesa di fiducia può svolgere solo funzioni ordinarie e urgenti, cioè gestire l’amministrazione corrente, senza assumere nuovi impegni politici o atti che comportino decisioni rilevanti fino a quando non ottiene la fiducia delle Camere.
  6. Quali norme costituzionali disciplinano la formazione del Governo? La formazione del Governo è disciplinata dagli articoli 92-95 della Costituzione : il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e i Ministri (art. 92), il Governo deve ottenere e mantenere la fiducia delle Camere (artt. 93-94) e il Presidente del Consiglio ne dirige la politica generale e coordina i Ministri (art. 95).
  7. Quando si apre una crisi di Governo? Una crisi di Governo si apre quando il Governo perde la fiducia del Parlamento o ritiene di non poter più governare efficacemente. Può avvenire, ad esempio, in caso di: Mancata approvazione di leggi importanti o del bilancio; Sfiducia espressa dal Parlamento (mozione di sfiducia); Dimissioni del Presidente del Consiglio ; Rottura della maggioranza parlamentare che sostiene il Governo.
  8. Cos'è la sfiducia individuale? La sfiducia individuale è la revoca della fiducia rivolta a un singolo Ministro, senza coinvolgere l’intero Governo. In questo caso, il Ministro deve dimettersi, ma il Governo rimane in carica.
  9. Qual è la durata del Governo? La durata del Governo non è fissata dalla Costituzione: il Governo resta in carica fino a quando mantiene la fiducia delle Camere. Può quindi terminare in qualsiasi momento, per dimissioni, sfiducia parlamentare o crisi politica, anche prima della scadenza naturale della legislatura.
  1. Quando il Governo entra giuridicamente in carica? Il Governo entra giuridicamente in carica solo dopo aver ottenuto la fiducia di entrambe le Camere del Parlamento. Fino a quel momento può esercitare solo le funzioni ordinarie e urgenti, senza assumere nuovi impegni politici.
  2. Cos'è il rimpasto? Il rimpasto è una modifica della composizione del Governo durante la legislatura, che può riguardare la nomina, la sostituzione o lo spostamento di Ministri. Serve generalmente a rafforzare la maggioranza, riequilibrare ruoli o rinnovare l’azione politica senza cambiare l’intero Governo.
  3. L'iter di formazione del Governo L’ iter di formazione del Governo in Italia si svolge in questi passaggi principali: Consultazioni del Presidente della Repubblica con i gruppi parlamentari per valutare la maggioranza possibile. Nomina del Presidente del Consiglio da parte del Presidente della Repubblica. Proposta dei Ministri da parte del Presidente del Consiglio e loro nomina formale da parte del Presidente della Repubblica. Giuramento del Presidente del Consiglio e dei Ministri davanti al Presidente della Repubblica. Presentazione del programma alle Camere e richiesta della fiducia. Voto di fiducia : se approvato, il Governo entra giuridicamente in carica; in caso contrario, si devono avviare nuove consultazioni. lezione 20
  4. Quali sono i principi costituzionali sull'azione amministrativa? I principi costituzionali sull’azione amministrativa in Italia sono contenuti principalmente nella Costituzione e stabiliscono come la Pubblica Amministrazione deve operare. Tra i più importanti: Legalità (art. 97): tutta l’attività amministrativa deve essere conforme alla legge e ai regolamenti; la PA agisce solo nei limiti previsti dalla legge Imparzialità (art. 97): la PA deve trattare i cittadini senza discriminazioni, garantendo equità e rispetto dei diritti. Trasparenza e buon andamento (art. 97): l’azione amministrativa deve perseguire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità, con gestione corretta delle risorse pubbliche. Accesso e partecipazione : i cittadini hanno diritto di accedere agli atti e di partecipare ai procedimenti che li riguardano (art. 97 e legge 241/1990). Responsabilità : i funzionari pubblici rispondono legalmente e politicamente dei propri atti. lezione 22
  5. Qul'è la modalità di elezione del Presidente della Repubblica? Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento in seduta comune (Camera dei Deputati e Senato) integrato dai delegati regionali. Il voto è segreto. Prime tre votazioni: serve la maggioranza dei due terzi dei componenti e dalla quarta votazione in poi: basta la maggioranza assoluta.
  6. Cosa si intende con il termine "semestre bianco"? Il “semestre bianco” è il periodo degli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica durante il quale non può sciogliere le Camere. Serve a garantire stabilità politica e impedire che il Presidente influenzi le elezioni finali del Parlamento.
  1. La messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica La messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica (impeachment) è prevista dalla Costituzione italiana (art. 90) ed è l’unico caso in cui il Presidente può essere ritenuto legalmente responsabile. Può avvenire solo per alto tradimento o attentato alla Costituzione, La procedura è decisa dal Parlamento in seduta comune (Camera e Senato insieme), Il Presidente, se messo in stato di accusa è giudicato dalla Corte Costituzionale per la decisione finale.
  2. Come viene disciplinata la supplenza del Presidente della Repubblica? La supplenza del Presidente della Repubblica è disciplinata dalla Costituzione (art. 86). In caso di assenza, impedimento temporaneo o vacanza della carica , le funzioni del Presidente sono esercitate dal Presidente del Senato. Se anche il Presidente del Senato è impossibilitato, subentra il Presidente della Camera dei Deputati. La supplenza ha carattere temporaneo , fino al ritorno in funzione o all’elezione di un nuovo Presidente. In questo periodo, il supplente esercita tutte le funzioni presidenziali , tranne lo scioglimento delle Camere durante il semestre bianco, se applicabile.
  3. Quali sono le sue funzioni? Le funzioni del Presidente della Repubblica in Italia sono:
  • Funzione di garanzia e rappresentanza dello Stato;
  • Nomina del Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, dei Ministri;
  • Promulgazione delle leggi e possibilità di rinvio alle Camere per riesame;
  • Scioglimento delle Camere nei casi previsti;
  • Comando formale delle Forze Armate ;
  • Nomina di senatori a vita, giudici costituzionali e altre alte cariche dello Stato ;
  • Concessione della grazia e altre prerogative individuali;
  • Funzione di supervisione lezione 23
  1. Quali garanzie l'ordinamento pone nell'esercizio della funzione giurisdizionale? L’ordinamento garantisce la funzione giurisdizionale attraverso indipendenza, imparzialità e inamovibilità dei giudici , il giusto processo e la vigilanza del Consiglio Superiore della Magistratura.
  2. Come avviene la nomina dei magistrati? I magistrati ordinari in Italia sono nominati tramite concorso pubblico indetto dal Ministero della Giustizia, con selezione gestita e vigilata dal Consiglio Superiore della Magistratura ; per alcune categorie speciali possono esserci procedure diverse.
  3. Come è ripartita l'organizzazione giudiziaria? L’organizzazione giudiziaria italiana è ripartita in giurisdizione ordinaria (Tribunali, Corti d’Appello, Corte di Cassazione), amministrativa (TAR e Consiglio di Stato), contabile (Corte dei Conti) e speciale (tribunali militari, giudici tributari, ecc.).
  4. In cosa consiste la funzione giurisdizionale? La funzione giurisdizionale consiste nel accertare e applicare la legge ai singoli casi concreti, risolvendo controvversie tra soggetti privati, tra cittadini e pubblica amministrazione o tra enti pubblici. Garantisce così tutela dei diritti, rispetto della legge e risoluzione dei conflitti nell’ambito dell’ordinamento giuridico.
  1. Quali sono i soggetti facenti parte della giurisdizione ordinaria? I soggetti della giurisdizione ordinaria in Italia sono: Giudici di primo grado : Tribunali e Giudici di Pace; Corti d’Appello : giudici del secondo grado, che riesaminano le sentenze dei tribunali; Corte di Cassazione : giudici dell’ultimo grado, che garantiscono uniformità di interpretazione della legge.
  2. Cos'è la giurisdizione speciale? La giurisdizione speciale è un insieme di tribunali o giudici previsti da leggi particolari per materie o categorie specifiche, diverse dalla giurisdizione ordinaria, amministrativa o contabile. Degli esempi sono: Tribunali militari; Giudici tributari; Altri organi creati da leggi speciali per settori particolari. Questi organi giudicano secondo procedure e competenze stabilite dalla legge speciale. lezione 24
  3. Quali sono le responsabilità dei magistrati? Le responsabilità dei magistrati si distinguono in: Responsabilità civile : riguarda i danni causati nell’esercizio delle funzioni. Il cittadino agisce contro lo Stato , che può poi rivalersi sul magistrato solo in caso di dolo o colpa grave. Non rispondono per semplici errori di interpretazione o valutazione. Responsabilità penale : il magistrato risponde come ogni cittadino per i reati commessi, anche se legati alle funzioni (es. corruzione, abuso d’ufficio). Responsabilità disciplinare : riguarda la violazione dei doveri professionali e comporta sanzioni interne (avvertimento, censura, sospensione, rimozione). Responsabilità amministrativa/contabile : prevista in teoria, ma di scarsa rilevanza pratica.
  4. Qual è la funzione del CSM? La funzione del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) è garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da ogni altro potere dello Stato. In particolare il CSM: gestisce assunzioni, nomine, trasferimenti, promozioni dei magistrati, ed esercita il potere disciplinare nei loro confronti. In questo modo assicura che i magistrati possano svolgere le loro funzioni in modo imparziale e libero da interferenze politiche.
  5. Come è composto il CSM? Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è composto da 27 membri : 3 membri di diritto : il Presidente della Repubblica , che lo presiede; il Primo Presidente della Corte di Cassazione ; il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. 24 membri elettivi , così suddivisi: 16 magistrati eletti dai magistrati stessi ( membri togati ); 8 membri laici , eletti dal Parlamento in seduta comune tra professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di esercizio. Il CSM dura in carica 4 anni e i suoi membri non sono immediatamente rieleggibili.
  6. Quali sono i principi costituzionali del giusto processo? I principi costituzionali del giusto processo , previsti dall’ articolo 111 della Costituzione , sono: Parità delle parti davanti a un giudice terzo e imparziale; Contraddittorio tra le parti; Ragionevole durata del processo ; Formazione della prova nel contraddittorio tra accusa e difesa; Motivazione delle sentenze ; Presunzione di non colpevolezza dell’imputato fino a condanna definitiva; Diritto all’impugnazione delle decisioni giudiziarie.
  1. Quali sono le prerogative della giustizia costituzionale? Le prerogative della giustizia costituzionale , previste dall’art. 134 della Costituzione, sono le competenze attribuite alla Corte Costituzionale, e comprendono: il giudizio di legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni; la risoluzione dei conflitti di attribuzione : tra i poteri dello Stato e tra Stato e Regioni e tra Regioni ; il giudizio sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica per alto tradimento o attentato alla Costituzione ; il giudizio sull’ammissibilità dei referendum abrogativi. Tali prerogative garantiscono la supremazia della Costituzione e il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato. lezione 26
  2. Con quali modalità si apre il giudizio in via d'azione? Il giudizio di costituzionalità in via d’azione (o principale) si apre mediante ricorso diretto alla Corte Costituzionale. In particolare: il ricorso è proposto: dallo Stato contro una legge regionale ; da una Regione contro una legge dello Stato o di un’altra Regione; il ricorso deve essere presentato entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge impugnata; non è necessario che vi sia un processo in corso; l’atto introduttivo è un ricorso scritto , con l’indicazione delle norme impugnate e dei parametri costituzionali violati. Questa modalità serve a risolvere conflitti di competenza legislativa tra Stato e Regioni.
  3. Quali sono le tipologie di sentenze pronunciate dalla Corte Costituzionale? La Corte Costituzionale può pronunciare diverse tipologie di sentenze , tra cui le principali sono: Sentenze di accoglimento : dichiarano l’illegittimità costituzionale della norma, che cessa di avere efficacia. Sentenze di rigetto : respingono la questione, dichiarando la norma conforme alla Costituzione. Sentenze interpretative : indicano l’interpretazione costituzionalmente corretta della norma (di accoglimento o di rigetto). Sentenze additive : dichiarano l’illegittimità della norma nella parte in cui non prevede qualcosa che la Costituzione impone. Sentenze sostitutive o manipolative : modificano la norma sostituendo parti incompatibili con la Costituzione.
  4. Quali sono gli effetti delle pronunce di illegittimità? Le pronunce di illegittimità costituzionale della Corte Costituzionale producono questi effetti principali: la norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza; l’effetto è erga omnes , cioè vale per tutti; l’effetto è retroattivo , quindi la norma è considerata come mai entrata in vigore ; la norma viene eliminata dall’ordinamento giuridico e non può più essere applicata dai giudici.
  1. Quali sono i modi di accesso al giudizio di legittimità costituzionale? I modi di accesso al giudizio di legittimità costituzionale sono due : Via incidentale: La questione di legittimità è sollevata nel corso di un processo davanti a un giudice ordinario o amministrativo. Il giudice sospende il processo e rimette la questione alla Corte Costituzionale. Via d’azione (o principale): Il giudizio è promosso direttamente alla Corte Costituzionale. Lo Stato o le Regioni possono impugnare una legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, per risolvere conflitti di competenza.
  2. Quali sono le condizioni di ammissibilità del giudizio in via incidentale dinanzi alla Corte Costituzionale? Le condizioni di ammissibilità del giudizio in via incidentale davanti alla Corte Costituzionale sono tre: Rilevanza della questione, La questione deve essere tale che la decisione sul punto possa condizionare l’esito del processo in corso. Non manifesta infondatezza, La questione non deve essere evidentemente priva di fondamento; deve esserci un dubbio serio sulla legittimità costituzionale della norma. Sussistenza di un processo in corso, La questione può essere sollevata solo nel corso di un giudizio davanti a un giudice ordinario o amministrativo, che decide se rimandarla alla Corte. Solo se queste condizioni sono soddisfatte, la Corte Costituzionale accoglie la questione e valuta la legittimità della norma.
  3. Quali sono i requisiti per intraprendere un giudizio in via incidentale? I requisiti per intraprendere un giudizio in via incidentale davanti alla Corte Costituzionale sono: Processo in corso, La questione deve sorgere nel corso di un giudizio davanti a un giudice ordinario o amministrativo. Rilevanza della questione, La decisione sulla legittimità della norma deve essere necessaria per la risoluzione del caso concreto. Non manifesta infondatezza, La questione non deve essere evidentemente priva di fondamento; deve presentare un dubbio serio di costituzionalità. Solo se questi requisiti sono presenti, il giudice può rinviare la questione alla Corte Costituzionale. lezione 27
  4. Quali sono le tipologie di conflitti di attribuzione? I conflitti di attribuzione si distinguono in modo sintetico: Tra poteri dello Stato (interistituzionali o interorganici; soggettivi o oggettivi) Tra Stato e Regioni Tra Regioni Tutti sono decisi dalla Corte costituzionale.
  5. Quali sono i limiti di ammissibilità del referendum abrogativo? I limiti di ammissibilità del referendum abrogativo (art. 75 Cost.) sono: Limiti espressi, non sono ammessi referendum su: Leggi tributarie e di bilancio, Amnistia e indulto, Leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali. Limiti impliciti (elaborati dalla Corte costituzionale), Leggi costituzionali e di revisione costituzionale; Leggi a contenuto costituzionalmente vincolato; Norme indispensabili al funzionamento degli organi costituzionali; Quesiti non chiari, non omogenei o privi di unità di materia; Esiti normativi non autoapplicativi.