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Lezione 1
Spiegare la distinzione tra disposizioni e norme. Le disposizioni sono le espressioni linguistiche, ovvero le semplici formulazioni testuali, che si trovano in un atto normativo e che possono dar luogo a diverse interpretazioni. Le norme rappresentano il significato di questi enunciati linguistici (le disposizioni), un significato che si ricava unicamente mediante un'operazione di interpretazione, condotta secondo criteri letterali, teleologici o logico‑sistematici. Per sintetizzare, la disposizione si identifica col testo scritto, mentre la norma è la regola giuridica che da esso si deduce. In genere, la norma è contraddistinta da due attributi: la generalità (cioè l’estensione a una pluralità indistinta di soggetti) e l’astrattezza (la possibilità di essere richiamata e applicata ripetutamente nel tempo). Illustrare la differenza tra ordinamenti di Civil Law e ordinamenti di Common Law. Common Law
- Modello Tipico: È il modello di ordinamento giuridico tipico dei Paesi anglosassoni.
- Fonte Prevalente delle Norme: Le norme derivano prevalentemente dalla regolarità dei comportamenti dei consociati, comportamenti che vengono accertati e verificati dai giudici.
- Base Giuridica: Gli ordinamenti di Common Law sono basati sui precedenti giurisprudenziali , che hanno carattere vincolante in virtù del principio dello stare decisis.
- Ruolo del Giudice: In questi ordinamenti, il giudice ha una funzione creativa di diritto , contribuendo attivamente alla formazione delle norme. Civil Law
- Modello Tipico: È il modello di ordinamento giuridico derivante dal diritto romano , che si è sviluppato nell'Europa continentale e si è poi diffuso a livello mondiale.
- Fonte Prevalente delle Norme: In questo sistema è prevalente l'importanza delle norme scritte (come leggi, codici, ecc.).
- Ruolo del Giudice: Negli ordinamenti di Civil Law, il giudice si limita a interpretare e ad applicare le norme contenute nei testi normativi, ma non crea diritto. L'atto normativo scritto è l'enunciato (la disposizione ), e il giudice, in qualità di interprete del diritto (la "giurisprudenza"), ricava da essa la norma (il significato). In sintesi, mentre il Civil Law pone la legge scritta al centro dell'ordinamento e vede il ruolo del giudice come applicativo, il Common Law è storicamente incentrato sulla giurisprudenza vincolante e riconosce al giudice un ruolo fondamentale nella produzione del diritto Spiegare cos’è una Costituzione e cos’è un ordinamento costituzionale, specificando quali sono i contenuti fondamentali delle Costituzioni moderne e qual è la differenza tra Costituzione rigida e Costituzione flessibile.
- Costituzione e Ordinamento Costituzionale La Costituzione è l' atto supremo dell'ordinamento, rappresentando l'insieme delle norme fondamentali che lo caratterizzano e dettando la disciplina delle fonti primarie. L' Ordinamento Costituzionale è un concetto più ampio: non si identifica solo con la Costituzione formale (il "documento costituzionale"), ma comprende il complesso di tutte le norme fondamentali , scritte e non scritte, che costituiscono il "codice genetico" dell'ordinamento giuridico.
- Contenuti Fondamentali Le Costituzioni moderne perseguono la duplice finalità di limitare il potere e tutelare l'individuo. I loro due contenuti fondamentali sono:
- Il riconoscimento dei diritti.
- La divisione dei poteri (ritenuta essenziale per garantire i diritti).
- Rigidità e Flessibilità La distinzione si basa sulla difficoltà di modificare il testo costituzionale:
• Costituzione Flessibile: Può essere modificata o derogata con legge ordinaria e non prevede un organo specifico per controllarne il rispetto.
• Costituzione Rigida: Può essere modificata solo tramite un procedimento di revisione aggravato (procedimento speciale) e la sua supremazia è
garantita dalla previsione di un organo di controllo (come la Corte Costituzionale). La Costituzione italiana è rigida.
Lezione 2
Elencare e descrivere gli elementi che compongono lo Stato. Lo Stato è definito come un ordinamento giuridico politico che esercita il potere sovrano su un dato territorio e popolo, avvalendosi di un apparato amministrativo e del monopolio della forza legittima. Affinché si possa parlare di Stato, devono essere presenti tutti e tre i seguenti elementi:
- Popolo: È il complesso dei cittadini di uno Stato, ossia la comunità di persone legate da un vincolo riconosciuto e istituzionalizzato, determinate dal possesso della cittadinanza. La cittadinanza conferisce diritti (come l'elettorato attivo e passivo) e doveri costituzionali (come il dovere di fedeltà alla Repubblica e di concorrere alle spese pubbliche).
- Territorio: È lo spazio fisico sul quale il popolo vive e su cui si esercita la sovranità dello Stato. Include la terraferma (delimitata dalle frontiere), le acque interne, il mare territoriale (generalmente 12 miglia marine), lo spazio aereo e il sottosuolo, oltre al "territorio mobile" (navi e aerei).
- Governo Sovrano: È l’ organizzazione dei centri di potere che assicura la struttura stabile del potere politico. Il suo elemento caratteristico è la sovranità , che implica non riconoscere alcun soggetto superiore ( superiorem non recognoscens ). La sovranità si distingue in:
o Interna: Supremo potere di comando sul territorio (monopolio della forza legittima).
o Esterna: Indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro potere o Stato esterno.
L'assenza anche di uno solo di questi tre elementi non consente la configurazione di uno Stato. Come si ottiene la cittadinanza italiana? L'ottenimento della cittadinanza italiana è regolato principalmente dalla Legge n. 91 del 1992 e si basa su diversi principi. Ecco una sintesi dei modi principali per acquisire la cittadinanza:
- Per Nascita ( Ius Sanguinis e Ius Soli Limitato) ◦ Diritto di Sangue ( Ius Sanguinis ): È cittadino italiano per nascita il figlio di padre o di madre cittadini italiani , indipendentemente dal luogo di nascita. ◦ Diritto di Territorio ( Ius Soli ): È cittadino chi è nato in Italia da genitori ignoti o apolidi (privi di cittadinanza), o da genitori che non trasmettono la propria cittadinanza al figlio.
- Per Scelta ( Ius Electionis ) ◦ Nato e Residente in Italia: Lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente e senza interruzione fino alla maggiore età può acquistare la cittadinanza se la dichiara di volerla acquistare entro un anno dal raggiungimento della maggiore età.
- Per Matrimonio e Adozione ( Iuris Communicatio ) ◦ Adozione: Il minore straniero adottato da un cittadino italiano l'acquisisce automaticamente. ◦ Matrimonio: Il coniuge , straniero o apolide, di un cittadino italiano può ottenerla, di regola, dopo un periodo di residenza legale in Italia (due anni) o di residenza all'estero (tre anni), purché non siano intervenuti scioglimento o annullamento del matrimonio.
- Per Concessione (Naturalizzazione) ◦ La cittadinanza può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica (previo parere del Consiglio di Stato e su proposta del Ministro dell’interno) in vari casi, come ad esempio dopo un periodo di residenza legale di almeno dieci anni per lo straniero generale.
Lezione 4
Descrivere la forma di Stato dell’Italia. L’Italia è uno Stato democratico, sociale, costituzionale e regionale. È definito democratico perché la sovranità appartiene al popolo, che la esercita attraverso il voto e la partecipazione politica; sociale perché si impegna a garantire non solo le libertà individuali, ma anche i diritti sociali, promuovendo l’uguaglianza sostanziale tra i cittadini; costituzionale perché l’ordinamento è fondato su una Costituzione rigida che tutela i diritti fondamentali e limita il potere politico; infine, è regionale poiché riconosce e valorizza l’autonomia delle Regioni nell’ambito dell’unità dello Stato. Quali sono le caratteristiche dello Stato democratico-costituzionale? Lo Stato democratico-costituzionale si fonda sulla sovranità popolare e sul rispetto di una Costituzione rigida , che garantisce i diritti fondamentali e limita il potere politico. Le sue principali caratteristiche sono:
• il suffragio universale , con voto libero, uguale e segreto;
• il pluralismo politico e sociale , garantito dal riconoscimento dei partiti, dei sindacati e delle libertà associative;
• la separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario;
• la tutela dei diritti civili, politici e sociali , che trovano fondamento nella Costituzione;
• il controllo di costituzionalità delle leggi , affidato a tribunali o corti costituzionali;
• il principio di uguaglianza , sia formale sia sostanziale;
• il principio di laicità , che garantisce l’autonomia dello Stato rispetto a ogni confessione religiosa.
In sintesi, è uno Stato che unisce i valori della democrazia liberale con la tutela costituzionale dei diritti e la promozione della giustizia sociale. Cosa si intende per «forma di Stato»? Come vengono classificate le forme di Stato? Per forma di Stato si intende il tipo di rapporto che intercorre tra il potere politico e la società civile , cioè tra governanti e governati , nonché l’insieme dei principi e dei valori ai quali lo Stato ispira la propria azione e i fini che persegue. Le forme di Stato vengono classificate secondo due criteri principali:
- In base al rapporto tra governo e popolo e ai fini dello Stato , distinguendo tra:
o Stato assoluto
o Stato liberale
o Stato democratico-costituzionale
o Stato totalitario
o Stato socialista
o Stato confessionale
- In base al rapporto tra territorio e governo , distinguendo tra:
o Stato unitario
o Stato federale
o Stato regionale
In sintesi, la forma di Stato descrive come il potere è organizzato e quali valori orientano l’azione dello Stato nei confronti dei cittadini e del territorio.
Lezione 5
Cosa si intende per «forma di governo»? Quali sono le principali forme di governo rinvenibili nelle democrazie costituzionali? Per forma di governo si intende il modo in cui il potere politico è distribuito tra i supremi organi dello Stato e la configurazione dei rapporti che intercorrono tra di essi. Essa descrive, quindi, come si articola e si esercita il potere all’interno dello Stato, distinguendosi dalla forma di Stato , che riguarda invece il rapporto tra potere politico e società civile. Nelle democrazie costituzionali , le principali forme di governo sono:
- la forma di governo parlamentare (la più diffusa, soprattutto in Europa),
- la forma di governo presidenziale (tipica degli Stati Uniti d’America),
- la forma di governo semipresidenziale (come in Francia),
- la forma di governo direttoriale (presente in Svizzera),
- la forma di governo neoparlamentare (adottata nelle Regioni italiane). Illustrare le caratteristiche della forma di governo parlamentare. La forma di governo parlamentare si caratterizza per l’esistenza di un rapporto di fiducia tra il Governo e il Parlamento : il Governo entra in carica e rimane al potere solo se gode della fiducia della maggioranza parlamentare. Le principali caratteristiche sono:
- il Governo è nominato dal Capo dello Stato , ma deve ottenere la fiducia del Parlamento per poter esercitare le sue funzioni;
- il Parlamento può costringere il Governo alle dimissioni attraverso un voto di sfiducia ;
- il Capo dello Stato (Re o Presidente della Repubblica) svolge funzioni di garanzia e rappresentanza , non di indirizzo politico;
- vi è una distinzione tra potere legislativo ed esecutivo , ma non una separazione rigida: Governo e Parlamento collaborano e condividono l’indirizzo politico;
- è possibile lo scioglimento anticipato del Parlamento , per evitare situazioni di blocco politico;
- il potere giudiziario è esercitato da giudici indipendenti. In sintesi, questa forma di governo si fonda sull’ equilibrio e collaborazione tra Parlamento e Governo , garantendo la responsabilità politica dell’esecutivo di fronte al Parlamento e, quindi, una più diretta legittimazione democratica. Illustrare le caratteristiche della forma di governo presidenziale. La forma di governo presidenziale si caratterizza per una rigida separazione dei poteri tra organi esecutivi e legislativi, che operano in modo indipendente l’uno dall’altro. Le principali caratteristiche sono:
- il Presidente è eletto direttamente dal popolo (o tramite grandi elettori) ed è al tempo stesso Capo dello Stato e Capo del Governo ;
- il Presidente nomina i ministri e dirige la politica del Paese , ma non è responsabile politicamente davanti al Parlamento;
- il Parlamento (Congresso) è eletto anch’esso dal popolo e non può sfiduciare il Presidente , né quest’ultimo può sciogliere il Parlamento ;
- si realizza quindi una netta separazione dei poteri , accompagnata da un sistema di pesi e contrappesi ( checks and balances ) che consente a ciascun potere di controllare l’altro (ad esempio, il potere di veto del Presidente o l’ impeachment da parte del Congresso);
- il potere giudiziario è indipendente e funge da garanzia di equilibrio tra i poteri. Esempio tipico di questa forma di governo sono gli Stati Uniti d’America , dove il Presidente e il Congresso traggono entrambi legittimazione diretta dal corpo elettorale e restano in carica per la durata del loro mandato, senza possibilità di revoca reciproca. Illustrare le caratteristiche della forma di governo semipresidenziale. La forma di governo semipresidenziale combina elementi propri della forma di governo presidenziale e di quella parlamentare.
- Le principali caratteristiche sono:
- il Presidente della Repubblica è eletto direttamente dal popolo e possiede ampi poteri, soprattutto in materia di politica estera e di difesa;
- il Governo è nominato dal Presidente , ma deve ottenere la fiducia del Parlamento per restare in carica;
- l’ Esecutivo ha una struttura “bicefala” (a due vertici): il Presidente della Repubblica , che rappresenta l’unità dello Stato, e il Primo Ministro , che dirige l’attività del Governo;
- vi è un rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento (come nei sistemi parlamentari), ma anche una legittimazione popolare diretta del Presidente (come nei sistemi presidenziali);
- il Presidente può sciogliere anticipatamente il Parlamento , mentre il Parlamento può sfiduciare il Governo ;
- a seconda dei risultati elettorali, può prevalere la figura del Presidente (quando la sua maggioranza coincide con quella parlamentare) oppure quella del Primo Ministro (nei casi di “coabitazione”, cioè quando Presidente e maggioranza parlamentare appartengono a schieramenti diversi). Un esempio tipico di forma di governo semipresidenziale è la Francia della Quinta Repubblica , dove il Presidente e il Parlamento sono entrambi eletti dal corpo elettorale e condividono, in equilibrio variabile, la direzione politica dello Stato. Cosa sono i meccanismi di razionalizzazione del parlamentarismo? I meccanismi di razionalizzazione del parlamentarismo sono strumenti giuridici e costituzionali introdotti per garantire la stabilità del Governo e limitare i rischi di crisi politiche frequenti , tipiche delle forme di governo parlamentari tradizionali. Infatti, nelle forme di governo parlamentari il Governo dipende dalla fiducia del Parlamento e può cadere facilmente. Per evitare questa instabilità, le Costituzioni del secondo dopoguerra hanno previsto regole che rendono più difficile la caduta dei governi e più stabile il rapporto di fiducia. Tra i principali strumenti di razionalizzazione ci sono:
- la sfiducia costruttiva (introdotta in Germania nel 1949): il Parlamento può revocare la fiducia al Governo solo se contemporaneamente elegge un nuovo Capo del Governo ;
- la regolamentazione precisa del voto di fiducia e di sfiducia , con tempi e modalità stabilite;
- il rafforzamento del ruolo del Capo dello Stato , che può sciogliere il Parlamento o nominare il Governo;
- la previsione di governi di legislatura , che tendono a durare per l’intera durata del Parlamento.
Lezione 6
Quali sono le caratteristiche della Costituzione repubblicana italiana? La Costituzione repubblicana italiana , promulgata il 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 , rappresenta una netta discontinuità con il passato monarchico e fascista e si inserisce nel solco del costituzionalismo democratico europeo. Le sue principali caratteristiche sono:
- Lunga → contiene non solo principi generali, ma anche norme dettagliate che regolano diversi ambiti della vita politica, sociale ed economica;
- Rigida → non può essere modificata con leggi ordinarie, ma solo attraverso un procedimento aggravato previsto dall’art. 138;
- Garantita dalla Corte costituzionale , istituita per assicurare che le leggi rispettino la Costituzione;
- Aperta e pluralista → riconosce e tutela la varietà di valori, culture e opinioni presenti nella società;
- Democratica e fondata sul lavoro (art. 1) → la sovranità appartiene al popolo e il lavoro è alla base dell’organizzazione repubblicana;
- Autonomista → valorizza le autonomie territoriali (Regioni, Province, Comuni), quelle sociali (famiglia, associazioni) e le libertà individuali ;
- Laica, internazionalista e pacifista → separa lo Stato dalle confessioni religiose, riconosce l’apertura all’ordinamento internazionale e ripudia la guerra (art. 11). In sintesi, la Costituzione italiana è lunga, rigida, garantita, pluralista e democratica , e pone al centro la persona umana , i diritti fondamentali e la partecipazione del popolo alla vita politica. Quali sono i valori fondamentali del costituzionalismo? I valori fondamentali del costituzionalismo rappresentano i principi su cui si fondano le Costituzioni moderne e gli Stati democratici di diritto , nati dopo la Seconda guerra mondiale. Essi sono:
- Dignità umana → ogni persona ha un valore intrinseco che deve essere rispettato e tutelato;
- Stato di diritto → il potere politico è soggetto alla legge e non può essere esercitato arbitrariamente;
- Nucleo intangibile di diritti fondamentali , individuali e collettivi, che nessuna autorità può violare;
- Principio di eguaglianza , sia formale (uguale trattamento davanti alla legge) sia sostanziale (rimozione degli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza);
- Riconoscimento e tutela dei diritti sociali , come salute, istruzione e lavoro;
- Separazione dei poteri , per evitare la concentrazione dell’autorità e garantire i diritti dei cittadini;
- Funzione dello Stato al servizio della persona , e non viceversa;
- Potere politico fondato sul consenso e sulla partecipazione dei cittadini , nel rispetto delle regole costituzionali;
- Sistema di garanzie per assicurare la giustizia, la tutela dei diritti e il rispetto delle norme;
- Apertura internazionale e sovranazionale , a tutela della pace e della cooperazione tra i popoli. In sintesi, il costituzionalismo moderno si fonda su un ordine giuridico che mette al centro la persona, i suoi diritti e la limitazione del potere politico , in nome della libertà, dell’uguaglianza e della dignità umana.
Lezione 8
Qual è la differenza tra crisi di governo parlamentare e crisi di governo extraparlamentare? Nella prassi quale tipo di crisi di governo è stata più frequente? La crisi di governo si verifica quando il Governo rassegna le proprie dimissioni e cessa dalle sue funzioni. Le crisi di governo si distinguono in due tipi:
• Crisi parlamentare → avviene quando viene meno il rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento.
Può essere causata:
o dall’approvazione di una mozione di sfiducia ;
o oppure da un voto contrario del Parlamento su una proposta su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.
In questi casi il Governo è giuridicamente obbligato a dimettersi.
• Crisi extraparlamentare → si verifica fuori dal Parlamento , per iniziativa del Governo stesso, in seguito a disaccordi politici interni alla maggioranza
o alle dimissioni del Presidente del Consiglio , che comportano la cessazione dell’intero Governo. Nella prassi italiana , le crisi di governo sono state quasi tutte extraparlamentari :
• non si è mai avuta una crisi dovuta all’approvazione di una mozione di sfiducia;
• solo in quattro casi le dimissioni sono derivate dalla mancata fiducia iniziale;
• solo in due casi da un voto negativo sulla questione di fiducia (entrambi Governi Prodi, nel 1998 e nel 2008).
Qual è la forma di governo dell'Italia? Descriverne le caratteristiche principali. L’Italia ha una forma di governo parlamentare , come stabilito dalla Costituzione repubblicana del 1948. Le principali caratteristiche di questa forma di governo sono:
- Rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento → il Governo entra in carica solo dopo aver ottenuto la fiducia di entrambe le Camere (art. 94 Cost.) e deve dimettersi se la fiducia viene meno.
- Nomina del Governo → il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di quest’ultimo, i ministri.
- Ruolo del Parlamento → esercita il potere legislativo, approva le leggi e controlla politicamente l’operato del Governo.
- Ruolo del Governo → esercita il potere esecutivo ed è responsabile verso il Parlamento.
- Ruolo del Presidente della Repubblica → è un organo di garanzia , indipendente dalla maggioranza parlamentare; rappresenta l’unità nazionale e può sciogliere anticipatamente le Camere.
- Assenza di una rigida separazione dei poteri → esiste una collaborazione tra Parlamento e Governo, che condividono l’indirizzo politico.
- Debole razionalizzazione del parlamentarismo → la Costituzione prevede pochi strumenti per garantire la stabilità del Governo (non c’è, ad esempio, la sfiducia costruttiva), e ciò ha reso frequenti le crisi di governo. In sintesi, la forma di governo italiana è parlamentare a debole razionalizzazione , fondata sull’equilibrio e sulla collaborazione tra Governo e Parlamento, sotto la garanzia del Presidente della Repubblica.