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Una panoramica delle diverse forme di governo costituzionali, con un focus particolare sulla monarchia costituzionale, il governo parlamentare, e il governo semipresidenziale. le differenze tra lo stato assoluto e lo stato liberale, e il ruolo della separazione dei poteri in queste forme di governo. Vengono descritte le caratteristiche chiave di ciascuna forma di governo, come la monarchia costituzionale in Gran Bretagna, il governo parlamentare in Italia, e il governo semipresidenziale in Francia.
Tipologia: Dispense
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Forme di stato e forme di governo: reciproche correlazioni La forma di stato e di governo che caratterizzano un ordinamento costituzionale presentano una matrice di riferimento comune, si tratta di concetti e formule strettamente correlate La forma costituzionale esprime i principi costituzionali che presiedono al rapporto tra autorità e libertà, derivano da quegli elementi che determinano le finalità perseguite dagli organi costituzionali, il ruolo-stato apparato e le regole che presiedono le sue modalità di intervento, il ruolo dello stato-comunità e dei cittadini, intesi come singoli o in forme organizzate. La forma di governo rappresenta strumenti e meccanismi, predisposti dall’ordinamento costituzionale affinché lo stato persegua le finalità che si è dato attraverso i suoi organi. Per la disciplina normativa, la forma di governo contempla regole che determinano gli organi al vertice dell’apparato statale, le funzioni attribuite e le relazioni reciproche. L’assetto della forma di governo, sotto il profilo degli strumenti istituzionali, risulterà omogeneo rispetto al contesto politico sociale, con particolare riferimento al sistema dei partiti, al rilievo del fattore religioso e al grado di adesione popolare ad un sistema valoriale comune LA MONARCHIA ASSOLUTA Nel corso del XVI secolo, in europa si afferma lìassolutismo classico Lo stato del principe è caratterizzato da un sistema di governo posto nelle mani del re Nelle relazioni con l’esterno, lo stato assoluto non riconosce nessuna autorità sovranazionale, agisce a suo interesse e se incontra ostacoli ricorre a forme di aggressione Sul piano interno, l’assolutismo si traduce in equiparazione della volontà del monarca alla legge. Dunque nella monarchia assoluta, la fonte primaria del diritto è la volontà del re, il cui potere non incontra limiti legali. Ne deriva così il termine assolutismo IL PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI La critica all’illimitato potere del monarca trovò un fondamento teorico nel principio della separazione dei poteri, elaborato del costituzionalismo liberale, al fine di limitare il potere politico accentrato nelle mani del monarca e di tutelare la libertà degli individui Locke su il primo a teorizzare la separazione dei poteri. Distingue tre funzioni fondamentali per lo stato: funzione legislativa, assegnata al parlamento, funzione esecutiva, intesa come esercizio di un potere autonomo di decisione, non subordinato alla legge, e la funzione federativa, intesa come l’esercizio dei poteri nel campo dei rapporti internazionali, entrambi compito del re Nella tradizione inglese, i giudici delle corti di common law concorrevano alla produzione di regole giuridiche attraverso il principio del vincolo del precedenti giudiziari, ovvero lo stare decisis. Al vertice giudiziario stava la camera dei lords, che partecipava alla scrittura delle leggi. Funzione giurisdizionale connessa alla funzione legislativa. In Francia, in un contesto politico differente, si sviluppa un altro principio di separazione dei poteri, ad opera di Montesquieu. Identifica tre poteri separati caratterizzati da una diversa fonte di legittimazione In particolare, la funzione legislativa si fonda sulla volontà popolare espresse in assemblee rappresentative, la funzione esecutiva scaturisce dalla volontà del monarca, titolare di un potere autonomo e non rappresentativo e la funzione giurisdizionale, la quale si esplica nel campo del diritto civile, si occupa della risoluzione delle controversie tra privati Sempre in francia, Rousseau, elabora una serie di meccanismi, che danno luogo ad un sistema di “checks and balances”, dove la funzione legislativa produce norme generali e ha la forma della legge, la funzione esecutiva assolve la cura degli interessi pubblici e assume la forma di decreto, mentre la funzione giurisdizionale risolve le controversie mediante l’interpretazione e l’applicazione delle norme giuridiche e si esprime con la sentenza Negli stati uniti si trova il modo più coerente per la separazione dei poteri (1787), in quanto temperato ad una forma di governo presidenziale. Infatti, questa formula presidenziale prevede che i poteri siano
giuridicamente separati e indipendenti. Il presidente e il congresso traggono la rispettiva legittimazione dal popolo, così né il presidente, con lo scioglimento anticipato delle camere, né il congresso, con voto di sfiducia possono determinare l’uno le sorti dell’altro Opposta è l’applicazione in Europa. In particolare, in gran bretagna dove la forma di governo lega in particolar modo le sorti del legislativo e dell’esecutivo, infatti il governo deve avere la fiducia del parlamento mentre in caso di voto di sfiducia del parlamento, il governo deve dare le dimissioni FORME DI GOVERNO COSTITUZIONALI Il passaggio dallo stato assoluto allo stato liberale è caratterizzato dall’affermazione della forma di governo della monarchia costituzionale o monarchia limitata La monarchia assoluta, precedentemente all’avvento dello stato liberale, è segnata dall’accentramento dei poteri nelle mani di un unico soggetto, il monarca. È una forma di governo pura in contrapposizione alle forme di governo miste che conseguiranno La monarchia costituzionale va ricondotta alle forme di governo “miste”, si caratterizza per la netta separazione tra poteri del e del parlamento La separazione dei poteri trova dunque la sua espressione in quelle costituzioni che riconoscono al parlamento determinati poteri, destinati a limitare l’onnipotenza del monarca La monarchia costituzionale si fonda infatti sulla coesistenza di due autorità politiche, diversamente legittimate e con funzioni proprie Da un lato il sovrano, conserva fortemente la pienezza delle sue potestà, traendo legittimazione dal principio monarchico-ereditario Dell’altro lato, il parlamento dove il sovrano gli riconosce il potere per partecipare alla produzione delle leggi, fondando la sua legittimazione sul principio elettivo Il dualismo monarca-parlamento esprime dinamiche sociali ed economiche del tempo Andando avanti si capì di avere un’esigenza nella ripartizione delle funzioni La monarchia costituzionale si evolve nella forma di governo parlamentare attraverso una serie di atti e fatti che assegnano al parlamento un ruolo più rilevante. Anche se il governo viene nominato dal re, vede crescere la propria autonomia gradualmente in misura con il rapporto di fiducia col parlamento Il parlamentarismo si presenta prima come “parlamentarismo dualista”, dove il potere esecutivo è esercitato dal re e dal governo, che deve avere sia la fiducia del sovrano sia del parlamento. Senza fiducia parlamentare, il governo non otterrebbe l’approvazione del bilancio annuale e delle leggi tributarie, essenziali per mettere in campo un programma politico. Carattere dualista nella forma di governo, si esprime in due centri di potere, il sovrano e il parlamento, diversamente legittimati tra i quali esiste un equilibrio istituzionale Gradualmente questo equilibrio andrà a favore del parlamento Con questa evoluzione si vede l’ascesa della classe borghese, che gradualmente ha assunto la posizione di classe dominante, facendo portatrice dell’interesse della nazione La fase del parlamentarismo monista dove il rapporto di fiducia tra parlamento e governo si consolida fino ad avere caratteri esclusivi mentre il sovrano assume funzioni di rappresentanza e di garanzia. Il sovrano viene posto ai margini delle decisioni politiche, a causa della controfirma, atto con cui il governo determina il contenuto sostanziale della legge La forma di governo parlamentare assume forme più estreme quando il capo dello stato viene privato del potere dello scioglimento del parlamento e il governo resta escluso da ogni forma di delega legislativa Si distinguono quindi le forme di governo monistiche, dove il parlamento è legittimato dal corpo elettorale, e da esso ne deriva il governo (governo parlamentare), dalle forme di governo dualistiche, nella quali gli organi al vertice dell’esecutivo e le legislativo hanno legittimazione popolare diretta (governo presidenziale e semi presidenziale) PRINCIPALI FORME DI GOVERNO IN DEMOCRAZIE DELL’EPOCA CONTEMPORANEA
Il parlamento è strutturato in due camere, e il rapporto di fiducia può instaurarsi tra il governo ed entrambe le camere, come in Italia, invece il governo ad una sola camera è il caso della germania Il sistema partitico esercita una forte influenza sulla stabilità del governo parlamentare I tentativi di contenere effetti destabilizzanti hanno portato ad alcuni meccanismi di razionalizzazione nel sistema parlamentare, che si traduce in disposizioni costituzionali scritte, destinate a rendere il rapporto di fiducia più resistente alle variabili della vita politica IL PREMIERATO BRITANNICO Il primo ministro ha una funzione centrale per il governo britannico, che ha la funzione di esecutivo e ampi poteri di manovra per quanto riguarda la struttura e il funzionamento dell’apparato di governo. Il primo ministro è nominato dal sovrano, in seguito alle elezioni politiche. Il capo di governo diventa il leader il cui partito ha vinto le elezioni, dove determina un quadro di omogeneità politica tra il governo e la maggioranza parlamentare La struttura del governo è articolata tra cabinet e government:
Per garantire stabilita di governo, la costituzione ha istituito la “sfiducia costitutiva”, dove il cancelliere può essere rimosso nel momento il bundestag all’atto di votare la sfiducia ha gia pronto un nuovo cancelliere. Il cancelliere anche lui può esprimere sfiducia ma se il bundestag la respinge, il capo del governo può chiedere al governo lo stato di emergenza legislativa, in virtù della quale il cancelliere per un sempre governa con il sostegno della sola seconda camera, il bundesrat Il tribunale costituzionale ha un ruolo importante, ovvero il controllo degli equilibri degli assetti politici, della costituzionalità dei partiti e delle leggi e delle legittimità delle elezioni politiche LA FORMA DI GOVERNO SEMI-PRESIDENZIALE FRANCESE La costituzione francese nasce il 1958, da Charles De Gaulle, presenta caratteristiche essenziali della forma di governo semipresidenziale, integrate poi dalla riforma del 1962 Questa forma di governo consta tre elementi costitutivi
I principi fondamentali della nuova costituzione sono valori ispiratori di un ordinamento che danno valenza giuridica alle linee guida portanti del sistema legale costituzionale e sono:
Da una parte i costituenti hanno optato per un sistema caratterizzato dalla centralità parlamentare, inserendo nella normativa costituzionale una serie di riserve di legge e assegnando al parlamento un ruolo fondamentale nel governo dell’economia, negli organi della pubblica amministrazione, nei rapporti con le regioni e via dicendo Al ruolo centrale del parlamento hanno fatto riscontro, sempre nel quadro emesso dall’Assemblea costituente, un governo più debole rispetto agli esecutivi di altri sistemi, pur riconducibili alla forma di governo parlamentare e dei “correttivi costituzionali” tra i quali hanno assunto particolare rilievo i “poteri garanti” Al presidente della repubblica sono attribuiti anche potere autonomi, rilevanti nei confronti del parlamento. In dottrina vengono operate distinzioni tra: atti solo formalmente presidenziali ma sostanzialmente governativi (ovvero atti ministeriali), atti tipicamente presidenziali, attinenti alla sfera del capo dello stato e atti complessi, il cui contenuto esige l’assenso, con parità di efficacia, sia del presidente della repubblica che dell’esponente governativo controfirmante La Corte costituzionale ha un potere garante, in quanto è organo le cui funzioni si caratterizzano sotto il profilo formale per il carattere giurisprudenziale degli atti con i quali agisce, ovvero sentenze e ordinanze, mentre sotto il profilo sostanziale le stesse funzioni svolgono il ruolo di controllo e di garanzia di conformità dell’operato del legislatore e di titolari del potere Particolari guarentigie assicurano alla magistratura il ruolo di ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, con i giudici soggetti soltanto alla legge