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diritto pubblico slide e lezioni, Appunti di Diritto Pubblico

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Tipologia: Appunti

2023/2024

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valeria-buglisi
valeria-buglisi 🇮🇹

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PARTE 2
14.11.2022
Decretazione d`urgenza/Decreto legge (Art. 77): forma con cui governo
può produrre atti normativi primari. Quando il governo produce atti normativi
primari viene sottoposto prima o dopo al controllo da parte delle Camere. La
questione fondamentale è capire cosa avviene nel caso del decreto legge, in
quale momento si colloca il controllo delle camere.
Art.77 Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta,
sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il
giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte,
sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti
perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i
rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti
La Costituzione prevede in casi straordinari di necessità il governo può adottare
atti normativi che hanno la stessa forza di legge ma sono provvisori. Essendo
provvisori hanno un`efficacia determinata. Il decreto legge entra in vigore il
giorno successivo all´emanazione ed è efficace per 60 gg.
Passaggio del testo del decreto alle camere. Il governo quando adotta questi
provvedimenti provvisori deve presentarli per la conversione alle camere. Perché
questi decreti sono provvedimento eccezionale al di fuori della precondizione al
Parlamento. Gli atti normativi dopo 60 gg perdono efficacia dal inizio.
Art. 77: caratteri essenziali del decreto legge:
Atto normativo eccezionale: Il governo li può adottare in casi straordinari
d`urgenza. Atto normativo di carattere eccezionale, che può vedere la luce
soltanto in costanza e presenza di presupposti eccezionali. Altrimenti non è
ammesso che il governo produca un atto normativo
Controllo parlamentare in forma legislativa: Decreto legge deve essere
sottoposto al controllo del Parlamento. Il Parlamento controlla il decreto legge e
se tutto va bene lo trasforma in legge. Perché il decreto legge è un atto
eccezionale caricato a tempo
Responsabilità politica del governo quando adotta un decreto legge. Il
governo è il consiglio dei ministri e la Costituzione dice che quando il Governo
scrive un decreto legge se ne assume la responsabilità politica.
Presupposti Costituzionali del decreto legge (caratteristiche solo in
presenza dei quali il decreto legge può vedere la luce):
STRAORDINARIETÀ-NECESSITÀ-URGENZA
Casi straordinari: legati a circostanze eccezionali e imprevedibili;
Di necessità: non è possibile utilizzare un procedimento legislativo normale (con
legge ordinaria)
Di urgenza: è indispensabile produrre urgentemente gli effetti; è urgente che gli
effetti del atto normativo vengano in essere subito
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PARTE 2

**Decretazione durgenza/Decreto legge (Art. 77):** forma con cui **governo** può **produrre atti normativi primari.** Quando il governo produce atti normativi primari viene sottoposto prima o dopo al controllo da parte delle Camere. La questione fondamentale è capire cosa avviene nel caso del decreto legge, in quale momento si colloca il controllo delle camere. Art.77 Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti La Costituzione prevede in casi straordinari di necessità il governo può adottare atti normativi che hanno la stessa forza di legge ma sono provvisori. Essendo provvisori hanno unefficacia determinata. Il decreto legge entra in vigore il giorno successivo all´emanazione ed è efficace per 60 gg. Passaggio del testo del decreto alle camere. Il governo quando adotta questi provvedimenti provvisori deve presentarli per la conversione alle camere. Perché questi decreti sono provvedimento eccezionale al di fuori della precondizione al Parlamento. Gli atti normativi dopo 60 gg perdono efficacia dal inizio.

Art. 77: caratteri essenziali del decreto legge:

Atto normativo eccezionale: Il governo li può adottare in casi straordinari d`urgenza. Atto normativo di carattere eccezionale, che può vedere la luce soltanto in costanza e presenza di presupposti eccezionali. Altrimenti non è ammesso che il governo produca un atto normativo Controllo parlamentare in forma legislativa: Decreto legge deve essere sottoposto al controllo del Parlamento. Il Parlamento controlla il decreto legge e se tutto va bene lo trasforma in legge. Perché il decreto legge è un atto eccezionale caricato a tempo Responsabilità politica del governo quando adotta un decreto legge. Il governo è il consiglio dei ministri e la Costituzione dice che quando il Governo scrive un decreto legge se ne assume la responsabilità politica. Presupposti Costituzionali del decreto legge (caratteristiche solo in presenza dei quali il decreto legge può vedere la luce): STRAORDINARIETÀ-NECESSITÀ-URGENZA Casi straordinari: legati a circostanze eccezionali e imprevedibili; Di necessità: non è possibile utilizzare un procedimento legislativo normale (con legge ordinaria) Di urgenza : è indispensabile produrre urgentemente gli effetti; è urgente che gli effetti del atto normativo vengano in essere subito

3 effetti insieme: Circostanze eccezionali e imprevedibili che necessitano di immediata regolamentazione: è indispensabile produrre urgentemente gli effetti, dunque non è possibile ricorrere agli strumenti ordinari di legislazione. Necessità come fonte del diritto

- Eventi naturali catastrofici - Epidemie Covid esempio tipico : circostanze non prevedibili è ragionevole pensare che il ricorso a procedimento legislativo normale non potrebbe aver effetti sperati. Di fronte a epidemie è ragionevole pensare a uso di una fonte normativa simile. Per 2 anni la fonte normativa che ha regolato la nostra vita è stato il decreto legge. Altra circostanza: terremoti Fare una legge sarebbe troppo lungo. Di fronte a due circostanze capiamo una previsione costituzionale. Urgenza politica di provvedere, anche in casi in cui non vi è alcuna necessità di imporre norme di immediata vigenza. Urgenza e necessità annunciate per fini politici, per ostentare coerenza e per lanciare messaggi ai propri elettori. Spesso il decreto legge in IT viene usato per mostrare che cè un **urgenza politica** di provvedere, non legata a necessità di tipo naturale, ma di urgenza politica (il governo per raggiungere i propri fini politici preferisce usare il dl). **Es. Decreto legge-anti rave party:** Procedimento in relazione a circostanze straordinarie di necessità durgenza. Decreto legge in presenza dei 3 presupposti: Chi controlla che questi 3 presupposti esistano? Il governo sulla base di questi presupposti da autonomamente il via a una formazione di atto normativo primario. - PDR quando emana il decreto. Atto di emanazione. PdR NON è un giudice quindi il controllo sulla legittimità costituzionale è superficiale; solo in casi di evidenti contrasti - 2 camere quando trasformano in legge il decreto - La Corte Costituzionale , in via successiva, dopo lentrata in vigore, controllo eventuale; Procedimento della decretazione durgenza: Governo scrive il testo del decreto legge e lo delibera al Consiglio dei Ministri. Il decreto legge viene emanato dal PdR entra in vigore Il giorno in cui il decreto viene emanato si avvia nelle camere un “procedimento legislativo di conversione legge”: significa il governo fa il decreto legge, questo entra in vigore, ma contestualmente il governo presenta alle camere un disegno legge di conversione in legge del decreto legge. Il governo avvia nelle camere un procedimento legislativo di conversione. Art. 15 disciplina i decreti legge : I provvedimenti vengono presentati per l` emanazione al PdR con la denominazione di decreto legge e con l

Limiti di Materia: il decreto legge non può essere utilizzato per tutte le materie Materie scritte nel Art. 72 co. 4 devono essere approvate attraverso procedimento legislativo normale-no decreto legge/decreto legislativo; Governo non può emanare decreti legge per controllo legislativo; Altri settori scritti in legge 400/88: I decreti legge non possono:

- Conferire deleghe legislative - Provvedere nelle materie che art. 72.4 riserva al ´approvazione dell ´assemblea - Riprodurre le disposizioni di decreti legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due camere; - Regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti legge non convertiti. - Ripristinare l efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale per vizi non attinenti al procedimento

I decreti-legge, se non convertiti in legge entro 60 giorni, “ perdono

efficacia sin dall'inizio”; della mancata conversione viene data notizia in

Gazzetta Ufficiale.

La perdita di efficacia è chiamata “ decadenza ” e costituisce un fenomeno unico: travolge tutti gli effetti prodotti dal decreto-legge; quando il decreto entra in vigore, esso è pienamente efficace va applicato, ma se decade, tutto ciò che si è compiuto è come se fosse stato compiuto senza una base legale. Quindi, tutti gli effetti prodotti vanno eliminati perché costituiscono degli illeciti. Talvolta non è possibile ripristinare la situazione precedente; l'art. 77 si appresta quindi due strumenti per trovare una soluzione:

- la legge di sanatoria riservata alle Camere; di essa vanno considerati due aspetti:

  1. il Parlamento, quando decide di non convertire il decreto-legge, non è tenuto ad approvare la legge di sanatoria;
  2. non è una soluzione tecnicamente praticabile sempre comunque; il Parlamento non può “sanare” gli effetti prodotti, può solo “regolare i rapporti

giuridici sorti”, nel rispetto dei principi costituzionali e del principio di

eguaglianza. Essendo la legge di sanatoria una legge retroattiva, incontra tutti

i limiti in cui ricorrono le deroghe al principio di irretroattività.

- l’altro è la parte dell’art. in cui si dice che “ il Governo adotta, sotto sua

responsabilità, provvedimenti provvisori”; questa responsabilità non è

solo politica, ma è anche quella giuridica:

1. responsabilità penale: i ministri rispondono singolarmente degli eventuali

reati commessi con l'emanazione del decreto-legge;

  1. responsabilità civile: i ministri rispondono solidalmente degli eventuali danni provocati ai terzi

3. responsabilità amministrativo-contabile : i ministri che hanno espresso

voto favorevole al decreto-legge rispondono solidalmente degli eventuali danni prodotti dello Stato, i danni erariali. Questi strumenti sono in astratto abbastanza efficaci se visti sotto il profilo della garanzia degli interessi patrimoniali dei cittadini; molto meno, se considerati sotto il profilo dell'interesse pubblico. L'impossibilità di tornare indietro spinge talvolta i giudici a mitigare i rigori della decadenza degli effetti.

I problemi sono divenuti drammatici anche sul piano pratico per l'uso abnorme che il Governo ha fatto del decreto-legge: ragioni di opportunità hanno suggerito in passato di adottare con decreto-legge ogni provvedimento che presentasse un'urgenza tale da sconsigliare di praticare la lunga via del procedimento legislativo; si è innescato così un circolo vizioso inarrestabile : il decreto legge, mosso delle esigenze di anticipare gli effetti del provvedimento, ha provocato il rafforzamento della sua causa, cioè ha fatto ulteriormente allungare i tempi medi dell'iter parlamentare. La legge di conversione ha precedenza nell’ordine dei lavori delle due camere; più si allungano i tempi dell'iter parlamentare, più si fa “necessario” adottare provvedimenti “urgenti” con decreto-legge. Se il decreto-legge, inoltre, è adottato per varare una disciplina complessa, è improbabile che 60 giorni bastino all'esame parlamentare. È così invalsa la prassi della reiterazione del decreto-legge : alla scadenza dei 60 giorni, il Governo emana un nuovo decreto-legge, che riproduce quello precedente; si formano così delle “catene”. Né il sistema politico, né le istituzioni parlamentari sono riusciti a bloccare il circolo vizioso e inventarne il corso; è intervenuta la Corte costituzionale che ha messo un argine alla prassi. L'altro grave problema che la prassi di decretazione d'urgenza ha prodotto è quello degli emendamenti in sede di conversione ; più ci si allontana dall’uso tipico del decreto-legge, più è probabile che il Parlamento recuperi le proprie funzioni legislative attraverso la modificazione del testo originale del decreto. La discussione degli emendamenti richiede tempo e i mpone la reiterazione del decreto: spesso il Governo approfittava della reiterazione per introdurre le modifiche già approvate dal Parlamento; il rischio è che dopo anni di effetti “precari”, il decreto-legge venga convertito in un testo assai diverso da quello sino allora vigente.

Gli emendamenti aggiuntivi operano solo per il futuro; l'effetto degli

emendamenti soppressivi equivale alla parziale mancata conversione del

decreto-legge, con la conseguenza che la disposizione decade ex tunc; lo stesso

accade nel caso in cui la disposizione originale sia sostituita in toto, emendamenti

sostitutivi.

Riepilogo decreto legge ▪ ATTO CON FORZA DI LEGGE ADOTTABILE DAL GOVERNO IN CASI STRAORDINARI DI NECESSITÀ ED URGENZA (presupposti costituzionali) ▪ L’ATTO ENTRA IN VIGORE IMMEDIATAMENTE DOPO LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE (O IL GIORNO SUCCESSIVO) (EFFETTI IMMEDIATI) ▪ IL GIORNO STESSO DELLA PUBBLICAZIONE IL DECRETO LEGGE DEVE ESSERE PRESENTATO PER LA CONVERSIONE IN LEGGE ALLE CAMERE (SE SCIOLTE, DOVRANNO RIUNIRSI ENTRO 5 GIORNI PER L’ESAME DEL TESTO) (apposito procedimento legislativo di conversione) ▪ IL DECRETO HA EFFETTI PROVVISORI : IN CASO DI MANCATA CONVERSIONE NEL TERMINE DI 60 GG IL DECRETO PERDE EFFICACIA SIN DALL’INIZIO. (decadenza) ▪ LIMITI DI MATERIA: art.72.4 Cost.+ art. 15 legge 400/

L´uso della decretazione d´urgenza rientra nel periodo costituzionale o si parla di abusi. Quando si usa la “via” del decreto legge? È mai successo che se il Governo una volta che un decreto è scaduto riprende i contenuti del decreto precedente non convertito/scaduto? È già successo; parecchie volte; A cosa serve la legge di conversione? Può apportare modifiche? Un decreto legge scaduto , secondo la costituzione non può essere riproposto tale e quale, perché in quel caso mi approprio di più di 60 gg. La corte costituzionale può giudicare un decreto legge sulla base del Art. 134 della Costituzione: “La corte cost. giudica della legittimità cost delle leggi e delle attività aventi forza legge dello Stato; Quando si usa la «via» del decreto legge? tra DISEGNO COSTITUZIONALE ... e PRASSI

- La teoria: secondo la Cost. il decreto legge è strumento con cui l’ordinamento giuridico è in grado di rispondere tempestivamente a situazioni «critiche»: il fondamento costituzionale del potere governativo deriva dal fatto che si sia venuta a creare una situazione di straordinaria necessità ed urgenza ▪ Il decreto legge rappresenta uno strumento straordinario ▪ Il decreto legge non è una via più veloce per legiferare (emanare) - LA PRASSI : uso necessario o abuso della decretazione d’urgenza? Abusi del decreto legge e della legge di conversione 1. Cosa accade se il Governo adotta un decreto legge in mancanza dei presupposti costituzionali? 2. Può il Governo riprodurre con un nuovo decreto gli stessi contenuti di un decreto non convertito? 3. Qual è la funzione della legge di conversione: può apportare emendamenti al decreto? Puó apportare modifiche? 4. E se le Camere convertono egualmente un decreto privo di presupposti? Secondo il disegno costituzionale della decretazione d´urgenza: 1. Sono ammissibili emendamenti al decreto legge?-NO ; perché se il governo adotta il decreto legge, su base di casi di urgenza, i casi sono basati su quel momento

  1. Il decreto legge decaduto è reiterabile?-NO, perché se lo uso mi approprio per più di 60gg del decreto
  2. La corte costituzionale può giudicare di un decreto legge? Sono sindacabili dalla Corte costituzionale i presupposti del decreto legge?-SÌ, lo può fare sulla base del art 134: La corte costituzionale giudica della legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza dello Stato. Nella prassi non sempre l´uso di questa fonte normativa straordinaria (decreto legge) è corretto secondo l´uso della costituzione.

Idealmente la catena dei decreti legge in periodo covid rientra nel disegno costituzionale. Ci sono decreti legge la cui necessità è legata a carattere tipicamente politico. C´è una violazione dei presupposti costituzionali. Problemi dei decreti legge: “Abusi” del decreto legge e della conversione 1- Mancanza dei presupposti 2- Fenomeno della reiterazione: Può un governo riprodurre con un nuovo decreto gli stessi contenuti di un decreto non convertito? 3- Dimensione dei decreti legge in fase di conversione aumenta; decreti legge diventato più grandi in fase di conversione. Es, aumento numero di commi nella legge di conversione Tutto ci ò si riflette in un uso sbagliato secondo il disegno di costituzione. «DISCUTIBILE» USO DELLO STRUMENTO DEL DECRETO LEGGE provvedimento adottabile dal governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, cioè per situazioni non altrimenti risolvibili. Il Governo ha ritenuto inderogabile intervenire sui rave party: • c’è davvero un pericolo così imminente e pressante di nuovi rave party da non poter aspettare una legge ordinaria? • non ci sono altre norme che eventualmente possano impedirli? Una questione sociale forse risolvibile con gli strumenti già esistenti ❑ Entro 60 giorni deve essere convertito in legge dal Parlamento altrimenti perde efficacia sin dall’inizio (ex tunc). ❑ Tutti i reati incidono sulle libertà

1. L´abuso della decretazione d´urgenza nella prassi:

Sent. N. 29/1995-sindacabilitá dei presupposti

Controlli del PdR possono essere esercitati in casi di conclamata mancanza di

presupposti. Perché il PdR non ha rinviato il decreto sul rave party (che

contiene altre norme)? L´evidente mancanza non è così evidente. Essendo il

PdR rinviare un provvedimento di questo tipo mette in discussione il governo neoformato. Non sarebbe stato un gesto privo di conseguenze. Ha quindi deciso di non rinviare. Ora bisogna vedere cosa succede nel procedimento di conversione. Se ci saranno evidenti problemi il PdR interverrà. La mancanza può essere comunque sindacata in un secondo momento dalla Corte costituzionale. La corte ha esercitato un vero controllo sulla sussistenza degli stessi presupposti. Ha avvisato con più sentenze che se il decreto legge è privo di presupposti, può dichiarare illegittimo il decreto legge e ha avvisato anche il Parlamento. Nemmeno il Parlamento può , con la legge di conversione, sanare un decreto evidentemente privo dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza. Se anche loro lo convertono in legge completamente privo di presupposti, annulla la legge. I rimedi alle storture della prassi possono essere posti dalla giurisprudenza costituzionale con sentenze.

2. LA REITERAZIONE: L´abuso della decretazione d´urgenza nella

prassi

Sent. N. 360/ 1996 Incostituzionalità della reiterazione

Uso “improprio” del potere di conversione attribuito al Parlamento : “nell

´apportare modifiche a un decreto legge le Camere NON ne possono alterare “l

´omogeneità di fondo”, introducendo emendamenti “del tutto estranei all

´oggetto e alle finalità del testo originario.”

Corte Cost. Sent. N. 247 del 2019 Nella legge di conversione non possono essere norme palesemente eterogenee rispetto all´oggetto e alle finalità del decreto legge. "La legge di conversione è fonte funzionalizzata alla stabilizzazione di un provvedimento avente forza di legge ed è caratterizzata da un procedimento di approvazione peculiare e semplificato rispetto a quello ordinario. Essa non può quindi aprirsi a qualsiasi contenuto, come del resto prescrive, in particolare, l’art. 96-bis del regolamento della Camera in sede di conversione devono potersi collegare al contenuto già dei deputati. A pena di essere utilizzate per scopi estranei a quelli che giustificano l’atto con forza di legge, le disposizioni introdotte disciplinato dal decreto-legge, ovvero, in caso di provvedimenti governativi a contenuto plurimo, «alla ratio dominante del provvedimento originario considerato nel suo complesso» Corte Costituzionale: sentenza n. 32/2014 «La LEGGE DI CONVERSIONE … segue un iter parlamentare semplificato e caratterizzato dal rispetto di tempi particolarmente rapidi , che si giustificano alla luce della sua natura di legge funzionalizzata alla stabilizzazione di un provvedimento avente forza di legge, emanato provvisoriamente dal Governo e valido per un lasso temporale breve e circoscritto. Dalla sua connotazione di legge a competenza tipica derivano i limiti alla emendabilità del decreto-legge. La legge di conversione non può, quindi, aprirsi a qualsiasi contenuto ulteriore, come del resto prescrivono anche i regolamenti parlamentari (art. 96-bis del Regolamento della Camera dei Deputati e art. 97 del Regolamento del Senato della Repubblica, come interpretato dalla Giunta per il regolamento con il parere dell’8 novembre 1984). Diversamente, l’iter semplificato potrebbe essere sfruttato per scopi estranei a quelli che giustificano l’atto con forza di legge, a detrimento delle ordinarie dinamiche di confronto parlamentare»

Concludendo :

All’abuso della decretazione d’urgenza consegue un’attività legislativa ordinaria più limitata quantitativamente e qualitativamente

Costituzione e coronavirus : La democrazia nel tempo dell

´emergenza Legislazione relativa legata alla questione Covid-

**1. Limitazioni dei diritti

  1. Sistema delle fonti**
  2. Forma di governo
  1. Rapporti Stato/Regioni Quali diritti sono stati limitati dalla legislazione Covid? Radunarsi , libertà di scelta in materia sanitaria (obbligo vaccinale), coprifuoco (libertà di movimento), minor tutela ai diritti del autore, numero stabilito per accedere al mezzo (libertà di spostarsi), non garantito il lavoro (tensioni economiche), obbligo della mascherina , obblighi di varia natura che pesano sul commerciante, obbligo di distanziamento , obbligo per medici/infermieri di sottoporsi al tampone, divieto di assembramenti, autocertificazione; Relazione al uso del green pass & vaccini;

È giusto limitare la libertà dei cittadini?

Canone del diritto ragiona sulla base di principi ; primo luogo principi costituzionali; Non è legittimo sotto il profilo costituzionale; È compatibile con i principi costituzionali limitare lo spazio dei cittadini in libertà di movimento, libertà di riunione, libertà di scelta sanitaria ; a seconda del Esempio: Possesso del green pass; Idee (Valori): È giusto calibrare lo spazio di libertà dei cittadini a seconda del possesso o meno del green pass? È giusto introdurre un obbligo vaccinale, generalizzato o per specifiche categorie, contro il Covid? Diritto (Principi): È costituzionalmente legittimo (=compatibile con i principi costituzionali) calibrare lo spazio di libertà dei cittadini a seconda del possesso, o meno, del green pass? È costituzionalmente legittimo (=compatibile con i principi costituzionali) introdurre un obbligo vaccinale , generalizzato o per specifiche categorie, contro il Covid? Obblighi: Estensione progressiva del uso del green pass; Prime tappe

1. Decreto legge 22 aprile 2021 n.52: obbligo del certificato verde per viaggi estero , in base a Reg. UE 953/ 2. Decreto-legge 23 luglio 2021, n 105: obbligo del certificato verde per attività sociali ed economiche 3. Decreto-legge 6 agosto 2021, n.111: obbligo del certificato verde attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti.

  1. Decreto-legge 28 settembre 2021, n.127: estende obbligo del certificato verde a tutti i lavoratori Posto la prima volta sulla base di un regolamento del UE. Il primo ordinamento a porre paletti è stata UE. Chiunque si spostasse al interno del UE- stare in salute (Tamponi o vaccino). Successivamente green pass progressivamente esteso-fino a progressioni che si uniscono per il certificato verde per tutti i lavoratori.

Libertà di circolazione<-> libertà di salute Art. 16: La libertà di circolazione subisce “le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza Libertà di riunione<-> libertà di salute Art. 17: Le riunioni in luoghi pubblici possono essere vietate soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica Diritto al lavoro<-> libertà alla salute Art. 41: La libertà di iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l ´utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana Diritto allo studio<-> diritto alla salute SALUTE=duplice tutela costituzionale : Tutela del diritto alla salute del singolo <-> tutela del diritto alla salute della collettività

  1. La salute è tutelata come fondamentale diritto dell´individuo

2. La salute è tutelata come interesse della collettività che può essere

realizzato anche attraverso limitazioni ad altri diritti.

Sentenza 1 del 56: Corte dice: IL concetto di limite è un concetto intrinseco al concetto di diritto. In goni momento le varie sfere giuridiche, varie posizioni soggettive, devono limitarsi necessariamente reciprocamente perché possono coesistere nell´ordinata convivenza. Questi diritti devono raffrontarsi con il bilanciamento perché la coesistenza del ordinata convivenza civile lo richiede Sent. Corte Cost. 2013 : Corte spiega, nella cost sono elencati i diritti fondamentali ma tutti i diritti si integrano reciprocamente e non possiamo stabilire uno che abbia la prevalenza su tutti gli altri. Attraverso questo si può fare prevalere un diritto al posto di un altro. I diritti sono tutti limitabili. Un po’ limitati dalla costituzione, un pó possono essere consentiti dalla cost quando c´è esigenza di tutelare soggetto o tutelare collettività. Dobbiamo capire interessi di collettività che giustificano la compressione/limitazione del diritto della libertà di circolazione. Costituzione prevede che alcuni diritti fondamentali siano comprimibili in base a interessi scritti dalla costituzione e che ammettono la limitazione. La riunione in luogo pubblico può essere vietata per motivi di sicurezza o incolumità pubblica. Riunione in luogo pubblico puó essere vietata. Questore solitamente non evita manifestazione in luogo pubblico.

Art. 17

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non e'

richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle

autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di

sicurezza o di incolumità pubblica.

Riunioni : La compresenza volontaria di più persone nello stesso luogo. È la volontá di stare insieme per uno scopo comune a distinguere le riunioni da assembramenti (es. coda fuori dal negozio, curiosi che assistono a qualche evento). Riunioni: cortei, manifestazioni spontanee, feste da ballo, le cerimonie, processioni religiose, spettacoli organizzati in un circolo privato, assemblee, convegni, comizi; Riunioni si svolgono pacificamente e senza armi. Il fatto che solo qualcuno dei partecipanti sia armato non è di per sé causa di scioglimento ma di allontanamento del interessato. Problematica è la definizione di arma perché la legge l´estende alle c.d. armi improprie, che non raramente compaiono nelle manifestazioni. La Corte costituzionale ha precisato che si devono considerare “arma impropria solo gli strumenti chiaramente utilizzabili, per le circostanze di tempo e luogo, per l´offesa alla persona.” La legislazione penale dell´emergenza vieta inoltre l´uso di caschi protettivi e di altri mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento della persona. Tipi di riunioni:

  1. Riunioni in luoghi privati : si svolgono nei luoghi destinati al godimento esclusivo dei privati, ossia domicilio di una persona (anche giuridica), come può essere la casa, la sede di un circolo o di un´azienda. Per questo la libertá di riunione in luogo privato tende a saldarsi con la libertá di domicilio.
  2. Le riunioni in luogo aperte al pubblico quelle in cui l´accesso del pubblico è soggetto a modalità determinate da chi ne ha la disponibilità, come un cinema, un teatro o l´aula magna dell´università.
  3. Le riunioni in luoghi pubblici sono infine quelli ove ognuno può transitare liberamente, come le strade e le piazze. Per questo la libertà di riunione può entrare in conflitto con la libertà di circolazione, quando la manifestazione si traduca in un blocco stradale, ossia ostacoli o impedisca la circolazione su strade o linee ferroviarie. L´obbligo di preavviso è solo necessario per le riunioni in luogo pubblico, che deve essere consegnato al questore in forma scritta almeno tre giorni prima con indicazione di luogo, ora e oggetto della riunione e delle generalità di coloro che sono designati a prendere la parola. Il preavviso è però da distinguere dall´autorizzazione. Il preavviso non è una condizione di legittimità della riunione, come sarebbe l´autorizzazione. Ratio preavviso : mettere auto rità in grado di adottare misure necessarie a tutelare la sicurezza e l´incolumità pubblica e a risolvere i problemi che la manifestazione può creare alla circolazione. Il questore può vietare preventivamente la riunione, ma soltanto per comprovati motivi di sicurezza e incolumità pubblica, nonché a risolvere i problemi che la manifestazione può creare per la circolazione. In caso decidessero di svolgere la riunione nonostante il divieto, spetterebbe al giudice penale, di fronte al quale sarebbero chiamati a rispondere, valutare la legittimità del divieto.

Art. 16: Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche Limitazioni alla libertà di circolazione :

  1. Limitazioni stabilite dalla legge per motivi di sanità o di sicurezza Motivi di sanità : la salute pubblica, non del singolo malato Motivi di sicurezza : incolumità fisica delle persone
  2. Limitazioni stabilite dalla legge in via generale: Secondo la corte costituzionale la locuzione in via generale si ricollega al principio di eguaglianza - Non significa necessariamente “per tutti” - Ma può voler dire anche “per categorie determinate, in base a criteri obiettivi e non discriminatori Misure Covid: limitazione della libertà personale o della libertà di circolazione? Le forme di limitazione della libertà personale hanno carattere coercitivo e degradante della dignità umana e conseguono ad un giudizio di disvalore (negativo) sull’operato del singolo soggetto. In questo caso il provvedimento limitativo della libertà del soggetto deve essere adottato dal GIUDICE, nei casi e modi previsti dalla legge. Le forme di limitazione della libertà di circolazione sono relative a motivi oggettivi (di sanità/sicurezza), possono essere disposte dalla legge solo in via generale e dunque non conseguono a giudizio di disvalore del singolo. Uso dei termini: salute è un diritto fondamentale del individuo, ma anche interesse della collettività-duplice risvolto-singolo e collettivo. Nessuno può essere obbligato a un trattamento se non per esposizione di legge ; Tutela della dimensione individuale e tutela alla collettività. Possiamo dire: trovare collegamento con alcuni principi fondamentali. Garanzia dei diritti inviolabili del uomo. Art. 17:  I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
  • Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
  • Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. VACCINI Art. 32-Art.2 per principio solidarista: Ciascuno di noi deve adempiere a doveri inderogabili di solidarietà. Salute nella dimensione collettiva presuppone il fatto che ragionamento ai singoli possano essere imposti doveri. Art 32: tutela salute, individuale e collettiva-> possono essere disposti con legge trattamenti sanitari obbligatori-> vaccinazioni

Applicazione del Art. 2 della costituzione per quanto riguarda il principio solidarista: la garanzia dei diritti violabili del uomo; diritto inviolabile del individuo; Principio solidarista: ognuno deve adempiere a doveri di solidarietà Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art 2: come interesse dobbiamo sopportare obblighi di comportamento e trattamenti sanitari in cui in certi casi siamo limitati a rifiutarli. Nell´interesse della salute collettiva, la salute del sindaco può subire ordini di trattamento ed essere limitata nel diritto di rifiuti a trattamenti sanitari. Cosa devono avere al interno gli atti aventi forza di legge per comprimere le libertà : ▪ individuare in concreto le limitazioni dei diritti di libertà necessarie per la tutela degli interessi preminenti ▪ disciplinare gli interventi necessari per tutelare il diritto alla salute di tutti, in condizioni di eguaglianza (bilanciamento)-E devono disciplinare questi interventi in modo da tutelare diritto alla salute collettiva. - principio costituzionale di eguaglianza. Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,

senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni

politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine

economico e sociale , che, limitando di fatto la libertà e

l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona

umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori

all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Funzione di parametro; corte si pronuncia su varie leggi utilizzando Art. 3 ; giudici sottopongono alla corte della legge perché in contrasto con parametro del art 3 Trattare in maniera differente sit che presentano oggettive differenze; Le limitazioni devono essere proporzionali e ragionevoli ; limitare un altro diritto cost; Un diritto non va sacrificato in maniera completa, ma un sacrificio deve essere richiesto in maniera ragionevole sotto profilo di diritto costituzionale. Questione dei diritti contro diritti va risolta utilizzando la parola da bilanciare i conflitti: Il conflitto di salute collettiva e altre libertà fondamentali va bilanciato in maniera ragionevole. Come vanno posti bilanciamenti di diritti: 1° parte : tutti i diritti non vanno posti in maniera assoluta ma in bilanciamento, altrimenti avremmo un diritto tiranno (autoritario ). La definizione data dalla corte al ambiente e alla salute come valori primari, non implica una

Limitazioni stabilite dalla legge “in via generale” per motivi di sanità e

sicurezza: la costituzione usa questa espressione per collegarsi al principio

di eguaglianza.

- Non significa che vale per tutti - Vuol dire che può limitare la libertà di circolazione e soggiorno anche

solo di determinate categorie in base a criteri e obbiettivi e non

discriminatori.

Su questo criterio si poggia il fatto che il green pass consentisse a noi di

andare al cinema, al uni, mezzi pubblici,…

La legge aveva disposto solo per determinate categorie potessero fare

varie attività.

Principio di eguaglianza=/ tutti trattati allo stesso modo ; il

legislatore può imporre vincoli sulla base di differenziazioni che sono

ragionevoli. La differenziazione con il green pass è basata su questo

principio costituzionale. In via generale: la legge puó limitare la libertá di

circolazione e soggiorno per determinate categorie. Se hai green pass hai

meno possibilità di diffondere il virus.

Ampiezza dei nostri diritti dipende da come si declinano le norme. Decreto

“rave”: la norma lo ha declinato-non possiamo trovare criticità;

Nel concetto di eguaglianza è implicita la differenziazione in base a

situazioni differenti. Misure covid toccavano la libertà personale o della

libertà di circolazione?

La libertà personale si muove su un´altra sfera: libertà personale è una

reazione che sancisce a un comportamento negativo del singolo individuo-

può essere disposto solo da un giudice, non da un legislatore; riguarda un

tizio, non sono misure che incidono sulla libertà personale.

Le forme di limitazioni della libertà personale hanno carattere coercitivo e

degradante della dignità umana e conseguono ad un giudizio di

disvalore (negativo ) sull´operato del singolo soggetto. In questo caso

il provvedimento limitativo della libertà del soggetto deve essere adottato

dal giudice, nei casi e modi previsti dalla legge.

Limitazione a libertà di circolazione sono relative a motivi oggettivi

( sanità/sicurezza ), possono essere disposte dalla legge solo in via

generale e dunque non conseguono a giudizio di disvalore del singolo.

Art. 17-libertá di riunione:

  • I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
  • Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
  • Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica Devo avvisare il questore in modo che lui lo sappia, che organizzi forze di polizia in modo che avvenga in modo pacifico. In caso covid riunioni venivano applicate per sicurezza e sanità. Il divieto di riunioni non era disposto dal questore, ma per

tutti in via generale per provvedimenti di tipo legislativo. Preavviso che li può vietare. Stabilito nel testo di pubblica sicurezza-1931-Art.18 Regio decreto 18 giugno 1931, : testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono Darne avviso, almeno 3 gg prima, al questore. …..Il questore, nel caso di omesso avviso, ovvero per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica, può impedire che la riunione abbia luogo e può, per le stesse ragioni, prescrivere modalità di tempo e di luogo della riunione. Motivi per cui il questore le può vietare sono scritte in costituzione.

Legge 2017/19 impone il vaccino a tutti i bambini. Sul decreto legge della legge di conversione la regione Veneto aveva posto questione di legittimità per violazione del art. 32. Art.32: tutela salute, individuale e collettiva-> possono essere disposti con legge trattamenti sanitari obbligatori->vaccinazioni Art. 32 è stato posto alla corte come parametro di legittimità costituzionale. Es. Le disposizioni della legge 119/2017 - obbligatorie dieci vaccinazioni per minori: Prevista una sanzione amministrativa per i genitori che non sottopongono i figli a vaccinazione obbligatoria. La vaccinazione è requisito di accesso limitatamente a “i servizi educativi per linfanzia e scuole dellinfanzia”-. Es. Decreto legge 44/2021 : vaccinazione anti COVID-19 obbligatoria per tutte le professioni e gli operatori del comparto sanitario. Corte, sentenza 307/1990: vaccino antipoliomielite Corte, sentenza n.5/2018: 10 vaccini obbligatori per minori scuola infanzia La legge impositiva di un trattamento sanitario NON è compatibile con l`art. 32 se:

- Se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a perseverare lo stato di salute degli altri; - Se vi sia la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato salvo che per quelle sole conseguenze temporanee e di scarsa entità; - Se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio-sia prevista la corresponsione di unequa indennità in favore del danneggiato Sono in violazione del **art 32** della costituzione, chiamato in gergo “ **parametro di costituzione** ”: il punto di vista dal quale la corte deve muovere per valutare la legittimità o meno delle disposizioni conferite in quella legge. **La corte giudica non violato lart.:** Le vaccinazioni obbligatorie sono compatibili con la costituzione. Non si contrattano nel quadro di riferimento. Il legislatore può