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DOMANDE DIRITTO TRIBUTARIO
Introduzione allo studio dell’attività finanziaria dello Stato
1. Le teorie volontaristiche: Adottano un approccio individualista secondo il quale alla base del fenomeno economico vi sono le scelte dei singoli 2. Secondo la teoria della finanza neutrale: Lo Stato deve intervenire il meno possibile nell'economia 3. L'attività parafiscale consiste: Nel prelievo di tributi e contributi da destinare a specifici scopi assistenziali e mutualistici 4. La fiscalizzazione degli oneri sociali consiste: In una serie di interventi con cui una parte dei contributi previdenziali posti a carico delle imprese viene finanziata dallo Stato. 5. La scienza delle finanze studia: Gli interventi pubblici (quindi realizzati da soggetti come lo Stato, il governo, la pubblica amministrazione) nell'allocazione delle risorse e redistribuzione delle ricchezze 6. Il diritto finanziario studia: La gestione del bilancio e del patrimonio dello Stato 7. I tributi si distinguono in: Imposte, tasse e contributi 8. Il tributo è: Un prelievo coattivo di ricchezza operato dallo Stato, da un ente pubblico o da un'altra pubblica amministrazione 9. I monopoli fiscali: Sono funzionali a procacciare una entrata tributaria 10. Il diritto processuale tributario: È lo strumento di articolazione della tutela giudiziaria che viene messa a disposizione del contribuente tutte le volte in cui egli ritenga lesi i suoi diritti LE FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO
- La potestà legislativa dello Stato in campo tributario: È esclusiva per quanto riguardo il sistema tributario ed i principi fondamentali in materia fiscale
- Il principio di riserva di legge: significa che la legge deve indicare sempre il presupposto di fatto,i soggetti passivi,i principi di determinazione delle aliquote ele sanzioni 3. Il principio della generalità del tributo: significa che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva 4. La capacità contributiva:
- si fonda sulla effettiva capacità economica
- La progressività del sistema nel campo delle imposte dirette è attualmente assicurata, principalmente dalla progressività per scaglioni
- Uno dei principali criteri comunitari è quello della: non discriminazione fiscale
- Il principio di tassazione nel paese di origine: si applica nell'UE per le imposte dirette
- Il principio di non discriminazione fiscale vieta: di imporre tributi che possano danneggiare o avvantaggiare un singolo Paese
- Le regioni a statuto ordinario hanno competenza legislativa concorrente per i c.d. tributi regionali propri
- I regolamenti comunali in materia tributaria: non possono modificare gli elementi essenziali della prestazione impositiva TUTELE E STRUMENTI DI DEFLAZIONE DEL CONTENZIOSO 1. Per principio di limnitazione dell'onere della prova nello Stauto del contribuente si intende che: E' nulla ogni norma che obbliga il contribuente a tenere prova dei pagamenti per un periodo superiore a dieci anni); l'amministrazione tributaria non può chiedere al cittadino di produrre documenti
o informazioni di cui sono già in possesso altri organi della pubblica amministrazione; deve concedere almeno 30 giorni per produrre qualsiasi documentazione
2. Il Garante del contribuente: È un organo monocratico di garanzia del contribuente 3. Il Garante del contribuente: È dotato di poteri sollecitatori e di verifica verso l'Amministrazione finanziaria 4. L'interpretazione analogica: Non può applicarsi alle norme penali tributarie, a quelle agevolative ed a quelle relative a tributi aventi carattere eccezionale 5. Si considerano elusive: Le operazioni prive di sostanza economica, i fatti, gli atti e i contratti, anche tra loro collegati, inidonei a produrre effetti significativi diversi dai vantaggi fiscali 6. Costituiscono vantaggi indebiti: I benefici, anche non immediati, realizzati in contrasto con le finalità delle norme fiscali o con i principi dell'ordinamento tributario 7. L'adempimento collaborativo: È un regime particolare fra l'Agenzia delle entrate e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario 8. L'interpello ordinario: Consente a ogni contribuente di chiedere un parere in ordine alla applicazione delle disposizioni tributarie di incerta interpretazione riguardo un caso concreto e personale nonché di chiedere chiarimenti in ordine alla corretta qualificazione di fattispecie sempre che ricorra obiettiva incertezza 9. L'interpello disapplicativo: Consente di ottenere la disapplicazione di norme che, allo scopo di contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti di imposta se viene fornita la dimostrazione che detti effetti elusivi non potevano verificarsi 10. Le norme tributarie: Da un punto di vista spaziale rispettano una combinazione del criterio soggettivo con quello oggettivo LE ENTRATE PUBBLICHE ED I TRIBUTI
- Le entrate correnti sono costituite: principalmente dai tributi prelevati coattivamente ai cittadini e dai proventi delle imprese pubbliche
- Le entrate originarie: sono quelle provenienti dai beni che appartengono allo Stato o ad altro ente pubblico a titolo di proprietà privata oppure dall'esercizio di imprese industriali o commerciali
- I prezzi privati: sono costituiti dai proventi che l'ente pubblico ricava da cessione di beni e servizi in regime di libero mercato
- I tributi svolgono le seguenti funzioni: acquisitiva, distributiva e promozionale
- La tassa: È un corrispettivo pagato dal privato per un servizio a lui prestato dalla P.A. 6. Elementi costitutivi dell'imposta sono: il presupposto, la base imponibile e l'aliquota 7. Le imposte indirette: sono correlate alla ricchezza nel momento in cui viene trasferita (es. la vendita di un bene) o viene consumata (es. fruizione di un servizio o di una prestazione) 8. Le imposte si definiscono proporzionali: quando l'aliquota è costante, ovvero l'imposta è direttamente proporzionale all'imponibile 9. L'imposta si definisce reale: quanto si applica su di un singolo reddito o patrimonio
5. L'iscrizione a ruolo: Si sostanzia in un sistema di riscossione residuale ed estremo in quanto implica un inadempimento del contribuente 6. I ruoli si distinguono in: Ordinari e straordinari 7. Tra gli elementi del ruolo non è necessario che ci sia: La data di approvazione del ruolo 8. I Ruoli a titolo definitivo: Presuppongono l'esistenza di un rapporto d'imposta consolidato 9. La cartella di pagamento: È l'atto che l'Agente della riscossione invia ai contribuenti per la riscossione dei crediti vantati dagli enti creditori 10. Il Fermo amministrativo: Consiste in una misura cautelare attivata dall'Agente della riscossione attraverso l'iscrizione del fermo del bene mobile registrato (per esempio, un'automobile) nel Pubblico registro automobilistico **LE SANZIONI TRIBUTARIE
- Per la sanzione amministrativa tributaria:** In caso di lacune normative si può fare riferimento anche alla regolamentazione della sanzione amministrativa generale 2. Le sanzioni amministrative tributarie e penali: Sono cumulabili con le misure risarcitorie (interessi moratori), ma non possono invece essere applicate congiuntamente 3. Nel diritto tributario: Il criterio formalmente prescelto per definire la risposta punitiva applicabile al caso concreto è quello relativo al principio di specialità 4. Principio fondamentale per la disciplina sanzionatoria tributaria: È quello secondo il quale nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso, con il quale si prevede la riserva di legge assoluta per le previsioni sanzionatorie amministrative 5. Strettamente legati alla riserva di legge: Sono il principio di tassatività, il divieto di analogia ed il principio di irretroattività 6. L'illecito è imputato verificando: La realizzazione del fatto tipico, l'elemento soggettivo, l'assenza di cause di esclusione della punibilità 7. L'obiettiva incertezza: Determina il venir meno della punibilità del trasgressore in presenza di una previsione normativa oggettivamente oscura, in quanto si riscontra una carenza strutturale dell'ordinamento giuridico valutabile obiettivamente 8. L'ignoranza della legge tributaria è considerata inevitabile e, pertanto, esclude la punibilità: Ogni qual volta il contribuente abbia assolto, con il criterio dell'ordinaria diligenza, al cosiddetto "dovere di informazione", attraverso l'espletamento di qualsiasi utile accertamento, per conseguire la conoscenza della legislazione vigente in materia 9. Per autore mediato si intende: Chiunque, con violenza o minaccia, o inducendo altri in errore incolpevole ovvero avvalendosi di persona incapace, anche in via transitoria, di intendere e di volere, determina la commissione di una violazione 10. Il procedimento del tipo contestazione/irrogazione: Prevede la partecipazione difensiva del contribuente e separa la fase dell'accertamento da quella sanzionatoria, avendo, però, una funzione meramente residuale nel sistema ASPETTI GENERALI DELL’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
- Le linee ispiratrici dell'IRPEF sono: Personalità, onnicomprensività e progressività, concepiti come mezzi per l'adeguamento del prelievo al principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost
- Il reddito misura: L'aumento di ricchezza del soggetto in un determinato lasso di tempo
- I proventi conseguiti in sostituzione di redditi: E le indennità conseguite, anche a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti
- Gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento costituiscono: Redditi della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati
- I redditi provenienti da attività illecita: Sono tassabili se rientranti nella categorie generali individuate dal legislatore, qualora si tratti di proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo se non già sottoposti a sequestro o confisca penale. I relativi redditi sono determinati secondo le disposizioni riguardanti ciascuna categoria
- Per possesso, ai fini della tassazione del reddito, si intende: La relazione giuridica tra oggetto e soggetto della tassazione, identificandosi, quindi, nella titolarità giuridica della fonte, (cioè del cespite o dell'attività da cui il reddito scaturisce) e, quindi, nel potere di disposizione della medesima
- I soggetti passivi ai fini irpef sono: Le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato
- I redditi oggetto della comunione legale di cui agli artt. 177 ss. del codice civile sono imputati: A ciascun coniuge per metà del loro ammontare o per la diversa quota stabilita nelle eventuali convenzioni modificative, ad eccezione dei proventi derivanti dall'attività di ciascuno di essi che sono in ogni caso imputati separatamente per l'intero ammontare
- I soggetti residenti nel territorio dello Stato: Sono tassati per tutti i redditi posseduti, quale sia il luogo di produzione (il cosiddetto principio di tassazione del reddito mondiale o morldwide income taxation), nei confronti dei non residenti l'imposta è applicabile limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato (il cosiddetto principio della territorialità)
- I redditi diversi sono assoggettati a tassazione: Se ritratti da attività svolte nel territorio dello Stato e da beni che si trovano nel territorio stesso, nonché le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti (salve alcune esclusioni) PERIODO D’IMPOSTA E DETERMINAZIONE DELL’ IRPEF
- Il periodo d'imposta: Costituisce l'arco temporale rispetto al quale misurare l'entità del reddito
- L'ultima fase della determinazione dell'imposta è: L'individuazione dell'imposta netta 3. Il calcolo del reddito complessivo: Si effettua sommando i redditi delle singole categorie che concorrono a formarlo e sottraendo le eventuali perdite di impresa o di lavoro autonomo 4. Non sono inclusi nella base imponibile: I redditi esenti dall'imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva 5. Gli oneri deducibili: Rappresentano i costi sostenuti per fare fronte a particolare doveri ed obblighi personali e, in quanto riconosciuti in via legislativa, possono essere dedotti dal reddito complessivo 6. Le spese mediche rientrano nella categoria delle: Spese necessarie alla vita 7. Tra le spese socialmente utili si possono includere: Le oblazioni in favore delle organizzazioni non governative
6. Sono equiparati a redditi di lavoro autonomo: Gli utili derivati da contratti di associazione in partecipazione, quando l'apporto sia costituito esclusivamente da prestazioni di lavoro (quando invece l'apporto non è costituito da lavoro, il reddito dell'associato ha natura di reddito di capitale) 7. Nelle plusvalenze immobiliari rientrano: Le plusvalenze realizzate mediante lottizzazione di terreni o l'esecuzione di opere intese a renderli edificabili e la successiva vendita (anche parziale) dei terreni e degli edifici, che quelle realizzate mediante cessione di beni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni 8. Sono capital gains: Le plusvalenze realizzate con la cessione di partecipazioni sociali, titoli e strumenti finanziari 9. Sono considerati redditi diversi: Le plusvalenze derivanti dalla cessione di contratti di associazione in partecipazione con apporto di capitale 10. L'imponibile dei capital gains viene determinato applicando i seguenti due principi: Principio di cassa e differenziale da sottoporre a tassazione determinato confrontando il corrispettivo percepito ed il costo o valore di acquisto del titolo, aumentato di ogni onere inerente alla produzione **LA TASSAZIONE DEL REDDITO D’IMPRESA
- Danno luogo a reddito d'impresa:** Tutte le attività di cui all'art. 2195 del codice civile, purchè esercitate in modo abituale 2. Sono considerati redditi d'impresa quelli che: Derivano dalle attività di allevamento, manipolazione, conservazione, trasformazione e valorizzazione di prodotti ottenuti dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, per la parte eccedente i limiti di cui all'art. 32 del TUIR 3. Sono considerate produttive di reddito d'impresa: Le prestazioni di servizi non rientranti nell'art. 2195 c.c., organizzate in forma di impresa 4. Le professioni intellettuali: Danno origine a reddito d'impresa là dove assuma rilievo decisivo l'organizzazione imprenditoriale 5. Il conto economico: È quello redatto ai sensi dell'art. 2425 c.c., in cui confluiscono i costi, i ricavi, le rimanenze, nonché tutti gli altri componenti positivi e negativi di reddito e la cui somma algebrica determina l'utile o la perdita civilistica di periodo 6. è ammessa la deducibilità di componenti negativi imputate al conto economico di un esercizio precedente: Sul reddito d'impresa 7. Si possono avere soltanto: Variazioni in aumento determinate dall'indeducibilità fiscale (totale o parziale) di taluni componenti negativi del conto economico, ovvero variazioni in diminuzione scaturenti dal regime di esenzione (totale o parziale) riservato a taluni proventi 8. Il principio di tassazione dell'utile netto comporta che: Il reddito di impresa si determini assumendo quale dato di partenza il risultato (utile o perdita) risultante dal conto economico, redatto ai sensi della disciplina civilistica, “filtrato” attraverso tutta una serie di variazioni in aumento o diminuzione, puramente fiscali, scaturenti dall'applicazione della disposizioni contenute nel Testo Unico, che servono per trasformare in imponibile fiscale il saldo del conto economico 9. Il principio di imputazione: Attiene alla deducibilità delle componenti negative del reddito e consente l'esercizio di tale facoltà se e nella misura in cui esse sono imputate al conto economico dell'esercizio di competenza, in coerenza con una condivisibile esigenza di certezza, essendo il bilancio la principale misura di garanzia dell'attendibilità del reddito conseguito 10. I beni appartenenti alle società commerciali di persone: Si considerano tutti relativi all'impresa, dove per “appartenenza” si intende quella serie di situazioni giuridico – soggettive che abbraccia, oltre al diritto di proprietà, gli altri diritti reali di godimento LA TASSAZIONE DEL REDDITO DELLE SOCIETA’ DI CAPITALI
1. Sono assoggettati all'IRES: Le società di capitali, gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, gli enti non commerciali, le società e gli enti non residenti. 2. Presupposto dell'IRES è: Il possesso di un reddito in denaro o natura 3. Le perdite: Le perdite non sono riportabili oltre il quinto esercizio successivo a quello in cui le stesse sono state conseguite, salvo che non siano state realizzate nei primi tre esercizi di vita dell'impresa, nel qual caso risultano riportabili illimitatamente 4. Per le società di capitali: Il reddito complessivo è sempre considerato reddito d'impresa da qualunque fonte provenga 5. Per i corrispettivi ed i costi scaturenti da prestazione di servizi: Si deve prendere come riferimento la data di ultimazione della prestazione, eccetto che i contratti per cui c'è una erogazione periodica del corrispettivo), nel qual caso la competenza ha come riferimento la data di maturazione del corrispettivo 6. Tra i principi generali includiamo: Territorialità, competenza e continuità 7. Per il principio di territorialità: Per le imprese residenti il reddito comprende non solo i redditi prodotti in Italia ma anche quelli prodotti all'estero, mentre per le imprese non residenti é tassato in Italia l'eventuale reddito prodotto nel nostro Paese mediante una stabile organizzazione 8. Per quanto concerne le prestazioni di servizi: I corrispettivi e le relative spese, in generale, si considerano rispettivamente conseguiti e sostenuti quando le prestazioni sono ultimate 9. La corretta imputazione in base al principio di competenza deve avvenire solo qualora, alla data di chiusura dell'esercizio, si verifichino contemporaneamente i seguenti presupposti: I componenti di reddito devono essere certi nell'esistenza; i componenti di reddito devono essere determinati o oggettivamente determinabili nell'ammontare, ossia risultino da atti o documenti probatori che consentano una quantificazione oggettiva e non basata su stime discrezionali 10. Per il principio di inerenza: I costi e le spese sono deducibili quando riguardano beni o attività da cui derivano ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi; ad eccezione agli oneri fiscali e contributivi e a quelli di utilità sociale che sono sempre deducibili, alla sola condizione che siano imputati a conto economico **LA TASSAZIONE SULLE SOCIETA’ DI COMODO:
- Le società di comodo vengono costituite:** Non per svolgere un'attività economica produttiva, bensì per fungere da intestatarie di determinati beni (es: immobili, imbarcazioni, partecipazioni) i cui effettivi proprietari sono in realtà i soci, che ne hanno la disponibilità e li utilizzano nella propria sfera privata 2. Per le società di comodo: Imposte sui redditi e Irap sono determinate in via presuntiva sulla base del valore dei beni posseduti; l'aliquota Ires è maggiorata del 10,5%; è impossibile chiedere a rimborso e compensare orizzontalmente i crediti Iva; sono parzialmente inutilizzabili le perdite pregresse 3. Una società si definisce non operativa se: Se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati in conto economico è inferiore a un ricavo presunto, calcolato applicando determinati coefficienti percentuali al valore degli asset patrimoniali intestati alla società 4. La disapplicazione delle norme antielusive per le società non operative: In presenza di situazioni oggettive che abbiano reso impossibile raggiungere il volume minimo di ricavi o di reddito 5. Si definisce società in perdita sistematica: Quella che, pur avendo superato il test di operatività, è in perdita fiscale da tre periodi d'imposta consecutivi, oppure nell'arco di un triennio è stata in perdita fiscale in due periodi su tre e nel restante periodo ha dichiarato un reddito inferiore al reddito minimo presunto
Localizzazione della società partecipata e tipo di partecipazione posseduta dal socio, qualificata o non qualificata
9. Gli utili corrisposti da società residenti al socio persona fisica (privato), prodotti successivamente al 31 dicembre 2007: Se corrisposti da società residente e relativi ad una partecipazione qualificata, concorrono alla formazione del reddito complessivo del socio, da assoggettare a tassazione nel mod. UNICO, nella misura del 49,72% 10. Le plusvalenze (c.d. capital gain) derivanti da: Una partecipazione qualificata concorrono alla formazione del reddito complessivo del socio persona fisica, da assoggettare a tassazione nel mod. UNICO, nella misura del 49,72% **IL SISTEMA DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
- L'IVA:** È un'imposta generale sul consumo, che si applica alle attività commerciali che comportano la produzione e la distribuzione di beni e la prestazione di servizi. Le disposizioni riguardanti l'istituzione del sistema comune di IVA dell'Unione europea (UE) sono codificate dalla direttiva IVA 2. Le caratteristiche dell'IVA sono: È plurifase, neutrale, trasparente e con applicazione frazionata 3. Nell'IVA: Nell'imposta sul valore aggiunto occorre distinguere il contribuente di fatto, che pur non essendo soggetto passivo dell'imposta ne sopporta l'onere economico (o come si usa dire, è inciso dall'imposta) dal contribuente di diritto, il soggetto passivo, su cui gravano tutti gli obblighi di gestione del tributo, ma per il quale l'imposta stessa è neutrale dal punto di vista economico 4. Lo schema impositivo delle operazioni interne, ed in un certo qual modo quello degli acquisti intracomunitari, si configura in maniera complessa, richiedendo la presenza contemporanea: Dell'elemento spaziale, di quello soggettivo e di quello oggettivo 5. Per cessione di beni ai fini iva si intende: Ogni atto a titolo oneroso che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene o il trasferimento di un altro diritto reale di godimento su beni di ogni genere 6. Sono espressamente escluse dall'ambito di applicazione dell'iva: Le cessioni di beni soggette alla disciplina dei concorsi e delle operazioni a premi 7. Sono prestazioni di servizi assoggettate ad iva: Sono prestazioni di servizi assoggettate ad iva: Quelle rese verso corrispettivo e dipendenti da contratti d'opera, appalto, trasporto, mandato, spedizione, agenzia, mediazione, deposito e, in genere, da obbligazioni di fare, di non fare e di permettere qualunque ne sia la fonte 8. Perchè una cessione di beni o una prestazione di servizi rientri nel campo di applicazione dell’IVA: Occorre che sia posta in essere nell'esercizio di imprese, arti o professioni 9. Non sono imponibili per difetto del presupposto soggettivo, le cessioni o prestazioni di servizi in genere: Effettuate da persona fisica, al di fuori dell’esercizio professionale di attività commerciale o agricola e effettuate, senza che costituiscono esercizio di attività commerciale o agricola, da ente pubblico o privato, diverso dalle società commerciali, non avente ad oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali o agricole 10. Nell'esercizio di arti e professioni: Non si ha soggettività passiva per tutti quegli atti economici posti in essere senza che il soggetto abbia predisposto nulla per effettuarli, ma sono esercitati occasionalmente in modo del tutto sopradico o accidentale. **LA TERRITORIALITA’ DELL’IVA, LA CESSIONE DEI BENI E LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI:
- Un'operazione è rilevante agli effetti IVA se possiede:** Congiuntamente al requisito soggettivo e oggettivo anche quello territoriale. 2. Le nuove disposizioni in materia di territorialità delle prestazioni di servizi consistono nella previsione di due regole generali: Una riferita ai servizi
forniti a soggetti passivi di imposta (o meglio soggetti muniti di numero di partita IVA - servizi Business to Business - c.d. servizi B2B) per i quali il luogo di imposizione è quello in cui risiede il committente del servizio, purché identificato ai fini IVA
3. Per Stato o territorio dello Stato: Per lo "Stato" o "territorio dello Stato" si identifica il territorio politico della Repubblica italiana, cioè quello soggetto alla sovranità dello Stato, con l'esclusione dei comuni di Livigno e Campione d'Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano, che per la loro collocazione sono considerati come territori extradoganali, esclusi, perciò, dal territorio fiscale della Comunità. 4. Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato è: Il soggetto passivo domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente che non abbia stabilito il domicilio all'estero, ovvero la stabile organizzazione nel territorio dello Stato di soggetto domiciliato e residente all'estero, limitatamente alle operazioni da essa rese o ricevute, sottolineandosi che per i soggetti diversi dalle persone fisiche si considera domicilio il luogo in cui si trova la sede legale e residenza quello in cui si trova la sede effettiva 5. Il criterio fondamentale nella determinazione della territorialità relativamente alle cessioni di beni è: Il luogo d'esistenza fisica dei beni stessi, ossia il luogo dove questi si trovano al momento della cessione, mentre al contrario non assume alcuna rilevanza il luogo di stabilimento del cedente o cessionario, se non ai fini degli adempimenti 6. Rientrano nel campo di applicazione dell'IVA le cessioni effettuate a bordo nei confronti di passeggeri nel corso di: Un trasporto intracomunitario con partenza dall'Italia 7. Il nuovo sistema introduce una netta demarcazione tra le prestazioni rese nei confronti di soggetti d'imposta (cd. business to business - B2B) e quelle rese nei confronti di privati (business to consumer - B2C): Diversificando la regola di tassazione delle prestazioni di servizi generiche, riconducendo la territorialità delle prestazioni B2B al luogo di stabilimento del committente e confermando nei rapporti B2C come luogo di tassazione quello in cui è stabilito il prestatore 8. c on decorrenza 1° gennaio 2010, sono tassabili in base al luogo di stabilimento del committente le seguenti prestazioni: Prestazioni generiche, che in precedenza costituivano una categoria residuale, rispetto alle copiose eccezioni 9. l'art. 7-ter, al comma 2, lettera a), individua come soggetti passivi: I soggetti esercenti attività d'impresa, arti o professioni; le persone fisiche si considerano soggetti passivi limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nell'esercizio di tali attività 10. Reverse charge: In italiano inversione contabile, è un particolare meccanismo fiscale che regolamenta l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, con tale sistema colui che beneficia di una cessione di beni o di una qualunque prestazione legata all'erogazione di servizi, se è soggetto passivo nel territorio dello Stato, deve assolvere agli obblighi legati all'imposta in vece di colui il quale cede o presta il servizio **L’IVA E LE PRESTRAZIONI IN DEROGA
- Per quanto riguarda i soli rapporti B2C, con riferimento alle prestazioni** rese a privati non comunitari, sono state previste talune fattispecie di esclusione assoluta dalla tassazione, non derogabili, neanche sulla base dell'applicazione del criterio di utilizzo: Prestazioni relative ad immobili, tassabili in Italia solo nel caso in cui l'immobile sia localizzato sul territorio dello Stato 2. Le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili: ccorre distinguere l'accesso ad un evento che continua ad essere tassato nel luogo di esecuzione della manifestazione sia che la prestazione venga resa ad un operatore economico (B2B) sia che venga resa ad un privato consumatore (B2C), dalle prestazioni relative alle attività,
5. Devono essere considerate territorialmente rilevanti nel Paese in cui il cliente (privato consumatore) ha il domicilio o la residenza, per cui trattandosi di soggetti extracomunitari, le operazioni sono da considerare effettuate fuori del territorio della Comunità: Prestazioni pubblicitarie 6. Al rappresentate fiscale: Si ricorre quando il prestatore o il cedente non residente resta obbligato al pagamento dell’imposta perché non può essere applicato il metodo del reverse charge in capo al committente. 7. In sede di recepimento delle disposizioni della direttiva 2008/8/CE il legislatore italiano: Non si è limitato solo a disporre l’inversione contabile per le prestazioni generiche, ma ha generalizzato il ricorso al meccanismo del reverse charge in tutte le ipotesi in cui vengono effettuate sul territorio dello Stato da parte di soggetti non residenti operazioni dirette a soggetti passivi stabiliti in Italia. 8. Qualora le prestazioni generiche sono rese da soggetto stabilito in altro Stato comunitario: Il committente italiano potrà emettere lui stesso autofattura, ovvero integrare la fattura del prestatore 9. Le prestazioni e cessioni di beni diverse da quelle generiche: Sono egualmente rilevanti sul territorio dello Stato, indipendentemente dal fatto che il prestatore/cedente sia comunitario o extracomunitario l’adempimento darà luogo sempre all’emissione dell’autofattura da parte del commissionario/cessionario. In questo caso il documento emesso dal prestatore/cedente non avrà rilevanza ai fini IVA, ma costituirà un mero strumento di addebito contabile. 10. Il soggetto stabilito sul territorio dello Stato che pone in essere prestazioni di servizi generiche nei confronti di soggetti passivi non stabiliti: Sarà̀ tenuto ad emettere fattura unicamente per le prestazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi o enti stabiliti in Comunità. **OPERAZIONI IMPONIBILI IVA ED OPERAZIONI ESENTI
- Per operazioni imponibili ai fini IVA si intendono:** Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato dagli imprenditori e da chi eserciti un'arte o una professione e le importazioni da chiunque effettuate 2. Per operazioni non imponibili ai fini IVA si intendono: Quelle operazioni alle quali non viene applicata l'imposta, ma restano soggette a tutti gli obblighi di fatturazione, registrazione, dichiarazione, ecc, che ne consentono la detrazione 3. Per operazioni esenti si intendono: Per operazioni esenti si intendono: Quelle operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'IVA e come tali soggette all'adempimento degli obblighi di fatturazione e registrazione; ma, come per quelle non imponibili, non comportano l'addebito dell'imposta 4. Per operazioni escluse si intendono quelle per le quali: Manca uno dei requisiti essenziali previsti dall'articolo 1 del decreto Iva 5. La direttiva n. 2006/112/CE stabilisce che gli Stati membri applicano un'aliquota IVA “normale” che, fino al 31 dicembre 2015, non può essere inferiore al: 15% 6. Le disposizioni in materia di aliquote ridotte: Vanno interpretate restrittivamente, con il conseguente divieto, per gli Stati membri, di estendere l'applicazione delle aliquote ridotte ad operazioni non previste dalla direttiva 7. Nel caso di cessione di beni: L’esigibilità dell’imposta e la effettuazione delle operazioni coincidono: gli eventi indicati nei primi quattro commi dell’articolo 6 (consegna, spedizione, fatturazione, pagamento, ecc.) si verificano contemporaneamente all’esigibilita 8. Nei contratti estimatori: Il momento impositivo sorge all'atto della vendita del bene a terzi ovvero, se non vengono rivenduti, alla scadenza del termine previsto per la restituzione 9. Nel regime ad esigibilità differita dell'IVA: L'imposta, con l'aliquota vigente all'atto della effettuazione dell'operazione, va contabilizzata a debito quando viene pagato il corrispettivo
10. Per Cash Accounting si intende: Il regime che consente di versare l'Iva sulle vendite o sulle prestazioni di servizio solo quando il cliente paga effettivamente la fattura emessa per la cessione o la prestazione e nello stesso tempo consente la possibilità di sottrarre l'Iva sugli acquisti solo al momento in cui verranno pagati effettivamente i fornitori, la liquidazione dell'Iva in ogni modo deve avvenire entro un anno dalla vendita o dalla prestazione del servizio fatta eccezione per i casi di fallimento o di coinvolgimento del concessionario o del committente di una procedura concorsuale **DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE IVA. RIVALSA E DETRAZIONE
- La base imponibile è costituita:** Dall’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti contrattualmente, compresi gli oneri accessori; le operazioni accessorie alla cessione o prestazione resa; i tributi che gravano sulle operazioni, i debiti e gli altri oneri verso terzi accollati al cessionario o committente, le integrazioni direttamente connesse ai corrispettivi dovuti da altri soggetti 2. La base imponibile è ancorata al valore normale per le prestazioni in luogo dell’adempimento (datio in solutum) ed operazioni permutative. Per valore normale si intende: Il prezzo o il corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie e che, contemporaneamente siano in regime di libera concorrenza, nel medesimo stadio di commercializzazione e nel tempo e nel luogo in cui è effettuata l’operazione o, in mancanza, nel tempo o nel luogo più prossimi 3. Nel caso di operazioni permutative: Entrambi i beni o servizi vengono tassati come due distinte operazioni. Ovviamente il duplice assoggettamento opera qualora lo scambio venga effettuato tra soggetti d’imposta e sempre che ambedue le operazioni ricadano nel campo di applicazione IVA 4. Le operazioni accessorie, ai fini dell'imposizione IVA: Seguono la sorte delle operazioni alle quali accedono 5. Il diritto alla rivalsa presenta la seguente caratteristica: Sorge al momento della fatturazione dell’operazione soggetta ad IVA 6. L'imposta è detraibile se: Afferente ad operazioni effettuate o che saranno effettuate in periodi di imposta successivi 7. La dichiarazione di inizio di attività: E' dovuta da chi inizia l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato (o vi istituisce una stabile organizzazione) e deve essere effettuata entro trenta giorni ad uno degli Uffici delle Entrate 8. E' elemento essenziale della fattura: La base imponibile 9. La fattura immediata: E' il documento utilizzabile nella generalità dei casi per certificare le operazioni effettuate. Essa, solitamente, deve essere emessa al momento di effettuazione dell’operazione, cioè entro le ore 24 dello stesso giorno in cui l’operazione è effettuata. La fattura si considera emessa all’atto della sua consegna o spedizione 10. La liquidazione (cioè il calcolo dell'imposta) si fa: Sommando l'IVA incassata dai propri clienti esercitando l'obbligo di rivalsa e sottraendo a tale importo l'IVA versata ai propri fornitori **LA NUOVA DISCIPLINA DEI RIMBORSI IVA E LE ESPORTAZIONI
- La procedura per i rimborsi ai non residenti:** Prevede che un soggetto passivo stabilito in uno Stato comunitario possa ottenere il rimborso dell’imposta assolta per acquisti di beni e servizi in uno Stato diverso da quello di residenza. La richiesta di rimborso avviene, ora, tramite istanza presentata alla propria amministrazione fiscale
5. Sono soggette all'imposta ipotecaria: Le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari (le conservatorie dei registri immobiliari), a seguito di atti di compravendita, donazione, successione, iscrizioni ipotecarie e costituzione di usufrutto o altri diritti 6. L'imposta di successione: Prevede tre aliquote distinte, a seconda del grado di parentela degli eredi, e conseguenti franchigie, cioè soglie entro le quali non è dovuta l’imposta 7. L'imposta sulle donazioni: L’imposta sulle donazioni si applica al valore dei beni e dei diritti che sono oggetto di trasferimento, ivi comprese la costituzione di diritti reali o la rinuncia ai medesimi (ad esempio, la costituzione di un fondo patrimoniale, o la rinuncia al diritto di usufrutto), e la donazione di beni situati all’estero, se i beneficiari sono residenti in Italia 8. L'imposta di bollo: È una imposta indiretta che colpisce i consumi e che ha come presupposto l'esistenza di un atto, documento o registro, redatto in forma scritta 9. L'imposta di bollo: Si versa mediante pagamento ad intermediario convenzionato con l'Agenzia delle entrate, oppure attraverso l'acquisto della carta bollata filigranata, recante impresso il relativo valore, o della marca da bollo, o essere assolta in modo virtuale o pagata mediante addebito diretto 10. La tassa di concessione governativa: È una tassa che viene corrisposta allo Stato italiano per poter beneficiare di determinati atti amministrativi ma anche licenze, concessioni ed altro: consiste, quindi, nel pagamento fatto ad una pubblica amministrazione in cambio di un servizio reso **I MONOPOLI FISCALI, LE ACCISE ED I TRIBUTI DOGANALI
- Per monopolio fiscale si intende:** L’istituto giuridico mediante il quale lo Stato si riserva la produzione e/o vendita di determinati beni o servizi. In tal modo è vietato a terzi l'esercizio di tali attività 2. Scopo del monopolio fiscale è Essenzialmente quello di assicurare all'erario il conseguimento di entrate derivanti dall'esercizio di determinate attività 3. Nel caso del monopolio fiscale: Il fine fiscale non giustifica da solo l'introduzione e la legittimità di limitazioni alla iniziativa economica privata, se lo stesso non si combina con altri più propriamente di utilità sociale così da presentarsi esso stesso fine di utilità sociale 4. L'entrata da attività monopolistica si qualifica come: Prezzo 5. Nel monopolio fiscale: L'entrata tributaria non deriva da un'obbligazione pecuniaria ex lege, connessa al verificarsi di un determinato presupposto, ma da un negozio giuridico privato fra l'ente pubblico ed il soggetto consumatore 6. Le accise sono: Un’imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo 7. L'accisa si differenzia da altri tributi: Perché applicata a specifiche categorie di prodotti 8. Le accise: Vanno a sommarsi ad altre imposte come l'IVA o dazi doganali o tasse di importazione 9. Il regime impositivo europeo delle accise prevede: Il momento generativo dell'obbligazione tributaria all'atto della fabbricazione dei prodotti nel territorio dell'UE o all'importazione 10. Sono definiti diritti doganali: Tutti quei diritti che la dogana può comunque riscuotere in base a provvedimenti legislativi. Fra questi i più rilevanti sono sicuramente i diritti di confine, rappresentati dai dazi di importazione ed esportazione, prelievi o altri tipo di imposizioni dovute in caso di esportazione o importazione **LE ENTRATE FISCALI LOCALI
- Con la legge di stabilità 2014:** È stata creata un'imposta (Imposta Unica Comunale) destinata al comune e articolata in tre distinti tributi, con differenti presupposti impositivi: la TARI, la TASI, l'IMU 2. Fa parte della fiscalità provinciale: Imposta provinciale di trascrizione e l'imposta sulle assicurazioni sulla responsabilità civile auto
3. Le entrate tributarie delle regioni a statuto ordinario sono costituite principalmente: Dal gettito di IRAP, addizionale IRPEF, cosiddetta tassa automobilistica e della compartecipazione al gettito dell'accisa sulla benzina 4. Fra i tributi minori regionale si comprendono: L'addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (ARISGAM) e il tributo speciale il deposito in discarica dei rifiuti 5. Per le regioni a statuto ordinario è prevista la compartecipazione ai seguenti tributi erariali: IVA 6. E' attribuito alla Sicilia: Il gettito di tutti i tributi erariali, ad eccezione delle imposte di produzione (ora, accise) e dei proventi del monopolio dei tabacchi e del lotto 7. La TARI: È la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga locali ed aree suscettibili di produrre rifiuti, con presupposti e caratteristiche di prelievo analoghe a quelle già previste per la TARSU, la TIA e la TARES 8. La TASI: È la tassa diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali illuminazione, sicurezza stradale, gestione degli impianti e delle reti pubbliche ecc., secondo un principio già enunciato nella soppressa TARES. I criteri per determinare quali immobili siano soggetti alla TASI sono i medesimi previsti per la TARI 9. L'IMU: Continua ad essere dovuta su tutti i fabbricati non destinati ad abitazione principale e considerati di lusso cioè classificati alle categorie A/1, A/8 , A/ 10. L'IUC: Comprende IMU, TASI e TARI **LA GIURIDISDIZIONE TRIBUTARIA
- Le commissioni tributarie originariamente avevano competenza:** Solo in materia di imposte dirette 2. Con la riforma del 1972 le commissioni tributarie sono state riordinate: In commissioni tributarie di primo e secondo grado e nella Commissione tributaria Centrale 3. Con la riforma del 1991 le commissioni tributarie sono state riordinate: In commissioni tributarie provinciali e regionali, con possibilità di ricorso in Cassazione 4. La giurisdizione tributaria: È tendenzialmente generale 5. Le attuali commissioni tributarie: Sono organi di giurisdizione speciale 6. Secondo la Corte Costituzionale: L'eventuale attribuzione alla giurisdizione tributaria di controversia non avente natura tributaria comporta la violazione del divieto costituzionale di istituire giudici speciali 7. Secondo la Corte Costituzionale: Per qualificare come tributarie le entrate erariali, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato dalla normativa che disciplina tali entrate, è necessaria la doverosità della prestazione ed il collegamento di questa alla pubblica spesa con riferimento ad un presupposto economicamente rilevante 8. L'azione di accertamento negativo: È preclusa in via preventiva nel processo tributario 9. L'azione di risarcimento danni: Basata su comportamenti illeciti tenuti dall'Amministrazione finanziaria dello Stato o di altri enti impositori, la controversia, avendo ad oggetto una posizione sostanziale di diritto soggettivo del tutto indipendente dal rapporto tributario, è devoluta alla cognizione dell'autorità giudiziaria ordinaria 10. La controversia tra sostituto d'imposta e sostituito, avente ad oggetto la pretesa del primo di rivalersi delle somme versate a titolo ritenuta d'acconto non detratta dagli importi erogati al secondo – non diversamente da quella promossa dal sostituito nei confronti del sostituto, per pretendere il pagamento anche di quella parte del suo credito che il convenuto abbia trattenuto e versato a titolo di ritenuta d'imposta: Rientra nella giurisdizione dell'AGO
nel frattempo intervenuta, soprattutto quando sia assistita da efficacia di giudicato, non può non svolgere un effetto vincolante nei confronti di tutti i soggetti dell'ordinamento
7. Per effetto di fattispecie degli atti costitutivi si intende Il dovere di tutti i soggetti dell'ordinamento, ivi compresi gli altri giudici, di riconoscere l'avvenuta rimozione dell'atto annullato in sede di giudizio innanzi all'A.G.A 8. Il principio di autonomia delle singole giurisdizioni: Non esclude che il giudice tributario, dinnanzi al quale sia stata prospettata l'illegittimità di un atto costituente presupposto di quello impositivo, possa disporre la sospensione del processo, nel caso in cui la medesima questione formi oggetto di uno specifico giudizio pendente dinnanzi al giudice amministrativo 9. Il processo tributario Non consente l'intervento adesivo dipendente e, in generale, la partecipazione di soggetti che non siano parti del rapporto tributario, essendovi ammessi soltanto i soggetti che hanno partecipato direttamente all'emissione dell'atto impositivo o che ne sono diretti destinatari 10. La cd. antigiuridicità in senso oggettivo, intesa quale elemento costitutivo della fattispecie attributiva del diritto al risarcimento del danno ai sensi dell'articolo 2043 c.c.: Non può essere accertata in via incidentale e senza efficacia di giudicato. **GLI ORGANI DELLA GIURISDIZIONE TRIBUTARIA E LE QUESTIONI DI COMPETENZA
- Le commissioni tributarie sono composte:** Da un presidente, da alcuni presidenti di sezione e vice presidenti di sezione e da giudici 2. I collegi giudicanti della commissioni tributarie giudicano: Con un numero invariabile di 3 componenti, fra i quali il presidente o il vice presidente di sezione 3. Possono essere nominati magistrati tributari: I magistrati ordinari, amministrativi, militari o contabili, in servizio o a riposo, e gli avvocati e procuratori dello Stato a riposo 4. Sono incompatibili con la funzione di magistrato tributario: I prefetti 5. La carica di membro del parlamento nazionale e del parlamento europeo: È incompatibile con quella di magistrato tributario e determina la sospensione dalle funzioni per tutta la durata del mandato 6. Il consiglio di presidenza: È l'organo di autogoverno della magistratura tributaria, ha sede in Roma presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed è costituito da undici componenti eletti dai giudici tributari e da quattro componenti eletti dal Parlamento, due dalla Camera e due dal Senato a maggioranza assoluta, tra i professori di università in materie giuridiche 7. Le sanzioni disciplinari: Ammonimento, censura, sospensione dalle funzioni, rimozione dall'incarico, sono irrogate dal Consiglio di presidenza al termine del procedimento regolato dall'art. 16 del D.Lgs. 545, promosso su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri o dal presidente della Commissione regionale nella cui circoscrizione presta servizio l'incolpato 8. L'astensione e la ricusazione dei componenti delle Commissioni tributarie: Sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura civile in quanto applicabili. La norma richiama le ipotesi di astensione obbligatoria e facoltativa 9. La competenza per territorio delle commissioni tributarie è collegata: Alla sede dell'ufficio dal quale promana l'atto impugnato, ed è inderogabile 10. La parte soccombente in punto di competenza: Non è ammessa a chiedere alla Corte di Cassazione, in via esclusiva o concorrente, a seconda dei casi, una decisione vincolante sulla competenza nelle forme e nei modi di cui agli artt. 42 e seguenti del codice di procedura civile **LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO
- Sono parti del processo in senso tecnico:** Quei soggetti che pongono in essere gli atti del processo, ne subiscono gli effetti e sono destinatari dei provvedimenti del giudice
2. Nel caso della rappresentanza processuale: Una persona esercita le prerogative processuali in nome di un'altra che, tuttavia, è la vera parte del giudizio 3. Per capacità di stare in giudizio si intende: La capacità o legittimazione processuale (legitimatio ad processum), ossia al potere di un soggetto di proporre o di ricevere la domanda giudiziale. Tale requisito, inerente alla capacità delle parti a stare in giudizio, in proprio o con la debita rappresentanza, assistenza o autorizzazione, costituisce un presupposto processuale che attiene alla regolare costituzione del rapporto processuale; l'accertamento della sua esistenza o della sua mancanza può essere compiuto in ogni stato e grado del processo, anche in sede di legittimità 4. Le parti private ricorrenti: Possono stare in giudizio personalmente se il valore della causa non eccede i 3.000,00 euro 5. Se la parte privata propone ricorso senza l'assistenza tecnica, nei casi in cui ciò non è consentito: Il presidente della Sezione fissa un termine per munirsi di un difensore e, in difetto, il ricorso è dichiarato inammissibile 6. Le Agenzie fiscali: Stanno in giudizio per il tramite dei funzionari delle Direzioni Regionali, ma possono anche farsi assistere dall'Avvocatura dello Stato 7. I Comuni stanno in giudizio: Solo in persona del Sindaco, del responsabile dell'ufficio tributi o dei dirigenti ai quali lo Statuto abbia conferito tale rappresentanza 8. Gli enti locali che agiscano in qualità di ricorrenti: Devono avvalersi dell'assistenza tecnica di un difensore abilitato ai sensi del primo comma dell'art. 12 del D.Lgs. n. 546, sempre che la controversia sia eccedente la soglia dei cinque milioni di vecchie lire 9. Per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, innanzi alle Commissioni tributarie: Si propone istanza ad una Commissione per l'assistenza gratuita istituita presso la Commissione Tributaria, la quale svolge anche le funzioni ordinariamente previste dal Giudice e dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati per il procedimento innanzi all'AGO 10. L'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato respinta o dichiarata inammissibile dalla Commissione: Non può essere proposta al magistrato davanti al quale pende il processo o competente a conoscere il merito **IL PROCESSO TRIBUTARIO CON PLURALITA’ DI PARTI
- Il processo tributario:** Non è diretto alla mera eliminazione dell'atto impugnato, ma alla pronuncia di una decisione sul merito del rapporto, sostitutiva - quanto a determinazione dell'imponibile - sia della dichiarazione resa dal contribuente sia dell'accertamento effettuato dall'Ufficio 2. Il giudice che rilevi la non integrità del contraddittorio deve: In qualunque momento, anche in sede di decisione, adottare il provvedimento ordinatorio previsto dall'art. 102, secondo comma, c.p.c. (ossia ordinare l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui stabilito) anziché pronunciare sentenza di inammissibilità della domanda 3. L'intervento principale: Ricorre quando il terzo fa valere in confronto di tutte le parti un diritto relativo all' oggetto o dipendente dal titolo dedotto nel processo medesimo 4. L'art. 14 del D.Lgs. 546: Prevede che, in linea di principio, quando l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi 5. La Commissione regionale, quando riconosce che nel giudizio di primo grado il contraddittorio non è stato regolarmente costituito o integrato: È tenuta a rimettere la causa alla Commissione provinciale che ha emesso la sentenza impugnata