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Disturbi infantili legati alle disabilità
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Esse possono essere:
materne, rosolia
vaccinazioni DIVERSI TIPI DI DANNO Il danno di cui una persona diversamente abile può soffrire può essere:
critica di anali e di sintesi, della memoria ed elaborazione
essere parziale o totale
il movimento degli altri
ansia, dell’umore, psicotici, della personalità (autismo, bipolarità)
La disabilità cognitiva comporta ad un ritardo mentale, ovvero un funzionamento intellettivo al di sotto della media accompagnato da limitazioni in vari ambiti della vita quotidiana. DSM-V-TR ha elencato i criteri diagnostici che permettono di definire una condizione di ritardo mentale:
dove il Q.I. è compreso tra i 70 e 85.
lavoro, salute e sicurezza, vita in famiglia, cura della persona, rendimento scolastico, capacità sociali
Se un soggetto presenterà un Q.I. al di sotto dei 70 ma nessuna difficolta di adattamento non sarà diagnosticato un ritardo mentale LE CAUSE DEL RITARDO MENTALE
RM GRAVE: Q.I. da 20 a 35 Presentano danni al S.N.C, il deficit motorio è consistente e c’è uno scarto controllo della motricità volontaria. Per lo sviluppo cognitivo sono presenti deficit in tutti processi mentali, l’attenzione è limitate e la percezione distorta. L’acquisizione del linguaggio è legata alla comunicazione con la parola-frase. La frustrazione potrà causare forme di agitazione psicometria o auto etero aggressività. 3-4% dei R.M. RM GRAVISSIMO:Q.I. al di sotto del 20, presenti danni al S.N.C, la mobilità è molto limitata e può essere nulla. Manca la funzione simbolica, memoria inesistente o carente, difficoltà di interpretare gli stimoli. Non è presente un linguaggio ma l’emissione di suoni gutturali. Non raggiungere mai una vita autonoma, ma avrò bisogno di un costante accudimento, non è presente nessuna abilità pratica. Nessuna vita di relazione a causa dei deficit morti e cognitivi. La relata viene percepita come una minaccia e genera crisi di agitazioni, disturbi psicotici e auto aggressività. LA SINDROME DI DOWN o detta trisomia 21 E’ una disabilità dovuta a una causa genetica, ovvero una alterazione cromosomica per cui nel nucleo di ogni cellula è presente un cromosoma (21) in più, non 46 ma 47. A livello somatico e fisso sono caratterezi da bocca e capo piccoli, rime palpebrali e mignolo corto. Il tono muscolare è scarso (ipotonia) e lo scarso controllo muscolare causa:
A livello cognitivo è presente un ritardo mentale che può essere da lieve a moderato e possono soffrire di diverse patologie come:
Nella fase neonate le caratteristiche cognitive e fisiche li rendono calmi, silenziosi e tranquilli. Nella prima infanzia sono presenti comportamenti di passività ed è importante incoraggiare l’attività fisica e stimolare la circolazione. Gli operatori devono creare un ambiente stimolante. Nella seconda infanzia si manifestano problemi di articolazione delle parole e necessità la logopedia Nella terza infanzia possono manifestare instabilità motoria e affettività, come difficile stare seduti e bruschi cambi di umore. Nel periodo adolescenziale gli aspetti si complicano e la frustrazione rende difficile accettare la condizione. Ambiente educativo è molto importante e deve essere favorevole, ricco di stimoli cognitivi e psicologici. DISABILITA’ SENSORIALI Le disabilità sensoriali si suddividono in visive deprivazione sensoriale che causa una limitazione parziale o totale della vista ed uditive deprivazione sensoriale che causa una limitazione parziale o totale dell’udito. —> DISABILITA’ VISIVA Essa può essere totale, ovvero impossibilità di percepire qualsiasi stimolo visivo o parziale (ipovisione) la percezione degli stimoli visivi è limitata. Essa può essere congentià se presente fin dalla nascita o acquisita. L’adulto presenta sentimenti di rabbia dovuti a una capacità inferiore di adattamento. Le cause possono essere prenatali, prenatali, postnatali. In età evolutiva la motricità sviluppa con difficoltà e lentezza. le capacità più compromesse sono la deambulazione, spostarsi da una posizione all’altra, quelle meno compresse sono quelle di del controllo della postura e di orientamento. I bambini presentano uno scarso interesse verso l’ambiente e maggior tendenza all’autostimolazione. —> DISABILITA’ UDITIVA si può manifestare con una condizione di sordità o ipoacusia. le cause possono essere prenatali, ereditarie, perinatali, postnatali. Nell’ambito affettivo e sociale provano un profondo senso di rifiuto che ostacolo l formazione di un legame significativo. lo svilìppo linguistico è difficoltoso.
sintomi depressivi come apatia, insicurezza. Presenterà inoltre comportamenti compulsivi, chiusura, tendenti all’isolamento. I soggetti più piccoli di età presenteranno invece iperattività, impulsività e bassa tolleranza alla frustrazione. Spesso mettono in atto comportamenti definiti comportamenti problematici, i quali ostacolano l’apprendimento, complicano l’interazione sociale e possono influenzare la comunicazione e di essere isolati ed emarginati dagli altri. I COMPORTAMENTI PROBLEMATICI Possono manifestarsi in varia situazione e possono essere causati da moti fattori. Essi si suddividono in:
mordersi, graffiarsi, e questa categoria appartengono il picacismo, ovvero la tendendo di ingerire ciò che non è commestibile e le automutilazioni.
attorno, picchia op insulta gli altri facendo crescere la paura nei soggetti altrui
senza una scovo evidente. Manifestazioni meno gravi
che si incontrano anche se non si conoscono
I problemi comportamentali sono vissuti con disagio sia dalla famiglia che dagli operatori il disaggio si manifesta a seconda del contesto e del comportamento stesso: Quando il soggetto aggredisce verbalmente o fisicamente o si mette in situazioni pericolose, si prova sensazioni di ansia, paura e panico quando evidenza comportamenti ripetitivi, di rifiuto o di fuga si può provare sensazioni di rabbia, esasperazione, irritazione quando mette in atto comportamenti autolesionista provoca negli altri un senso di impotenza, pena e compassione e un senso di incomprensione. quando le problematiche non migliorano nonostante gli sforzi ci si può sentire inutili, frustrati o incapaci. I comportamenti problemi possono deteriora la relazione educativa poiché possono scomparire illudendo gli operatori e poi ritornare magari ancora più gravi di prima. Gli operatori non devono mai smettere di avere fiducia che la situazione possa cambiare e credere nella persona che abbiamo di fronte. DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ’ disturbo caratterizzato da difficoltà di attenzione, impulsività e iperattività, manifestazioni inadeguate per lo sviluppo evolutivo di riferimento. L’ ADHD è uno dei disturbi neuropsichiatri diagnosticati in età evolutiva. I soggetti presenta difficoltà nell’attenzione, impulsività e agitazione motoria inappropriate per lo sviluppo cognitivo raggiunto. Difficoltà di attenzione: il soggetto fa fatica a portare a termine le attività, cura poco i dettagli dimentica spesso gli oggetti e scadenze, presenta facile distraibilità Impulsività: il soggetto non è in grado di ripetere i turni e spesso risponde prima ancora che la domanda sia finita Iperattività: livello di attività motoria e verbale inappropriato o eccessivo, il bambino non riesce a stare seduto nel movimento in cui le circostanze lo richiedono, è sempre in movimento. ADHD si distingue in tre tipologie:
I bambini con ADHD dimostrano difficoltà sia nell’ambito dell’apprendimento scolastico sia in quello sociale, non sono in grado di rispettare le regole e neanche di cogliere i segnali della comunicazione non verbale. I rimproveri degli adulti e gli insuccessi scolastici causano in loro un senso di inadeguatezza.
Per diagnosticare ADHD i sintomi devono:
Questo disturbo è associato spesso a un disturbo della condotta e che in età evolutiva una parte dei soggetti sviluppa dipendenza da sostanza stupefacenti o cool dipendenza. ANALIZZARE I COMPORTAMENTI PROBLEMI I comportamenti problemi si presentano nei soggetti con disabilita intellettiva e sia con lo spetto autistico e sono trattati con tecniche e strategie specifiche e presentano: da un lato la consapevolezza che l’obiettivo è quello di far emergere le abilità presenti, dall’altro la preoccupazione di non essere in grado di raggiungere quell’obbiettivo a casa delle difficoltà di gestione dei comportamenti problematici. Per agire nei conforti delle condotte problematiche sono presenti varie tappe:
Nelle famiglie con soggetti ADHD le dinamiche sono complicate e i livelli di tensione e di stress sono elevati e non permettono una relazione serena tra genitori e figli. Per queste problematiche il parent training è fondamentale. Esso è un programma che insegna degli strategie con lo scopo di aumentare le abilità dei genitori per ridurre iperattività del figlio. Può essere svolto in gruppo o in coppia. LA PRESA IN CARICO DEI SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI I soggetti con disabilità sono sostenuti da un equipe multidisciplinare che appartiene al distretto socio sanitario. La famiglia, il medico di base o la scuola segnalano una situazione di disagio e ci sarà l’avvio della presa in carico del problema. Equipe è composta da professionisti di varia specializzazione come medio specialista che diagnosticherà in seguito a degli esami, psicologo che elaborerà una diagnosi psicologica, assiste sociale che si occuperà della sua condizione di vita e i tecnici della riabilitazione che interverranno nelle serafiche aree di competenza. Verranno affiancati anche da educatori e insegnati di sostegno che si occuperanno dell’integrazione scolastica prefissando degli obbedivi precisi che verranno inseriti nel Piano Educativo Individualizzato PEI Il DISTRETTO SOCIO SANITARIO è un articolazione territoriale dell’ASL, a cui fanno capo tutti i servizi e che assicura i servizi di assistenza primaria di attività sociale e sanitaria. Esso offre diversi servizi: di riabilitazione, di assistenza protesica (fornisce ausili e protesi), assistenza ambulatoriale e assistenza farmaceutica. GLI INTERVENTI SOCIALI PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI Gli interventi e le prestazioni sociali rivolti ai soggetti diversamente abili sono: I. di tipo economico e sono tutti quei contributi economici necessari per soddisfare i bisogni essenziali della persona e possono essere erogate temporaneamente o in modo permanente II. di tipo integrativo comprendono i servizi che facilitano le condizioni esistenziali dell’individuo come
sostegno, erogato dagli enti locali del territorio
diversamente abili
famiglia nella gestione della vita quotidiana INTEGRAZIONE A SCUOLA: VERSO UNA SCUOLA INCLUSIVA Il processo di integrazione è molto importante. La scuola è il luogo che permette il superamento delle condizioni di emarginazioni per i soggetti con disabilità, in difficoltà o in condizioni di svantaggio. La scuola italiana sta andando verso una scuola inclusiva per soddisfare i bisogni educativi speciali (BES). Con la legge 170/2010 i DSA vengono tutelati. IBE sono tutte le situazioni in cui sono presenti difficoltà educative o di apprendimento dettate da condizioni di disabilità affettiva (intellettiva,sensoriale e fisica), da deficit in particolari ambiti di apprendimento o da problematiche psicologiche, relazionali e soci culturali. Questo si basa sulle necessità di leggere in modo equo i bisogni degli alunni. Una logica dell’inclusione mira al superamento di questa distinzione, evitando che si formano bisogni di tipo a e di tipo b. INCLUSIONE Il concetto di inclusione in relazione alla necessità di attuare strategia educative che oltrepassino la logica dell’integrazione per abbracciarne una più totalizzante e si riferisce a tutti is oggettivi che si trovano in difficoltà o svantaggio.L’adozione di un’ottica inclusiva permette rendere normale l’eterogeneità. Attraverso la legge 59/1997 e DPR 257/1999 hanno permesso il passaggio da una logica dell’integrazione a una dell’inclusione. La scuola realizzerà dei progetti specifici.