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Ricerca di storia dell'arte sul Discobolo e Doriforo
Tipologia: Appunti
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Il Discobolo è una scultura realizzata intorno al 455 a.C. (periodo di congiunzione tra preclassico e classico) da Mirone. La statua originale era in bronzo, oggi è nota solo da copie marmoree dell'epoca romana, tra cui la migliore è probabilmente la versione Lancellotti. Mirone fu un grande scultore, nato intorno al 500 a.C. a Eleutere, nella regione greca della Beozia. Di lui non si conosce praticamente nulla, anche se le fonti antiche lo ricordano come uno degli artisti più importanti della metà del V secolo a.C. Immagine dell'atleta in movimento, questa figura si presta molto bene all’analisi delle tensioni del corpo umano impegnato in un’azione. L’atleta, nudo, è colto nel momento preciso in cui sta per lanciare il disco, impugnato nella mano destra: per questo il torso è piegato in avanti e ruota verso destra, come la testa, rivolta in direzione del braccio, sollevato e disteso all'indietro per prendere più slancio.
Il braccio sinistro si appoggia invece quasi verticalmente sopra il ginocchio destro. La gamba destra, piegata, è quella portante e il piede poggia completamente a terra, mentre la sinistra è arretrata per ragioni di equilibrio e posa solo la punta del piede, creando così l'impressione di un accorciamento della parte inferiore del corpo e di una preponderanza di quella superiore. La semirotazione del torso, del resto, è indispensabile per imprimere al disco il movimento rotatorio necessario al buon esito del lancio.
Il Doriforo è una scultura marmorea databile dalla fine del II secolo a.C. all'inizio del I secolo a.C. circa conservata presso il museo archeologico nazionale di Napoli. La scultura è la miglior copia romana, ritrovata a Pompei, di un originale Doriforo bronzeo di età classica, eseguito da Policleto e databile intorno al 450 a.C. Policleto, uno dei più grandi scultori greci del V secolo a.C., nacque ad Argo intorno al 480 a.C. Fu attivo soprattutto ad Atene. Di lui, purtroppo, non è rimasto alcun originale; del resto, gli sono state attribuite soltanto poche opere, di cui si conservano copie romane realizzate in marmo.