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Disegni sperimentali, Dispense di Pedagogia Sperimentale

spiegazione completa dei disegni sperimentali, utili per affrontare gli abstract

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 12/06/2024

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I disegni sperimentali
Le differenti modalità di ricerca possono essere:
Esperimento: per indurre delle costanti, isolare uno o più fattori, confrontare la diversità dei
risultati di un processo educativo
Osservazione: non provoca cambiamenti, pura rilevazione di dati per l’elaborazione di un
piano
L’esperimento propone teorie e metodi volte al cambiamento e devono consentire delle
argomentazioni, dei ragionamenti in base ai quali si possa dire se:
- L’ipotesi formulata è vera o falsa
- Sono state rilevate o meno, empiricamente, le conseguenze che si erano previste come derivanti da
quella ipotesi all'atto in cui essa era stata formulata.
In letteratura, si distinguono:
§ Disegni sperimentali: provengono dall’impianto di Campbell e Stanly
§ Disegni quasi-sperimentali: non permette di generalizzare i risultati ma permette di fare
ricerca di tipo non-probabilistico
§ Disegno pre-sperimentale: non permette la modifica di comportamenti, effettuato prima di
lanciare un intervento
I piani sperimentali veri sono dispositivi procedurali:
a) basati su manipolazione controllata delle variabili
b) atti ad evidenziare nessi relazionali per lo più di tipo causale
fra le variabili stesse;
c) in cui i soggetti sono divisi in più gruppi (sperimentali e di
controllo) fra i quali è garantita l’equivalenza.
Criteri di classificazione dei piani sperimentali:
1. Numero di variabili: variabili indipendenti considerate nella ricerca:
- A singolo criterio: presente una variabile indipendente
- Nidificati: presenti 2 o più variabili indipendenti
2. Gruppo di controllo:
- A gruppi indipendenti: gruppo di controllo diverso da quello sperimentale
- Misure ripetute: gruppo di controllo dove ogni soggetto fa da controllo di se stesso
PIANI DI ESPERIMENTO
à Piano di esperimento con 2 gruppi equivalenti: costruiti in maniera casuale e probabilistica
dove l’azione si verifica in parallelo, dunque con gli stessi tempi e lavori. Alla fine del
trattamento vengono sottoposti alla stessa prova rivelativa degli effetti del trattamento.
Gc (gruppo di controllo) Pi – fo – Pf - Co
Gs (gruppo sperimentale) Pi – fe – Pf – Ce
Pi: prova iniziale
Fo: fattore ordinario
Fe: fattore di esperimento
Pf: prova finale
Co: controllo fattore
ordinario
Ce: controllo fattore di
esperimento
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Scarica Disegni sperimentali e più Dispense in PDF di Pedagogia Sperimentale solo su Docsity!

I disegni sperimentali

Le differenti modalità di ricerca possono essere:

  • Esperimento : per indurre delle costanti, isolare uno o più fattori, confrontare la diversità dei risultati di un processo educativo
  • Osservazione : non provoca cambiamenti, pura rilevazione di dati per l’elaborazione di un piano L’ esperimento propone teorie e metodi volte al cambiamento e devono consentire delle argomentazioni, dei ragionamenti in base ai quali si possa dire se:
  • L’ipotesi formulata è vera o falsa
  • Sono state rilevate o meno, empiricamente, le conseguenze che si erano previste come derivanti da quella ipotesi all'atto in cui essa era stata formulata. In letteratura, si distinguono: § Disegni sperimentali : provengono dall’impianto di Campbell e Stanly § Disegni quasi-sperimentali : non permette di generalizzare i risultati ma permette di fare ricerca di tipo non-probabilistico § Disegno pre-sperimentale : non permette la modifica di comportamenti, effettuato prima di lanciare un intervento I piani sperimentali veri sono dispositivi procedurali: a) basati su manipolazione controllata delle variabili b) atti ad evidenziare nessi relazionali per lo più di tipo causale fra le variabili stesse; c) in cui i soggetti sono divisi in più gruppi (sperimentali e di controllo) fra i quali è garantita l’equivalenza. Criteri di classificazione dei piani sperimentali:
  1. Numero di variabili : variabili indipendenti considerate nella ricerca:
  • A singolo criterio: presente una variabile indipendente
  • Nidificati: presenti 2 o più variabili indipendenti
  1. Gruppo di controllo :
  • A gruppi indipendenti: gruppo di controllo diverso da quello sperimentale
  • Misure ripetute: gruppo di controllo dove ogni soggetto fa da controllo di se stesso PIANI DI ESPERIMENTO à Piano di esperimento con 2 gruppi equivalenti: costruiti in maniera casuale e probabilistica dove l’azione si verifica in parallelo, dunque con gli stessi tempi e lavori. Alla fine del trattamento vengono sottoposti alla stessa prova rivelativa degli effetti del trattamento. Gc (gruppo di controllo) Pi – fo – Pf - Co Gs (gruppo sperimentale) Pi – fe – Pf – Ce Pi: prova iniziale Fo: fattore ordinario Fe: fattore di esperimento Pf: prova finale Co: controllo fattore ordinario Ce: controllo fattore di esperimento

Es. di applicazione. In contemporanea: 1 settimana, somministrazione della batteria

  • 10 giorni, costruzione dei profili, controllo dei punteggi metà settimana – 10 dic., azione sperimentale e ordinaria 18 dic., prova finale ® possibile minaccia TESTING La minaccia testing si verifica quando i risultati vengono memorizzati dagli studenti; per ovviare si possono utilizzare le prove parallele, che misurano le stesse abilità con item diversi. à Piano di esperimento di Solomon: più gruppi equivalenti pari, permette di costruire una strategia che eviti la minaccia testing Gc 1 (gruppo di controllo) Pi 1 – fo – Pf 1 – Co 1 Gc 2 (gruppo di controllo) X – fo – Pf 2 – Co 2 Gs 1 (gruppo sperimentale) Pi 1 – fe – Pf 1 – Ce 1 Gs 2 (gruppo sperimentale) X – fe – Pf 2 – Ce 2 Se nell’area evidenziata si verificano variazioni, vi è la possibile minaccia testing. à Piano di esperimento con più gruppi equivalenti: più gruppi sperimentali e meno controllo, viene misurata l’intensità. Gs 1 (gruppo di esperimento 1) Pi 1 – fe con int 1 – Pf 1 – Ce 1 Gs 2 (gruppo di esperimento 2) Pi 2 - fe con int 2 – Pf 2 – Ce 2 Gs 3 (gruppo di esperimento 3) Pi 3 – fe con int 3 – Pf 3 – Ce 3 Gc (gruppo di controllo) Pi – fo – Pf – Co à Piano di esperimento a gruppo unico a misure ripetute: costruita in maniera probabilistica, tutti i soggetti con le caratteristiche della popolazione di riferimento. Fase 1: Pi/no – fo – Pf – Co G Fase 2: Pi/no – fe – Pf – Ce X: livelli equivalenti per evitare la minaccia testing

L’area evidenziata in celeste sono i fattori che vengono ruotati, ogni gruppo svolge il percorso ad es. da settembre a maggio; quindi, il gruppo A agirà con la prova iniziale a settembre e l’ultima prova avverrà a maggio, contemporaneamente al gruppo B. Inoltre:

  • Evidenziatore giallo: le prove somministrate sono uguali
  • Evidenziatore verde: obbligatoria la forma parallela à Piano di quasi-esperimento con gruppo unico ricorrente a serie temporali interrotte: un singolo gruppo viene ripetutamente sottoposto a misurazione per una determinata variabile (n volte), ad intervalli di tempo stabiliti. Dopo la misurazione, si somministra il trattamento di cui si vuole misurare l’effettiva efficacia; infine, si ripetono le misurazioni ad intervalli di tempo stabiliti. I risultati di tali misurazioni, che devono essere almeno 8 per ogni fase, vengono registrati in un grafico, dalla cui lettura si stabiliscono informazioni sull’efficacia del trattamento. Fase 1: Pi 1 – fo – Pf 1 – C 1 G Fase 2: Pi 2 – fo – Pf 2 – C 2 Fase 3: Pi 3 – fo – Pf 3 – C 3 Il fattore ricorrente è quello ordinario e le serie numeriche (fasi) dipendono dal tempo, effettuate a distanza e con prove parallele. L’obiettivo è trovare un incremento. Dopo ogni controllo (C), si verifica l’interruzione Effettuare almeno 8 misurazioni e dividere in serie, quindi ad es. avremo: 1 ° serie: 8 2° serie: 8 3° serie: 8 Totale: 24 misurazioni da riportare nel grafico

PIANI DI PRE-ESPERIMENTO

à Piano di pre-esperimento a gruppo unico: si può utilizzare come prova di lancio (fine esplorativo) per verificare se il piano potrebbe risultare efficace, anche in tempi brevissimi; ma la sua validità e attendibilità è praticamente nulla. I gruppi sono naturali e si basano su un confronto poco esplicitato. G Pi – fe – Pf – C Realizzato da: Di Noto Desiree Pia