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Disortografia : trattamento, Sintesi del corso di Disturbi dell'Apprendimento

Riassunto integrato con slide, libro e lezioni frontali

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

Caricato il 21/07/2018

marco-varegliano
marco-varegliano 🇮🇹

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TRATTAMENTO DELLA DISORTOGRAFIA
Il disturbo di scrittura o dell’espressione scritta può essere determinato da problemi di
natura molto diversa tra loro: il controllo adeguato del movimento delle mani
(calligrafia), la trasformazione delle conoscenze fonologiche in quelle grafemiche,
l’utilizzo corretto delle regole ortografiche, la composizione di testi scritti.
Può interessare varie componenti: motoria (disturbo grafomotorio), linguistica-
spelling (disortografia-acquisizione dei processi fonologici e ortografici) e la
componente di espressione scritta (disturbo di espressione scritta) che comprende
l’integrazione delle varie componenti.
In età prescolare:
Attività di pregrafismo:
-Potenziamento delle capacità visuo-spaziali;
-Potenziamento del coordinamento oculo-manuale;
-Efficienza del grafismo.
Attività metafonologiche;
Potenziamento delle capacità linguistiche, grammaticali, semantiche e
pragmatiche.
Il trattamento delle componenti grafomotorie:
Tipicamente il trattamento delle componenti grafomotorie potenzia il gesto motorio e
la programmazione motoria, dovrebbe farlo secondo le indicazioni di alcuni strumenti
ossia queste componenti si esercitano nella produzione di singoli grafemi e non di
testi scritti.
Potenzia le componenti esecutive-motorie del gesto di scrittura:
-L’efficienza prassica fine-motoria;
-La coordinazione oculo-motoria.
Solitamente prescinde dalle variabili linguistiche (es lessico, morfologia e
grammatica, ortografia).
Su cosa lavoriamo?
La pianificazione e il recupero degli schemi motori;
La correzione di errori posturali, anche se sono difficili da correggere perché il
bambino assume le posture in maniera involontaria;
L’apprendimento e l’automatizzazione di schemi motori appropriati = dare al
b/o la possibilità di esercitarsi molto in modo da rendere automatico il recupero
e l’esecuzione del gesto motorio;
Il trattamento grafomotorio:
Lavoro posturale;
Lavoro sulla presa;
Lavoro sul gesto grafico.
Le attività che si possono svolgere:
In prima ma anche se ci sono evidenze nelle produzioni grafiche, es nel disegno si
possono proporre attività di pregrafismo. Il bambino utilizza delle componenti
motorie utilizzando delle frecce di direzione. Insegnare al bambino a scrivere
insegnando le frecce di direzione pare particolarmente efficacie, tipicamente si lavora
per gruppi di grafemi che hanno pattern motori simili in comune.
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TRATTAMENTO DELLA DISORTOGRAFIA

Il disturbo di scrittura o dell’espressione scritta può essere determinato da problemi di natura molto diversa tra loro: il controllo adeguato del movimento delle mani (calligrafia), la trasformazione delle conoscenze fonologiche in quelle grafemiche, l’utilizzo corretto delle regole ortografiche, la composizione di testi scritti. Può interessare varie componenti: motoria (disturbo grafomotorio), linguistica- spelling (disortografia-acquisizione dei processi fonologici e ortografici) e la componente di espressione scritta (disturbo di espressione scritta) che comprende l’integrazione delle varie componenti. In età prescolare:

  • Attività di pregrafismo: - Potenziamento delle capacità visuo-spaziali; - Potenziamento del coordinamento oculo-manuale; - Efficienza del grafismo.
  • Attività metafonologiche;
  • Potenziamento delle capacità linguistiche, grammaticali, semantiche e pragmatiche. Il trattamento delle componenti grafomotorie: Tipicamente il trattamento delle componenti grafomotorie potenzia il gesto motorio e la programmazione motoria, dovrebbe farlo secondo le indicazioni di alcuni strumenti ossia queste componenti si esercitano nella produzione di singoli grafemi e non di testi scritti.
  • Potenzia le componenti esecutive-motorie del gesto di scrittura: - L’efficienza prassica fine-motoria; - La coordinazione oculo-motoria.
  • Solitamente prescinde dalle variabili linguistiche (es lessico, morfologia e grammatica, ortografia). Su cosa lavoriamo? ■ La pianificazione e il recupero degli schemi motori; ■ La correzione di errori posturali, anche se sono difficili da correggere perché il bambino assume le posture in maniera involontaria; ■ L’apprendimento e l’automatizzazione di schemi motori appropriati = dare al b/o la possibilità di esercitarsi molto in modo da rendere automatico il recupero e l’esecuzione del gesto motorio; Il trattamento grafomotorio: ■ Lavoro posturale; ■ Lavoro sulla presa; ■ Lavoro sul gesto grafico. Le attività che si possono svolgere: In prima ma anche se ci sono evidenze nelle produzioni grafiche, es nel disegno si possono proporre attività di pregrafismo. Il bambino utilizza delle componenti motorie utilizzando delle frecce di direzione. Insegnare al bambino a scrivere insegnando le frecce di direzione pare particolarmente efficacie, tipicamente si lavora per gruppi di grafemi che hanno pattern motori simili in comune.

Modello motorio: mostrare al b/o come si esegue il gesto per la produzione del grafema. Il trattamento della disortografia: Coinvolge primariamente la componente linguistica e la codifica del testo scritto: -Analisi sublessicale;

  • L’efficienza dei processi di codifica fonema-grafema; -L’efficienza del recupero di forme ortografiche.
    • Riguarda componenti centrali, perché sono rappresentazioni cognitive, del processo di scrittura: -Elaborazione e recupero di rappresentazioni linguistiche. Evidenze di efficacia:
    • Mancano studi sull’efficacia di interventi per il trattamento della disortografia in ortografie regolari.
    • Una meta-analisi evidenzia l’efficacia delle seguenti tecniche: - Rendere esplicite le regole e istruzioni relative al compito, in particolare per es un insegnamento esplicito è suggerito per lo spelling, espressione scritta; - Offrire possibilità ripetute di esercizio, in particolare per le componenti motorie e linguistiche della trascrizione; - Fornire feedback immediati sul risultato. Strumenti a disposizione:
    • Super-quaderno: consente al b/o di esercitare la scrittura in una situazione in cui è guidato dall’uso di immagini, ma dal punto di vista della scrittura non è uno strumento ideale;
    • Per lo spelling dal suono al segno: software che esercita la costruzione di rappresentazioni ortografiche e le modella nel b/o con dislessia e disortografia associata e si compone di diverse unità, vanno dal potenziamento dell’unità di analisi delle parole per es conoscere suoni uguali o diversi, ad esercizi che consentono al b/o di riconoscere le sillabe ascoltate fino al riconoscimento della forma ortografica delle parole. Questo software può richiedere più di 10 minuti.
    • Processi sublessicali, associazioni tra stringhe ortografiche e stringhe di parole sono: il recupero in ortografia dove i b/i si esercitano su grafemi che hanno suoni simili, separazioni e fusioni, indicare dove va inserita la parola nello spazio;
    • Training di potenziamento delle abilità di trascrizione rivolto a b/i con dislessia.

Modelli di intervento per l’espressione scritta: Le modalità di intervento spesso sono complementari

  • Interventi che promuovo l’automatismo (dello spelling e del gesto grafmotorio) e l’efficienza dei processi di trascrizione;
  • Interventi centrati sul processo di generazione linguistica accrescono le capacità di generare e formulare il testo (orale) e scritto (es fluenza);
  • Interventi centrati sul processo di auto-regolazione, monitaraggio nel compito di scrittura e sulla funzionalità esecutiva;

esercizi migliora senza ricevere ulteriori istruzioni perché ha assimilato delle procedure. Indicazioni generali per l’intervento:

  1. Favorire le attività di problem-solving: variare le consegne di scrittura in modo da mettere il b/o nella condizione di non apprendere in modo rigido una procedura di soluzione;
  2. Stimolare i processi di revisione: aiutare il b/o ad essere un lettore esperto dei suoi testi, la revisione è un processo di scrittura;
  3. Favorire l’apprendimento esplicito ed implicito, il b/o deve essere consapevole dell’utilità dell’uso di determinate procedure ma deve averle anche assimilate attraverso processi di modeling e facilitazione procedurale, in modo che ne faccio uso spontaneamente.
  4. Proporre attività più motivanti possibili. La motivazione al trattamento e le componenti emotivo-motivazionali:
  • Scrivere è un compito cognitivamente complesso. La sua acquisizione richiede il controllo di numerose abilità, nei domini prassico, linguistico e cognitivo;
  • L’alunno può non essere pienamente consapevole delle proprie difficoltà o non attribuirle alle giuste cause;
  • L’alunno con DSA può rifiutare un intervento tanto oneroso. Una revisione di sistematica con meta-analisi ha evidenziato l’efficacia di trattamenti nei quali le istruzioni vengono rese esplicite, in cui vi sono possibilità ripetute di esercizio e in cui il feedback sul risultato viene fornito immediatamente. Sono inoltre risultati efficaci gli interventi condotti con l’uso di tecnologie informatiche (prevalentemente programmi di videoscrittura con sintesi vocale) finalizzati a migliorare l’ortografia nella scrittura.