Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Dispensa completa sociologia, Dispense di Sociologia

dispense: appunti slide e libro

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 11/06/2024

_E.m.m.a_
_E.m.m.a_ 🇮🇹

5 documenti

1 / 55

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Scienze e tecniche psicologiche
Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia
CORSO: SOCIOLOGIA GENERALE
(Slide del corso + appunti + libro)
A.A. : 2023-2024
(Manuale: “Progetto Sociologia. Guida all’immaginazione sociologica ”
Pearson, Milano 2019)
CAPITOLI:
1. INTRODUZIONE SOCIOLOGIA E IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA
2. TEORIE SOCIALI
3. IL SE, IL SOGGETTO RIFLESSIVO
4. LA CULTURA
5. LA STRUTTURA SOCIALE
6. LE DISUGUAGLIANZE
7. LA POVERTA’
8. LA DEVIANZA
9. LE MIGRAZIONI
10. IL RAZZISMO
11.LA SOSTENIBILITA’
L’IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA MILLS
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37

Anteprima parziale del testo

Scarica Dispensa completa sociologia e più Dispense in PDF di Sociologia solo su Docsity!

Scienze e tecniche psicologiche

Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia

CORSO: SOCIOLOGIA GENERALE

(Slide del corso + appunti + libro)

A.A. : 2023-

(Manuale: “Progetto Sociologia. Guida all’immaginazione sociologica ”

Pearson, Milano 2019)

CAPITOLI:

1. INTRODUZIONE SOCIOLOGIA E IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA

2. TEORIE SOCIALI

3. IL SE, IL SOGGETTO RIFLESSIVO

4. LA CULTURA

5. LA STRUTTURA SOCIALE

6. LE DISUGUAGLIANZE

7. LA POVERTA’

8. LA DEVIANZA

9. LE MIGRAZIONI

10. IL RAZZISMO

11.LA SOSTENIBILITA’

L’IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA  MILLS

E’ LA CAPACITA’ CHE NOI ABBIAMO DI PERCEPIRE QUESTIONI E PROBLEMI CHE CREDIAMO PERSONALI, IN

REALTA’ SOCIALI E CONDIVISE DA ALTRE PERSONE CHE VIVONO IN UN CONTESTO SOCIALE/AMBIENTALE

SIMILE AL NOSTRO.

L’IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA è la capacità di riflettere su problemi che io reputo personali (non riesco ad instaurare una relazione sentimentale soddisfacente, ci sono richieste contraddittorie dai genitori separati…) essere in realtà questioni sociali che sono condivise anche da altri individui che vivono in un ambiente sociale simile al mio. Quindi essa, ci fa capire che siamo individui ma allo stesso tempo esseri sociali, ci fa sentire meno soli L’immaginazione sociologica è più facile percepirla quando siamo insieme, è più difficile vederla quando siamo da soli. Essa ci fa capire che noi siamo contemporaneamente individui ma anche esseri sociali; la nostra identità personale è sempre in dialogo con la nostra identità sociale. L’immaginazione sociologica è la capacità di vederci legati agli altri sempre, anche quando non sembra essere così. L’immaginazione sociologica ce l’abbiamo tutti ed è lo strumento che ci consente di studiare la società. Se io mi descrivo, mi descrivo con la mia identità personale ma anche socialeSono una ragazza, sono figlia, sono sorella, sogno di essere una psicologa (gruppo sociale) Nel momento in cui un bambino nasce entra subito in mondi sociali che sono influenzati dal contesto in cui viviamo, dalla famiglia in cui si vive in un certo modo, alla nascita siamo gia definiti dalle scuole che frequenteremo, dal lavoro dei genitori, dalla religione… ORIGINE DEL CONCETTO

 MILLS  Conia il concetto di immaginazione sociologica. Mills diceva che l’immaginazione

sociologica ci fa vedere i nostri problemi e questioni personali e intime come qualcosa di pubblico.

Es. anche una persona che si suicida in realtà non è da sola, in quel momento rientra nella

categoria più delicata di persone che si tolgono la vita

Mills dice che senza immaginazione sociologica diventiamo apatici e concentrati solo su noi stessi;

L’immaginazione sociologica ci consente di porci domande sui mondi sociali che abitiamo

e trovare risposte. Grazie ad essa diventiamo più consapevoli dei mondi sociali che

abitiamo e quindi possiamo intervenire e favorire un cambiamento sociale.

Essa delle volte mette in discussione le tendenze di fondo che noi tutti abbiamo. Spesso consideriamo normali comportamenti o cose che ci circondano  ES matrimoniose siamo cresciuti in un contesto sociale in cui il vincolo di matrimonio è tra un uomo e una donna, secondo noi è una cosa che accade sempre; in realtà in altri contesti possono esserci matrimoni tra due uomini o due donne oppure relazioni a tre. QUINDI

  1. Capacita di guardare oltre la prospettiva personale, non sono sola ma sono in una rete sociale e quindi le mie questioni personali diventano pubbliche  soffro, ma ci sono altre persone che come me soffrono
  2. C’è un intersezione tra la biografia e la storia, nascosta nella nostra biografia c’è la storia della società
  3. Noi attraverso l’immaginazione sociologica possiamo vedere l’invisibile, il “NOI” e quindi possiamo intervenire e prenderci cura del sociale e cambiare la realtà sociale.
  • Studiava 8 ore la settimane
  • Due anni dopo la laurea era disoccupato e viveva con i suoi genitori COME E’ POSSIBILE CHE ESPERIENZE COSI’ DIVERSE HANNO PORTATO I RAGAZZI AD INTRAPRENDERE PERCORSI POSTUNIVERSITARI COSI’ DIVERSI? I Sociologi iniziano a porsi diverse domande. Pk alcune università diventano celebri come luogo di divertimento invece che di studio? Come è cambiata la vita degli universitari negli ultimi decenni? Come influiscono le esperienze di vita che gli studenti fanno prima dell’università sulle loro esperiente all’università? -come influenza la vostra esperienza scolastica la famiglia da cui provenite?E’ possibile che i genitori di Maria abbiano avuto aspettative alte dalla figlia perché magari era la prima figlia a svolgere l’università. Robert invece ha dato più importanza agli amici perché i genitori si aspettavano meno****. - Come incide l’organizzazione universitaria? Forse Maria si impegnava più di Robert perché a differenza sua, l’impegno era favorito dal contesto dell’università che frequentava poiché era capace di offrirle sostegno. I CONTESTI SOCIALI La sociologia si occupa di capire come la vita di un individuo è influenzata dal contesto sociale, ovvero dalla società in cui vivono. Quando un bambino nasce, ci sono diversi fattori che influiranno sulla sua identità e vita, e sono:
  • CONTESTO FAMIGLIARE E COMUNITARIOLe nostre famiglie influenzano chi siamo, fornendoci per esempio un’identità religiosa, insegnandoci le norme della società in cui viviamo; anche il reddito dei genitori influenza il nostro modo di essere, da cui poi si hanno diverse tipologie di istruzione a seconda del reddito. Il modo in cui loro ci crescono ci influenza nella nostra capacità di crescere eventualmente una nuova generazione (i nostri figli)… E’ molto importante anche la comunità/quartiere in cui noi cresciamo: un bambino che cresce in un quartiere sicuro che ha buone scuole, una comunità che sprona i figli a studiare e comportarsi bene, avere fiducia in se stessi, OVVIAMENTE crescerà in un modo differente da un bambino che nasce in un quartiere povero, pericoloso ad alto tasso di criminalità con scuole di basso livello; questo bambino può avere alti livelli di stress e bassa prestazione scolastica, maggior probabilità di crescere criminale. -IDENTITA’  Quando nasciamo abbiamo dei caratteri fisici che ci definiscono, la nostra famiglia ci impone delle identità e quando cresciamo ce le scegliamo noi. -ORGANIZZAZIONI  Quale scuola ffrequentiamo? Quale chiesa frequentiamo? Quali associazioni sportive/religiose/politiche frequentiamo? Le porte che nella nostra vita si possono aprire dipendono anche dalle relazioni che abbiamo costruiamo e dal gruppo in cui ci inseriamo, anche dal valore delle relazioni create in quel gruppo
  • CONTESTI SOCIALI ED ECONOMICI  L’epoca in cui nasciamo e la parte del mondo in cui nasciamo. ORIGINI DELLA SOCIOLOGIANasce in seguito al processo di industrializzazione CHI Comte, Durkheim, Weber

DOVE Francia e Germania QUANDO 1780-  Il termine sociologia viene coniato da A. Comte nel suo corso di filosofia positiva, essendo infatti un positivista. Secondo Comte si poteva conoscere la società sono attraverso l’indagine scientifica , capace di svelare le leggi universali che governano il mondo sociale (Cosi come esistono leggi fisiche che governano il mondo fisico, esistono leggi universali che governano il mondo sociale)  Iniziano poi altri studi: Le scienze sociali hanno iniziato a sistemarsi in Europa grazie a E. Durkheim.  In Germania, M. Weber fonda un periodico che avrebbe gettato le basi della sociologia in Germania  In America nasce “la scuola di Chicago”, a Chicago, in cui studiava i problemi presenti in quella citta.  C. Mills scriveva nel 1959 l’immaginazione sociologica in cui la sociologia veniva riconosciuta come una scienza sociale tra le 5 principali: antropologia, psicologia, scienze politiche, sociologia, economia NB. NELLE SCIENZE SOCIALI RIENTRAVANO MOLTE DISCIPLINE: SOCIOLOGIA, STORIA, PSICOLOGIA, ANTROPOLOGIA, SCIENZE POLITICHE, ECONOMIA, PEDAGOGIA. NELLE SCIENZE SOCIALI LO STUDIO INTERDISCIPLINARE HA UN RUOLO SEMPRE PIU’ CENTRALE. La sociologia nasce però quando durante la vita dell’uomo, la società cambiava molto più velocemente dell’uomo stesso. La sociologia prende avvio nel 13 secolo grazie a 3 grandi rivoluzioni: -RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E URBANA  La crescita delle fabbriche e delle città portò a grandi trasformazioni economiche e ad una creazione di aree urbane in cui vi era maggiore occupazione -RIVOLUZIONE SCIENTIFICA  Si ricorreva alla scienza per comprendere il mondo -RIVOLUZIONE FRANCESE  Emergono valori come la libertà, uguaglianza e democrazia. LA SOCIOLOGIA COME STUDIO DEI CONTESTI SOCIALI LA SOCIOLOGIA è lo studio dei diversi contesti in cui gli individui prendono forma e il mondo sociale viene creato. I mondi sociali che gli individui hanno creato hanno due componenti. -INTERAZIONI SOCIALI Modo in cui le persone agiscono insieme, modificando il loro comportamento in presenza di altri. Le interazioni sociali sono governate dalle norme. -NORME  Regole della società che ci aiutano a comprendere cosa è appropriato fare e cosa non lo è in una situazione. Se le norme sociali vengono meno, si hanno delle conseguenze. Generalmente queste norme non sono mai scritte, le assorbiamo tramite le figure di riferimento; la violazione di esse possono essere anche imbarazzanti (es. “ho fatto una gaffe”  una persona dà un bacio sulla guancia a qualcuno ma è fuori contesto) MA DA DOVE ARRIVANO QUESTE NORME? LA STRUTTURA SOCIALE  Essa descrive i modi in cui le norme e regole diventano modelli durevoli che regolano le interazioni sociali. La struttura sociale è quindi l’altra faccia dell’interazione sociale.

2. IL SE SECONDO MEAD Come abbiamo detto, siamo motivati dall’approvazione degli altri. Diamo maggiore importanza ad alcune persone piuttosto che ad altre, come appare evidente nei modi in cui ci rimettiamo al loro giudizio e ne cerchiamo una approvazione. I sociologi, seguendo le orme di mead affermano che noi abbiamo un altro significativoruolo che uno o più individui ricoprono; è un termine che indica delle persone che sentiamo abbastanza vicine a noi da poter motivare un nostro comportamento Nel valutare le nostre azioni facciamo riferimento ad altre persone , le cui preferenze e posizioni sociali hanno un potere notevole sulla nostra autostima. I sociologi affermano che noi tutti abbiamo dei gruppi di riferimento a cui ci rifacciamo, tendiamo a inserirci e aderirci , possono essere anche più di uno  talvolta in un gruppo, ci sono individui che ricoprono il ruolo di modello di quel gruppo. Una sorta di prototipo che noi tendiamo poi ad imitare. Secondo Mead il soggetto sociale è formato da 3 componenti :  ME  Pluralità dei ruoli che noi abbiamo nella società (Figlia,sorella,amica,cugina…) nb. Essi sono i comportamenti che interiorizziamo con la socializzazione  IO  Si riflette nel ME, identità che riflette sui ruoli che abbiamo ogni volta che li rappresentiamo  SE  Autocoscienza, è l’autoriflessione sull’io. IL SE E’ GENERATO DALL’INTERAZIONE SOCIALE (INTERAZIONISMO SIMBOLICO) 3. APPROCCIO DRAMMATURGICO DI GOFFMAN Goffman descrive il soggetto sociale con una metafora drammaturgica, descrive l’individuo come un attore sociale che mette in scena, nella vita quotidiana i ruoli e le maschere. Il comportamento dell’individuo dipende dal ruolo che in quella situazione stiamo assumendo. LA VITA SOCIALE VIENE INTESA COME UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE IN CUI IL SOGGETTO METTE IN SCENA RUOLI IN UN DETERMINATO MOMENTO.  L’ATTORE TEATRALE -IL CONCETTO DI ATTORE HA UNA DUPLICITA’ : - Colui che agisce - Colui che interpreta un ruolo - L’attore teatrale non svela MAI il suo vero SE’ , che secondo Goff. Non esiste aldilà del retroscena - L’attore deve recitare in un modo strategico : deve essere super credibile, altrimenti qualcosa non funziona. Deve recitare un ruolo che coincida con le aspettative del pubblico, senza dimenticare la reazione che si vuole suscitare -Ogni persona recita molte parti su palcoscenici diversi e di fronte a pubblici diversi

  • La vera identità è impossibile da conoscere perché TUTTI recitano SEMPRE una parte (anche nel retroscena!). Ogni interazione sociale è sempre a uso e consumo del pubblico. L ’agire umano è influenzato dal modo in cui il soggetto vuole apparire agli altri. Il nostro agire è orientato verso il controllo delle impressioniVogliamo convincere le persone che noi abbiamo un ruolo, queste maschere, questi ME. Funzioni rappresentazioni Ciò che sanno posizione

ATTORI Sanno l’impressione che devono trasmettere. Hanno informazioni che possono distruggere lo spettacolo Accede al palcoscenico e al retroscena PUBBLICO Conosce solo ciò che vede Accedono solo al palcoscenico ESTRANEI Non prendono parte allo spettacolo e non lo osservano, non conoscono nulla Sono esclusi sia dal palcoscenico che dal retroscena Ci possono essere però degli INFORMATORIUna persona del PUBBLICO che ha un ruolo incongruente  che conosce ciò che sta nel retroscena e che quindi è in realtà d’accordo con gli attori Ci possono essere i COMPARE  Persone che fingono di stare nel pubblico ma in realtà sono d’accordo con gli attori. Questi fungono da modello di reazione per il pubblico, un modello di reazione che l’attore vuole suscitare. GOFFMAN E IL SOGGETTO SOCIALE  collegamento L’attore è più un PERSONAGGIO che persona, il suo essere è determinato dal contesto MACROSOCIALE e poi dal MICROSOCIALE, però può scegliere come comportarsi e recitare. Esuna cameriera è stufa di lavorare e vorrebbe andare a casa, ma è influenzata dalla norma sociale delle buone maniere (macrosociale) e quindi si finge carina e simpatica  NON C’E’ TANTO POTERE CAUSALE DEL SOGGETTO, è la società, i fatti sociali che influenzano il nostro modo di essere. TEORIA DI ARCHERIL SOGGETTO SOCIALE Vengono individuati 3 livelli del soggetto sociale, per Archer siamo: AGENTE ATTORE E PERSONA Come si sviluppa il soggetto sociale? AGENTEAGENCY PRIMARIA

ATTORE

IDENTITA’ SOCIALE

PERSONA

IDENTITA’ PERSONALE

  • E’ ciò che io sono. Nessuno può non essere agente. Occupiamo una posizione.
  • Essere agenti significa occupare una determinata posizione, è lo status che abbiamo passivamente
  • E’ data dalla cultura e dalla struttura sociale - LO SONO TUTTI, NON SI **PUO’NON ESSERLO
  • ESSERE AGENTE NON** SIGNIFICA ESSERE PER FORZA ATTORE, SI PUO’ NON AVERE UN’IDENTITA’ SOCIALE -E’ il ruolo che il soggetto rappresenta in un determinato momento della sua vita -E’ ciò che io decido di essere, diventare attori è un atto di volontà - L’ATTORE E’ IDENTITA’ SOCIALE - ESISTE SOLO AL SINGOLARE -Non siamo solo attori ma anche persone che hanno progetti sociali che vanno oltre il ruolo di attore che abbiamo E’ L’IDENTITA’ PERSONALE -GRAZIE ALLA CONVERSAZIONE INTERIORE IL SOGGETTO HA LA CAPACITA’ DECISIONALE E LIBERO ARBITRIO - La persona è colei che considera la propria condizione sociale e agisce di conseguenza -E’ colei che una volta acquisiti ruoli ne fa oggetto di deliberazione riflessiva

NB. ILA PERSONA realizza progetti anche insieme agli altri (AGENCY CORPORATA) a partire dalla conversazione interioreQuesto produce un cambiamento sociale caratterizzato da dei vincoli e da delle facilitazioni culturali o strutturali IN ALTRE PAROLE  IL SOGGETTO SOCIALE TRAMITE LA RIFLESSIVITA’ E LA CONVERSAZIONE INTERIORE E’ IN GRADO DI PORTARE AD UN CAMBIAMENTO SOCIALE (CARATTERIZZATO DA OSTACOLI E FACILITAZIONI) COLLABORANDO CON GLI ALTRI (Agency corporata) ESEMPI DI AGENCY VOLTE AL CAMBIAMENTO : Greta Thumberg, Malala ecc.. COME AVVIENE QUESTO CAMBIAMENTO IN SOCIETA’? Il soggetto da agente dipendente dalla società diventa attore Il soggetto si mette insieme agli altri (Agency corporata) e cambia la società  le persone si alleano tra di loro **-------------------------------------------------------------------------------------------------


RIFLESSIVITA’ (≠ INTROSPEZIONE)**  La riflessività è la conversazione interiore, è sempre contestualizzata ed è quella che ci consente di DECIDERE cosa fare nella nostra vita, la riflessività ha un potere decisionale (ci fa decidere per esempio quali ruoli intraprendere…). La riflessività, che ci porta a prendere decisione si basa sui nostri valori guida, attraverso di essa capiamo chi vogliamo essere e chi non vogliamo essere. CONVERSAZIONE INTERIORE  La conversazione interiore prevede (DDD) : DISCERNIMENTO + DEDIZIONE +DELIBERAZIONE = INTERESSI ULTIMI INTERESSI ULTIMISi formano in 3 passaggi:

1. Prolungato processo di conversazione interiore (Discernimento- deliberazione e dedizione)

  1. Configurazione degli interessi sulla base delle proprie inclinazioni 3. Elaborazione di una costellazione di interessi ultimi e di progetti sociali 4. CULTURA Verso la fine dell’800, i sociologi e antropologi incominciarono a capire che le differenze tra le persone (modi di fare, comportamenti) erano causate dalla cultura differente ; prima invece si pensava che queste differenze fossero a causa dei fattori biologici delle diverse “razze”. La cultura è un aspetto della vita reale, è diverso dalla biologia e natura.  NB. Certi aspetti nella nostra vita quotidiana sono costanti, per esempio il senso di fame (fattore biologico), ma come mangiamo, cosa mangiamo, quanto mangiamo, è un fattore culturale!

Natura e Cultura sono diverse ma collegata  EMOZIONI (Fattore ormonale) ma hanno anche una connotazione CULTURALE Da questi studi sono emersi 3 concetti ancora fondamentali per la sociologia della cultura:  La cultura è una caratteristica DEI GRUPPI , NON degli individui  La cultura è un modo per dare un senso alle differenze e somiglianze tra gli individuiLa cultura è un aspetto della vita sociale, è proprio IL CONCETTO DI CULTURA  Deriva dal latino coler “coltivare,costruire”. Le persone utilizzano questo vocabolo per definire ogni tipo di conoscenze, credenze, lingua, tradizioni, comportamenti,riti…  LA CULTURA E’ L’INSIEME DI -Credenze sul mondo,cose -Simboli e significati -Valori (Cose a cui attribuiamo una certa importanza, li interiorizziamo grazie alla famiglia e alla società) -Pratiche (riti,modi di agire,modi di comportarsi…)  COSA FA LA CULTURA? -Influenza le decisioni che compiamo nella nostra vita -Orienta il nostro comportamento e ci da mezzi per raggiungere i nostri obiettivi -Dà un senso alle differenze tra i vari gruppi e gli individui che li compongono -Dà un senso delle differenze nei gruppi e tra i gruppi CULTURA SOCIOLOGICAMENTE PARLANDO SECONDO ALEXANDER E’ un ampio corpo di risorse indipendenti tra di loro, si comportano come un software in un ambiente di cloud computering al quale gli utenti possono contribuire per attribuire significato al mondo LA CULTURA PUO’ ESSERE DEFINITA COME:

**1. CULTURA COME SISTEMA DI SIGNIFICATI E SIMBOLI

  1. CULTURA COME INSIEME DI VALORI E CREDENZE
  2. CULTURA E COMUNICAZIONE
  3. CULTURA COME SISTEMA DI SIGNIFICATI E SIMBOLI Ogni società è ricca di simboli che comunicano un’idea**  es cuore rosso in alcuni paesi = amore; semaforo verde: puoi passare. Studiare i significati di questi simboli ci permette di conoscere aspetti importanti di specifiche culture. Studiare i simboli ci aiuta a comprendere aspetti della società che spesso sono discussi (es. differenze di umore). Ogni società è ricca di simboli che comunicano idee e significati. CLIFFORD GERZT  AFFERMA CHE LA CULTURA CONSISTE IN UN SISTEMA DI SIGNIFICATI COLLETTIVI TRASMESSI STORICAMENTE E INCARNATI IN FORME SIMBOLICHE. PER MEZZO DI QUESTI GLI UOMINI ATTRIBUISCONO SENSO A CIO’ CHE ACCADE E COMUNICANO I LORO ATTEGGIAMENTI VERSO LA VITA. Ha affermato ciò analizzando un COMBATTIMENTO TRA GALLI. Erano combattimenti proibiti in Indonesia ma continuavano comunque ad essere fatti nelle comunità locali. Nel corso di un pomeriggio vi erano questi combattimenti tra galli e c’erano moltissime persone che