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Introduzione all'informatica: Sistemi informativi, ICT e scenari digitali - Prof. Tosini, Schemi e mappe concettuali di Informatica gestionale

Una panoramica completa dei sistemi informativi, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ict) e degli scenari digitali. I concetti chiave, le tecnologie e le tendenze emergenti nel campo dell'informatica, fornendo una solida base per comprendere il ruolo fondamentale dei sistemi informativi nelle organizzazioni moderne.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 31/03/2025

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winston-churchill-7 🇮🇹

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INFORMATICA - TOSINI
CAPITOLO 1: SISTEMI INFORMATIVI, ICT E SCENARI DIGITALI
L’informatica (scienze dell’informazione) studia l’elaborazione delle informazioni e le sue
applicazioni. Un sistema informativo (SI) è un insieme di dati, strumenti, persone e
processi che permettono ad un’azienda di disporre delle informazioni al posto e al momento
giusto. Inoltre, permette di elaborare, archiviare e trasmettere i dati. TW: il sistema
informativo non coincide con il sistema informatico.
DATO, INFORMAZIONE E CONOSCENZA - STRUMENTI
I dati e le informazioni non sono la stessa cosa. Infatti, i dati sono la materia prima
(parole o numeri) che i sistemi informativi elaborano per produrre informazioni, mentre le
informazioni sono il risultato del processo di manipolazione dei dati stessi. Infine, quando
queste informazioni vengono rielaborate da un uomo sulla base della propria esperienza,
prendono il nome di conoscenza. In una prima fase la tecnologia riguarda solo le
informazioni, ma successivamente copre anche la comunicazione (ICT) e i media.
PERSONE E PROCESSI
Una componente fondamentale dei sistemi operativi è rappresentata dalle persone: sia gli
utenti che coloro che sono coinvolti nella progettazione del SI. Infine, l’ultimo elemento che
lo compone sono i processi, ovvero attività che le organizzazioni eseguono per raggiungere
i loro obiettivi. Detto ciò, sappiamo che esistono vari tipi di sistemi informativi, con diversi
livelli:
- livello operativo: ci si occupa dello svolgimento delle attività correnti (sistemi
transazionali, TPS) per aumentare l’efficienza aziendale.
- Livello tattico: si controlla il conseguimento degli obiettivi aziendali attraverso
sistemi come i Management Information System (MIS), i sistemi di supporto
decisionale (DSS) o i business intelligence (BI).
- livello strategico: attraverso i sistemi di supporto direzionale (EIS), dirigenti e
manager sono affiancati nelle scelte della long run.
L’EVOLUZIONE DELLE ARCHITETTURE ICT NEI SI
La storia dell’IT in termini di architetture vede 4 fasi evolutive:
1. Batch (50-70): fa riferimento ai sistemi di calcolo.
2. Real time (70-80): è caratterizzata dalla possibilità di accesso ai grandi calcolatori
anche da postazioni remote.
3. PC revolution (85-90): rende ‘’distribuita’’ l’elaborazione delle informazioni all’interno
delle organizzazioni.
4. Cloud computing: si rifà alla possibilità offerta da Internet di sviluppare architetture
con nuove potenzialità.
In particolare, le prime due fasi sono caratterizzate da un’architettura centralizzata
(mainframe), la quale presenta il vincolo di concentrare tutta la capacità elaborativa di
un’organizzazione in un unico punto, mentre le ultime due presentano un’architettura
distribuita (client-server), efficiente ma molto costosa.
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INFORMATICA - TOSINI

CAPITOLO 1: SISTEMI INFORMATIVI, ICT E SCENARI DIGITALI

L’informatica (scienze dell’informazione) studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni. Un sistema informativo (SI) è un insieme di dati, strumenti, persone e processi che permettono ad un’azienda di disporre delle informazioni al posto e al momento giusto. Inoltre, permette di elaborare, archiviare e trasmettere i dati. TW: il sistema informativo non coincide con il sistema informatico. DATO, INFORMAZIONE E CONOSCENZA - STRUMENTI I dati e le informazioni non sono la stessa cosa. Infatti, i dati sono la materia prima (parole o numeri) che i sistemi informativi elaborano per produrre informazioni, mentre le informazioni sono il risultato del processo di manipolazione dei dati stessi. Infine, quando queste informazioni vengono rielaborate da un uomo sulla base della propria esperienza , prendono il nome di conoscenza. In una prima fase la tecnologia riguarda solo le informazioni, ma successivamente copre anche la comunicazione (ICT) e i media. PERSONE E PROCESSI Una componente fondamentale dei sistemi operativi è rappresentata dalle persone: sia gli utenti che coloro che sono coinvolti nella progettazione del SI. Infine, l’ultimo elemento che lo compone sono i processi , ovvero attività che le organizzazioni eseguono per raggiungere i loro obiettivi. Detto ciò, sappiamo che esistono vari tipi di sistemi informativi, con diversi livelli:

  • livello operativo: ci si occupa dello svolgimento delle attività correnti (sistemi transazionali, TPS ) per aumentare l’efficienza aziendale.
  • Livello tattico: si controlla il conseguimento degli obiettivi aziendali attraverso sistemi come i Management Information System ( MIS ), i sistemi di supporto decisionale ( DSS ) o i business intelligence ( BI ).
  • livello strategico: attraverso i sistemi di supporto direzionale ( EIS ), dirigenti e manager sono affiancati nelle scelte della long run. L’EVOLUZIONE DELLE ARCHITETTURE ICT NEI SI La storia dell’IT in termini di architetture vede 4 fasi evolutive :
  1. Batch (50-70): fa riferimento ai sistemi di calcolo.
  2. Real time (70-80): è caratterizzata dalla possibilità di accesso ai grandi calcolatori anche da postazioni remote.
  3. PC revolution (85-90): rende ‘’distribuita’’ l’elaborazione delle informazioni all’interno delle organizzazioni.
  4. Cloud computing : si rifà alla possibilità offerta da Internet di sviluppare architetture con nuove potenzialità. In particolare, le prime due fasi sono caratterizzate da un’architettura centralizzata ( mainframe ), la quale presenta il vincolo di concentrare tutta la capacità elaborativa di un’organizzazione in un unico punto, mentre le ultime due presentano un’architettura distribuita ( client-server ), efficiente ma molto costosa.

INFORMAZIONE IN FORMATO DIGITALE

La rappresentazione di dati ne procura l’elaborazione digitale, parola che deriva da digit , e sta quindi ad indicare un’ informazione in forma numerica. Le organizzazioni si basano su una complessa infrastruttura di sistemi informativi, costituiti da hardware , software e reti di comunicazione. In particolare, per hardware si intende l’insieme delle componenti tangibili degli elaboratori. Generalmente è classificato sotto 4 tipologie:

  1. Di input : utilizzate per introdurre dati in un computer (mouse, QR code )
  2. Di output : presentano i dati in un formato comprensibile ( monitor , stampanti)
  3. Memorizzazione : per salvare in modo permanente i dati (CD-ROM / DVD )
  4. Tec. Di elaborazione : come il codice binario (linguaggio macchina, ASCII ) con i byte (8 bit) che corrispondono ai caratteri della tastiera, o come l’unità di elaborazione centrale ( CPU ), che fisicamente è un chip in silicio. LA CPU La central processing unit è costituita da 3 elementi: l’unità aritmetico/logica , quella di controllo , e i registri. Inoltre, il compito della CPU è quello di eseguire le istruzioni di un programma che è presente nella memoria RAM del computer. MEMORIA I computer hanno bisogno di spazio di memoria temporaneo, definito memoria centrale, che generalmente è composta dalla cache , dalla memoria ad accesso casuale ( RAM ) e della memoria di sola lettura ( ROM ).
  • RAM (Random access memory) è la memoria che conserva i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione ( volatile ). La sua capacità condiziona ampiamente le prestazioni del computer.
  • ROM (read online memory) è una memoria non volatile il cui contenuto non può essere modificato dall’utente comune (contiene BIOS , basic input/output system)
  • CACHE: conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza, ma ha una capacità inferiore rispetto alla RAM.
  • MEMORIA VIRTUALE: spazio libero su disco che viene utilizzato per estendere la capacità della memoria RAM. SOFTWARE I software sono programmi tramite i quali l’elaboratore esegue determinate funzioni di elaborazione. Ha il compito di fornire istruzioni che consentono a tutti i componenti del sistema di comunicare tra loro. I due fondamentali tipi di software sono:
  • software di sistema : ovvero l’insieme dei programmi che controllano le operazioni principali per la gestione del computer attraverso SI (es. Microsoft) e utility software.
  • software applicativo : ovvero ciò che consente all’utente di eseguire compiti specifici Si identificano 3 tipologie di software applicativo: quello per la produttività personale, quello di settore (mercato verticale) e quello specifico (mercato orizzontale).

L’ARCHITETTURA DEL WEB

Perché un browser possa connettersi a un sito web, deve conoscere il suo indirizzo URL (uniform resource locator), costituito da varie parti. In primis troviamo il protocollo web , poi il nome host , e infine il percorso della risorsa. I PRINCIPALI TREND DIGITALI - CLOUD COMPUTING Le persone sono sempre più connesse, ciò comporta la nascita di nuovi trend e fonti di informazione tra cui il Cloud Computing , che abilita, tramite la rete, l’accesso diffuso di risorse di elaborazione e aiuta quindi a trasformare le spese per l’infrastruttura IT da costi fissi e costi variabili. Ne esistono e modelli:

  • SaaS (Software as a Service), dove non si paga il possesso del software, ma il suo utilizzo (business)
  • PaaS (Platform as a Service), per application developers
  • IaaS (Infrastructure as a Service), che mette a disposizione dei data center a fronte del pagamento di una tariffa di consumo. MOBILE Negli ultimi decenni si è osservato un costante diffondersi di dispositivi mobili sia per uso privato che lavorativo. Per questo, le aziende spesso scelgono di dare dei dispositivi in dotazione per alzare l’efficienza e la raggiungibilità del dipendente, in particolare troviamo:
  • COBO (Corporate Owned, Business Only)
  • COPE (Corporate Owned, Personally Enabled)
  • BYOD (Bring Your Own Device)
  • CYOD (Choose Your Own Device) SOCIAL MEDIA I social sono un gruppo di applicazioni costruite su principi ideologici e tecnologici del web che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dall’utente. In particolare, le aziende usano i social media per migliorare la relazione con i clienti NB: il social media è lo strumento , mentre il social network è la community che si crea al suo interno. INTERNET DELLE COSE (IoT) L’internet delle cose rappresenta un’ampia gamma di oggetti fisici dotati di un chip e interconnessi tra di loro, ne troviamo in diversi campi, come la domotica (Smart home/city), Smart mobility e agriculture. BIG DATA Quando interagiamo sui social network generiamo un enorme volume di dati analizzabili in tempo reale e che lasciano varie tracce. Per Big Data si intende un set di dati talmente grande da richiedere l’utilizzo di strumenti non convenzionali per la loro estrazione ed elaborazione.
  • fonti: people to machine, people to people o machine to machine
  • dati: strutturati (rappresentabili in tabelle) e destrutturati (sms, email ecc)
  • le 4 V: Volume , Varietà , Veridicità , Velocità (anche variabilità e valore)

INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)

L’intelligenza artificiale è una disciplina dell’informatica che studia la capacità di un elaboratore elettronico di simulare funzioni e ragionamenti tipici di una mente umana. Questi sistemi intelligenti sono costituiti da sensori, software e computer integrati in varie macchine al fine di emulare alcune capacità umane (es. ragionamento). Lo sviluppo di sistemi di AI è ormai fondamentale nei contesti aziendali, alcuni esempi:

  1. Sistemi esperti : software in grado di simulare metodi di ragionamento basati sulla conoscenza di problemi specifici
  2. reti neurali : modello di apprendimento automatico ispirato al cervello umano.
  3. agenti utente : emulazioni di determinati compiti di un processo informatico. LE POTENZIALITÀ DELL’AI
  • Machine learning , ovvero un insieme di metodi per consentire al software di apprendere e poi svolgere un compito senza previa programmazione.
  • Deep learning , ovvero un modello di apprendimento ispirato al funzionamento della mente umana.
  • I robot , sistemi intelligenti in grado di svolgere compiti che richiedono capacità per la manipolazione di oggetti totalmente autonomamente. LA RIVOLUZIONE DIGITALE E L’INDUSTRY 4. Oggi moltissime categorie di mansioni praticamente in tutti i settori richiedono l’utilizzo di un computer, e questo ha portato alla definizione di industry 4.0 , ovvero una produzione industriale in gran parte automatizzata grazie all’utilizzo di molteplici tecnologie. SOME PLUS
  • Augmented reality : colma il divario tra mondo digitale e fisico sovrapponendo immagini o dati virtuali ad un oggetto fisico, un esempio sono gli occhiali AR.
  • Additive manufacturing : un processo industriale di fusione dei materiali per la realizzazione di oggetti a partire dai dati del modello 3D grazie alla quale le aziende tagliano settimane e a volte mesi di progettazione.
  • Digital twin : la rappresentazione digitale di un prodotto che permette alle aziende di comprendere e ottimizzare i loro processi attraverso delle simulazioni in tempo reale
  • Universal integration : componenti storicamente separate ma ormai connesse e che agiscono come un unico sistema integrato.

CAPITOLO 3 - I SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI

Informazione e decisione sono due elementi strettamente correlati. Inoltre, diverse esigenze informative e decisionali conducono a differenti caratteristiche del sistema informativo:

  • SI a livello operativo : sistemi Come Transaction Processing System ( TPS ), progettati per migliorare l‘efficienza di processi aziendali, rendendo automatici i processi aziendali ripetitivi. ( Decisioni strutturate ).
  • SI a livello tattico : sistemi come il Management Information System ( MIS ), il Decision Support System ( DSS ) o il Business Intelligence ( BI ), che supportano i responsabili dell’azienda nell’assumere decisioni ( decisioni semistrutturate ).
  • SI a livello strategico : come i Sistemi di Supporto Direzionale (EIS), che fornisce informazioni ai top manager e ricerca tendenze e anomalie ( decisioni non strutturate ). DATABASE RELAZIONALE Per organizzare e gestire i dati di supporti dei SI si usa il database relazionale , ovvero un insieme organizzato di tabelle ben precise con lo scopo di minimizzare la ridondanza. In particolare, è la piattaforma dei TPS Data Base Management System ( DBMS ), un software in cui si creano e organizzano i dati di vari database. DATAWAREHOUSE E‘ una collezione di dati raccolti da vari database che elabora le informazioni dei vari SI e non necessita di aggiornamenti in tempo reale. Inoltre, può essere suddiviso in Data mart , archivi contenenti informazioni relative a certi campi.
  • l‘interrogazione di un datawarehouse significa effettuare operazioni note come OLAP , le quali consentono di analizzare i dati attraverso diverse dimensioni.
  • Data Mining: termine che indica un’attività di ricerca e analisi di una grande mole di dati , utile per estrarre scoprire nuove informazioni I SISTEMI DI LEGACY Ogni reparto aziendale ha il proprio sistema informatico che esegue applicazioni specifiche. Questi sistemi vengono classificati come sistemi Legacy. Tuttavia, il fenomeno della frammentazione ha provocato una serie di inconvenienti come costi inutili e informazioni ridondanti, quindi spesso le aziende convertono i sistemi Legacy in ERP. SUPPLY CHAIN Il coordinamento dei fornitori è diventato un aspetto centrale delle strategie complessive delle aziende. Troviamo quindi i sistemi SCM (management), SCP (Planning) e SCE (Execution) per migliorare, pianificare e attuare nuove strategie. LA FUNZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI (FSI) La funzione dei sistemi informativi è l‘unità di business delegata alla gestione dell‘elaborazione e distribuzione delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tra le principali attività della FSI troviamo la pianificazione , sviluppo , produzione e controllo delle varie applicazioni. Tuttavia, la FSI non agisce solamente come specialista tecnico informativo, ma anche come consulente in grado di garantire la coerenza dei SI. Inoltre, i SI sono sottoposti a manutenzioni di tipo correttivo , adattivo percettivo o preventivo.

LE FIGURE PROFESSIONALI

Tra le varie figure professionali in area tech troviamo, il CIO , il direttore SI , il responsabile sviluppo e il webmaster. O ancora il social media manager o il mobile developer. SOFTWARE DEDICATO E STANDARD Il software dedicato viene realizzato per soddisfare le specifiche esigenze di un‘organizzazione. Al contrario, quello standard viene utilizzato per supportare processi aziendali comuni che non richiedono un elevato livello di specificità, ed è meno costoso. SVILUPPO DI UN SISTEMA INFORMATIVO I principali approcci alla progettazione e sviluppo dei sistemi informativi sono:

  • a cascata , ovvero una sequenza di fasi come analisi, progettazioni, sviluppo ecc che presenta vantaggi come una struttura altamente organizzata ma difetti come l‘ eccessiva produzione di documentazione.
  • prototipale , che prevede la creazione di un SI prova-prototipo , ma che non dà la possibilità di sottoporre a test.
  • Agile , che consente al sistema di evolvere gradualmente ma richiede personale molto qualificato. LA GESTIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI L‘ITIL , agronomico di IT Infrastructure Library , è una raccolta di linee guida cui principio cardine è l’allineamento tra ICT e business. La libreria ITIL è organizzata in:
  • service strategy, che comprende gli obiettivi aziendali e le esigenze del cliente
  • service design, che trasforma la strategia in un piano per la realizzazione degli obiettivi
  • IT Service Transition, che sviluppa e migliora le capacità innovative
  • Service Operation, che comprende la gestione dei servizi
  • continual service improvement, che riguarda i miglioramenti su larga scala

CAPITOLO 4 - ICT MARKETING E LA COMUNICAZIONE

Negli ultimi anni il Web si è evoluto e grazie alle tecnologie del Web 2.0 ogni utente ha un ruolo centrale poiché è stimolato a creare e recensire contenuti. Tra i ruoli del Web 2.0:

  • web service , programmi che consentono di accedere a dati e applicazioni esistenti
  • widget , programmi interattivi che realizzano una singola funzione
  • Mashup , insieme di web service e widget. Quindi un mashup è una nuova applicazione che integra più web service. CONTENT MANAGEMENT SYSTEM I CMS sono strumenti di pubblicazione che consentono agli utenti di pubblicare sul Web, modificare e tracciare le versioni di contenuti digitali (in passato questo compito era affidato ai webmaster). In particolare, spesso vengono usati per la gestione dei processi aziendali relativi alla formazione ( LMS ). Altri strumenti utili alla collaborazione e crescita aziendale sono i wiki , piattaforme collaborative che consentono a chiunque di pubblicare, integrare e modificare delle informazioni. Possono essere pubblici o con accesso ristretto.

CAPITOLO 5 - CYBERSECURITY ED ETICA

Per ‘‘sicurezza dei sistemi informativi ‘‘ intendiamo l‘insieme delle precauzioni da prendere al fine di proteggere tutti gli elementi dei sistemi informativi stessi. Tuttavia, la sicurezza assoluta non esiste. Possono succedere incidenti, errori, o hacker con accessi non autorizzati. CRITTOGRAFIA Con il termine crittografia intendiamo il processo di codifica dei messaggi prima che entrino nella rete , con la successiva decodifica di chi legge. Ci sono sia sistemi con crittografia simmetrica (a chiave privata), dove sia mittente che destinatario conoscono la chiave, che asimmetrica (a chiave pubblica). Inoltre, secondo il principio di Kerckhoffs , ‘‘l‘attaccante di noi sa tutto, tranne che la password‘‘, quindi bisogna renderla il più difficile possibile. In alternativa si possono utilizzare le SSL (Secure socket Layer) o le firme digitali. MALWARE La parola Malware indica un software intento a danneggiare i dati attraverso:

  • Virus informatici , che copiano i dati e li rubano
  • Worm , un virus che si attacca ai punti deboli della sicurezza per riprodursi
  • Ransomware , un malware che blocca l‘accesso
  • Trojan , malware travestiti da software utili (ma non si riproducono come i virus) SPAM Per Spam intendiamo l’invio di grandi quantità di messaggi indesiderati di posta elettronica che spesso contengono annunci commerciali che spesso provocano spyware , ovvero dei software che raccolgono dati personali senza permesso, o phishing , una frode che induce la vittima a fornire informazioni personali, fingendosi una rete affidabile. CAPTCHA Sono frasi che dobbiamo scrivere per dimostrare di essere umani e non bot, anche se ad oggi certi bot riescono ad aggirarli. Infatti, a fronte di questo le aziende si sono attrezzate ancora di più per la sicurezza. Ad esempio, nelle grandi aziende è nato il CISO (security Officer), figura ormai sempre più necessaria e richiesta. Tuttavia, è importante che anche il resto del personale sia a conoscenza delle procedure di sicurezza e possa valutare il rischio. TEMI ETICI LEGATI ALL'INFORMATICA
  • Riservatezza delle informazioni
  • Accuratezza delle informazioni
  • Proprietà delle informazioni
  • Accessibilità delle informazioni Per quanto riguarda le prime 3, è nato il GDPR , normativa Europea che obbliga i titolari del trattamento dei dati a presentare la richiesta di consenso al trattamento dei dati non solo. Invece, per quanto riguarda l’accessibilità, è importante perché per far sì che qualcosa funzioni, questo deve essere percepibile , utilizzabile , comprensibile e robusto , altrimenti la clientela perderà interesse anche solo nell‘approcciarsi al servizio. Purtroppo può capitare che ci sia un divario tra chi ha accesso a internet e chi non ce l’ha. Questo fenomeno prende il nome di digital divide e può succedere per motivazioni anagrafiche , geografiche o economiche. Nb, anche la netiquette è importante.

TESTIMONIANZE - GOOGLE Nel 1998 Larry Page e Sergey Brin fondano Google. Tuttavia, nel 2001 Eric Schmidt viene nominato CEO , seppur non abbia fondato l’azienda, e introduce moltissime novità, come gmail e YouTube. Il modello di business di Google si basa sull’offerta gratuita di servizi on-line e sulla profilazione degli utenti. Grazie a questo Google raccoglie dati di preferenza che vende poi a delle aziende. I ricavi che ne derivano sono diretti al finanziamento di offerte innovative. I servizi di eccellenza sono molteplici tra cui Maps , Gmail e YouTube , ma anche moltissimi servizi inclusi nel pacchetto di Google che sono diventati di nicchia (Drive, traduttore, meet, classroom ecc). Inoltre, tra i servizi messi a disposizione bisogna inoltre segnalare Android (sistema operativo di Google) e Chrome (motore di ricerca). Tutti questi servizi vengono collegati ad uno stesso account , il quale è anche un ottimo strumento di profilazione utente. Inoltre, Google permette di rendersi visibili attraverso due possibilità: La SEO , che valuta la qualità del sito, i contenuti e la popolarità La SEM , che si basa su delle campagne pubblicitarie sviluppate da Google Ads. Inoltre, con l’online la pubblicità è bidirezionale , e quindi si articola su due livelli:

  • il clic (schiaccio l’annuncio ed arrivo sulla landing page)
  • la conversione (la landing page esegue la mia richiesta). Tuttavia, solo una piccola parte degli utenti fanno un click che li conduce sulla landing page. L’altro lato della pubblicità è il display advertising , vale a dire la pubblicità realizzata sui vari portali che mira a sfruttare le risorse offerte dalla profilazione dell’utente. Google addebita un costo se l’utente mostra interesse e può farlo con diversi sistemi:
  • Pay per click
  • Costo per azione , pago solo se c’è la conversione (es. Prenoto hotel online)
  • Se un video non viene interrotto per un determinato tempo
  • PPM , tipico delle campagne dei grandi brand per aumentare la loro visibilità. IL LAVORO IBRIDO Il lavoro ibrido è la risposta delle aziende alla eterogeneità dei bisogni, e si fonda su autonomia e flessibilità, con l’intento di unire persone e pratiche delle infrastrutture fisiche e digitali. La tecnologia deve aiutare a migliorare l‘efficienza e la tempistica dei lavoratori , così da attirare la loro attenzione e diffondersi. Inoltre, deve essere accessibile e facile , ad uso intuitivo, e questo deve valere sia per le infrastrutture digitali sia fisiche. Inoltre, bisogna adottare comportamenti aderenti agli obiettivi aziendali, così da fondare tendenze generali che beneficiano gli obiettivi stessi. Questo favorisce un clima lavorativo coeso e di supporto. Al centro di tutto c’è però il tema dell’esperienza , ovvero il modo in cui noi percepiamo ciò che ci succede, perché impatta la sfera individuale, relazionale e ambientale. Infine, è importante la situazione contestuale , la quale si basa sulla percezione che un individuo ha dell’ambiente esterno, in quanto influenza le motivazioni e la convinzione con la quale il lavoro è svolto. Nel momento in cui si percepisce inclusione e senso di appartenenza all’azienda , il dipendente sarà più propenso a ‚‘lavorare meglio’ per tenere alto il nome di un qualcosa che lo comprende. Infine, i collaboration tool agevolano e migliorano il lavoro in collaborazione.