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Guida per la redazione di testi: stile, registro, formato e contenuti, Appunti di Italiano

Consigli e indicazioni per redigere testi saggistici efficaci e ben strutturati. Vengono trattati vari aspetti, dal tono di scrittura al formato grafico, passando per la struttura logica e la correzione. Indirizzato a chi deve prendere appunti e redigere testi in varie occasioni.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 16/01/2024

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I TESTI SCRITTI
Per scrivere correttamente un testo occorre tener presente quale sia la finalità che ci ha portato alla sua realizzazione,
ciò ci permetterà di determinare quali argomenti proporre, come organizzarli e quale tipologia testuale utilizzare,
combinando se necessario le caratteristiche di più di una tipologia.
La scrittura professionale ha tre finalità principali:
catturare l'attenzione del lettore;
comunicare un messaggio;
spingere il lettore a compiere un azione.
Elementi fondamentali:
L'emittente: è chi idea il testo, non sempre coincide con l'autore materiale e può essere costituito da più
persone che lavorano in gruppo.
Il destinatario: è il fulcro attorno a cui ruota tutta la pianificazione del prodotto. La sua analisi permette di
capire quali siano le esigenze e le curiosità da soddisfare senza perdere la sua attenzione.
Il tono della scrittura: è l'effetto che chi scrive vuole produrre sul destinatario, può essere denotativo, se è
una scrittura neutra, oggettiva e priva di elementi personalizzanti, il lessico è con significato univoco, privo di
vocaboli alterati, la sintassi è semplice e lineare e la punteggiatura non è marcata, o connotativo, se è una
scrittura che coinvolge il lettore, la prosa è brillante e mira a suscitare forti emozioni, la sintassi è piuttosto
articolata, le frasi possono essere costruite in modo artificioso e la punteggiatura fa ampio uso di punti
esclamativi ed interrogativi.
Il registro: dipende dal contesto in cui avviene la comunicazione e può essere informale o formale.
Tipologie testuali:
I testi descrittivi: hanno lo scopo di illustrare caratteristiche di un oggetto, di una persona o di una situazione,
in modo informativo od espressivo. Nel primo caso la descrizione sarà oggettiva e strettamente aderente alla
realtà, mentre nel secondo comunicherà anche le valutazioni dello scrittore. Un'efficace descrizione inoltre si
articola secondo categorie spaziali, sensoriali e temporali.
I testi narrativi: espongono vicende immaginarie o realmente accadute e si dividono in testi letterari e testi
non letterari. I primi hanno lo scopo di interessare, intrattenere, divertire il lettore e di trasmettergli contenuti
ideologici, i secondi invece informano sulla dinamica di un avvenimento o segnalano l'accadimento di eventi. I
testi narrativi professionali inoltre rispettano l'esposizione dei fatti in ordine cronologico ed elencano
informazioni oggettive e rilevanti, rispettando la regola delle 5W.
I testi informativi: presentano informazioni, dati e notizie ed hanno prevalentemente una funzione
informativa ed esplicativa. I loro contenuti devono essere esaurienti e precisi pertanto il linguaggio impiegato
dovrà sempre consentire una rapida possibilità di decodifica delle informazioni, che non dovranno essere
fraintendibili.
I testi regolativi: hanno lo scopo di fornire istruzioni o di fissare una serie di regole comportamentali e sono
pertanto fortemente concentrati sul destinatario. I contenuti sono disposti secondo una successione ordinata
e temporale, devono chiarire con precisione le responsabilità attribuite ad ogni soggetto coinvolto e sfruttano
l'imperativo, l'infinito, il congiuntivo esortativo e l'indicativo futuro per ottenere un tono regolativo.
I testi argomentativi: hanno lo scopo di persuadere e di orientare il pensiero o le azioni altrui. Possono
convincere direttamente il destinatario o suscitare delle emozioni in lui che lo portino indirettamente allo
scopo tramite il riferimento a fatti concreti e verificabili da tutti, il ricorso a citazioni o a personaggi autorevoli,
l'uso di interrogativi retorici e la presentazione di svantaggi che avranno seguendo un determinato
comportamento. Inoltre la sua struttura prevede di solito la presentazione di una tesi affiancata dalle
argomentazioni a suo sostegno, di un’antitesi e le sue argomentazioni, la confutazione di quest’ultima e il
conseguente rafforzamento della tesi.
LE ABILITÀ PRATICHE
Un buon professionista della comunicazione deve possedere delle competenze di base da utilizzare durante la
realizzazione del prodotto.
Prendere appunti:
Gli appunti rappresentano una fase fondamentale della scrittura, nella quale viene raccolto il materiale specifico che
poi dovrà essere rielaborato e trasformato in un altro testo scritto. Devono essere precisi, poiché spesso costituiscono
l'unica fonte da cui attingere per svolgere il lavoro, ogni sbaglio negli appunti finirà anche per influenzare il lavoro
finale. Inoltre devono anche essere chiari e ben strutturati, dato che i concetti presi sotto forma di note potrebbero
dover essere ripresi a distanza di mesi, tutto ciò che non è stato annotato in modo chiaro infatti, potrebbe andar perso.
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I TESTI SCRITTI

Per scrivere correttamente un testo occorre tener presente quale sia la finalità che ci ha portato alla sua realizzazione, ciò ci permetterà di determinare quali argomenti proporre, come organizzarli e quale tipologia testuale utilizzare, combinando se necessario le caratteristiche di più di una tipologia. La scrittura professionale ha tre finalità principali:  catturare l'attenzione del lettore;  comunicare un messaggio;  spingere il lettore a compiere un azione. Elementi fondamentali:  L' emittente : è chi idea il testo, non sempre coincide con l'autore materiale e può essere costituito da più persone che lavorano in gruppo.  Il destinatario : è il fulcro attorno a cui ruota tutta la pianificazione del prodotto. La sua analisi permette di capire quali siano le esigenze e le curiosità da soddisfare senza perdere la sua attenzione.  Il tono della scrittura : è l'effetto che chi scrive vuole produrre sul destinatario, può essere denotativo , se è una scrittura neutra, oggettiva e priva di elementi personalizzanti, il lessico è con significato univoco, privo di vocaboli alterati, la sintassi è semplice e lineare e la punteggiatura non è marcata, o connotativo , se è una scrittura che coinvolge il lettore, la prosa è brillante e mira a suscitare forti emozioni, la sintassi è piuttosto articolata, le frasi possono essere costruite in modo artificioso e la punteggiatura fa ampio uso di punti esclamativi ed interrogativi.  Il registro : dipende dal contesto in cui avviene la comunicazione e può essere informale o formale. Tipologie testuali:  I testi descrittivi : hanno lo scopo di illustrare caratteristiche di un oggetto, di una persona o di una situazione, in modo informativo od espressivo. Nel primo caso la descrizione sarà oggettiva e strettamente aderente alla realtà, mentre nel secondo comunicherà anche le valutazioni dello scrittore. Un'efficace descrizione inoltre si articola secondo categorie spaziali, sensoriali e temporali.  I testi narrativi : espongono vicende immaginarie o realmente accadute e si dividono in testi letterari e testi non letterari. I primi hanno lo scopo di interessare, intrattenere, divertire il lettore e di trasmettergli contenuti ideologici, i secondi invece informano sulla dinamica di un avvenimento o segnalano l'accadimento di eventi. I testi narrativi professionali inoltre rispettano l'esposizione dei fatti in ordine cronologico ed elencano informazioni oggettive e rilevanti, rispettando la regola delle 5W.  I testi informativi : presentano informazioni, dati e notizie ed hanno prevalentemente una funzione informativa ed esplicativa. I loro contenuti devono essere esaurienti e precisi pertanto il linguaggio impiegato dovrà sempre consentire una rapida possibilità di decodifica delle informazioni, che non dovranno essere fraintendibili.  I testi regolativi : hanno lo scopo di fornire istruzioni o di fissare una serie di regole comportamentali e sono pertanto fortemente concentrati sul destinatario. I contenuti sono disposti secondo una successione ordinata e temporale, devono chiarire con precisione le responsabilità attribuite ad ogni soggetto coinvolto e sfruttano l'imperativo, l'infinito, il congiuntivo esortativo e l'indicativo futuro per ottenere un tono regolativo.  I testi argomentativi : hanno lo scopo di persuadere e di orientare il pensiero o le azioni altrui. Possono convincere direttamente il destinatario o suscitare delle emozioni in lui che lo portino indirettamente allo scopo tramite il riferimento a fatti concreti e verificabili da tutti, il ricorso a citazioni o a personaggi autorevoli, l'uso di interrogativi retorici e la presentazione di svantaggi che avranno seguendo un determinato comportamento. Inoltre la sua struttura prevede di solito la presentazione di una tesi affiancata dalle argomentazioni a suo sostegno, di un’antitesi e le sue argomentazioni, la confutazione di quest’ultima e il conseguente rafforzamento della tesi.

LE ABILITÀ PRATICHE

Un buon professionista della comunicazione deve possedere delle competenze di base da utilizzare durante la realizzazione del prodotto. Prendere appunti: Gli appunti rappresentano una fase fondamentale della scrittura, nella quale viene raccolto il materiale specifico che poi dovrà essere rielaborato e trasformato in un altro testo scritto. Devono essere precisi , poiché spesso costituiscono l'unica fonte da cui attingere per svolgere il lavoro, ogni sbaglio negli appunti finirà anche per influenzare il lavoro finale. Inoltre devono anche essere chiari e ben strutturati , dato che i concetti presi sotto forma di note potrebbero dover essere ripresi a distanza di mesi, tutto ciò che non è stato annotato in modo chiaro infatti, potrebbe andar perso.

Per poter prendere correttamente gli appunti si deve:  ascoltare e comprendere il discorso da cui verranno estrapolate le informazioni;  indicare sempre l’argomento e la data;  sintetizzare il testo, che deve essere essenziale ma esaustivo, individuando tutte le parole-chiave;  fare ricorso ad abbreviazioni e abbattere i suffissi;  organizzare i contenuti in aree dettagliate, individuando titoli e sottotitoli ed ordinandoli gerarchicamente se necessario;  sottolineare graficamente le informazioni più rilevanti;  utilizzare un insieme di simboli per velocizzare la scrittura. Lettura veloce: La lettura consapevole può essere fatta per svago o per lavoro, se per la prima ci si può prendere il tempo che si vuole, nella seconda invece occorre essere rapidi ed efficienti. La lettura è il presupposto di base per la comprensione e la rielaborazione di un testo e se non viene fatta correttamente potrebbe compromettere tutto il lavoro successivo, occorre allora utilizzare le proprie capacità di analisi e sintesi per individuare solo gli elementi essenziali di un testo. La lettura veloce è caratterizzata dai cosiddetti “ salti ” che l'occhio compie alla ricerca di determinati contenuti, questa operazione è facilitata dall'uso di:  marcatori grafici;  capitoli;  paragrafi;  capoversi. Riassunto: Per riassumere un testo è necessario averlo compreso in ogni sua parte ed i contenuti devono essere espressi in modo del tutto nuovo e brevemente. Per ottenere un buon risultato occorre:  leggere il brano che si intende riassumere almeno un paio di volte;  sottolineare le parti che si ritengono più importanti, annotando se necessario degli appunti ai margini;  soffermarsi sui punti che si ritengono poco chiari;  selezionare quali sono i contenuti che andranno inseriti nel testo e quali andranno scartati;  organizzare le informazioni in uno schema logico;  organizzare il nuovo testo in sequenze logiche che rispettino la coesione dei contenuti;  non esagerare con aggettivi ed avverbi. Riscrittura: Nell'ambito della scrittura professionale il committente è solito chiedere testi di una precisa lunghezza in base alle diverse esigenze, capita spesso perciò di dover intervenire su dei contenuti troppo brevi o troppo lunghi. In tutti i casi il testo va comunque rispettato nel suo significato generale, per abbreviare uno scritto infatti si devono ridurre:  gli aggettivi e gli avverbi dove non sono necessari per il senso del discorso;  le espressioni ripetitive che appesantiscono la forma;  le specificazioni senza le quali il senso generale del discorso non varia. Tutti questi espedienti potranno essere messi in atto al contrario nel caso si voglia allungare il testo invece di abbreviarlo. Rielaborazione: Per rielaborare un testo occorre averlo compreso appieno per poterlo riscrivere in una nuova forma , successivamente le informazioni andranno analizzate e organizzate in uno schema mentale, prima di poter essere esposte in modo differente. Correzione di bozze: Il compito del correttore di bozze è quello di verificare dal punto di vista formale la qualità di un testo destinato alla diffusione, segnalando la presenza di errori e suggerendo come correggerli. Prima di arrivare al correttore di bozze il testo dovrà essere consegnato dall'autore sotto forma di file ad un grafico che dovrà poi impaginarlo e solamente dopo che sarà stampato potrà essere soggetto a revisione. La correzione cartacea delle bozze e l'effettivo intervento sul testo elettronico da pubblicare vengono svolti da due professionisti differenti, pertanto tutte le modifiche segnalate devono sempre essere chiare ed inequivocabili. Il processo di correzione può essere scandito in tre fasi differenti:  lettura del testo;  individuazione degli errori;  correzione.

Intestazioni, piè di pagina e note: Sono tutti componenti tipici dei testi saggistici, le intestazioni e i piè di pagina sono presenti in alto o in basso su ogni foglio e permettono una rapida segnalazione dei contenuti del testo e contengono la numerazione delle pagine, che può essere posta ai margini della pagina o al centro, in numeri arabi o romani. Le note servono principalmente per inserire elementi di chiarimento o per ampliare i contenuti del testo, possono essere:  bibliografiche;  con citazioni;  con richiami interni al testo medesimo;  chiarimenti a parti di testo difficilmente decodificabili altrimenti. Sono indicate da una numerazione progressiva in apice, sono impaginate con un corpo di carattere più piccolo rispetto al resto del testo e la loro collocazione può essere a piè di pagina o in fondo al capitolo. Le liste: Saper costruire le liste significa essere in grado di sintetizzare i dati , creando delle gerarchizzazioni e dei legami logici tra loro. Una lista per essere efficace deve essere omogenea e sintetica nei suoi elementi, in modo da poter essere immediatamente comprensibile. Le liste inoltre possono essere orizzontali , se le voci sono riportate in linea ed ognuna è preceduta da un simbolo, o verticali , se i singoli punti sono disposti uno sotto l'altro, in modo che ad ogni elemento spetti una riga di testo, entrambe sono poi organizzabili in sottopunti. Le voci non dovrebbero mai essere meno di tre e più di dieci e sono indicate da diverse tipologie di indicatori:  semplici, sono simboli forniti dal programma di videoscrittura, danno vita alle liste puntate in cui gli elementi hanno pari importanza e non permettono richiami all'interno del testo;  numeri, possono essere arabi o romani danno vita alle liste numerate organizzate gerarchicamente, consentono rimandi interni al testo;  lettere, danno vita alle liste alfabetiche , evocano una gerarchizzazione meno forte rispetto alle liste numerate e anch'esse consentono rimandi interni al testo. Se le liste sono parte integrante del periodo che le introduce:  la prima lettera deve essere minuscola;  al termine di ogni voce va inserito un punto e virgola;  al termine della lista va inserito un punto. Se le liste non sono parte integrante del periodo che le introduce:  la prima lettera deve essere maiuscola;  al termine di ogni voce va inserito un punto. Le tabelle e i grafici: In uno scritto professionale spesso si presenta la necessità di esporre numerosi dati, nomi e simboli e un modo efficace per rendere il testo più fruibile è quello di utilizzare tabelle e grafici. La tabella presenta molti dati numerici e ne consente una rapida visione, sintesi e confronto, le informazioni sono solitamente disposte secondo un ordinamento verticale in celle all’incrocio tra righe e colonne. Ogni tabella possiede una propria titolazione e reca una numerazione progressiva dentro il testo per permettere eventuali rimandi. Sopra la tabella andranno inseriti il commento e l' analisi dei dati , utili per la comprensione delle informazioni e sotto andrà inserita la fonte da cui sono stati tratti i dati. Le informazioni contenute in una tabella possono anche essere riportate in un grafico , permette una maggiore efficacia comunicativa data dall'uso dei colori, dei simboli e delle illustrazioni. Seguono le stesse regole della tabella ma devono anche possedere una legenda esplicativa. Possono essere di diversi tipi e la scelta dipende dal contesto:  la torta permette un’immediata comprensione del contributo percentuale di una o più categorie rispetto al totale, non dovrebbe contenere più di cinque o sei elementi, nel caso fossero di più tutti i valori più bassi andranno aggregati in un'unica voce chiamata “altri dati”;  il grafico a linee è impiegato per indicare l'andamento di un elemento nel tempo, rilevando i valori crescenti o decrescenti. Le linee non devono essere molto numerose e devono essere nettamente marcate e differenziabili dalla griglia di riferimento;  l' istogramma si articola in più colonne poste sull'asse delle ascisse mentre sull'asse delle ordinate andrà inserita la scala di grandezza che assume il fenomeno esaminato, non deve contenere più di sei o sette elementi;  il grafico a barre è simile all'istogramma per struttura ma le colonne poggiano sull'asse delle ordinate, è preferibile usare questo grafico se si deve analizzare un numero ampio di elementi;  il grafico a dispersione permette di evidenziare lo sviluppo di un fenomeno rispetto ad un andamento atteso e si struttura la collocazione dei singoli punti rappresentanti le variabili all'interno di un piano cartesiano secondo i dati forniti. Per rendere leggibile il grafico si dovrebbe spiegare al lettore l'andamento medio del fenomeno;

 il diagramma di flusso pone gli elementi considerati all'interno di figure geometriche tra loro collegate da linee orizzontali se le informazioni hanno pari importanza, o da linee verticali se invece vi è un rapporto gerarchico.

LA CORRISPONDENZA E ALTRI TESTI BREVI

La circolazione di questi scritti è quasi esclusivamente legata al contesto professionale, nella maggior parte dei casi mantengono un registro formale e prevedono una certa distanza tra il mittente e il destinatario. Sono inoltre tutti scritti informativi utilizzati per fornire informazioni e per riferire comunicazioni di vario genere. LA LETTERA: Può essere privata o aziendale , la seconda a differenza della prima deve seguire regole ben precise:  si deve avere un' idea chiara del messaggio e di come farlo arrivare efficacemente al lettore;  si devono evitare le scelte linguistiche con un forte impatto emotivo come la connotazione lo stile brillante;  andrà usato il tu se ci si sta rivolgendo ad una persona con cui si ha confidenza , altrimenti andrà utilizzato il lei ;  per esprimere la propria opinione si potrà utilizzare l' io , il noi o la forma impersonale ;  il testo deve essere disposto in modo arioso e centrato nello spazio;  l' allineamento deve essere giustificato e l' interlinea deve essere pari o doppia a 1,5 ;  il testo andrà diviso in capoversi , segnalati da un rientro o da una riga vuota. Cosa devo inserire nella lettera?  L' indirizzo del destinatario va posizionato in alto a sinistra , si articola su più righe ed è diverso se si sta spedendo la lettera a un singolo o ad un'azienda.

  • al singolo : nome e cognome preceduti dall'eventuale titolo del destinatario e dall'aggettivo di cortesia; via e numero civico del destinatario; codice d'avviamento postale, città e provincia.
  • all'azienda : nome della società preceduta dall'aggettivo di cortesia; sezione o ufficio d'appartenenza del destinatario; “Alla cortese attenzione di”; nome e cognome del destinatario preceduti dal titolo; via e numero civico dell'azienda; codice d'avviamento postale, città e provincia. La scelta dell'aggettivo di cortesia da utilizzare va effettuata in base alla persona alla quale ci si rivolge e alle abitudini in uso. Gli aggettivi così come i titoli dovranno avere l'iniziale maiuscola e assumeranno la loro forma abbreviata. Esempi: Egr. Dott. Mario Rossi Spett. Mediacomm S.r.l. Via Piave, 1 Ufficio Marketing 20120 Milano MI Alla cortese attenzione del Dott. Mario Rossi Via Pisa, 1 20120 Milano MI  Il luogo e la data di stesura del testo vanno inseriti in alto a destra ma più in basso rispetto all'indirizzo del mittente. Esempio: Milano, 20-10-  L' oggetto è una breve riga di testo che indica il contenuto dello scritto, deve essere collocato a sinistra al di sotto della data e prima dell'attacco del testo. Non è obbligatorio. Esempio: OGGETTO: Avviso di sospensione dell'opzione Amici  La formula di attacco riprende la prima riga dei dati del destinatario ma si serve solo del cognome e usa la forma estesa dei titoli e degli aggettivi di cortesia. Esempio: Egregio Dottor Rossi,  Il testo proseguirà poi a capo con l'allineamento della prima riga sotto la formula di saluto iniziale. Esempio: Egregio Dottor Rossi, Le invio…  La formula di saluto va posizionata su una riga isolata a sinistra e può essere preceduta da formule di disponibilità per ulteriori informazioni, di ringraziamento o di scuse. Esempio: Con i più cordiali saluti.  La firma va posta a destra in fondo al foglio e al di sotto di essa vanno inseriti il proprio nome e cognome stampati e la qualifica, posizionata tra parentesi tonde. Esempio: Mario Rossi

richieste avanzate e a cui seguiranno le motivazioni di tale scelta e un'eventuale apertura a rivalutare la proposta in un momento successivo. La risposta positiva invece va posizionata in attacco così da soddisfare immediatamente le attese del lettore.  Lettera di accompagnamento: se la lettera accompagna dei documenti allora al suo interno avrà un breve testo che fornisce le generalità del mittente e gli accordi relativi al materiale inviato, se invece accompagna opuscoli o dépliant utilizzerà al proprio interno diversi espedienti come la domanda retorica, la domanda diretta e la ripetizione frequente del nome del prodotto o dell'iniziativa per attirare l'attenzione del lettore e sollecitare la visione del materiale fornito.  Lettera circolare: viene inviata a più destinatari, il contenuto è lo stesso per ogni lettera ma cambiano i dati personali del destinatario. Degli esempi sono lettere di circolazione interna come convocazioni di assemblee e comunicazioni ai dipendenti.  Lettera di fidelizzazione: è simile alla circolare, viene inviata dalle aziende ai privati con lo scopo di creare un nuovo rapporto di clientela o per rafforzarne uno già esistente.  Lettera di richiesta di informazioni: a seconda della tipologia di richiesta variano i contenuti e il tono generale del testo.  Lettera di presentazione: ha lo scopo di proporre persone o cose a terzi, dei quali vanno delineati gli aspetti peculiari.  Lettera di denuncia: è legata a un contesto burocratico o amministrativo ed è caratterizzata da un'accentuata formalità.  Lettera di accompagnamento al curriculum: sintetizza le motivazioni per cui si sta proponendo la propria candidatura ad una certa posizione professionale. L'EMAIL: L’email è un tipo di comunicazione telematica e spesso è scritta e letta molto velocemente, causando problemi di comprensione. Permette maggiore informalità nei rapporti lavorativi ma il suo testo ha valore legale. La notizia principale va inserita nell' attacco e approfondita successivamente, la lunghezza del testo tuttavia non deve superare quella di una pagina e va disposto in maniera ariosa tramite l'utilizzo di marcatori grafici, liste, indici dei contenuti e link. L' oggetto deve sempre essere presente per aiutare il lettore nella selezione dell’email tra le tante ricevute. A chiusura va posta la firma che, nel caso si tratti di email professionali, va accompagnata dai dati fondamentali del mittente e dell'azienda. Inoltre è necessario seguire la netiquette , ovvero delle norme per la comunicazione tramite email:  compilare l'oggetto nel modo più sintetico possibile;  stendere messaggi brevi;  separare i paragrafi di testo;  evitare la scrittura con lettere tutte maiuscole;  inviare i messaggi compresi solo di testo per ridurre il rischio di virus e per garantire la lettura tramite tutti i programmi di videoscrittura;  evitare l'uso di tecnicismi legati al mondo telematico come “spamming” o “template”;  aggiungere alla firma i propri dati;  evitare di inviare la stessa email a più persone senza apportare le opportune modifiche.

IL CURRICULUM:

LA PROSA DIVULGATIVA

Ha uno scopo informativo o persuasivo , si rivolge ad un pubblico eterogeneo e deve utilizzare strategie comunicative che permettano di raggiungere il maggior numero di lettori possibile. Fare divulgazione significa trasmettere il sapere , effettuando operazioni di ricaduta sociale che influenzino le azioni delle persone positivamente. Spesso il destinatario del testo non è consapevole delle proprie carenze conoscitive o dei propri bisogni, affinché l'opera sia efficace dunque è necessario isolare le reali esigenze del pubblico a cui ci si sta rivolgendo, simulando i possibili dubbi o desideri che potrebbero avere. Ciò è necessario anche per stabilire con il destinatario un rapporto di vicinanza col destinatario, quest'ultimo poi, se dovesse accorgere di non essere informato sull'argomento, sarà più predisposto alla lettura. IL DÉPLIANT: A seconda dell'emittente da cui viene realizzato viene utilizzato per:  informare su un problema di pubblica utilità;  prevenire comportamenti a rischio;  incentivare comportamenti socialmente responsabili. È un prodotto volatile e del quale ci liberiamo in fretta, per questo motivo il redattore dovrà incuriosire, stupire e colpire il lettore, convincendolo che il prestare attenzione al contenuto del testo possa andare a suo vantaggio. È un foglio di formato A4 , disposto orizzontalmente e diviso in tre colonne , per essere efficace ogni elemento deve essere coerente con gli altri utilizzati (coerenza nei font, nelle immagini, nei colori…). Cosa devo inserire nel dépliant?  La copertina è il primo elemento ad essere visualizzato dal lettore e ha lo scopo di attirare l'attenzione , invogliandolo a proseguire nella lettura. Contiene il nome, il logo dell’associazione emittente, un'indicazione dell'argomento, espressioni ad effetto, slogan ed immagini.  La retrocopertina è il secondo elemento ad essere visualizzato dal lettore e contiene tutte le informazioni utili come indirizzi, numeri di telefono, indirizzi mail e siti web.  La pagina 4 è la prima pagina che il lettore visualizza quando apre il dépliant e pertanto non deve essere un continuo di ciò che è scritto all'interno. Può essere invece la prosecuzione della copertina o può contenere contenuti diversi come grafici, tabelle o questionari.  Nelle pagine interne si sviluppa il testo del dépliant che dovrà essere di rapida fruizione , ciò è possibile tramite l'utilizzo di illustrazioni, liste, tabelle, grafici e marcatori. L’OPUSCOLO: È simile al dépliant, può essere consegnato a mano o recapitato per posta. Ha la struttura di un libretto di una ventina di pagine che predispone il lettore ad un atteggiamento più “rispettoso” nei suoi confronti. Il maggior numero di pagine inoltre fa si che un determinato argomento possa essere trattato in maniera meno schematica e più approfondita. Cosa devo inserire nell'opuscolo?