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Modelli Probabilistici Discreti: Distribuzione Binomiale - Prof. Melchiori, Schemi e mappe concettuali di Database Distribuiti

sintesi della distribuzione binomiale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 24/10/2023

anna-gandolfo
anna-gandolfo 🇮🇹

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Modelli probabilistici nel discreto
Sono caratterizzati da variabili aleatorie discrete, il cui campo di variazione è in corrispondenza con
l'insieme numerico "Z " o "N".
Larga applicazione, sia nelle tecniche di ricerca investigative, sia in quelle inferenziali, trovano il modello
uniforme, il modello binomiale o Bernoulliano, il modello di Poisson, il modello Gaussiano o normale.
Un modello probabilistico viene descritto completamente attraverso:
i valori che assume la variabile 𝑋;
le funzioni di probabilità semplice e cumulata P(X) e F(X) ;
i valori indice: media e varianza 𝜇 ; 𝜎2
che, nel discreto, assume la seguente configurazione teorica:
𝑋: 𝑥1 , 𝑥2 ,𝑥3 . . .. . . .𝑥𝑛
𝑃(𝑋)= 𝑃(𝑋 = 𝑥𝑖)
𝐹(𝑋)= 𝑃(𝑋 𝑥𝑖)=𝑃(𝑥𝑖)
𝑃(𝑋)= 1
𝑥𝑛
𝑥1
La condizione per cui la somma è da intendersi estesa a tutti i possibili valori che può assumere X si dice
condizione di normalizzazione, ovvero che la distribuzione di probabilità è normalizzata ad 1”. Per brevità
possiamo semplificare considerando che la condizione di normalizzazione consista nell'imporre che la somma
dei pesi (probabilità in questo caso) di tutti i punti sia 1.
𝐸(𝑋)= 𝜇 = 𝑥𝑖 𝑃(𝑥𝑖)
𝑉𝑎𝑟(𝑋)= 𝜎2= ∑(𝑥𝑖 𝜇)2 𝑃(𝑥𝑖)
Media e varianza 𝜇 ; 𝜎2 (e quindi anche la deviazione standard 𝜎) sono i parametri che caratterizzano i
modelli e determinano la forma delle curve relative.
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Modelli probabilistici nel discreto

Sono caratterizzati da variabili aleatorie discrete, il cui campo di variazione è in corrispondenza con

l'insieme numerico "Z " o "N ".

Larga applicazione, sia nelle tecniche di ricerca investigative, sia in quelle inferenziali, trovano il modello

uniforme, il modello binomiale o Bernoulliano, il modello di Poisson, il modello Gaussiano o normale.

Un modello probabilistico viene descritto completamente attraverso:

❖ i valori che assume la variabile 𝑋;

❖ le funzioni di probabilità semplice e cumulata P(X) e F(X) ;

❖ i valori indice: media e varianza 𝜇 ; 𝜎

2

che, nel discreto, assume la seguente configurazione teorica:

1

2

3

𝑛

𝑖

𝑖

𝑖

𝑥

𝑛

𝑥

1

La condizione per cui la somma è da intendersi estesa a tutti i possibili valori che può assumere X si dice

condizione di normalizzazione, ovvero che “la distribuzione di probabilità è normalizzata ad 1”. Per brevità

possiamo semplificare considerando che la condizione di normalizzazione consista nell'imporre che la somma

dei pesi (probabilità in questo caso) di tutti i punti sia 1.

𝑖

𝑖

2

𝑖

2

𝑖

Media e varianza 𝜇 ; 𝜎

2

(e quindi anche la deviazione standard 𝜎) sono i parametri che caratterizzano i

modelli e determinano la forma delle curve relative.

DISTRIBUZIONE BINOMIALE

Si applica a variabili casuali discrete di tipo dicotomico (variabili bernoulliane), ovvero che possono

assumere solo 2 valori.

L’evento si verifica: successo  x = 1

L’evento non si verifica: insuccesso  x = 0

La distribuzione binomiale descrive la probabilità di ottenere un numero finito k di successi in n prove

ripetute, sapendo che la probabilità di successo per il singolo evento è costante e vale p (probabilità di un

evento bernoulliano). Pertanto si tratta di una Distribuzione discreta, con dominio l’insieme dei numeri

naturali. Univocamente definita dai parametri n e p.

Ad esempio, il numero di “teste” (eventi favorevoli k o trattandosi di variabile ancora meglio x ) in 10 lanci

di una moneta onesta (non truccata) assume una distribuzione binomiale con parametri n=10 e p= .50.

1

1 http://www.stat.berkeley.edu/~stark/Java/Html/BinHist.htm

I tre eventi semplici F,L e S sono indipendenti (regola produttoria), pertanto qualunque altra sequenza

contenente esattamente x successi avrà sempre come probabilità p

x

q

n−x

(cambia l’ordine dei fattori ma non

il prodotto).

Ogni combinazione (terna) corrisponde ad un evento incompatibile rispetto alle altre (regola sommativa della

probabilità totale). In base all’analisi combinatoria, il numero di combinazioni di classe x di n oggetti, ovvero

tutte modalità di scegliere x oggetti da un insieme di n oggetti, indipendentemente dall’ordine è

𝑛 𝑥

Ponendo 1 − p = q otteniamo in definitiva:

𝑛 𝑥

𝑥

𝑛−𝑥

𝑥

𝑛−𝑥

Ovvero: P(x) = 3p

q