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Struttura, Replicazione e Riparazione del DNA: Guida Completa - Prof. Lucentini, Dispense di Citologia

Una panoramica dettagliata del dna, esplorando la sua struttura, i componenti fondamentali come nucleotidi e basi azotate (citosina, guanina, adenina, timina), e i processi cruciali di replicazione e riparazione. Vengono descritti i ruoli degli enzimi come dna polimerasi, elicasi e primasi, nonchè i meccanismi di proofreading e mismatch repair. Il documento include anche informazioni sulla cromatina, i cromosomi e le telomerasi, offrendo una comprensione completa della biologia molecolare del dna. Approfondisce la replicazione semiconservativa, le forcelle di replicazione e le differenze tra leading e lagging strand, fornendo una solida base per lo studio della genetica e della biologia cellulare.

Tipologia: Dispense

2021/2022

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IL DNA
Nucleotidi: sono piccole unità che costituiscono grande macromolecole: acid i nucleici: DNA acido desossiribonucleico. È un polimero costituito da nucleotidi. Non è un omo-
polimero perché nucleotidi possono essere diversi tra di loro. Ogni nucleotide è c ostituito da elementi diversi: costituito da un elemento zucchero: desossiribosio.
Questo zucchero è unito a una base. Base più zucchero forma il nucleoside . Il nucleoside più un gruppo fosfato formano un nucleotide.
Il nucleotide è costituito da una base azotata (adenina, citosina, guanina, timina o urac ile nel caso dell'RNA), uno zucchero pentoso (a 5 atomi di carbonio detto deossiribosio
per il DNA e ribosio per la molecola di RNA) e un gruppo fosfato.
La base è una base azotata, una molecola di zucchero (desossiribosio) e una molecola di acido fosforico che vanno a formare nucleotide. Il nucleotide formerà un legame
covalente con un altro nucleotide a formare la struttura portante dell'acido nucleico. Il legame covalente avviene tra gruppo H gruppo fosfato e gruppo H in posizione 3 dello
zucchero, si avrà una direzione del legame 5' 3'.
Non avviene tra le basi, coinvolge i residui a livello della porzione che andrà a strutturale lo scheletro zucchero fosfato.
La posizione 2 è importante perché distingue il desossiribosio dal ribosio. In seguito a formazione di questo legame fosfodiesterico, che è un legame di condensazione, si ha la
liberazione di una molecola d'acqua. In seguito a questa reazione si crea questo scheletro zucchero fosfato, che è ognuna delle due metà della doppia elica.
Ognuna dei due scheletri si appaia con l'altra struttura complementare poic hé è una molecola a doppio filamento.
Come avviene la formazione della doppia elica? Su base 2 principi importanti:
2. i filamenti sono anti-paralleli (una in direzione 5' 3' e viceversa).
L'appaiamento complementare delle basi è possibile grazie al fatto che le ba si sono divisi in due gruppi strutturali affini. Nel DNA ci sono 4 basi diverse:
-Citosina
-Guanina
-Adenina
-Timina
Ognuna di queste basi può essere collocata in due gruppi: purine o p irimidine.
Le pirimidine sono la citosina e la timina, le purine sono l'adenina e la guanin a. La differenza tra le due è la differenza tra le molecole per grandezza. Per le pirimidine la
molecola è più piccola, solo un anello esagonale, mentre nelle pirimidine c'è un anello esagonale associato ad un altro. Lo spazio occupato è quindi differente, è importante
che non si associno in modo casuale.
Per far si che il DNA abbia un passo regolare serve che la distanza fra i filamenti sia c ostante quindi si mettono in associazione solo una purina e una pirimidina, e non due
purine o due pirimidine.
Sono diverse tra di loro in modo da garantire che questi due filamenti possano mantenere questa distanza costante fra di loro. Una base azotata è legata ad un'latra mediante
un legame idrogeno, l'appaiamento complementare non è forte e non deve esserlo. La forza con cui doppia elica è garantita da tanti legami idrogeno tra basi azotate una di
seguito all'altra. Si romperanno questi legami idrogeno solo al momento del bisog no, per consentire il disappaiamento dei due filamenti.
Quanti legami idrogeno tengono insieme le basi?
C-G si formano sempre 3 legami idrogeno;
A-T si formano sempre e soli 2 legami idrogeno.
L'adenina può legare solo la timina, la citosina solo la guanina, l'appaiamento de lle basi è esclusivo.
Così si garantisce che ognuno dei due filamenti decorrano sempre uno p arallelo all'altro e la distanza tra essi si mantenga costante.
Da questo deriva che è necessaria più energia per rompere un legame G-C che un lega me A-T poiché hanno un legame in più. Più citosine e guanine ho, più quel tratto di DNA
sarà stabile e più sarà difficile aprire quel legame. Esiste una temperatura (temperatur a di melting) che è la temperatura necessaria per rompere tutti i legami idrogeno che
tengono insieme quella porzione di doppia elica. Questi due filamenti si separan o aprendo la doppia elica.
Distanza fra due filamenti? È 2 nm che corrisponde a 20 Ångstrom.
Nel momento in cui filamenti si arrotolano non formano struttura regolare ma un solc o maggiore e un solco minore alternati: il solco minore ha un passo di 12 Ångstrom e il
solco maggiore è pari a 22 Ångstrom ed esso fa da stabilizzatore per prote ine leganti.
Ogni giro di elica ha una sua misura pari a 34 Ångstrom.
Il DNA esiste anche in altre conformazioni in natura: la conformazione B è la conformazione più frequente e la più stabile. È possibile trovare ,la conformazione A ma è più
compatta dove il passo è minore di 34 Ångstrom.
La conformazione Z il DNA assume andamento sinistrorso con passo leggermen te inferiore a 20 Ångstrom.
4 momenti fondamentali nella comprensione della struttura del DNA:
1. Esperimenti di Griffith negli anni '20: portarono ad affermare che esisteva un materiale non bene identificato in grado di rendere patogene cellule che normalmente erano
innocue. Per l'esperimento vennero prese delle cellule viventi innocue di strep tococco pneumoniae e delle cellule patogene. Con il colore giallo vennero indicate le cellule
innocue (ceppo R) e con il rosso quelle patogene (ceppo S) e le testò sui topi. Iniettò cellule del ceppo S e i topi morirono, mentre quelle del ceppo R il topo inoculato visse.
Quindi decise di effettuare un nuovo esperimento scaldando il ceppo S con il calore e uccidendo i batteri al suo interno, permettendo al momento dell'inoculazione al topo di
DNA, RNA e cromosomi
venerdì 14 ottobre 2022
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Citologia e Istologia Pagina 1
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IL DNA

Nucleotidi: sono piccole unità che costituiscono grande macromolecole: acidi nucleici: DNA acido desossiribonucleico. È un polimero costituito da nucleotidi. Non è un omo- polimero perché nucleotidi possono essere diversi tra di loro. Ogni nucleotide è costituito da elementi diversi: costituito da un elemento zucchero: desossiribosio. Questo zucchero è unito a una base. Base più zucchero forma il nucleoside. Il nucleoside più un gruppo fosfato formano un nucleotide. Il nucleotide è costituito da una base azotata (adenina, citosina, guanina, timina o uracile nel caso dell'RNA), uno zucchero pentoso (a 5 atomi di carbonio detto deossiribosio per il DNA e ribosio per la molecola di RNA) e un gruppo fosfato. La base è una base azotata, una molecola di zucchero (desossiribosio) e una molecola di acido fosforico che vanno a formare nucleotide. Il nucleotide formerà un legame covalente con un altro nucleotide a formare la struttura portante dell'acido nucleico. Il legame covalente avviene tra gruppo H gruppo fosfato e gruppo H in posizione 3 dello zucchero, si avrà una direzione del legame 5' 3'. Non avviene tra le basi, coinvolge i residui a livello della porzione che andrà a strutturale lo scheletro zucchero fosfato. La posizione 2 è importante perché distingue il desossiribosio dal ribosio. In seguito a formazione di questo legame fosfodiesterico, che è un legame di condensazione, si ha la liberazione di una molecola d'acqua. In seguito a questa reazione si crea questo scheletro zucchero fosfato, che è ognuna delle due metà della doppia elica. Ognuna dei due scheletri si appaia con l'altra struttura complementare poiché è una molecola a doppio filamento. Come avviene la formazione della doppia elica? Su base 2 principi importanti:

  1. le basi sono complementari;
  2. i filamenti sono anti-paralleli (una in direzione 5' 3' e viceversa). L'appaiamento complementare delle basi è possibile grazie al fatto che le basi sono divisi in due gruppi strutturali affini. Nel DNA ci sono 4 basi diverse:
  • Citosina
  • Guanina
  • Adenina
  • Timina Ognuna di queste basi può essere collocata in due gruppi: purine o pirimidine. Le pirimidine sono la citosina e la timina, le purine sono l'adenina e la guanina. La differenza tra le due è la differenza tra le molecole per grandezza. Per le pirimidine la molecola è più piccola, solo un anello esagonale, mentre nelle pirimidine c'è un anello esagonale associato ad un altro. Lo spazio occupato è quindi differente, è importante che non si associno in modo casuale. Per far si che il DNA abbia un passo regolare serve che la distanza fra i filamenti sia costante quindi si mettono in associazione solo una purina e una pirimidina, e non due purine o due pirimidine. Sono diverse tra di loro in modo da garantire che questi due filamenti possano mantenere questa distanza costante fra di loro. Una base azotata è legata ad un'latra mediante un legame idrogeno, l'appaiamento complementare non è forte e non deve esserlo. La forza con cui doppia elica è garantita da tanti legami idrogeno tra basi azotate una di seguito all'altra. Si romperanno questi legami idrogeno solo al momento del bisogno, per consentire il disappaiamento dei due filamenti. Quanti legami idrogeno tengono insieme le basi? C-G si formano sempre 3 legami idrogeno; A-T si formano sempre e soli 2 legami idrogeno. L'adenina può legare solo la timina, la citosina solo la guanina, l'appaiamento delle basi è esclusivo. Così si garantisce che ognuno dei due filamenti decorrano sempre uno parallelo all'altro e la distanza tra essi si mantenga costante. Da questo deriva che è necessaria più energia per rompere un legame G-C che un legame A-T poiché hanno un legame in più. Più citosine e guanine ho, più quel tratto di DNA sarà stabile e più sarà difficile aprire quel legame. Esiste una temperatura (temperatura di melting) che è la temperatura necessaria per rompere tutti i legami idrogeno che tengono insieme quella porzione di doppia elica. Questi due filamenti si separano aprendo la doppia elica. Distanza fra due filamenti? È 2 nm che corrisponde a 20 Ångstrom. Nel momento in cui filamenti si arrotolano non formano struttura regolare ma un solco maggiore e un solco minore alternati: il solco minore ha un passo di 12 Ångstrom e il solco maggiore è pari a 22 Ångstrom ed esso fa da stabilizzatore per proteine leganti. Ogni giro di elica ha una sua misura pari a 34 Ångstrom. Il DNA esiste anche in altre conformazioni in natura: la conformazione B è la conformazione più frequente e la più stabile. È possibile trovare ,la conformazione A ma è più compatta dove il passo è minore di 34 Ångstrom. La conformazione Z il DNA assume andamento sinistrorso con passo leggermente inferiore a 20 Ångstrom. 4 momenti fondamentali nella comprensione della struttura del DNA:
  1. Esperimenti di Griffith negli anni '20: portarono ad affermare che esisteva un materiale non bene identificato in grado di rendere patogene cellule che normalmente erano innocue. Per l'esperimento vennero prese delle cellule viventi innocue di streptococco pneumoniae e delle cellule patogene. Con il colore giallo vennero indicate le cellule innocue (ceppo R) e con il rosso quelle patogene (ceppo S) e le testò sui topi. Iniettò cellule del ceppo S e i topi morirono, mentre quelle del ceppo R il topo inoculato visse. Quindi decise di effettuare un nuovo esperimento scaldando il ceppo S con il calore e uccidendo i batteri al suo interno, permettendo al momento dell'inoculazione al topo di

DNA, RNA e cromosomi

venerdì 14 ottobre 2022 09:

Quindi decise di effettuare un nuovo esperimento scaldando il ceppo S con il calore e uccidendo i batteri al suo interno, permettendo al momento dell'inoculazione al topo di non morire. Ma osservò che se queste cellule venivano mischiate con le cellule del ceppo R e venivano iniettate, il topo moriva. Arrivò alla conclusione che il principio trasformante del ceppo S era rimasto e infettava il ceppo R innocuo, quindi il topo non sopravviveva.

  1. Esperimenti di Avery, MacLeod e McCarty: stabilirono che quello che Griffith definiva "materiale non bene identificato", era il DNA Se messa in contatto ogni singola macromolecola con un ceppo innocuo, continua ad esserlo. Hanno stabilito che il principio trasformante di Griffith era il DNA.
  2. Successivamente Hershey e Chase riuscirono a dimostrare definitivamente che i geni sono costituiti da DNA ma ancora non vi era idea di come fosse fatto. Hanno dimostrato in via definitiva che i geni cono costituiti da DNA, dimostrandolo tramite una classe particolare di virus, i batteriofagi. Hanno utilizzato dei batteriofagi marcati in cui erano presenti o DNA o proteine marcate. Nel caso del DNA venne marcato con 32 P, mentre le proteine con 35 S. Fu dimostrato che i batteri si replicavano ma si trovava traccia solo del DNA marcato.
  3. Gli studi di Rosalind Franklin, Watson e Crick stabilirono la struttura a doppia elica del DNA. Senza la foto di franklin (51) Watson e Crick non sarebbero stati in grado di definire la struttura del DNA.

L'RNA

Esistono due acidi nucleici fondamentali: il DNA e l' RNA. Esistono diversi tipi di RNA ma la caratteristica principale è quella di avere un solo filamento anziché due come nel DNA. Entra in gioco in una fase intermedia tra il polipeptide e il DNA, e si genera dalla trascrizione del DNA in RNA (riferimento al dogma fondamentale della biologia). Le prime forme di vita sul pianeta sono stati dei virus ad RNA proprio per semplicità della molecola che lo contraddistingue. Tre sono i principali tipi di RNA:

  • RNA transfer (tRNA): è il più piccolo del tre. È una molecola che ha una struttura a trifoglio e presenta 4 zone dove l'RNA è a doppio filamento, sono piccole zone dove l'RNA crea legami con legami complementari per permettere la stabilizzazione della molecola. Presenta dei siti di lavoro, dei domini, uno al 3' dove lega un aminoacido e l'altro è dell'anticodone. Si tratta dell'RNA che ha il compito di trasportare gli aminoacidi nella sintesi delle proteine.
  • RNA ribosomiale (rRNA): è una molecola molto complessa, presenta più tipi di RNA ribosomiali, diverse regioni a doppio filamento ed è la tipologia più abbondante di RNA presente nella cellula. Questi rRNA sono diversi tra procarioti ed eucarioti. Si combinano tra loro per formare i ribosomi, organuli non rivestiti da membrana che occupano la sintesi proteica e costituiti da 2 subunità, una maggiore e una minore; essi si trovano nel citoplasma, l'ambiente cellulare. La funzione dell'rRNA è quella di fornire, durante la sintesi proteica, un meccanismo per la decodifica (traduzione) dell'mRNA in sequenze di amminoacidi (codoni) garantendo l'interazione dell'mRNA con il tRNA (al centro della subunità minore del ribosoma) e provvedendo all'attività della peptidiltransferasi (nella subunità maggiore del ribosoma). L'esattezza della traduzione è dovuta al lavoro coordinato di entrambe le subunità.
  • RNA messaggero (mRNA): è un RNA che ha un solo singolo filamento e porta il messaggio, porta scritta la codifica della proteina che deve essere prodotta, l'informazione per la sintesi di una proteina specifica. Può essere costituito da migliaia di nucleotidi se una proteina è grande, mentre da un centinaio di nucleotidi se la proteina è piccola. Il polisoma o poliribosoma è un filamento di mRNA percorso da più ribosomi per la sintesi contemporanea di più copie della proteina. Ogni cellula comprende circa 2 metri di DNA, 3 miliardi di nucleotidi, nel corpo umano adulto una lunghezza complessiva di 130 miliardi di chilometri…ma come fanno ad esserci contenuti? Esiste una "strategia" di impacchettamento strutturata in cromosomi. Questa strategia avviene grazie all'interazione del DNA con le proteine che fanno si che il DNA venga strutturato in un qualcosa di ordinato e organizzato secondo livelli gerarchici, cioè una serie di ripiegamenti che lo condensano. 1:800 è il rapporto di polverizzazione delle proteine istoniche più le proteine non istoniche. Riusciamo a condensare secondo una serie di livelli gerarchici successive grazie all' interazione con proteine diverse, istoniche e non istoniche. Proteine istoniche: sono presenti negli eucarioti, assenti nei procarioti ma presenti nel dominio degli Archaea (archèobatteri), e sono proteine basiche (con pH>7), infatti devono interagire con un acido desossiribonucleico. Sono proteine molto conservate durante l'evoluzione. Negli eucarioti ci sono 4 proteine istoniche principali--> H2A, H2B, H3, H4. H3 è la più pesante, H4 la più leggera. Esse interagiscono con il DNA e formano un nucleosoma. Gli istoni sintetizzati contemporaneamente al DNA vanno a formare l'ottetto istonico. Altri due istoni sono chiamati H2 e H5, soprannominati istoni linker (cromatina di livello superiore). H5= blocca l'ottetto istonico e fa sì che non si srotoli; H1= il suo ruolo consiste nel favorire la condensazione dei nucleosomi in fibre da 30 nm, infatti interagisce con il DNA linker costringendo il DNA ad una maggiore adesione all'ottamero istonico. Un nucleosoma è formato da un ottamero istonico (8 proteine) e cioè due copie di H2A, due copie di H2B, due copie di H3, due di H4 + 147 copie di basi. È quindi formato da

miliardi di basi. 22 coppie di autosomi e 2 coppie di cromosomi sessuali o eterocromosomi che possono essere o XX (femminile), o XY (maschile). Il corredo cromosomico si indica con 46XX o 46XY. Il corredo cromosomico che ci caratterizza è diploide (2n) n=numero aploide o n di cromosomi aploide. Il numero 2 perché un gamete maschile e uno femminile. Ogni cellula presenta corredo diploide tranne i gameti che sono n. Il numero di morfologia dei cromosomi rappresentano il cariotipo. Cariotipo con anomalie cromosomiche: Il cariotipo può essere euploide (46 cromosomi XX o XY) o aneuploide (con anomalie). Quest'ultimo può esserci a seguito di alcuni errori nella mitosi o nella meiosi, come nella meiosi I una coppia di omologhi può non separarsi o nella meiosi II due cromatidi possono non separarsi; questi sono esempi di non disgiunzione. L'aneuplodia è una condizione in cui uno o più cromosomi sono mancanti o presenti in eccesso. Se avviene una disgiunzione durante la meiosi questa può produrre una progenie con un cromosoma in più o in meno. Una causa può essere la disaggregazione delle coesine che tengono insieme i cromatidi fratelli e le tetradi durante la profase. Se le coesine si disaggregano al momento sbagliato, entrambi gli omologhi possono migrare verso lo stesso polo invece di essere disposti uno verso un polo e l'altro verso quello opposto. L'aneuplodia che deriva dalla non disgiunzione durante la meiosi è spesso letale per la progenie che la porta. Un esempio in cui la progenie invece sopravvive è la trisomia 21, altresì conosciuta come sindrome di Down. Se un uovo con due di questi cromosomi è fecondato da uno spermatozoo normale, lo zigote che ne risulta avrà tre copie del cromosoma, e cioè sarà trisomico per il cromosoma 21. Sindrome di Turner: nell'essere umano appaiono talvolta individui X0; lo 0 indica che un cromosoma sessuale è mancante, cioè ha solo un cromosoma sessuale, il cromosoma X. Nell'uomo, gli individui X0 sono femmine moderatamente anormali fisicamente, ma normali mentalmente; generalmente sono anche sterili. Questo è il solo caso conosciuto in cui una persona può sopravvivere con un solo membro di una coppia di cromosomi. Sindrome di Klinefelter: esistono individui XXY che caratterizza gli individui di sesso maschile e produce arti troppo lunghi e sterilità. Il gene che controlla lo sviluppo del maschio umano è localizzato sul cromosoma Y. Telomeri e telomerasi: In molti eucarioti ci sono sequenze ripetute alla fine di ogni cromosoma chiamate telomeri. Nell'uomo, la sequenza telomerica è TTAGGG, ed è ripetuta circa 2500 volte a ogni estremità di cromosoma. Queste sequenze ripetute legano proteine specifiche che impediscono al sistema di riparazione del DNA di riconoscere la fine dei cromosomi come rotture. Inoltre queste sequenze ripetute formano delle anse che hanno un potere protettivo simile. Ma c'è un altro problema con le terminazioni dei cromosomi. In molte cellule, un piccolo frammento di DNA a singolo filamento alla fine di ogni cromosoma viene rimosso. Di conseguenza, il cromosoma diventa leggermente più corto ad ogni divisione cellulare. Ogni cromosoma può perdere da 50 a 200 paia di basi DNA telomerico a ogni ciclo di replicazione del DNA e di divisione cellulare. Dopo molte divisioni, i geni vicini alle estremità dei cromosomi possono venir persi, e la cellula muore. Questo fenomeno in parte spiega perché molte linee cellulare non durano per l'intera vita dell'organismo: i loro telomeri vengono persi prima. Cellule che invece si dividono continuamente come le cellule del midollo osseo o quelle che producono gameti, hanno invece un meccanismo speciale per mantenere il loro DNA telomerico. Un enzima chiamato telomerasi catalizza in queste cellule l'aggiunta di qualsiasi sequenza telomerica persa. Le telomerasi contengono una sequenza di RNA che funge da stampo per la sequenza telomerica ripetuta di DNA. La telomerasi è espressa in più del 90% dei tumori umani e può essere un fattore importante per la capacità delle cellule cancerose di dividersi continuamente. Poiché la maggior parte delle cellule normali non h questa capacità, la telomerasi è un bersaglio allettante per farmaci disegnati allo scopo di attaccare specificatamente i tumori. Duplicazione semi conservativa La forca replicativa Duplicazione del DNA La duplicazione (o replicazione) del DNA avviene nel nucleo (Dogma fondamentale della Biologia), la traduzione invece nel citoplasma. Prima della mitosi tutte le cellule devono duplicare il proprio patrimonio genetico, e quindi vi è necessità di replicare tutto il DNA. La mitosi è il processo in cui una cellula si sdoppia in due cellule figlie identiche. Inizialmente non si sapeva cosa fosse la duplicazione del DNA. Si è quindi lavorato in via sperimentale con isotopi radioattivi. Vi fu l'utilizzo dell'azoto pesante (^15 N), un isotopo raro e non radioattivo che rende le molecole che lo contengono più dense di molecole chimicamente identiche che invece contengono il comune isotopo 14 N. Ciò venne fatto per dimostrare che il DNA applica la replicazione semi-conservativa e usarono delle marcature di densità per distinguere tra filamenti parentali e quelli neosintetizzati. Vennero fatte crescere due colture distinte del batterio Escherichia Coli, una in un substrato contenente 15 N e una in un substrato contenente 14 N.

Ci sono due fasi nella replicazione del DNA, infatti la replicazione semiconservativa del DNA nella cellula avviene a opera di parecchi enzimi (elicasi, primasi, DNA polimerasi, telomerasi e topoisomerasi) e altre proteine, può essere divisa in due fasi generali:

  • la doppia elica del DNA viene aperta per separare i due filamenti stampo e per renderli così disponibili per nuovi appaiamenti di basi;
  • man mano che i nuovi nucleotidi si appaiano con il DNA stampo, vengono uniti covalentemente attraverso il legami fosfodiesterici, a formare un polimero con sequenza di basi complementare alle basi nel filamento stampo. La replicazione del DNA inizia con il legame di un grosso complesso proteico (complesso di pre-replicazione) in un sito specifico della molecola del DNA. Questo complesso è formato da parecchie proteine diverse incluso l'enzima DNA polimerasi, che catalizza l'aggiunta di nucleotidi al filamento di DNA in crescita. Ogni cromosoma ha almeno una regione chiamata origine della replicazione (ori) , a cui si lega il complesso di pre-replicazione. Il legame avviene quando le proteine del complesso riconoscono una specifica sequenza di DNA all'interno dell' ori. La sequenza ori di 245 bp (base pairs=paia di basi) è in una specifica zona del cromosoma. Una volta che il complesso di pre-replicazione vi si è legato, il DNA viene svolto e la replicazione procede in entrambe le direzioni lungo il cromosoma circolare, formando due forcelle di replicazione. Vi è una natura antiparallela del DNA in quanto questo processo complica il processo di replicazione: per uno dei filamenti la sintesi del DNA procede in direzione della replicazione (leading strand) mentre per l'altra procede in direzione opposta; è orientato in modo che, mentre la forcella si apre la sua estremità 3' si allontani sempre di più da questa, cosicché si forma una regione non replicata (lagging strand). Replicazione del DNA in escherichia coli ---> la replicazione procede in due direzioni a livello di una sola forcella di duplicazione. La velocità di replicazione di E. coli è approssimativamente di 1000 coppie di basi per secondo; le cellule si dividono velocemente ogni 20 minuti cosicché ci vogliono circa 40 minuti per replicare interamente il cromosoma. In queste cellule, nuovi cicli di replicazione iniziano nell' ori di ogni nuovo cromosoma prima ancora che il cromosoma sia completamente replicato. In questo modo le cellule possono dividersi più frequentemente rispetto al tempo necessario per finire la replicazione del cromosoma originario. Invece i cromosomi eucariotici sono tipicamente molto più lunghi dei procariotici e sono lineari, non circolari. Inizio della replicazione La DNA polimerasi allunga un filamento polinucleotidico legando covalentemente nucleotidi a un filamento esistente. Non è tuttavia in grado di cominciare il processo senza un primer, ovvero un piccolo filamento di "innesco". In molti organismi il primer è un corto filamento singolo di RNA ma in altri è fatto di DNA. Il primer è complementare al DNA stampo ed è sintetizzato, un nucleotide alla volta, da un enzima chiamato primasi. La DNA polimerasi aggiunge successivamente i nucleotidi all'estremità 3' del primer, e continua fino a quando la replicazione di quella sezione di DNA è completata. Successivamente il primer di RNA viene degradato, nuovo DNA aggiunto al suo posto e i frammenti di DNA sono uniti dall'azione di un altro enzima. Quando la replicazione del DNA è completata, entrambi i filamenti sono composti solo da DNA. Le DNA polimerasi sono molto più grandi dei loro substrati (i dNTP) e del DNA stampo, che è molto sottile. Alcuni modelli molecolari in batteri del complesso enzima- substrato-DNA stampo mostrano che l'enzima è simile nella forma a una mano destra aperta. All'interno del "palmo" c'è il sito attivo dell'enzima, che unisce i dNTP al DNA stampo. Le regioni delle "dita" hanno forme precise che sono in grado di riconoscere quelle delle quattro forme dei nucleotidi. Queste regioni si legano alle basi attraverso legami idrogeno e ruotano verso l'interno. La maggior parte delle cellule contiene più di un tipo di DNA polimerasi, ma solo una di queste è responsabile della replicazione del DNA cromosomico, mentre le altre sono implicate nella rimozione dei primer e nella riparazione del DNA. Eucarioti= 5 DNA polimerasi chiamati con α, β, γ, δ e ε; Procarioti=5 DNA polimerasi chiamati con I, II, III, IV e V