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Test di Docimologia II
1. A chi appartiene la frase seguente: “L’insegnante ha alla sua base inevitabilmente
delle idee sulla natura della mente del discente" J. Bruner
2. A differenza di ciò che sostiene Mario Pirani, la ricerca scientifica nell’ambito del
sapere docimologico ha messo in rilievo che Quanto più l’approccio finalizzato alla
valutazione dell’alunno è di tipo oggettivo, tanto meno esso verrà influenzato dalla
soggettività individuale dell’insegnante.
3. A quali di questi processi cognitivi è legata la comprensione Tradurre, interpretare,
estrapolare.
4. Affermare che la valutazione diventa “una prassi organica al fare didattico” significa
che La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.
5. Applicare i criteri dell’impegno e della buona volontà significa
Premiare l’impegno
dimostrato nell’affrontare i compiti apprenditivi
6. Applicare il “criterio del confronto tra prestazioni del singolo alunno” vuol dire
Tener conto del progresso compiuto dall’allievo a partire dall’inizio del percorso didattico
7. CHE COS’E’ IL “PIANO DALTON” UN PROGETTO GRAZIE AL QUALE SI
SPERIMENTO’ LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA ALL’INTERNO DELLA
STESSA CLASSE IN MANIERA DIVERSIFICATA
8. COL TERMINE PERSONALIZZAZIONE CI SI RIFERISCE AD UN
PERCORSO DIDATTICO IN GRADO DI ASSICURARE AD OGNI STUDENTE IL
RAGGIUNGIMENTO DELL’ECCELLENZA COGNITIVA
9. Come è denominata l’indagine internazionale condotta dall’OCSE, a partire
dall’anno 2000, sulle scuole PISA
10. Con il concetto di competenza si tende a … Superare la suddivisione tra conoscenza
dichiarativa (sapere) e conoscenza procedurale (saper fare).
11. Con il termine individualizzazione si intende Una strategia di lavoro che rispetta le
caratteristiche individuali di ogni allievo.
12. Con la parola “moron” Goddard indicava Adulti che in base alle misurazioni effettuate
dimostravano di avere una età mentale che oscillava fra gli otto e i dodici anni
13. COSA SI INTENDE COL TERMINE “TALENTO” Il risultato esistente tra
predisposizione innata e ambiente di provenienza del singolo individuo
14. Cosa si intende con “criterio di padronanza” Uno standard che stabilisce se un
obiettivo possa essere considerato raggiunto o meno.
15. Cosa si intende per carattere molare della competenza Un insieme di elementi di
natura diversificata (cognitiva, affettiva ecc.).
16. Cosa si intende per carattere molecolare dell’obiettivo didattico La descrizione
circoscritta e ben precisa di abilità da conseguire.
17. Cosa si intende, sempre per quanto riguarda l’interrogazione, col termine “lettura”
Quel particolare momento finalizzato ad ordinare e correggere i dati ottenuti