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Le Proposizioni Subordinate in Latino: Guida Essenziale, Schemi e mappe concettuali di Lingua Latina

Una panoramica chiara e concisa delle proposizioni subordinate in latino, ideale per studenti delle scuole superiori e universitari. Esplora le diverse tipologie di subordinate, come oggettive, soggettive, finali, consecutive, causali, temporali, concessive, condizionali, comparative, interrogative indirette, relative e modali. Ogni tipo è spiegato con esempi pratici e indicazioni sui modi verbali utilizzati, offrendo un valido supporto per la comprensione e l'analisi del periodo latino. Lo schema riassuntivo dei modi verbali nelle subordinate facilita ulteriormente lo studio e la memorizzazione delle regole grammaticali.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

Caricato il 27/09/2025

Sarab2300
Sarab2300 🇮🇹

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Le subordinate latine
🔹
1. Subordinate oggettive
Funzione: esprimono il complemento oggetto di un verbo della reggente.
Introduzione: congiunzione ut / ne (+ congiuntivo), o con l’infinito.
Tipi:
Oggettive dichiarative: riportano un fatto.
Scio te venire = “So che tu vieni”.
Oggettive volitive: dipendono da verbi che esprimono volontà, comando,
richiesta.
Imperat ut taceamus = “Ordina che tacciamo”.
🔹
2. Subordinate soggettive
Funzione: soggetto della reggente (di solito con verbi impersonali: constat, accidit,
licet…).
Modo: ut / ne + congiuntivo, oppure infinito.
Accidit ut Caesar vinceretur = “Accadde che Cesare fu vinto”.
🔹
3. Subordinate finali
Funzione: esprimono lo scopo, il fine.
Introduzione: ut (= affinché), ne (= affinché non), quo + comparativo.
Modo: sempre congiuntivo.
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Le subordinate latine

🔹 1. Subordinate oggettive

● Funzione: esprimono il complemento oggetto di un verbo della reggente.

● Introduzione: congiunzione ut / ne (+ congiuntivo), o con l’infinito.

● Tipi:

○ Oggettive dichiarative: riportano un fatto.

Scio te venire = “So che tu vieni”.

○ Oggettive volitive: dipendono da verbi che esprimono volontà, comando, richiesta.

Imperat ut taceamus = “Ordina che tacciamo”.

🔹 2. Subordinate soggettive

● Funzione: soggetto della reggente (di solito con verbi impersonali: constat, accidit, licet…).

● Modo: ut / ne + congiuntivo, oppure infinito.

● Accidit ut Caesar vinceretur = “Accadde che Cesare fu vinto”.

🔹 3. Subordinate finali

● Funzione: esprimono lo scopo, il fine.

● Introduzione: ut (= affinché), ne (= affinché non), quo + comparativo.

● Modo: sempre congiuntivo.

● Venit ut me videat = “Viene per vedermi”.

🔹 4. Subordinate consecutive

● Funzione: esprimono la conseguenza.

● Introduzione: ut (= cosicché), ut non (= cosicché non).

● Modo: congiuntivo.

● Struttura tipica: reggente con tam, ita, sic, adeo, tantus, talis, tot…

● Tam fortis erat ut omnes eum laudarent = “Era così coraggioso che tutti

lo lodavano”.

🔹 5. Subordinate causali

● Funzione: esprimono la causa.

● Introduzione: quod, quia, quoniam, quandoquidem.

● Modo:

○ indicativo (causa oggettiva, di fatto);

○ congiuntivo (causa soggettiva, secondo opinione altrui).

● Gaudeo quod venisti = “Sono contento perché sei venuto”.

🔹 6. Subordinate temporali

● Funzione: esprimono una circostanza di tempo.

● Introduzione: cum, ubi, ut, simulac, dum, postquam, antequam, priusquam.

🔹 9. Subordinate comparative

● Funzione: esprimono paragone.

● Introduzione: ut, sicut, velut, quam, quasi, tamquam.

● Modo: indicativo o congiuntivo (se ipotetiche o irreali).

● Sic currit ut cervus = “Corre come un cervo”.

🔹 10. Subordinate interrogative indirette

● Funzione: riportano una domanda in forma indiretta.

● Introduzione: pronomi o avverbi interrogativi (quid, quis, cur, ubi, utrum…).

● Modo: sempre congiuntivo.

● Nescio quid facias = “Non so che cosa tu faccia”.

🔹 11. Subordinate relative

👉 Qui distinguiamo:

● Relative proprie = attributive/esplicative, di solito all’indicativo.

● Relative improprie = valore finale, consecutivo, causale, concessivo, condizionale → congiuntivo prevalente.

● Venit qui me iuvaret = “Venne per aiutarmi” (finale).

● Non est qui hoc dicat = “Non c’è nessuno che lo dica” (consecutiva).

🔹 12. Subordinate modali

● Funzione: esprimono il modo in cui si compie l’azione.

● Introduzione: ut, sicut, velut, quasi, tamquam.

● Modo: di solito congiuntivo.

● Fecit ut iussus est = “Fece come era stato ordinato”.

📌 Schema riassuntivo dei modi verbali nelle subordinate:

● Congiuntivo → finali, consecutive, interrogative indirette, molte relative improprie, condizionali ipotetiche, temporali con cum narrativo, concessive ipotetiche.

● Indicativo → relative proprie, temporali oggettive, causali oggettive, condizionali reali.