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Documento Word prova 4, Esercizi di Fondamenti di informatica

Prova 4 completa documento in Word della prova

Tipologia: Esercizi

2023/2024

Caricato il 24/06/2024

matty-xx
matty-xx 🇮🇹

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Lo studio del Fisioterapista: definizioni e procedure di apertura.
Def. A: Lo STUDIO PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA è il luogo fisico in cui il
professionista
abilitato, in forma singola o associata e senza l’ausilio di collaboratori, esercita
autonomamente e
responsabilmente la propria attività libero-professionale in base ai D.M. 741-94 e
successive
modificazioni.
Def. B: Per professionisti abilitati si intendono i Laureati in Fisioterapia, i Diplomati
Universitari in Fisioterapia e tutti i Titoli di Terapista della Riabilitazione equipollenti in
base all’articolo 4 comma 1 della legge 42/99 e successive modificazioni/integrazioni.
Lo Studio Professionale non necessita di alcuna autorizzazione ad eccezione di quella
inerente la
possibilità di effettuare pubblicità sanitaria che, in base alla legge 175/92 ed al D.M. 657/94,
va
richiesta al Sindaco competente per territorio.
Def. D: PER APRIRE LO STUDIO DEL FISIOTERAPISTA, è sufficiente recapitare al Sindaco
competente per territorio la Denuncia d’Inizio Attività (D.I.A.). Alla D.I.A. vanno allegati il
Titolo abilitante alla Professione Sanitaria di Fisioterapista, la Planimetria e la Destinazione
d’Uso dei locali.
Non bisogna assolutamente confondere lo Studio Professionale, adibito espressamente
all’esercizio libero professionale, con l’Ambulatorio di FisioKinesiterapia, regolamentato dal
D.P.R. n°37 del 14 Gennaio 1997, dove è necessaria la direzione medica.
Def. E: Il Fisioterapista, fermo restando e fatti salvi i requisiti di sicurezza dell’impiantistica
elettrica dello proprio Studio, può utilizzare apparecchiature Elettromedicali di Terapia
Fisica complementari al proprio esercizio professionale.
Pertanto, chi intende iniziare la libera professione in uno Studio Professionale, deve seguire
la seguente procedura:
1) Comunicazione di apertura dello studio tramite Denuncia d’Inizio Attività da recapitare,
di norma, al Sindaco o alla ASL di ubicazione in base alle specifiche normative regionali.
2) Alla presente comunicazione, chiamata D.I.A. (Denuncia d’Inizio Attività), vanno allegati il
Diploma di Laurea Triennale in Fisioterapia o Titolo Equipollente (Diploma Universitario di
Fisioterapista o di Terapista della Riabilitazione), la Planimetria con copia dell’attestato di
disponibilità dei locali (contratto di locazione, di comodato, di proprietà, ecc.) e la
destinazione d’uso dei locali.
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Lo studio del Fisioterapista: definizioni e procedure di apertura.

Def. A: Lo STUDIO PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA è il luogo fisico in cui il professionista abilitato, in forma singola o associata e senza l’ausilio di collaboratori, esercita autonomamente e responsabilmente la propria attività libero-professionale in base ai D.M. 741-94 e successive modificazioni. Def. B: Per professionisti abilitati si intendono i Laureati in Fisioterapia, i Diplomati Universitari in Fisioterapia e tutti i Titoli di Terapista della Riabilitazione equipollenti in base all’articolo 4 comma 1 della legge 42/99 e successive modificazioni/integrazioni. Lo Studio Professionale non necessita di alcuna autorizzazione ad eccezione di quella inerente la possibilità di effettuare pubblicità sanitaria che, in base alla legge 175/92 ed al D.M. 657/94, va richiesta al Sindaco competente per territorio. Def. D: PER APRIRE LO STUDIO DEL FISIOTERAPISTA, è sufficiente recapitare al Sindaco competente per territorio la Denuncia d’Inizio Attività (D.I.A.). Alla D.I.A. vanno allegati il Titolo abilitante alla Professione Sanitaria di Fisioterapista, la Planimetria e la Destinazione d’Uso dei locali. Non bisogna assolutamente confondere lo Studio Professionale, adibito espressamente all’esercizio libero professionale, con l’Ambulatorio di FisioKinesiterapia, regolamentato dal D.P.R. n°37 del 14 Gennaio 1997, dove è necessaria la direzione medica. Def. E: Il Fisioterapista, fermo restando e fatti salvi i requisiti di sicurezza dell’impiantistica elettrica dello proprio Studio, può utilizzare apparecchiature Elettromedicali di Terapia Fisica complementari al proprio esercizio professionale. Pertanto, chi intende iniziare la libera professione in uno Studio Professionale, deve seguire la seguente procedura:

  1. Comunicazione di apertura dello studio tramite Denuncia d’Inizio Attività da recapitare, di norma, al Sindaco o alla ASL di ubicazione in base alle specifiche normative regionali.
  2. Alla presente comunicazione, chiamata D.I.A. (Denuncia d’Inizio Attività), vanno allegati il Diploma di Laurea Triennale in Fisioterapia o Titolo Equipollente (Diploma Universitario di Fisioterapista o di Terapista della Riabilitazione), la Planimetria con copia dell’attestato di disponibilità dei locali (contratto di locazione, di comodato, di proprietà, ecc.) e la destinazione d’uso dei locali.

L’istat fornisce periodicamente informazioni sul proceso di transione dalla

laurea all’ occupazione

,attraverso indagini campionarie che rilevano la situazione dei giovani a circa tre anni dalla fine degli studi , chiedendo loro di descrivere le modalità di ricerca del lavoro ., i tempi ocorsi per il primo inserimento ., il tipo di ocupazione trovata , il grado di coerenza fra loro svolto e formazione ricevuta all’ università e molte altre informazioni. Il quadro descritto da queste rilevazioni ha finora messo in evidenza la gradualità e, in qualche modo , la lentezza della transizione. In molti casi l’ inserimento professionale si realizza soltanto doppo aver attraversato fasi di precario e di lavoro occasionale , ama in ogni caso , entro cimque anni dal conseguimento del titolo oltre il 92 % dei lareati riesce a trovare un’lavoro. Prima di analizzare i dati più recenti , relativi all’ indagine effettuata nel 2020 sui laureati del 2018 , va ricordato che essi si sono presentati sul mercato del lavoro in una congiunta particolarmente sfavorevole. Infatti , nel periodo che va da ottobre 2018 ad ottobre 2020 il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 33,6 % al 48,1%.