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Domande a risposta aperta Mercati finanziari internazionali Greco Giuseppe
Tipologia: Panieri
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MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI DOMANDE A RISPOSTA APERTA A chi fanno capo i mercati regolamentati in Italia? I mercati regolamentati fanno capo in Italia a Borsa Italiana SpA, cioè una società di gestione che ha il compito di definire le regole e il funzionamento del mercato e ad organizzarne l’attività. Le regole riguardano le modalità di ammissione al mercato e le condizioni di funzionamento dello stesso. Borsa Italiana è una società privata, che gestisce il mercato secondo logiche imprenditoriali. A cosa deve essere uguale la variazione netta delle riserve internazionali? La variazione netta delle riserve internazionali deve essere uguale alla somma tra il conto corrente e il conto capitale. A cosa si fa riferimento quando si afferma che in un mercato efficiente non esistono opportunità di profitto non sfruttate? Commentare. Si ritiene che le aspettative siano previsioni ottime, perché formulate avendo a disposizione tutte le informazioni possibili. Una previsione si dice ottimale quando è la migliore ipotesi che si può fare sull’andamento futuro di una determinata variabile, sulla base delle informazioni a nostra disposizione. L’analisi del mercato obbligazionario ci insegna che il rendimento atteso di un determinato titolo tende a muoversi verso il rendimento di equilibrio, che rende uguali domanda ed offerta dei titoli. In definitiva possiamo sostenere che il rendimento atteso è uguale a rendimento di equilibrio, cioè al rendimento che rende uguale domanda ed offerta (Re = R*). Usando questa condizione di equilibrio possiamo individuare un’equazione che ci dice che i prezzi correnti di un mercato finanziario saranno fissati in modo che la previsione ottimale sia uguale al rendimento di equilibrio. In un mercato efficiente, ancora, il prezzo dei titoli riflette tutte le informazioni disponibili. Potremmo definire questo concetto dicendo che in un mercato efficiente non esistono opportunità di profitto non sfruttate: nessun investitore è in grado di battere il mercato (cioè, di vedere qualcosa che il mercato non 'vede"). Un fattore che rende ancora più rilevante questa teoria è che, non necessariamente, tutti gli operatori devono essere informati affinché il mercato si dica efficiente: è sufficiente anche un numero esiguo di investitori che tentano di individuare le opportunità di profitto non sfruttate; essi eliminano tali opportunità sfruttandole e ottenendo un profitto e riportano il mercato in equilibrio. In un mercato efficiente, inoltre, tutti i prezzi rispecchiano i fondamentali di mercato, cioè gli elementi che hanno effetto diretto sui flussi di reddito dei titolari (come, ad esempio, politiche e strategie). A cosa sono volte le regole di comportamento per i promotori finanziari? Le regole di comportamento sono volte a garantire la massima affidabilità al risparmiatore. Che cosa rappresenta l'eurovaluta? L'eurovaluta è la variante dell’eurobbligazione ed è denaro depositato in banche esterne al paese di origine. Ad esempio l'eurodollaro rappresenta depositi in dollari USA presso banche fuori dagli Stati Uniti.
Che cosa si intende con CREATION/REDEMPTION in kind? Gli ETF sono caratterizzati inoltre da un innovativo meccanismo di funzionamento, definito “creation/redemption in kind”, vale a dire, sottoscrizione/rimborso in natura”, che consente una puntuale replica dell’indice e un maggior contenimento dei costi rispetto ad un fondo tradizionale. Acquistando un ETF è possibile prendere posizione su un indice di mercato in tempo reale con una sola operazione e ad un prezzo che riflette il valore del fondo in quel preciso momento e che va a replicare passivamente la performance dell’indice stesso. Che cos'è il venture capital? Le società di Venture Capital sono intermediari specializzati nel fornire i fondi di cui un’impresa ha bisogno nella fase iniziale del suo sviluppo. Le società di Venture Capital hanno la capacità di investire sotto forma di capitale in nuove attività, sopportando, anche per periodi medio lunghi, la mancanza di profitti soddisfacenti. Questo è possibile perché le società di cui si parla hanno spesso un ruolo determinante nel Consiglio di amministrazione della società. Che cos'è un’eurobbligazione? Le eurobbligazioni rappresentano una buona percentuale delle nuove emissioni e sono strumenti denominati in valuta diversa da quella del paese di emissione: ad esempio un’obbligazione denominata in dollari statunitensi emessa e scambiata a Londra. Un'eurobbligazione è un'obbligazione denominata in euro ma emessa al di fuori dei paesi che hanno adottato l'euro. Che differenza esiste fra un'opzione call e un'opzione put? Nel caso di opzione call, il compratore dell'opzione call riceverà dal venditore la differenza fra il prezzo corrente del sottostante (c.d. prezzo spot) e prezzo di esercizio; nel caso di put, il compratore dell'opzione riceverà la differenza tra prezzo di esercizio e prezzo spot. La differenza fra prezzo spot e prezzo di esercizio, nel caso della call, e prezzo di esercizio e prezzo spot, nel caso della put, è comunemente detta valore intrinseco. Che differenza esiste tra obbligazioni cum warrant e obbligazioni convertibili? Le obbligazioni cum warrant prevedono, oltre alla normale obbligazione, un’opzione che conferisce il diritto di acquistare o sottoscrivere altri titoli a condizioni vantaggiose. Il warrant è distinto dall’obbligazione e chi lo detiene può anche venderlo. Le obbligazioni convertibili consentono ai possessori di scegliere, in un determinato momento della vita del prestito, se rimanere obbligazionisti o diventare azionisti, secondo un predefinito rapporto di cambio. Che differenza esiste tra opzioni americane ed opzioni europee? La differenza che intercorre fra un’opzione americana ed una europea, la si trova nella “data”, in quanto, la data, presente nel contratto, rappresenta la scadenza o la maturity del contratto nel caso di opzione americana o al raggiungimento della stessa nel caso di opzione europea.
Che ruolo hanno le riserve detenute dalle banche? Le riserve rappresentano un importante garanzia contro i costi che la banca si trova a sostenere in presenza di flussi di liquidità in uscita. Che ruolo hanno nel sistema europeo le banche centrali nazionali? Le BCN hanno perso molti poteri esercitati con l’entrata in funzione del SEBC (sistema europeo delle banche centrali). Le fasi di determinazione degli indirizzi di politica economica sono divise tra BCE e BCN. Che ruolo svolge l'obbligo di riserva? La riserva obbligatoria di liquidità è un deposito che le banche sono obbligate a costituire in proporzione all’ammontare della raccolta. Questa riserva vincolata gode di un tasso di rendimento pari alla media dei tassi applicati alle operazioni di rifinanziamento principali. Quest’obbligo rende le banche dipendenti dalla banca centrale, perché crea un fabbisogno strutturale di liquidità, che permette alla politica monetaria di essere trasmessa in modo più efficace. Chi distinguiamo tra gli intermediari mobiliari? SIM, SGR e SICAV. Chi è il consulente indipendente? I consulenti indipendenti hanno la caratteristica di non essere legati ad alcun intermediario. Da ciò conseguono due importanti conseguenze: - Una maggiore libertà nello scegliere gli investimenti da proporre che non devono necessariamente coincidere con quelli offerti da un determinato intermediario; - Il fatto che il consulente indipendente è pagato unicamente dal cliente che beneficia del servizio. I consulenti indipendenti dovranno essere iscritti in un apposito Albo tenuto da un Organismo che deve ancora essere costituito cui verranno riconosciute funzioni di vigilanza e potestà sanzionatoria nei confronti degli iscritti. Chi può emettere obbligazioni? Con quali limiti? Le obbligazioni vengono emesse dalle società per poter integrare le fonti disponibili a titolo di capitale proprio e di debito. In Italia possono emettere prestiti obbligazionari le SpA e le SAPA: con la riforma del diritto societario entrata in vigore nel 2004 è stata estesa tale possibilità anche alle SrL, solo a condizione che le obbligazioni emesse siano sottoscritte da banche. Per le società chiuse, è possibile emettere il prestito obbligazionario per un importo pari al doppio del capitale sociale e delle riserve disponibili, mentre per le società quotate non esistono limiti quantitativi. Per poter essere garantiti sul mantenimento della solvibilità da parte di società che emettono prestiti obbligazionari, vengono definite a priori alcune condizioni di comportamento che la società deve tenere per garantire il rimborso obbligazionario. Queste clausole restrittive (restictive covents) sono ad esempio: l’imposizione alle medesime società di mantenere determinati quozienti di bilancio, si impone così un
obbligo di trasparenza che permette agli investitori un monitoraggio continuo delle condizioni della società. Oltre a ciò, è possibile imporre determinate politiche di gestione, per esempio per mantenere un equilibrata diversificazione dell’attivo del bilancio si può obbligare l’emittente a mantenere diversificato un portafoglio di titoli o merci. Chi sono e come svolgono le loro funzioni gli intermediari creditizi? Gli intermediari creditizi sono essenzialmente banche e altri soggetti (come società di credito al consumo, o factoring o leasing) che raccolgono fondi attraverso depositi in conto corrente, o depositi a risparmio, certificati di deposito e obbligazioni. Chi sono e come svolgono le loro funzioni gli intermediari finanziari? Gli intermediari finanziari vengono distinti in: intermediari creditizi, intermediari mobiliari e intermediari assicurativi. Chi sono e come svolgono le loro funzioni gli intermediari mobiliari? Gli intermediari mobiliari si suddividono in:
I fondi comuni di investimento possono essere di tipo azionario, bilanciato, obbligazionario, di liquidità e flessibili. Le macrocategorie possono essere ordinate sulla base della proporzione di azioni che possono detenere, considerando che i fondi di liquidità non possono investire in azioni, che i fondi bilanciati investono in azioni per importi che vanno dal 10 al 90%, che i fondi azionari investono almeno il 70% del portafoglio in azioni, e che i fondi flessibili non hanno particolari vincoli. I fondi tradizionali si avvalgono di gestori che selezionano azioni e obbligazioni per ottimizzare il portafoglio. Come possono essere catalogate le banche in base alla loro sede legale? In base a dove è situata la sede legale, possono distinguersi in:
quotazioni azionarie di trovano anche altre numerose informazioni per seguire l’andamento degli investimenti. Le principali informazioni da desumere sono:
Come veniva regolato prima del 1988 il patrimonio delle banche? Le riserve rappresentano un importante garanzia contro i costi che la banca si trova a sostenere in presenza di flussi di liquidità in uscita. Cosa accade quando la banca centrale diminuisce l'obbligo di riserva? Quando la banca centrale diminuisce l'obbligo di riserva, causa una diminuzione nel tasso dei fondi federali. Cosa accade quando la valuta di un paese di apprezza? Quando la valuta di una nazione si apprezza, i beni nazionali esportati diventano più costosi, e, quindi, meno competitivi; i beni importati, al contrario, diventano più convenienti. Questo fenomeno può avere anche un effettivo negativo, dovuto al fatto che le esportazioni diventano più difficili. Cosa comporta l'effetto gennaio? È una tendenza ad un aumento anomalo dei prezzi tra la fine dell'anno e l'inizio di quello successivo. Alcuni sostengono che l'effetto è da ricollegare a motivi di natura fiscale, in quanto, gli investitori vendono poco prima che si concluda l'anno, per dedurre le perdite dall'imponibile e pagare meno imposte. Cosa di intende con capital market union? L'unione dei mercati dei capitali è l'iniziativa dell'UE volta a creare un autentico mercato unico dei capitali in tutta l'UE. L'obiettivo è garantire il flusso di investimenti e risparmi in tutti gli Stati membri a vantaggio di cittadini, imprese e investitori. Cosa è il cambio spot? E il cambio forward? Le transazioni spot dei tassi di cambio coinvolgono lo scambio immediato di depositi (entro due giorni lavorativi), mentre le transazioni forward prevedono che lo scambio avvenga in una data futura. A questi due tipi di transazioni corrispondono due tipi di tasso di cambio, tasso di cambio spot e tasso di cambio a termine. Cosa è il P/E? È il rapporto tra prezzo delle azioni e l’utile per azione. Cosa è la riserva obbligatoria? L'Eurosistema impone alle banche di detenere una percentuale delle proprie passività sotto forma di depositi presso la banca centrale nazionale: la riserva obbligatoria. L'ammontare della riserva obbligatoria è calcolato a partire dalle passività di bilancio a cui vengono applicate delle aliquote.
Cosa ha indotto il governo statunitense ad adottare il Gramm leach bliley act del 1999? Nel 1999 fu emanato il Gramm - Leach- Bliley fiancial services modernization act che consentiva alle imprese assicurative e alle banche di investimento di acquisire banche commerciali; inoltre queste potevano svolgere attività su titoli su immobili e assicurative. Di fatto venne eliminato l’obbligo di specializzazione produttiva. Cosa rappresenta il margine di intermediazione? Il margine di intermediazione rappresenta la somma tra il margine di interesse e gli altri ricavi netti. Cosa rappresenta il NIM. Il margine di interesse netto (in inglese NIM) è una misura della differenza tra i proventi da interessi generati dalle banche o da altri istituti finanziari e l'ammontare degli interessi pagati ai loro istituti di credito (ad esempio depositi) rispetto all'ammontare delle loro risorse. Cosa si intende con l'espressione Eurosistema? L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica e comprende la BCE e le BCN dei paesi dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro. Cosa si intende per analisi tecnica? Perché secondo alcuni è inutile? L'analisi tecnica è un metodo molto diffuso per la previsione dei prezzi azionari. Tale analisi mira ad individuare dei trend o delle ciclicità nell'andamento dei prezzi azionari basandosi su analisi grafiche e statistiche di serie storiche cercando di prevedere dai movimenti passati i trend futuri. Secondo alcuni, l'analisi tecnica è inutile, perché gli andamenti storici dei titoli non danno alcuna indicazione sulle tendenze future. In effetti per molti anni, le previsioni degli analisti 'tecnici' non sono state migliori di quelle di analisti che si basavano su altre metodologie. Cosa si intende per assetto operativo? Si parla di assetto operativo intendendo l’insieme degli strumenti e delle procedure che la banca centrale utilizza per perseguire gli obiettivi della politica monetaria. Cosa si intende per bilancia commerciale? La bilancia commerciale è uno degli elementi principali della bilancia dei pagamenti nella contabilità nazionale. In questa vengono registrate importazioni e esportazioni di merci: tale conto è in attivo quando le esportazioni superano le importazioni.
Si intende che i prezzi azionari dovrebbero seguire un andamento casuale: il titolo, domani, ha le stesse probabilità di crescere o diminuire di valore. In altri termini gli andamenti futuri nei prezzi azionari dovrebbero essere imprevedibili. Cosa si intende per reddito operativo della banca? Il reddito operativo è il risultato prodotto con l’attività corrente della banca e proviene, per lo più, dagli interessi percepiti sulle attività possedute. Tra i ricavi diversi vengono inserite le commissioni applicate ai conti correnti, anche se la maggior parte riguardano operazioni fuori bilancio. Cosa si intende per specializzazione produttiva? Per specializzazione produttiva si intende la tendenza di una determinata nazione o di una regione a concentrare le sue attività produttive in particolari settori. Cosa si intende per stabilità dei cambi? Con l’intensificarsi degli scambi a livello internazionale il valore della moneta è divenuto molto importante. Un incremento nel valore del dollaro rende le industrie americane competitive rispetto a quelle estere: inoltre oscillazioni non troppo marcate rendono più facile la pianificazione degli acquisti e delle vendite. Cosa si intende per strike price? Per strike price si intende il prezzo di esercizio. Cosa sono e perché vengono emesse obbligazioni convertibili? Quali vantaggi presentano? Le obbligazioni convertibili consentono ai possessori di scegliere, in un determinato momento della vita del prestito, se rimanere obbligazionisti o diventare azionisti, secondo un predefinito rapporto di cambio. Un’operazione di questo genere ha successo solo se esiste una previsione di rialzo nelle quotazioni delle azioni. La conversione può essere diretta o indiretta: nel primo caso a fronte di emissione di obbligazioni della società Alfa vengono attribuite azioni della società stessa, mentre nel secondo caso le obbligazioni sono sottoposte al giudizio di un’agenzia di rating, che valuta il rischio di insolvenza della società emittente. Cosa sono gli eurodollari? Gli eurodollari si creano quando i depositi bancari esistenti in USA sono trasferiti in una banca estera e mantenuti in dollari: il mercato degli eurodollari, per ammontare di transazioni, è uno dei mercati più importanti dell’economia mondiale. Cosa sono gli obiettivi intermedi?
Sono l’Insieme delle variabili monetarie (moneta, credito, tassi di interesse ecc.) alle quali le autorità di politica economica, commisurano l'impiego dei propri strumenti operativi nell'intento di conseguire un certo valore degli obiettivi finali. Cosa sono i BOC? BOC (sigla di Buoni Ordinari Comunali) sono titoli obbligazionari emessi da enti locali quali Comuni e Unioni di Comuni, Città Metropolitane e Consorzi tra enti locali e destinati al finanziamento degli investimenti e realizzazioni di opere pubbliche. Nascono dalla legge 23/12/94 n. 724. Oltre alle caratteristiche del prestito, sulla delibera di emissione deve essere esplicitato l'investimento che si intende realizzare; l'importo del finanziamento non dovrà inoltre superare l'effettiva spesa conseguente dal progetto esecutivo per la realizzazione dell’investimento. Le obbligazioni derivanti possono essere, ordinarie, convertibili o con warrant di azioni di società possedute dall’ ente emittente. Le cedole possono essere trimestrali semestrali o annuali. Il prestito viene collocato alla pari e può presentare un tasso fisso o uno variabile. Il rimborso può prevedere l’ammortamento alla francese (rata costante), ammortamento italiano (quota capitale costante) oppure ammortamento Bullet (la quota capitale viene rimborsata in un’unica soluzione al termine del prestito). La durata dei Boc è in genere compresa tra cinque e venti anni. Cosa sono i BOR? BOP (Buoni Ordinari Provinciali) e i BOR (Buoni Ordinari Regionali), posseggono caratteristiche analoghe a quelle viste per i BOC, con la principale differenza che nel caso dei Bop le emittenti sono le Province, in quello dei Bor sono le Regioni. Gli introiti di queste emissioni sono utilizzati per realizzare opere pubbliche che siano in grado di creare un ritorno economico. Non è possibile emettere titoli per sostenere spese correnti. Le obbligazioni comunali e provinciali sono al portatore e sono collocate alla pari. I titoli di cui si parla non godono della garanzia dello Stato, ma sono regolamentati in modo da cercare di garantire la possibilità di rimborso in caso di situazioni non patologiche dell’ente. Cosa sono i BOT? Qual è il loro rendimento? Il Tesoro italiano, per finanziare il debito pubblico, emette molte tipologie di titoli, fra cui emergono per importanza i BOT (buoni ordinari del tesoro). Questi sono titoli con scadenza a 3, 6 o 12 mesi con un taglio minimo di emissione di 1000 euro. I BOT sono titoli di puro sconto, per i quali il rendimento è dato dalla differenza tra valore di rimborso e valore di emissione. I BOT sono caratterizzati per avere un rischio di insolvenza prossimo allo zero e per essere negoziati in un mercato liquido e profondo. Cosa sono i commercial paper? I commercial paper statunitensi sono effetti non garantiti emessi dalle società, con scadenza massima di 270 giorni: non essendo garantiti trovano mercato solo se emessi da società molto solvibili e conosciute. Questi strumenti sono molto utilizzati dalle società finanziarie per sostenere i prestiti concessi ai loro clienti. Alcune società decidono di collocare direttamente i commercial paper, avvantaggiandosi, così, in termini di risparmio di costo di provvigioni all’intermediario.
La teoria dell’efficienza dei mercati di capitale sostiene che i prezzi dei titoli riflettono tutte le informazioni disponibili. In altri termini, si ritiene che le aspettative siano previsioni ottime, perché formulate avendo a disposizione tutte le informazioni possibili. Una previsione si dice ottimale quando è la migliore ipotesi che si può fare sull’andamento futuro di una determinata variabile, sulla base delle informazioni a nostra disposizione. L’analisi del mercato obbligazionario ci insegna che il rendimento atteso di un determinato titolo tende a muoversi verso il rendimento di equilibrio, che rende uguali domanda ed offerta dei titoli. In definitiva possiamo sostenere che il rendimento atteso è uguale a rendimento di equilibrio, cioè al rendimento che rende uguale domanda ed offerta. Cos'è un ETF? ETF è l’acronimo di “Exchange Traded Fund” un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav. Definire i vari concetti di disoccupazione. La disoccupazione causa povertà, aumento della criminalità, peggiore qualità della vita, senza considerare che, quando la disoccupazione è alta, l’economia ha molti mezzi di produzione, come macchinari e impianti, che non lavorano. - Disoccupazione frizionale, una disoccupazione sempre presente nel sistema, che contempla coloro che sono in cerca di lavoro e temporaneamente non lavorano; - Disoccupazione strutturale, cioè la mancata rispondenza tra domanda e offerta di lavoro (per professionalità, per localizzazione geografica..). Definire il concetto di attività fuori bilancio. Note anche come operazioni off-balance sheet sono una categoria di operazioni bancarie caratterizzate dal fatto di non originare variazioni nella provvista o negli impieghi di fondi (se non a scadenza ed eventualmente) e di essere contabilizzate fra i conti d’ordine, pur concorrendo alla formazione del reddito d’esercizio e alla configurazione dei rischi caratteristi dell’attività bancaria. Un esempio sono i future finanziari, opzioni e swap. Definire il concetto di mercato dei cambi. Il mercato dei cambi è il mercato in cui avvengono gli scambi riferiti a valuta e depositi bancari in valuta. Ad esempio quando un’azienda italiana acquista merci negli stati uniti, gli importi in euro devono essere cambiati in dollari statunitensi. In media nel mondo il valore di queste transazioni supera i 2000 miliardi di dollari, ciò ne determina anche i valori dei tassi di cambio tra le valute. Definire il concetto di opzione. Un'opzione è un contratto che attribuisce il diritto, ma non l'obbligo, di comprare o vendere una data quantità di un bene ad un prezzo prefissato entro una certa data. Nel caso di acquisizione parliamo di opzione call, mentre nel caso di vendita di opzione put. Il bene in questione è il sottostante e il prezzo fissato prende il nome di strike price o di prezzo d’esercizio. La “data” di cui si parla nella definizione precedente rappresenta la scadenza o la maturity del contratto nel caso di opzione americana o al raggiungimento della stessa nel caso di opzione europea.
Definire il concetto di previsione ottimale. Una previsione si dice ottimale quando è la migliore ipotesi che si può fare sull’andamento futuro di una determinata variabile, sulla base delle informazioni a nostra disposizione. L’analisi del mercato obbligazionario ci insegna che il rendimento atteso di un determinato titolo tende a muoversi verso il rendimento di equilibrio, che rende uguali domanda ed offerta dei titoli. In definitiva possiamo sostenere che il rendimento atteso è uguale a rendimento di equilibrio, cioè al rendimento che rende uguale domanda ed offerta (Re = R*). Definire il concetto di rischio di credito e rischio di interesse. Gli investimenti obbligazionari comportano due rischi principali: il rischio di credito, ossia il rischio di insolvenza della clientela finanziata da una banca, cioè rischio di perdita totale o parziale dei relativi crediti, per capitali prestati ed interessi maturati, ed il rischio di interesse ossia il rischio, riferito alla gestione di una banca, che la dinamica dei tasso d'interesse del mercato, legata a variabili esogene, determini, nella sequenza dei risultati economici di periodo, condizioni di livello e di variabilità non coerenti rispetto agli obiettivi programmati ed attesi. Definire il mercato assicurativo. È il mercato che ha il compito di ridurre l'incertezza del singolo individuo circa il suo futuro a causa sia di una generale avversione al rischio che di una situazione d'informazione imperfetta. Definire il mercato creditizio. È il mercato dove sono negoziati strumenti finanziari non trasferibili; gli strumenti finanziari non trasferibili sono tutti quelli contraddistinti da un alto grado di personalizzazione, poiché i termini del contratto che legittimano il prodotto sono concordati dalle due parti. Questo tipo di mercato si contrappone al mercato mobiliare. Definire il mercato mobiliare. È il luogo dove trovano esecuzione tutte le operazioni aventi per oggetto i valori mobiliari, ossia strumenti finanziari così denominati per la loro attitudine a circolare liberamente tra gli operatori essendo dotati di elevata mobilità, trasferibilità e personalizzazione; questo è il caso delle azioni e delle obbligazioni. Descrive l'operazione pronti contro termine. I pronti contro termine (PCT) sono operazioni con cui un soggetto cede, temporaneamente, dei titoli e si impegna a riacquistarli ad un determinato prezzo ad una data futura. Il rendimento dell’operazione è dato dalla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di riacquisto. La maggior parte delle operazioni PCT ha una scadenza molto breve, talvolta anche solo di alcuni giorni. Anche la BCE utilizza questo strumento: ad esempio, per ‘correggere’ le riserve bancarie, temporaneamente, acquista o vende titoli del Tesoro attraverso un’operazione di PCT.
corrisposti sulle passività. Tra i costi operativi rientrano anche tutti gli oneri riguardanti la gestione dell’attività bancaria, come stipendi del personale, affitti, acquisti di strumenti. Una voce quantitativamente rilevante è quella riguardante gli accantonamenti per perdite su prestiti. Dalla differenza tra reddito operativo e costi operativi, deriva il risultato netto operativo, che è un importante indicatore dello ‘stato di salute’ della banca. Esporre il modello uniperiodale e la sua generalizzazione multiperiodale. La teoria di valutazione delle azioni partiamo dal modello uniperiodale, che prevede che l’investitore acquisti l’azione, la mantenga in portafoglio per un certo periodo ottenendo dei dividendi e che successivamente la rivenda. Questo modello può essere generalizzato per un numero qualunque di periodi e il concetto rimane invariato. Esporre la normativa sui fondi comuni e i fondi hedge. In Italia la normativa sui fondi comuni di investimento si basa sul TUF e su diversi provvedimenti emanati dalla CONSOB e dalla Banca d’Italia. Inoltre, la CONSOB ha il compito di vigilare sulla correttezza dell’operato dell’SGR e dei soggetti incaricati del collocamento. È sempre la commissione, infine, che approva i prospetti informativi che devono essere consegnati agli investitori per ottemperare all’obbligo di trasparenza nelle comunicazioni con i sottoscrittori del fondo. Il prospetto informativo deve contenere informazioni sulla natura del fondo e sulle funzioni della banca depositaria, oltre ad indicare le modalità di sottoscrizione e di rimborso. Il regolamento del fondo è un documento redatto dall’SGR per definire i limiti dell’attività di gestione. Esporre la tesi a favore dell'efficienza dei mercati. Non è possibile ‘battere’ il mercato, cioè non è possibile, acquistando un titolo, ottenere un rendimento alto in modo inconsueto. Alcuni studi condotti dagli analisti finanziari sull’andamento dei fondi di investimento mostrano che sebbene tali fondi abbiano ottenuto andamenti positivi, questo non implica che tali risultati si ripresenteranno in futuro. Infatti, esiste uno studio empirico particolarmente significativo che descrive la “prevedibilità” dei mercati. L'ipotesi forte che sta alla base della teoria dei mercati efficienti è che tutte le informazioni disponibili sul titolo sono espresse dal suo prezzo: le prove empiriche hanno mostrato, infatti, che annunci particolarmente favorevoli (ma comunque prevedibili) non fanno salire, in media, il corso dei titoli in borsa. I prezzi azionari dovrebbero seguire un andamento casuale (random walk): il titolo, domani, ha le stesse probabilità di crescere o diminuire di valore. In altri termini gli andamenti futuri nei prezzi azionari dovrebbero essere imprevedibili. Esporre la tesi che contrasta l'efficienza dei mercati. Negli ultimi anni la teoria sull'efficienza del mercato ha suscitato dei dubbi: - Effetto piccole dimensioni, le società di piccole dimensioni hanno ottenuto rendimenti particolarmente alti per periodi di tempo lunghi. Ciò può essere effetto di una scarsa presenza di titoli nel mercato, tassazioni particolari o ribilanciamenti dei portafogli; - Effetto “gennaio”, una tendenza ad un aumento anomalo dei prezzi tra la fine dell'anno e l'inizio di quello successivo. Alcuni sostengono che l'effetto è da ricollegare a motivi di natura fiscale, in quanto, gli investitori vendono poco prima che si concluda l'anno, per dedurre le perdite dall'imponibile e pagare meno imposte; - I prezzi delle azioni reagiscono
in modo eccessivo agli annunci e che eventuali errori vengono 'riassorbiti' molto lentamente. Si parla in questo caso di eccesso di reazione da parte del mercato; - Le fluttuazioni azionarie sono molto più ampie di quanto sarebbe lecito aspettarsi dalla valutazione del loro valore fondamentale; - Effetto “ritorno alla media”, i titoli che oggi presentano rendimenti inferiori alla media, in futuro alzeranno tali rendimenti per riposizionarsi in media, e viceversa, nel caso di rendimenti alti. Esporre l'accordo di Basilea 1 e di Basilea 2. L’accordo Basilea 1 aveva l’intendo di fissare uno standard internazionale con cui misurare l’adeguatezza del capitale delle banche. L’accordo, firmato da tutti i dodici membri del Comitato di Basilea, definiva alcune norme per il riconoscimento dell’adeguatezza del patrimonio delle banche attraverso l’inserimento del requisito patrimoniale minimo volto a far fronte sia al rischio di credito in materia d’intermediazione creditizia, che al rischio di mercato, nella compravendita in proprio di strumenti finanziari. L’accordo Basilea 2, invece, aveva l’intendo di stabilire: