










Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
domande a risposta multipla di economia politica
Tipologia: Esercizi
1 / 18
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!











A patto che si consideri l'offerta di merci come un acquisto di moneta, allora la domanda di moneta si identifica col volume delle transazioni vero Analisi statica della domanda” significa esaminare il comportamento della domanda in relazione all’insieme delle variabili che influenzano la domanda. falso Anche nella logica keynesiana oltre che nella logica classica esiste una relazione inversa fra tasso di interesse e progetti di investimento Vero Attualizzare" un credito non significa necessariamente riscuoterlo. Vero Con il vocabolo “funzionale” si intende che la distribuzione del reddito “è funzione” delle variabili aziendali dei costi e dei ricavi, nel senso che le quote di reddito ai fattori dipendono dal maggiore o minore successo dell’impresa sul mercato. falso Con la locuzione "moltiplicatore della spesa pubblica" si intende la tendenza tipica in alcune economie industriali, della crescente invadenza della mano pubblica. Falso Con l'espressione "l'oro giace" si intende la continua accumulazione di oro da parte di uno Stato Nazionale, con lo scopo di accrescere il proprio potere nel contesto competitivo internazionale. falso Costo marginale decrescente significa che per ogni unità aggiuntiva di lavoro si hanno incrementi crescenti di produzione. vero Dal punto di vista classico le imprese decidono dei loro progetti di investimento in relazione alle politiche di sostegno alle attività produttive deliberate dai Governi. Falso Dal punto di vista di Smith, l’essenziale presupposto dei commerci internazionali è rappresentato da un divario nei costi assoluti di produzione delle merci. vero Dal punto di vista keynesiano l'effettuazione di risparmi è comunque benefica per il sistema economico perché l'accantonamento di risorse consente ad una collettività di progettare meglio il futuro. Falso Dal punto di vista keynesiano l'effettuazione di risparmi è comunque benefica per il sistema economico perché l'accantonamento di risorse consente ad una collettività di progettare meglio il futuro. Falso Dalla massimizzazione del profitto sono esclusi i costi fissi falso Dati un livello del reddito Y0 ed un più alto livello del reddito Y1, la propensione media al consumo misura la media degli orientamenti di consumo della collettività nell'intervallo fra i due livelli del reddito considerati. Falso E’ corretto affermare che ex post, in ogni caso vi è uguaglianza fra la domanda e l’offerta? sì
E’ corretto definire il prezzo di equilibrio come una coniugazione fra “ex ante” e “ex post”? sì Eccedente" si definisce la capacità produttiva di una azienda, che per causa di una avversa congiuntura resti invenduta. falso Ex post" si definisce un investimento che, attuato, abbia dato i suoi frutti sottoposti a valutazione da parte degli operatori che a suo tempo lo abbiano progettato. Falso Fra le altre, una importante ragione di influenza sulla domanda di una certa merce da parte dei consumatori è rappresentata dal prezzo di una merce succedanea a questa vero Giudicare la seguente affermazione: il livello dell'offerta di una impresa concorrenziale perfetta è talmente esiguo che una variazione unitaria nelle vendite è sostanzialmente irrilevante rispetto ai profitti. falso Giudicare la seguente affermazione: il Ricavo Marginale è nullo in caso di domanda rigida falso Giudicare la seguente affermazione: la natura di un fenomeno economico non può essere modificata dal genere di approccio compiuto nello studio di quel fenomeno falso Gli economisti liberali classici giudicavano che ciascun mercato operasse con analoghe condizioni regolatrici. vero Gli eventi della transizione lungo-periodale sono reversibili. falso I classici ammettevano che nel sistema economico potesse essere normalmente presente una quota di disoccupazione determinata da cause solo congiunturali. Vero I Classici avrebbero certamente condiviso la seguente affermazione: i malfunzionamenti del sistema economico sono dovuti a carenze di flessibilità delle grandezze aggregate. Vero I consumatori sono in generale resi tutti simili dalla cultura di massa, quindi essi si comportano di solito secondo criteri uniformi. falso I Mercanti decisero un tempo di affidarsi a “contabili” per evitare errori nel compimento delle loro attività commerciali. falso I primi mezzi cartacei di pagamento furono adottati per causa della crescente scarsità di metalli che caratterizzò un’epoca post-medievale. falso I profitti normali sono più bassi degli extra-profitti falso
Il problema della relazione fra mezzi e fini assume nella realtà operativa della concorrenza monopolistica lineamenti del tutto diversi dai lineamenti assunti nell'analisi teorico-economica. falso Il profitto "normale" implica necessariamente che l'impresa si trovi in condizioni di ottimo tecnico falso Il rapporto dL/dK rappresenta l’inclinazione di un punto dell’isoquanto rispetto all’asse orizzontale. falso Il rapporto fra la Domanda e l'Offerta individua il "valore" e si identifica col prezzo di mercato. vero Il rapporto PL/Pk rappresenta l’inclinazione dell’isocosto rispetto all’asse verticale. falso Il ricorso a mezzi di pagamenti cartacei è reso necessario dalla evoluzione del mondo degli affari ma implica un ineliminabile grado di sfiducia rispetto all'impiego della moneta. falso Il salario di direzione aziendale è fissato dal consiglio di amministrazione dell'impresa falso Il teorema dei costi comparati spiega perché il commercio internazionale si svolge prevalentemente fra paesi ricchi. falso Il valore della moneta è direttamente relazionato con la domanda di moneta vero Il valore k nella funzione del consumo C = cY + k individua una variabile standard di scostamento nei medi comportamenti di consumo della collettività. Falso Il vocabolo "investimento" è appropriato alle attività di spesa del consumatore come alle attività di spesa del produttore; la sola differenza riguarda naturalmente gli oggetti di spesa. Falso Il vocabolo “outsourcing” può ad esempio indicare il ricorso di una azienda ad una ditta esterna, cui commissionare tutta una parte dell’attività aziendale. vero Il vocabolo “teoria” è sinonimo del vocabolo “opinione”. Quindi una “teoria” non è normalmente significante dal punto di vista scientifico. Falso In certe condizioni, nella equazione dei cambi esteri del Bresciani-Turroni la componente casseliana è considerata non rilevante. Falso In concorrenza perfetta e nel "breve periodo" vi è una sostanziale uniformità dei metodi e tecniche produttive da parte delle diverse imprese falso
In concorrenza perfetta l'identità fra prezzo e ricavo marginale è subordinata alla condizione concorrenziale della trasparenza del mercato falso In condizioni di combinazione ottima dei fattori, l’impresa minimizza i costi totali di produzione. falso In condizioni di combinazione ottima, la spesa totale dell’imprenditore si ripartisce equamente nella acquisizione dei fattori produttivi lavoro e capitale falso In Marx il problema distributivo non viene affrontato. Piuttosto che di teoria economica, Marx si occupa soprattutto della sociologia delle relazioni sociali. falso In particolari condizioni della organizzazione produttiva, la funzione dei costi marginali può essere unicamente crescente falso In quale dei seguenti casi l'impresa sarebbe emarginata dal mercato Assenza di extra-profitti CMD/MINIMO > p In quale situazione una discesa marginale del prezzo non è compensata in termini di ricavi Totali dalla variazione marginale delle vendite? Quando la domanda è rigida In regime cartaceo non convertibile la circolazione monetaria è anche forzosa vero In regime di monopolio un livello di produzione tale da realizzare la coincidenza fra elasticità unitaria e minimo dei costi medi è puramente casuale vero In regime monetario aureo e convertibile i paesi in deficit saldano i propri debiti ricorrendo normalmente alla acquisizione di divise sul corrispondente mercato. falso In regime monetario aureo e convertibile il cambio fra due monete è variabile in relazione alla variabilità delle riserve di oro possedute da ciascun Paese falso In regime monetario internazionale aureo e convertibile e in caso di presenza di deficit-attivi, il paese in attivo è di fatto un fornitore fiduciario del paese in deficit. vero In regime monetario internazionale aureo e convertibile e qualora vi sia commercio equilibrato, in ogni caso i saldi dei debiti e crediti avvengono con trasferimenti di divise. falso In regime monetario internazionale aureo e convertibile il cambio fra le monete di due paesi è flessibile e dipende da una serie di variabili, fra le quali sono anche comprese variabili meta-economica di carattere politico falso
L’andamento dei costi fissi è lineare e secondo i casi, a volte costante e a volte lievemente crescente in relazione al crescere della produzione. falso L’ascissa dell’isocosto di produzione è subordinata alla ipotesi L = 0. falso L’economi dello scambio è più vantaggiosa per le comunità umane, perché pone meglio al riparo dalle truffe e dai falsari. falso L’Economia Politica come scienza nasce nella sua forma più compiuta tra il finire fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. falso L’economista Marco Fanno era un contemporaneo di Stuart Mill. falso L’elasticità della domanda è un indicatore che serve a studiare le ragioni che rendono decrescente da sinistra verso destra la curva della domanda. falso L’impostazione smithiana del commercio internazionale è largamente intuitiva. vero L’intersezione di due isoquanti di produzione individua una tecnica utilizzabile da imprese di differenti dimensioni. falso L’isocosto di produzione analizza tecniche produttive alternative con spesa totale costante. vero L’uguaglianza fra i prezzi d’uso dei fattori produttivi individua la condizione di base mediante la quale viene affrontato il problema della determinazione di salari e profitti. falso L’uguaglianza fra produttività marginale del lavoro e salario sta ad indicare una mera condizione tecnica della produzione. falso L’uguaglianza fra tasso marginale di sostituzione tecnica e rapporto fra i prezzi d’uso dei fattori Lavoro e Capitale, individua nell’azienda la soluzione razionale del problema mezzi-fini. vero La "parità aurea" sta ad indicare la relazione che intercorre fra una unità di moneta cartacea e la quantità di oro dichiarata ad essa "equivalente" vero La “teoria dei costi comparati” è intuitiva. falso La “teoria dei vantaggi comparati” costituisce una evoluzione della originaria “teoria dei costi comparati”. falso La circolazione monetaria si può definire "forzosa" quando ognuno deve obbligatoriamente accettare il mezzo cartaceo
come liberatorio nei pagamenti vero La condizione dei massimizzazione del profitto non è la stessa che individua il cosiddetto "ottimo tecnico" vero La condizione di equilibrio del monopolista non ha relazione con i valori della elasticità della domanda. vero La crisi di Wall Street era stata prevista da politici ed economisti, tuttavia ebbe esiti gravissimi perché fu affrontata con ritardo falso La curva della domanda descrive eventi fattuali o eventi ipotetici? eventi ipotetici La curva di domanda del monopolista è decrescente per causa delle legislazioni nazionali contrarie alle concentrazioni di potere economico. falso La curva di offerta è crescente per causa della crescente aspirazione al profitto da parte dei produttori. falso La determinazione del valore effettivo delle merci sul mercato internazionale scaturisce direttamente dalle conclusioni ricardiane. falso La domanda di moneta dipende, secondo i casi, dall'interesse e dal livello del reddito della collettività. Vero La domanda di una merce sul mercato internazionale si può definire "autonoma" se non dipende, come nella teoria tradizionale della domanda, dal prezzo della merce, bensì dal bisogno della merce. vero La figura aziendale storicamente preminente è sempre stata quella del Responsabile del Mercato. falso La formulazione secondo cui le convenienze dello scambio internazionale si costituiscono a partire da vantaggi assoluti di costo è propria dell’analisi smithiana. vero La funzione della domanda è decrescente perché i gusti e preferenze del consumatore sono variabili. falso La funzione di produzione e la funzione dei costi totali sono del tutto indipendenti una dall’altra. falso
falso La teoria ricardiana del commercio internazionale ha dato luogo a molteplici critiche e dissensi nel campo degli economisti. falso L'andamento nel tempo del livello generale dei prezzi è il reciproco della dinamica nel tempo del valore della moneta. vero Le Banche preferiscono abitualmente, nella concessione del credito, la verifica della esistenza di garanzie reali da parte dei richiedenti vero Le condizioni analitiche di massimizzazione del profitto del monopolista sono variabili in relazione alle legislazioni anti- trust nazionali. falso Le curve del prodotto medio e della produttività marginale presentano andamenti congrui l’uno con l’altro, cioè cresce una quando cresce anche l’altra e viceversa. falso Le curve della domanda e dell’offerta indicano che gli interessi delle “parti sociali” sono naturalmente e spontaneamente convergenti falso Le differenze che separano Keynes dai Classici non hanno natura analitica ma soprattutto natura prescrittiva (o "terapeutica"). Falso Le differenze fra microeconomia e macroeconomia sono metodologiche ma non di contenuto. Falso Le espressioni “principio della divisione del lavoro” e “principio della specializzazione del lavoro” hanno sostanzialmente lo stesso significato. vero Le imprese concorrenziali che operano in condizioni di costi medi minimi con uguaglianza fra costi e prezzi, in quanto prive di profitto sono destinate ad uscire dal mercato falso Le seguenti due affermazioni sono compatibili o non compatibili? Prima affermazione: in monopolio il prezzo è sempre più alto del ricavo marginale. Seconda affermazione: in monopolio una domanda elastica è sempre più alta di un ricavo marginale positivo. Compatibili Le specializzazioni produttive di un Paese scaturiscono da scelte di politica economica. falso Le variabili che influenzano i consumi (individuali o della collettività) sono le stesse, sia dal punto di vista liberale classico che keynesiano. Vero
Le variabili che influenzano la domanda di una merce sono ordinate gerarchicamente. falso L'economia di mercato possiede meccanismi spontanei di riequilibrio vero L'effettuazione di risparmi costituisce una scelta precauzionale della collettività, indipendentemente dal livello del reddito percepito Falso L'efficienza marginale del capitale è un indicatore obiettivo. Falso L'equilibrio che si manifesta nella tangenza fra Costi Medi e Domanda salvaguarda i profitti normali. vero L'equilibrio in concorrenza imperfetta è di tipo p = CMD, pienamente analogo all'equilibrio lungo-periodale perfettamente concorrenziale falso L'extra-profitto è un "fringe benefit" falso L'impresa concorrenziale produce in equilibrio la quantità di merce che rende massimi i suoi ricavi totali falso L'ingresso di nuove imprese in un dato settore produttivo è soprattutto attirato dalla scarsa attrattiva verso i consumatori delle imprese già residenti falso L'ingresso di nuove imprese in un mercato "intermedio" accresce le opportunità per l'intero sistema. falso L'ingresso di nuove imprese in un settore produttivo si esaurisce quando si esauriscono le occasioni di profitto nel settore vero L'operare del mercato è favorito da politiche pubbliche di redistribuzione del reddito falso Marginale” si definisce l’utilità di quei beni che nel complesso dei bisogni umani sono considerati i più essenziali. falso Negli scambi internazionali, ciascun operatore di ciascun paese computa le partite del dare e dell'avere nei termini della moneta del paese col quale commercia. falso Nei baratti internazionali di merci si compiono necessariamente valutazioni monetarie, sebbene solo "virtuali". falso
Nel monopolista, un livello di produzione tale da determinare RMG > CMG sconsiglia ulteriori incrementi di produzione. falso Nel sistema aureo il diritto di convertibilità fra banconote cartacee ed oro entra nel dominio delle decisioni governative in materia di politica monetaria falso Nel sistema monetario aureo la circolazione monetaria è immodificabile fintanto che non si modifichino le riserve auree possedute dal Paese vero Nel tasso marginale di sostituzione tecnica vi è una ed una sola variazione dL che a fronte di una variazione – dK mantiene costante il livello della produzione. vero Nella alternativa fra leva fiscale e prestiti pubblici, Keynes era maggiormente favorevole alla leva fiscale. Vero Nella analisi keynesiana la disoccupazione è causata dalle rigidità presenti nel sistema economico, soprattutto in ordine ai conflitti che si determinano nelle relazioni industriali fra sindacati e imprese. Falso Nella C = cY + k la pendenza della funzione rispetto all'asse orizzontale è in generale necessariamente inferiore ai 45°. Vero Nella concorrenza monopolistica non vi è necessaria convergenza fra le "regole" dell'efficienza produttiva e gli interessi dell'azienda. vero Nella cultura liberale classica si ha contestualmente piena occupazione e realizzazione delle aspettative individuali in ordine al tipo di occupazione desiderata. Falso Nella cultura liberale classica si ha contestualmente piena occupazione e realizzazione delle aspettative individuali in ordine al tipo di occupazione desiderata. Falso Nella definizione di “curva di indifferenza” entra direttamente l’utilità marginale delle merci considerate. falso Nella definizione di profitto compare la variabile "costi marginali" Falso Nella economia di baratto la moneta si considera un dato costante e non influente. falso
Nella equazione dei cambi esteri del Bresciani-Turroni, le variabili reali sostituiscono le variabili monetarie. falso Nella espressione della elasticità della domanda, la relazione fra variazione della quantità e variazione del prezzo indica nel riferimento cartesiano la pendenza della curva della domanda rispetto all’asse verticale. vero Nella logica macroeconomica keynesiana non esiste alcuna "variabile privilegiata". Falso Nella logica macroeconomica keynesiana non esiste alcuna "variabile privilegiata". Falso Nella microeconomia le relazioni di interdipendenza sono implicite nelle relazioni di causalità. falso Nella teoria casseliana del cambio estero, il commercio internazionale soggiace a leggi economiche deducibili dal diritto naturale. falso Nella teoria degli isoquanti e isocosti si ragiona intorno ad una funzione di produzione a più variabili. vero Nella teoria del mercato un prezzo non di equilibrio può rappresentare un “ex post” come il prezzo di equilibrio? sì Nella teoria microeconomica dell'equilibrio del mercato il livello di produzione della singola impresa definisce anche il suo livello di occupazione. Vero Nella teoria microeconomica dell'equilibrio del mercato il livello di produzione della singola impresa definisce anche il suo livello di occupazione. Vero Nella teoria quantitativa della moneta, variazioni in aumento della variabile M, indipendenti rispetto alla variabile T, determinano inflazione nel sistema economico. vero Nella teoria ricardiana del commercio internazionale il divario fra il valore di mercato delle merci e il loro costo di produzione costituisce l’origine prima del vantaggio degli scambi. falso Nella teoria ricardiana del commercio internazionale l’adozione della ipotesi di base perfettamente concorrenziale risponde ad esigenze di semplificazione dello schema interpretativo. falso Nella teoria ricardiana la misura del costo di produzione è reale. vero Nella transizione concorrenziale lungo-periodale, i processi di aggiustamento delle imprese residenti fungono da barriera all'entrata di nuove imprese
vero Poiché nel commercio internazionale si scambiano merci differenti, nella determinazione dei valori scambiati occorrono arbitrati. falso Posta una data spesa totale dell’imprenditore, con prezzo d’uso del lavoro uguale al prezzo d’uso del capitale, una diminuzione nel prezzo d’uso del lavoro riduce la pendenza dell’isocosto. vero Quale fra alternative che seguono individua un settore produttivo in concorrenza perfetta nel breve periodo? Le imprese con più bassi profitti presentano anche più bassi livelli di produzione Quale fra i seguenti è l'obiettivo strumentale dell'imprenditore concorrenziale? La determinazione del livello di produzione Quale fra le seguenti è la condizione di massimizzazione del profitto di una impresa concorrenziale? p = CMG Qualora un monopolista ponesse sul mercato 20 unità di merce al prezzo di 5 euro ciascuna, qualora abbassasse il prezzo da 5 a 4 euro, quale sarebbe fra i seguenti l'ammontare di merce che renderebbe nulli i suoi Ricavi marginali? 25 Quando concede credito, la banca non consegna necessariamente denaro fisico ai clienti che del credito usufruiscono. vero Ricardo è l’autore di una analisi in materia commercio internazionale, che Adamo Smith ha poi ripreso apportandole miglioramenti. falso Rispetto al tratto concavo della funzione marginalista della produzione, anche la funzione dei costi totali i costi totali presenta andamento crescente e concavo. falso S’intende che sia “ottima” la combinazione di fattori produttivi che minimizza i costi totali. falso Salvo che in alcuni casi particolari, in regime di monopolio il Costo Marginale è normalmente inferiore al prezzo di mercato. falso Se si considera una funzione del consumo C = cY + k la propensione marginale al consumo è decrescente al crescere del livello del reddito Y Vero Se un monopolista che produce una quantità tale per cui CMG > RMG riduce la produzione, massimizza per certo i profitti. falso
Sebbene il monopolista sia l'unico ad offrire una certa merce sul mercato, il suo potere è comunque "relativo" o "condizionato". vero Secondo i classici gli investimenti sono indipendenti dal costo del denaro e sono invece essenzialmente dipendenti dalle occasioni di profitto che si presentino all'imprenditoria privata. Falso Secondo il pensiero classico, un eccesso di risparmi sugli investimenti può segnalare positivamente una attitudine e attenzione della collettività rispetto all'incertezza del futuro. Falso Secondo Keynes una politica monetaria espansiva può sempre realizzare l'obiettivo di incentivare nuovi investimenti. Falso Secondo la teoria keynesiana, i costi attuali di un investimento non sono pienamente valutabili anche per causa della conflittualità fra imprese e sindacati che rende non prevedibile nel medio periodo il livello del costo del lavoro. Falso Secondo le teorie tradizionali, in regime cartaceo non convertibile la determinazione dei rapporti di cambio fra due monete è anche demandata alle relative maggiore o minore forza contrattuale di ciascun paese nel teatro delle relazioni economiche internazionali falso Si definisce "aureo" il sistema monetario nel quale lo Stato Centrale è obbligato a reintegrare periodicamente la consumazione delle riserve d'oro falso Si definisce “costo marginale” il livello dei costi totali dell’impresa marginale. falso Si giudichi la seguente affermazione: “Un Paese ha interesse ad acquistare all’estero merci delle quali ha molto bisogno in patria”. falso Si giudichi la seguente affermazione: un intervento pubblico nell'economia determinerebbe sull'occupazione effetti tanto più ampi per quanto più bassa fosse la propensione al risparmio della collettività. Vero Si intende per "parità aurea" l'equivalenza fra "titolo" della moneta cartacea in un dato Paese e corrispondente di oro. vero Si intende per “costo comparato” il rapporto fra i costi di produzione della stessa merce in due diversi Paesi. falso Si intende per “ragione di scambio” l’equivalente del prezzo sul mercato internazionale, ovvero s’intende il rapporto che intercorre fra una unità di merce acquisita nello scambio e la quantità di merce ceduta in esportazione. vero Soltanto dal punto di vista dell'aggregato "famiglie" il reddito percepito dalla collettività si ripartisce fra spesa destinata a consumi e risparmi Vero