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DOMANDE APERTE ESAME SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE, Panieri di Sociologia dell'Educazione

domande aperte di sociologia dell'educazione dalla lezione 3 alla lezione 38. Le ultime non ci sono per mancanza di tempo.

Tipologia: Panieri

2022/2023

In vendita dal 30/12/2022

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DOMANDE APERTE
ESAME SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE
LEZIONE 3
Per quali ragioni appare importante iniziare la ricostruzione della storia
dell’educazione dalla Grecia classica?
Nel V - IV sec. a.C. in Grecia viene datata la nascita della democrazia. Weber
ritiene che questo è vero ma con alcune precisazioni, le società della grecia
classica erano ben diverse dalle nostre: vi erano disuguaglianze sociali,
schiavitù, le donne non avevano diritti. Inoltre la loro società era basata
sull’esercizio della guerra perché non vedevano altro modo per difendersi.
Però in questo periodo avvengono anche delle importanti trasformazioni, nasce
la filosofia. Grazie a questa disciplina e alle arti gli uomini iniziano ad
interessarsi alla libertà dell’uomo, con questa scoperta il potere non veniva più
esercitato tramite la forza, ma attraverso leggi e norme condivise.
Nella Grecia classica l’educazione è interessante per tre motivi:
- è vista come strada per la conoscenza
- è problematico il rapporto uomo e natura
- l’educazione ha il compito di superare il dualismo natura-cultura
Perché le prime scuole filosofiche appaiono luoghi privilegiati del
processo di razionalizzazione occidentale?
Le prime scuole filosofiche nascono come scuole di dissertazione. Lì si
studiava l’ars retorica e politica. I ragazzi venivano educati per poter sostenere
un discorso in cui facevano valere le proprie tesi e confutavano quelle
dell’avversario. In queste scuole avviene la prima esternalizzazione del
rapporto primordiale solitamente esistente nelle famiglie (tra pater-familias e
figli), nasce il rapporto maestro-discepolo, studiato da Locke. Questo rapporto
era caratterizzato dalla passione del maestro nell’insegnare al ragazzo, poiché
il ragazzo sarebbe poi diventato portatore di sapere per le generazioni future.
Questo legame contribuisce ad una nuova concezione dell’individuo, egli non
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DOMANDE APERTE

ESAME SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE

LEZIONE 3

Per quali ragioni appare importante iniziare la ricostruzione della storia dell’educazione dalla Grecia classica? Nel V - IV sec. a.C. in Grecia viene datata la nascita della democrazia. Weber ritiene che questo è vero ma con alcune precisazioni, le società della grecia classica erano ben diverse dalle nostre: vi erano disuguaglianze sociali, schiavitù, le donne non avevano diritti. Inoltre la loro società era basata sull’esercizio della guerra perché non vedevano altro modo per difendersi. Però in questo periodo avvengono anche delle importanti trasformazioni, nasce la filosofia. Grazie a questa disciplina e alle arti gli uomini iniziano ad interessarsi alla libertà dell’uomo, con questa scoperta il potere non veniva più esercitato tramite la forza, ma attraverso leggi e norme condivise. Nella Grecia classica l’educazione è interessante per tre motivi:

  • è vista come strada per la conoscenza
  • è problematico il rapporto uomo e natura
  • l’educazione ha il compito di superare il dualismo natura-cultura Perché le prime scuole filosofiche appaiono luoghi privilegiati del processo di razionalizzazione occidentale? Le prime scuole filosofiche nascono come scuole di dissertazione. Lì si studiava l’ars retorica e politica. I ragazzi venivano educati per poter sostenere un discorso in cui facevano valere le proprie tesi e confutavano quelle dell’avversario. In queste scuole avviene la prima esternalizzazione del rapporto primordiale solitamente esistente nelle famiglie (tra pater-familias e figli), nasce il rapporto maestro-discepolo, studiato da Locke. Questo rapporto era caratterizzato dalla passione del maestro nell’insegnare al ragazzo, poiché il ragazzo sarebbe poi diventato portatore di sapere per le generazioni future. Questo legame contribuisce ad una nuova concezione dell’individuo, egli non

sarà più imitatore degli dèi ma avrà un suo pensiero e una sua vita, sarà padrone del proprio destino.

LEZIONE 4

Quale apporto offre il Cristianesimo alla storia dell’educazione?

Il Cristianesimo porterà alla concezione di individualità greca nuove componenti

importanti:

  • Logos, il quale non significa più solo ragionamento ma anche parola, dialogo, che porta ad un'interazione tra due individui.
  • amore, definita come la via di regolazione della vita
  • morte, definisce la temporalità dell’uomo, il quale non è immortale essendo una creatura
  • uomo=creatura, l’uomo essendo un essere vivente ha dei limiti: temporali, spaziali, conoscitivi e tanti altri. Il cristianesimo esprime con chiarezza il carattere pubblico del rapporto maestro-discepolo, perché il ragazzo sarà portatore di cultura e dovrà trasmetterla alle generazioni future, diventerà messaggero per il mondo. Come si trasforma l’educazione durante il Rinascimento? Durante il periodo del Rinascimento l’educazione si trasforma perché si trasforma la società. L’educazione resta sempre elitaria ma si sposta dalle chiese e arriva nelle botteghe artigianali. Quindi diventa un’educazione più pratica. Con la nascita delle città e la diffusione del commercio, l’educazione comincia un lungo processo di laicizzazione. L’uomo comincia ad essere riconosciuto come artefice del proprio destino e si diffonde il disincanto del mondo, cioè la spiegazione scientifica dei fenomeni naturali, gli uomini da quel momento non dovevano più essere schiavi della religione. Si diffonde il metodo scientifico come fulcro di ricerca, basato sull’osservazione della realtà e sull’importanza dell’esperienza sul campo.

LEZIONE 5

Quale posto assegna Montesquieu all’istruzione e alla conoscenza?

Egli inoltre non dava così tanta importanza alla ragione, anzi riteneva che la religione dimostrasse i limiti della ragione. Per lo studioso l’educazione era un processo in cui bisogna tener conto dei tempi di evoluzione del ragazzo e della loro età, l’allievo deve essere accompagnato in questo processo educativo dall’insegnante. Inoltre per sviluppare una buona educazione è importante utilizzare i sentimenti di gratitudine e pietà così facendo si formerà un buon cittadino.

LEZIONE 7

In quale periodo storico e in quale tradizione filosofica si situa il pensiero di W. Humboldt? Lo storicismo tedesco di fine ‘700 e, specificamente, quello derivante dal pensiero di Humboldt, quale contributo offre alla formazione della sociologia? Qual è la concezione dell’educazione proposta da Humboldt?

LEZIONE 8

Quali tradizioni scientifiche concorrono alla nascita della Sociologia? Alla nascita della sociologia concorrono la tradizione olista (fonda la propria conoscenza sulla base della società riconosciuta come un tutto, un organismo formato da tante parti che insieme mantengono l’equilibrio e il funzionamento sociale) e la tradizione individualista (fonda la conoscenza della società dall’interpretazione delle singole azioni individuali). Sulla base di quali elementi Comte può essere definito un positivista? Cote può essere definito un positivista dalla sua visione olistica della società, dal fatto che egli ritiene che la società sia come un organismo umano con tanti organi i quali svolgono la loro funzione per mantenere il funzionamento e l’equilibrio sociale. Quali sono i tratti più originali del pensiero comtiano? I tratti più originali del pensiero comtiano sono:

-il suo evoluzionismo, egli ritiene che la scienza sociale sia una scienza sintetica, cioè che può conoscere le leggi più generali dell’evoluzione umana. Per Comte esiste un determinismo globale, cioè un’evoluzione dei fatti già scritta che però può essere cambiata dagli individui se si uniscono. Il compito del sociologo è anche intervenire in caso di problematiche per cambiare il corso degli eventi. Per cambiare l’ordine politico è necessario cambiare il pensiero degli uomini. -l’importanza dell’analisi delle credenze nello studio della società, le norme e i valori trasmessi da generazione a generazione è importante per voler capire l’andamento della società. L’uomo è dotato di sentimenti e le sue azioni principalmente sono spinte da sentimenti che derivano dal cuore. -la concezione dello sviluppo dell’umanità, per Comte esiste l’ordine temporale, come è organizzato politicamente uno stato, e l’ordine spirituale o morale, riguarda lo sviluppo della società. E’ fondamentale che gli uomini comprendano la loro importanza per lo sviluppo del benessere della società, in questo modo saranno maggiormente interessati. -concezione della religione, Comte percepisce la religione come un’importante fattore di coesione sociale. La società per restare unita ha bisogno di alcuni concetti che svolgono la funzione di collanti. Comte vuole una religione dell’umanità che sviluppi negli individui l’amore verso il prossimo.

LEZIONE 9

Quali sono i punti di forza e quali i punti di debolezza del sistema educativo proposto da Comte? Comte ha proposto un sistema educativo spirituale, secondo lo studioso l’educazione doveva tener presente della religione e imitarla. Doveva suscitare sentimenti di amore e comprensione verso gli altri, in questo modo il mondo costituito da cittadini che hanno sentimenti positivi e gentili sarebbe stato un posto migliore. Il problema del suo sistema educativo è proprio il fatto che Comte riteneva che il suo pensiero fosse l’ultimo possibile, cioè che fosse la scoperta educativa migliore e che non ce ne sarebbero state altre oltre a la sua. Quindi ha un limite, il non riconoscere la varietà dell’educazione e il suo modificarsi con le trasformazioni sociali.

di un gruppo sociale e allo stesso tempo vuole distinguersi dal gruppo per sentirsi autonomo. Gli apporti sono: aver scoperto la relazione sociale come studio della società, dimensione interiore delle relazioni sociali, scoperta del carattere storico sociale della conoscenza.

LEZIONE 11

Illustri la teoria marxiana del lavoro. Marx elabora una teoria del lavoro, innanzitutto è bene spiegare che Marx è un economista, sociologo ed è stato influenzato dall’economia inglese, dal socialismo francese e dall’idealismo tedesco. Egli combatte per lo sfruttamento dei lavoratori da parte dei capitalisti e studia la lotta tra le classi, proletaria e borghese. Ritiene che nel capitalismo coloro che possiedono i mezzi di produzione quindi le macchine si arricchiscono mentre coloro che sono soltanto operai lavorano in condizioni igieniche pessime senza sicurezza e con orari di lavoro sfiancanti con un salario minimo. Secondo la teoria del lavoro con la produzione delle merci si ottiene il capitale, quindi la ricchezza che finisce nelle mani del capitalista. Tramite il duro lavoro si produce anche il plusvalore, sarebbe il guadagno. Infatti i rapporti di produzione dei capitalisti non sono MDM (merce creata, denaro, merce creata), ma sono DMD+ (denaro investito, merce prodotta, denaro ricevuto dalle merci vendute più i soldi che non da ai lavoratori). I capitalisti pagando poco i loro dipendenti e facendoli producere di più in meno tempo ci guadagnano, perché la produzione è variata mentre il salario degli operai no. Esponga il concetto marxiano di alienazione. Marx elaborando una teoria sociale del lavoro ha stabilito anche il concetto di alienazione. La teoria sociale del lavoro prevede che gli individui tramite il lavoro si sentono uomini, sono soddisfatti di lor stessi e si sentono parte della

società. Hannah Arendt ha ripreso quest’idea e la ha approfondita ritenendo che il lavoro permette all’individuo di sentirsi degno di essere chiamato uomo. Purtroppo però al tempo di Marx i lavoratori essendo sottopagati e sfruttati ai massimi livelli non si sentono uomini, non sono consapevoli del prodotto delle loro azioni. Sono privati di ciò che li rende completi, vedono nel lavoro solo un’attività obbligatoria che porta alla soddisfazione dei propri bisogni vitali.

LEZIONE 12

Illustri la concezione marxiana dell’ideologia. Secondo Marx l’ideologia è la deformazione dei fatti storici, viene utilizzata da coloro che dominano la società ed è utile per mantenere all’oscuro di molte verità le società. In questo modo la classe proletaria non verrà mai a conoscenza della sua povertà e della sua possibilità di cambiare le cose, accetteranno l’idea di essere sottomessi perché non vedranno altra possibilità. L’ideologia ripetuta col tempo diventerà una realtà anche se non ha alcun fondamento. Un gruppo di individui che non è consapevole della propria condizione sociale viene definito → classe sociale in sé un gruppo di individui che è consapevole della propria condizione sociale è definito → classe sociale per sé Spieghi il contributo di Marx alla sociologia dell’educazione. Nell’Ottocento le scuole erano ancora elitarie, quindi Marx non ha mai pensato di utilizzare l’istruzione per avere una coscienza di classe e creare la rivoluzione. Ha però riconosciuto l’importanza degli intellettuali e l’importanza della nascita dei sindacati. LEZIONE 14 Spiega l’olismo metodologico di Durkheim. Durkheim ritiene che la società abbia primato logico sugli individui, se la consapevolezza dell’individualità si realizza con le trasformazioni delle forme di solidarietà meccanica a quelle organica, gli individui non possono avere primato logico.

Marx fa una divisione del lavoro molto concentrata sugli individui e

sulla loro alienazione. Durkheim invece ha una divisione del lavoro

molto più generale, secondo lui è irreversibile, riguarda più

dimensioni della vita e non solo quella economica.

LEZIONE 16

Esponga la teoria del dono di M. Mauss. Mauss ha elaborato la teoria del dono studiando gli abitanti delle isole della Polinesia durante lo scambio dei doni, essi non si scambiavano solo beni materiali ma anche gesti che mettevano in evidenza la loro appartenenza sociale. Spieghi il concetto durkheimiano di anomia. Secondo Durkheim l’anomia è la condizione di assenza di norme. Trigilia ha esposto che nel concetto di anomia esistono:

  • assenza di norme → assenza di comportamenti codificati
  • assenza di norme adeguate → avere molte norme non vuol dire che siano giuste in corrispondenza alla situazione. I sistemi giuridici devono essere adeguati e trasformarsi in base ai cambiamenti storici e sociali.

LEZIONE 17

Illustri i principali apporti di Durkheim alla sociologia dell’educazione. Durkheim ci insegna che il bambino deve diventare un essere sociale e può farlo attraverso l’educazione morale quindi lo sviluppo di capacità cognitive e comportamentali tramite la disciplina, sviluppo del senso del dovere e dell’impegno. La disciplina educa a far emergere il senso del desiderio di sapere, Il maestro può essere chiamato così solo se riesce a suscitare interesse nell’allievo.

Secondo Durkheim è fondamentale l’esistenza delle norme all’interno del sistema educativo, devono innanzitutto essere trasmesse le norme sociali e in più devono esservi norme che limitano le pulsioni e gli istinti dell’allievo. Esponga i temi trattati nell’opera Evolution pédagogique en France.

LEZIONE 18

Illustri le prime ricerche weberiane, ed in particolare, quella sul lavoro agricolo in Germania. Weber effettua le sue prime ricerche, una di queste è il lavoro agricolo nella Germania ovest ed est. Dopo i primi studi ha notato che la germania dell’ovest era favorevole ad avere un lavoro salariato e che li portava a spostarsi spesso, mentre la germania dell’est preferiva un lavoro fisso. Tutto questo deriva anche dalla disponibilità della terra, ad ovest vi erano piccole proprietà terriere mentre a est vi erano grandi proprietà latifondiste. Weber va a cercare il motivo del differente sviluppo nel passato e capisce che tutto ciò deriva dal medioevo e dai differenti sviluppi urbani. Esponga i caratteri dell’individualismo metodologico weberiano. Secono Weber l’analisi della società deve partire dalle azioni individuali, gli uomini attraverso le loro azioni creano la società. Le azioni individuali sono condizionate anche dall’agire degli altri individui. L’agire individuale quindi è influenzato dalle azioni degli altri, dai valori e dalle credenze, dalle istituzioni e dalla storia.

LEZIONE 19

Descriva le principali fasi della metodologia weberiana. weber per conoscere la realtà elabora la metodologia, nelle fasi metodologiche la realtà interviene dall’inizio alla fine. Infatti il sociologo va ad osservare la realtà, ne ricava dei dati, elabora delle ipotesi e infine va a verificare empiricamente nella realtà. Quindi oltre all’osservazione della realtà interviene l’idea, la logica del sociologo.

  1. razionalità in base al valore → cercare di realizzare valori con le proprie azioni
  2. razionalità rispetto all’affettività → gli individui quando agiscono tengono conto dei loro desideri e del loro cuore
  3. razionalità rispetto alla tradizione → agiscono secondo le loro tradizioni In questi quattro orientamenti si possono notare tre elementi della sociologia weberiana: l’idea che l’agire degli individui dipenda dalle loro azioni e intenzionalità, non esiste un solo orientamento alla razionalità, la razionalità sta anche nei valori e nei sentimenti. Esponga la concezione weberiana del potere. Il potere si esercita attraverso le relazioni di potere: chi lo esercita e lo ha e invece chi lo subisce. Il soggetto dominato giustifica e accetta la propria condizione. Weber individua tre tipi di potere:
  • tradizionale → dove il popolo è formato da sudditi che sono sotto la dominazione di un capo autoritario
  • razional-legale → potere costituito da leggi e costituzioni
  • carismatico → potere molto raro, vi è un capo che è sempre attento alle esigenze del cittadino ed ha un carattere carismatico.

LEZIONE 21

Illustri l’apporto di Max Weber alla sociologia dell’educazione. Secondo Weber l’educazione è una condotta di vita. Viene influenzata dai contesti sociali e dall’agire degli individui oltre che dalle istituzioni. Secondo Illustri le caratteristiche della professione dello scienziato indicate da Weber. Weber lo scienziato dovrebbe avere tre caratteristiche:

  • passione → la voglia di tramandare il sapere e l’amore per cio che fa
  • lungimiranza → capire ciò che le sue azioni porteranno in futuro
  • responsabilità → riconoscere il peso che avranno le sue azioni sugli individui nel corso del tempo

LEZIONE 22

Descriva le funzioni del gioco nel pensiero di Mead. Secondo mead il bambino impara attraverso il gioco: i bambini imitano, infatti i primi giochi che svolgono durante l’infanzia sono imitazioni delle azioni dei genitori. Cercano di imitare le azioni degli ‘altri significativi’, non ci sono regole in questi giochi e riproducono le azioni viste senza dargli un senso, questo è chiamato da Mead il gioco libero. Quando il bambino comincia a crescere e inizia ad avere più contatti oltreché quelli con gli ‘altri significativi’ comincia ad imitare ruoli sociali, ad esempio la professione del medico oppure la segretaria, comincia a dare un senso a ciò che fa e interpreta veri e propri ruoli. Oltre all’interpretazione di ruoli il bambino comincerà a giocare a giochi composti da regole da rispettare. Le regole sono fondamentali perché senza il gioco non avrebbe senso. Grazie ai giochi organizzati il bambino comincia a prendere consapevolezza che esistono norme sociali da tenere in conto. Illustri l’interazionismo simbolico di Mead. Secondo Mead le azioni degli individui sono frutto del significato che essi danno alle azioni di altri individui. E’ importante tener conto del significato delle azioni, il quale deriva dalle credenze e dai valori imposti dalla società. In questo processo emerge il sè quindi l'individuo pensa a se stesso

LEZIONE 24

Descriva la rilevanza sociologica dell’opera La scimmia, l’uomo primitivo e il bambino. Nel testo vi è un’analisi dei meccanismi sociali e culturali che differenziano l’uomo dalla scimmia. Sicuramente la principale differenza risiede nella trasmissione delle conoscenze e del sapere, le scimmie non trasmettono le loro scoperte alle nuove generazioni mentre l’uomo cerca sempre di scrivere ricordare e tramandare le scoperte fatte.

Secondo M. vi sono due tipi di ideologie, quella particolare che riguarda solo delle affermazioni specifiche senza influenzare o cambiare il pensiero dell’individuo, e quella totale che invece oscura tutta la realtà e cambia radicalmente il pensiero dell’uomo. Descriva il contributo di Mannheim alla sociologia dell’educazione. Mannheim ha posto le basi della socializzazione, processo di trasmissione dei saperi e dei valori e delle credenze a generazioni successive. Queste credenze però ci vengono trasmesse e noi le apprendiamo in modo acritico, le trasmettono la famiglia, la scuola e la società. L’uomo deve sapersi liberare da queste ideologie e deve cercare di spogliarsi dei pregiudizi imposti dalla società e conoscere la realtà autentica.

LEZIONE 27

Descriva l’approccio costruttivista di Piaget Piaget sottolinea l’influenza che la società e l’ambiente hanno sullo sviluppo e l’educazione del bambino, per questo ha un approccio costruttivista. Ritiene che la socializzazione è un processo di adattamento discontinuo a forme sociali sempre più complesse. Sottolinea l’interdipendenza tra sociologia e psicologia. Descriva quale rapporto esiste, secondo Piaget, nello sviluppo del bambino, tra strutture mentali e strutture morali. Piaget inizialmente fa un parallelismo tra le strutture morali e cognitive che si riveleranno poi complementari. Secondo Piaget le regole nello sviluppo del bambino sono fondamentali, hanno due fasi di interiorizzazione:

  • assimilazione → il bambino si comporta in un certo modo perchè glielo dice la mamma
  • interiorizzazione della norma → il bambino si comporta in un certo modo perché sa che si deve fare così. Inoltre il bambino applica due processi alle sue strutture mentali:
  • assimilazione → il bambino aggiunge alle strutture mentali già esistenti delle nozioni
  • accomodamento → il bambino modifica le strutture mentali già esistenti e aggiusta alcune nozioni.

LEZIONE 28

Descriva le principali analogie tra la sociologia dell’educazione di Durkheim e quella di Piaget Entrambi gli autori ritengono che l’individuo debba esser studiato come un’unità organica e quindi è necessario uno studio totale su di esso inoltre per entrambi è fondamentale la presenza di regole nel processo educativo e sanzioni nel caso in cui esse non vengano rispettate. Per tutti e due gli autori è importante la psicologia ma con idee diverse: Durkheim differenzia la sociologia dalla psicologia mentre Piaget ritiene che esse siano complementari allo sviluppo dell’individuo. Descriva la concezione della disciplina in Piaget e in Durkheim.

LEZIONE 29

Descriva la struttura dell’azione sociale secondo Parsons Talcott Parsons descrive l’azione sociale come un’azione dotata di senso svolta dagli individui in un contesto sociale. L’azione deriva dal soggetto che interagisce con gli altri individui. Essa è svolta dall’individuo per conformarsi in un ruolo sociale ed è influenzata dalle norme apprese dal soggetto agente nella società. l’azione sociale è divisa in tre sistemi:

  • sistema sociale → conformato da interazione tra ruoli e status
  • sistema culturale → contiene tutte le norme e le tradizioni culturali
  • sistema della personalità → caratterizzato dalla singolarità dell’individuo e dalla sua personalità

chiarire nella loro strutturazione quali significati sociali e combinazioni di significati intervengono. Spieghi le principali critiche proposte al funzionalismo parsonsiano Izzo mette in evidenza tre critiche principali formulate contro la teoria parsonsiana della società. la critica relativa all’esclusività del problema dell’integrazione, è stato rimproverato a Parsons di aver considerato esclusivamente i problemi dell’integrazione e dell’ordine sociale Dahrendorf critica, Parsons avrebbe trascurato il potere coercitivo e repressivo della società sull’individuo La terza critica riportata da Izzo riguarda il carattere generale e astorico della teoria parsonsiana, rimprovera a Parsons di muoversi a un livello di pensiero così generale che chi lo pratica non può logicamente scendere a quello dell’osservazione.

LEZIONE 31

Spieghi il modello integrazionista-funzionalista di interpretazione della socializzazione Esso risponde al bisogno di creare una società forte dal punto di vista sia economico che sociale e le disuguaglianze sociali sono necessarie per mantenere l’equilibrio sociale. Spieghi il modello interazionista-comunicativo di interpretazione della socializzazione In questo approccio l’individuo è considerato agente sociale e utilizza i simboli creati dalla società per agire e per pensare. esso considera centrale la comunicazione e Berger e Luckmann ritengono che gli individui siano portati alla socialità.

LEZIONE 32

Descriva l’analisi del processo di socializzazione descritto da Berger e Luckmann Berger e Luckmann focalizzano l’importanza della considerazione della vita quotidiana nel processo di socializzazione. secondo i due studiosi gli individui vengono educati attraverso tipizzazioni, cioè il soggetto agente interiorizza questi comportamenti tipici degli adulti e li riproduce. Inoltre gli studiosi individuano una dialettica tra l’io e il mondo. Cioè l’interiorizzazione passa dall’imitazione quindi l’io è un po’ il riflesso degli altri. Vi è una dialettica dinamica tra come mi vedo io individuo e come mi vedono gli altri. Spieghi l’apporto di Goffman alla sociologia dell’educazione Secondo Goffman noi individui siamo attori sociali e ogni giorno della nostra vita siamo su un palco in un teatro. Egli utilizza la metafora del teatro per spiegare la vita sociale. In questa analisi Goffman individua alcuni elementi:

  • aspettative individuali e sociali
  • voglia dell’individuo di avere un ruolo sociale
  • cambio di comportamento Il desiderio sociale di adeguamento ad un ruolo sociale è dovuto dalle aspettative che gli altri hanno su di noi. Ogni individuo interpreta molti ruoli (ad esempio può essere figlio, genitore, fratello, zio, medico ecc.) il nostro ruolo aria a seconda con chi interagiamo. Inoltre i nostri comportamenti sono sempre influenzati da chi interagisce con noi, da chi ci sta attorno e da chi è dietro le quinte (ad esempio il ragazzo a scuola è influenzato dai genitori a casa). Le dinamiche di relazione con persone diverse possono suscitare in noi dei comportamenti stigmatizzati, questo è assolutamente da evitare.