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domande diritto digitale, Prove d'esame di Controllo digitale

ci sono varie domande per esercitarsi

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

Caricato il 08/09/2024

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DIRITTO DIGITALE
DOMANDE/RISPOSTE CON SPIEGAZIONE
1. Il provider nel mondo di internet:
A. Non è tenuto ad informare l’autorità giudiziaria qualora sia a conoscenza di presunte attività illecite
riguardanti un suo destinatario del servizio
B. È tenuto a informare l’autorità giudiziaria qualora sia a conoscenza di presunte attività illecite
riguardanti un suo destinatario del servizio
C. È tenuto ad informare l’autorità giudiziaria solo se ha le prove di attività illecite riguardati un suo
destinatario del servizio
D. È tenuto ad informare l’autorità giudiziaria solo se si è in presenza di crimini gravi come ad esempio
la pedopornografia
E. Non ha alcun obbligo
Se nel sito internet/social network/programma o banca dati, vengono diffuse informazioni illecite,
la responsabilità di tale illecito non è rivolta al provider. Se però viene messo a conoscenza della
presenza di questi illeciti deve subito muoversi per bloccarli.
2 Il diritto di informare:
A. Non ha limiti
B. Prevale sempre su ogni altro diritto perché soddisfa un interesse collettivo
C. Prevale sul segreto di stato
D. Incontra il limite della reputazione altrui
E. Prevale sempre sulla reputazione altrui
F. Incontra solamente il limite della diffusione delle notizie false
Uno dei limiti principali del diritto di informare è il limite della reputazione altrui. Se le informazioni
diffuse danneggiano la reputazione di una persona senza essere veritiere o pertinenti, il diritto di
informare può essere bilanciato con il diritto alla tutela della reputazione della persona coinvolta. Il
diritto d’informare non può essere usato per diffondere informazioni dannose per la reputazione
altrui.
3. L’art. 21 della costituzione e l’art. 10 della CEDU:
A. Non consentono la critica
B. Non contemplano l’attività giornalistica perché questa è regolata da specifiche (norme)
C. Non contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e internet
D. Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e internet
E. Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione ma non attraverso internet
F. Con l’avvento di internet sono state fortemente ridimensionate
Sia l’articolo 21 della Costituzione Italiana che l’articolo 10 della Convenzione Europea per la
Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali (CEDU) riguardano il diritto alla
libertà di espressione e informazione in modo ampio e generale senza fare distinzioni specifiche
riguardo ai mezzi di comunicazione utilizzati.
È riferito in modo implicito
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DIRITTO DIGITALE

DOMANDE/RISPOSTE CON SPIEGAZIONE

1. Il provider nel mondo di internet : A. Non è tenuto ad informare l’autorità giudiziaria qualora sia a conoscenza di presunte attività illecite riguardanti un suo destinatario del servizio B. È tenuto a informare l’autorità giudiziaria qualora sia a conoscenza di presunte attività illecite riguardanti un suo destinatario del servizio C. È tenuto ad informare l’autorità giudiziaria solo se ha le prove di attività illecite riguardati un suo destinatario del servizio D. È tenuto ad informare l’autorità giudiziaria solo se si è in presenza di crimini gravi come ad esempio la pedopornografia E. Non ha alcun obbligo ➔ Se nel sito internet/social network/programma o banca dati, vengono diffuse informazioni illecite, la responsabilità di tale illecito non è rivolta al provider. Se però viene messo a conoscenza della presenza di questi illeciti deve subito muoversi per bloccarli. 2 Il diritto di informare : A. Non ha limiti B. Prevale sempre su ogni altro diritto perché soddisfa un interesse collettivo C. Prevale sul segreto di stato D. Incontra il limite della reputazione altrui E. Prevale sempre sulla reputazione altrui F. Incontra solamente il limite della diffusione delle notizie false ➔ Uno dei limiti principali del diritto di informare è il limite della reputazione altrui. Se le informazioni diffuse danneggiano la reputazione di una persona senza essere veritiere o pertinenti, il diritto di informare può essere bilanciato con il diritto alla tutela della reputazione della persona coinvolta. Il diritto d’informare non può essere usato per diffondere informazioni dannose per la reputazione altrui. 3. L’art. 21 della costituzione e l’art. 10 della CEDU: A. Non consentono la critica B. Non contemplano l’attività giornalistica perché questa è regolata da specifiche (norme) C. Non contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e internet D. Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione e internet E. Contemplano l’espressione attraverso la radiotelevisione ma non attraverso internet F. Con l’avvento di internet sono state fortemente ridimensionate ➔ Sia l’articolo 21 della Costituzione Italiana che l’articolo 10 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali (CEDU) riguardano il diritto alla libertà di espressione e informazione in modo ampio e generale senza fare distinzioni specifiche riguardo ai mezzi di comunicazione utilizzati. È riferito in modo implicito

4. Quante copie di riserva può fare chi acquista un videogioco : A. Nessuna B. Tre C. Due D. Una E. Quante ne vuole F. Dipende dal programma ma in genere non più di due ➔ Chi acquista un videogioco, dunque chi possiede il diritto d’utilizzo ha la possibilità di fare una e una sola copia di tale videogioco. Nel caso in cui nel contratto sia presente una clausola che proibisce la possibilità di fare tale copia, questa clausola risulterà nulla. 5. Il Garante Privacy: A. È un sinonimo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni B. Può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali C. Non può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali D. Non ha competenze particolari in materia di protezione di dati personali E. Può decidere i reclami per il mancato rispetto della normativa in materia di dati personali contemporaneamente al giudice ordinario F. Può esaminare i reclami ma non può decidere ➔ Il Garante Privacy (Garante per la protezione dei dati personali) è un’autorità indipendente in italia responsabile di proteggere i dati personali e garantire il rispetto della normativa in materia di privacy. Ha anche il potere di decidere i reclami relativi al mancato rispetto di tale normativa. 6. Nel mondo del metaverso : A. I diritti del mondo reale non hanno più efficacia B. I diritti del mondo reale hanno efficacia solamente se luterete acconsente C. Il diritto è solamente quello di tipo contrattuale D. Il diritto mantiene pur sempre la sua efficacia E. Non è possibile ledere i diritti altrui perché (…) F. Solamente il furto di identità può essere (…) ➔ All’interno del mondo del metaverso il diritto ha la stessa valenza che ha nel mondo reale. Qualsiasi comportamento considerato illecito nel mondo reale viene anche considerato illecito nel metaverso.

11. Il provider nel mondo di internet : A. Non ha generalmente un obbligo di sorveglianza B. Ha un obbligo di sorveglianza C. Ha un obbligo di sorveglianza ma solo nelle attività di hosting D. Ha un obbligo di sorveglianza ma solo nelle attività di mere conduit E. Ha un generico obbligo di sorveglianza ma solo per i casi di violazione del diritto d’autore F. Ha un generico obbligo di sorveglianza ma solo per i casi di violazione del diritto della personalità ➔ Il provider nel mondo di internet, in generale, non ha un obbligo di sorveglianza sulle attività degli utenti. Questo principio è sottolineato da varie leggi e normative che trattano della responsabilità dei provider di servizi internet, come la Direttiva 2000/31/CE relativa al commercio elettronico e la legge italiana sulle reti di comunicazione elettronica (Legge n. 70/2003). Queste norme stabiliscono che i provider non sono generalmente responsabili per i contenuti trasmessi dagli utenti attraverso i loro servizi, a meno che non abbiano una conoscenza effettiva di attività illegali e non agiscano prontamente per rimuoverle o disabilitarne l'accesso. 12. I big data : A. Non hanno valore economico B. Hanno un grande valore economico C. Sono dati personali e appartengono alla persona D. Il loro valore economico è dato dal risultato della loro aggregazione ed elaborazione E. Sono equiparati al software F. Possono essere tutelati dinanzi al Garante Privacy ➔ I big data rappresentano un insieme estremamente vasto e complesso di dati che possono essere analizzati per rivelare modelli, trend e associazioni, specialmente riguardo al comportamento umano e alle interazioni. Questi dati hanno un'enorme importanza economica poiché le aziende possono utilizzarli per prendere decisioni informate, migliorare i loro prodotti e servizi, ottimizzare le operazioni aziendali, individuare nuove opportunità di mercato e molto altro ancora. 13. Nel conflitto tra riservatezza e diritto di cronaca : A. Prevale sempre la riservatezza B. Prevale sempre la cronaca C. Prevale sempre la riservatezza se le informazioni riguardano un minore di età D. Prevale la riservatezza se vi sono dati sensibili menzionati E. Nel mondo di internet prevale sempre la libertà di espressione F. Prevale la cronaca se effettuata da un giornalista professionista ➔ Non può essere la ‘C’ in quanto afferma che “prevale sempre”, tuttavia questa affermazione non è universalmente vera in tutte le circostanze. La risposta D riflette meglio il principio generale secondo cui il diritto alla riservatezza può prevalere se vi sono dati sensibili menzionati, inclusi quelli che riguardano i minori d’età, ma questa prevalenza non è assoluta e dipende dalle circostanze specifiche del caso.

14. Il principio della freedom of expression del Primo Emendamento Statunitense : A. Non consente la libertà di parola B. È più restrittivo rispetto all’art. 10 della CEDU C. Non contempla l’espressione attraverso internet D. Non contempla l’espressione attraverso la radiotelevisione E. È meno restrittivo rispetto all’art. 10 della CEDU F. Non prevede il diritto delle persone di riunirsi pateticamente ➔ il Primo Emendamento offre una protezione estremamente ampia alla libertà di espressione, consentendo una maggiore tolleranza per discorsi che potrebbero essere considerati offensivi, controversi o impopolari, mentre l'art. 10 della CEDU consente ai governi di imporre restrizioni alla libertà di espressione in determinate circostanze, come per proteggere la reputazione o la sicurezza nazionale. 15. L’adattamento di un software : A. È consentito a chiunque B. Non è mai consentito C. È consentito solo al licenziatario D. È consentito solo per particolari software di sistema E. È consentito solo su autorizzazione del giudice F. È consentito solo se si è verificato l’esaurimento del diritto ➔ Solo il licenziatario, ovvero chi acquista il software, ha la possibilità di elaborare modifiche o adattamenti. Questo può essere fatto solo esclusivamente a scopo personale, il software modificato non può essere commercializzato. 16. Il consenso dell’interessato : A. Deve sempre essere raccolto in forma scritta B. Non è necessario che sia prestato dall’interessato C. Può essere prestato anche in forma orale D. Può non essere documentabile E. È richiesto solo per la raccolta dei dati sensibili F. Non è richiesto per la raccolta dei dati attraverso il web ➔ l consenso dell'interessato deve essere richiesto per la raccolta e il trattamento dei dati personali in generale, non solo per i dati sensibili. Tuttavia, per i dati sensibili, il consenso deve essere esplicito e specifico, mentre per altri tipi di dati il consenso può essere implicito o basato su altre basi legali, come ad esempio l'adempimento di un contratto o l'interesse legittimo del titolare del trattamento dei dati. Il consenso è richiesto anche per altri tipi di dati personali.

20. Una software house che mette sul mercato un software : A. Avrà i diritti morali sul software B. Avrà solo i diritti patrimoniali sul software C. Avrà sia i diritti morali e sia i diritti patrimoniali sul software D. Le verranno riconosciuti i diritti morali che si prescrivono dopo 20 anni E. Avrà conseguito i diritti morali a titolo derivativo ➔ Quando una software house mette sul mercato un software, essa avrà solo i diritti patrimoniali sul software, il che significa che avrà il diritto di vendere, distribuire e utilizzare economicamente il software, ma non avrà i diritti morali. I diritti morali appartengono esclusivamente a persone fisiche e non giuridiche. 21. Il diritto all’oblio consente : A. All’individuo di utilizzare uno pseudonimo B. La non diffusione di dati sensibili di un individuo C. La non diffusione di informazioni o vicende accadute nel passato pregiudizievole di un individuo D. La non diffusione di dati sensibili passati di un individuo E. La cancellazione di dati personali riguardanti la persona F. La cancellazione di dati personali riguardanti la persona ma solo su internet ➔ Il diritto all'oblio consente la cancellazione di dati personali riguardanti una persona, non solo su internet ma anche in altri contesti. Questo diritto consente all'individuo di richiedere la rimozione o la cancellazione di informazioni personali che non sono più rilevanti, obsolete o non più necessarie agli scopi per i quali sono state raccolte o trattate. Il diritto all'oblio non si limita solo alle informazioni passate ma può anche riguardare dati personali attuali che non sono più rilevanti o necessari. 22. Il programmatore di software impiegato di una grande azienda software house : A. Nella creazione di un nuovo software avrà solo i diritti morali B. Nella creazione di un nuovo software avrà solo i diritti patrimoniali C. Nella creazione di un nuovo software avrà solo i diritti morali e sia i diritti patrimoniali D. Nella creazione di un nuovo software non avrà diritti particolari oltre quello a percepire lo stipendio E. Nella creazione di un nuovo software non avrà alcun diritto ➔ Questi diritti morali includono il diritto di essere riconosciuto come autore del lavoro e il diritto di opporsi a qualsiasi modifica del lavoro che potrebbe danneggiare la sua reputazione. Tuttavia, i diritti patrimoniali, che riguardano il controllo e il profitto derivante dal software, di solito appartengono all'azienda.

23. Il principio dell’esaurimento del diritto nel mondo del software : A. Sta a significare che il programma per elaboratore ormai è obsoleto e non è più in grado di funzionare B. Equivale alla obsolescenza programmata C. Stabilisce il diritto di rivendita del programma dopo la sua prima commercializzazione D. Stabilisce il divieto di commercializzazione del programma E. Sta a significare che il software è divenuto di pubblico dominio F. Sta a significare che il software diviene open source e chiunque può avere il codice sorgente ➔ l principio dell'esaurimento del diritto nel mondo del software stabilisce che una volta che una copia legittima di un software è stata messa in commercio per la prima volta con il consenso del titolare dei diritti, il titolare non può più controllare le successive vendite di quella copia. Questo principio consente ai consumatori di rivendere o distribuire legalmente le copie del software acquistate senza il consenso del titolare dei diritti, poiché il diritto di controllo del titolare si esaurisce con la prima vendita autorizzata. 24. I diritti dell’interessato dei dati personali : A. Possono essere fatti valere previa autorizzazione del giudice ordinario B. Possono essere fatti valere soltanto nei confronti del titolare e del responsabile dei trattamenti C. Possono essere fatti valere soltanto dal titolare nei confronti di chiunque D. Possono essere fatti valere da chiunque nei confronti di tutti E. Possono essere fatti valere solamente in caso di violazione di dati sensibili F. Possono essere fatti valere solo se riconosciuti da un giudice ➔ I diritti dell'interessato riguardanti i dati personali possono essere esercitati solo nei confronti del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento dei dati. Questi soggetti sono responsabili del rispetto dei diritti dell'interessato e devono essere contattati per far valere tali diritti, come ad esempio il diritto di accesso, rettifica, cancellazione dei propri dati personali. 25. La Blockchain nel mondo di internet : A. Gestisce le informazioni e garantisce la immutabilità dei dati B. Non garantisce la storia completa di tutti i dati e di tutte le operazioni collegate a ciascuna transazione C. Non certifica tutte le operazioni collegate a ciascuna transazione D. È una tecnologia che può applicarsi solamente al diritto d’autore E. È una tecnologia che può applicarsi solamente alle criptovalute F. Non può fare a meno del notaio per garantire l’integrità delle informazioni ➔ La blockchain è una tecnologia che consente di registrare in modo sicuro e immutabile le transazioni e le informazioni attraverso una rete distribuita di nodi. Essa garantisce l'immutabilità dei dati perché ogni blocco di informazioni è collegato in modo crittografico al precedente, creando una catena di blocchi (blockchain) che rende estremamente difficile modificare o alterare i dati registrati senza il consenso della maggioranza dei partecipanti alla rete.

29. I big data: A. Sono protetti ai sensi della legge sul diritto d’autore B. Sono un enorme quantità di dati di natura personale C. Sono equiparati al software D. Sono un enorme quantità di dati non sempre di natura personale E. Generalmente non sono trattati in modo automatizzato F. Vengono raccolti dagli individui e sono l’oggetto di massicce operazioni di calcolo da parte del computer ➔ i big data non si riferiscono esclusivamente a dati personali, ma possono includere una vasta gamma di informazioni, comprese quelle non strettamente personali, come dati demografici, dati di transazione, dati meteorologici, dati geospaziali, e molti altri. 30. Il diritto di estrazione e reimpiego di dati contenuti all’interno di una banca dati protetta: A. È un diritto assoluto che consente al licenziatario di utilizzare tutto il contenuto della banca dati B. Consente a chiunque di utilizzare l’intero contenuto della banca dati C. Consente a chiunque di utilizzare solamente una parte sostanziale del contenuto della banca dati D. Consente al licenziatario di utilizzare una parte non sostanziale del contenuto della banca dati E. Può essere impedito dal costitutore della banca dati entro 70 anni dalla sua creazione F. Consente al licenziatario di utilizzare una parte sostanziale del contenuto della banca dati ➔ Il diritto di estrazione e reimpiego dei dati contenuti in una banca dati protetta si riferisce alla possibilità di estrarre e riutilizzare una parte sostanziale del contenuto di tale banca dati. Tuttavia, questo diritto non consente l'utilizzo dell'intero contenuto della banca dati (risposta B), né di una parte non sostanziale (risposta D). Inoltre, non è un diritto assoluto che consente al licenziatario di utilizzare tutto il contenuto della banca dati (risposta A). 31. La pubblicazione all’interno di un social network di una fotografia che ci ritrae con amici: A. Non richiede alcun consenso o informativa perché è un uso personale B. Non può essere disciplinata dalla legge italiana C. È disciplinata solamente dalla legge americana D. Richiede il consenso da parte di tutte le persone ritratte E. Richiede il consenso solo se vi è un minore di età ➔ In molti Paesi, incluso l'Italia, la pubblicazione di una fotografia che ritrae persone su un social network può richiedere il consenso esplicito delle persone coinvolte, in conformità con la normativa sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Poiché la fotografia coinvolge altre persone oltre a chi la pubblica, è necessario ottenere il consenso da parte di tutte le persone ritratte prima di pubblicarla, al fine di rispettare la loro privacy e i loro diritti.