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Domande e risposte esercitazione teoria dei linguaggi
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Teoria dei linguaggi - Domande
La produttività del linguaggio dipende da 4 elementi: ● doppia articolazione; ● sintassi; ● composizionalità; ● sistematicità.
● “S” is true iff p (bicondizionale V) in cui “S” è il nome dell’enunciato di cui si parla (linguaggio: es. “il gatto è sul tavolo”) e “p” è la sua traduzione in italiano (metalinguaggio: es. il gatto è sul tavolo / the cat is on the table). La conoscenza delle condizioni di verità deve essere distinta da quella del valore di verità, ovvero della conoscenza dell’essere vero o falso un enunciato. Per conoscere il valore di verità di un enunciato dichiarativo come “il gatto è sul tavolo” bisogna: ● sapere a quali condizioni sarebbe vero (condizioni di verità); ● sapere se quelle condizioni si realizzano effettivamente, confrontando l’enunciato con il mondo. Si può comprendere un enunciato (conoscerne le condizioni di verità) anche senza sapere se esso è vero o falso (conoscerne il valore di verità).
generale qualsiasi considerazione di tipo psicologico, è irrilevante per la teoria del significato. Es. quando io proferisco l’enunciato “i cani sono fedeli” e tu comprendi ciò che io dico, magari in mente avremo cani diversi, ma c’è un'unica cosa che io dico e che tu comprendi e sulla quale possiamo essere d’accordo o meno.
● enunciati contenenti nomi senza riferimento. Questi problemi sono alla base delle semantiche instensionali. Secondo le teorie intensionali/triangolari una parola si riferisce all’oggetto poiché essa è collegata a qualcos’altro che funge da mediazione tra la parola e l’oggetto cui si riferisce. Tale mediazione avviene attraverso un’entità intermedia che può essere una rappresentazione, un’idea, un concetto, il senso, delle regole oggettive: ● ciò a cui la parola si riferisce è determinato dalla rappresentazione cui essa è associata; ● possono esistere parole senza riferimento che hanno comunque un significato perché sono associate ad una rappresentazione. Le teorie intensionali-triangolari sostengono dunque che la componente fondamentale del significato sia l'entità intermedia, ovvero la rappresentazione del riferimento, la descrizione delle caratteristiche comuni a tutti gli oggetti a cui si riferisce quella parola (Es. “albero” si riferisce ad x se x è una pianta fatta così). Secondo le semantiche intensionali il significato di un’espressione non può identificarsi con l’oggetto che essa denota, ma consiste in una certa informazione che i parlanti competenti associano ad essa.
“salmonellosi” un parlante normale deferisce all’autorità degli esperti per quanto riguarda la conoscenza dei loro riferimenti. Il riferimento comunque, secondo Putnam, trascende anche le conoscenze degli esperti poiché anche loro potrebbero sbagliarsi riguardo alle caratteristiche delle cose che studiano.
di un cardellino che improvvisamente si mette a citare Virginia Woolf, non ha di per se stesso una condizione di verità precisa).
C) Ma le cose non vanno così: i bambini riconoscono come grammaticalmente corretti enunciati mai sentiti prima e sanno formulare enunciati grammaticali che non hanno mai sentito già intorno ai tre anni, non procedono per prove ed errori CONCLUSIONE D) I bambini possiedono alcuni principi grammaticali di base anteriormente all’esperienza linguistica. Quindi Tali principi li guidano nell’estrazione dell’informazione sintattica dagli stimoli