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SCHEMA RIASSUNTIVO UTILE PER IL RIPASSO PROCEDURA PENALE PEGASO
Tipologia: Sintesi del corso
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--I diritti processuali dell’imputato e dell’indagato …:Non trovano tutela esclusivamente a livello del codice di procedura penale e della nostra Costituzione, ma hanno una dimensione sovranazionale …Per quanto riguarda la modifica dell’art. 111 Cost. è vero che … Ha risentito della pressione ultranazionale proveniente soprattutto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Corte EDU) …Gli Stati membri dell’Unione e l’Italia in particolare hanno dovuto …: Compiere una serie di sforzi legislativi tesi all’adeguamento dell’ordinamento processuale interno rispetto al contenuto precettivo di alcune norme della Convenzione che avevano stretta attinenza con i diritti processuali dell’imputato e dell’indagato …L’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) è …: L’articolo in materia di giusto processo …Fino al 2001 il processo di adeguamento della compatibilità del nostro ordinamento rispetto alle fonti sovraordinate è stato affidato …: All’opera dei giudici, Corte di Cassazione e Corte Costituzionale …Con le sentenze 254 e 255 del 1992 della Corte Costituzionale … : Si è modificato il regime di acquisibilità delle dichiarazioni rese nella fase delle indagini da parte di chi si sottraeva all’esame e al controesame in dibattimento: …La Corte Costituzionale con le sentenze n. 254 e 255 del 1992 …: E' andata ad incidere sulle regole processuali, cioè sul procedimento di formazione della prova …La materia penale è regolata …: Principio di legalità, sia sostanziale che processuale Indicare cosa significa legalità in materia penale: Che il processo penale è regolato per legge …Il principio di legalità introdotto dalla CorteEDU … Non va inteso in senso strettamente legislativo o esclusivamente legislativo
Le due sentenze (n. 254 – 255) della Corte Costituzionale hanno … Provocato un corto circuito tra Parlamento e Corte Costituzionale che si è potuto risolvere soltanto nel ’99 con la riforma dell’art. 111 Cost. La giurisprudenza di Strasburgo della Corte EDU ha … Più volte condannato l’Italia per procedimenti svolti
in assenza di contraddittorio, in quanto l’accusatore - di cui si utilizzano gli atti resi nelle indagini preliminari -, si è avvalso della facoltà di non rispondere al dibattimento Il giurista italiano nella sua attività ermeneutica …: Deve osservare anche le fonti comunitarie ed i diritti della Carta EDU e delle libertà fondamentali (che risale agli anni ’50 e in Italia è stata recepita con una legge del ‘55) Per quanto riguarda la legalità convenzionale il giudice deve … : Adeguare il proprio percorso ermeneutico, nella soluzione del caso concreto, ai diritti della CEDU e, soprattutto, a quella che è la giurisprudenza della Corte Europea Indicare qual è la differenza della Corte di Cassazione e la Corte EDU: La Corte di Cassazione è un giudice della fattispecie sostanziale (il comportamento in concreto che si assume in una determinata norma incriminatrice), fattispecie anche processuale (l’unità, il principio di tassatività). Quindi è un giudice della tipicità. Viceversa la CorteEDU è un giudice dei diritti, si applica non il principio della tipicità, bensì il principio della proporzionalità Con le sentenze n. 348 e 349 del 2007 la Corte Costituzionale hanno … : Attribuiscono alle norme della CEDU il ruolo di norme interposte tra la Costituzione e la legge ordinaria Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2011 si è avuto … L'effetto che il giudice nazionale, quando è di fronte ad una legge (che gli serve per risolvere il caso concreto) che non rispetta la norma CEDU, non la può disapplicare, ma deve svolgere un’attività ermeneutica e sulla base del testo della legge (e senza superarlo) deve cercare di dare un significato – interpretazione adeguatrice – rispetto alle norme della CEDU Esperiti tutti i rimedi interni l’imputato che ritiene il proprio processo non equo può … Può far ricorso alla Corte Edu che è giudice dei diritti Il giudice nazionale nel suo percorso ermeneutico … Deve adeguarsi ai diritti Cedu e della giurisprudenza della Corte Edu La sentenza della Corte Edu che riconosce non equo un processo … Contiene l’obbligo di ripristinare la situazione di legalità violata, eliminando la patologia Le decisioni della Corte Europea in materia di processo in absentia e l'obbligo di conformita' alla CEDU Indicare cos’è la contumacia E' quella situazione processuale dichiarata quando seppur le notifiche all’imputato sono regolari, l’imputato volontariamente e senza addurre un legittimo impedimento non partecipa al processo
dell’extracomunitario lo esponeva a dei rischi di applicazione di pene disumane (tortura) è compito di ogni giurisdizione nazionale individuare ed adottare un’appropriata misura di sicurezza che è diversa dall’espulsione L'interpretazione 'conforme' alla CEDU Il ricorso alla Corte EDU … Presuppone l’esaurimento dei rimedi nazionali interni La Corte di Cassazione a Sezione Unite, 31 gennaio 2008 nel caso Vangielai Ha affermato che l’impugnazione del difensore dell’imputato contumace, - latitante nella specie - preclude a quest’ultimo, una volta intervenuta la decisione, la possibilità di ottenere la restituzione del termine per proporre a sua volta l’impugnazione Successivamente alla sentenza delle SSUU, 31 gennaio 2008 una sezione semplice della Corte di Cassazione ha … : Affrontato nuovamente la problematica emersa con la sentenza delle SSUU ed ha messo in discussione l’orientamento delle Sezioni Unite, sollevando la questione di legittimità costituzionale attraverso la valorizzazione delle prescrizioni contenute nelle sentenze della Corte Cost. (la 348 e la 349 del 2007), sulla natura di norme interposte delle norme EDU La Corte Cost. con sentenza 317/2009 ha … Dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 175 comma 2 cpp, nella parte in cui non consente la restituzione nel termine per l’imputato che non abbia avuto conoscenza del procedimento, per proporre impugnazione con una sentenza continuativa, quando analoga impugnazione sia stata presentata dal difensore dello stesso imputato Per quanto riguarda la sentenza 317/2009 della Corte Cost. è giusto sostenere che.. La decisione riprende un orientamento della CorteEDU che aveva ritenuto non equo il processo proprio perché non si dava la possibilità all’imputato contumace (latitante, condannato in contumacia) di chiedere la restituzione nel termine a prescindere dalla medesima istanza che era stata avanzata dal difensore L'art. 6 CEDU … E' l’articolo cardine in materia di giusto processo ed è uno dei parametri per stabilire se vi è stata violazione dei diritti fondamentali L'art. 8 CEDU … Disciplina la materia di intercettazioni, perché attiene alla violazione della privacy In tema di intercettazioni ambientali sulla scorta delle decisione della la Corte Edu si è stabilito Che quando ci sia la consapevolezza dell’intercettazione da parte di uno dei conversanti, soprattutto quando il microfonatore è stato “attrezzato” dalla Polizia Giudiziaria occorre un decreto motivato del PM, dove l’apprezzamento della motivazione, in termini di congruità della stessa rispetto alla lesione del diritto
fondamentale che si sta per consumare, assume il valore di un parametro fondamentale per stabilire la legittimità del provvedimento Nell’ambito di processi penali in corso di svolgimento è giusto sostenere che ... Il giudice deve adottare i meccanismi di adeguamento in situazione potenzialmente di violazione della Convenzione Le decisione della Corte di Strasburgo che dichiari non equo il processo nazionale … Vengono stampate sul certificato del casellario giudiziario La garanzia della giurisdizione Secondo la nostra costituzione la giurisdizione è esercitata da : Giudici ordinari La giurisdizione esercitata da giudici ordinari è: Ordinaria La nostra costituzione fissa il divieto di istituzione di: Giudici straordinari L’atto di impulso del procedimento penale è: La notizia di reato La fase è: Ogni singolo momento produttivo di effetti autonomi del grado del procedimento Per legittimità si intende Il profilo legale di una pronuncia giurisdizionale Indicare quale grado del procedimento risulta indefettibile: Il primo grado Indicare quale tra quelli elencati è giudice di primo grado Il tribunale ordinario (monocratico o collegiale) Indicare quale tra quelli elencati è giudice monocratico Giudice di pace Il conflitto di giurisdizione può verificarsi Tra uno o più giudici ordinari e il giudice speciale L'oggetto della giurisdizione Indicare qual’è l’oggetto della giurisdizione : Il giudizio sul fatto oggetto dell’imputazione Il procedimento penale è sospeso: In presenza di questioni pregiudiziali sullo stato di famiglia o di cittadinanza La persona condannata o prosciolta può essere nuovamente sottoposta a processo penale per il medesimo fatto: No La funzione giurisdizionale penale ordinaria può incontrare, nella pienezza della sua esplicazione, limiti diversi, che possono dipendere: Da uno status personale o dalla natura del fatto Il codice stabilisce che il difetto di giurisdizione è rilevato Anche d’ufficio, in ogni stato e grado del procedimento penale Con il termine competenza si designa La sfera di giurisdizione assegnata a ciascun giudice Il giudice competente per territorio è: Quello del locus commissi delicti La competenza per connessione è L’attribuzione ad un solo giudice della cognizione di più fatti oggetto di
costituzionale 2/ Il processo penale tende ad accertare … La verità relativa Il processo democratico è … Quello in cui il diritto ed il potere in qualche modo viaggiano in equilibrio Indicare come accerta la “verità giudiziaria” nel processo cd. democratico il giudice Attraverso dei meccanismi che sono inferenziali ovvero le prove, che consentono di dimostrare che determinati segmenti del fatto da accertare si sono verificati con un certo grado di approssimazione Indicare cosa si intende per processo autoritario E' il processo in cui prevale il potere rispetto al diritto del soggetto Il diritto di difesa con l’avvento della Costituzione viene interpretato come Come diritto di “difendersi provando”, non solo criticando Con l’avvento della Costituzione è cambiato il modo di intendere la prova. Indicare quali sono i principi sanciti nel preambolo penalistico della Costituzione: Il diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza, la terzietà e l’imparzialità del giudice, la parità, espressione strumentale del diritto di difesa interpretato da come diritto di “difendersi provando”, il principio del contraddittorio Indicare cosa si intende con l’espressione di corderiana memoria “caccia vale più della preda" Che nell’ambito processuale penale, la preda dipende dal modo con il quale si caccia, cioè dal metodo giudiziario, cioè formazione del dato utile al convincimento del giudice Il giudice decide sulle prove formate in contraddittorio secondo il suo libero convincimento che è … "Legale” e “razionale”. Legale, cioè fondato sugli elementi probatori legalmente formati, secondo il metodo dialogico. Razionale, perché il giudice deve dar conto, in motivazione, del percorso seguito, delle ragioni per le quali ha deciso in un dato modo e, soprattutto, deve dar conto delle ragioni per le quali la prova contraria non è stata utile a ingenerare quel “ragionevole dubbio” che è la soglia della valutazione del giudice La genesi del nuovo articolo 111 della Costituzione Indicare cosa si intende con la distinzione della fase investigativa da quella processuale sancita dall’originario codice di procedura penale del 1988: Nella fase investigativa il PM, che è il dominus, cerca gli elementi utili alle determinazioni inerenti l’esercizio dell’azione penale. La prova, quella che servirà per il giudizio, si forma in un altro luogo, in dibattimento Nel codice di procedura penale del 1988 (prima degli interventi della corte Cost. del 1992) indicare quale
norma evidenziava la netta distinzione tra la fase investigativa da quella processuale L'art. 500, che evidenziava che nessun elemento probatorio costituito nella fase delle indagini poteva transitare nel dibattimento, anche se utilizzato per le contestazioni. Eccezion fatta per gli elementi raccolti in una irripetibilità di contesto, durante le perquisizioni, sul luogo e nell’immediatezza del fatto Le sentenze della Corte Costituzionale del 1992 hanno … Coniano il principio di non dispersione della prova Con la sentenza n. 361/1998 sulla legittimità costituzionale dell’art. 513 c.p.p. la Corte Costituzionale ha Per la prima volta la Corte Cost. ha affermato il principio secondo cui “il fine del processo è la verifica dell’imputazione”, non l’accertamento della verità La Corte cost. con la sentenza 361/1998 afferma Che contestare le dichiarazioni rese all’imputato che si avvale della facoltà di non rispondere non equivale a formare il dato probatorio secondo il metodo dialogico, esaltando quindi la natura sostanziale del principio del contraddittorio L’epilogo in un processo democratico deve essere … Non è una decisione qual che sia, ma è una decisione giusta, cioè conforme ai principi del diritto, coerente alle risultanze processuali Dire cosa si intende per funzione cognitiva del processo Che bisogna dare al giudice una serie di elementi affinché egli possa decidere avendo a disposizione quanti più dati/informazioni possibile, sulla base degli elementi raccolti nel contraddittorio Indicare quali furono le “anime” che si contrapposero nella scrittura del “diritto al contraddittorio” nella Carta Costituzionale: C'era chi riteneva naturale scriverlo nell’art. 24, come espressione del diritto di difesa; c’era chi, invece, sosteneva che il contraddittorio non è solo un diritto ma è un principio fondante la giurisdizione perché è l’unico modo attraverso il quale si raggiunge la giusta decisione Indicare come si attua il contraddittorio nella formazione della prova dichiarativa Attraverso l’esame incrociato: direct examinatio, cross-examination, riesamination, ovvero esame diretto, contro esame, riesame Il contraddittorio è: E' un discorso a tre: parti e giudice La circolazione probatoria come deroga ulteriore al principio del contraddittorio La circolazione probatoria è : Il fenomeno secondo il quale prove formate in un determinato dibattimento o atti di un determinato dibattimento o l’epilogo di un determinato dibattimento (la sentenza) possono transitare in altri processi (1^ forma di circolazione probatoria) oppure casi in cui la prova si forma in una fase eccentrica rispetto al dibattimento (l’incidente probatorio) e il testimone, il dichiarante non viene più
gioco (imparziale) Nella massima audiatur et altera pars si compendia l’imperativo rivolto al giudice di: Non decidere senza aver prima ascoltato le ragioni anche dell’altra parte La figura centrale dell’accertamento penale è L'imputato Il giudice è: Soggetto processuale imparziale Il magistrato del pubblico ministero è: Parte pubblica Il contraddittorio, inteso come rappresentazione al giudice delle ragioni delle parti, si esprime nella fase Del dibattimento L’ufficio del pubblico ministero prende il nome di Procura della Repubblica Nel corso del procedimento per le indagini preliminari, il magistrato del pubblico ministero è Inquirente La qualifica d’imputato si mantiene nel corso Dell’intero processo di primo grado La costituzione di parte civile: Può essere revocata in ogni stato e grado del processo penale Il contraddittorio come diritto alla prova Il diritto alla prova si esercita in funzione del contraddittorio innanzi Al giudice Il giudice ammette solo i mezzi di prova espressamente disciplinati: Delle legge La «fonte di prova» è: La persona o la cosa che offre i dati valutabili in chiave probatoria dal giudice Il «mezzo di prova» è: Lo strumento, normativamente disciplinato, mediante il quale la fonte può esprimere i dati valutabili in chiave probatoria dal giudice Il testimone è: La persona che riferisce quanto sa sui fatti che costituiscono oggetto della prova Il testimone non può deporre: Sulle voci correnti L'idoneità del soggetto a rendere testimonianza viene valutata Come capacità giuridica e come capacità fisica e mentale Il confronto è mezzo di prova cui si ricorre quando: Da più dichiarazioni emergono discordanze su fatti o circostanze importanti per l’accertamento dei fatti Nel procedere alla ricognizione del corpo del reato o delle cose pertinenti al reato, il giudice procura: Almeno due oggetti simili a quello da riconoscere La prova documentale è: Ogni scritto o altro documento che rappresenta fatti, persone o cose mediante fotografia, cinematografia, fonografia o qualsiasi altro mezzo Le misure cautelari (Parte B) Le misure cautelari sono provvedimenti che si adottano: Nel corso del procedimento penale, per limitare
le libertà individuali o l'esercizio di diritti e facoltà oppure la disponibilità di beni della persona sottopo¬sta alle indagini o dell'imputato Le misure interdittive comprimono: L'esercizio di facoltà o diritti connessi allo status o alla professione Ai fini dell’applicazione di una misura cautelare personale, il pericolo di fuga costituisce: Una condizione Ai fini della scelta della misura cautelare personale da applicare il giudice deve tener conto del criterio della proporzionalità. Tale criterio va rapportato: All'entità del fatto e alla sanzione che si ritiene possa essere irrogata Competente ad applicare la misura cautelare è Il giudice che procede La revoca della misura cautelare può avvenire: Quando, anche per fatti sopravvenuti, non siano più riscontrabili i presup¬posti o non si apprezzino più esigenze cautelari da soddisfare Il principio costituzionale secondo cui la carcerazione preventiva non può essere sofferta sine die è sancito Nell’articolo 13 Per cautela reale si intende Il vincolo d'indisponibilità che sottrae un bene alla libera gestione di chi ne è il proprietario o il possessore Chi è competente ad applicare la misura cautelare reale Il giudice che procede Quando si verifica l’estinzione della misura, con cessazione degli effetti del sequestro conservativo
Quando sia emessa una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere non più soggetta ad impugnazione La garanzia dei tempi e delle forme Quando il termine, stabilito a giorni, scade in giorno festivo, esso è prorogato di diritto: Al successivo giorno non festivo La decadenza è la conseguenza che si riconnette all’inosservanza di un termine: Perentorio Sono restituiti nel termine il magistrato del pubblico ministero, le parti private e i difensori che non abbiano potuto osservarlo: Per caso fortuito o forza maggiore La sospensione dei termini nel periodo feriale, che interessa anche quelli stabiliti per la fase delle indagini preliminari, non opera: Nei procedimenti per reati di criminalità organizzata La surrogazione di copia ad un originale ha luogo quando Una sentenza o un altro atto del procedimento risulti, per qualsiasi causa, distrutto, smarrito o sottratto e non sia possibile recuperarlo La mancata sottoscrizione del verbale da parte del pubblico ufficiale che lo ha redatto è: Motivo di nullità La sentenza è il provvedimento giurisdizionale con cui il giudice, nella generalità dei casi Decide
Le notificazioni all’imputato o all’indagato latitante o evaso sono eseguite Mediante consegna di copia dell’atto al difensore Se la notificazione nel domicilio dichiarato o eletto dall’indagato/imputato diviene impossibile, la stessa è eseguita: Mediante consegna di copia al difensore La determinazione del domicilio dichiarato o eletto è valida Per ogni stato e grado del procedimento penale Con il decreto che dichiara l’irreperibilità si designa un difensore all’imputato o all’indagato che ne sia privo e si ordina che la notificazione sia eseguita Mediante consegna di copia dell’atto al difensore, che rappresenta a tutti gli effetti l’irreperibile La notificazione alla persona offesa dal reato deve essere eseguita Nei luoghi individuati per la prima notificazione all’imputato o all’indagato non detenuto E' consentita la notificazione eseguita mediante telegramma Solo alle persone diverse dall’imputato La notificazione è nulla Quando un vizio della procedura non consente di ritenere pervenuta nella sfera di conoscibilità dell’interessato un’adeguata informazione circa il contenuto dell’atto Le invalidità L’atto perfetto è L'atto che corrisponde al modello di conformità predisposto, in via generale ed astratta, dalla legge L’inesistenza è la sanzione che si collega Alla mancanza di presupposti giuridici dell’atto La nullità è la sanzione che colpisce L'atto non corrispondente allo schema legale Le nullità che concernono le condizioni di capacità del giudice e il numero dei giudici necessari per costituire i collegi sono Nullità assolute L’insanabilità è la caratteristica delle nullità Assolute Le nullità relative sono dichiarate Un eccezione di parte La dichiarazione di nullità comporta L'improcedibilità dell’azione penale I termini per eccepire l’incompetenza sono fissati A pena di decadenza L'inutilizzabilità è una forma d’invalidità specifica Degli atti aventi rilevanza probatoria La correzione di errore materiale è possibile Per errori od omissioni che non determinano nullità La pubblicità L’aula di udienza è: Il luogo dove si tiene l’udienza L'udienza in camera di consiglio si svolge Senza la presenza del pubblico e con la sola presenza dei soggetti
interessati La camera di consiglio è Il luogo dove il giudice elabora riservatamente la propria decisione La celebrazione non pubblica dell’udienza dibattimentale è motivo di: Nullità E' vietato l’accesso all’aula di udienza Alle persone armate L'udienza si svolge a porte chiuse quando: Vi è pericolo che la pubblicità possa nuocere al buon costume E' assolutamente vietato pubblicare: L'immagine di persona privata della libertà personale che sia ripresa mentre è sottoposta all’uso di manette ai polsi La previsione secondo la quale le attività compiute dal pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari sono coperte dal segreto istruttorio è giustificata: Dalla necessità d’impedire che l’intempestiva diffusione di notizie possa pregiudicare la genuinità e l’efficacia del lavoro d’indagine Per quanto riguarda gli atti coperti da segreto, il segreto interno opera Sino a quando l’indagato non possa avere conoscenza degli atti e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari Il pubblico ministero dispone la segretazione di atti o di attività compiute nel corso delle indagini: Con decreto motivato Notizia di reato e indagini di polizia giudiziaria La notizia di reato ha ad oggetto Informazione, scritta o orale, di un fatto specifico nel quale siano ravvisabili elementi costitutivi di un reato Indicare se il cittadino ha l'obbligo di denunciare i reati dei quali viene a conoscenza: Il privato ha l'obbligo di denunzia in taluni specifici casi espressamente previsti Le condizioni di procedibilità sono: Atto cui la legge subordina sia l'esercizio che la prosecuzione dell'azione penale Indicare se il querelante può rimettere la querela presentata: Si, purchè non si tratti di delitti di natura sessuale La poliza giudiziaria può svolgere indagini in piena autonomia: Sia prima che dopo la comunicazione della notizia di reato al p.m Indicare se polizia giudiziaria può assumere sommarie informazioni dall'indagato: Si, con l'assistenza del difensore, purchè l'indagato non si trovi in stato di arresto o fermo Indicare se la p.g. può compiere accertamenti e rilievi urgenti sulle persone: Si, purchè ricorrano situazioni d'urgenza Indicare se il p.m. può delegare atti di indagine alla p.g. Si, attraverso deleghe specifiche
Se non accoglie la richiesta di archiviazione, il GIP fissa un'udienza in camera di consiglio all'esito della quale può: Indicare al PM ulteriori indagini ovvero imporgli la formulazione dell'imputazione All'udienza preliminare, la partecipazione del pubblico ministero e del difensore è: Necessaria Se nel corso dell'udienza preliminare l'imputazione risulta essere totalmente diversa da quella contestata Il PM può contestare in udienza il “fatto nuovo” all'imputato se vi consente ed il GUP autorizzi la contestazione Se al termine della discussione il GUP non ritiene di poter decidere allo stato degli atti: Rimette gli atti al PM per un'integrazione delle indagini preliminari ritenute carenti La sentenza di proscioglimento emessa ai sensi dell'art. 425 c.p.p.: Non ha natura di assoluzione, ma semplicemente di non luogo a procedere (verso il dibattimento) e come tale non passa in giudicato Al termine dell'udienza preliminare conclusasi con l'emissione del decreto che dispone il giudizio, il fascicolo per il dibattimento è formato: Dal giudice al termine dell'udienza preliminare Contro la sentenza di non luogo a procedere E' ammesso ricorso per cassazione nei soli casi previsti dall'art. 428 c.p.p La sentenza di non luogo a procedere può essere revocata: Dal GIP, in accoglimento della richiesta in tal senso formulata dal magistrato del PM I procedimenti speciali Nel caso in cui il pubblico ministero chieda la convalida dell'arresto in flagranza ed il contestuale giudizio, il direttissimo deve essere richiesto Entro 48 ore dall'arresto in flagranza Nel caso di giudizio immediato a richiesta dell'imputato, il giudice: E' tenuto a disporre il giudizio immediato Il consenso del pubblico ministero rispetto alla richiesta di giudizio abbreviato dell'imputato Non è necessario Il giudizio abbreviato cd. tipico si svolge In sede di udienza preliminare La richiesta di giudizio abbreviato è proposta Dall'imputato personalmente o a mezzo di procuratore speciale Nel corso delle indagini preliminari, l'applicazione della pena su richiesta delle parti è Ammissibile e la richiesta deve essere redatta per iscritto e depositata nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari Il dissenso del pubblico ministero alla richiesta di patteggiamento proveniente dall'imputato: Deve essere motivato
Se il PM chiede applicarsi con decreto penale una pena diminuita rispetto al minimo edittale, il GIP, qualora la ritenga incongrua Respinge la richiesta di decreto penale, restituendo gli atti al pubblico Se ricorre una causa di estinzione del reato, ma dagli atti risulta « evidente » che il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto come reato, il giudice Deve privilegiare il proscioglimento nel merito, assolvendo l'imputato con la formula L'oblazione consiste Nel pagamento volontario di una somma pecuniaria, suscettibile di estinguere il reato Il giudizio La parte che intende esaminare in dibattimento testimoni, periti o consulenti tecnici, deve indicare nella lista testimoniale Le circostanze su cui deve vertere l'esame Il controesame è condotto: Dalle parti che non hanno chiesto l'esame Ai fini delle contestazioni nel corso dell'esame, possono utilizzarsi: Le dichiarazioni precedentemente rese dallo stesso soggetto, purchè sui fatti e sulle circostanze da contestare il teste abbia già deposto Il giudice può disporre d'ufficio nuovi mezzi di prova: Al termine dell'istruzione probatoria, se risulti assolutamente necessario Le dichiarazioni lette per le contestazioni possono essere valutate come prova dei fatti in esse affermati: Quando da elementi concreti risulta che il teste è stato sottoposto a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità affinchè non deponga ovvero deponga il falso Le dichiarazioni rese nella fase delle indagini da persona informata sui fatti deceduta in incidente stradale poco prima della testimonianza: Possono essere lette in dibattimento e dunque utilizzate ai fini della decisione Alla chiusura dell'istruzione dibattimentale segue: La discussione finale In presenza di prove che dimostrano la responsabilità penale dell'imputato e la sua estraneità ai fatti contestatigli, il giudice emette Sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto La partecipazione alla decisione di un giudice diverso rispetto a quelli avanti ai quali si è svolto il dibattimento è causa di: Nullità della sentenza La motivazione della sentenza è prevista Sempre Il sistema delle impugnazioni e le impugnazioni in materia cautelare Secondo il principio di tassatività delle impugnazioni: Possono impugnare solo i soggetti legittimati dalla legge, avverso i provvedimenti dichiarati impugnabili e con il mezzo espressamente previsto L'interesse ad impugnare deriva Dalla situazione di svantaggio derivante dal provvedimento che si impugna
sull'accoglimento, totale o parziale, dei motivi di appello e concordare la determinazione della pena In caso di errore giudiziario l'imputato ha diritto Ad un'equa riparazione pecuniaria non necessariamente corrispondente al danno sofferto
La revisione: il nuovo caso Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2011 si è avuta : Un’ipotesi di revisione non codificata La Corte costituzionale con sentenza n. 113 del 2011 ha Stabilito l’illegittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.p. in materia di revisione, nella parte in cui non prevede il ricorso diretto allo strumento della revisione, allorquando il giudicato si è formato nell’ambito di un processo successivamente oggetto di una pronunzia di illegittimità per contrasto con i principi dell’art. 6 Per quanto riguarda il giudicato questo Attiene soltanto a quelle decisioni nelle quali un giudizio vincola un altro giudizio Di fronte ad una sentenza irrevocabile vi è: Il ne bis in idem La revisione è: Meccanismo particolare dell’impugnazione, mezzo straordinario d’impugnazione, che stravolge il giudicato Indicare qual è la ratio della revisione: Trova la sua ragione nella Costituzione: la legge tende a riparare gli errori giudiziari Nel nostro ordinamento è ammesso : Non è ammesso dal nostro ordinamento che una persona innocente sconti ingiustamente una condanna I presupposti della revisione sono Tassativi e tipicizzati del legislatore per non rischiare di perpetuare i processi penali La finalità della revisione è: Verificare se quel processo ha portato ad un risultato assolutamente ingiusto La revisione è Sempre sul fatto ed è un elemento sopravvenuto fattuale che porta a modificare il risultato del processo Il caso Dorigo e la sentenza della Corte Costituzionale 113 del 2011 Ricordando il caso Dorigo indicare cosa lamentava alla Corte di Strasburgo l’imputato Ritiene di essere stato condannato ingiustamente, perché il processo non era stato regolare, non corrispondente ai diritti della persona, così tutelati dalla CEDU Indicare se la Corte di Strasburgo può essere attivata Esauriti tutti i rimedi interni. Bisogna aspettare che lo
Stato celebri i suoi processi regolarmente, per poi andare a vedere se quel processo regolarmente espletato sia rispettoso dei diritti dell’Uomo Indicare cos’è il right of confrontation: Il diritto di confrontarsi con il suo accusatore Nel caso Dorigo la Corte di Strasburgo : Riconosce la violazione del giusto processo ed in particolare del diritto per l’imputato di confrontarsi con l’accusatore Indicare su quale caso di revisione nella vicenda Dorigo fu sollevata questione di legittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.p: Non rientrava in nessuno dei casi di revisione Indicare con la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2011: La Corte crea un caso nuovo di revisione, consentendo in realtà qualcosa in più: la disposizione a riaprire il processo, a restituire gli atti al giudice nella fase in cui si è verificata la lesione di quel diritto della persona Il nuovo caso di revisione introdotto con la sentenza della Corte Cost. n. 113/2011 Marcia su un binario diverso rispetto all’istituto tradizionale, per cui all’esito del nuovo procedimento Dorigo poteva essere anche condannato Nel caso Somogy: Somogy lamentava di non aver avuto conoscenza del processo in Italia Nel caso Dorigo indicare in cosa si concentrava la violazione dell’art. 6 CEDU: Nell’aver condannato il Sig. Dorigo sulla base delle dichiarazioni rese dai coimputati al PM senza che in dibattimento l’imputato avesse potuto interrogare i suoi accusatori Indicare perché la Corte Costituzionale con una prima sentenza rigetta la questione di legittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.p: In quanto non rientrava in nessuno dei casi disciplinati dal codice e spetta al Parlamento occuparsi della modifica legislativa che possa consentire altri casi di revisione non contemplati nell’art. 630 La revisione: il quadro normativo allo stato attuale Indicare se sarebbe possibile oggi un nuovo “caso Dorigo” Oggi alla luce delle sentenze della Corte costituzionale cd. gemelle, si potrebbe chiedere al giudice italiano di applicare direttamente l’art. 6 della CEDU Con le sentenze gemelle della Corte di Cassazione si è avuto come effetto Che il giudice nazionale può applicare direttamente la normativa CEDU Il giudice nazionale deve applicare la normativa CEDU a condizione Che non confligga con la norma sovraordinata (la Costituzione) Conformemente all’idea europea sul dibattimento il procedimento di prevenzione in Italia Dopo una serie