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domande più frequenti, con risposte, dell'esame di scienza politica
Tipologia: Prove d'esame
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Scienza politica Domande: 1 Mappa di Rokkan 2 Ancoraggio democratico 3 Idealtipi dell'autorità di Weber 4 Elementi di variazione della democrazia ( accountability, responsiveness, libertà, rule of law..) 5 Lega nord che si afferma nella subcultura bianca 6 processi mass media (frammentazione, interazione, commercializzazione..) 7 Il partito di massa 8 Ondate di democratizzazione 9 Come cambia negli ultimi 20 anni il rapporto della leadership in Italia? 10 Come cambiano le relazioni fra governo, maggioranza e opposizione negli ultimi 20 anni? 11 Concetto di ideologia 12 Cultura politica 13 Caratteristiche movimenti sociali 14 differenza tra pluralismo e neocorporativismo 15 passaggio dai partiti dei notabili ai partiti di massa 16 Funzioni dei parlamenti 17 Elementi innovativi della proposta politica di Berlusconi 18 Nascita, espansione e ristrutturazione dello stato moderno 19 somiglianze e differenze tra le subculture bianca e rossa.
1- Mappa di Rokkan/Linea di frattura di Rokkan. Le società sono attraversate da molteplici conflitti, ma solo i conflitti più intensi danno origine a linee di frattura durature. Linee di frattura--> è una divisione sociale che crea un'identità collettiva tra quanti si trovano sullo stesso lato rispetto a essa. Gli interessi che ne derivano trovano espressione in sindacati, chiese e partiti. I momenti salienti della transizione a uno stato moderno determinarono delle linee di frattura sociali che segnarono la memoria collettiva e gettarono le fondamenta per lo sviluppo su lungo periodo dei partiti politici. Vi sono 5 linee di frattura: 1- Linea di frattura tra centro e periferia--> esprime il conflitto tra un centro politico, culturale ed economico e le aree periferiche. La nascita della frattura promosse la nascita di: -partiti conservatori che rappresentano le élite centraliste -formazioni regionali a difesa delle periferie. 2- Linea di frattura tra stato e chiesa--> ha come posta in palio la produzione culturale e simbolica e la gestione del controllo sociale negli ambiti dell'istruzione di massa e dei riti collettivi. 3- Linea di frattura tra città e campagna--> contrappone gli interessi urbani (libero scambio) a quelli del mondo agricolo (protezionismo) 4- Linea di frattura tra capitale e lavoro--> che oppone gli interessi dei proprietari dei mezzi di produzione e dei lavoratori. La linea contribuì a strutturare il conflitto nei diversi sistemi di partito lungo l'asse destra- sinistra. 5- linea di frattura tra partiti comunisti e socialisti--> frattura del 1917 (rivoluzione Russa) che riguarda il mondo del lavoro. (Egemonia sul movimento operaio).
Nell'ultima parte del 900, per effetto della crisi degli stati nazionali e dei processi di europeizzazione, emergono in Europa nuove linee di frattura non previste nella Mappa di Rokkan: -Linea di frattura tra partiti populisti e partiti integrati nel sistema (establishment/ antestablishment) che ha per oggetto la crisi della politica tradizionale. -Frattura tra partiti europeisti e antieuropeisti, avente per oggetto l'euro e l'UE.
2 - Ancoraggio democratico. Si utilizza la metafora dell'ancoraggio per descrivere i processi all'interno dei quali le istituzioni politiche agiscono sui corpi intermedi per convertire alla democrazia un'ampia porzione di società. Le ancore rilevate sono: -Organizzazioni partitiche -Legami clientelari -Strutture neocorporative L'apertura del capitale sociale deve essere tale da consentire il radicamento delle procedure democratiche e il loro riconoscimento come beni comuni. La sfida a cui sono chiamate le istituzioni democratiche consiste nel: produrre nuovo capitale sociale e alimentare la legittimità nei confronti dell'ordinamento democratico e pluralista. Una volta assicurato il consolidamento democratico, le ancore mitigano la loro presa sulla società. Una società è ancorata quando le élite politiche riescono ad esercitare un potere di indirizzo. Sono le organizzazioni partitiche (= corpi intermedi che svolgono una mediazione continua tra società civile e istituzioni) le strutture intermedie in grado di contribuire allo sviluppo della qualità della democrazia. (Se negli anni 50 l'Italia non si è ritrovata in una dittatura di destra, come Spagna, Grecia e Portogallo è stato grazie al consolidamento democratico garantito dall'ancoraggio svolto dai partiti di massa. Una democrazia è consolidata quando: -la democrazia è l'unico regime possibile -lo stato esercita la sua sovranità -le relazioni tra stato e istituzioni sono reciproche -lo <stato riesce a superare gravi crisi economiche. Conseguimento dell'ancoraggio nel 1948 (da regime fascista a democrazia consensuale) --> fondata su: 1 decentramento 2bilanciamento di potere 3 riconoscimento del protagonismo di corpi intermedi e partiti.
3 - idealtipi dell'autorità di Weber. L'autorità è il diritto di comandare. L'autorità crea il potere a condizione che venga riconosciuto al soggetto autoritario il diritto di prendere decisioni. Mezzi per riconoscere la validità del potere politico (secondo Weber): -autorità tradizionale--> chi governa in base alla tradizione non deve giustificare la propria posizione (es.Monarchia)
Nel 1991 si afferma in alcune aree del Nord colmando il vuoto creato dalla scomparsa della DC. La Lega evoca identità territoriali definite attraverso prese di posizione: localiste anticentraliste antipartitiche Antimezzogiorno Anti immigrazione Anti europeiste
Anche durante i governi Berlusconi, la Lega è riuscita a presidiare la frattura centro-periferia in 2 modi: -interpretando il ruolo di "sindacato del nord" -evocando attorno alla linea di frattura centro-periferia, un'ulteriore frattura tra favorevoli e contrari alla globalizzazione (anti Europa e anti immigrazione). 6- Processi Mass Media I mass media sono canali di comunicazione che raggiungono un gran numero di persone. Esempio: tv, radio, giornali, siti web. I media hanno facilitato la nascita di un'identità nazionale comune. Nel 21esimo secolo le 4 tendenze più importanti delle comunicazioni hanno l'effetto di ridurre il peso della politica nelle strutture mediatiche. Tendenze:
7- Il partito di massa. Partito--> gruppo politico che si presenta alle elezioni e riesce a collocare candidati alle cariche pubbliche. Svolge 4 importanti funzioni: -i partiti di governo indicano la rotta dell'Esecutivo -la competizione tra partiti rende possibile la democrazia liberale -sono agenti di reclutamento politico -definiscono le linee guida formando un programma organico. Il partito di massa nasce nel 1880-1960, con l'ingresso dei partiti di massa nelle istituzioni elettive liberali vi è un irrigidimento degli schieramenti parlamentari e la definizione di programmi più strutturati. -costituisce competenze organizzative specifiche e capitali di fiducia interni all'organizzazione.
-è un partito a forte istituzionalizzazione che può incapsulare i conflitti, garantendo l'integrazione di massa nel sistema politico. 2 fenomeni caratteristici del partito di massa: -burocratizzazione di parte dell'attività politica -costruzione di identità collettive connesse all'organizzazione partitica.
Produce e riproduce capitale sociale operando in concomitanza con altri erogatori di capitale sociale (famiglie, chiesa). Si può delineare un tipo ideale di partito di massa, caratterizzato da alcuni tratti specifici: A- relativa disciplina dell'attività dei rappresentati (party connection) B- controllo della preselezione delle candidature per l'ingresso nel sistema politico formale e produzione di leader e programmi per il governo dello stato. C- incapsulamento del conflitto politico D- istituzionalizzazione e produzione di identità collettive, di capitale sociale che possono arginare fenomeni di subcultura politica. 8- Ondate di democratizzazione Democratizzazione--> passaggio da un regime non democratico a uno democratico. Attraversa diverse fasi: 1 crisi precedente di regime 2 instaurazione 3 consolidamento
Le democrazie sono ammesse da una serie di ondate successive: 1 ondata (1828-1926) --> quasi 30 anni paesi crearono istituzioni nazionali democratiche ma vi fu un arretramento quando alcune democrazie furono rovesciate da dittature fasciste, comuniste, militari. La democrazia si consolidò in Usa e Gran Bretagna: USA--> -il diritto di voto si estese a quasi tutti i bianchi -la costituzione ha collocato il governo sotto una legge sovraordinata emanata dal popolo. -la democrazia distribuisce il potere tra le istituzioni.
GB--> - l'allargamento del diritto di voto fu graduale -il partito che vince le elezioni ha notevole libertà d'azione -la democrazia enfatizza la sovranità del Parlamento.
2 ondata (2GM-1960) --> solide democrazie nacquero dalle ceneri delle ex dittature in Germania, Austria, Italia, Giappone, India. Le tradizioni liberali delle seconde ondate sono più liberali, dato che la rappresentanza attraverso i partiti fu la soluzione più funzionale.
3 ondata (fine 20esimo secolo) --> i suoi elementi principali sono stati: fine dittature di destra in Europa meridionale; fine dei generali in America del sud; fine comunismo. -Nell'Europa meridionale vi era il desiderio di: entrare nell'UE e favorire uno sviluppo economico.
Berlusconi--> ha governato 3 volte (1994-2001-2008) è stato al contempo leader di governo e leader di partito. -Prodi--> ha governato 2 volte (1996-2006) non ha potuto contare su un proprio partito. Anche i leader istituzionali rivestono un ruolo più determinante nel contesto politico della 2 Repubblica. -Presidenti di camera e Senato --> hanno avuto più visibilità e più potere decisionale. -Capo dello Stato--> ricopre un ruolo di grande attivismo. Altro elelento di novità della 2 Repubblica è il dinamismo dei leader di opinione. --> I leader provenienti dal mondo mediatico decidono di entrare nell'arena politica (Grillo). Quindi durante la 2 Repubblica i leader di maggior successo hanno seguito 4 tipi di schema: -passaggio da leader di partito a leader di governo (Berlusconi). -passaggio da leader di partito a leader istituzionale (Casini/Fini). -passaggio da una posizione di leadership istituzionale a un'altra (Napolitano). -passaggio da leader istituzionale a leader di governo (Ciampi/ Monti).
10- Come cambiano le relazioni tra Governo, maggioranza e opposizione negli ultimi 20 anni. Una delle caratteristiche del sistema politico italiano negli anni della 1 Repubblica è stata l'assenza di alternanza--> la natura antisistema del PCI rendeva impossibile la sua salita al governo; la DC non doveva rendere conto delle sue scelte politiche.
Sono 4 gli eventi politico elettorale che hanno segnato una svolta per: sistema politico; opposizione. 1- (1996) nelle elezioni del 96 i partiti formarono solo 2 coalizioni--> centro destra e centro sinistra (Ulivo). 2- (2001) le elezioni del 2001 rappresentarono un vero spartiacque per due ragioni: -presenza di una competizione bipolare (governo/opposizione) -possibilità di una completa alternanza al governo Il 2 governo Berlusconi fu il primo governo maggioritario. 3- (2008) le elezioni del 2008 consegnarono al paese un quadro istituzionale meno frammentata. 4- (2013) elezioni 2013--> formazione di 3 poli di pari forza; stravolgimento del bipolarismo maggioritario. Rapporto governo-opposizione -questione di fiducia--> strumento di forzatura delle normali prassi parlamentari, posta dal governo sull'approvazione di singoli ítem legislativi. -il tasso di opposizione al passaggio delle proposte governative è tanto maggiore quanto più queste proposte sono legate a impegni contenuti in accordi programmatici e impegni siglati in sede elettorale dalle coalizione. Altro fattore che ha condizionato il rapporto tra governo e opposizione è stata la presenza di Berlusconi a capo dello schieramento di centro destra. --> la presenza di Berlusconi alla guida del governo ha portato a un inasprimento della funzione avversariale dell'opposizione (ha assunto una funzione di critica).
-la presenza di Berlusconi al governo ha portato al compattamento delle forze di minoranza (in nome dell'antiberlusconismo).
11- concetto di ideologia. IDEOLOGIA--> (parola coniata dopo la rivoluzione Francese) sistema di convinzioni e atteggiamenti collettivi a favore di un determinato tipo di struttura. -l'ideatore della parola, De Tracy, pensava che le idee, una volta liberate dai vincoli della religione e tradizione, avrebbero potuto acquisire una loro indipendenza. -Lo schema fu criticato prima da Napoleone e poi da Marx il quale riteneva l'ideologia "una serie di illusioni create dalla classe dominante per legittimare la propria condizione". (L'ideologia serviva per nascondere le crepe del sistema capitalista). -L'uso moderno dell'ideologia consiste nel descrivere qualunque sistema di idee che offra una spiegazione esplicita della: natura umana; corretta organizzazione dello stato e delle società; posizione dell'individuo all'interno dell'ordine. -bisogna distingue "ideologia" : in senso forte--> credenza occultatrice dei rapporti di dominazione tra le classi (concetto negativo ripreso da Marx). In senso debole--> insieme di idee e valori riguardanti l'ordine politico avente la funzione di guidare i comportamenti collettivi (concetto neutro). Nella scienza politica prevale il concetto debole, mentre nel dibattito politico prevale l'ideologia in senso forte.
12- La cultura politica --> è l'oggetto che produce ordine politico. -l'ingresso del termine nella scienza politica avviene nel secondo dopoguerra nell'ambito dell'analisi comparata dei sistemi politici, con l'obiettivo di individuare i fattori di stabilità delle democrazie. -la cultura politica è l'insieme degli orientamenti individuali dei membri di una società nei confronti della politica. È costituita da ciò che i membri pensano e fanno. Vi è la convinzione che la democrazia possa durare nel tempo solo se sostenuta da un particolare tipo di cultura politica--> la cultura civica --> è il risultato di una combinazione di forme tradizionali di partecipazione con elementi di apatia e passività politica verso le istituzioni politiche. -dal 1960 molte democrazie consolidate hanno attraversato periodi turbolenti: guerra Vietnam, crisi petrolifere, movimenti antinucleare, terrorismo. Questi elementi hanno portato a un declino della fiducia dell'opinione pubblica nella performance delle istituzioni democratiche (Parlamento, forze armate). A-in Europa--> meno fiducia nei partiti. B- in GB e USA --> cala la fiducia nel Governo. C- Italia--> i governi regionali si distingueranno nelle performance. Esempio: Governo Emilia Romagna--> attuazione politiche innovative. Governo Calabria--> fu realizzato poco. Tale discrepanza è dovuta alla cultura politica: -le regioni di successo hanno una cultura politica positiva: fiducia e cooperazione; alto livello di Capitale sociale.
-istruzione -mass media -conquista dei diritti civili
Nel corso degli anni vi è stato un rinnovamento delle opinioni sui movimenti: -anni 50--> i movimenti di massa erano percepiti come: minaccia alla stabilità della democrazia liberale; sintomo di una società poco integrata; erano associati a categorie marginali. -anni 60-70 --> i movimenti venivano considerati parte del processo politico. Si pensava che applicassero un'azione razionale, organizzata e finalizzata. I movimenti sociali (rispetto ai partiti e ai gruppi di interesse) possono amplificarsi più facilmente dall'ambito nazionale a internazionale.
14- Differenza tra pluralismo e neocorporativismo. Gruppi di interesse--> sono ONG tra i cui fini rientra quello di influenzare le politiche pubbliche. Essi annoverano organizzazioni imprenditoriali, sindacati, ordini professionali. Nella scienza politica si distingue tra: -gruppi di interesse (interessi economici) -gruppi di promozione (non economici). PLURALISMO --> concezione che considera lo stato come un'arena che accoglie i gruppi di interesse in competizione tra loro. Essi si sfidano per una maggior influenza sul Governo; lo Stato interviene poco. Poiché ogni gruppo si concentra sul proprio ambito di riferimento non esiste un'élite che domina su tutti i settori. In un sistema pluralista, la politica costruisce un mercato competitivo, libero e aperto. Il pluralismo pesa gli interessi (più che i voti), attribuendo più peso agli interessi organizzati, in base al presupposto che questi riscuoteranno i consensi maggiori. I gruppi di interesse contribuiscono a monitorare l'operato delle istituzioni, svolgendo funzioni di accountability. Critiche alla prospettiva pluralista: -i gruppi di interesse non competono in un'arena equa. -i gruppi che promuovono riforme moderate riscuotono più approvazione rispetto ai cambiamenti radicali. -lo stato non è un arbitro imparziale perchè decide quali gruppi ascoltare -I leader delle categorie sociali più forti condividono gli stessi interessi (per effetto dell'appartenenza alla stessa classe e allo stesso gruppo etnico). NEOCORPORATIVISMO--> è un approccio della scienza politica che concepisce la mediazione degli interessi come attività che sia volge tra: -un numero fisico di organizzazioni -Stato con ruolo attivo. Il modello neocorporativismo si contrappone a quello pluralista sia in relazione all'organizzazione dei gruppi, sia in relazione al loro rapporto con lo Stato. 1-riguardo all'organizzazione dei gruppi: -secondo il modello pluralista: essi sono multipli; si basano sull'adesione volontaria dei membri; non vi è nessun coordinamento gerarchico.
-secondo il modello del neocorporativismo: vi sono posizione monopolistiche; adesioni obbligatorie; rapporti gerarchici. 2- riguardo al rapporto con lo Stato: -modello pluralista--> sostiene la tesi della neutralità statuale nei confronti dei gruppi. -modello neocorporativo--> le organizzazioni sono sovvenzionate dallo Satto che esercita un controllo nei loro confronti.
15-Passaggio dai partiti notabili ai partiti di massa. Partiti notabili--> nascono nell'ambito parlamentare e sono formati da parlamentari che si aggregano mossi da interessi condivisi, per poi condurre la battaglia politica presso una platea più vasta di elettori. Es: formazioni di inizio 800 che operavano in contesti di suffragio ristretto (es: partiti conservatori inglesi). I partiti notabili rappresentano una risposta d'esigenza di controllare il potere esecutivo tramite la dialettica parlamentare. Con il passaggio da partiti notabili a partiti di massa l'organizzazione del partito diviene un elemento permanente e costitutivo della società politica fino agli anni 90 del 900. Partito di massa--> nasce all'esterno dell'ambito parlamentare, per opera di gruppi che finalizzano la rappresentanza in sede legislativa al conseguimento dei propri obiettivi (es: partiti socialisti, espressione della classe operaia). Acquisirono un numero ingente di iscritti e imposero una disciplina di partito più rigida ai rappresentanti parlamentari. Utilizza la propria organizzazione come risorsa politica, costruendo competenze organizzative specifiche e "capitoli di fiducia".
Partito notabili partito di massa Nascita 19 secolo 1880-
Origini Intraparlamentari Extraparlamentari
Istanze base preserverare lo status dei leader rappresentare una classe sociale
Iscritti poco numerosi/élite militanti devoti attivi nelle sezioni locali
Fonte di reddito contatti personali quote di iscrizione
16- Funzioni dei parlamentari -Assemblea legislativa--> organo rappresentativo collettivo che considera questioni pubbliche e dà il proprio assenso a misure vincolanti di politica pubblica. Funzioni dei parlamenti:
-Rivoluzione americana: i coloni dichiarano l'indipendenza dalla GB; costruita sulla sfiducia nel potere politico. -Rivoluzione francese (1789): reinterpreta la sovranità in termini democratici; favoriva il suffragio universale e un governo autorizzato a perseguire l'interesse collettivo; i principi furono articolati nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e dal cittadino. ESPANSIONE--> L'opera di costruzione dello Stato democratico occidentale fu completato nel 19 secolo. -i conflitti si trasformarono in frontiere definite -molti governi adottano politiche protezionistiche (eccetto GB). -era delle guerre totali (1-2 GM) -sviluppo stato sociale--> lo stato protegge i cittadini dai rischi di malattia e disoccupazione. RISTRUTTURAZIONE--> L'espansione postbellica si dimostrò insostenibile nel lungo periodo. Anni 80 ristrutturazione: -vendita industrie nazionalizzate -ridimensionamento welfare -politiche monetarie per limitare aumento di prezzi -diminuzione spesa forze armate -nascita imprese transnazionali Le minacce internazionali (terrorismo) hanno portato alla riorganizzazione e al consolidamento dello stato. La nascita dello "stato di sicurezza" creò critiche per lo sviluppo di una società ipersorvegliata e le minacce alle libertà civili. Lo Stato fu esportato nel resto del mondo dalle potenze coloniali. I fondatori cercarono di ricreare la tradizione europea nelle colonie, sfruttare la manodopera e le risorse locali senza creare nuove nazioni nel territorio. Ondate di decolonizzazione: 1ondata--> 19 secolo America Latina 2ondata--> dopo 1 GM in Europa e Medio Oriente. La maggior parte dei nuovi stati nasceva debole e instabile. 3ondata--> 1944-84 Asia, Africa, Balcani. Furono creati più di 90 stati. 4ondata --> 1991 Urss. Si ebbe con al fine del comunismo. Problemi degli stati post coloniali: -contrasto con la madrepatria -stati deboli -i confini non rispettano le caratteristiche naturali e sociali dei paesi -governi condizionati da signori locali e bande criminali.
20- Somiglianze e differenze tra le subculture bianca e rossa. Subcultura politica territoriale--> particolare sistema politico locale, caratterizzato da un elevato grado di consenso per una determinata forza e un'elevata capacità di mediazione degli interessi a livello locale.
Caratteristiche: -presenza di un localismo (derivante dalla frattura centro-periferia). -esistenza di una rete di associazionismo diffusa -senso di appartenenza a uno specifico ambito politico e spaziale. -sistema politico locale capace di integrare i diversi interessi e rappresentarli presso il governo centrale. Subcultura bianca--> gran parte dei tratti originali dell'Italia nord orientale si possono rintracciare nel rapporto tra Venezia e i suoi possedimenti di terra. Nel 15 secolo Venezia si espande nella terraferma inglobando la Pianura Padana, l'espansione rafforza il capitale sociale che è la principale risorsa di legittimazione della classe dirigente veneziana. Il modello istituzionale della Serenissima è rimasto ancorato alla supremazia dalle famiglie aristocratiche della Dominante, mentre l'aristocrazia periferica rimane esclusa. Questa esclusione favorisce il LOCALISMO (frattura centro-periferia). Altra caratteristica della subcultura bianca è la devozione verso la Chiesa che contribuì a: -mantenimento pace interna -rispetto delle gerarchie politiche e sociali -difesa dalla minaccia turca. Il capitale sociale delle campagne venete risulterà intriso di elementi caratteristici, quali: -centralità della famiglia -devozione nei confronti del clero e della religione -deferenza nei confronti dell'ordine costituito. Subcultura rossa --> la fascia centrale si caratterizza per la varietà di legami politici ma nonostante ciò vi sono elementi unificanti sotto i profili dell'organizzazione sociale e della produzione. A Firenze la trattura centro-periferia viene gestita diversamente rispetto a Venezia: nel GranDucato sono inseriti nelle élite di governo esponenti aristocratici provenienti da città minori. Il localismo toscano si esprime più come municipalismo (rispetto all'antistatalismo religioso del Veneto). Somiglianze zona bianca e rossa: -tutela della società locale nei confronti degli effetti penalizzanti dall'esposizione al mercato con: forme di collaborazione tra imprenditori e lavoratori; redistribuzione della ricchezza. -le subculture sono considerate casseforti del capitale sociale -centralità della famiglia per la riproduzione del capitale sociale nelle subculture politiche. -la condivisione di valori rende molti soggetti propensi a estendere il raggio delle reti fiduciarie oltre il familismo tradizionale. -DC e PCI sono partiti nati per legittimazione esterna (Chiesa e Comintern). (Per il veneto il termine "subcultura politica territoriale" non viene più usato perchè manca uno degli elementi essenziali di una subcultura, ossia la presenza di una forza politica capace di egemonizzare la società. Differenze: ZONA BIANCA
Scopo--> modellizzare le componenti essenziali dell'interazione umana. (Razionalità è limitata). L'approccio mette in luce i problemi dell'azione collettiva (difficoltà di coordinare le azioni degli individui in modo da ottenere il miglior risultato possibile). Limiti-> non spiega le origini degli obiettivi degli individui. 5- Approccio interpretativo --> afferma che la politica consiste nelle idee nutrite su di essa dai soggetti che vi partecipano.
Esecutivo--> rappresenta il livello più alto della funzione governativa. Sovrintende alle questioni razionali, verifica l'applicazione delle politiche e costruisce il sostegno necessario a conseguire i propri obiettivi. Esecutivo--> decide le politiche Burocrazia--> deve applicare le politiche Governo semipresidenziale--> combina: -presidente eletto--> mantiene compiti di supervisione e responsabilità sugli affari esteri. -Primo Ministro--> dirige il Gabinetto. Un regime è semipresidenziale se la Costituzione combina 3 elementi: 1- Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale 2- Presidente dispone di poteri considerevoli 3- Primo Ministro + Gabinetto dispongono di poteri esecutivi e rimangono in carica finché il Parlamento non si oppone. Es. Francia--> Il presidente ha poteri estesi: -è capo delle forze armate -convoca referendum -stipula trattati -garante dell'indipendenza nazionale e della Costituzione. PARTY CONNECTION (connessione di partito) È vista come risorsa che consente anche a livello parlamentare il superamento della frammentazione e la paralisi indotta dal proliferare di molteplici micro-interessi particolari. Il tema della parte connection--> evidenzia la relazione tra le qualità del sistema democratico e l'esistenza di un'opposizione strutturata. Nel 800 la party connection si sviluppa attraverso la competizione di "partiti di notabili" che svolgono il compito di garantire allo stato leader e programmi. Con il passaggio da partito dei notabili a partito di massa, l'organizzazione del partito diviene un elemento permanente e costitutivo della società politica. Il partito di massa usa la propria organizzazione come risorsa politica, costruendo competenze organizzative specifiche e capitali di fiducia interni all'organizzazione. Riassunto:
LINEA DI FRATTURA--> Divisione sociale che crea un'identità collettiva tra quanti si trovano sullo stesso lato rispetto ad essa. Gli interessi che ne derivano trovano espressione in sindacati, chiesa, partiti. AUTORITÀ--> è il diritto di comandare. L'autorità crea il potere a condizione che venga riconosciuto al soggetto autoritario il diritto di prendere decisioni. IDEOLOGIA--> Sistema di convinzioni e atteggiamenti collettivi a favore di un determinato tipo di struttura. CULTURA POLITICA--> Insieme di orientamenti individuali dei membri di una società nei confronti della politica. È costituita da ciò che i membri pensano e fanno. CULTURA CIVICA--> è il risultato di una combinazione di forme tradizionali di partecipazione con elementi di apatia e passività politica verso le istituzioni politiche. GENERAZIONE POLITICA--> Gruppo anagrafico che ha in comune esperienze e altri specifici che ne condizionano la prospettiva in tutto l'arco della sua vita. Con il ricambio generazionali una cultura politica si può trasformare re senza che ogni individuo modifiche la propria opinione. MOVIMENTI SOCIALI--> Aggregazioni che formano nella società per perseguire fini non istituzionali attraverso mezzi informali. Si prefiggono obiettivi di ampia natura adottando uno stile chiamato "nuova politica", che implica una sfida alle élite esistenti d parte di soggetti marginali. GRUPPI DI INTERESSE--> Sono ONG trai cui fini rientra quello di influenzare le politiche pubbliche. Essi annoverano organizzazioni imprenditoriali, sindacati e ordini professionali. Nella scienza politica si distinguono tra gruppi di interesse e gruppi di promozione. SUBCULTURA POLITICA--> Insieme di tradizioni e norme che regolano i rapporti tra individui e tra individui e Stato. Esse sono forme complesse di legittimazione dell'autorità politica. SUBCULTURA POLITICA TERRITORIALE--> particolare sistema politico locale, caratterizzato da un elevato grado di consenso per una determinata forza e un'elevata capacità di mediazione degli interessi a livello locale.