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Statistica Descrittiva e Inferenziale: Domande Chiave per l'Esame, Schemi e mappe concettuali di Statistica

Una serie di domande e argomenti chiave relativi alla statistica descrittiva e inferenziale. Copre concetti fondamentali come popolazione, fenomeno, modalità, numerosità, scale di modalità, variabili statistiche, distribuzioni di frequenza, moda, mediana, media aritmetica, variabilità, deviazione standard, varianza, covarianza, correlazione, regressione lineare, inferenza statistica, campionamento, stima e stimatori. Le domande sono strutturate per stimolare la comprensione e l'applicazione pratica dei concetti statistici, rendendo il documento utile per la preparazione di esami o per approfondire la materia. Il documento include anche domande sulla statistica bivariata e inferenziale, offrendo una panoramica completa degli argomenti principali.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 03/06/2025

sana-touati-1
sana-touati-1 🇮🇹

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DESCRITTIVA MONOVARIATA Capitolo 2

  1. Definire e discutere i 4 elementi base: popolazione, fenomeno, modalità e numerosità
  2. Cosa si intende per “trattazione quantitativa di un fenomeno”?
  3. Definisci cos’è la statistica e indicane le due principali funzioni e le caratteristiche principali delle due funzioni. Capitolo 3
  4. Dare una classificazione dei fenomeni statistici e un esempio per ciascun tipo
  5. Definire le scale di modalità (o di rilevazione) e darne una classificazione precisando il livello di analisi statistica consentito Capitolo 4
  6. Definire la variabile statistica e le diverse distribuzioni di frequenza dandone l’interpretazione descrittiva
  7. Definire le frequenze cumulate (assolute e relative); commentarne l’interpretazione e discuterne la relazione biunivoca con le frequenze assolute e relative
  8. Con riferimento ad una variabile statistica con modalità intervallari, discutere comparativamente l’assunto iniziale di “valore centrale” e di “distribuzione uniforme” delle frequenze all’interno degli intervalli.
  9. Illustra le diverse possibili rappresentazioni grafiche dei fenomeni a seconda dei tipi di caratteri che si vogliono rappresentare
  10. Con riferimento ad una variabile statistica con modalità intervallari, definire e discutere la densità di frequenza e l’istogramma
  11. Discutere e interpretare la distribuzione di Frequenza Cumulate per un fenomeno quantitativo continuo anche in relazione all’istogramma. Capitolo 5
  12. Definire la Moda e discuterne il calcolo e l’informazione descrittiva nel caso di fenomeni qualitativi e quantitativi. Discutere gli adattamenti necessari per il caso di modalità intervallari (o in classi).
  13. Definire e interpretare la mediana, in particolare discuterne il calcolo nel caso di modalità intervallari
  14. Discutere criticamente la media aritmetica quale sintesi di una variabile statistica quantitativa evidenziandone pregi e difetti
  15. Definire moda, mediana e media aritmetica, discuterne comparativamente il potenziale informativo e la scelta Capitolo 6
  16. Enuncia la proprietà di internalità
  17. Enunciare (a parole) la proprietà associativa della media aritmetica e discuterne l’utilità nelle applicazioni pratiche di ricerca sociale
  18. Enuncia la proprietà di annullamento degli scarti e descrivi la sua dimostrazione
  19. Enunciare (a parole) la proprietà di equidistribuzione e mantenimento del totale della media aritmetica e discuterne l’utilità nelle applicazioni pratiche di ricerca sociale Capitolo 7
  20. Discuti le proprietà di un indice di variabilità ed esemplificale utilizzando come indice di variabilità il range
  21. Discutere il concetto di variabilità di un fenomeno quantitativo; descriverne (a parole) la metodologia di misura basata sugli scarti quadratici dalla media aritmetica.
  1. Definire Deviazione standard, Varianza, Devianza; discutere comparativamente l’impiego e il potenziale informativo.
  2. Definire la relazione fra Deviazione Standard, Varianza e Devianza di un fenomeno quantitativo commentandone l’informazione descritta
  3. Discutere il problema del confronto della variabilità fra due diversi fenomeni osservati sulla medesima popolazione statistica ovvero del medesimo fenomeno osservato su due diverse popolazioni.
  4. Definire (a parole) il Coefficiente di Variazione e commentarne l’uso per il confronto e per la valutazione della variabilità di un fenomeno quantitativo.
  5. Enunciare (a parole) una metodologia di costruzione di un indice normalizzato e discuterne l’utilità statistica.

INFERENZA Capitolo 14

  1. Esporre e discutere comparativamente vantaggi e svantaggi di una rilevazione campionaria rispetto ad una rilevazione censuaria.
  2. Discutere concetti e obiettivi dell’Inferenza statistica e le specifiche problematiche rispetto alla Statistica descrittiva.
  3. Esporre il concetto di Inferenza Statistica e discutere il ruolo della casualità del campione Capitolo 15
  4. Esponi la differenza tra situazione deterministica e situazione casuale
  5. Esporre i concetti di Esperimento casuale, Evento elementare, Spazio campionario, Evento causale. Spiega come avviene la realizzazione di un evento casuale
  6. Esporre, e discutere comparativamente, le definizioni classica e frequentista di probabilità
  7. Esporre il concetto di variabile casuale, la sua utilità in relazione all’esperimento casuale, e l’analogia con la variabile statistica (descrittiva) inclusi i concetti di media e varianza
  8. Esporre (a parole) le caratteristiche della variabile casuale Binomiale e discuterne l’utilità per l’inferenza su fenomeni dicotomici.
  9. Esporre (a parole) le caratteristiche e le proprietà della variabile casuale Normale discutendone il ruolo centrale nell’inferenza statistica.
  10. Esponi il concetto di standardizzazione di una variabile casuale
  11. Spiega i tre intervalli tipici della Normale Capitolo 16
  12. Esporre e discutere i concetti di campionamento, variabilità campionaria ed errore campionario
  13. Esporre e discutere il concetto di Campione Bernoulliano e di estrazione con e senza reinserimento; enunciare (a parole) le condizioni applicative in cui possono considerarsi equivalenti.
  14. Esporre (a parole) la formalizzazione della variabilità campionaria col sistema delle n variabili casuali “osservazione campionaria” indipendenti e identiche al fenomeno X nella popolazione. Capitolo 17
  15. Esporre (a parole) i concetti di Stima e Stimatore (puntuali) precisandone il ruolo e l’utilità per l’inferenza statistica.
  16. Definire (a parole) la proprietà di non distorsione per uno stimatore puntale. Discuterne l’utilità per l’inferenza statistica. Quali stimatori non distorti conoscete?
  17. Definisci la proprietà della consistenza e dell’efficienza relativa. Esemplificali per la media campionaria.
  18. Esporre il problema della stima non distorta della varianza, descrivere (a parole) come si ottiene la varianza campionaria corretta e discutere il concetto di Gradi di Libertà.
  19. Esporre il problema della stima puntuale della % (frequenza relativa) di una categoria di interesse (successo) per un fenomeno dicotomico, descrivere lo stimatore Frequenza relativa Campionaria e discuterne le proprietà inferenziali.
  20. Esporre (a parole) e discutere l’utilità della relazione fra lo stimatore Percentuale campionaria e la variabile casuale Binomiale
  21. Definire (a parole) l’errore quadratico medio e discuterne l’utilità esemplificando con il caso dello stimatore Media campionaria
  22. Definire (a parole) lo Standard Error di uno stimatore, discuterne l’utilità ed esemplificare con il caso della Media campionaria Capitolo 18
  1. Discutere comparativamente i vantaggi e gli svantaggi di una stima intervallare rispetto ad una stima puntuale.
  2. Esporre e discutere le Informazioni ausiliarie (a priori) per la costruzione di Intervalli di Confidenza e l’impatto sul livello di confidenza.
  3. Esporre (a parole) la metodologia per la costruzione di un Intervallo di Confidenza per la media di Popolazione Normale, definendo e discutendo il livello di confidenza
  4. Esporre (a parole) la metodologia di costruzione di un Intervallo di Confidenza approssimato per Grandi Campioni, precisando quali informazioni ausiliarie sono necessarie e quali sono le conseguenze sulla validità dell’inferenza
  5. Definire (a parole) la “precisione” di un intervallo di confidenza e discutere come può essere controllata attraverso la relazione con livello di confidenza e numerosità campionaria Capitolo 19
  6. Esporre e discutere i concetti di Ipotesi Statistica, Ipotesi Nulla e Test statistico, a 2 e a 1 coda.
  7. Esporre e Discutere il concetto di misura & controllo dell’errore campionario per un Test statistico.
  8. Definire e discutere i concetti di accettazione/rifiuto dell’ipotesi nulla, errore di I specie e livello di significatività di un test statistico.
  9. Esporre la metodologia per la costruzione di un test statistico per ipotesi bilaterale sulla media di una Popolazione Normale
  10. Esporre la metodologia di costruzione di un test approssimato per Grandi Campioni precisando quali informazioni ausiliarie sono necessarie e quali sono le conseguenze sulla validità dell’inferenza
  11. Esporre il concetto, l’utilità e la corretta interpretazione di p-value per l’esecuzione di test statistici a 1 o a 2 code.
  12. Spiega le caratteristiche della v.c. Chi quadrato e esponi la metodologia per la costruzione di un test statistico che verifichi l’indipendenza statistica