Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Domande ripasso esame, Esercizi di Teorie e tecniche della comunicazione multimediale

Domande utili per il ripasso in vista dell’esame

Tipologia: Esercizi

2024/2025

Caricato il 25/03/2026

gioia-cadoni
gioia-cadoni 🇮🇹

14 documenti

1 / 131

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SOCIOLOGIA GITALE SECONDO LUPTON:
La sociologia digitale è una sottodisciplina che si occupa dell'impatto,
dello sviluppo e dell'uso delle tecnologie digitali, nonché della loro
incorporazione nei mondi sociali, nelle istituzioni e nei concetti di sé e
dell'incarnazione. In altre parole, si propone di studiare come le
tecnologie digitali influenzano la vita quotidiana, le relazioni sociali, la
politica, l'economia e la produzione di conoscenza. La sociologia digitale
è quindi essenziale per comprendere la società contemporanea, che è
sempre più mediata dalle tecnologie digitali.
Secondo Deborah Lupton, la sociologia digitale dovrebbe essere centrale
per la sociologia stessa. Questo perché le tecnologie digitali sono ormai
connesse a tutti gli argomenti di ricerca sociologica, come la famiglia, la
scienza, la salute, l'economia, l'istruzione, il lavoro e l'identità. Per Lupton,
la sociologia digitale va oltre lo studio dell'uso delle tecnologie digitali da
parte di altre persone; include anche una riflessione sulla pratica
sociologica e sulla ricerca sociale.
Il concetto di sociologia digitale di Deborah Lupton si articola in
quattro dimensioni principali:
Pratica digitale professionale: L'uso di strumenti digitali come parte
della pratica sociologica, come la costruzione di reti professionali, la
condivisione di ricerche e l'insegnamento. Questo include l'utilizzo dei
social media per la pubblicizzazione e la diOusione della ricerca, creando
reti sia all'interno che all'esterno del mondo accademico.
Analisi dell'uso della tecnologia digitale: La ricerca sui modi in cui l'uso
delle tecnologie digitali configura il senso di sé, l'incarnazione e le
relazioni sociali delle persone, nonché il ruolo dei media digitali nella
creazione o riproduzione di istituzioni e strutture sociali. Questo include lo
studio di come le tecnologie digitali influenzano la vita quotidiana, le
attività e le routine, l'apprendimento sul mondo, le diOerenze di accesso e
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50
pf51
pf52
pf53
pf54
pf55
pf56
pf57
pf58
pf59
pf5a
pf5b
pf5c
pf5d
pf5e
pf5f
pf60
pf61
pf62
pf63
pf64

Anteprima parziale del testo

Scarica Domande ripasso esame e più Esercizi in PDF di Teorie e tecniche della comunicazione multimediale solo su Docsity!

SOCIOLOGIA GITALE SECONDO LUPTON:

La sociologia digitale è una sottodisciplina che si occupa dell'impatto, dello sviluppo e dell'uso delle tecnologie digitali, nonché della loro incorporazione nei mondi sociali, nelle istituzioni e nei concetti di sé e dell'incarnazione. In altre parole, si propone di studiare come le tecnologie digitali influenzano la vita quotidiana, le relazioni sociali, la politica, l'economia e la produzione di conoscenza. La sociologia digitale è quindi essenziale per comprendere la società contemporanea , che è sempre più mediata dalle tecnologie digitali. Secondo Deborah Lupton, la sociologia digitale dovrebbe essere centrale per la sociologia stessa. Questo perché le tecnologie digitali sono ormai connesse a tutti gli argomenti di ricerca sociologica, come la famiglia, la scienza, la salute, l'economia, l'istruzione, il lavoro e l'identità. Per Lupton, la sociologia digitale va oltre lo studio dell'uso delle tecnologie digitali da parte di altre persone; include anche una riflessione sulla pratica sociologica e sulla ricerca sociale. Il concetto di sociologia digitale di Deborah Lupton si articola in quattro dimensioni principali:

  • Pratica digitale professionale : L'uso di strumenti digitali come parte della pratica sociologica, come la costruzione di reti professionali, la condivisione di ricerche e l'insegnamento. Questo include l'utilizzo dei social media per la pubblicizzazione e la diOusione della ricerca, creando reti sia all'interno che all'esterno del mondo accademico.
  • Analisi dell'uso della tecnologia digitale : La ricerca sui modi in cui l'uso delle tecnologie digitali configura il senso di sé, l'incarnazione e le relazioni sociali delle persone, nonché il ruolo dei media digitali nella creazione o riproduzione di istituzioni e strutture sociali. Questo include lo studio di come le tecnologie digitali influenzano la vita quotidiana, le attività e le routine, l'apprendimento sul mondo, le diOerenze di accesso e

utilizzo di queste tecnologie, e il loro utilizzo per la sorveglianza e le implicazioni per i concetti di privacy.

  • Analisi dei dati digitali : L'utilizzo di dati digitali generati in modo naturale per la ricerca sociale, sia quantitativa che qualitativa. I dati includono quelli generati da piattaforme web come Facebook, Twitter, Instagram, motori di ricerca e dati GPS. Questo tipo di ricerca si concentra sulla raccolta e sull'analisi dei dati, utilizzando strumenti informatici per memorizzare ed elaborare i dati digitali.
  • Sociologia digitale critica : L'analisi riflessiva delle tecnologie digitali, informata dalla teoria sociale e culturale. Questo aspetto implica una critica sia della società digitale nel suo complesso che della posizione dei sociologi come soggetti digitalizzati. Include anche l'analisi di come le tecnologie digitali influenzano le condizioni di lavoro dei sociologi e la presentazione del loro sé professionale. Lupton sottolinea che i sociologi non dovrebbero solo studiare come le altre persone usano le tecnologie digitali, ma anche come essi stessi stanno diventando "accademici digitalizzati" e le implicazioni per la pratica e la definizione della disciplina sociologica. La sociologia digitale di Lupton, quindi, invita a una riflessione sull'interazione tra esseri umani e tecnologie, e su come queste ultime plasmano le nostre identità, relazioni e società. La sociologia digitale deve essere uno studio centrale per la disciplina sociologica, considerando che tutta la vita è ormai diventata digitale.
  • Piattaforme di crowdsourcing : Come Kickstarter, Quora e PatientsLikeMe , che permettono agli utenti di creare nuove forme di conoscenza attraverso la condivisione di dati e raccogliere fondi per progetti specifici. Le piattaforme digitali sono composte da una combinazione di elementi software e hardware, supportati da infrastrutture di rete. Gli elementi chiave includono:
  • Software: Programmi che istruiscono i computer su come operare, spesso tramite codifica binaria.
  • Hardware: Dispositivi fisici come computer, smartphone, tablet e altri dispositivi indossabili che eseguono il software.
  • Infrastrutture: Reti e sistemi di supporto che permettono il funzionamento di software e hardware, come internet e server.
  • Applicazioni (app): Software specifico per compiti particolari, come la navigazione web o i social media.
  • Dati digitali: Oggetti codificati e registrati usando tecnologie digitali, come testo, numeri, audio e video.
  • Interfacce: Mezzi attraverso i quali gli utenti interagiscono con la piattaforma, come schermi, tastiere e touch screen.
  • Cloud computing: Reti di computer collegate a server remoti su internet per l'archiviazione e l'elaborazione dei dati. Queste piattaforme sono considerate "assemblaggi" sociomateriali, dove elementi umani e non umani interagiscono. Le piattaforme digitali non sono neutrali, ma sono plasmate dalle decisioni e dalle logiche di coloro che le creano, le utilizzano e le gestiscono. Algoritmi, software e hardware strutturano le scelte a disposizione degli utenti, influenzando le nostre identità, relazioni e accesso ai servizi.

PIATTAFORME DIGITALI

Una piattaforma digitale è un sistema complesso che combina software , hardware e infrastrutture per consentire agli utenti di interagire, comunicare, condividere informazioni e svolgere varie attività. Le piattaforme digitali sono diventate onnipresenti nella vita quotidiana, influenzando le nostre interazioni sociali, il lavoro, l'istruzione e molti altri aspetti della società. Ecco gli elementi chiave che definiscono una piattaforma digitale:

  • Software : Include i programmi e i codici che permettono ai computer e ai dispositivi di funzionare, spesso utilizzando la codifica binaria (0 e 1). Questi programmi forniscono le istruzioni operative per le piattaforme.
  • Hardware : Sono i dispositivi fisici come computer, smartphone, tablet e dispositivi indossabili che eseguono il software e permettono agli utenti di interagire con la piattaforma.
  • Infrastrutture : Le reti e i sistemi di supporto che permettono il funzionamento del software e dell'hardware, includendo internet, server e reti di telecomunicazioni.
  • Applicazioni (app) : Software specifico progettato per compiti particolari come navigazione web, social media, giochi o produttività.
  • Dati digitali : Oggetti codificati, registrati e trasmessi tramite tecnologie digitali. Questi includono dati numerici, audio, video e testo. I dati digitali sono prodotti dall'azione umana e non sono oggetti automatici delle tecnologie digitali.
  • Interfacce : Elementi che consentono agli utenti di interagire con la piattaforma, come schermi, tastiere e touchscreen.
  • Cloud Computing : una rete di computer connessi a server remoti su Internet per archiviare, gestire e processare i dati digitali.

CONCETTO DI RESPONSABILITÀ NELLE PIATTAFORME:

Il concetto di responsabilità in relazione alle piattaforme digitali è complesso e tocca diversi aspetti, come l' etica , la politica e la tecnologia. Le piattaforme digitali, essendo "assemblaggi" sociomateriali, non sono entità neutre ma sono il risultato di interazioni tra elementi umani e non umani, e quindi portano con sé una serie di implicazioni che riguardano la responsabilità di chi le crea, le gestisce e le usa. Ecco alcuni aspetti chiave del concetto di responsabilità nel contesto delle piattaforme digitali:

  • Responsabilità dei creatori e gestori delle piattaforme: Le aziende che sviluppano e gestiscono le piattaforme digitali hanno una grande responsabilità nel determinare come queste vengono utilizzate e quali eOetti hanno sulla società. Questa responsabilità si manifesta in vari modi: o Design degli algoritmi: Gli algoritmi utilizzati per ordinare e classificare i contenuti influenzano le scelte degli utenti. Le piattaforme sono responsabili di come questi algoritmi vengono creati e per le loro implicazioni. o Termini di servizio: I termini di servizio delle piattaforme spesso stabiliscono che i contenuti creati dagli utenti non appartengono a questi ultimi, ma alla piattaforma stessa, con conseguenti implicazioni per la proprietà intellettuale e lo sfruttamento del lavoro non retribuito. La chiarezza e la trasparenza di questi termini sono una responsabilità delle piattaforme. o Moderazione dei contenuti: Le piattaforme devono moderare i contenuti per evitare abusi, disinformazione e discorsi d'odio, bilanciando la libertà di espressione con la necessità di proteggere gli utenti. o Protezione dei dati: La gestione dei dati personali degli utenti e la loro sicurezza sono un'altra area di grande responsabilità per le piattaforme.

o Accessibilità : le piattaforme sono responsabili di garantire l'accesso ai contenuti anche per le persone con disabilità

  • Responsabilità degli utenti: Gli utenti delle piattaforme digitali hanno una propria responsabilità nell'utilizzo di queste tecnologie. Ciò include: o Condivisione di informazioni: Gli utenti devono essere consapevoli delle implicazioni derivanti dalla condivisione di informazioni personali o di altri contenuti. La partecipazione alle piattaforme di social media è una forma di "lavoro sociale" che richiede agli utenti di conformarsi alle esigenze della piattaforma. o Interazione con gli altri: Gli utenti devono comportarsi in modo etico e rispettoso, evitando il cyberbullismo, la diOamazione e l'incitamento all'odio. o Consapevolezza: Essere consapevoli di come le piattaforme utilizzano i propri dati e di come gli algoritmi influenzano le loro scelte.
  • Responsabilità delle istituzioni: Le istituzioni governative e educative hanno un ruolo nella creazione di politiche e norme che regolano l'uso delle piattaforme digitali. Ciò può includere: o Regolamentazione: Intervenire per prevenire abusi e violazioni della privacy da parte delle piattaforme e garantire la trasparenza degli algoritmi. o Educazione: Promuovere l'educazione digitale per aiutare gli utenti a comprendere meglio le implicazioni dell'uso di queste tecnologie. o Sostegno alla ricerca: Sostenere la ricerca sulle implicazioni sociali, culturali ed economiche delle piattaforme digitali.
  • Il ruolo degli algoritmi: Gli algoritmi giocano un ruolo cruciale nella configurazione delle piattaforme digitali, influenzando le scelte e le opinioni degli utenti. Questi algoritmi, creati da esseri umani, sono strumenti che incorporano valori e pregiudizi. Gli algoritmi possono anche

VALORI PUBBLICI

Il concetto di valori pubblici si interseca con le piattaforme digitali in modi complessi, influenzando come queste tecnologie vengono sviluppate, utilizzate e regolate. Le piattaforme digitali, in quanto "assemblaggi" sociomateriali , non sono neutrali, ma riflettono e plasmano i valori delle società in cui operano. Ecco alcuni punti chiave relativi ai valori pubblici e alle piattaforme digitali:

  • Accesso e inclusione: Le piattaforme digitali hanno il potenziale di democratizzare l'accesso alle informazioni e ai servizi, promuovendo l'inclusione sociale. Tuttavia, disuguaglianze nell'accesso a internet e alle competenze digitali possono escludere alcune fasce di popolazione. Le piattaforme che si impegnano a garantire l'accesso e l'usabilità per tutti, comprese le persone con disabilità, contribuiscono positivamente ai valori pubblici.
  • Trasparenza e responsabilità: La trasparenza degli algoritmi e delle politiche delle piattaforme è fondamentale per garantire la fiducia degli utenti. La responsabilità delle aziende che gestiscono le piattaforme implica essere chiare su come vengono raccolti e utilizzati i dati, e come vengono moderati i contenuti. La mancanza di trasparenza può minare la fiducia pubblica e favorire abusi.
  • Libertà di espressione e partecipazione democratica: Le piattaforme digitali possono facilitare la libertà di espressione e la partecipazione democratica, permettendo ai cittadini di esprimere le proprie opinioni e di organizzarsi per obiettivi comuni. Tuttavia, è importante garantire che questa libertà non venga utilizzata per diOondere disinformazione, discorsi d'odio o cyberbullismo. La moderazione dei contenuti deve bilanciare la libertà di espressione con la necessità di proteggere gli utenti.
  • Privacy e protezione dei dati: La raccolta e l'utilizzo dei dati personali da parte delle piattaforme sollevano importanti questioni sulla privacy. I valori pubblici richiedono che le piattaforme siano trasparenti su come utilizzano i dati, oZrano agli utenti il controllo sulle proprie informazioni e proteggano i dati da accessi non autorizzati. L'uso di dati per la sorveglianza e per scopi commerciali deve essere bilanciato con il diritto alla privacy.
  • Giustizia sociale e uguaglianza: Le piattaforme digitali possono essere utilizzate per promuovere la giustizia sociale, permettendo alle minoranze e ai gruppi emarginati di esprimere le proprie voci e di organizzarsi per i propri diritti. Per esempio, movimenti femministi, attivisti per i diritti delle persone con disabilità e attivisti contro la discriminazione usano le piattaforme digitali per sensibilizzare, mobilitare e creare solidarietà. D'altra parte, l'uso di dati e algoritmi può perpetuare discriminazioni esistenti.
  • Integrità dell'informazione: La diOusione di notizie false e disinformazione sulle piattaforme digitali rappresenta una minaccia ai valori pubblici. È necessario promuovere l'alfabetizzazione digitale e sviluppare meccanismi per verificare l'accuratezza delle informazioni. La responsabilità di contrastare la disinformazione ricade sulle piattaforme, ma anche sugli utenti e sulle istituzioni educative e governative.
  • Sostenibilità e benessere: Le piattaforme digitali devono operare in modo sostenibile dal punto di vista ambientale e contribuire al benessere degli utenti. L'uso eccessivo dei social media e la dipendenza digitale possono avere un impatto negativo sulla salute mentale e sulla qualità della vita.
  • Il ruolo delle istituzioni pubbliche: Le istituzioni pubbliche, come i governi e gli enti regolatori, hanno un ruolo chiave nel definire i valori pubblici nel contesto digitale. Questo include la creazione di leggi e

Gli utenti non sono più semplici consumatori di informazioni, ma sono anche produttori, creando e condividendo contenuti su piattaforme online. Questa dinamica ha portato a una dispersione del potere , dove la partecipazione e la condivisione di contenuti sono diventate elementi centrali. Il potere non è più esercitato solo dall'alto, ma è diOuso tra gli utenti che partecipano attivamente alla creazione e alla condivisione di informazioni.

  • Potere algoritmico: Gli algoritmi, che sono sequenze di istruzioni che guidano le azioni dei software, giocano un ruolo fondamentale nel plasmare le esperienze degli utenti online. Gli algoritmi ordinano, misurano e selezionano le informazioni , influenzando le scelte che gli utenti compiono e le opportunità che vengono loro oOerte. Questo "potere algoritmico" non è sempre visibile, ma ha un'influenza significativa sulla vita delle persone, decidendo quali contenuti vengono mostrati e quali voci vengono ascoltate. L'autorità degli algoritmi è diventata una forma di "potere morbido" che modella il comportamento degli utenti in modo indiretto e spesso volontario.
  • Sorveglianza e potere: Le piattaforme digitali hanno trasformato le dinamiche della sorveglianza, portando a forme di "panspectric veillance" che utilizzano sensori e segnali digitali per raccogliere grandi quantità di dati. La sorveglianza non è più limitata a luoghi fisici specifici, ma è diZusa e mobile , seguendo gli utenti nelle loro attività quotidiane. La sorveglianza digitale può essere utilizzata sia per scopi commerciali, come tracciare il comportamento dei consumatori, sia per scopi di sicurezza e controllo delle popolazioni.
  • Potere immateriale: Il potere si manifesta non solo attraverso il controllo fisico, ma anche attraverso la comunicazione digitale e la gestione dei dati. I dati stessi sono diventati una forma di potere , in quanto possono essere aggregati, analizzati e utilizzati per influenzare le decisioni e le azioni delle persone. L'economia digitale si basa sulla trasformazione

delle comunicazioni in dati che possono essere commercializzati, con il risultato che il "lavoro intellettuale delle masse" ha assunto un valore monetario.

  • Resistenza e contro-reti: Nonostante le nuove forme di potere digitale, esistono anche forme di resistenza e contro-reti che sfidano le strutture di potere esistenti. Gli utenti possono utilizzare le piattaforme per organizzare movimenti sociali, esprimere dissenso e creare spazi di partecipazione democratica. Le contro-reti emergono per sfidare le reti dominanti, dimostrando che il potere non è mai completamente assicurato.
  • Il concetto di 'assemblage': Il concetto di "assemblage" è utile per comprendere come il potere si manifesta attraverso l'interazione tra elementi umani e non umani. Le tecnologie digitali non sono strumenti neutri, ma sono parte di assemblaggi complessi che includono software, hardware, algoritmi, dati e utenti. Ogni attore, umano o non umano, influenza l'altro in un rapporto di reciproca costituzione. Questo significa che il potere non è esercitato da un singolo attore, ma è il risultato dell'interazione tra molti elementi diversi. In conclusione, la trasformazione del potere nel contesto digitale è un processo in continua evoluzione, caratterizzato dalla fluidità, dalla dispersione e dalla complessità. Il potere si manifesta attraverso reti, algoritmi, dati e pratiche di prosumption e sorveglianza. È importante analizzare criticamente queste dinamiche per comprendere come le tecnologie digitali stanno cambiando le società e per promuovere forme di potere più inclusive e democratiche. La comprensione di queste trasformazioni è essenziale per aOrontare le sfide e le opportunità poste dal mondo digitale contemporaneo.

rappresentare una forma di lavoro creativo. Il riconoscimento e l'apprezzamento da parte di altri utenti possono essere una forte motivazione per il prosumismo.

  • Neoliberalismo e 'sharing subject': Nel contesto del prosumismo, emerge la figura dello " sharing subject ," che cerca di ricircolare contenuti come parte della propria identità e partecipazione a reti sociali, con la convinzione che la condivisione abbia un impatto sulle reti e contribuisca alle conversazioni.
  • Sfruttamento e lavoro non retribuito: Il prosumismo, pur essendo spesso vissuto come un'attività creativa e partecipativa, può essere anche visto come lavoro non retribuito che viene sfruttato dalle aziende di media e dati. Le aziende cercano attivamente di monetizzare la condivisione di contenuti e la loro circolazione, beneficiando finanziariamente senza ricompensare i creatori di contenuti.
  • Contrasto con l'economia capitalista: Esiste un conflitto tra l'economia morale della creazione e condivisione di contenuti, basata sulla logica del dono e della partecipazione democratica, e l'economia capitalista che mira al guadagno finanziario. I termini di servizio delle piattaforme spesso chiariscono che i contenuti caricati dagli utenti appartengono ai proprietari delle piattaforme.
  • Prosumption e il sé: La condivisione di contenuti attraverso le piattaforme digitali richiede un certo tipo di lavoro sociale per conformarsi alle richieste dei media e degli altri utenti. Le piattaforme, come Instagram e Facebook, possono incoraggiare la produzione e circolazione di informazioni personali, consentendo agli utenti di condividere aggiornamenti e immagini che creano un racconto cronologico delle loro vite. Il prosumismo può essere visto come una pratica di auto-cura e auto- miglioramento, in cui le persone imparano sull'ambiente circostante e sulle persone con cui condividono le loro vite.
  • Limiti alla libertà e alla creatività: Sebbene i social media spesso si presentino come strumenti di promozione della creatività individuale e della libertà di espressione, esistono limiti definiti a come questa creatività e libertà possono operare. La logica del prosumismo si scontra con dinamiche di controllo e sfruttamento commerciale.
  • Partecipazione politica e prosumismo: Il prosumismo può avere diverse implicazioni politiche, variando dal semplice "mi piace" a contenuti politici all'upload di contenuti che promuovono attivamente il cambiamento politico. Le aziende del Web 2.0 cercano di "catturare, mercificare e controllare il desiderio del pubblico di una partecipazione significativa". In sintesi, il prosumismo è un fenomeno complesso che rappresenta una trasformazione fondamentale nel modo in cui interagiamo con le tecnologie digitali e con gli altri utenti. Sebbene oOra opportunità per la creatività, la partecipazione democratica e l'espressione personale, il prosumismo è anche caratterizzato da dinamiche di sfruttamento economico, controllo e sorveglianza. Questa ambivalenza sottolinea la necessità di un'analisi critica del prosumismo nel contesto della società digitale contemporanea.

molteplicità sempre mutevoli dell'incarnazione umana e delle identità che entrano in contatto con entità non umane. o Il cyborg non è più visto come un ibrido uomo-macchina, ma come un'entità "implosa" di relazioni tra cose materialmente ricche, eterogenee e situate storicamente.

  • Rilevanza del Cyborg nella Società Contemporanea: Nonostante il termine "cyborg" possa sembrare antiquato, Lupton sostiene che il concetto è ancora rilevante per comprendere come le tecnologie digitali sono incorporate nella vita quotidiana. o La portabilità e l'ubiquità delle nuove tecnologie digitali introducono nuovi modi di pensare ai dispositivi digitali dal punto di vista del corpo cyborg. o Le persone stanno sviluppando relazioni aOettive con i loro dispositivi, vedendoli come estensioni dei loro corpi , con la tecnologia che diventa parte integrante della loro identità.
  • Il Cyborg come Sfida alle Dualità: Il cyborg di Haraway, ripreso da Lupton, è una figura che sfida le dualità come uomo/macchina, corpo/mente, naturale/artificiale. Il cyborg è un modo per riconoscere che le identità sono fluide, multiple e dipendenti dal contesto e dalle interazioni con altre entità.
  • Entanglement e cat's cradle Lupton usa la metafora di "entanglement" e di "cat's cradle" per descrivere le relazioni inestricabili tra gli esseri umani e gli oggetti materiali , come le tecnologie digitali. L'entanglement enfatizza la complessità, il caos e l'imprevedibilità delle interazioni, mentre la cat's cradle suggerisce modelli intricati e collaborativi che si manifestano nell'interazione tra esseri umani e tecnologia.
  • Intimità Computazionale: Lupton, insieme a Bell, usa il termine "intimate computing" per descrivere come le tecnologie digitali siano diventate depositi di memorie e relazioni intime , e come siano usate come

assistenti personali e compagni, sottolineando la vicinanza e la risonanza emotiva che le persone hanno con i loro dispositivi mobili. In sintesi, Lupton utilizza il concetto di cyborg come strumento analitico per comprendere le complesse relazioni tra umani e tecnologie digitali, sottolineando come queste ultime siano diventate parte integrante dell'esperienza corporea, dell'identità e delle pratiche sociali contemporanee. Il cyborg, quindi, non è solo una figura di fantascienza, ma un modo per riflettere sulla realtà sempre più ibrida e interconnessa in cui viviamo.