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domande/risposte diritto penale, Sintesi del corso di Diritto Penale

domande e risposte di ogni videolezione per sostenere l' esame scritto di diritto penale

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 17/08/2023

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francesca4_ 🇮🇹

4 documenti

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La caratteristica del diritto penale è:
C Incidere su entrambi
Elementi caratteristici del diritto penale sono:
B Il diritto penale guarda, accanto alla realizzazione del fatto nella sua storica oggettività, anche alla forma con cui
l'aggressione è stata fatta ed anche al soggetto che ha posto in essere l’aggressione
La legge c.d. di “depenalizazione”:
B È promulgata nel 1981
Le attenuanti generiche vengono introdotte:
B Con decreto luogotenenziale del 1944
L'illecito penale è differente rispetto all'illecito civile:
A L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perchè è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta,
lesivo di un bene giuridico
La sanzione penale deve essere applicata:
C Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale
Utilizzo del diritto penale:
D Il diritto penale deve essere utilizzato solo ed esclusivamente quando il bene giuridico non può essere tutelato nelle
forme che sono proprie e congeniali dell'illecito civile e dell'illecito amministrativo.
I criteri guida per selezionare i fatti penalmente rilevanti, sono:
A I principi di offensività, di colpevolezza, di proporzione, di sussidiarietà
Il principio di offensività consiste:
C Nel fatto che il legislatore non può punire nessuno per quello che è o per quello che vuole, ma può punire solo fatti che
ledono o pongono in pericolo l'integrità di un bene giuridico
Il principio di colpevolezza consiste:
B Che non ci può essere reato se l'offesa al bene giuridico non è personalmente rimproverabile al suo autore, in quanto
rientrava nella sua sfera di controllo
Il principi di proporzione consiste:
A Nell'esigenza che i vantaggi per la società, che derivano dalla minaccia e dall'applicazione di una pena per un'offesa
colpevole ad un bene giuridico, siano messi a confronto con i costi immanenti alla previsione di quella pena
Il principio di sussidiarietà consiste:
B La pena può essere utilizzata soltanto quando nessun altro strumento a disposizione dello Stato, sia esso sanzionatorio
oppure no è in grado di assicurare al bene giuridico una tutela altrettanto efficace nei confronti di una determinata forma di
aggressione
Lo scopo che legittima l'inflizione della pena da parte del giudice è previsto:
A Dalla Costituzione all'articolo 27, 3 comma
Una regola di rango costituzionale: il principio della presunzione di non colpevolezza fino alla condanna definitiva previsto
dall'articolo 27, 2 comma della cost., impone:
B All'accusa l'onere di provare la sussistenza degli elementi costitutivi del reato
Lo stravolgimento del rapporto di causalità consiste:
C In un rapporto tra due elementi del fatto di reato: l'azione (o l'omissione) e l'evento concreto che deve essere
conseguenza dell'azione o omissione
Il primo codice penale in vigore nel regno d'Italia fu approvato:
B Nel 1889 e rimase in vigore dal 1890 al 1931 e aveva le caratteristiche del diritto penale liberale
Con il codice rocco del 1931 viene ripristinata la pena:
B Della pena di morte
Le teorie che caratterizzano la pena sono:
A Teoria della Retribuzione, Teoria della Prevenzione generale, Teoria della Prevenzione speciale
La Teoria della Prevenzione Generale consiste:
C La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo
della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in
condizione gli altri cittadini di non sbagliare più
La teoria della Retribuzione assume:
A Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva
Quali differenze ci sono tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva:
A Il punto di frattura tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione risarcitoria,
della funzione di ripristinare ciò che è stato violato con una iniziativa uguale e contraria di segno opposto
Come mai si è avuta la prevalenza della Teoria della Prevenzione rispetto a quella della Retribuzione:
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La caratteristica del diritto penale è: C Incidere su entrambi Elementi caratteristici del diritto penale sono: B Il diritto penale guarda, accanto alla realizzazione del fatto nella sua storica oggettività, anche alla forma con cui l'aggressione è stata fatta ed anche al soggetto che ha posto in essere l’aggressione La legge c.d. di “depenalizazione”: B È promulgata nel 1981 Le attenuanti generiche vengono introdotte: B Con decreto luogotenenziale del 1944 L'illecito penale è differente rispetto all'illecito civile: A L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perchè è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta, lesivo di un bene giuridico La sanzione penale deve essere applicata: C Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale Utilizzo del diritto penale: D Il diritto penale deve essere utilizzato solo ed esclusivamente quando il bene giuridico non può essere tutelato nelle forme che sono proprie e congeniali dell'illecito civile e dell'illecito amministrativo. I criteri guida per selezionare i fatti penalmente rilevanti, sono: A I principi di offensività, di colpevolezza, di proporzione, di sussidiarietà Il principio di offensività consiste: C Nel fatto che il legislatore non può punire nessuno per quello che è o per quello che vuole, ma può punire solo fatti che ledono o pongono in pericolo l'integrità di un bene giuridico Il principio di colpevolezza consiste: B Che non ci può essere reato se l'offesa al bene giuridico non è personalmente rimproverabile al suo autore, in quanto rientrava nella sua sfera di controllo Il principi di proporzione consiste: A Nell'esigenza che i vantaggi per la società, che derivano dalla minaccia e dall'applicazione di una pena per un'offesa colpevole ad un bene giuridico, siano messi a confronto con i costi immanenti alla previsione di quella pena Il principio di sussidiarietà consiste: B La pena può essere utilizzata soltanto quando nessun altro strumento a disposizione dello Stato, sia esso sanzionatorio oppure no è in grado di assicurare al bene giuridico una tutela altrettanto efficace nei confronti di una determinata forma di aggressione Lo scopo che legittima l'inflizione della pena da parte del giudice è previsto: A Dalla Costituzione all'articolo 27, 3 comma Una regola di rango costituzionale: il principio della presunzione di non colpevolezza fino alla condanna definitiva previsto dall'articolo 27, 2 comma della cost., impone: B All'accusa l'onere di provare la sussistenza degli elementi costitutivi del reato Lo stravolgimento del rapporto di causalità consiste: C In un rapporto tra due elementi del fatto di reato: l'azione (o l'omissione) e l'evento concreto che deve essere conseguenza dell'azione o omissione Il primo codice penale in vigore nel regno d'Italia fu approvato: B Nel 1889 e rimase in vigore dal 1890 al 1931 e aveva le caratteristiche del diritto penale liberale Con il codice rocco del 1931 viene ripristinata la pena: B Della pena di morte Le teorie che caratterizzano la pena sono: A Teoria della Retribuzione, Teoria della Prevenzione generale, Teoria della Prevenzione speciale La Teoria della Prevenzione Generale consiste: C La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in condizione gli altri cittadini di non sbagliare più La teoria della Retribuzione assume: A Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva Quali differenze ci sono tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva: A Il punto di frattura tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione risarcitoria, della funzione di ripristinare ciò che è stato violato con una iniziativa uguale e contraria di segno opposto Come mai si è avuta la prevalenza della Teoria della Prevenzione rispetto a quella della Retribuzione:

C Le due Teorie delle Prevenzione sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale La caratteristica principale della pena, costituzionalmente sancita, è: C Che la pena deve avere un messaggio, seppure nella sua durezza, che metta il cittadino che ha sbagliato in condizioni di potersi reinserire nel tessuto sociale Nel nostro ordinamento, la massima pena irrogabile consiste: B Nell'ergastolo Da cosa deriva la crisi della certezza della pena: C Da soli caratteri di natura sostanziale La riconsiderazione della pena deve passare: C Da un lato dall'esigenza di difendere fino in fondo il messaggio e la copertura costituzionale della pena; dall'altra parte però è necessario operare un recupero in termini di certezza della pena che passa attraverso un recupero anche della dignità del soggetto destinato al carcere, quindi un recupero che passa attraverso un adeguamento degli istituti di pena a quei caratteri di umanità che la sanzione deve possedere Il principio di legalità in materia penale viene introdotto: A Per la prima volta nel periodo illuministico, è successivamente inserito nelle codificazioni ottocentesche, per essere poi riaffermato con l'entrata in vigore del codice penale del 1930 ed infine recepito dalla Costituzione Repubblicana del 1948 Il fondamento pubblico della riserva di legge in materia penale, cioè l'esigenza che le scelte politico-criminali siano riservate all'unico potere dello Stato rappresentativo della volontà popolare impone di interpretare la formula ''legge'' nell'art.25 II Cost. come legge formale: C Escludendo i decreti legislativi e i decreti-legge dalle fonti del diritto penale Secondo quanto stabilito dall'art.117 II lett.l Cost. la legge regionale: B Non può essere fonte di norme incriminatrici, in quanto ''lo Stato ha legislazione esclusiva ''in materia di ''ordinamento penale'' Diritto dell'Unione Europea e diritto penale: A Nessuno dei trattati istitutivi della Comunità europea attribuisce in forma espressa a istituzioni comunitarie la potestà di creare norme incriminatrici ma l'Unione Europea può imporre al legislatore degli Stati membri l'obbligo di emanare norme penali a tutela di determinati interessi L'eventuale contrasto tra una legge interna e la Cedu: B Non potrà essere rimosso direttamente dal giudice ordinario attraverso la disapplicazione della legge interna ma dovrà essere da questi sottoposto alla C.Cost.,alla quale solo spetterà la sua risoluzione attraverso la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge medesima Il principio di riserva di legge ex art. 25 Cost.: A Preclude la creazione di norma incriminatrice da parte della consuetudine (cd consuetudine incriminatrice) mentre il principio di gerarchia delle fonti impedisce alla consuetudine di produrre l'abrogazione di norme legislative incriminatrici (cd.consuetudine abrogatrice) Non violano la riserva di legge le norme penali che sanzionano l'inottemperanza a ''classi'' di provvedimenti della P.A. centrale o periferica, in quanto il singolo provvedimento amministrativo è estraneo al precetto penale: A Violano la riserva di legge le norme penali che sanzionano l'inottemperanza a ''classi'' nei provvedimenti della P.A., centrale o periferica, in quanto il singolo provvedimento amministrativo non è estraneo al precetto penale Il principio di precisione: D È garanzia per la libertà e la sicurezza del cittadino, il quale solo in ''leggi precise e chiare'' può trovare, in ogni momento, cosa gli è lecito e cosa gli è vietato Il principio di determinatezza: D Esprime l'esigenza che le norme penali descrivano fatti suscettibili di essere accertati e provati nel processo Il principio di tassatività delle norme incriminatrici, ai sensi dell'art.1 c.p., stabilisce che il giudice: C Non può punire fatti che non siano espressamente preveduti come reato dalla legge Il principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli: B È stato introdotto per porre il cittadino al riparo dalle sopraffazioni del giudice che punisca fatti che al tempo della loro commissione non costituivano reato, ovvero li punisca più severamente Si configura una nuova incriminazione: A Quando la legge individua una figura di reato integralmente nuova, comprensiva cioè di una classe di fatti che in base alla disciplina previgente erano tutti penalmente irrilevanti Principio di irretroattività e diritto processuale penale: A Per le norme che regolano il processo penale non vige il divieto di retroattività ed opera il principio ''tempus regit actum'' Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.:

Criteri di attribuzione della responsabilità di reato dell'ente sono: A Quello in virtù del quale il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio è quello della colpa di organizzazione, cioè la mancata adozione o inefficiente attenzione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi, ovvero il mancato affidamento del compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli a un organismo autonomo dell'ente L'onere della prova: A Nei reati commessi da ''soggetti in posizione apicale'' grava sull'ente al quale, nel dubbio, andranno inflitte le sanzioni previste dalla legge, mentre non grava sull'ente laddove si tratti di reati commessi da ''soggetti sottoposti all'altrui direzione o vigilanza'' Il ''dolo'' dell'ente: A Si configura quando il reato sia espressione di una politica d'impresa finalizzata alla commissione del reato Nella sanzione pecuniaria commisurata secondo lo schema delle quote, il numero e l'importo: C Sono determinati dal giudice in base alla gravità del fatto, al grado della responsabilità dell'ente e all'attività svolta per eliminare o attenuare le conseguenze del fatto o per prevenire la reiterazione e in base alle condizioni economiche e patrimoniali dell'ente La scelta delle sanzioni interdittive temporanee va operata da parte del giudice quando ricorrono le seguenti condizioni: D Reiterazione degli illeciti e profitto di rilevante entità tratto dall'ente se il reato è commesso da soggetti apicali, gravi carenze organizzative se il reato è commesso da soggetti sottoposti all'altrui direzione Sul piano del diritto sostanziale, la disciplina dell'illecito amministrativo: A È stata introdotta per dar vita ad una mutazione di principi penalistici coerente con la funzione di tutela preventiva di beni giuridici assolta dalle sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive Le sanzioni interdittive definitive consistono in: D Interdizione definitiva dallesercizio dell'attività, divieto di contrattare con la P.A. o divieto di pubblicizzare beni o servizi La confisca e la confisca per equivalente: A La confisca del prezzo o del profitto del reato è sempre disposta con la sentenza di condanna, salvi i diritti dei terzi in buona fede e quando non è possibile aggredire il profitto o il prezzo, essa avrà per oggetto somme di denaro, beni o altra utilità di valore equivalente al prezzo o al profitto del reato (cd. confisca per equivalente) La pubblicazione della sentenza di condanna: A Può essere disposta dal giudice quando nei confronti dell'ente viene applicata una sanzione interdittiva L'esigenza di una scomposizione analitica del reato sta a significare che: A La funzione di ciascun elemento nella struttura del reato è quella di descrivere un fatto, cioè una specifica offesa al bene giuridico; decidere se e quando il fatto è antigiuridico, cioè disapprovato dall'ordinamento; esprimere le condizioni in presenza delle quali il fatto antigiuridico è colpevole, cioè personalmente rimproverabile a chi lo ha realizzato, riflettere eventuali valutazioni del legislatore in ordine alla punibilità del fatto antigiuridico e colpevole, cioè all'opportunità di applicare la pena nel caso concreto Il modello di analisi del reato è ''oggettivistico'': A Quando muove dall'accertamento del fatto e cioè quando il legislatore abbia collocato il fatto al centro della struttura del reato Il modello di analisi del reato è ''soggettivistico'': B Quando muove dall'indagine sull'autore ( intenzione imprudenza, personalità etc); La legislazione penale viene raggruppata in una parte speciale e in una generale che comprende: D Concetti generali e concetti astratti, ma solo quando sia necessario soddisfare le esigenze didattiche e sistematiche proprie di ogni opera di scienza e per fornire alla quotidiana prassi giudiziaria gli strumenti per una corretta e uniforme applicazione della legge Secondo la sistematica tripartita: B Punibile può essere soltanto un fatto umano antigiuridico e colpevole Lo schema di analisi del reato nel nostro ordinamento prevede: A Un fatto (umano), l'antigiuridicità del fatto, la colpevolezza del fatto antigiuridico, la punibilità del fatto antigiuridico e colpevole L'espressione ''societas delinquere non potest'' riferita alle persone giuridiche, nell'ultimo decennio, muta radicalmente: A Per la sempre più pressante necessità politica di fronteggiare la criminalità delle imprese che genera patologie anche su scala internazionale L'antigiuridicità esprime: A Il rapporto di contraddizione tra il fatto penalmente rilevante e l'ordinamento giuridico nel suo complesso L'espressione ''il fatto non costituisce reato'' significa che: D C'è una causa di giustificazione per cui è esclusa l'antigiuridicità e il comportamento diventa lecito L'espressione ''il fatto non sussiste'' significa:

A Che manca un elemento del reato, della tipicità Cosa stabilisce l'art. 59 c.p.: A Il principio per cui le circostanze, attenuanti o aggravanti, si applicano, purché esse esistano oggettivamente, anche se non conosciute o non volute dal soggetto attivo del reato In base all'art. 59 co. 1 c.p., le circostanze che attenuano o escludono la pena: B Sono valutate a favore del reo anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti Le circostanze previste dall'art. 119 c.p. si distinguono in: C Circostanze soggettive e circostanze oggettive Le circostanze oggettive qualora riguardino uno solo dei concorrenti: A Giovano a tutti coloro che hanno concorso nel reato Il cd. eccesso colposo è previsto dall'art.: C 55 c.p. Le singole cause di giustificazione si applicano: C Sia ai reati dolosi che ai reati colposi L'art. 50 del c.p. stabilisce che: B Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne Ai fini del consenso, è necessario: A Che il soggetto abbia una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata della lesione di beni a cui presta il suo assenso Si ha consenso presunto quando colui che agisce sa che: A Non vi è il consenso, ma compie ugualmente l'azione perché essa appare vantaggiosa per l'avente diritto Non si ha attualità del pericolo: B Nel caso in cui si verifichi un ricorso tempestivo agli organi di pubblica tutela L'attacco subito da un soggetto si considera ingiusto quando: A Il pericolo di lesione corrisponde all'esercizio di un diritto o di una facoltà legittima L'uso legittimo delle armi è una esimente propria: C Dei pubblici ufficiali L'uso legittimo delle armi, come causa di giustificazione, si estende anche ai privati quando si tratti di persona legalmente: D Richiesta dal pubblico ufficiale a prestargli assistenza Il principio di colpevolezza: D Si contrappone alla responsabilità oggettiva, alla responsabilità penale di chi abbia commesso il fatto volontariamente o colposamente, ma ignorando senza colpa l'illiceità penale del fatto; alla responsabilità penale accollata a chi abbia agito in situazioni anomali, tali da rendere inesigibile un comportamento diverso da quello tenuto dall'agente Il momento rappresentativo del dolo: D Consiste nella conoscenza effettiva di tutti gli elementi rilevanti del fatto L'errore sul fatto, cioè la mancata rappresentazione della presenza di almeno uno degli elementi del fatto, è la conseguenza: D Di un'errata percezione sensoriale o di un'errata interpretazione di norme giuridiche o sociali Quando si configura il dolo intenzionale e cioè quando il soggetto agisce allo scopo di realizzare il fatto: B È necessario che la realizzazione del fatto rappresenta lo scopo ultimo perseguito dall'agente Il dolo diretto si configura quando l'agente non persegue la realizzazione del fatto ma si rappresenta come certa o probabile al limite della certezza: A L'esistenza di presupposti della condotta e il verificarsi dell'evento come conseguenza dell'azione Nel caso di dolo eventuale il soggetto, pur di non rinunciare all'azione e ai vantaggi conseguenti: D Decide di agire "costi quel che costi" Per l'esistenza del dolo: D È necessario e sufficiente che l'agente voglia consapevolmente realizzare un fatto concreto che corrisponda alla previsione della norma che lo descrive, ossia, un fatto tipico La colpa generica è quella che il codice penale designa come: D Colpa per negligenza o imprudenza o imperizia Il caso fortuito esclude: A La colpevolezza Per colpa specifica s'intende: C Colpa per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline Il principio di affidamento prevede che: B Ciascuno degli agenti può confidare che il comportamento dell'altro sia conforme alle regole diligenza,prudenza e perizia Il nesso tra colpa ed evento:

B Si indirizza ai soli minori, precisamente ai soli soggetti che al momento della commissione del fatto abbiano compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto; è disposto discrezionalmente dal giudice e può consistere o nell'estensione dal rinvio a giudizio, ovvero nel caso in cui il giudizio si sia già instaurato, nell'astensione dalla pronuncia della condanna Le cause di estinzione del reato: A Hanno in comune il requisito dell'''autonomia'' o ''specificità'' del loro campo di applicazione che si manifesta sia in relazione ai reati ai quali la causa di estinzione è applicabile, sia alle persone che ne possono beneficiare L'omissione è: A un comportamento negativo Relativamente all'omissione, i reati possono essere distinti in: B reati omissivi propri e reati commissivi mediante omissione I reati omissivi propri: B sono quelli per la cui sussistenza è necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del reo I reati commissivi mediante omissione anche detti omissivi impropri: D sono quelli per la cui sussistenza occorre che il reo abbia causato con la propria omissione un dato evento Secondo la teoria mista, accanto alla posizione di garanzia, gli elementi tipici del reato omissivo improprio sono: C presupposto del fatto, astensione dell'azione, evento di tipo naturalistico non impedito, nesso di causalità tra il comportamento omissivo e l'evento naturalistico verificatosi La teoria formale dell'obbligo di impedire l'evento: D esige che l'obbligo giuridico di attivarsi sia previsto da fonti formali La teoria sostanzialistico - funzionale: C s'incentra sul concetto di posizione di garanzia La teoria mista: A prevede che il rispetto del principio della riserva di legge venga salvaguardato attraverso la c.d. clausola di equivalenza, la delimitazione dei doveri di impedire l'evento ai doveri giuridici e la delimitazione delle fonti dei doveri giuridici alle sole fonti formali Gli obblighi di garanzia possono essere classificati in: A obblighi di protezione e obblighi di controllo Non può parlarsi di equiparazione: B nel caso di inutilità del comportamento attivo e nei casi di eventi eccezionali Gli elementi costitutivi del concorso di persone nel reato sono: A Pluralità di persone, realizzazione di un fatto di reato (consumato o tentato), contributo causale della condotta atipica alla realizzazione del fatto, consapevolezza e volontà di contribuire casualmente alla realizzazione del fatto Si ha concorso materiale: C Quando una condotta atipica di aiuto è stata condizione necessaria per l'esecuzione del fatto concreto penalmente rilevante da parte di altri Nel concorso morale: D L'influenza causale si realizza da parte di chi, con comportamenti esteriori, fa nascere in altri proposito di commettere il fatto che poi viene commesso ovvero rafforza un proposito già esistente ma non ancora consolidato L'art. 116 c.p. stabilisce che: A Qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluni concorrenti, anche questi ne risponde, se l'evento è conseguenza alla sua azione di ammissione Nel reato proprio: B Il dolo del partecipante esige la consapevolezza e la volontà di contribuire alla realizzazione del fatto e la consapevolezza della qualità rivestita dall'intraneo Art. 110 c.p. prevede che: A Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita Tra le circostanze aggravanti sono previste il caso di chi ha determinato a commettere il reato: D Un soggetto non imputabile o non punibile,un soggetto di età tra 14 e 18 anni capace di intendere e di volere, un seminfermo di mente o un soggetto in stato di deficienza psichica L'art.114 prevede che il giudice possa diminuire la pena qualora ritenga che l'opera prestata da taluna delle persone che sono concorse nel reato: A Abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato L'art. 118 c.p. prevede che e circostanze che aggravano: B O diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere,l'intensità del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono La cooperazione colposa:

A Prevede una funzione incriminatrice e una funzione di disciplina del trattamento sanzionatorio La figura del reato circostanziato ,cioè del reato commesso in presenza di una circostanza aggravante o attenuante: A È speciale rispetto alla figura del reato semplice,in quanto presuppone l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore I criteri di identificazione delle circostanze sono individuati: D Dall'espressa qualificazione di un elemento come circostanza del reato operata dal legislatore nella rubrica o nel testo di una data disposizione,dal riferimento alla disciplina del giudizio di bilanciamento delle circostanze,operato al fine di apportarvi una deroga e dalla presenza nel testo della legge di formule quali “la pena è aumentata” o “la pena è diminuita” Le circostanze aggravanti e attenuanti: A Sono rispettivamente quelle che comportano un inasprimento e una mitigazione della pena commisurata dal giudice per il reato semplice Le circostanze comuni e speciali sono: D Quelle rispettivamente comportano un aumento o una diminuzione fino ad un terzo della pena commisurata dal giudice per il reato semplice e quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa rispetto a quella prevista per il reato semplice;quelle per le quali la legge prevede una cornice di pena diversa da quella prevista per il reato semplice e infine quelle che importano un avvenimento o una diminuzione della pena superiore ad un terzo Le circostanze definite e indefinite sono: A Rispettivamente quelle i cui elementi costitutivi sono compiutamente descritti dalla legge e quelle la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del giudice Secondo quanto previsto dall'art.70 i c.p. circostanze oggettive e soggettive sono: A Rispettivamente quelle che concernano la natura,la specie,i mezzi,l'oggetto,il tempo,il luogo e ogni altra modalità dell'azione,la gravità del danno o del pericolo, ovvero le condizioni o le qualità personali dell'offeso e quelle che concernano l'intensità del dolo o il grado della colpa o le condizioni e le qualità del colpevole o i rapporti fra il colpevole e l'offeso,ovvero che sono inerenti alla persona del colpevole Rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti (art.59 I c.p.), regime di imputazione soggettiva alle circostanze aggravanti (art.59 II c.p.); irrilevanza del putativo (art. 59 III c.p.) secondo l'art.59 I-II-III c. p.: A Regime di imputazione “soggettiva” delle circostanze aggravanti significa che le circostanze aggravanti sono valutate a carico dell'agente soltanto se da lui conosciute o ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa; rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti significa che le circostanze che attenuano la pena sono valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti , irrilevanza del putativo significa che se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze aggravanti o attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui Secondo l'art.63 c.p, se nel caso concreto è presente una sola circostanza aggravante o attenuante, quando la legge dispone la pena sia aumentata o diminuita entro limiti determinanti: A L'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di essa , che il giudice applicherebbe al colpevole , qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire Secondo l'art.63 II c.p. se concorrono più circostanze tutte aggravanti o tutte attenuanti e per ciascuna di esse è previsto un aumento o, rispettivamente , una diminuzione di pena fino ad un terzo: C L'aumento o la diminuzione di pena si opera sulla quantità di essa risultante dall'aumento o dalla diminuzione precedente Nel concorso eterogeneo di circostanze che si verifica quando un reato sia corredato, in concreto da due o più circostanze una o alcune delle quali aggravanti e l'altra o le altre attenuanti il giudice procede ad un bilanciamento delle circostanze concorrenti in virtù del quale: A Se il giudice ritiene prevalenti le attenuanti sulle aggravanti applica soltanto le relative diminuzioni di pena, non tenendo conto delle aggravanti; se il giudice ritiene prevalenti le aggravanti non tiene conto delle attenuanti e opera solo gli aumenti di pena per le aggravanti; se il giudice ritiene equivalenti le aggravanti e le attenuanti applicherà la pena che avrebbe inflitto se non fosse stata presente alcuna circostanza Il concorso apparente di norme significa: C Quando con una sola azione od omissione vengono integrati più figure legali di reato e si applica una sola norma incriminatrice I presupposti del concorso di reati sono: A Esistenza di una medesima situazione di fatto e convergenza di una pluralità di norme I criteri individuati per identificare i casi di concorso apparente di norme sono: D Specialità, sussidiarietà e consunzione (o assorbimento) Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: C Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo Le ipotesi del concorso apparente di norme:

L'affidamento in prova al servizio sociale comporta che: A Il condannato venga sottoposto ad un periodo di prova di durata pari a quella della pena detentiva da scontare La detenzione domiciliare comporta: A L'espiazione della pena detentiva nell’abitazione del condannato, o in altro luogo di privata dimora ovvero in luogo pubblico di cura, assistenza o accoglienza All'interno della categoria delle pene, si possa individuare in sottocategorie: A 1. Pene principali; 2. Pene sostitutive delle pene detentive; 3. Pene derivanti dalla conversione delle pene pecuniarie; 4. Pene accessorie Pene principali sono: B L'ergastolo, la reclusione, la multa, all'arresto e l'ammenda La pena dell'ergastolo, secondo l'articolo 22, è: B Perpetua Le pene detentive temporanee, previste rispettivamente per i delitti e per le contravvenzioni sono: D Solo la Reclusione (articolo 23) e arresto (articolo 25) Le pena della reclusione e dell'arresto, secondo il disposto degli artt. 23 e 25 c.p. hanno limiti minimi e massimi diversi: A La reclusione si estende da 15 giorni a 24 anni, l'arresto si estende da 5 giorni a 3 anni La nozione di gravità del reato, in base all'art. 133 del c.p., si desume: B Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'alloggio, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità d'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato, dall'intensità del dolo o dal grado della colpa La capacità a delinquere del reo si può desumere: B Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo, dai precedenti penali e giudiziari e in genere dalla condotta e dalla vita del reo antecedente al reato, dalla condotta contemporanea o susseguente al reato, dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo Per precedenti penali s'intendono: C Le condanne riportate dal soggetto in epoca anterio ai fatti In quale articolo della Carta Costituzionale è presente il principio secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: C Art. 27 cost Secondo quanto disposto dall'art. 133 bis del c.p., nella quantificazione della pena pecuniaria il giudice deve tener conto: A Dei criteri indicati nell'art. 133 c.p. e delle condizioni economiche del reo L'art 102, co. 1, della legge 689/81, stabilisce che le pene della multa o dell'ammenda non eseguite per insolvibilità del condannato: D Si convertono nella libertà controllata ragguagliando una determinata somma pecuniaria ad un giorno di libertà controllata Secondo quanto stabilito dall'art. 102 della legge 689/81, i giorni di libertà controllata convertibili per ragguagliare una determinata somma pecuniaria corrispondono ad un massimo di: D Sei mesi per l'ammenda e di un anno per la multa Si ha estinzione della pena quando: B Non si verifica l'effettiva realizzazione della pena stessa Le pene accessorie sono: D Sono inflitte dal giudice con una sentenza di condanna Per quanto riguarda le contravvenzioni, le pene principali sono: A L'arresto e l'ammenda L'applicazione delle misure di sicurezza è subordinata, ex art. 202 c.p.: B Al presupposto ''oggettivo'', ovvero la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato, e al presupposto ''soggettivo'', ovvero la pericolosità del soggetto Le misure di sicurezza possono essere applicate solo: D Alle persone socialmente pericolose, le quali abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato Il giudice può comunque applicare le misure di sicurezza, anche: B Nel caso di reato impossibile o nel caso di accordo criminoso non eseguito o istigazione a commettere un delitto, se l'istigazione non viene accolta Attualmente, la dottrina e la giurisprudenza, ritengono che però ''pericolosità sociale'' si intende: A Il risultato di un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto La misura di sicurezza può avere una durata: B Limitata nel tempo con un riesame della pericolosità Le misure di sicurezza ''personali'' si suddividono:

B In patrimoniali e personali Le misure di sicurezza detentive, ovvero: A L'assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro, il ricovero in una casa di cura e di custodia, il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il ricovero in un riformatorio giudiziario Le misure di sicurezza non detentive, ovvero: B La libertà vigilata, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province, il divieto di frequentare osterie o pubblici spacci di bevande alcooliche, l'espulsione dello straniero dallo Stato Le misure di sicurezza vengono eseguite: D Dopo che la pena è stata scontata se sono applicate congiuntamente alla pena detentiva, mentre dopo che la sentenza è passata in giudicato se sono applicate congiuntamente a pena non detentiva Per ''confisca'' si intende: A L'espropriazione ad opera dello Stato delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato ovvero ne rappresentano il prodotto od il profitto La persona giuridica: B E’ una “fictio iuris” , cioè una creazione normativa utilizzata per creare un centro d’imputazione soggettivo di diritti e di doveri Secondo una concezione giusnaturalistica: A La persona giuridica non è autonoma e, dunque, non è separata dalle persone fisiche che la costituiscono. Tale opinione è rafforzata anche da quanto disposto dall’art. 27 Cost. secondo il quale “la responsabilità penale è personale” Il legislatore ascrive all’ente la responsabilità da reato: A In forza di due criteri: da una parte l’immedesimazione organica tra il rappresentante dell’ente e l’ente stesso, dall’altro il mancato uso della diligenza nel controllare l’operato del dipendente La responsabilità dell’ente: A E’ riferita principalmente ai soggetti in posizione apicale Sul responsabile delle misure antinfortunistiche grava la responsabilità: C Penale, per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, e per eventuali illeciti colposi Nelle imprese di grosse e medie dimensioni è diffusa la previsione della qualifica di: C Responsabile delle misure antinfortunistiche L'inosservanza degli obblighi antinfortunistici sono sanzionati: D Penalmente ed attribuiti al datore di lavoro sia esso persona giuridica o persona fisica All'art. 6 D.Lgs. 231/2001 il legislatore ha previsto: A Una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato La responsabilità amministrativa degli enti per i reati societari: C Non acquisisce una autonoma rilevanza e vi sono alcune deroghe La ratio della disciplina legislativa è: A La previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il reato, ha lo scopo di far predisporre gli strumenti per la prevenzione dei reati Il D. Lgs 231/2001: C Introduce la responsabilità amministrativa della persona giuridica, derivante da reato, responsabilità da accertare nel processo penale La responsabilità dell'ente è prevista dagli artt. 24 e 25 del decreto: B Per i reati di corruzione, concussione, malversazione, truffa aggravata e frode informatica in danno dello Stato o di altri enti pubblici Il decreto: A Introduce la responsabilità amministrativa per la persona giuridica anche per i reati di falso nummario Il decreto: B Introduce la disciplina degli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali Il decreto: A Introduce i Delitti con finalità di terrorismo ed eversione L'organo competente a giudicare il reato commesso dal soggetto che agisce nell'interesse dell'ente è: A Il giudice penale Nell'accertamento della responsabilità dell'ente: A L'ufficio di testimone è incompatibile sia per l'agente del reato-base sia per la persona fisica che rappresenta l'ente in giudizio La difesa dell'imputato:

C 316 bis c.p. Per costrizione s'intende: C La prospettazione alla vittima in modo univoco anche se non esplicito di un male ingiusto I reati di corruzione e di concussione sono accomunati: A Dalla qualità del soggetto attivo, dall'abuso delle funzioni e dall'illiceità del profitto La fattispecie della corruzione può essere distinta in: C Corruzione propria e corruzione impropria L'interesse tutelato con la norma relativa alla fattispecie della corruzione per un atto d'ufficio è: C Il buon andamento, la correttezza e l’imparzialità della P.A. Soggetti attivi del reato di abuso d'ufficio sono: D Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio Indicare quale reato configura l'utilizzo di autovetture e personale di servizio per scopi estranei ai compiti d'istituto: C Abuso d'ufficio Per atto d'ufficio s'intende: A Non solo la nozione di atto amministrativo ma anche tutti i comportamenti assunti anche in assenza di un formale atto amministrativo, posti in essere nello svolgimento dei compiti istituzionali della funzione o del servizio pubblico Il bene giuridico tutelato ex art. 371 bis consiste: C Nella genuinità dell'indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero Nel reato di ''false dichiarazioni al difensore'' il soggetto attivo è: B La persona che, non essendosi previamente avvalsa della ''facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione'', viene ascoltata dal difensore secondo le specifiche modalità previste dal codice di rito La condotta tipica nel reato di ''falsa testimonianza'' può assumere le forme: A Dell'affermazione del falso, negazione del vero, reticenza Nel reato di ''falsa testimonianza'' l'elemento soggettivo: D È costituito dal dolo generico, essendo indifferente lo specifico fine avuto di mira dal falso testimone Il reato di ''falsa perizia o interpretazione'' ha la caratteristica di: C Essere un reato proprio, in quanto può essere realizzato soltanto da chi riveste la specifica funzione di ''perito'' o di ''interprete'' L'art. 376 c.p. dispone che: A Con riferimento non solo alla falsa testimonianza, ma anche alla falsa perizia o interpretazione ed alle informazioni al pubblico ministero, nonché alle false dichiarazioni al difensore, il colpevole non è punibile, se nel procedimento penale in cui ha prestato il suo ufficio, ritratta il falso e manifesta il vero La ritrattazione presenta un duplice carattere: C Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero Il codice penale prevede l'ipotesi di favoreggiamento: D Personale e reale Il nucleo centrale della figura del reato di ''favoreggiamento'' consiste: B Nell'aiutare taluno che può essere sospettato della commissione di un precedente reato L'oggetto del reato nel ''favoreggiamento reale'' consiste: D Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato Il titolo II del libro secondo del codice penale è dedicato: A Ai delitti contro la pubblica amministrazione Secondo la dottrina tradizionale l'aspetto soggettivo della pubblica amministrazione preso in considerazione dal libro II del codice penale è: B Quel complesso di enti, tra cui lo Stato, che provvedono alle funzioni pubbliche Secondo l'interpretazione recente, i due beni giuridici costantemente tutelati nel libro II del codice penale sono: C Buon andamento ed imparzialità Secondo la dottrina, il sindacato di legittimità devoluto al giudice penale: A Non rientra nello schema della disapplicazione dell'atto amministrativo, in quanto non vengono in rilievo gli effetti tipici di tale atto, ma solo la sua valenza La verifica dell'illegittimità di una concessione edilizia: D Attiene al compito istituzionale del giudice penale Il giudice penale: A Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se illegittimo La materia dei delitti contro la pubblica amministrazione:

B Fino al 1990 non ha subito modifiche significative rispetto al codice Rocco Uno degli obiettivi che il legislatore ha voluto perseguire con la riforma del 1990 era: A Circoscrivere l'ingiustificato sindacato del giudice penale sul merito delle scelte amministrative La legge del 2012 ha riformato: D I reati di corruzione e concussione La riforma del 2012 ha riformulato la previgente fattispecie di cui all'art. 2635 c.c. l’infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità è ora denominata: B Corruzione tra privati Secondo la teoria della volontà o della rappresentanza: A Caratteristica della pubblica funzione è la rappresentanza dell'ente pubblico Secondo la teoria della potestà d'imperio: B Si risolveva nella contrapposizione tra attività pubblica di imperio e attività pubblica di gestione Le teorie finalistiche: B Individuavano il criterio della pubblica funzione rispetto al pubblico servizio nell'esercizio di un'attività giuridica da contrapporre ad un'attività sociale La concezione oggettiva: A Ricollegava le qualifiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio esclusivamente all'attività svolta in concreto dall'agente, quale che fosse il suo rapporto con l'ente pubblico La funzione amministrativa: C Non è suscettibile di essere inquadrata in uno schema ben definito idoneo a tipizzarla all’esterno e/o nei confronti del pubblico servizio L'art. 357: A Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione esterna tra pubblica funzione e attività privatistiche, sia alla delimitazione interna tra pubblica funzione e pubblico servizio Per pubblico servizio: D Si intende un'attività regolamentata nelle stesse forme della pubblica funzione ma in assenza dei poteri tipici di quest'ultima L'incaricato di pubblico servizio: C E' colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale Elemento essenziale per qualificare la persona incaricata di un pubblico servizio è: A La prestazione, a qualunque titolo, di un pubblico servizio Il pubblico servizio: A Può essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati L'art. 314 comma 1: A Punisce con la reclusione da quattro a dieci anni chi 耜 il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria Il peculato: B E' un reato proprio Presupposto della condotta di appropriazione è: B La detenzione materiale, per ragioni d'ufficio o di servizio, della cosa o del denaro e la sua disponibilità giuridica Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: B Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi V'è la ragione d'ufficio quando: C La cosa o il bene rientrano tra le attività funzionalmente devolute all'ufficio, per legge, in base a un atto amministrativo non illecito, e per prassi o per una tolleranza non vietata L'altruità della cosa o del denaro sta a denotare: D La destinazione della cosa o del denaro a finalità pubbliche Il bene immobile di proprietà pubblica affidato alla gestione del pubblico ufficiale: A Non può mai costituire oggetto di peculato da parte di costui, non rientrando nella previsione incriminatrice Per cosa mobile deve intendersi: B Ogni entità oggettiva materiale, fungibile o infungibile, non qualificabile come persona idonea ad essere trasportata da un luogo ad un altro secondo la sua funzione sociale

C Si è rimossa la persona incaricata di un pubblico servizio dal novero dei soggetti attivi e ha eliminato la condotta di induzione La condotta di induzione è: B Confluita in un'autonoma figura di reato L'oggetto giuridico sono: A I valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento della P.A. Il soggetto attivo del reato previsto dall'art. 317 cp: A Solo il pubblico ufficiale I soggetti passivi nell'art. 317 sono: D La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto è vittima che dà o promette Gli elementi oggettivi sono: B La condotta del soggetto attivo, un evento psichico intermedio, un evento finale incarnato da due condotte del soggetto passivo, un nesso di causalità Il reato ex art. 317 cp: A Prevede che la costrizione deve essere realizzata dal pubblico ufficiale con abuso della qualità o dei poteri corrispondenti alle attribuzioni connesse al suo ruolo L'abuso della qualità : D Consiste nella strumentalizzazione da parte del pubblico ufficiale della propria qualifica soggettiva al fine immediato di costringere taluno alla dazione o alla promessa di prestazioni non dovute La corruzione: D Consiste in un incontro delle volontà tra un soggetto qualificato (intraneus) e un soggetto privato (extraneus) in forza del quale il secondo compra il favore del primo In passato il modello di incriminazione era ancorato: C Ad un atto d'ufficio del pubblico ufficiale Con l'art. 318 cp si tutela: B Il dovere di fedeltà o il dovere di ufficio che il pubblico funzionario è tenuto ad adempiere durante lo svolgimento della sua attività L'attuale quadro normativo in materia di anticorruzione delinea quali profili di offensività: A Il buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione Con gli artt. 6-12 della L. 86/1990 c'è stata la modifica: A Delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze aggravanti, c'è stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonchè l'eliminazione della pena pecuniaria L'ultima innovazione legislativa in tema di corruzione è stata prevista da: D Dalla L. 190/ Il Piano Nazionale Anticorruzione consiste: A In uno strumento predisposto dal dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di assicurare l'attuazione coordinata delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione Nel PNA sono dettate: C Specifiche misure volte alla trasparenza dell'attività amministrativa e delle attribuzioni di posizioni dirigenziali, sia all'assolvimento di obblighi informativi ai cittadini da parte delle pubbliche amministrazioni Il traffico di confluenze illecite si ha: B Quando un soggetto sfruttando uno speciale rapporto che lo lega ad un intraneus, s'impegna, in cambio di denaro o altro vantaggio patrimoniale, ad intervenire su quest'ultimo per indurlo a compiere atti contrari ai suoi doveri d'ufficio che interessano al privato che ha corrisposto la provvigione indebita Nel reato di traffico di influenze illecite, si inseriscono: A Il soggetto che acquista l'influenza, il mediatore, il titolare delle pubbliche funzioni o del servizio pubblico L'art. 318 cp punisce: B Il pubblico ufficiale che, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sè o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa Con la riforma del 2012 è prevista: A Una fattispecie generale, la cd. corruzione funzionale Con la riforma del 2012: A Si potenzia ulteriormente la tutela dai fatti di corruzione Con l'introduzione della L. 190/2012:

C Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle dazioni a futura memoria e della cd. iscrizione al libro paga€ di pubblici funzionari, nonchè è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa I soggetti attivi ex art. 318 cp sono: B Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, in quanto richiamato dall'art. 320 co.1 cp. In alcuni casi anche il privato La corruzione per l'esercizio della funzione consiste: D In un accordo espresso o implicito tra un soggetto intraneus ed un extraneus, avente per oggetto la compravendita dell'esercizio delle funzioni del primo o dei suoi poteri Per integrare la corruzione: A Occorre la condotta di due soggetti, ovvero il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio e dall'altro, il corruttore, soggetto privato o soggetto pubblico estraneo all'esercizio della pubblica funzione o del servizio pubblico oggetto del mercimonio La condotta ex art. 318 c.p.: D Integra che alla promessa e la dazione di denaro o altra utilità ne corrisponde l'accettazione e/o la ricezione Oggetto dell'accordo criminoso è: A Omettere o ritardare un atto dell'ufficio oppure compiere un atto contrario ai doveri d'ufficio L'omissione ed il ritardo costituiscono: C Atti contrari ai doveri d'ufficio, punibili penalmente L'art. 319 punisce: D Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri d'ufficio, riceve, per sè o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa L'art. 319 contempla la corruzione: A Passiva La riforma attuata con la L. 190/2012: A Ha mantenuto ferma l'autonoma previsione incriminatrice della corruzione propria Per atto contrario ai doveri di ufficio si intende: C Un connotato che deve essere autonomamente valutabile e che non può essere identificato con la mera indebita retribuzione dell'atto L'atto concertato deve: B Necessariamente essere individuato nel suo specifico collegamento con la dazione o con la promessa del denaro o dell'altra utilità La competenza dell'agente: C Non va necessariamente riferita all'atto conclusivo del procedimento amministrativo, potendo assumere rilievo in relazione a qualsiasi segmento della serie procedimentale Oggetto materiale della condotta è: A Il denaro o altra utilità L'altra utilità consiste: D In qualsiasi utilità che può essere idonea ad integrare la controprestazione per il compimento dell'atto conforme o contrario ai doveri d'ufficio L'atto di ufficio oggetto dell'accordo criminoso: B Può essere vincolato o discrezionale L'atto discrezionale può presentare svariate patologie, quali: A Vizi dell'incompetenza, dell'eccesso di potere e della violazione di legge L'art. 319Ter 1 comma punisce: A Prevede che se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni L'art. 319ter prevede la punibilità: C Dell'agente sia per fatti di corruzione cd. funzionale che per corruzione propria L'art. 319 ter al secondo comma prevede: C Due circostanze aggravanti speciali L'art. 319Ter tutela come bene giuridico: A Il buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione I soggetti attivi sono: D I pubblici ufficiali che per la loro condotta possono interferire direttamente o indirettamente nel regolare e corretto svolgimento dell'attività giudiziaria Per atti giudiziari ex art. 319ter si intende:

A Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a se o ad altri un ingiusto L'interesse protetto è: D L'interesse a che il pubblico ufficiale assicuri il normale funzionamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione Soggetto attivo del reato ex art. 323 c.p.: C Entrambi Il soggetto passivo è: C La Pubblica Amministrazione e in alcuni casi il privato Il privato potrà: D Costituirsi parte civile se lo consideriamo soggetto passivo o persona danneggiata La condotta delittuosa del pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio viene circoscritta: A Nell'ambito della sua attività funzionale Il rapporto tra la condotta abusiva e l'esercizio della funzione o del servizio: A Deve essere attuale La condotta dovrà essere: B Concreta in contrasto con il modello di condotta previsto ed imposto da specifiche norme scritte contenute in fonti primarie o secondarie ben individuate La condotta sarà: B Rilevante solo se la violazione di norme di legge o di regolamento abbia assunto efficacia causale rispetto all'evento Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: A Che, oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice Per violazione di norme di legge si intende: A Anche tutti i vizi relativi alla forma, al contenuto o all'oggetto dell'atto, ovvero al suo procedimento di formazione E' considerato ulteriore elemento materiale del reato: B Non aver proceduto ad un'adeguata istruttoria Rientrano nell'espressione violazione di norme di legge: C Anche le norme procedimentali che si trovano in rapporto causale con il vantaggio o il danno Ciò che rileva ai fini della configurabilità del reato: B E' che la norma violata assuma efficacia causale rispetto all'evento Mero presupposto di fatto per l'integrazione del delitto è: A L'elemento normativo costituito dalla violazione di legge La condotta penalmente rilevante può essere altresì realizzata con la violazione: B Di norme contenute in regolamenti Nella nozione di regolamento rientrano: C Gli statuti comunali provinciali Lo statuto di un ente consortile costituito fra enti locali, non può essere inserito nella nozione di regolamento in quanto: A Tali norme non hanno natura regolamentare sia sotto il profilo formale sia sotto il profili sostanziale Nella previsione dell'art.323cp non rientra: A L'usurpazione dei poteri, intesa come assunzione arbitraria di poteri che per legge non spettano al soggetto agente Sul piano oggettivo, il reato ex art. 323 c.p. richiede: C L'adozione di un provvedimento illegittimo per incompetenza o violazione di legge e il conseguimento di un ingiusto vantaggio patrimoniale o la produzione ad altri di un danno ingiusto L'art. 328 c.p. descrive due previsioni, ovvero: A L'indebito rifiuto di un'attività qualificata ed indifferibile e l'omissione non indilazionabile di un atto sollecitato da parte di chi abbia interesse al suo compimento e la mancata risposta sulle ragioni del ritardo L'art. 328 c.p. persegue: D L'inserimento del danno per il privato o per la Pubblica Amministrazione; l'individuazione del momento consumativo; la restrizione dell'area dell'intervento penale L'art. 328 c.p.: A Punisce il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo L'art. 328 c.p.: C Si reprime l'indebita mancata rimozione o eliminazione o riduzione da parte del pubblico funzionario della situazione di pericolo che incombe sull'uno o l'altro di quei beni collettivi

Con l'art 328 c.p.: B Tutela il bene strumentale della funzione di controllo di alcuni specifici settori della P.A. e i beni finali incarnati negli interessi collettivi della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio deve appartenere: A Alla specifica cerchia dei pubblici funzionari Gli atti d’ufficio il cui indebito rifiuto è penalmente rilevante sono: B Tutti e solo gli atti giuridici e materiali necessari per esercitare senza ritardo quelle funzioni di controllo Elementi costitutivi e indefettibili della fattispecie sono, come presupposto della condotta: D L’esistenza di un’oggettiva situazione di pericolo solo sull’integrità della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità I soggetti attivi: C Devono appartenere alla specifica cerchia dei pubblici funzionari istituzionalmente preposti alle funzioni di controllo delle fonti di pericolo che possono incombere sulla giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene e sanità Soggetto passivo ex art. 323 c.p.: A La Pubblica Amministrazione e la collettività L'art. 328 c.p. tutela: A In via prioritaria l’interesse del privato cittadino ad ottenere dalla Pubblica Amministrazione un risultato utile Il bene tutelato nell'art. 328 c.p.: D E' la produzione di un risultato da parte del soggetto obbligato Soggetto attivo è: B Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio Il responsabile del procedimento amministrativo è: A Il garante dell'azione amministrativa Il responsabile del procedimento amministrativo è: D Colui che sovrintende alla regolarità del procedimento amministrativo, poteri istruttori e decisionali Soggetto passivo è: B La sola Pubblica Amministrazione La condotta criminosa si realizza: D Attraverso la richiesta - diffida dell’interessato e dal mancato compimento dell’atto e/o la mancata esposizione delle ragioni del ritardo entro un termine prefissato Il mancato compimento dell’atto può assumere la forma: C Dell’omissione e/o del ritardo L’omissione si realizza: A Nel mancato compimento di un atto per il quale sia previsto un termine perentorio Il ritardo si realizza: A Con il compimento dell’atto dovuto oltre il termine ordinatorio I delitti contro il patrimonio, corrispondono alle figure criminose contenute: B nel titolo XIII del libro secondo del codice penale (artt. 624-648quater) **Un orientamento tradizionale - ancor oggi molto diffuso soprattutto nellambito della dottrina tedesca, proprio facendo leva sul criterio del bene giuridico protetto, distingue i reati in questione in :** A reati contro la proprietà (o altri diritti) ovvero patrimoniali in senso lato; reati contro il patrimonio in senso stretto **Nei reati contro la proprietà si sostiene che soggetto della tutela penale sia costituito:** C dal potere di signoria, che il titolare del diritto di proprietà (o di altro diritto) esercita sulle cose, individualmente determinate, aggredite dal reo **Ai fini della configurabilità dell'illecito penale, si ritiene sufficiente che:** B che venga pregiudicata la possibilità del titolare del diritto di usare e disporre ai suo piacimento delle cose che gli appartengono **L'illecito penale aggredisce:** C il patrimonio come entità economica complessiva e la fattispecie incriminatrice prevede, come requisito costitutivo esplicito, laltrui danno patrimoniale Figure di reato come l'estorsione, il sequestro estorsivo, la truffa etc. ledono: D oltre al patrimonio, beni di natura personale, e precisamente, il diritto alla liberta e all'autodeterminazione individuale. La sostituzione, da parte del legislatore del ' 30, del termine (proprietà) con quello di (patrimonio) si spiega: B con l'intento di precisare che le fattispecie contenute nel titolo tredicesimo non tutelano soltanto la proprietà: ma anche - come si legge nei Lavori preparatori del codice - ogni altro diritto reale L'oggettività giuridica di categoria «patrimonio» costituisce: