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domande risposte diritto pubblico, Prove d'esame di Diritto Pubblico

domande esame diritto pubblico, con risposta. libro diritto pubblico

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

In vendita dal 17/02/2021

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andreea-dogariu 🇮🇹

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Domande diritto pubblico.
Percorso I
Le norme compongono la legge e le leggi compongono
l’ordinamento giuridico.
Lo stato è l’organizzazione del il potere politico cioè il potere
mediante cui si impone la propria volontà tramite la forza legittima
in un determinato territorio (definito dalla terra ferma, acque
interne, mare territoriale fino a 12 miglia, navi e aerei e sedi presso
altri stati ambasciate.)e si avvale di un sistema amministrativo. !
Funzione dello stato
1) la funzione/potestà legislativa che consiste nel potere di
approvare le leggi. !
2) La funzione esecutiva, che consiste nel potere di dare
esecuzione alle leggi approvate dal Parlamento. !
3) La funzione giurisdizionale, che consiste nel potere di applicare
le leggi e punire chi non le rispetta, amministrando la giustizia.!
Cittadinanza è uno status con cui la costituzione attribuisce diritti
e doveri, si è cittadini italiani per nascita, per adozione, per
matrimonio, per naturalizzazione, si perde la cittadinanza nel caso
in cui si decide di rinunciarvi con il passaggio a un altra
cittadinanza, la cittadinanza europea completa quella italiana e non
la sostituisce, al cittadino vengono quindi aggiunte delle ulteriori
tutele come la possibilità di agire in giudizio davanti a organi di
giustizia europei.!
Forme di stato è il rapporto tra le autorità politiche e la società e
anche l’insieme dei principi cui si basa lo stato, rappresenta il fine
dello stato. La forma di governo invece è come il potere è
distribuito tra gli organi di uno stato è un rapporto strumentale
rappresenta lo strumento attraverso cui si raggiunge il fine dello
stato. !
Stato assoluto prima forma di stato moderno, in Europa tra il 400
e 500, centralità della figura del sovrano, Corona organo, re
persona fisica. Fonte primaria del diritto. !
Stato liberale Europa tra 700 e 800, crisi dello stato assoluto,
principale è la rivoluzione francese, dichiarazione dei diritto
dell’uomo e del cittadino, è uno stato garantistico perché deve
tutelare le libertà e i diritti degli individui, è visto come uno stato
minimo per garantire i diritti e le libertà, lo stato è titolare delle
funzioni giuridiche, ordine pubblico, politica estera, e emissione di
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Domande diritto pubblico. Percorso I Le norme compongono la legge e le leggi compongono l’ordinamento giuridico. Lo stato è l’organizzazione del il potere politico cioè il potere mediante cui si impone la propria volontà tramite la forza legittima in un determinato territorio (definito dalla terra ferma, acque interne, mare territoriale fino a 12 miglia, navi e aerei e sedi presso altri stati ambasciate.)e si avvale di un sistema amministrativo. Funzione dello stato

  1. la funzione/potestà legislativa che consiste nel potere di approvare le leggi.
  2. La funzione esecutiva, che consiste nel potere di dare esecuzione alle leggi approvate dal Parlamento.
  3. La funzione giurisdizionale, che consiste nel potere di applicare le leggi e punire chi non le rispetta, amministrando la giustizia. Cittadinanza è uno status con cui la costituzione attribuisce diritti e doveri, si è cittadini italiani per nascita, per adozione, per matrimonio, per naturalizzazione, si perde la cittadinanza nel caso in cui si decide di rinunciarvi con il passaggio a un altra cittadinanza, la cittadinanza europea completa quella italiana e non la sostituisce, al cittadino vengono quindi aggiunte delle ulteriori tutele come la possibilità di agire in giudizio davanti a organi di giustizia europei. Forme di stato è il rapporto tra le autorità politiche e la società e anche l’insieme dei principi cui si basa lo stato, rappresenta il fine dello stato. La forma di governo invece è come il potere è distribuito tra gli organi di uno stato è un rapporto strumentale rappresenta lo strumento attraverso cui si raggiunge il fine dello stato. Stato assoluto prima forma di stato moderno, in Europa tra il 400 e 500, centralità della figura del sovrano, Corona organo, re persona fisica. Fonte primaria del diritto. Stato liberale Europa tra 700 e 800, crisi dello stato assoluto, principale è la rivoluzione francese, dichiarazione dei diritto dell’uomo e del cittadino, è uno stato garantistico perché deve tutelare le libertà e i diritti degli individui, è visto come uno stato minimo per garantire i diritti e le libertà, lo stato è titolare delle funzioni giuridiche, ordine pubblico, politica estera, e emissione di

moneta, deve tutelare la separazione dei poteri, si basa poi sul principio di libertà individuale, gli individui sono uguali di fronte alla legge, sul principio di legalità dove la legge è uguale per tutti è astratta e generica, e deve essere formata dai rappresentanti della nazione, principio rappresentativo, le assemblee legislative rappresentano l’intera nazione, ma i rappresentanti vengono eletti da un gruppo ristretto, quindi possiamo definirlo stato monoclasse, dove il diritto di voto era di pochi. Stato democrazia pluralista passaggio dallo stato monacasse allo stato pluriclasse, viene sancito il suffragio universale, segretezza e libertà di voto pluripartitismo, nascita di partiti di massa, partiti politici influenti negli organi parlamento e governo.

stato di democrazia pluralista sussidiarietà verticale certi servizi e compiti vengono attribuiti a enti locali poiché più vicini ai cittadini, sussidiarietà orizzontale attribuiti certi compiti dello stato a formazioni sociali che non hanno scopo di lucro. Strumenti democrazia diretta oltre al diritto di voto e di eleggibilità, i cittadini hanno la possibilità di far valere le proprie richieste mediante tre strumenti che costituiscono il fulcro della democrazia diretta: l'iniziativa legislativa popolare, la petizione che è la richiesta che i cittadini possono fare al governo o al parlamento per sollecitare determinate attività, il referendum lo strumento più importante di democrazia diretta, si consultano tutti i cittadini in relazione all’oggetto del referendum , -costituzionale che ha come oggetto un atto costituzionale, può essere precostituente quando si tratta di un atto fondativo del nuovo stato, e costituente quando come oggetto una costituzione nuova. -legislativi come oggetto una legge può essere obbligatorio quindi considerato un atto dovuto o facoltativo quindi richiesto da un cittadino. -politici come oggetto una questione politica -amministrativi oggetto un atto amministrativo I referendum previsti dalla costituzione sono di 3 tipi

  1. Di revisione costituzionale art 138
  2. Abrogativo di una legge o di un atto avente forza di legge
  3. Consultivo, il cittadino è chiamato ad esprimere un parere su una determinata questione. Il risultato di questo referendum non è però vincolante per il legislatore il quale può non tener

Parlamentarismo monista e dualista il parlamentarismo dualista vedeva il potere esecutivo diviso tra il governo e il capo dello stato, definito anche esecutivo bicefalo, dove il governo aveva necessita di doppia fiducia da parte del capo dello stato e da parte del parlamento, inoltre al capo dello stato era riconosciuto il potere di sciogliere anticipatamente le camere, successivamente la figura del capo dello stato si e limitata a diventare un organo di garanzia con limitati poteri, e il potere esecutivo era confluito nell’organo di governo il quale aveva bisogno solo della fiducia del parlamento. Razionalizzazione delle forme di governo parlamentari consiste della regolazione tramite norme scritte nella costituzione il funzionamento del sistema parlamentare, l’obiettivo è di garantire la stabilità del governo e la capacità di garantire il proseguimento dell’indirizzo politico prescelto. La forma di governo delineata dalla costituzione italiana è una forma di governo parlamentare a debole razionalizzazione in cui cioè sono previsti solo limitati interventi del diritto costituzionale. Elemento essenziale del diritto costituzionale italiano è il rapporto di fiducia. Parlamentarismo maggioritario è una forma di governo parlamentare dove sono presenti due partiti opposto o alternativi, sistema politico bipolare, ciascun partito nel momento delle campagne elettorali presenta già agli elettori il soggetto che andrà a ricoprire il ruolo di primo ministro/capo del governo quindi i cittadini nel momento del voto formalmente votano per i rappresentanti popolari ma la figura di primo ministro è fortemente legittimata dal popolo, il partito che non vince l’elezione costituirà l’opposizione parlamentare con il ruolo di controllo politico. Parlamentarismo compromissorio è una forma di governo parlamentare dove è presente un sistema pluripartitico con profonde differenze ideologiche e quindi non coalizzati, durante le campagne elettorali il popolo non sa chi andrà a ricoprire il ruolo di capo del governo e non saprà neanche la maggioranza che andrà a formare il governo, saranno i partiti dopo i voti elettorali a formare un governo detto compromissorio perche solitamente basato sul compromesso tra partiti che hanno ottenuto il numero maggiore di voti (detto anche governo di coalizione ) la stabilità del governo dipende dagli accordi tra partiti i quali hanno un grande potere di influenza e di pressione, se gli accordi vengono meno il governo cade e si ha una crisi del governo. Questo tipo di parlamentarismo è caratterizzato dalla forte instabilità del governo.

Presidenzialismo forma tipica degli Stati Uniti, la figura centrale è quella del presidente che è il capo dello stato, ha una forte legittimità in quanto eletto dall’interno corpo elettorale nazionale, il suo mandato ha una durata prestabilita e non può essere sfiduciato dal parlamento, dirige e presiede i governi da lui nominati. In particolare nel caso degli stati uniti il presidente è eletto per una durata di 4 anni, i cittadini votano indirettamente il presidente poiché i cittadini votano gli elettori presidenziali che successivamente voteranno il presidente, il parlamento denominato congresso titolare del potere legislativo ha una struttura bicamerale formato dal senato e dalla camera dei rappresentanti, la figura presidenziale e parlamentare sono separate in quanto il presidente non può sciogliere anticipatamente le camere e il parlamento non può sfiduciarlo ma metterlo in stato di accusa, sistema definito dualismo paritario Semi-presidenzialismo il capo dello stato è eletto direttamente dal corpo elettorale, la figura presidenziale è indipendente da quella del parlamento, e non ha bisogno della sua fiducia per governare, il presidente deve servirsi di un governo da lui nominato il quale pero deve avere la fiducia da parte del parlamento. Questo tipo di governo ha una struttura bicefala di governo dove prevalgono 2 figure quella del presidente della repubblica legittimato dall’elezione popolare e quella del primo ministro che gestisce il governo e ha quindi bisogno della fiducia parlamentare. Sistema elettorale meccanismo che trasforma i voti in seggi, si compone di 3 parti:

  1. Il tipo di scelta che spetta all’elettore, scelta categorica votare un solo candidato, scelta ordinale votare un ordine di preferenza
  2. Dimensione del collegio: si dice unico se il numero coincide con quello del seggio, se ci sono più collegi ognuno eleggerà un certo numero di parlamentari, se viene eletto un solo candidato collegio uninominale, se sono 2+ candidati collegio plurinominale
  3. Formula elettorale meccanismo che ripartisce i seggi tra i candidati sistemi maggioritari e proporzionali

presentazione volontaria delle dimissioni da parte del governo causata da una crisi politica interna alla sua maggioranza (dei ministri o delle forze interne del governo) Dopo l’apertura della crisi il presidente della repubblica procede con le consultazioni con i presidenti dei gruppi parlamentari, i presidenti delle camere e tutte le figure che ritiene necessarie da consultare per arrivare a un compromesso, obiettivo principale delle consultazioni è avere un quadro chiaro della situazione, per decidere quale soluzione tentare di adottare. Una volta individuata una figura che potrà ricoprire il ruolo di capo del governo il PdR gli conferisce l’incarico oralmente e viene accettato con riserva e la nuova figura del capo del governo procede con le consultazioni e se dovessero svolgersi positivamente, si procede alla firma dei vari decreti per la nomina di esecutivo e viene individuata la lista dei ministri, giuramento, stesura programma di governo ed entro 10 giorni il voto di fiducia. Se le consultazioni dovessero avere esito negativo, si può procedere con il conferimento dell’incarico di formazione del governo ad un’altra personalità (con nuove consultazioni), con il rinvio alle Camere per ottenere la fiducia, oppure con lo scioglimento delle Camere andando quindi ad elezioni. GOVERNO art. 92-100 è un organo complesso costituito dal presidente del consiglio, ministri e consiglio dei ministri. È l’organo detentore del potere esecutivo , ha finalità di indirizzo politico in relazione alla maggioranza politica e curare gli interessi dello stato, ha anche funzioni di controllo nei confronti degli organi amministrativi, inoltre ha anche funzioni legislative quindi può emanare norme giuridiche mediate, atti aventi forza di legge quali decreto legislativo delegato e decreto legge. Formazione del governo il presidente del consiglio è nominato dal presidente della repubblica, i ministri sono nominati dal presidente della repubblica sotto consiglio del presidente del consiglio, i membri del governo prima di assumere le loro funzioni devono giurare nelle mani del presidente della repubblica, il primo atto formale del presidente del consiglio è controfirmare di nomina di se stesso e dei ministri, e dopo 10 giorni devono presentarsi al parlamento con il programma di governo per ottenere la fiducia, la fiducia è accordata o revocata con una mozione motivata.

Il governo si basa su dei principi: principio di responsabilità politica di ciascun ministro che sancisce l’autonomia di ciascun ministro ma anche la loro responsabilità nei confronti del loro ministero e governo, principio di responsabilità collegiale del consiglio dei ministri, principio della direzione politica monocratica basata cioè sui poteri del Presidente del Consiglio. Questi ultimi due servono per limitare gli eccessi di autonomia dei ministri assicurando un coordinamento per favorire l’attuazione dell’indirizzo politico generale del governo. Strumenti di garanzia dell’unità politica legge 400/1988 al consiglio dei ministri sono attribuite le decisioni relative alla politica generale del governo. al PdC sono attribuiti poteri sul coordinamento del consiglio dei ministri quale la sua convocazione e la formazione dell’ordine del giorno. Al PdC sono attribuiti strumenti per il coordinamento dei ministri può quindi sospendere delle attività attuate dai ministri, adotta le direttive politiche per indirizzare l’orientamento politico o concordato con la maggioranza, e adotta delle direttive per assicurare l’imparzialità buon andamento della pubblica amministrazione. Presidente del consiglio è a capo del governo ne dirige la politica generale, redige il programma di governo, chiede il voto di fiducia, mantiene unito l’indirizzo politico concordato con la maggioranza, promuove e coordina l’attività dei ministri, controfirma gli atti presidenziali di maggiore importanza, può assumere ad interim la direzione di un ministero vacante, dirige e presiede il consiglio dei ministri, presenta al parlamento i disegni di legge governativi. Ministri sono organi componenti il consiglio dei ministri e sono responsabili degli atti adottati da quest’ultimo, ciascun ministro è responsabile di un ramo della pubblica amministrazione chiamato ministero, hanno doppia funzione sono capi del loro ministero e come componenti del consiglio dei ministri contribuiscono a definire l’indirizzo politico, hanno una responsabilità ministeriale e sono sottoposti ai reati ministeriali. I ministri senza portafoglio sono ministri che partecipano al consiglio dei ministri ma non hanno un proprio ministero ma svolgono comunque funzioni delegate dal PdC in coordinamento con il consiglio dei ministri.

reati ministeriali sono reati commessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da un Ministro nell'esercizio delle loro funzioni. La responsabilità per i reati ministeriali è penale, e dunque

presidente della camera presiede il parlamento nel caso di seduta comune, il presidente del senato sostituisce il PdR nei casi di impedimento, l’ufficio parlamentare è presente in entrambe le camere parlamentari con lo scopo di coadiuvare il presidente. I gruppi parlamentari sono le unioni dei membri della camera secondo le ideologie politiche quindi divisi nei partiti, se un parlamentare non dichiara a quale gruppo parlamentare appartengono vengono riuniti nel gruppo misto, le commissioni parlamentari sono organi collegiali e possono essere permanenti (decentrano il lavoro parlamentare su determinate materie quali il procedimento legislativo, svolgono anche funzioni di controllo indirizzo e informazione), temporanei (adempiono compiti specifici stanno in carica per un tempo definito), mono-camerali e bicamerali (formate in parti uguali da rapp. delle camere, la costituzione prevede solo quella per le questioni regionali). Giunte parlamentari svolgono compiti volti a garantire il corretto funzionamento della camera e l’autonomia del parlamento rispetto agli altri poteri. La Costituzione riconosce ai parlamentari determinate prerogative che sono irrinunciabili in quanto non costituiscono privilegi personali ma perseguono il fine di tutelare la regolarità e l’ indipendenza del mandato parlamentare. Interna corporis [atti interni di un organo] Sono gli atti e le attività che si svolgono all'interno del Parlamento. Ogni camera è dotata di autonomia normativa, contabile e autodichia (è la facoltà di decidere autonomamente i ricorsi avanzati dai propri dipendenti avverso atti di amministrazione prodotti dagli organi stessi.) Il regolamento parlamentare , ai sensi degli art. 64 e 72 della Costituzione, è l'atto che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di ciascuna delle due Camere, è una fonte primaria, disciplina il procedimento legislativo, l’organizzazione interna delle camere e i lavori interni, e il rapporto con il personale, Guarentigie costituzionali: Sono una serie di garanzie previste dalla Costituzione per assicurare l'assoluta indipendenza degli organi costituzionali. ** procedimento legislativo serie di atti coordinati con il risultato finale della legge formale gli atti sono:

>iniziativa legislativa , proposte di legge o disegno di legge, iniziativa parlamentare (presentato dai membri dei parlamento) iniziativa governativa, disegno di legge proposto dal consiglio dei ministri permette l’attuazione dell’indirizzo politico, legge di bilancio/finanziaria. Iniziativa popolare 50mila elettori accompagnato da una relazione sullo scopo, iniziativa regionale consigli regionali, cnel in campo economico.

deliberazione legislativa consiste nell’analisi delle proposte di legge o disegni di legge, la proposta di legge prima di essere discusso direttamente dalle camere deve essere esaminato dalle commissioni parlamentari permanenti, queste svolgono funzioni diverse in base alla sede di esame della legge, si distinguono 3 procedimenti: in sede referente è il procedimento ordinario la commissione competente analizza la proposta di legge e la trasmette alle camere e si procede con una prima lettura individuando le linee generali la si vota e se la votazione di passaggio se è favorevole si passa a una seconda lettura con la discussione di ogni articolo e la votazione di eventuali emendamenti, si passa poi alla terza lettura che consiste nell’approvazione del testo finale (necessaria maggioranza semplice) In sede deliberante in questo caso la commissione svolge il procedimento di approvazione sostituendo le camere, tutte le letture sono fatte dalla commissione. In sede redigente in questo caso la commissione procede all’analisi discussione e alla formulazione degli articoli, lasciando alle camere l’approvazione finale. promulgazione è l’atto attraverso cui il presidente della repubblica proclama e documenta l’avvenuta formazione della volontà legislativa, il presidente ha inoltre la forza di rinviare la proposta di legge alle camere per una seconda approvazione finale, deve essere motivata e se la legge viene approvata dalle camere dve essere promulgata. Nel caso in cui si ritenga che sia gravemente anticostituzionale il conflitto dovrà essere posto davanti alla corte costituzionale. La pubblicazione sulla GU 15 giorni di tempo vacatio legis PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA art 83-91 organo costituzionale di garanzia la scelta e l’elezione del PdR è

estratti da una lista di cittadini con i requisisti di eleggibilità a senatore redatta dal parlamento, nei casi di reati di alto tradimento e attento alla costituzione REGIONI locale art 114-133, parte seconda titolo V, la costituzione italiana del 1948 prendeva uno stato regionale diviso quindi in regioni dotate di -autonomia politica quindi libertà di scelta dell’indirizzo politico, elezione del presidente della regione che la rappresenta e la dirige presidiando la giunta organo esecutivo della regione -autonomia legislativa e amministrativa, attribuita al consiglio regionale che può fare proposte di legge alle camere -autonomia finanziaria con attribuzione di risorse finanziarie, hanno entrate proprie possono decidere la composizione e le quantità dei finanziamenti e hanno libera scelta su come spendere le risorse finanziarie.

  • autonomia statuaria e si intende la capacità di un ente, diverso dallo stato di compiere delle scelte di carattere politico, anche se parzialmente difformi da quelle dello stato.per autonomia normativa invece si intende la capacità di produrre nuove norme nell’ordinamento giudico > il rapporto tra stato e regioni è stato con il tempo coordinato da una serie di leggi, tra le prime vi è la legge Bassanini del 1997 con un capovolgimento della logica di ripartizione delle competenze regionali e statali (dotava le regioni di maggiori compiti in ambito amministrativo riducendo il carico di attribuzione delle competenze statali), poi con la legge costituzionale del 1999 si modificava ampliando la forma di governo regionale permettendo l’elezione diretta del presidente della giunta (organo collegiale di governo regionale composto dal presidente della giunta + assessori), infine con la riforma del titolo V del 2001 c’è stato un decentramento politico con la nascita della repubblica delle autonomia articolata su più livelli ciascuno dotato di autonomia politica. dando piena attuazione all'art. 5 della C., che riconosce le autonomie locali quali enti esponenziali preesistenti alla formazione della Repubblica. Potestà legislativa regionale è conferita anche alle regioni in quanto hanno autonomia legislativa, ma nelle materie di loro competenza quali tutela del lavoro, sanità protezione civile governo del territorio, sono escluse le leggi che riguardano affari esteri,

immigrazione, difesa, cittadinanza, giustizia, moneta, tutte le altre materie non elencate sono attribuite alle regioni. Regolamenti regionali Sono gli atti che servono a dare esecuzione o l'attuazione delle leggi regionali e statali (laddove lo Stato abbia delegato tale potere) e a disciplinare l'organizzazione degli uffici e degli enti dipendenti dalla Regione. Titolo V e art. 117 Il mantenimento di un equilibrio unitario tra stato e regioni si basa su dei principi: Principio di sussidiarietà è il principio secondo il quale se un mentre inferiore è capace di svolgere bene un compito l’ente superiore non deve intervenire ma può sostenere l’azione

enti e regioni il governo interviene solo se l’amministrazione più vicina ai cittadini non riesce a svolgere dei compiti da sola. stato di democrazia pluralista sussidiarietà verticale certi servizi e compiti vengono attribuiti a enti locali poiché più vicini ai cittadini, sussidiarietà orizzontale attribuiti certi compiti dello stato a formazioni sociali che non hanno scopo di lucro. l’intervento della CE e UE è ammesso nelle competenze degli stati membri solo se l’obiettivo dell’azione comunitaria non possa essere soddisfatto dall’azione degli stati membri. Principio di differenziazione enti dello stesso livello possono avere competenze diverse, principio di adeguatezza secondo cui gli enti a cui vengono affidati certi compiti devono averne i requisisti. I raccordi sono gli strumenti di collegamento e coordinamento tra i diversi livelli territoriali del governo, i principali raccordi sono la commissione (bicamerale integrata) per le questioni regionali: organo con compiti consultivi in caso di scioglimento del Consiglio regionale o la rimozione del presidente della Giunta regionale, i regolamenti parlamentari possono prevedere la partecipazione di rappresentanti delle Regioni e degli enti alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. E il sistema delle conferenze strumento che permette la collaborazione tra stato e regioni in caso di materie di competenza o di interesse per garantire un accordo e un equilibrio.

  • fonti delle regioni si distinguono in regioni a statuto speciale o statuto ordinario, quelle a statuto speciale sono 5 (Sardegna, Sicilia, valle d’Aosta, trentino, Friuli+ due province autonome Trento e Bolzano) servono a disciplinare i loro poteri e la loro organizzazione, gli statuti speciali sono adottati con legge

>fonti costituzionali al primo livello della gerarchia delle fonti, si pongono la Costituzione, le leggi costituzionali e gli statuti speciali (delle regioni a statuto speciale). >fonti primarie Norme derivanti da trattati internazionali, le leggi ordinarie, gli statuti regionali (regioni a statuto ordinario), le leggi regionali e quelle delle province autonome di Trento e Bolzano, i regolamenti parlamentari, gli atti aventi forza di legge >fonti secondarie sono costituite da vari tipi di regolamenti adottati dal potere esecutivo (Governo) oppure dagli enti pubblici territoriali (Regioni, Comuni). Non possono contenere norme in contrasto con le leggi altrimenti sono illegittimi. Fonti cognitive/cognizione sono le fonti che permettono di conoscere le fonti di produzione ci sono fonti ufficiali come la Gazzetta Ufficiale dove viene pubblicato il testo ufficiale che entrerà in vigore dopo un periodo di 15 giorni (vacatio legis), e fonti non ufficiali che non hanno valore legale ma sono strumenti per conoscere la norma. Fonti di produzione sono gli strumenti di produzione del diritto e innovano l’ordinamento giuridico, per norme di riconoscimento si intendono le norme che indicano quali sono le fonti abilitate a innovare l’ordinamento. Fonti atto sono fonti di produzione sono espressione della volontà di un soggetto idoneo a produrre norme giuridiche, sono atti giuridici vincolanti per tutti ed è universalmente riconoscibile hanno quindi effetti giuridici. Deve avere la forma tipica dell’atto quindi nome proprio dell’atto (legge, decreto legge..), autorità emanante, procedimento di formazione. Fonti fatto consistono in comportamenti spontanei della collettività, che si ripetono nel tempo, considerati idonei a produrre norme giuridiche. Esempio sono gli usi e le consuetudini. Sono quindi dei fatti giuridici e non sono vincolanti per tutti ma solo in certe situazioni o per certi soggetti. Un esempio particolare di fonti fatto sono le norme prodotte dall’unione europea o dal diritto internazionale poiché producono norme nel nostro ordinamento ma non sono strettamente prodotte dai nostri organi. Rinvio fisso quando il nostro ordinamento rinvia a un atto di un altro ordinamento come per es. quello europeo ma fa riferimento al singolo atto e in caso di cambiamenti nell’ordinamento europeo questo non cambierà nell’ordinamento italiano

Rinvio mobile quando il nostro ordinamento rinvia a una fonte di un altro ordinamento e se si presentano cambiamenti allora l’ordinamento italiano dovrà adeguarsi. Antinomie si definiscono i contrasti tra norme quindi se due disposizioni presentano tra loro significati incompatibili si avrà un antinomia. Criterio cronologico se si ha un antinomia tra due norme si deve preferire sempre quella più recente, la prevalenza della norma nuova su quella vecchia si esprime attraverso l’abrogazione e la perdita di efficacia della vecchia norma e per perdita di efficacia si intende la perdita di capacità di produrre effetti giuridici. L’abrogazione può essere di 3 tipi, espressa se viene esplicitamente dichiarata del legislatore abrogando le disposizioni, tacita se è il giudice a farla quando il legislatore emanando nuove disposizioni non ha abrogato le vecchie, sarà il giudice secondo il criterio cronologico ad abrogarla, implicita quando la legge successiva interviene a regolare integralmente una materia già disciplinata da leggi precedenti. Il criterio cronologico opera solo per il futuro ex nunc Criterio gerarchico in caso di contrasto tra due norme si deve preferire sempre quella grado più alto nella gerarchia delle fonti, in questo caso la norma di grado inferiore viene annullata che è l’effetto della dichiarazione di illegittimità da parte del giudice, l’atto quindi perde validità, l’atto invalido si dice viziato, vizi formali in caso sia alterato nella forma quindi emanato da organi non competenti e sarà l’intero atto ad essere viziato, mentre i vizi sostanziali riguardano strettamente i contenuti normativi di una disposizione. Opera sempre sia per. Il furto che per il passato ex tunc, ma la retroattività vale solo per i processi ancora in corso non per quelli chiusi. Criterio di specialità nel caso di contrasto si deve preferire la norma speciale a quella generale anche se quest’ultima è successiva, opera sul piano dell’interpretazione e sdarà quindi l’interprete a decidere quale norma applicare in base al caso che si trova di fronte, l’effetto di questo criterio è la deroga quindi una limitazione del campo di applicazione, la norma generale non perde efficacia o validità. Criterio di competenza è un criterio esplicativo serve a spiegare come è organizzato il sistema delle fonti, poiché all’interno della gerarchia delle fonti ci sono più atti che ricoprono lo stesso grado

è composta dai principi fondamentali primi 12 articoli, parte I diritti e doveri dei cittadini 13-54, parte II ordinamento della repubblica 55-139. Legge revisione costituzionale legge 138, poiché la nostra costituzione è rigida è modificabile solamente quanto disposto dall’art 138, e il procedimento di revisione costituzionale è più gravoso, deve essere approvata 2 volte dalle camere con un intervallo di tempo di 3 mesi, e nella seconda approvazione è prevista la maggioranza assoluta, sulla modifica può essere richiesto un referendum. Questo procedimento è necessario affinché l’eventuale modifica sia voluta da entrambe le camere, da la maggior parte dei parlamentari, quindi che non ci sia una volontà solo di pochi parlamentari e con il referendum si verifica se la volontà parlamentare coincide con quella cittadina, il referendum può essere richiesto da 50mila elettori, 5 consigli regionali o 1/5 dei membri della camera. Limiti revisione costituzionale ci sono dei limiti previsti dalla costituzione, art 139 limite esplicito è la revisione della forma repubblicana, e dei limiti impliciti come i diritti inviolabili dell’uomo, sovranità popolare, carattere democratico i principi cardinali della costituzione. Legge formale legge ordinaria prodotta dalla deliberazione delle camere e promulgata dal PdR, definita cosi perché ha la forma della legge quindi che segue il procedimento legislativo, es la legge ordinaria e leggi costituzionali con un procedimento aggravato, raggruppa le leggi che stanno allo stesso livello della costituzione e sia il livello inferiore. Atti aventi forza di legge sono atti che non hanno la forma di legge quindi non sono prodotti dalla deliberazione delle camere, ma hanno un procedimento differito ne sono esempio i decreti legge, decreti legislativi delegati, referendum abrogativi, decreti in caso di guerra. Sono fonti primarie. Leggi rinforzate sono le leggi che disciplinano alcune materie più delicate, ciò che viene rafforzato è il procedimento di formazione della legge, quindi il processo di formazione sarà specializzato (legge sull’amnistia e indulto). hanno forza attiva cioè possono abrogare le altre leggi che pero hanno quello specifico contenuto, e hanno forza passiva perché possono essere abrogate solo da leggi con lo stesso procedimento di formazione sono cosi da considerare come fonti atipiche.

Fonti atipiche sono leggi che hanno la forma di legge cioè sono formate seguendo il procedimento legislativo ma non hanno forza di legge

leggi che hanno una forza passiva potenziata= leggi che sono escluse dal referendum abrogativo. leggi meramente formali hanno forma di legge ma non producono effetti giuridici=legge di bilancio poiché non ha forza attiva quindi non produce effetti giuridici e ha forza passiva poiché non può essere abrogata o modificata nel contenuto, trattati internazionali Legge delega è la legge approvata con procedimento ordinario con cui il parlamento delega il potere legislativo al governo, vi sono dei limiti posti dalla costituzione infatti la delegazione può avvenire solo per un lasso di tempo limitato e deve indicare l’ambito della disciplina da emanare per contenere il potere del governo, tutto ciò per garantire la separazione dei poteri, Decreto legislativo delegato è il conseguente atto con forza di legge che viene emanato dal governo è proposto da uno o più ministri competenti, il testo è approvato e deliberato dal consiglio dei ministri, l’atto è emanato dal presidente della repubblica. Il decreto legislativo delegato è un atto con forza di legge ma non può abrogare la legge delega, sono considerati decreti legislativi delegati anche le deleghe accessorie nei casi in cui il parlamento approvi una legge la quale deve essere attuata dall’esecutivo. Decreto legge art 77 è l’atto con forza di legge che il governo può adottare in casi straordinari di necessità e urgenza, entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in GU, ma gli effetti che produce sono provvisori, perdono efficacia sin da subito e entro un tempo di 60 giorni il parlamento deve convertirli in legge ( legge di conversione ), la perdita di efficacia del decreto legge si chiama decadenza e se il decreto decade perché non convertito tutti gli effetti che ha prodotto devono essere annullati perché considerati illeciti, esiste pero la legge di sanatoria che può regolare i rapporti giuridici rimasti sospesi, ma il parlamento non è tenuto ad attuare la legge di sanatoria poiché è considerato più come un atto politico, il governo quando adotta un decreto legge ne è responsabile quindi con la legge sanatoria il parlamento copre la responsabilità del governo, inoltre questa legge non è sempre applicabile perché bisogna sempre far riferimento al principio di eguaglianza e ai principi costituzionali.