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Donatello e Masaccio, Appunti di Arte e territorio

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Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 20/01/2025

martina-bernardi-12
martina-bernardi-12 🇮🇹

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DONATELLO (1386-1466)!
nasce a Firenze nel 1386!
famiglia molto nobile, modestissima!
si forma a Firenze nella bottega che Ghiberti ha aperto per riuscire ad eseguire le
porte del battistero —> inizia la sua formazione con la fusione in bronzo e nasce in
lui l’amore per l’arte classica!
si appassiona a questo tipo di scultura che è totalmente diversa da quella in pietra!
si reca a Roma con Brunelleschi per un viaggio importante di apprendimento delle
arti —> fondamentale per la sua formazione in quanto gli permette di ammirare e
misurare dal vivo le opere scultoree della tradizione classica!
!
Donatello lavora principalmente a Firenze anche se spesso si spostava fuori città!
va a Pisa nel 1416 per studiare le opere di Giovanni e Nicola Pisano !
vive anche a Padova per un decennio, seguendo le orme di Giotto e portando nella
città veneta le novità rinascimentali !
muore nel 1466, ottantenne a Firenze !
i risultati scultorei di Donatello raggiungono il livello della tradizione scultorea greco-
romana ma arrivano anche a superarlo —> riesce a trasmettere nel volto dei suoi
personaggi la psicologia, cioè quello che provano e ad infondere umanità —> per
quasi un secolo rimane difficile agli altri artisti successivi copiarlo!
nel corso della sua carriera sperimenta tutti i tipi di scultura e con tutti i materiali!
!
STATUE DI ORSANMICHELE!
è isolata, in tutti i lati di questa chiesa sono presenti delle nicchie (= tabernacoli) che
contengono statue commissionate a diversi autori delle varie Arti fiorentine!
evoluzione della scultura —> prima era gotica poi completamente rinascimentale!
gli altri artisti, quindi no Donatello, realizzano opere dal gusto tardo gotico !
!
SAN GIOVANNI BATTISTA (1)!
commissionato a Ghiberti per l’Arte della Seta !
per la prima volta Donatello si cimenta con la fusione del bronzo per una statua a
tutto tondo di grandi dimensioni!
panneggio gotico e decorativo, !
caratteristiche tardo-gotiche (si nota dal panneggio)!
i calzari sono all’antica, i bordi del mantello si piegano sinuosamente, rendono onore
al nome della corporazione (della seta) !
bordi del mantello erano dorati !
gli occhi trattati con la lamina d’argento (come gli antichi romani)!
la stessa edicola è in stile gotico con archi a sesto acuto !
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Scarica Donatello e Masaccio e più Appunti in PDF di Arte e territorio solo su Docsity!

DONATELLO (1386-1466)

  • nasce a Firenze nel 1386
  • famiglia molto nobile, modestissima
  • si forma a Firenze nella bottega che Ghiberti ha aperto per riuscire ad eseguire le porte del battistero —> inizia la sua formazione con la fusione in bronzo e nasce in lui l’amore per l’arte classica
  • si appassiona a questo tipo di scultura che è totalmente diversa da quella in pietra
  • si reca a Roma con Brunelleschi per un viaggio importante di apprendimento delle arti —> fondamentale per la sua formazione in quanto gli permette di ammirare e misurare dal vivo le opere scultoree della tradizione classica
  • Donatello lavora principalmente a Firenze anche se spesso si spostava fuori città
  • va a Pisa nel 1416 per studiare le opere di Giovanni e Nicola Pisano
  • vive anche a Padova per un decennio, seguendo le orme di Giotto e portando nella città veneta le novità rinascimentali
  • muore nel 1466, ottantenne a Firenze
  • i risultati scultorei di Donatello raggiungono il livello della tradizione scultorea greco- romana ma arrivano anche a superarlo —> riesce a trasmettere nel volto dei suoi personaggi la psicologia, cioè quello che provano e ad infondere umanità —> per quasi un secolo rimane difficile agli altri artisti successivi copiarlo
  • nel corso della sua carriera sperimenta tutti i tipi di scultura e con tutti i materiali STATUE DI ORSANMICHELE
  • è isolata, in tutti i lati di questa chiesa sono presenti delle nicchie (= tabernacoli) che contengono statue commissionate a diversi autori delle varie Arti fiorentine
  • evoluzione della scultura —> prima era gotica poi completamente rinascimentale
  • gli altri artisti, quindi no Donatello, realizzano opere dal gusto tardo gotico SAN GIOVANNI BATTISTA (1)
  • commissionato a Ghiberti per l’Arte della Seta
  • per la prima volta Donatello si cimenta con la fusione del bronzo per una statua a tutto tondo di grandi dimensioni
  • panneggio gotico e decorativo,
  • caratteristiche tardo-gotiche (si nota dal panneggio)
  • i calzari sono all’antica, i bordi del mantello si piegano sinuosamente, rendono onore al nome della corporazione (della seta)
  • bordi del mantello erano dorati
  • gli occhi trattati con la lamina d’argento (come gli antichi romani)
  • la stessa edicola è in stile gotico con archi a sesto acuto

SANT’ELIGIO (2)

  • postura arcuata, panneggio schematico ma decorativo
  • nei bordi del vestito: oro e pigmento azzurro, in origine era un marmo colorato SAN GIACOMO MAGGIORE (
  • Di Niccolò Di Pietro, commissionata dall’arte dei Vaiai (conciatori di pellicce di vaio)
  • volto tardo antico, è ancora prima del gotico, barba perfettamente speculare
  • panneggio inizia a seguire la fisionomia della gamba sinistra che è leggermente flessa, iniziamo così a vedere qualche dettaglio di questo cambiamento SAN GIORGIO
  • Donatello, commissionata dall’arte dei Corazzi e degli Spadai (santo guerriero), quest’arte costruisce le armature e le armi.
  • panneggio nella parte del mantello tende al decorativismo gotico
  • Una posa simile a quelle delle pose classiche, volto sereno che guarda l’infinito, una postura più all’antica, classica
  • Donatello era solito fare volti giovani, magri ,fisico esile
  • nel basamento della statua è presente un bassorilievo , rappresenta San Giorgio che sconfigge un drago, dimostra la sua capacità che ha nel lavorare nei rilievi dando profondità differenti. Piani più esterni quasi a tutto tondo, poi all’interno diminuiscono ( più basso rilievo), da un senso di profondità nello stesso personaggio (cavallo e principessa)
  • lo sfondo utilizza una tecnica = stiacciato, schiacciato in fiorentino, rilievo appena inciso (lo stiacciato rende effetti chiaroscurali simili alla pittura). Ancora più basso del rilievo. In lontananza degli alberi appena incisi, sulla sinistra una grotta da dove esce il drago (assomiglia ad un grande pollo o cane)
  • Linea dell’orizzonte posta all’altezza della testa della donna.
  • il movimento che conferisce, il mantello spostato dal vento e il piede non è idealizzato ma stringe il ventre del cavallo. PROFETI GEREMIA E ABCUC
  • sculture a tutto tondo
  • pensate per decorare delle nicchie
  • panneggio estremamente profondo per giocare col chiaro-scuro per far risaltare le pieghe innaturalmente rigide dei mantelli
  • volti no idealizzati, volti sono di modelli vivi caratterizzati alla maniera del ritratto romano
  • geremia = uomo di mezza età con barba rada, labbro inferiore sporgente, occhi incavati e sopracciglia aggrottate
  • abacuc = calvo con volto molto asciutto, corpo magro —> lontano dai modelli classici e da quelli gotici
  • per entrambi si può parlare di naturalismo integrale, la rappresentazione aderisce a vero naturale

MONUMENTO EQUESTRE A GATTAMELATA (PADOVA, PIAZZA DEL SANTO)

  • prima opera padovana e anche la più maestosa
  • deriva dal modello celebrativo romano (più famoso quello di Marco Aurelio posto fuori da una piazza) usato per celebrare comandanti
  • prima opera commissionata, per un comandante di ventura Erasmo da Nardi (detto appunto Gattamelata) che combatteva per la repubblica di Venezia, conquistando territori fino addirittura in Lombardia
  • l’opera è un gruppo bronzeo su alto piedistallo in trachite, colore scuro. Firmato da Donatello sulla base (incide con firma)
  • basamento per alzare la statua e per accogliere la sepoltura del comandante.
  • cavallo e cavaliere volgono la testa leggermente verso sinistra
  • Il soldato ha abiti da battaglia, posizione in una piazza importante, sguardo verso sinistra
  • la mano sinistra regge le redini, la destra impugna il bastone di comando, orientato lungo una retta che prosegue la direzione dello spadone che gli pende dal fianco
  • la diagonale formata da spada e bastone taglia la composizione orizzontalmente tripartita, donando un senso di movimento alla composizione
  • la rappresentazione rimanda pienamente alla potenza imperiale
  • anche il cavallo è rappresentato con naturalismo integrale, con la zampa sinistra anteriore sollevata che per motivi statici è scolpito simbolicamente poggiato ad una palla di cannone (funzione strutturale)
  • tecnica di fusione —> a più pezzi solo successivamente venivano uniti DAVID DI DONATELLO
  • giovane di 14 anni —> non doveva andare in guerra in realtà —> va all’accampamento per controllare come stesse il padre —> si offre di di uccidere golia
  • si presenta al campo di battaglia senza armatura —> lancia il sasso colpendo in tesa il gigante e con la sua spada gli taglia la testa —> vincitore
  • scultura fatta con la fusione a cera persa
  • statua che è pensata per essere vista a 360 gradi e posta su un alto piedistallo
  • Donatello si ispira all’antichità —> è il primo grande nudo a tuttotondo che viene fatto da un millennio circa
  • espressione pensierosa, testa ruotata e inclinata verso il basso
  • postura anatomica —> gamba portante quella destra mentre quella sinistra è solo di appoggio proprio sulla testa di golia
  • spalla sinistra più alta della destra —> figura non troppo statica così
  • sulla mano destra impugna la spada con la quale ha appena ucciso il mostro
  • in tesa un cappello/copricapo, calzari particolari —> sembra ERMES
  • la modellazione delle superfici fa si che la luce sembri quasi scivolare sul corpo del David, accarezzandolo, e si fermi invece, creando ombre profonde nelle pieghe del volto del gigante e del suo elmo

MADDALENA PENITENTE

• ULTIMA OPERA DI DONATELLO

  • cambia il linguaggio rispetto alle altre opere
  • cambia materiale : fatta in legno tenero di pioppo bianco
  • usa fusione in bronzo, marmo e ora il legno durante tutta la sua carriera
  • Donatello arriva ad un livello inconcepibile, la sua ricerca si è spinta troppo, esce dagli ideali riniscimentali e risulta incompensibile anche per i suoi contemporanei
  • deve trasmettere le emozioni della santa, la psicologia, l’idea che c’è dietro.
  • corpo della Maddalena è straziato dal digiuno a livello fisico e psicologico, è sofferente, limite tra la vita e la morte, si vede dal viso scavato e dalla magrezza
  • Dolore che la sfigura, sguardo perso nel vuoto. Mani giunte in preghiera
  • Non è un vestito ma sono i capelli della santa usati a mo di saio, arruffati
  • Tendini in vista, mani a preghiera, una donna al limite della sofferenza ma che ha ancora la forza di pregare

CAPPELLA BRANCACCI (1424-1428)

  • richiamano insieme ad affrescare questa cappella —> HANNO MODO DI PENSARE INSIEME A QUELLO CHE DOVEVA ESSERE L’INSIEME DEGLI AFFRESCHI
  • l’ispirazione grottesca, costante in Masaccio, è particolarmente evidente nei volumi decisi e nelle architetture degli affreschi di Cappella Brancacci
  • alcune scene le fa Masaccio altre le fa Masolino, concordano prima la disposizione e le modalità di esecuzione in modo da rendere più omogeneo il risultato
  • il lavoro viene terminato da Filippino Lippi
  • tema narrativo —> vita di san pietro, a cui si aggiungono altre due scene tratte dalla genesi IL TRIBUTO (1424-1428)
  • cristo che arriva a Cafarnao con i suoi discepoli, e gli viene chiesto di pagare un tributo per poter accedere al tempio di Gerusalemme —> Gesù non ha con lui soldi —> chiede a Pietro di andare a pescare un pesce al fiume vicino —> dentro il pesce che pescherai ci sarà una moneta che ci servirà per accedere al tempio
  • i personaggi hanno un rilievo quasi scultoreo con chiaroscuri definisce le possenti figure e i realistici panneggi, ricorrendo a pochi colori essenziali
  • rappresenta nella stessa scena, con una buona prospettiva, tre momenti diversi di questa storia che ci sta raccontando nel dipinto ci sono 4 momenti temporali differenti:
  • al centro è presente la scena in cui il gabelliere (persona incaricata a raccogliere i tributi) esige il tributo —> lo stupore nei volti degli Apostoli è ben evidente
  • nella stessa scena Gesù chiede a Pietro di andare a pescare, Pietro indica il lago e sembra chiedere conferma della cosa, stupito
  • a sinistra, sulle sponde del lago, pietro, sa dolo è intento alla pesca sul lago di Tiberiade
  • nonostante vengano rappresentati più eventi, temporalmente successivi, la prospettiva resta la stessa per tutte la scena
  • le montagne sullo sfondo per accentuare il senso prospettico sono rappresentate in successione cromatica —> verdi le più vicine e via via più tendenti al grigio
  • la luce si deduce che arrivi da in alto a sinistra della composizione per le ombre rappresentate

CACCIATA DAL PARADISO (1424-1428)

  • rappresentazione piccola e si trova nei lati corti della cappella
  • Adamo e Eva nel momento in cui l’angelo di dio gli sta cacciando dal paradiso terrestre (eden)
  • le 2 figure sono completamente nude ed erano state comperate solo successivamente con foglie
  • le figure appaiono disperate, quasi deformate nei volti della disperazione
  • Eva si compre perchè si vergogna di aver mangiato il pomo
  • Eva dopo il peccato originale si accorge della propria nudità, ne prova vergogna e si copre, Adamo ha le mani sul volto
  • la drammaticità della scena non ci è nascosta da alcun elemento, l’ambiente al di fuori del Paradiso si riduce a terra, rocce e cielo
  • anche qui la direzione della luce dell’affresco corrisponde a quella reale che entra dalla finestra LA TRINITÀ (1425-1428)
  • ultima opera di Masaccio prima della sua morte
  • Impostazione dell’architettura e della prospettiva sembra riconducibile a Brunelleschi
  • l’uso della prospettiva non è più deputato solo a porre i volumi dei personaggi nel corretto rapporto ma diventa un’invenzione che permette di misurare lo spazio e di “sfondare la parte” creando uno spazio fittizio
  • Primo piano: sarcofago con scheletro e iscrizione “Io ero come siete voi ora, voi sarete come sono io” memento mori
  • ai lati del sarcofago —> due coppie di colonne binate sostengono una predella che sembrerebbe aggettante, sopra a questa sono inginocchiate in preghiera 2 figure (committenti), dietro di loro si apre la cappella dipinta vera e propria
  • Sotto alla croce Maria che indica il figlio e san Giovanni a mani giunte
  • Cristo crocifisso è simbolicamente sorretto alle spalle da dio Padre che si colloca al vertice di una piramide compositiva creata dalle figure presenti nell’opera Riferimento alla trinità, dio che è spirito padre e figlio
  • Volte di Cristo ha una sofferenza, un dio ma anche un uomo
  • Tra dio e cristo c’è una colomba ( = spirito santo)
  • Chiaro scuro del mantello da profondità e un senso di gerarchia tra i piani
  • Dalla morte del corpo (scheletro) attraverso i committenti in preghiera e con l’aiuto dei santi e con il sacrificio di Cristo si giunge alla salvezza dell’anima e alla sconfitta della morte stessa (trinità)
  • Una storia che si legge dall’alto verso il basso
  • Architettura: due pilastri che sostengono trabeazione capitelli corinzi, arco sorretto da paraste d’ordine corinzio e fusto scanalato che sostengono una trabeazione
  • Architettura che richiama l’antico
  • La prospettiva conferisce una profondità a tutto
  • Nei timpani sono presenti tondi decorativi