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ECCLESIOLOGIA SCHEMI, Sintesi del corso di Teologia

LA CHIESA , IL PAPA , I VESCOVI, IL MAGISTERO, LE PARROCCHIE

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018
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Concettantonio
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DON NICOLA FILIPPI – ECCLESIOLOGIA
PRIMA PARTE
1) Introduzione generale: contestualizzare il tema e la problematica
La Chiesa nella Post-modernità: non la si vuole come mediatrice (soggettivismo) – percepita come
lontana dal vissuto della gente pubblicità negativa: gli scandali del clero, l'incoerenza
Nietzsche: la Chiesa con le sue norme avvelena l’esistenza.
troppa importanza al metodo-storico critico in crisi la nostra conoscenza del Gesù storico,
danneggiando la fede di molti.
Augias: Gesù non hai mai detto di voler fondare la Chiesa. - Oddifredi contro la fede
MA noi dal 381 d.C. a oggi professiamo incessantemente la Chiesa Una Santa Cattolica e
Apostolica e crediamo che il Signore in essa è vivo e presente.
Il CVII è stato un momento fondamentale per l’autocomprensione della Chiesa,
il concilio ripristinò il diaconato permanente aprendolo anche agli uomini sposati
i mass-media hanno strumentalizzato il concilio. -
la Chiesa è stata voluta e struttrata così da Gesù, nessuno può cambiarla, nemmeno un
concilio. Il concilio non è un assemblea costituente che elimina una costituzione vecchia e ne fa
una nuova perche essa non è opera di uomini.
2007 (Congregazione per la Dottrina della fede + Benedetto XVI): documento che dice che il
concilio va interpretato come “rinnovamento nella continuità” il CVII non ha
assolutamente cambiato la dottrina rinnovamento nella fedeltà ET continuità.
- San Vincenzo di Lerins progresso avviene mediante uno sviluppo interno mentre
cambiamento si ha quando una dottrina viene trasformata in un'altra)
devo credere per comprendere e comprendendo posso poi credere ancora di più (rif.
Agostino).
Seguiremo il metodo monastico, legato all’ascolto della Scrittura e della Tradizione.
2) IL MISTERO DELLA Chiesa
a) la Chiesa come mistero o sacramento
Lumen Gentium I De Ecclesiae mysterio”, il mistero della Chiesa.
Nell’AT mysterion: Sap 6,22 – Dan 2 “segreti” manifestati dalla sapienza divina, da Dio, al
profeta, al sapiente
Nel NT Mysterion: Ef 3,3-6 il piano di salvezza eterno che Dio ha per ogni uomo, rivelato e
realizzato nella storia da Gesù di Nazareth che si è incarnato (1 Tm 2,4) in PAOLO: Cristo è
il mistero, è il disegno salvifico del Padre (Col 2,2 e Rom 16, 25-26)
Cristo ha realizzato la salvezza secondo uno schema SACRAMENTALE: una grazia che è
invisibile e un corpo che è segno - realtà umana attraverso cui si comunica la grazia verbis
gestisque (DV 2)
Sant’Agostino traduce per primo Mysterion con sacramentum Dio che si rivela in Cristo – Dio
che si allea con l'uomo
Gesù è il sacramento primordiale (ur-Sakrament “ur” = assoluto) se non crediamo
nell’Incarnazione salta tutta la fede cristiana.
Cristo è sacramento attraverso la Chiesa LG 8: Per una non debole analogia la Chiesa è
paragonata al mistero del Verbo incarnato”. (nella Chiesa non c’è unione ipostatica come invece
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DON NICOLA FILIPPI – ECCLESIOLOGIA

PRIMA PARTE

1) Introduzione generale: contestualizzare il tema e la problematica La Chiesa nella Post-modernità: non la si vuole come mediatrice (soggettivismo) – percepita come lontana dal vissuto della gente – pubblicità negativa: gli scandali del clero, l'incoerenza – Nietzsche: la Chiesa con le sue norme avvelena l’esistenza.

  • troppa importanza al metodo-storico critico → in crisi la nostra conoscenza del Gesù storico, danneggiando la fede di molti.
  • Augias: Gesù non hai mai detto di voler fondare la Chiesa. - Oddifredi contro la fede MA noi dal 381 d.C. a oggi professiamo incessantemente la Chiesa Una Santa Cattolica e Apostolic a e crediamo che il Signore in essa è vivo e presente.

Il CVII è stato un momento fondamentale per l’autocomprensione della Chiesa,

  • il concilio ripristinò il diaconato permanente aprendolo anche agli uomini sposati
  • i mass-media hanno strumentalizzato il concilio. -
  • la Chiesa è stata voluta e struttrata così da Gesù, nessuno può cambiarla, nemmeno un concilio. Il concilio non è un assemblea costituente che elimina una costituzione vecchia e ne fa una nuova perche essa non è opera di uomini.

2007 (Congregazione per la Dottrina della fede + Benedetto XVI): documento che dice che il concilio va interpretato come “rinnovamento nella continuità” → il CVII non ha assolutamente cambiato la dottrina → rinnovamento nella fedeltà ET continuità.

  • San Vincenzo di Lerins → progresso avviene mediante uno sviluppo interno mentre cambiamento si ha quando una dottrina viene trasformata in un'altra) → devo credere per comprendere e comprendendo posso poi credere ancora di più (rif. Agostino). → Seguiremo il metodo monastico, legato all’ascolto della Scrittura e della Tradizione.

2) IL MISTERO DELLA Chiesa a) la Chiesa come mistero o sacramento → Lumen Gentium I → “ De Ecclesiae mysterio ”, il mistero della Chiesa.

  • Nell’AT mysterion: Sap 6,22 – Dan 2 → “segreti” manifestati dalla sapienza divina, da Dio, al profeta, al sapiente
  • Nel NT Mysterion: Ef 3,3-6 → il piano di salvezza eterno che Dio ha per ogni uomo, rivelato e realizzato nella storia da Gesù di Nazareth che si è incarnato (1 Tm 2,4) → in PAOLO: Cristo è il mistero, è il disegno salvifico del Padre (Col 2,2 e Rom 16, 25-26)

Cristo ha realizzato la salvezza secondo uno schema SACRAMENTALE: una grazia che è invisibile e un corpo che è segno - realtà umana attraverso cui si comunica la grazia → verbis gestisque (DV 2) → Sant’Agostino traduce per primo Mysterion con sacramentum → Dio che si rivela in Cristo – Dio che si allea con l'uomo → Gesù è il sacramento primordiale (ur-Sakrament → “ur” = assoluto) → se non crediamo nell’Incarnazione salta tutta la fede cristiana. → Cristo è sacramento attraverso la Chiesa → LG 8 : “ Per una non debole analogia la Chiesa è paragonata al mistero del Verbo incarnato ”. (nella Chiesa non c’è unione ipostatica come invece

tra Gesù e il Logos - lo Spirito Santo mai l’abbandonerà, MA mai si mescola ad essa) La Chiesa riceve la grazia da Dio e la trasmette con 2 modalità:

  • Oggettiva: i 7 sacramenti
  • Soggettiva: le forme come l’arte la liturgia, il canto, la bellezza → reponsabilità del nostro agire: quanto più viviamo a imitatio Christi tanto più saremo segno per gli altri

B) LA CHIESA RADICATA NEL MISTERO DELLA TRINITÀ (LG 2-4) → “un popolo adunato dall’unità (de unitate) del Padre, Figlio e Spirito Santo” (LG 4 cita San Cipriano). “ De ” in latino evoca l'idea di imitazione e quella di partecipazione → senza la TRINITA', la Chiesa sarebbe altro

  • Chiesa come opera del Padre → La Chiesa come popolo di Dio
    • Chiesa come opera del Figlio → La Chiesa come corpo di Cristo
  • Chiesa come opera dello Spirito Santo → La Chiesa come Tempio dello Spirito Santo

# OPERA DEL PADRE → LA Chiesa COME POPOLO DI DIO. LG 2: il Padre vuole salvare tutti gli uomini LG 9: questo piano di salvezza non è individuale ma avviene in un popolo. Piano salvifico di Dio, 3 tappe per LG: 1. Adamo; 2. popolo d'Israele; 3. nuovo popolo di Dio. LG 9elezione di Israele attraverso una alleanza asimmetrica, la BERIT POPOLO nell'AT : 'am e goj

  1. 'AM: TRIBÙ, CLAN FAMILIARE, LEGAME DI SANGUE → Israele è l am Jhwh = famiglia di Dio (e quando è in difficoltà, giunge il Goel , familiare più forte → Dio era per Israele il Goel , il redentore)
  2. GOJ: popolo stanziato sul territorio (politico) → presto usato per indicare i popoli pagani (negativo;

La LXX traduce in due modi differenti:

  • 'am → gr. laòs , λαος (il popolo redento → OK, dimensione soteriologica) – lat. populos (ha solo una connotazione giuridica, orizzontale, viene smarrito il significato soteriologico, verticale)
  • goj →gr. ethnè , εσμη י – lat. gens (pl. gentes ): i popoli pagani CHIESA → edah – ‘qahal.
  1. Edah : (sacerdotale (P) → comunità religiosa, ma nazionale, politica.
  2. ‘QAHAL : (deuteronomistica (D) → ASSEMBLEA DEI CHIAMATI DAL SIGNORE ( del Sinai, Es 19 - i chiamati fuori dall'Egitto → la י qahal El) Assemblea della POLIS: partecipavano solo gli uomini liberi QAHAL : assemblea a cui partecipano tutti: donne, bambini, anziani, uomini: - Popolo radunato attorno a Dio che chiama – per l'ascolto della Sua parola – con risposta di lode e ringraziamento a Dio → COME nell'Eucaristia → ‘Qahal Jhwh nella LXX : ekklesìa Theu: l'assemblea di coloro che sono stati chiamati da/ tirati fuori (dall'Egitto/dal peccato) → Ekklesia Theu = Ecclesia Dei → la Chiesa è l’Israele escatologico, che PROCLAMA il VANGELO (KERYGMA = dal gr. Kerisse, proclamare)

# OPERA DELLO S.S. → LA Chiesa COME TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO → La Chiesa = corpo di Cristo, IN VIRTÙ DELLO SPIRITO SANTO → tiene uniti fra di loro i credenti, pur nella differenza. → 1 Cor 12,13: funzione essenziale dello SS è di unire i credenti in un solo corpo , la Chiesa ne è Tempio → 2 Cor: comunione dello Spirito Santo (genitivo oggettivo: la comunione che ha come oggetto lo Spirito – e genitivo soggettivo: la comunione che lo stesso Spirito suscita come artefice e principale agente)

→ la comunione nella Chiesa non è uniformità, la Chiesa è eterogenea → le diversità possono essere armonizzate → Nella Chiesa c’è posto per tutti, i carismi sono inesauribili → I doni: carismatici e gerarchici → NO contrapposizione , stesso Spirito, ma è l ’Istituzione che per dono di grazia, riconosce il carisma

Concentrato del pensiero ecclesiologico del professore. Qual’è la missione della Chiesa oggi? → annunciare la verità e testimoniare la carità , modalità con cui Dio stesso si è rivelato nella storia ( verbis gestisque , dice DV). → la verità illumina l'amore , esso senza la verità sarebbe cieco, cadrebbe in un sentamentalismo → tutti gli uomini hanno bisogno di capire e di essere amati, e la Chiesa risponde ai ai bisogni fondamentali dell’uomo, perché diventi ciò che è chiamato ad essere

C) LA Chiesa NELLA BIBBIA → nella Scrittura 80 immagini per parlare della Chiesa → I Padri le hanno raggruppate intorno a 4 temi:

1) VITA AGRICOLA:

  • Israele vigna del Signore ( Is 5,1 ss: cantico della vigna) - Ger 2,21 (Dio la ama e la trapianta). Israele rilegge l’esodo anche usando tale immagine (Sal 80)
  • COMPIMENTO: Gv 15, Cristo è la vera vite e i discepoli uniti a lui come tralci: ecco la Chiesa. → una cosa sola con Lui e in Lui. → la relazione con Gesù sorpassa ogni distinzione di servizio.

2) VITA AGRESTE/PASTORALE

  • Israele gregge di Dio ( SALMI: 23,79,80,100...) → popolo nomade, il cui pastore è Dio, tramite pastori umani (A volte indegni → l'invettiva di Ez 34 → ma Dio promette che sarà Lui a guidare le sue pecore e ciò si adempie in Gesù Cristo.
  • Gv 10Io sono il buon pastore ” (“ Io sono ” = Dio nel Sinai) → in gr.: “ io sono il pastore quello bello/quello buono ”. - Gv 21: “Pietro, Pasci le mie pecorelle ”; il gregge è chiaramente Suo, è solo affidato a Pietro.
  • 1 Pt 5 vediamo che la Chiesa è poi affidata ad altri pastori di cui Gesù è l’archipoimen , ossia il primo.

3) L’EDIFICIO

  • 1Cor 3,9: “ siete l'edificio di Dio ”.
  • Sal 117: pietra scartata dai costruttori che è divenuta pietra angolare → Gesù Cristo è la pietra angolare vale a dire che l’edificio, ossia la Chiesa, si regge soltanto se Lui ne resta il fondamento. → in virtù della Pasqua, quando viene escluso da tutti (1 Pt 2).
  • Ef 2,20 assicura che questa pietra è Cristo; lo SS, dimorando nell’edificio Chiesa, lo tiene saldo dall’interno → dunque la Chiesa è santa anche se composta da uomini peccatori.
  • Da questa immagine emerge sia l’unità (Gesù Cristo profondamente unito alla Chiesa) che la dualità (la Chiesa rimane comunque una realtà umana e non divina)

4) VITA FAMILIARE/COPPIA DI SPOSI

  • Israele come donna/sposa (spesso infedele/adultera) di cui Dio è il fidanzato e lo sposo fedele
  • Gesù stesso in Mt 9,15 e Gv 3,29 si definisce come lo sposo , a indicare l’irrevocabile elezione di Dio verso la Chiesa/sposa , e la sua conseguente santificazione (in quanto sposa del Santo).

→ Conclusione: il filo conduttore di queste 4 immagini è il mistero pasquale: la vite (che deve essere potata per dare frutto)à Gesù muore perché la Chiesa porti frutto il gregge à il pastore offre la sua vita sulla croce per le pecore la pietra scartata à Pasqua di Gesù la sposa àlo sposo è l’Agnello immolato, il talamo nuziale è la croce

D) NEL POST-CONCILIO → LA Chiesa-COMUNIONE ( KOINONIA) nel concilio troviamo i semi di questo, ma si parla ancora di Chiesa come sacramento ,e popolo di Dio. → “ comunione ” nei documenti del concilio:

  • comunione tra gli uomini ( Ad Gentes 11 e GS 13): dimensione orizzontale
    • comunione tra uomini e Dio (GS 18): dimensione verticale
    • comunione della gerarchia ( LG.8 e Presbiterorum Ordinis 15: non è una democrazia, Dio chiama )
  • comunione ecumenica , tra le Chiese orientali e Roma ( Orientalum Ecclesiarum )
    • Nota esplicativa previa (NET) della LG → Paolo VI: il Papa è membro del Collegio episcopale, MA ha la primazia , ne è il capo per volontà divina.
    • Nell'AT: Dio era il totalmente Altro → berit asimmetrica → MAI koinonia con Dio! → la koinonia-comunione era dei popoli pagani con le loro divinità.
  • (Lc 5,9-10) i koinonoi erano i soci di Simone nella pesca (= condivisione, solidarietà reciproca)
    • 1 Cor 1,9 si dice che i credenti hanno in comunione la persona di Gesù: Tutti viviamo per Lui e ciò fonda l’unità
  • Rom 6: l’accesso a Cristo si ha nel Battesimo in cui nasciamo a vita nuova → il vertice è nella comunione eucaristica ( Rom 6,5 usa synfitos: siamo diventati della stessa natura di Dio).
    • 1 Gv 1,7 dice che la comunione con Dio (verticale) è sorgente di quella tra di noi

cristianesimo = semplice morale individuale → abate Loisy: “Gesù predicava il Regno e venne la Chiesa” → Gesù non la voleva, non serviva → i modernisti dicono che la Chiesa è di origine umana, nata per:

  • il desiderio di raccontare l’esperienza meravigliosa che si è vissuta
  • se questa esperienza l’abbiamo vissuta in molti desideriamo riunirci per condividerla.
  • PIO X condanna queste tesi (1907,decreto Lamentabili) → Gesù istituì la Chiesa “mentre viveva tra noi” ( 1910, motu proprio Sacrorum antistitum )
  • Paolo VI ( 1964) riaffermava la fondazione della Chiesa da parte di Gesù, che l'ha pensata e voluta con una determinata struttura → Sacrosantum conciliium: nata dal costato di Cristo.
  • LG 5 invece afferma che la Chiesa nasce con la predicazione del Vangelo da parte di Gesù
  • Il CVII condanna definitivamente le tesi di LoisyGesù predicava il Regno ed effettivamente è venuto il Regno, ma sotto i lineamenti della Chiesa , dunque in mysterio****.
  • 1967: Kung nega questa dottrina sostenendo che Gesù non ha fondato alcuna Chiesa

GESÙ DI NAZARETH: IL PROFETA ESCATOLOGICO

  • (^) Mt 11,3è lui quello che deve venire o dobbiamo aspettarne un'altro?” = è il MESSIA? Sono i TEMPI ESCATOLOGICI?
  • il popolo attendeva un profeta liberatore al pari di Mosè (Deut 18,15) che lo avrebbe liberato dai Romani.
  • Lc 13,33 Gesù indirettamente si considera PROFETA: “ non è possibile che un profeta muoia fuori da Gerusalemme ” → ma IL PROFETA ESCATOLOGICO di Is 1,33 (“Lo spirito del Signore è su di me…” è il brano che legge a Nazareth nella sinagoga dicendo poi che si è compiuto in lui)
  • Gv 7,40 la gente dice “ costui è davvero il profeta ” → poco prima aveva parlato del pane e dell’acqua → Gesù è il NUOVO MOSE' → Mosè aveva chiesto a Dio il pane e aveva fatto sgorgare l’acqua dalla roccia,
  • (^) Lc 7,11-16 , Gesù risuscita il figlio della vedova di Nain, come Elia che fece tornare alla vita il figlio della vedova di Sarepta di Sidone → 1 Re 17,17-24) → Gesù è associato al profeta Elia , il cui ritorno era atteso, per ricostituite le tribù di Giacobbe (Sir 48,10).
  • Nei sinottici:la gente chi dice che io sia ?” le risposte sono varie: Elia, Geremia, qualcuno dei profeti…dunque c’è il carattere profetico di Gesù come nuovo Mosè e come nuovo Elia.
  • Battesimo di Gesù al Giordano ( è storicamente certo: il Santo che si fa battezzare da Giovanni): la voce del Padre, i cieli si aprono, episodio escatologico.
  • Gv 1,32 → Battesimo di Gesù → la colomba rimane su di Lui (i sinottici non lo evidenziano) = verbo “ dimorare ” → il pieno e costante possesso dello Spirito è caratteristica del Messia. Come in Is 11,2: “ Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza ”.
  • (^) nella continuità con le aspettative di Israele, Gesù rappresenta un evento di novità.

GESU' MAESTRO AUTOREVOLE: addirittura pretende di cambiare la Torah: Egli si mette sullo stesso livello di Colui che sul Sinai ha promulgato la Legge (“Fu detto... ma IO VI DICO)

  • Nel compiere gli esorcismi → segno della venuta del Regno.
  • (^) il titolo di FIGLIO DELL’UOMO (Daniele 7) = prospettiva escatologica = Chiesa come il popolo messianico (Congar) o come popolo escatologico.

1.LA PREDICAZIONE DELL'AVVENTO DEL REGNO.

  • Mc 1,15: “ Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino ”,
  • Mt 4,17: “ Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicin o”.
  • Gesù mira continuamente alla costituzione del popolo di Dio
  • Il Regno è l’oggetto costante della predicazione di Gesù (nei Sinottici , 7 volte in Paolo , 2 volte in Giovanni)
  • l’espressione “regno di Dio “ non era usata nell’ebraismo al tempo di Gesù → è autentica
  • Gesù dice: “ Il tempo (kayros) è compiuto, il regno di Dio è vicino = l’inizio di un tempo di benedizione e di giudizio = sono arrivati i tempi messianici.
  • Regno di Dio: .1 il fatto che Dio regna .2 Persone e territorio che hanno accettato la signoria di Dio → la qahal Jhwh Cos’è la Chiesa? germe del Regno che alla fine dei tempi sarà per l’intera umanità (1 Cor “Dio sarà tutto in tutti e regnerà su tutto” ) → popolo che ha accolto il comandamento nuovo dell’amore. → LG 8; oggi il Signore ci chiama a mostrare la bellezza di sottoporsi alla regalità di Cristo. 2. LA SCELTA DEI DODICI: di Gesù, o post-pasquale? 12 = **numero simbolico, anche tra i pagani. E' una scelta di Gesù perché:
  1. MOLTEPLICE ATTESTAZIONE:** i 4 vangeli e lo stesso Paolo affermano questo.
  • Matteo dice semplicemente che Gesù chiama i dodici e poi ne elenca i nomi.
  • Lc 6,13 ci dice che questa è una scelta personale di Gesù
  • Mc 3,3-13:e ne costituì dodici ”: poieo = “ne FECE dodici” (epoiesen = BARA')
  • Giovanni: dà per scontato che esista un **gruppo di dodici che è stabile intorno a Gesù.
  1. IMBARAZZO:** nella lista dei dodici compare sempre anche GIUDA → perché presentare un maestro che si fa tradire da uno dei suoi? → scandalizza tanto quanto un messia che muore in croce, e che subito dopo la Pasqua vede il disgregarsi del gruppo di apostoli ;

LA SCELTA DEI DODICI, significato:

  • Marco e Luca → avviene su una montagna ( Dio si rivela all’uomo sul monte)
  • Luca sottolinea che Gesù è in preghiera e in comunione con Dio prima di compiere questo gesto
  • Marco usa l’espressione epoiesen dodeka = “ne fece dodici” Bereshit barà Elohim ” cioè “ in principio Dio fece il cielo e la terra ” (Gen.) → Gesù sta compiendo una nuova creazione
  • Deuteroisaia dice al 43,1.21Ora così dice il Signore che ti ha creato (fatto), o Giacobbe , che ti ha plasmato , o Israele …”.

6. LA PENTECOSTE

Si svolge a Gerusalemme: gli eventi escatologici si sarebbero realizzati a Gerusalemme, il Messia sarebbe ritornato lì - la salvezza si sarebbe diffusa da Sion in tutto il mondo.Il raduno post-pasquale dei dodici a Gerusalemme significa il raduno escatologico delle 12 tribù che poi grazie al dono dello Spirito si manifestano apertamente come la Chiesa, nuovo Israele.

Conclusione L’8 ottobre 1965 la Commissione teologica internazionale (CTI) ribadisce la dottrina tradizionale :

  • tutta la vita di Gesù denota la sua volontà di fondare la Chiesa, in particolare:
  • la chiamata dei dodici , che si cristallizza nell’ ultima cena, parto del Nuovo Israele → poi Calvario e Pentecoste (= manifestazione) → la Chiesa è come in gestazione durante la vita pubblica di Gesù, viene alla luce nell’ultima cena e si manifesta a Pentecoste.
  • la Chiesa è una struttura di diritto divino → Gesù l'ha pensata e voluta così

la CTI nel 1986 pubblica “La coscienza che Gesù aveva di sé e della sua missione”:

  • Gesù ha voluto fondare la Chiesa e aveva coscienza della sua missione salvifica. → Gesù sapeva di essere il profeta escatologico , Nonostante tutto Meier, riprendendo Kung, afferma la fondazione post-pasquale della Chiesa → Dianich e Noceti: la Chiesa nasce con la Pentecoste

Chiesa come popolo escatologico/messianico (LG 9) → popolo portatore di una speranza di liberazione e di un avvenire migliore per gli uomini. → LG 48 : la trasformazione del mondo è già in atto , la Chiesa ricorda questa nuova possibilità di vita cioè il Regno.

PARTE SISTEMATICA

3) Note (o proprietà) della Chiesa: UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA

  • NOTE : nella professione di fede dal 381 (Costantinopoli) = qualcosa che appartiene alla Chiesa sin dalla sua fondazione → da Cristo, e se mancano non c’è vera Chiesa.
  • PROPRIETÀ , dal latino proprium: stabilmente collegate a essa.
  • CCC: il mistero della Chiesa si radica nel piano salvifico di Dio ; Cristo per mezzo dello SS concede alla Chiesa di essere una, di essere santa, di essere cattolica e apostolica

LA CHIESA È UNA

  • indivisa e unica/una sola (perché Gesù è l’unico Figlio di Dio).
  • La Dominus Iesus (2000): Gesù, figlio di Dio, è l’uncio salvatore, non ne esistono altri.
  • Gv 10 (il Buon pastore che ha un solo gregge ), Ef 2 ( un solo corpo per mezzo della croce),̀
  • 1 Cor 12,13 ( un solo spirito in un solo corpo ).

Quindi se la Chiesa è una è anche indivisa

Gv 17 (la preghira sacerdotale di Gesù): tutti siano una cosa sola come no i” e ancora siano perfetti nell’unità ( che è radicata nella Trinità).

At 2,42 ci dice i 3 elementi necessari a mantenere l’unità: fede, governo della Chiesa e culto. NB: l’unità è già data in Cristo, non dobbiamo costruirla ma custodirla. E' sempre a rischio: .1 Paolo VS Pietro (riguardo ai gentili), sanata poi dal concilio di Gerusalemme .2 Nel IV sec le eresie di Ario, i problemi tra Cirillo e Nestorio .3 Nel 1054 lo Scisma d’Oriente à nasce l’ortodossia .4 In occidente le fratture interne alla Chiesa (Lutero, gli anglicani) Le cause di rottura nella Chiesa sono:

  • L’eresia : negare una verità di fede (riguarda la dottrina , quindi è più grave)
  • Lo scisma : rompere la comunione ecclesiale (es. Lefevbre vs il Papa: riguarda la disciplina quindi è meno grave)
  • Unitatis redintegratio n. 2Chiesa = unico gregge → sacro mistero dell’unità, il cui modello è l’unità della Trinità → una sola è la Chiesa che Gesù ha voluto.
  • LG 8 : “ la Chiesa di Cristo SUSSISTE NELLA Chiesa cattolica ” (negli schemi preliminari si usò E' (EST) la Chiesa cattolica ”, poi abbandonato per favorire l’ecumenismo); al di fuori della Chiesa cattolica si ritrovano comunque elementi di verità e santificazione.
  • La Congregazione per la Dottrina della fede chiarì definitivamente nel 2007: la formula di LG 8 ha carattere ontologico: la Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica, ma comunque fuori da essa ci sono singoli cristiani ed elementi propri della Chiesa.
  • Cristo ha pensato e dotato la Chiesa di alcuni elementi strutturali (substantia → da cui “sissiste in”) e quella che li ha conservati tutti, nella continuità storica, è la Chiesa cattolica, I 3 ELEMENTI SOSTANZIALI (che devono essere tutti presenti) 1) il ministero apostolico, 2) Pietro a capo di esso e 3) l’Eucaristia (i riformati cui manca il ministero apostolico, gli ortodossi senza primato del papa = comunità ecclesiali
  • Dominus Iesus oltre all’ unictà della Chiesa afferma anche che essa è necessaria alla salvezza (come già LG 14) , perché media la salvezza di Cristo.
  • Come San Cipriano: Extra ecllesiam nulla salus (egli viveva in mezzo all’eresia, e a chi usciva dalla Chiesa ricordava che non c’è salvezza fuori – successivamente è risuonata come una condanna per chi stava fuori)
  • (^) CCC: chi rifiuta coscientemente Cristo non ha la salvezza, ma noi sappiamo che Dio vuole che tutti gli uomini si salvinonon possiamo limitare la grazia dello SS che può raggiungere e salvare anche i non cristiani. ( un musulmano si salva perché Cristo è morto per tutti)
  • Il dialogo religioso è molto delicato perché l’accordo dottrinale è e rimarrà sempre impossibile.

# LA Chiesa È SANTA

  • col nostro peccato deturpiamo il volto della Chiesa, che appare peccatrice → si rifuta l’istituzione.
  • (^) la santità è la prima proprietà che i Simboli attestano (Ignazio di Antiochia, 100 dC - epistola Apostolorum, 160/170 dC - Traditio di Ippolito, 215 dC - Ambrogio ed Agostino).

# LA CHIESA È APOSTOLICA

→ La RIVELAZIONE (Gesù) è codificata nella Scrittura e giunge attraverso la testimonianza degli apostoli → la trasmissione e comprensione della Riv. continua sempre, attraverso persone viventi. → DV: l’apostolicità ha a che vedere con la trasmissione della fede. → apostelein = mandare/inviareper annunziare ai poveri un lieto messaggio ” (Lc 4,18) ( volte nel NT) → Gv 20: “ come il Padre ha mandato me anche io mando voi , e Mt 10, Mc 9, Lc 9 e Gv 4,34.Efesini: gli apostoli diventano i fondatori delle Chiese (Ef 2),la Chiesa è apostolica perché si edifica grazie alla predicazione degli apostoli. GLI APOSTOLI: devono

  1. essere stati con Gesù sin dall’inizio (vedi elezione di Mattia)
  2. essere stati testimoni oculari della Risurrezione e aver ricevuto lo Spirito a Pentecoste. (cuore del Kerygma, che fonda la nostra fede)Paolo: apostolo sui generis, non aveva conosciuto di persona Gesù. → Gli apostoli trasmettono lo SS che rende capaci di essere testimoni della Risurrezione , trasmettono l’invio nel mondo che hanno ricevuto da Gesù → Dalla 2^ generazione si parla di MINISTERO EPISCOPALE (il titolo di ministero apostolico è intrasmissibile) → dagli apostoli una catena ininterrotta arriva fino ai vescovi di oggi,

→ Grazie al dono dello SS e all’imposizione delle mani: questa è la SUCCESSIONE APOSTOLICA, garanzia di trasmissione fedele della Tradizione che ci rende contemporanei di Gesù nello spirito.

S. Ireneo scrive che ogni Chiesa deve essere in comunione con Roma, perché lì Pietro e Paolo hanno versato il loro sangue → la Chiesa è apostolica nel senso che è costruita sulla testimonianza degli apostoli → La nostra fede è la loro. È una Tradizione, perciò viva, il cui deposito rimane saldo ( firmitas) → il ministero degli apostoli è anche quello di celebrare l’Eucaristia, metterci in comunicazione col Vivente: la nostra fede pertanto non è ideologia ma incontro. → Apostolicità e cattolicità sono molto legate: la cattolicità è la capacità della Chiesa di portare nel mistero l’uomo di ogni tempo e ciò può avvenire grazie all’apostolicità.DV 8: la Tradizione apostolica progredisce nella Chiesa con l’assistenza dello SS perché cresce la comprensione, DV 9: Tradizione e Scrittura sono strettamente congiunte → DV 10: costituiscono un solo deposito della parola di Dio. Conclusione Le note mostrano lo stretto legame tra Gesù Cristo e la Chiesa , la quale senza di Lui sarebbe una ONG…

La Chiesa è quindi in divenire, è già e non ancora.

Queste 4 note sono un dono ( Gabe ) che diventa compito ( Aufgabe ) affidato a ciascuno di noi.

4) APOSTOLICITÀ: la struttura gerarchica della Chiesa

A) IL COLLEGIO EPISCOPALE E I VESCOVI

→ L’autorità di ogni singolo apostolo era universale - l’autorità del vescovo invece è limitata alla diocesi. → Tranne che per il Vescovo di Roma (successore di Pietro) nessun altro singolo apostolo ha successori → LG 3 dal n. 18 al 27 parla dell’episcopato: Gesù scelse 12 uomini , li fece suoi apostoli dando loro la forma di collegio (stabile e individuato)Luca chiama apostoli solo i Dodici; per Giovanni il gruppo dei Dodici è assodato → essi non sono slegati tra loro, Gesù li pensa come UNA SOLA COSA CON PIETRO A CAPO. → Il CVII nella N.E.P. chiarisce cosa si intende per COLLEGIALITA': NON un gruppo di uguali che demanda il potere a un preside → I dodici sono uguali fra loro, e Gesù, pone Pietro a capo → la collegialità non è democrazia → il Papa nella Chiesa ha piena autorità insieme al Collegio, il quale però non si dà senza il suo capo (“ Cum Petro et sub Petro ”).

→ Il CVII non ha voluto sostituire affatto il primato di Pietro con la collegialità, ma ha accentuato questa ribadendo il primato.

→ la COLLEGIALITÀ è riferita solo ai vescovi, la SINODALITÀ comprende tutte le componenti del popolo di Dio. → LG 20 → Gli apostoli avevano dei collaboratori ( presbyteroi, episcopoi, proistamenoi, igumenoi) → ne scelgono alcuni a cui danno il compito di continuare la loro opera e questo avviene sotto l’azione dello SS (via sacramentale) e comporta la trasmissione del carisma = continuità storica e spirituale. → LG 20: i vescovi sono succeduti agli apostoli per divina istituzione, quindi l’episcopato è di diritto divino , non si potrà mai abolire. → CVII: l’ordinazione episcopale conferisce una grazia particolare (La sacramentalità dell’episcopato) → ma non è sempre stato così (→ Pietro Lombardo dice che il vero sacramento è solo l’ordinazione sacerdotale, l’episcopato conferisce solo una dignità maggiore e più poteri soprattutto.

L'ordinazione episcopale conferisce il carattere episcopale: consacrare, assolvere e predicare → cambia l'ESSERE (non il fare): i vescovi sono conformati a Cirsto servo, pastore e sposo, e mediante l’ordinazione, associano i diaconi al loro ministero di servi e i presbiteroi al loro ministero di pastori. → Solo il vescovo ha anche la conformazione a Cristo sposo della Chiesa ( → riceve l’anello), di una Chiesa ben definita, la sua diocesi, che è sua sposa

→ Il cardinalato non è un sacramento, ma una dignità che vincola di più al Papa nel governo della Chiesa universale.LG 22Pietro e gli apostoli = unico collegio apostolico → “ pari ratione ” (cioè similmente) il Papa e i vescovi sono uniti tra loro; → Il collegio è, con il suo capo e mai senza, soggetto di piena e suprema potestà sulla Chiesa. → LG 21 dice che si diventa membri del collegio in base a due condizioni: 1 ) la consacrazione episcopale e 2) la comunione gerarchica con il papa e i membri del collegio , altrimenti il vescovo ordinato e il vescovo ordinante sono scomunicati latae sententiae (es. Lefevbre e i vescovi da lui ordinati).

→ L’ordinazione episcopale è un atto collegiale , è presieduta dal vescovo consacrante + altri due vescovi parimenti consacranti. Il vescovo è per la sua Chiesa Vicario di Cristo (e non vicario del papa).

  1. (^) Mt 16,18 “ e su questa pietra edificherò la mia Chiesa …”
  2. Lc 22,32 “ una volta convertito conferma i tuoi fratelli
  3. Gv 21,15 ss “ mi ami più di costoro? Pasci i miei agnelli…” → Anche Paolo concorda nell’attribuire a Pietro un ruolo particolare tra i dodici. → Pietro ( Kefa in ebraico) era Simone, fratello di Andrea, viveva a Cafarnao - Pietro (compare 154 vv nel NT, il secondo più citato dopo Gesù), nome proprio mai attestato al suo tempo, è l’unico a cui il Signore è apparso personalmente prima che agli altri (→ in Luca, discepoli di Emmaus). → Pietro inoltre è presente in prima linea insieme a Giacomo e Giovanni in momenti importanti della vita di Gesù come la trasfigurazione e il Getsemani. **→ Gesù aveva un particolare rapporto con lui
  4. Cambio del nome Gv 1, 40-** → Gv usa verbo emblekein: Gesù guarda intensamente Pietro come se ne scrutasse il cuore (è la prima chiamata di Pietro, sulle rive del Giordano - per i Sinottici sul lago di Tiberiade) → mentalità semitica:
  • (^) il nome indica l’identità e la vocazione di una persona → Dio cambia il nome perché chiama a una nuova missione (Gen 17,5: da Abram a Abraam: padre di una moltitudine - Gen 32,28-29: da Giacobbe a Israele: forte con Dio)
  • Dare il nome a un oggetto significa che esso mi appartiene → Pietro diviene intimissimo con Gesù → Mt 16,18 Gesù sta dicendo a Pietro: tu sei una roccia, qualcosa su cui si può costruire ( e petra ) Cambio del nome in Mt 16,15-19 (brano centrale)

vv 1^ affermazione (più importante) 2^ affermazione 3^ affermazione 17 Beato sei tu, Simone, figlio di Giona

perché né carne né sangue te lo hanno rivelato

ma il Padre mio che è nei cieli “ Beato sei tu, Simone, figlio di Giona “: è un macarismo (beatitudine) mai rivolto prima da Gesù a un singolo nella Scrittura (in Deut 33 “ Te beato, Israele ” ma è verso tutto il popolo). Mt 17,1 ci fa collocare questo giorno del cambio nome a 6 giorni prima della Trasfigurazione, dunque mentre Israele festeggiava lo Yom Kippur , unico giorno dell’anno in cui il sommo sacerdote entra nel Santo dei Santi e pronuncia il nome di Jhwh ; contemporaneamente Pietro a Cesarea di Filippo pronuncia il nome di Dio. Pietro diventa il sacerdote del nuovo popolo di Dio 18 Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa

le potenze degli inferi non prevarranno su di essa → i protestanti: ROCCIA è la professione di fede di Pietro → Per questo loro non riconoscono al papa la responsabilità personale che ha. → Ratzinger: la professione di fede è legata alla persona concreta che la fa → PIETRO E LA SUA PROFESSIONE sono la roccia su cui Cristo edifica la Chiesa.le potenze degli inferi non prevarranno su di essa ”: “essa”, in greco autes , è femminile. A chi è riferito? alla Chiesa o alla roccia? Su chi non prevarranno gli inferi? Milka dice: sono strettamente legate.

19 A te darò le chiavi del regno dei cieli

tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli,

tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli “ A te darò le chiavi del regno dei cieli ”: è un rimando a Is 22,20-22, anticamente le chiavi che aprivano regge e templi erano in possesso di una persona ed essa era l’unica che aveva l’autorità in quella specifica situazione sulle chiavi. → Pietro ha l’autorità di trasmettere la Rivelazione , di spiegare come va interpretato il vangelo ed essere garante della Tradizione. Perché? Per aprire ai suoi fratelli l’accesso al regno dei cieli. C’è un parallelo con Mt 23,13 quando Gesù dice che agli scribi e ai farisei che non interpretano correttamente le Scritture sono tolte le chiavi

Legare/sciogliere: il potere disciplinare è legato a quello dottrinale , quindi Pietro è maestro, pastore e giudice

→ È storico questo brano? → SI:

  • (^) SI: “figlio di Giona”, espressione tipicamente aramaica che Matteo non usa → sta riportando questa tradizione molto antica così come gli è giunta.
  • NO: Il termine Ekklesia non è tipico di Matteo, perciò alcuni dicono che il testo è post- pasquale; tra essi c’è Romano Penna che sottolinea che manca la molteplice attestazione inoltre il verbo “edificare” è al futuro, Gesù dice che farà questo ma di fatto non vi è un momento successivo in cui avviene.
  • MA Dianich evidenzia che per la Chiesa apostolica il ministero di Pietro era così importante da doverlo attribuire al Gesù storico e noi per la fede della Chiesa lo riteniamo vero. 3. Lc 22,31-32 → “ conferma i tuoi fratelli → v 31: Gesù chiama due volte “ Simone, Simone come Dio con i personaggi importanti dell’AT (Abramo, Giacobbe, Mosè, Samuele) nei momenti cruciali della loro vita → v 32: “conferma” in greco è sterizo che significa fortificare (nella fede i fratelli). GPII ha usato molto questo verso per spiegare il suo ministero 4. Gv 21,15-17 → “ mi ami più di costoro? (x 3 volte, come i 3 rinnegamenti) Pasci i miei agnelli…” → qui Gesù dà a Pietro l’incarico ufficiale di pascere e pascolare il suo gregge. Gesù per 2 volte chiede un amore di agape a Pietro ( agapao ) → Pietro risponde con il verbo phileo , che significa piuttosto un volere bene, allora la terza volta Gesù scende al livello di phileo (quel che Pietro può dare) → Ma Pietro raggiungerà poi l’amore di agape , dando la vita per Gesù a Roma.
  • Boskein (= pascere e nutrire → vv. 15-17) = Pietro nutre il popolo di Dio con i Sacramenti e la parola ( munus santificandi e munus docendi )
  • Poimein (= pascolare - guidare e governare vv. 16); Gesù (il pastore buono, quello bello) affida il governo del SUO gregge a Pietro → munus regendi
  • skizomai (da cui deriva la parola scisma), riferito alla rete piena di pesci che non si squarcia è il compito di custodire l’unità della Chiesa.
  • 153 PESCI = l’universalità: Pietro è chiamato a custodire anche l’universalità della Chiesa. # ALTRI TESTI NEOTESTAMENTARI RIGUARDO A PIETRO:

nell’obbedienza a Cristo e alla Chiesa.

  • Immediata : non mediata da alcuno, in quanto pastore universale il Papa può esercitarla direttamente su tutti i fedeli, i pastori, le diocesi. (nelle chiese ortodosse il patriarca o metropolita deve avere il consenso di tutto il santo sinodo per poter agire), Dianich sintetizza dicendo che il Papa nella sua predicazione esercita un supremo potere di magistero che vincola tutta la Chiesa a un’ unica professione di fede → ha potere di reggerla e governarla

C) IL MAGISTERO:

→ INFALLIBILITA': affermata nel 1870 con la Pastor Aeternus → Invocata in rarissimi casi: per il DOGMA DELL’ASSUNTA - in EVANGELIUM VITAE 62 quando GP II condanna l’aborto e in ORDINATIO SACERDOTALIS dove ribadisce il sacerdozio solo per gli uomini (qui non usata esplicitamente da GPII per non rompere in modo definitivo con la Chiesa anglicana, che da poco aveva iniziato a ordinare le donne prete). → Cos’è l’infallibilità e dove si radica? → Partiamo dal ruolo dello SS che, dice Gv14, 26 “vi insegnerà ogni cosa” C1) L’INDEFETTIBILITÀ: la capacità che la Chiesa ha nel suo complesso (e non come singoli) di restare salda nella fede, grazie alla presenza dello SS che guida alla verità tutta intera (Gv 16). → La LG, al nr. 12, parla del sensum fidei: lo SS agisce nel cuore della comunità facendola aderire alla fede che le è stata trasmessa nei secoli dalla Chiesa → Tutti i credenti hanno ricevuto l’unzione con lo spirito di verità, lo stesso che ricevono i vescovi, dunque c’è armonia con il Magistero. C2) L’INFALLIBILITÀ: Dall’indefettibilità deriva l’infallibilità: il dono che Dio fa alla Chiesa perché trasmetta fedelmente, non fuorviando, le verità di fede e di morale. Può essere esercitata in due modi: 1) solo dal Papa o 2) da tutto il collegio , MA è sempre una, la stessa. C3) IL MAGISTERO: l’insegnamento dei vescovi e specialmente del papa → Magistero autentico = insegnamento con l’autorità di Cristo → dunque vero Donum Veritatis dice che il Magistero è l’unco che può interpretare autenticamente la parola di Dio. → LG 25 (sul Magistero) → i vescovi hanno 2 compiti:

  • (^) Annunciare il kerygma ai lontani (da kerysse =annunciare → sono araldi, annunciatori,)
  • Insegnare la morale per chi già crede → come si vive la fede concretamente (vedi ultimamente Amoris Laetitiae di P. Francesco che ribadisce chiaramente la dottrina sul matrimonio)

# IL RAPPORTO TRA MAGISTERO E TEOLOGIA

Nei primi secoli i vescovi erano anche grandi teologi (es. Ambrogio, Agostino, Giovanni Crisostomo ecc), c’era pericoresis tra il pensare la fede (teologia) e annunciarla (Magistero) → il Magistero è uno ed è dei vescovi → Un pensiero teologico posso contestarlo, un atto magisteriale no

→ La Congregazione per la Dottrina della fede: tra T. e M. ci sia mutua collaborazione per lo stesso fine

→ L’atteggiamento giusto è di sottomissione della teologia al giudizio del Magistero , seppur essa debba essere libera di svolgere le proprie ricerche e il Magistero non debba intralciarla in questo. # INFALLIBILITÀ DEL COLLEGIO EPISCOPALE. → LG 25: i vescovi devono essere in comunione con il Papa e con gli altri vescovi nell’insegnare una stessa dottrina ritenuta come definitiva, allora quell’insegnamento è infallibile. → Tale Magistero è detto Magistero ordinario universale ed è diverso dal Magistero straordinario (quello del concilio ) in cui l’infallibilità è ancor più manifesta. # INFALLIBILITÀ DEL ROMANO PONTEFICE → Prosegue LG 25: il Papa fruisce dell’infallibilità in quanto supremo dottore di tutti i fedeli. La Rivelazione è conclusa con Cristo, l’infallibilità serve perché il Papa, assistito dallo SS custodisca e trasmetta fedelmente la Rivelazione nel suo contenuto. # CONDIZIONI DI INFALLIBILITÀ: → Il Papa deve parlare ex cathedra , in quanto **garante della fede, in argomenti di fede e morale

OGGETTO DELL’INFALLIBILITÀ** **_:

→ Materie di FEDE_** (verità del nostro deposito) e di MORALE (la fede applicata alla vita) → Le dichiarazioni date con infallibilità sono irriformabili ex sese , cioè non serve il consenso della Chiesa perché siano valide, lo sono e stop (per gli ortodossi invece tale consenso è necessario). 5) IL PRESBITERATO → Cristo ha voluto che la funzione di mediazione tra Dio e l’uomo fosse partecipata agli apostoli attraverso il dono del sacramento (cfr. Presbiterorum Ordinis e Optatam Totius → CV II ) → Dopo il CVII la riflessione teologica ha individuato due prospettive per delineare il fondamento dell’identità presbiterale (dietro cui ci sono due diversi modi di concepire il ministero):

  • Prospettiva cristologica: prevale la conformazione a Cristo
  • Prospettiva ecclesiologica: prevale il servizio alla Chiesa

p. ecclesiologica p. cristologica

Cosa è centrale nel ministero? L’annuncio L’Eucaristia Il sacerdote è Cristo davanti alla Chiesa o rappresenta la Chiesa davanti a Dio?

La Chiesa davanti a Dio Cristo davanti alla Chiesa

Il sacerdote svolge un compito o ha una nuova forma di vita?

Svolge un compito: annunciare la parola

Ha una nuova forma di vita

Questa prospettiva si avvicina di più al mondo riformato, inoltre esclude quella cristologica

Questa è la prospettiva cattolica, che include e dà una corretta lettura a quella ecclesiologica

→ PROSPETTIVA CRISTOLOGICA (cattolica): ciò che qualifica il ministero sacerdotale non è l’annuncio, ma la celebrazione dell’Eucaristia → Il prete agisce in persona Christi grazie al sacramento dell’ordinazione , da solo non potrebbe farlo.