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LA CHIESA , IL PAPA , I VESCOVI, IL MAGISTERO, LE PARROCCHIE
Tipologia: Sintesi del corso
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1) Introduzione generale: contestualizzare il tema e la problematica La Chiesa nella Post-modernità: non la si vuole come mediatrice (soggettivismo) – percepita come lontana dal vissuto della gente – pubblicità negativa: gli scandali del clero, l'incoerenza – Nietzsche: la Chiesa con le sue norme avvelena l’esistenza.
Il CVII è stato un momento fondamentale per l’autocomprensione della Chiesa,
2007 (Congregazione per la Dottrina della fede + Benedetto XVI): documento che dice che il concilio va interpretato come “rinnovamento nella continuità” → il CVII non ha assolutamente cambiato la dottrina → rinnovamento nella fedeltà ET continuità.
2) IL MISTERO DELLA Chiesa a) la Chiesa come mistero o sacramento → Lumen Gentium I → “ De Ecclesiae mysterio ”, il mistero della Chiesa.
→ Cristo ha realizzato la salvezza secondo uno schema SACRAMENTALE: una grazia che è invisibile e un corpo che è segno - realtà umana attraverso cui si comunica la grazia → verbis gestisque (DV 2) → Sant’Agostino traduce per primo Mysterion con sacramentum → Dio che si rivela in Cristo – Dio che si allea con l'uomo → Gesù è il sacramento primordiale (ur-Sakrament → “ur” = assoluto) → se non crediamo nell’Incarnazione salta tutta la fede cristiana. → Cristo è sacramento attraverso la Chiesa → LG 8 : “ Per una non debole analogia la Chiesa è paragonata al mistero del Verbo incarnato ”. (nella Chiesa non c’è unione ipostatica come invece
tra Gesù e il Logos - lo Spirito Santo mai l’abbandonerà, MA mai si mescola ad essa) La Chiesa riceve la grazia da Dio e la trasmette con 2 modalità:
B) LA CHIESA RADICATA NEL MISTERO DELLA TRINITÀ (LG 2-4) → “un popolo adunato dall’unità (de unitate) del Padre, Figlio e Spirito Santo” (LG 4 cita San Cipriano). “ De ” in latino evoca l'idea di imitazione e quella di partecipazione → senza la TRINITA', la Chiesa sarebbe altro
# OPERA DEL PADRE → LA Chiesa COME POPOLO DI DIO. LG 2: il Padre vuole salvare tutti gli uomini LG 9: questo piano di salvezza non è individuale ma avviene in un popolo. Piano salvifico di Dio, 3 tappe per LG: 1. Adamo; 2. popolo d'Israele; 3. nuovo popolo di Dio. LG 9 → elezione di Israele attraverso una alleanza asimmetrica, la BERIT POPOLO nell'AT : 'am e goj
La LXX traduce in due modi differenti:
# OPERA DELLO S.S. → LA Chiesa COME TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO → La Chiesa = corpo di Cristo, IN VIRTÙ DELLO SPIRITO SANTO → tiene uniti fra di loro i credenti, pur nella differenza. → 1 Cor 12,13: funzione essenziale dello SS è di unire i credenti in un solo corpo , la Chiesa ne è Tempio → 2 Cor: comunione dello Spirito Santo (genitivo oggettivo: la comunione che ha come oggetto lo Spirito – e genitivo soggettivo: la comunione che lo stesso Spirito suscita come artefice e principale agente)
→ la comunione nella Chiesa non è uniformità, la Chiesa è eterogenea → le diversità possono essere armonizzate → Nella Chiesa c’è posto per tutti, i carismi sono inesauribili → I doni: carismatici e gerarchici → NO contrapposizione , stesso Spirito, ma è l ’Istituzione che per dono di grazia, riconosce il carisma
Concentrato del pensiero ecclesiologico del professore. Qual’è la missione della Chiesa oggi? → annunciare la verità e testimoniare la carità , modalità con cui Dio stesso si è rivelato nella storia ( verbis gestisque , dice DV). → la verità illumina l'amore , esso senza la verità sarebbe cieco, cadrebbe in un sentamentalismo → tutti gli uomini hanno bisogno di capire e di essere amati, e la Chiesa risponde ai ai bisogni fondamentali dell’uomo, perché diventi ciò che è chiamato ad essere
C) LA Chiesa NELLA BIBBIA → nella Scrittura 80 immagini per parlare della Chiesa → I Padri le hanno raggruppate intorno a 4 temi:
→ Conclusione: il filo conduttore di queste 4 immagini è il mistero pasquale: la vite (che deve essere potata per dare frutto)à Gesù muore perché la Chiesa porti frutto il gregge à il pastore offre la sua vita sulla croce per le pecore la pietra scartata à Pasqua di Gesù la sposa àlo sposo è l’Agnello immolato, il talamo nuziale è la croce
D) NEL POST-CONCILIO → LA Chiesa-COMUNIONE ( KOINONIA) nel concilio troviamo i semi di questo, ma si parla ancora di Chiesa come sacramento ,e popolo di Dio. → “ comunione ” nei documenti del concilio:
cristianesimo = semplice morale individuale → abate Loisy: “Gesù predicava il Regno e venne la Chiesa” → Gesù non la voleva, non serviva → i modernisti dicono che la Chiesa è di origine umana, nata per:
GESU' MAESTRO AUTOREVOLE: addirittura pretende di cambiare la Torah: Egli si mette sullo stesso livello di Colui che sul Sinai ha promulgato la Legge (“Fu detto... ma IO VI DICO)
LA SCELTA DEI DODICI, significato:
Si svolge a Gerusalemme: gli eventi escatologici si sarebbero realizzati a Gerusalemme, il Messia sarebbe ritornato lì - la salvezza si sarebbe diffusa da Sion in tutto il mondo. → Il raduno post-pasquale dei dodici a Gerusalemme significa il raduno escatologico delle 12 tribù che poi grazie al dono dello Spirito si manifestano apertamente come la Chiesa, nuovo Israele.
Conclusione L’8 ottobre 1965 la Commissione teologica internazionale (CTI) ribadisce la dottrina tradizionale :
la CTI nel 1986 pubblica “La coscienza che Gesù aveva di sé e della sua missione”:
→ Chiesa come popolo escatologico/messianico (LG 9) → popolo portatore di una speranza di liberazione e di un avvenire migliore per gli uomini. → LG 48 : la trasformazione del mondo è già in atto , la Chiesa ricorda questa nuova possibilità di vita cioè il Regno.
3) Note (o proprietà) della Chiesa: UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA
Quindi se la Chiesa è una è anche indivisa
Gv 17 (la preghira sacerdotale di Gesù): “ tutti siano una cosa sola come no i” e ancora “ siano perfetti nell’unità ” ( che è radicata nella Trinità).
At 2,42 ci dice i 3 elementi necessari a mantenere l’unità: fede, governo della Chiesa e culto. NB: l’unità è già data in Cristo, non dobbiamo costruirla ma custodirla. E' sempre a rischio: .1 Paolo VS Pietro (riguardo ai gentili), sanata poi dal concilio di Gerusalemme .2 Nel IV sec le eresie di Ario, i problemi tra Cirillo e Nestorio .3 Nel 1054 lo Scisma d’Oriente à nasce l’ortodossia .4 In occidente le fratture interne alla Chiesa (Lutero, gli anglicani) Le cause di rottura nella Chiesa sono:
# LA Chiesa È SANTA
→ La RIVELAZIONE (Gesù) è codificata nella Scrittura e giunge attraverso la testimonianza degli apostoli → la trasmissione e comprensione della Riv. continua sempre, attraverso persone viventi. → DV: l’apostolicità ha a che vedere con la trasmissione della fede. → apostelein = mandare/inviare “ per annunziare ai poveri un lieto messaggio ” (Lc 4,18) ( volte nel NT) → Gv 20: “ come il Padre ha mandato me anche io mando voi ” , e Mt 10, Mc 9, Lc 9 e Gv 4,34. → Efesini: gli apostoli diventano i fondatori delle Chiese (Ef 2), → la Chiesa è apostolica perché si edifica grazie alla predicazione degli apostoli. GLI APOSTOLI: devono
→ Grazie al dono dello SS e all’imposizione delle mani: questa è la SUCCESSIONE APOSTOLICA, garanzia di trasmissione fedele della Tradizione che ci rende contemporanei di Gesù nello spirito.
→ S. Ireneo scrive che ogni Chiesa deve essere in comunione con Roma, perché lì Pietro e Paolo hanno versato il loro sangue → la Chiesa è apostolica nel senso che è costruita sulla testimonianza degli apostoli → La nostra fede è la loro. È una Tradizione, perciò viva, il cui deposito rimane saldo ( firmitas) → il ministero degli apostoli è anche quello di celebrare l’Eucaristia, metterci in comunicazione col Vivente: la nostra fede pertanto non è ideologia ma incontro. → Apostolicità e cattolicità sono molto legate: la cattolicità è la capacità della Chiesa di portare nel mistero l’uomo di ogni tempo e ciò può avvenire grazie all’apostolicità. → DV 8: la Tradizione apostolica progredisce nella Chiesa con l’assistenza dello SS perché cresce la comprensione, DV 9: Tradizione e Scrittura sono strettamente congiunte → DV 10: costituiscono un solo deposito della parola di Dio. Conclusione Le note mostrano lo stretto legame tra Gesù Cristo e la Chiesa , la quale senza di Lui sarebbe una ONG…
La Chiesa è quindi in divenire, è già e non ancora.
Queste 4 note sono un dono ( Gabe ) che diventa compito ( Aufgabe ) affidato a ciascuno di noi.
4) APOSTOLICITÀ: la struttura gerarchica della Chiesa
→ L’autorità di ogni singolo apostolo era universale - l’autorità del vescovo invece è limitata alla diocesi. → Tranne che per il Vescovo di Roma (successore di Pietro) nessun altro singolo apostolo ha successori → LG 3 dal n. 18 al 27 parla dell’episcopato: Gesù scelse 12 uomini , li fece suoi apostoli dando loro la forma di collegio (stabile e individuato) → Luca chiama apostoli solo i Dodici; per Giovanni il gruppo dei Dodici è assodato → essi non sono slegati tra loro, Gesù li pensa come UNA SOLA COSA CON PIETRO A CAPO. → Il CVII nella N.E.P. chiarisce cosa si intende per COLLEGIALITA': NON un gruppo di uguali che demanda il potere a un preside → I dodici sono uguali fra loro, e Gesù, pone Pietro a capo → la collegialità non è democrazia → il Papa nella Chiesa ha piena autorità insieme al Collegio, il quale però non si dà senza il suo capo (“ Cum Petro et sub Petro ”).
→ Il CVII non ha voluto sostituire affatto il primato di Pietro con la collegialità, ma ha accentuato questa ribadendo il primato.
→ la COLLEGIALITÀ è riferita solo ai vescovi, la SINODALITÀ comprende tutte le componenti del popolo di Dio. → LG 20 → Gli apostoli avevano dei collaboratori ( presbyteroi, episcopoi, proistamenoi, igumenoi) → ne scelgono alcuni a cui danno il compito di continuare la loro opera e questo avviene sotto l’azione dello SS (via sacramentale) e comporta la trasmissione del carisma = continuità storica e spirituale. → LG 20: i vescovi sono succeduti agli apostoli per divina istituzione, quindi l’episcopato è di diritto divino , non si potrà mai abolire. → CVII: l’ordinazione episcopale conferisce una grazia particolare (La sacramentalità dell’episcopato) → ma non è sempre stato così (→ Pietro Lombardo dice che il vero sacramento è solo l’ordinazione sacerdotale, l’episcopato conferisce solo una dignità maggiore e più poteri soprattutto.
→ L'ordinazione episcopale conferisce il carattere episcopale: consacrare, assolvere e predicare → cambia l'ESSERE (non il fare): i vescovi sono conformati a Cirsto servo, pastore e sposo, e mediante l’ordinazione, associano i diaconi al loro ministero di servi e i presbiteroi al loro ministero di pastori. → Solo il vescovo ha anche la conformazione a Cristo sposo della Chiesa ( → riceve l’anello), di una Chiesa ben definita, la sua diocesi, che è sua sposa
→ Il cardinalato non è un sacramento, ma una dignità che vincola di più al Papa nel governo della Chiesa universale. → LG 22 → Pietro e gli apostoli = unico collegio apostolico → “ pari ratione ” (cioè similmente) il Papa e i vescovi sono uniti tra loro; → Il collegio è, con il suo capo e mai senza, soggetto di piena e suprema potestà sulla Chiesa. → LG 21 dice che si diventa membri del collegio in base a due condizioni: 1 ) la consacrazione episcopale e 2) la comunione gerarchica con il papa e i membri del collegio , altrimenti il vescovo ordinato e il vescovo ordinante sono scomunicati latae sententiae (es. Lefevbre e i vescovi da lui ordinati).
→ L’ordinazione episcopale è un atto collegiale , è presieduta dal vescovo consacrante + altri due vescovi parimenti consacranti. Il vescovo è per la sua Chiesa Vicario di Cristo (e non vicario del papa).
vv 1^ affermazione (più importante) 2^ affermazione 3^ affermazione 17 Beato sei tu, Simone, figlio di Giona
perché né carne né sangue te lo hanno rivelato
ma il Padre mio che è nei cieli “ Beato sei tu, Simone, figlio di Giona “: è un macarismo (beatitudine) mai rivolto prima da Gesù a un singolo nella Scrittura (in Deut 33 “ Te beato, Israele ” ma è verso tutto il popolo). Mt 17,1 ci fa collocare questo giorno del cambio nome a 6 giorni prima della Trasfigurazione, dunque mentre Israele festeggiava lo Yom Kippur , unico giorno dell’anno in cui il sommo sacerdote entra nel Santo dei Santi e pronuncia il nome di Jhwh ; contemporaneamente Pietro a Cesarea di Filippo pronuncia il nome di Dio. Pietro diventa il sacerdote del nuovo popolo di Dio 18 Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
le potenze degli inferi non prevarranno su di essa → i protestanti: ROCCIA è la professione di fede di Pietro → Per questo loro non riconoscono al papa la responsabilità personale che ha. → Ratzinger: la professione di fede è legata alla persona concreta che la fa → PIETRO E LA SUA PROFESSIONE sono la roccia su cui Cristo edifica la Chiesa. “ le potenze degli inferi non prevarranno su di essa ”: “essa”, in greco autes , è femminile. A chi è riferito? alla Chiesa o alla roccia? Su chi non prevarranno gli inferi? Milka dice: sono strettamente legate.
19 A te darò le chiavi del regno dei cieli
tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli,
tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli “ A te darò le chiavi del regno dei cieli ”: è un rimando a Is 22,20-22, anticamente le chiavi che aprivano regge e templi erano in possesso di una persona ed essa era l’unica che aveva l’autorità in quella specifica situazione sulle chiavi. → Pietro ha l’autorità di trasmettere la Rivelazione , di spiegare come va interpretato il vangelo ed essere garante della Tradizione. Perché? Per aprire ai suoi fratelli l’accesso al regno dei cieli. C’è un parallelo con Mt 23,13 quando Gesù dice che agli scribi e ai farisei che non interpretano correttamente le Scritture sono tolte le chiavi
Legare/sciogliere: il potere disciplinare è legato a quello dottrinale , quindi Pietro è maestro, pastore e giudice
→ È storico questo brano? → SI:
nell’obbedienza a Cristo e alla Chiesa.
→ INFALLIBILITA': affermata nel 1870 con la Pastor Aeternus → Invocata in rarissimi casi: per il DOGMA DELL’ASSUNTA - in EVANGELIUM VITAE 62 quando GP II condanna l’aborto e in ORDINATIO SACERDOTALIS dove ribadisce il sacerdozio solo per gli uomini (qui non usata esplicitamente da GPII per non rompere in modo definitivo con la Chiesa anglicana, che da poco aveva iniziato a ordinare le donne prete). → Cos’è l’infallibilità e dove si radica? → Partiamo dal ruolo dello SS che, dice Gv14, 26 “vi insegnerà ogni cosa” C1) L’INDEFETTIBILITÀ: la capacità che la Chiesa ha nel suo complesso (e non come singoli) di restare salda nella fede, grazie alla presenza dello SS che guida alla verità tutta intera (Gv 16). → La LG, al nr. 12, parla del sensum fidei: lo SS agisce nel cuore della comunità facendola aderire alla fede che le è stata trasmessa nei secoli dalla Chiesa → Tutti i credenti hanno ricevuto l’unzione con lo spirito di verità, lo stesso che ricevono i vescovi, dunque c’è armonia con il Magistero. C2) L’INFALLIBILITÀ: Dall’indefettibilità deriva l’infallibilità: il dono che Dio fa alla Chiesa perché trasmetta fedelmente, non fuorviando, le verità di fede e di morale. Può essere esercitata in due modi: 1) solo dal Papa o 2) da tutto il collegio , MA è sempre una, la stessa. C3) IL MAGISTERO: l’insegnamento dei vescovi e specialmente del papa → Magistero autentico = insegnamento con l’autorità di Cristo → dunque vero → Donum Veritatis dice che il Magistero è l’unco che può interpretare autenticamente la parola di Dio. → LG 25 (sul Magistero) → i vescovi hanno 2 compiti:
Nei primi secoli i vescovi erano anche grandi teologi (es. Ambrogio, Agostino, Giovanni Crisostomo ecc), c’era pericoresis tra il pensare la fede (teologia) e annunciarla (Magistero) → il Magistero è uno ed è dei vescovi → Un pensiero teologico posso contestarlo, un atto magisteriale no
→ La Congregazione per la Dottrina della fede: tra T. e M. ci sia mutua collaborazione per lo stesso fine
→ L’atteggiamento giusto è di sottomissione della teologia al giudizio del Magistero , seppur essa debba essere libera di svolgere le proprie ricerche e il Magistero non debba intralciarla in questo. # INFALLIBILITÀ DEL COLLEGIO EPISCOPALE. → LG 25: i vescovi devono essere in comunione con il Papa e con gli altri vescovi nell’insegnare una stessa dottrina ritenuta come definitiva, allora quell’insegnamento è infallibile. → Tale Magistero è detto Magistero ordinario universale ed è diverso dal Magistero straordinario (quello del concilio ) in cui l’infallibilità è ancor più manifesta. # INFALLIBILITÀ DEL ROMANO PONTEFICE → Prosegue LG 25: il Papa fruisce dell’infallibilità in quanto supremo dottore di tutti i fedeli. La Rivelazione è conclusa con Cristo, l’infallibilità serve perché il Papa, assistito dallo SS custodisca e trasmetta fedelmente la Rivelazione nel suo contenuto. # CONDIZIONI DI INFALLIBILITÀ: → Il Papa deve parlare ex cathedra , in quanto **garante della fede, in argomenti di fede e morale
→ Materie di FEDE_** (verità del nostro deposito) e di MORALE (la fede applicata alla vita) → Le dichiarazioni date con infallibilità sono irriformabili ex sese , cioè non serve il consenso della Chiesa perché siano valide, lo sono e stop (per gli ortodossi invece tale consenso è necessario). 5) IL PRESBITERATO → Cristo ha voluto che la funzione di mediazione tra Dio e l’uomo fosse partecipata agli apostoli attraverso il dono del sacramento (cfr. Presbiterorum Ordinis e Optatam Totius → CV II ) → Dopo il CVII la riflessione teologica ha individuato due prospettive per delineare il fondamento dell’identità presbiterale (dietro cui ci sono due diversi modi di concepire il ministero):
p. ecclesiologica p. cristologica
Cosa è centrale nel ministero? L’annuncio L’Eucaristia Il sacerdote è Cristo davanti alla Chiesa o rappresenta la Chiesa davanti a Dio?
La Chiesa davanti a Dio Cristo davanti alla Chiesa
Il sacerdote svolge un compito o ha una nuova forma di vita?
Svolge un compito: annunciare la parola
Ha una nuova forma di vita
Questa prospettiva si avvicina di più al mondo riformato, inoltre esclude quella cristologica
Questa è la prospettiva cattolica, che include e dà una corretta lettura a quella ecclesiologica
→ PROSPETTIVA CRISTOLOGICA (cattolica): ciò che qualifica il ministero sacerdotale non è l’annuncio, ma la celebrazione dell’Eucaristia → Il prete agisce in persona Christi grazie al sacramento dell’ordinazione , da solo non potrebbe farlo.