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Sintesi per esame scritto Economia delle Aziende e delle Pubbliche Amministrazioni
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Lezione 1. Amministrazione Pubblica L’insieme dei soggetti che compongono il mondo pubblico come regioni, province e comuni. Ci sono servizi erogati dalla PA, come sanità, ordine pubblico, istruzione, etc. L’efficienza e efficacia della PA sono fondamentali per lo Stato. Definizione: aziende pubbliche, data dal Decreto legislativo n.165/2001 art.1 comma 2. (amministrazioni dello stato, istituzioni educative, scuole di ogni ordine e grado). l’ISTAT ogni anno a fine settembre pubblica un elenco delle PA. Azienda : comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare al soddisfacimento dei bisogni umani. Obiettivo PA: creazione di valore per la soddisfazione dei bisogni umani in modo diretto/indiretto. Amministrazioni Pubbliche : comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare al soddisfacimento dei bisogni umani. Deve perseguire le finalità dell’interesse pubblico e operar secondo principi, schemi di ragionamento e utilizzare strumenti dell’Economia aziendale. Soggetto giuridico : è la persona fisica o giuridica che, riconosciuto dalla legge, assume diritto e obblighi derivanti dall’attività aziendale. Quindi la natura dell’azienda dipende dal regime giuridico che le si applica. Soggetto economico : colui che detiene il supremo potere volitivo. È costituito da persone fisiche, esercita in modo diretto/indiretto il proprio potere, su di esso ricadono i risultati positivi o negativi della gestione. Il criterio che distingue le aziende private da quelle pubbliche è il soggetto economico. Soggetto economico privato azienda privata Soggetto economico pubblico azienda pubblica Tratti caratterizzanti la PA
a veloce rigiro, di attivazione a lento rigiro, durevoli Beni a fecondità ripetuta : Beni pluriennali: si esauriscono attraverso l’uso continuato nel tempo, rilasciano il loro valore in più atti. Beni a fecondità semplice Beni annuali: rilasciano il loro valore in un unico atto L’azienda è quel luogo dove viene svolta l’attività produttiva Attività di produzione: si intende quell’attività con cui differenti beni vengono trasformati ed assemblati attraverso l’utilizzo del valore in essi contenuto, per dar vita a nuovi beni e servizi di valore maggiore. Funzioni economiche
L’azienda ristorazione S.p.A. con sede a Siena paga il Comune della stessa città la tassa dovuta per lo smaltimento dei rifiuti. Azienda riceve servizio poi paga la tassa Sotto sempre agente centrale EX. Comune di Viterbo paga in contanti l’azienda x per aver ricevuto una consulenza informatica AZIENDA SHOES S.p.A Signor Mario Rossi BENI ASSEGNO BACARIO Comune di Siena Osteria S.p.A Servizio Pagamento tassa Comune di Viterbo Azienda X Servizio Pagamento in contanti
Azienda Smart acquista in data 01/10 acquista dal suo fornitore Y materie prime pagandole direttamente in contanti RAPPORTO DI SCAMBIO : atto mediante il quale un soggetto riceve “oggetti” di una certa natura e ne cede, in contropartita, altri di natura diversa. RAPPORTI DI CAMBIO: ricezione e cessione di beni aventi stessa natura. Ogni flusso risulta definito in funzione:
Esistenza di un percorso e di un andamento circolare dei flussi della medesima natura ▪ CIRCUITO ECONOMICO : Strutturato in due rami distinti e rappresentativi delle operazioni → di acquisto dei fattori della produzione (mercato dei fattori) → di vendita dei beni fabbricati o dei servizi resi (mercato dei prodotti finiti o dei servizi resi) USCITA L’acquisto di fattori produttivi, oltre ad originare un in flow reale (movimento in entrata di beni o servizi), provoca un flusso monetario in uscita (out flow finanziario o monetario). Una “uscita” o “pagamento” misura cioè la quantità di moneta che nell’unità di tempo varca la “soglia” dell’azienda considerata, in seguito ad un’operazione di acquisto di beni e/o servizi. Ogni uscita è correlata al sostenimento di un costo di cui rappresenta la misura monetaria. ENTRATA La vendita di prodotti o di servizi genera un flusso bilaterale semplice: all’out flow economico che ha per oggetto un movimento dei beni / servizi ceduti si contrappone un in flow a carattere finanziario. Una “entrata” o “riscossione” misura la quantità di moneta che nell’unità di tempo varca la “soglia” dell’azienda considerata in seguito ad un’operazione di vendita. Ogni entrata è correlata al conseguimento di un ricavo, di cui rappresenta la misura monetaria.
Naturale correlazione con il circuito economico. È inerente alla dinamica dei flussi finanziari generati dalle operazioni di acquisto dei fattori produttivi o dalla vendita di beni o servizi. Dal confronto tra entrate ed uscite è possibile apprezzare il grado di “liquidità” raggiunto, cioè la capacità a far fronte ai pagamenti a breve termine. COMPENSAZIONI NEI FLUSSI BILATERALI I costi sostenuti ed i ricavi conseguiti da una qualunque azienda in un determinato periodo amministrativo non possono essere perfettamente contrapponibili (rispettivamente) alle uscite pagate, né alle entrate riscosse. La manifestazione del flusso finanziario di contropartita può non essere contemporanea al verificarsi di quello economico. Il principio della “compensazione” si manifesta solo quando il rapporto di scambio si è concluso (ad esempio quando all’in flow reale si contrappone l’out flow finanziario della medesima intensità). In base all’ intensità del flusso compensativo: → La compensazione del flusso reale può avvenire con un unico flusso finanziario di contropartita - “ compensazione totale ”. → La compensazione può avvenire con più flussi di contropartita che si generano in momenti diversi, in modo da avere, almeno in un primo momento, solo una “ compensazione parziale ”. In base al momento in cui esso si verifica: → Il flusso di contropartita si verifica in modo “ Immediato ” rispetto al flusso reale originario. → Può essere totalmente o parzialmente “ posticipata ” e, quindi, “ rinviata al futuro ”, cioè “ differita ”. Quando la compensazione non avviene, cosa si generano? Tramite i crediti o debiti.
Risorse finanziarie costituiscono una “potenzialità a fare”. Per essere “operative” occorre che siano “convertite” in elementi patrimoniali. Rapporti di scambio per acquisire beni e servizi (veri e propri fattori della produzione). Agenti periferici: Fornitori (Erogatori di valore economico). Beni e servizi assemblati e proposti all’ambiente – Agenti periferici: Clienti (percettori o prenditori di valore economico)
Occorre evidenziare che: ✓ le operazioni di gestione esterna generano sempre rapporti di scambio che attivano flussi bilaterali semplici o composti ✓ un attore può assumere più di una posizione nel modello a raggiera. Ex.
Costi variabili: quei costi che variano al variare della produzione, legati al mio output. Ex. Azienda che produce sedie che per aumentare le sedie consuma elettricità che varia al secondo dell’utilizzo. Ex. Caso A= fatturato (ricavi) di 1200 euro, costi variabili totali 900, costi totali 1 1 00= Costi Fissi? Risultato economico? Caso B= fatturato (ricavi) 1500, costi fissi 300= Costi variabili? Costi totali? Risultato economico? Caso C= costi variabili 200, costi totali 700, risultato economico – 300= Fatturato (ricavi)? Costi fissi? Caso A
Costi totali= Costi fissi+ Costi variabili+ (Q x costi variabile unitario (cv)) Q x prezzo= Costi fissi+ (Q x costo variabile unitario) Q (prezzo- costo variabile unitario) = Costi fissi Formula finale → Q*= CF/ (prezzo- costo variabile unitario) Break even point: punto di pareggio economico Q. È estremamente flessibile e di facile applicazione. Correla i volumi di vendita con i conseguenti ricavi ed i costi sostenuti. Ha il fine di determinare il punto di equilibrio o di pareggio. Permette di identificare la quantità minima di prodotto da fabbricare per raggiungere l’equilibrio economico. Richiede la conoscenza di: costi fissi, costi variabili, costi totali e ricavi totali. Area dei profitti : retta dei ricavi totali è maggiore dei costi totali. Area delle perdite : retta costi totali è superiore ai ricavi totali. Ex. Quali costi fissi rappresentano per l’azienda del trasporto pubblico del Comune: Rimborso della quota capitale del mutuo bancario Sottoscrizione del contratto assicurativo per la responsabilità da eventuali incidenti causati dal proprio autobus X Versamento al saldo per chiusura del debito verso il fornitore di stampanti/fotocopiatrici Ricevimento da parte dello studio commercialistica esterno all’azienda per una consulenza X Pagamento all’officina esterna di riparazione di mezzi aziendale Cessione all’utenza di abbonamenti mensili Individuare i ricavi dei seguenti flussi per l’azienda stessa: Rimborso quota capitale del mutuo bancario Riscossione da parte del Comune a saldo del credito pregresso per i servizi apprestati in anni precedenti Emissione dei biglietti per autobus all’utenza da parte delle macchinette automatiche X Emissione di abbonamento per autobus a studenti da parte dei punti vendita X Ricavi: flusso economico in uscita Costi: flusso economico in entrata Ex. Se: P= 100 euro
Vendite: 350 unità Risultato economico= (350 x 4.500) - (350 x 2.800) - 850.000= 255.000 euro PERDITA Caso 2 Vendite:700 unità Risultato economico= (700 x 4.500) - (700 x 2.800) - 850.000= 340.000 euro UTILE Ex 2 Durante anno n, la società Alfa ha registrato un fatturato pari a 100.000 euro, sostenuto costi fissi a 30.000 euro e ha sostenuti costi variabili: Materie prime = 30.000 euro CF Energia= 5.000 euro CV Riscaldamento= 25.000 euro CV Considerando che la società ha prodotto e venduto durante l’anno n una quantità di output di 20.000, determinare break even point, espresso in quantità: a) Determinare prezzo di vendita Fatturato: p x Q P= Fatturato/Q = 100.000/ 20 .000= 5 a) Determinare costo variabile unitario Costi variabili= 30.000+5.000+25.000= 60. Costo variabile unitario= Costi variabili totali/ Q= 60.000/20.000= 3 Break even point= Costi fissi/( pvu-cvu) Break even point= 30.000/ (5-3) = 30.000/2=15. Ex 3 L’azienda Alfa registra nello scorso dell’esercizio n i seguenti valori: Fatturato: 40.000 euro Materie prime: 15.000 CV Spese pulizia impianti: 12.000 CV Spese di energia: 3.000 CV Spese per dipendenti: 1.000 CF Interessi passivi: 1.000 CF Spese di sorveglianza: 5.000 CF Spese di assicurazione: 4.000 CF Si consideri che l’azienda produce e vende 2.000 unità di prodotto durante l’anno n. Individuare Q da produrre e vendere per raggiunge break even point, commentare se l’azienda produce Q superiore o inferiore alla Q critica.
Margine = differenza Contribuzione = differenza tra il prezzo di vendita unitario e il costo variabile sostenuto per la fabbricazione di ciascuna unità di prodotto. La contribuzione unitaria indica quanto rimane del prezzo di ogni unità venduta per reintegrare il costo fisso, dopo che è stato recuperato per intero il costo unitario variabile. Si divide in: Margine di contribuzione unitario(m)= p x cv Margine di contribuzione globale(M)= Q x m Può essere analizzato dall’area commerciale per evitare che chi vende possa spingere su certi prodotti per ottenere un fatturato senza preoccuparsi del margine di contribuzione, portando a meno utili per l’azienda. In caso di azienda pluvi-produttrice consente di determinare il mix di prodotti da collocare sul mercato. CONFIGURAZIONE DEI COSTI Costo di produzione : Esprime il costo dei processi di trasformazione. Riassume i costi di utilizzazione dei fattori impiegati per realizzare il prodotto (o oggetto di costo). Sintetizza l’insieme dei costi sostenuti per i fattori impiegati. il valore monetario delle risorse impiegate per la realizzazione dei processi di produzione economica messi in atto dalle aziende. Costo di acquisto : la quantità che ha origine in uno scambio monetario posto in essere per acquisire un fattore produttivo a date condizioni di negoziazione. Costi diretti (attribuzione oggettiva) = quei costi riferibili in modo specifico a un dato oggetto di costo. Ciò si verifica quando quel dato fattore produttivo da cui scaturisce il costo è impiegato in via esclusiva nella produzione che riguarda l’oggetto del costo. Costi indiretti (attribuzione soggettiva) = quei costi sostenuti per l’utilizzo di risorse riferibili, contemporaneamente a più oggetti di costo (linee di prodotti, commesse, reparti, etc.) Il costo del prodotto può essere presentato in quattro configurazioni: ✓ costo primo o diretto ✓ costo industriale o costo di produzione ✓ costo complessivo ✓ costo economico – tecnico. Nelle aziende industriali abbiamo:
Costo di produzione o industriale= (300.000/50.000) x 2= 12 (costo manutenzione impianti/ ore complessivo utilizzo macchina x 2) Altri criteri di trasformazione= (200.000/ 50.000) x 2= 9 Costo di produzione= 100+8+12= 120 (costo primo+ costi indiretti) L’azienda smart per la produzione del prodotto Alfa ha sostenuto i seguenti costi: Ex 2 Costo materie prime: 20 Costo di trasporto, accessorio: 4 Altri costi accessori relativi alle materie prime: 6 Manodopera diretta unitaria: 15 euro all’ora, per 3 ore (45 euro) Costo diretto ore macchina: 20 euro all’ora, per 2 ore (40 euro) Costo sorveglianza impianti: 500. Altri costi generali di trasformazione industriali: 400. Provvigioni: 5% sul prezzo di vendita (p= 300) Costi amministrativi: 250. Costi pubblicità: 150. La base di riparto di tutti i costi indiretti sono le ore di macchina, complessivamente a 100.000 ore. Determinare tutte le possibili configurazioni. Costo primo: 20+4+6+45+4 0 = 1 15 euro Costi di produzione o industriali=(500.000/100.000) x 2= 5 x 2 = (400.000/100.000) x 2= 4 x 2 = Costo industriale= 10+8+ 115 += 13 3 euro Provvigioni= (300/100) x 5= 15 euro (250.000/100.000) x 2 =2.5 x 2 = (150.000/100.000) x 2 = 1.5 x 2= 3 Costo complessivo= 1 3 3+15+5+3=156 euro Ex 3 L’azienda Green produce i seguenti prodotti: Alfa, Beta, Gamma. Determinare configurazione del prodotto Alfa: Costo materie prime: 3 euro Costo di trasporto, accessorio: 2 euro Altri costi accessori: 1 euro Costi commerciali di competenza: 10 euro (quota parte) Altri costi generali non industriali: 150 euro (tale costo va ripartito in base al costo unitario delle materie prime: la cui somma per i 3 prodotti uguali a 7.5 euro) Costi amministrativi: 150 euro (costo da ripartire come gli altri costi generali non industriali) Salario direzionale: 70 euro Costo unitario di manodopera diretta (MOD) per ogni unità di prodotto: 12 euro all’ora, per 2 ore Quota salari e costi industriali indiretti di competenza: 200 euro Altri costi di trasformazione industriale complessivi: 700 euro (ripartiti tra i 3 prodotti in base alle ore di MOD che ammontano a 5 ore) 2 criteri di ripartizione, uno per il costo unitario delle materie prime e uno per le ore.
Costo primo: 3+2+1+24=30 euro (700/5) x 2=28 0 Costo industriale= 200 (costo salario di competenza) +280+30= 510 euro Costi amministrativo: (150/7.5) x 3= 60 Costi generali non industriali: (150/7.5) x 3= 60 Costo complessivo= 510+10(c. commerciali di competenza) + 60+60= 640 euro Costo economico tecnico: 640+ 70(salario direzionale) = 710 euro Ex. 4 Impresa industriale White effettua all’anno n.60 di vestiti, prezzo di vendita uguale a 180 per abito. Costi: Costo materie prime: 3. Costo accessori di acquisto materie prime: 300 Costo del personale addetto alla produzione, manodopera diretta MOD: 3. Costo del personale amministrativo: 325 Spese manutenzioni impianti: 800 Ammortamento impianti: 825 Spese generali di amministrazione: 150 Oneri finanziari: 45 Oneri tributari: 725 Oneri figurativi: 3% del costo complessivo Si determini: