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Economia delle Aziende e delle Pubbliche Amministrazioni, Schemi e mappe concettuali di Economia Aziendale

Sintesi per esame scritto Economia delle Aziende e delle Pubbliche Amministrazioni

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 26/11/2024

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ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Lezione 1.
Amministrazione Pubblica
L’insieme dei soggetti che compongono il mondo pubblico come regioni, province e comuni. Ci sono
servizi erogati dalla PA, come sanità, ordine pubblico, istruzione, etc. L’efficienza e efficacia della PA
sono fondamentali per lo Stato. Definizione: aziende pubbliche, data dal Decreto legislativo
n.165/2001 art.1 comma 2. (amministrazioni dello stato, istituzioni educative, scuole di ogni ordine e
grado). l’ISTAT ogni anno a fine settembre pubblica un elenco delle PA.
Azienda: comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare al soddisfacimento
dei bisogni umani.
Obiettivo PA: creazione di valore per la soddisfazione dei bisogni umani in modo diretto/indiretto.
Amministrazioni Pubbliche: comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare
al soddisfacimento dei bisogni umani. Deve perseguire le finalità dell’interesse pubblico e operar
secondo principi, schemi di ragionamento e utilizzare strumenti dell’Economia aziendale.
Soggetto giuridico: è la persona fisica o giuridica che, riconosciuto dalla legge, assume diritto e
obblighi derivanti dall’attività aziendale. Quindi la natura dell’azienda dipende dal regime giuridico che
le si applica.
Soggetto economico: colui che detiene il supremo potere volitivo. È costituito da persone fisiche,
esercita in modo diretto/indiretto il proprio potere, su di esso ricadono i risultati positivi o negativi della
gestione.
Il criterio che distingue le aziende private da quelle pubbliche è il soggetto economico.
Soggetto economico privato azienda privata
Soggetto economico pubblico azienda pubblica
Tratti caratterizzanti la PA
1. Una quota consiste dei mezzi monetari affluisce a queste aziende sotto forma di contributi,
propri e trasferiti, cioè attraverso forme di contribuzione coattiva.
2. Territorio delimita lo spazio entro il quale le PA esercitano le loro potestà pubblicistiche nei
confronti dei soggetti che vi si trovano.
3. Funzioni economiche tipiche: processo produttivo per il consumo, d’impresa, patrimoniale.
Azienda Universale
L’azienda esercita in continuo l’attività per la quale è stata generata, attraverso fasi di sviluppo tipiche
di un qualunque organismo vivente. Essa interagisce con l’ambiente e reagisce ai cambiamenti
dell’ambiente. Adotta un sistema di valori cui adegua i propri comportamenti.
Caratteristiche azienda:
4. comunità di persone
5. è riconosciuta dall’ordinamento giuridico
6. ha una missione
7. ha potere decisionale autonomo
Obiettivo di un’azienda è la creazione di valore per la soddisfazione dei bisogni umano in modo
diretto/indiretto. Il soddisfacimento dei bisogni avviene disponendo dei bene (materiali/immateriali)
Beni: cose e oggetti che servono e sono atti di soddisfare i desideri e a calmare i bisogni.
Beni annuali Beni pluriennali
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ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Lezione 1. Amministrazione Pubblica L’insieme dei soggetti che compongono il mondo pubblico come regioni, province e comuni. Ci sono servizi erogati dalla PA, come sanità, ordine pubblico, istruzione, etc. L’efficienza e efficacia della PA sono fondamentali per lo Stato. Definizione: aziende pubbliche, data dal Decreto legislativo n.165/2001 art.1 comma 2. (amministrazioni dello stato, istituzioni educative, scuole di ogni ordine e grado). l’ISTAT ogni anno a fine settembre pubblica un elenco delle PA. Azienda : comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare al soddisfacimento dei bisogni umani. Obiettivo PA: creazione di valore per la soddisfazione dei bisogni umani in modo diretto/indiretto. Amministrazioni Pubbliche : comunità di individui che si organizzano per creare valore da destinare al soddisfacimento dei bisogni umani. Deve perseguire le finalità dell’interesse pubblico e operar secondo principi, schemi di ragionamento e utilizzare strumenti dell’Economia aziendale. Soggetto giuridico : è la persona fisica o giuridica che, riconosciuto dalla legge, assume diritto e obblighi derivanti dall’attività aziendale. Quindi la natura dell’azienda dipende dal regime giuridico che le si applica. Soggetto economico : colui che detiene il supremo potere volitivo. È costituito da persone fisiche, esercita in modo diretto/indiretto il proprio potere, su di esso ricadono i risultati positivi o negativi della gestione. Il criterio che distingue le aziende private da quelle pubbliche è il soggetto economico. Soggetto economico privato azienda privata Soggetto economico pubblico azienda pubblica Tratti caratterizzanti la PA

  1. Una quota consiste dei mezzi monetari affluisce a queste aziende sotto forma di contributi, propri e trasferiti, cioè attraverso forme di contribuzione coattiva.
  2. Territorio delimita lo spazio entro il quale le PA esercitano le loro potestà pubblicistiche nei confronti dei soggetti che vi si trovano.
  3. Funzioni economiche tipiche: processo produttivo per il consumo, d’impresa, patrimoniale. Azienda Universale L’azienda esercita in continuo l’attività per la quale è stata generata, attraverso fasi di sviluppo tipiche di un qualunque organismo vivente. Essa interagisce con l’ambiente e reagisce ai cambiamenti dell’ambiente. Adotta un sistema di valori cui adegua i propri comportamenti. Caratteristiche azienda:
  4. comunità di persone
  5. è riconosciuta dall’ordinamento giuridico
  6. ha una missione
  7. ha potere decisionale autonomo Obiettivo di un’azienda è la creazione di valore per la soddisfazione dei bisogni umano in modo diretto/indiretto. Il soddisfacimento dei bisogni avviene disponendo dei bene (materiali/immateriali) Beni: cose e oggetti che servono e sono atti di soddisfare i desideri e a calmare i bisogni. Beni annuali Beni pluriennali

a veloce rigiro, di attivazione a lento rigiro, durevoli Beni a fecondità ripetuta : Beni pluriennali: si esauriscono attraverso l’uso continuato nel tempo, rilasciano il loro valore in più atti. Beni a fecondità semplice Beni annuali: rilasciano il loro valore in un unico atto L’azienda è quel luogo dove viene svolta l’attività produttiva Attività di produzione: si intende quell’attività con cui differenti beni vengono trasformati ed assemblati attraverso l’utilizzo del valore in essi contenuto, per dar vita a nuovi beni e servizi di valore maggiore. Funzioni economiche

  1. Produzione= processo di trasformazione degli input in output
  2. Consumo= utilizzare i beni o servizi ai fini del soddisfacimento dei bisogni umani
  3. Risparmio= parte non consumata del reddito conseguito
  4. Investimento= destinazione del risparmio all’ottenimento di mezzi di produzione. ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Lezione 3. Gestione aziendale La gestione si concretizza in operazioni attraverso le quali si combina, si combina e si cede valore. 6 tipi di gestione:
  5. ESTERNA = interaziendali, relative all’acquisizione dei fattori produttivi (input) e alla cessione dei beni e/o servizi prodotti (output).
  6. INTERNA = intra-aziendali, relative alla trasformazione economica (fisica o meno) degli input in output.
  7. ORDINARIA= ripetitive o routinarie.
  8. STRAORDINARIA = non ripetitive, una tantum.
  9. CARATTERISTICA = relative all’esercizio dell’attività principale o tipica dell’azienda
  10. EXTRA-CARATTERISTICA ORDINARIA = relative a attività secondarie. Le operazioni aziendali generano flussi I flussi si concretizzano in una massa di beni e servizi o mezzi finanziari che si spostano da un “polo” ad un altro, cioè da un’azienda ad un’altra. Ogni azienda è colpita da una miriade di flussi di natura diversa: movimenti di beni, servizi, denaro (o dei suoi sostituti). Ogni operazione di gestione esterna genera flussi che possono essere economici (reali) o monetari (finanziari). ECONOMICI O REALI: Beni e Servizi. Passano di solito dal venditore al compratore. MONETARI O FINANZIARI : Moneta e Sostituti della moneta. Passano di solito dal compratore al venditore come corrispettivo dei beni e dei servizi acquistati. Ogni operazione di gestione esterna attiva un “ rapporto di scambio ”: può semplice o composto. ESERCIZIO Oggetto: Università della Tuscia
  11. Pagamenti salari ai dipendenti flusso uscita, natura finanziaria
  12. Pagamento interessi passivi sul finanziamento precedentemente contratto flusso uscita, natura finanziaria
  13. Acquisto di un fabbricato flusso entrata, natura economica

EX.

L’azienda ristorazione S.p.A. con sede a Siena paga il Comune della stessa città la tassa dovuta per lo smaltimento dei rifiuti. Azienda riceve servizio poi paga la tassa Sotto sempre agente centrale EX. Comune di Viterbo paga in contanti l’azienda x per aver ricevuto una consulenza informatica AZIENDA SHOES S.p.A Signor Mario Rossi BENI ASSEGNO BACARIO Comune di Siena Osteria S.p.A Servizio Pagamento tassa Comune di Viterbo Azienda X Servizio Pagamento in contanti

EX. 4

Azienda Smart acquista in data 01/10 acquista dal suo fornitore Y materie prime pagandole direttamente in contanti RAPPORTO DI SCAMBIO : atto mediante il quale un soggetto riceve “oggetti” di una certa natura e ne cede, in contropartita, altri di natura diversa. RAPPORTI DI CAMBIO: ricezione e cessione di beni aventi stessa natura. Ogni flusso risulta definito in funzione:

  • Natura degli oggetti= che si spostano da un polo all’altro
  • Direzione degli oggetti = in entrata (inflows) e uscita (outflows)
  • Intensità = ovvero della quantità di oggetti omogenei relativi ai flussi generati da una singola operazione di gestione esterna. Esigenze conoscitive richiedono di effettuare operazioni contabili sulle intensità dei flussi reali. Diventa opportuno omogeneizzare le singole intensità, moltiplicando le quantità per i relativi prezzi unitari di acquisto o di vendita. GESTIONE AZIENDALE: è il complesso delle operazioni che risultano compiute dagli organi (che ne costituiscono la struttura aziendale) ed ognuno di essi svolge un particolare compito/attività che verte sulle risorse e sui mezzi disponibili all’azienda. Classificabile in: → Esterna : realizzazione di rapporti di scambio → Interna : riguardano l’organizzazione e l’impiego dei fattori portatori di valore Abbiamo bisogno di distinguere la gestione: → Caratteristica : Si riferisce al complesso delle operazioni correlate all’esercizio dell’attività “principale” e “tipica” dell’azienda → Extra-caratteristica : Riguarda l’insieme dei fatti amministrativi che si attivano in relazione ad eventuali attività secondarie. → Ordinaria : Si riferisce alla routine giornaliera, od anche ai fatti che si ripetono nel tempo con periodicità ed ammontare prevedibile e, quindi, programmabile → Straordinaria : Riguarda i fatti amministrativi non ricorrenti nel breve andare od i cui effetti operativi si rivelano di lungo periodo La gestione caratteristica ed extra caratteristica possono suddividersi: Azienda Smart Fornitore Bene Pagamento in contanti

Esistenza di un percorso e di un andamento circolare dei flussi della medesima natura ▪ CIRCUITO ECONOMICO : Strutturato in due rami distinti e rappresentativi delle operazioni → di acquisto dei fattori della produzione (mercato dei fattori) → di vendita dei beni fabbricati o dei servizi resi (mercato dei prodotti finiti o dei servizi resi) USCITA L’acquisto di fattori produttivi, oltre ad originare un in flow reale (movimento in entrata di beni o servizi), provoca un flusso monetario in uscita (out flow finanziario o monetario). Una “uscita” o “pagamento” misura cioè la quantità di moneta che nell’unità di tempo varca la “soglia” dell’azienda considerata, in seguito ad un’operazione di acquisto di beni e/o servizi. Ogni uscita è correlata al sostenimento di un costo di cui rappresenta la misura monetaria. ENTRATA La vendita di prodotti o di servizi genera un flusso bilaterale semplice: all’out flow economico che ha per oggetto un movimento dei beni / servizi ceduti si contrappone un in flow a carattere finanziario. Una “entrata” o “riscossione” misura la quantità di moneta che nell’unità di tempo varca la “soglia” dell’azienda considerata in seguito ad un’operazione di vendita. Ogni entrata è correlata al conseguimento di un ricavo, di cui rappresenta la misura monetaria.

▪ CIRCUITO FINANZIARIO DELLA GESTIONE

Naturale correlazione con il circuito economico. È inerente alla dinamica dei flussi finanziari generati dalle operazioni di acquisto dei fattori produttivi o dalla vendita di beni o servizi. Dal confronto tra entrate ed uscite è possibile apprezzare il grado di “liquidità” raggiunto, cioè la capacità a far fronte ai pagamenti a breve termine. COMPENSAZIONI NEI FLUSSI BILATERALI I costi sostenuti ed i ricavi conseguiti da una qualunque azienda in un determinato periodo amministrativo non possono essere perfettamente contrapponibili (rispettivamente) alle uscite pagate, né alle entrate riscosse. La manifestazione del flusso finanziario di contropartita può non essere contemporanea al verificarsi di quello economico. Il principio della “compensazione” si manifesta solo quando il rapporto di scambio si è concluso (ad esempio quando all’in flow reale si contrappone l’out flow finanziario della medesima intensità). In base all’ intensità del flusso compensativo: → La compensazione del flusso reale può avvenire con un unico flusso finanziario di contropartita - “ compensazione totale ”. → La compensazione può avvenire con più flussi di contropartita che si generano in momenti diversi, in modo da avere, almeno in un primo momento, solo una “ compensazione parziale ”. In base al momento in cui esso si verifica: → Il flusso di contropartita si verifica in modo “ Immediato ” rispetto al flusso reale originario. → Può essere totalmente o parzialmente “ posticipata ” e, quindi, “ rinviata al futuro ”, cioè “ differita ”. Quando la compensazione non avviene, cosa si generano? Tramite i crediti o debiti.

Risorse finanziarie costituiscono una “potenzialità a fare”. Per essere “operative” occorre che siano “convertite” in elementi patrimoniali. Rapporti di scambio per acquisire beni e servizi (veri e propri fattori della produzione). Agenti periferici: Fornitori (Erogatori di valore economico). Beni e servizi assemblati e proposti all’ambiente – Agenti periferici: Clienti (percettori o prenditori di valore economico)

Occorre evidenziare che: ✓ le operazioni di gestione esterna generano sempre rapporti di scambio che attivano flussi bilaterali semplici o composti ✓ un attore può assumere più di una posizione nel modello a raggiera. Ex.

  1. Incremento del capitale sociale tramite nuovi versamenti dei vecchi soci pari a 15.000 euro= Flusso in entrata di natura finanziario, agente periferico finanziatore interno.
  2. Vendita alla biblioteca centrale di 10 copie del volume ‘’la cucina’’ e di 15 copie ‘’geografia europea’’= flusso di uscita di natura monetaria, agente periferico cliente biblioteca centrale
  3. Acquisto di una partita di inchiostro dalla ditta Neri= flusso di entrata di natura monetaria, agente periferico fornitore
  4. Ottenimento in contanti di un prestito durata 18 mesi dalla banca X dal valore di 75. euro= flusso in entrata di natura finanziaria,
  5. Acquisto di 2 nuove macchine addette al taglio della carta= flusso in entrata di natura economica, fornitore esterno
  6. Pagamento di 800 euro derivanti da un’operazione di acquisto di 50kg di colla= flusso uscita natura economica, agente periferico fornitore.
  7. Pagamento di interessi passivi pari a 800 euro maturati su un prestito contratto con la Banca popolare dell’Etruria e del Lazio= flusso uscita di natura finanziaria, agente periferico fornitore esterno
  8. Pagamento della TARI= agente periferico Pubblica Amministrazione, flusso in uscita di natura finanziaria
  9. Distribuzione dei dividendi agli azionisti della società= finanziatore interno, flusso entrata di natura finanziaria, agente periferico cliente.

Costi variabili: quei costi che variano al variare della produzione, legati al mio output. Ex. Azienda che produce sedie che per aumentare le sedie consuma elettricità che varia al secondo dell’utilizzo. Ex. Caso A= fatturato (ricavi) di 1200 euro, costi variabili totali 900, costi totali 1 1 00= Costi Fissi? Risultato economico? Caso B= fatturato (ricavi) 1500, costi fissi 300= Costi variabili? Costi totali? Risultato economico? Caso C= costi variabili 200, costi totali 700, risultato economico – 300= Fatturato (ricavi)? Costi fissi? Caso A

  1. 1100 - 900= 200 (Costi fissi), 1200-1100= 100 (Risultato economico) Caso C
  2. 700 - 200= 500 (Costi fissi), - 300+700=400 (Fatturato ricavi) Calcolo punto di equilibrio economico o Quantità critica Punto in cui i ricavi totali eguagliano i costi totali, in quel punto l’azienda consegue un pare economico pari a 0. Vale sia per le aziende privati e pubbliche. Viene utilizzo come strumento di controllo di gestione o quando si vuole lanciare un nuovo servizio. Formula quantità critica Q*: Ricavi totali= Costi totali Ricavi totali=Quantità x Prezzo

Costi totali= Costi fissi+ Costi variabili+ (Q x costi variabile unitario (cv)) Q x prezzo= Costi fissi+ (Q x costo variabile unitario) Q (prezzo- costo variabile unitario) = Costi fissi Formula finale → Q*= CF/ (prezzo- costo variabile unitario) Break even point: punto di pareggio economico Q. È estremamente flessibile e di facile applicazione. Correla i volumi di vendita con i conseguenti ricavi ed i costi sostenuti. Ha il fine di determinare il punto di equilibrio o di pareggio. Permette di identificare la quantità minima di prodotto da fabbricare per raggiungere l’equilibrio economico. Richiede la conoscenza di: costi fissi, costi variabili, costi totali e ricavi totali. Area dei profitti : retta dei ricavi totali è maggiore dei costi totali. Area delle perdite : retta costi totali è superiore ai ricavi totali. Ex. Quali costi fissi rappresentano per l’azienda del trasporto pubblico del Comune: Rimborso della quota capitale del mutuo bancario Sottoscrizione del contratto assicurativo per la responsabilità da eventuali incidenti causati dal proprio autobus X Versamento al saldo per chiusura del debito verso il fornitore di stampanti/fotocopiatrici Ricevimento da parte dello studio commercialistica esterno all’azienda per una consulenza X Pagamento all’officina esterna di riparazione di mezzi aziendale Cessione all’utenza di abbonamenti mensili Individuare i ricavi dei seguenti flussi per l’azienda stessa: Rimborso quota capitale del mutuo bancario Riscossione da parte del Comune a saldo del credito pregresso per i servizi apprestati in anni precedenti Emissione dei biglietti per autobus all’utenza da parte delle macchinette automatiche X Emissione di abbonamento per autobus a studenti da parte dei punti vendita X Ricavi: flusso economico in uscita Costi: flusso economico in entrata Ex. Se: P= 100 euro

Vendite: 350 unità Risultato economico= (350 x 4.500) - (350 x 2.800) - 850.000= 255.000 euro PERDITA Caso 2 Vendite:700 unità Risultato economico= (700 x 4.500) - (700 x 2.800) - 850.000= 340.000 euro UTILE Ex 2 Durante anno n, la società Alfa ha registrato un fatturato pari a 100.000 euro, sostenuto costi fissi a 30.000 euro e ha sostenuti costi variabili: Materie prime = 30.000 euro CF Energia= 5.000 euro CV Riscaldamento= 25.000 euro CV Considerando che la società ha prodotto e venduto durante l’anno n una quantità di output di 20.000, determinare break even point, espresso in quantità: a) Determinare prezzo di vendita Fatturato: p x Q P= Fatturato/Q = 100.000/ 20 .000= 5 a) Determinare costo variabile unitario Costi variabili= 30.000+5.000+25.000= 60. Costo variabile unitario= Costi variabili totali/ Q= 60.000/20.000= 3 Break even point= Costi fissi/( pvu-cvu) Break even point= 30.000/ (5-3) = 30.000/2=15. Ex 3 L’azienda Alfa registra nello scorso dell’esercizio n i seguenti valori: Fatturato: 40.000 euro Materie prime: 15.000 CV Spese pulizia impianti: 12.000 CV Spese di energia: 3.000 CV Spese per dipendenti: 1.000 CF Interessi passivi: 1.000 CF Spese di sorveglianza: 5.000 CF Spese di assicurazione: 4.000 CF Si consideri che l’azienda produce e vende 2.000 unità di prodotto durante l’anno n. Individuare Q da produrre e vendere per raggiunge break even point, commentare se l’azienda produce Q superiore o inferiore alla Q critica.

  1. FATTURATO= p x Q= p= Fatturato/ Q= 40.000/2.000= 20
  2. Determinare costi fissi totali= 1.000+1.000+5.000+4.000=11.000 euro
  3. Costi variabili totali= 15.000+12.000+3.000= 30.000 euro
  4. Costo variabile unitario= Costi variabili totali/ Q= 30.000/2.000= 15 euro
  5. Break even point= Costi fissi/(p-cvu)= 11.000/ (20-15) =11.000/5=2.200 unità MARGINE DI CONTRIBUTO Il margine di contribuzione è la differenza tra i ricavi di vendita di un prodotto e una parte dei costi aziendali.

Margine = differenza Contribuzione = differenza tra il prezzo di vendita unitario e il costo variabile sostenuto per la fabbricazione di ciascuna unità di prodotto. La contribuzione unitaria indica quanto rimane del prezzo di ogni unità venduta per reintegrare il costo fisso, dopo che è stato recuperato per intero il costo unitario variabile. Si divide in: Margine di contribuzione unitario(m)= p x cv Margine di contribuzione globale(M)= Q x m Può essere analizzato dall’area commerciale per evitare che chi vende possa spingere su certi prodotti per ottenere un fatturato senza preoccuparsi del margine di contribuzione, portando a meno utili per l’azienda. In caso di azienda pluvi-produttrice consente di determinare il mix di prodotti da collocare sul mercato. CONFIGURAZIONE DEI COSTI Costo di produzione : Esprime il costo dei processi di trasformazione. Riassume i costi di utilizzazione dei fattori impiegati per realizzare il prodotto (o oggetto di costo). Sintetizza l’insieme dei costi sostenuti per i fattori impiegati. il valore monetario delle risorse impiegate per la realizzazione dei processi di produzione economica messi in atto dalle aziende. Costo di acquisto : la quantità che ha origine in uno scambio monetario posto in essere per acquisire un fattore produttivo a date condizioni di negoziazione. Costi diretti (attribuzione oggettiva) = quei costi riferibili in modo specifico a un dato oggetto di costo. Ciò si verifica quando quel dato fattore produttivo da cui scaturisce il costo è impiegato in via esclusiva nella produzione che riguarda l’oggetto del costo. Costi indiretti (attribuzione soggettiva) = quei costi sostenuti per l’utilizzo di risorse riferibili, contemporaneamente a più oggetti di costo (linee di prodotti, commesse, reparti, etc.) Il costo del prodotto può essere presentato in quattro configurazioni: ✓ costo primo o diretto ✓ costo industriale o costo di produzione ✓ costo complessivo ✓ costo economico – tecnico. Nelle aziende industriali abbiamo:

  • Costo primo (costi diretti industriali, ad es. MP/MOD/altri costi diretti di fabbricazione/produzione ecc.)
  • Costo industriale = costo primo + quota costi industriali indiretti (MOD indiretta, manutenzione, sorveglianza, direzione tecnica, amm.to o locazione impianti, fabbricati, ecc.)
  • Costo complessivo = costo industriale + quota costi indiretti non industriali (amm.vi, comm.li, finanziari.)
  • Costo economico-tecnico = costo complessivo + gli oneri figurativi, ossia: interessi di computo (gli interessi che avrebbe percepito l'imprenditore se avesse impiegato i suoi capitali in altre forme di investimento); salario direzionale (compenso lavoro dell’imprenditore); fitti attivi figurativi (il canone di locazione che l'azienda avrebbe percepito se avesse dato in affitto a terzi gli edifici di proprietà dell'imprenditore).

Costo di produzione o industriale= (300.000/50.000) x 2= 12 (costo manutenzione impianti/ ore complessivo utilizzo macchina x 2) Altri criteri di trasformazione= (200.000/ 50.000) x 2= 9 Costo di produzione= 100+8+12= 120 (costo primo+ costi indiretti) L’azienda smart per la produzione del prodotto Alfa ha sostenuto i seguenti costi: Ex 2 Costo materie prime: 20 Costo di trasporto, accessorio: 4 Altri costi accessori relativi alle materie prime: 6 Manodopera diretta unitaria: 15 euro all’ora, per 3 ore (45 euro) Costo diretto ore macchina: 20 euro all’ora, per 2 ore (40 euro) Costo sorveglianza impianti: 500. Altri costi generali di trasformazione industriali: 400. Provvigioni: 5% sul prezzo di vendita (p= 300) Costi amministrativi: 250. Costi pubblicità: 150. La base di riparto di tutti i costi indiretti sono le ore di macchina, complessivamente a 100.000 ore. Determinare tutte le possibili configurazioni. Costo primo: 20+4+6+45+4 0 = 1 15 euro Costi di produzione o industriali=(500.000/100.000) x 2= 5 x 2 = (400.000/100.000) x 2= 4 x 2 = Costo industriale= 10+8+ 115 += 13 3 euro Provvigioni= (300/100) x 5= 15 euro (250.000/100.000) x 2 =2.5 x 2 = (150.000/100.000) x 2 = 1.5 x 2= 3 Costo complessivo= 1 3 3+15+5+3=156 euro Ex 3 L’azienda Green produce i seguenti prodotti: Alfa, Beta, Gamma. Determinare configurazione del prodotto Alfa: Costo materie prime: 3 euro Costo di trasporto, accessorio: 2 euro Altri costi accessori: 1 euro Costi commerciali di competenza: 10 euro (quota parte) Altri costi generali non industriali: 150 euro (tale costo va ripartito in base al costo unitario delle materie prime: la cui somma per i 3 prodotti uguali a 7.5 euro) Costi amministrativi: 150 euro (costo da ripartire come gli altri costi generali non industriali) Salario direzionale: 70 euro Costo unitario di manodopera diretta (MOD) per ogni unità di prodotto: 12 euro all’ora, per 2 ore Quota salari e costi industriali indiretti di competenza: 200 euro Altri costi di trasformazione industriale complessivi: 700 euro (ripartiti tra i 3 prodotti in base alle ore di MOD che ammontano a 5 ore) 2 criteri di ripartizione, uno per il costo unitario delle materie prime e uno per le ore.

Costo primo: 3+2+1+24=30 euro (700/5) x 2=28 0 Costo industriale= 200 (costo salario di competenza) +280+30= 510 euro Costi amministrativo: (150/7.5) x 3= 60 Costi generali non industriali: (150/7.5) x 3= 60 Costo complessivo= 510+10(c. commerciali di competenza) + 60+60= 640 euro Costo economico tecnico: 640+ 70(salario direzionale) = 710 euro Ex. 4 Impresa industriale White effettua all’anno n.60 di vestiti, prezzo di vendita uguale a 180 per abito. Costi: Costo materie prime: 3. Costo accessori di acquisto materie prime: 300 Costo del personale addetto alla produzione, manodopera diretta MOD: 3. Costo del personale amministrativo: 325 Spese manutenzioni impianti: 800 Ammortamento impianti: 825 Spese generali di amministrazione: 150 Oneri finanziari: 45 Oneri tributari: 725 Oneri figurativi: 3% del costo complessivo Si determini:

  • Costo economico tecnico della produzione effettuata
  • Costo unitario vestito da uomo
  • Prezzo di vendita= 180 euro per abito, consegue un utile o una perdita e a quanto ammonta. Costo primo: 3.000+300+3250= 6550 euro Costo industriale: 800+825+6550= 8. 175 Costo complessivo: 8 175 +150+90+45+725+300 = 9.420 euro Oneri figurativi: (9.420/100) x 3= 282 euro Costo economico tecnico: 9.420+282= 9.702(60 vestiti) Costo unitario di un vestito: 9. 702 / 60= 162 euro (consegue un utile poiché il prezzo di vendita 180 a abito, quindi 180-162= 18, 18 x 60= 1.080 (utile di esercizio totale) PRODUZIONE PER IL CONSUMO La gestione dell’APL si articola in tre nuclei produttivi:
  • Per il consumo
  • Patrimoniale
  • D'impresa. processi produttivi per lo scambio di mercato La produzione per il consumo costituisce l’attività tipica e irrinunciabile di ogni APT e consta di due distinte fasi: