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Concetti come efficienza economica, equilibrio di mercato, produttività, costi economici e contabili, economie e diseconomie di scala, costi sommersi e costi esterni, applicando esempi e formule. Viene inoltre introdotto il concetto di gestione sostenibile e il suo relativo impatto sui costi.
Tipologia: Appunti
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Il termine “Economia” possiede un duplice significato:
Una combinazione tecnicamente efficiente è caratterizzata da efficienza economica se il costo opportunità marginale è uguale al rapporto inverso dei prezzi degli output, applicando al rapporto segno negativo==> L’efficienza intertemporale si ha quando il beneficio marginale della risorsa allocata è uguale per tutti i periodi considerati e la dotazione di risorsa risulta completamente utilizzata==> L’efficienza paretina si basa sul fatto che l’allocazione della risorsa A è migliore dell’allocazione della risorsa B se e solo se almeno un individuo preferisce A a B e nessuno preferisce B. L’efficacia L’efficacia misura la capacità di raggiungere un risultato L’equità L’equità ha tre diverse specificazioni economiche:
Il circuito economico Il sistema economico è concepito come un circuito che mette in relazione le imprese e i consumatori. Il circuito economico si articola in flussi di scambi di merci, moneta ed informazioni. Il circuito economico che lega le imprese ai consumatori è detto “reintegrativo” quando è in grado di mantenere invariati indefinitamente i flussi degli scambi. Affinché ciò si verifichi il reddito dei consumatori deve uguagliare quello delle imprese (S=I). Il circuito economico nella realtà non è osservato in uno stato stazionario perché le decisioni di investimento e di risparmio si evolvono nel tempo. Se S>I il livello del reddito decresce, nel caso opposto aumenta.
Introducendo nel circuito economico il settore pubblico (lo Stato) il sistema economico è reintegrativo quando il surplus del settore privato è uguale alle immissioni nette dello Stato nel sistema economico. Il bilancio dello stato è in pareggio quando le entrate sono in pari alle uscite; se ha invece un deficit di bilancio quando le uscite sono superiori alle entrate in caso contrario si ha un bilancio surplus. La rappresentazione del sistema economico può essere ampliata introducendo il settore finanziario e il mercato estero. Versione elementare del circuito economico Il circuito economico con lo Stato Il circuito economico integrato con il sistema finanziario e l’estero
Caso 1:Variazione della quantità domandata Se il prezzo aumenta passando da a ,la quantità domandata si riduce a a. Caso 2:Variazione della domandata L’aumento della domanda comporta una traslazione della funzione verso destra, la riduzione della domanda una traslazione verso sinistra
La quantità offerta di un prodotto sul mercato è la somma delle quantità offerte dalle singole imprese produttrici. La quantità offerta (variabile dipendente) è spiegata da una serie di variabili (indipendenti)==> Fissando tutti i prezzi, tranne quello del prodotto offerto, la tecnologia di produzione e i costi unitari si ha che==> Funzione di offerta Caso 3:Variazione della quantità offerta Se il prezzo passa da a ,la quantità offerta passa da a . Caso 4:Variazione dell’offerta La traslazione della funzione verso destra, comporta un aumento dell’offerta, quella verso sinistra una riduzione
Si ha equilibrio di mercato quando la quantità domandata è uguale alla quantità offerta==> L’equilibrio di mercato si forma nel punto in cui le funzioni di domanda e di offerta si intersecano. In questo punto si ha un unico prezzo sia dal lato della domanda che dell’offerta: è il prezzo di equilibrio==> L’equilibrio di mercato è specificato dalla coppia Q,P. La convergenza del prezzo verso il livello di equilibrio è spiegabile sulla base della meccanica del mercato. In presenza di un’offerta che eccede la domanda le imprese abbasseranno i prezzi per non la sciare una quantità del prodotto invenduta. In presenza di un eccesso di domanda le imprese aumenteranno i prezzi in risposta alle richieste inevase dei consumatori. l’acquisto del prodotto comporta una spesa a carico dei consumatori e un ricavo per le imprese che lo producono. La somma di denaro denominata spesa effettiva dei consumatori è calcolata moltiplicando la quantità acquistata per il prezzo corrispondente==>
Nel punto di equilibrio la spesa effettiva dei consumatori coincide con il ricavo delle imprese produttrici. Denominiamo eccesso di domanda la differenza tra la quantità domandata e la quantità offerta==> Se:
Il mercato latente o potenziale Le funzioni di domanda e offerta potrebbero non incontrarsi in alcun punto. In questo caso speciale non si forma un mercato reale e la spesa effettiva dei consumatori è nulla. Nonostante le funzioni di domanda e di offerta siano non osservabili, risultano comunque latenti e scrutabili. In questo senso il mercato ha solo natura potenziale. Per rendere effettivo il mercato potenziale devono intervenire dei cambiamenti dal lato della domanda o dell’offerta con traslazioni o rotazioni delle funzioni. Le modificazioni capaci di rendere effettivi i mercati potenziali sono costituite, dal lato dell’offerta, da cambiamenti della tecnologia di produzione e/o da modifiche nei costi unitari dei fattori; dal lato della domanda, da modificazioni del reddito e/o delle preferenze dei consumatori. Le risorse senza prezzo Nei processi di produzione e nel consumo vengono impiegate risorse naturali che non hanno un prezzo di mercato. Quando il prezzo di mercato è nullo, la quantità di domanda si attesta al livello massimo possibile; di conseguenza tende facilmente a formarsi un eccesso di domanda.
La variazione del prezzo impatta la quantità domandata in modo differente da prodotto a prodotto. L’elasticità della domanda misura la reattività della quantità domandata alla variazione del prezzo. L’elasticità e specificabile sia nei confronti del prezzo che del reddito. L'elasticità della domanda assume la denominazione di:
Definiamo elasticità della domanda nei confronti del reddito la variazione della quantità domandata causata dalla variazione del reddito. Formalmente==> La classificazione dei beni in funzione del valore assunto dall’elasticità della domanda nei confronti del reddito è la seguente:
Se l’aumento del reddito provoca una diminuzione della quantità domandata allora il bene è inferiore, se la quantità domandata aumenta o resta invariata si tratta di un bene normale. I beni normali a loro volta includono due ulteriori classi:
L’elasticità diretta dell’offerta al prezzo assume la seguente specificazione formale==> L’elasticità assume un valore positivo o al limite nullo. Se:
L’elasticità diretta all’offerta è generalmente inferiore nel breve periodo, cioè in presenza di fattori fissi che non nel medio e nel lungo periodo, dove è modificabile la dotazione di fattori fissi.
Finora abbiamo assunto che le imprese e i consumatori si incontrino direttamente sul mercato. Nella realtà raramente consumatori e produttori si scambiano direttamente il prodotto tra loro.
Esiste, di regola, una catena di intermediari che trasferisce sequenzialmente il prodotto dalle imprese produttrici ai consumatori.
Il livello del prezzo può essere spiegato sulla base degli attributi o caratteristiche del prodotto rilevanti per l’acquirente. Il prezzo edonico specifica quanto il singolo attributo o caratteristica del prodotto incide sul prezzo pagato dal consumatore. Per stimare il prezzo edonico di ogni attributo si ricorre a una metodologia denominata procedimento edonimetrico. I prezzi del prodotto vengono analizzati con procedimenti statistico-econometrici per stabilire quanto incida sul prezzo ogni singolo attributo rilevante per l’acquirente.
Si ha un esternalità quando l’azione di un soggetto provoca effetti positivi o negativi nella sfera di altri soggetti senza che intervenga una compensazione. L’esternalità insorge se l’effetto del comportamento di un soggetto sulla sfera degli altri soggetti non viene compensato dal pagamento di un indennizzo. L’esternalità sono di 2 tipi:
Si ricorre all’estimo per attribuire un valore a un bene o servizio in un preciso istante. L’estimo attribuisce una somma di denaro al bene o servizio seguendo un preciso procedimento di stima. Rientrano nel campo estimativo i beni privati, i beni monopolistici e anche i beni comuni. Avvalendosi del procedimento estimativo si possono stimare la DAP e la DAC nonché i costi e i benefici sociali derivanti dall’attivazione dei progetti d'investimento. Nel procedimento estimativo si devono applicare due principi:
Valore d’uso reale Il valore d’uso reale si riferisce all’utilizzo concreto del bene e comprende due componenti principali: il valore d’uso diretto e il valore d’uso indiretto. I valori d’uso diretto sono conseguenza di una fruizione della risorsa. I valori d’uso con consumo evidente della risorsa si riferiscono rispettivamente:
Il valore di esistenza ha tre diverse accezioni:
La tecnologia di produzione è qualificata da una serie di parametri: la produttività media e marginale dei prodotti;l’economia/diseconomia di scala e, per l’impresa despecializzata multi- prodotto, l’economia/diseconomia di scopo. Funzione di produzione di tipo Cobb-Douglas==> La produttività La produttività media lorda è data dal rapporto tra la quantità di prodotto Y e L (quantità impiegata del fattore produttivo)==> La produttività marginale lorda del fattore produttivo è la variazione della quantità prodotta che si ottiene dalla variazione marginale della quantità impiegata dal fattore==>
Il costo economico è quello che l’impresa sostiene per i fattori impiegati nella produzione compresi costi-opportunità dei fattori conferiti dall’imprenditore. Il costo contabile è quello risultante dalla contabilità dell’impresa.
Il costo standard di un’attività di produzione viene calcolato applicando alle quantità standard dei fattori impiegati i costi unitari standard corrispondenti.
L’ammortamento è una pratica contabile con la quale si computa il svalutazione dei beni d’investimento. La quota d’ammortamento rientra nei costi variabili fissi. Indichiamo con: –V=valore iniziale, ovvero il costo sostenuti per l’acquisto del bene ammortizzabile; –t=anno di vita del bene strumentale espresso in anni; –N=numero di anni di durate del bene previsto dalla normativa fiscale; –MVn=valore residuo del bene alla fine della vita utile; –Qt=quota d’ammortamento alla fine dell’anno t;
–Cg=costi generali dell’impresa; –R1,R2=ricavi conseguiti dai due prodotti; –Cg1,Cg2=costi generali (da identificare) dei due prodotti; Cg1= ;Cg2=
I costi di transizione sono quelli che occorre sostenere per portare a compimento la compravendita
I costi esterni sono i costi che non ricadono sul soggetto che li causa ad esempio: le perdite di tempo della congestione del traffico, i danni alla salute dell’inquinamento atmosferico…
Il costo pieno di un prodotto corrisponde alla somma dei costi diretti e della quota parte dei costi indiretti ad esso attribuibili
Esercizio su foglio allegato
L’imprenditore è colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. L’azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. L’azienda è strumentale all’esercizio dell’impresa. Nell’esercizio dell’impresa l’imprenditore persegue simultaneamente una serie di obiettivi:
Il ricavo di un’impresa mono-prodotto si calcola moltiplicando la quantità prodotta per il suo prezzo di mercato==> Il prezzo rimane costante o diminuisce all’aumentare della quantità prodotta dall’impresa? Dipende dalle caratteristiche del mercato all’interno del quale opera l’impresa. La teoria economica ha identificato le seguenti forme di mercato:
Consideriamo un’impresa attiva in un mercato di concorrenza perfetta che persegue l’obiettivo della massimizzazione del profitto. Il profitto è la differenza tra i ricavi e i costi d’impresa==> L’impresa consegue il massimo profitto,in concorrenza perfetta, fissando la produzione al livello in cui il costo marginale è uguale al prezzo di mercato. In questa condizione,che denominiamo ottimo privato, si ha:
Il Break Even Point è il punto di pareggio tra i ricavi e i costi. In questo punto il profitto è chiaramente nullo==> Nel punto di pareggio in condizioni di concorrenza perfetta si ha che==> Le funzioni dei ricavi e dei costi sono rappresentate da due semirette. Se:
Esercizio sul foglio allegato