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L'efficienza dei mercati finanziari, analizzando i meccanismi di formazione dei prezzi delle attività finanziarie e la velocità con cui le informazioni influenzano i prezzi. Vengono approfonditi i concetti di arbitraggio, valutazione del rischio e l'effetto gregge, con esempi concreti e riferimenti a modelli economici come basilea i, ii e iii. Anche il problema dell'asimmetria informativa nel mondo assicurativo, illustrando i vincoli di partecipazione e autoselezione, e analizza il modello di spence per la selezione avversa.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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L’idea della scienza economica “triste” è quella che gli individui si comportano tutti in maniera uniformata, identica e meccanica perché devono massimizzare utilità (profitti se si tratta di imprese), il nostro intento è scardinare questa idea perché da ormai 20/30 anni esiste una branca economica (i cui esponenti hanno recentemente vinto premi Nobel) che è quella della behavioural finance and economics, che ha introdotto una nuova metodologia di studio. Facciamo riferimento all’ apologo di Buridiano à l’idea mainstream della perfetta razionalità assume che l’uomo, tendendo all’automatismo, sa sempre ciò che deve fare e cosa scegliere, ma quando questo si trova davanti a due situazioni identiche ci si chiede da cosa sia mossa la sua scelta. L’EFFETTO ESCA È il fenomeno per il quale i consumatori tendono a cambiare le proprie preferenze di acquisto quando si presenta loro una terza opzione. Il cliente in pratica sa di preferire l'opzione A poiché più conveniente, rispetto alla B che è più costosa, ma cambia idea se viene introdotta nel mezzo una terza opzione. Anche se l’effetto esca sembra facile da riconoscere, resta un elemento strategico imprescindibile. Esempio PopCorn Nella scelta tra i popcorn piccoli e quelli grandi, i soggetti tendono a preferire quelli piccoli perché rappresentano la scelta più conveniente; però nella scelta tra le tre alternative (con l’aggiunta della porzione media, ovvero il prodotto esca) gli individui attratti dal prodotto centrale effettuano una valutazione non più oggettiva, ma soggettiva: la confezione grande improvvisamente sembra più conveniente à comportamento non razionale à gli individui cadono in un bias cognitivo. L’effetto esca è molto semplice da riconoscere: pensiamo a Netflix, agli abbonamenti televisivi o alle prenotazioni di voli su Rynair, di solito le opzioni sono 3 ed è sempre presente un’esca che direziona la scelta verso l’alternativa selezionata dall’impresa perché gli permette di massimizzare il suo fatturato. Infatti, grazie all’effetto esca prodotto dalla presenza dell’opzione “popcorn medi” sono aumentate del 53% le vendite dei popcorn grandi, aumenta dunque il fatturato, il numero di acquisti e il livello di soddisfazione. Precisiamo che non affermiamo che gli individui non si comportano mai razionalmente, il punto critico è che se si devono compiere scelte per cui sono presenti informazioni e feedback di altri individui sulle loro esperienze è più facile che si assuma un comportamento razionale, ma quando queste informazioni aggiuntive vengono meno gli individui cadono in scelte irrazionali lontane dalla teoria mainstream.
Abbiamo una dicotomia tra realtà con razionalità limitata e perfetta razionalità:
Ci chiediamo, da dove provengono queste probabilità? Rischio o incertezza? In generale si può descrivere il rischio connesso a una attività di questo tipo come quello di una lotteria che può assumere un certo numero di possibili risultati con diverse probabilità associate. Il discrimine tra situazione di rischio e situazione di incertezza è che nel r ischio le probabilità sono di tipo oggettivo (es. lancio della moneta: 50% e 50%) à PROBABILITA’ OGGETTIVE; invece, nella situazione di incertezza subentrano variabili come l’esperienza e considerazioni di tipo soggettivo à PROBABILITA’ SOGGETTIVE. Il risultato di una lotteria di questo tipo può essere considerato una variabile casuale, distribuita lungo una normale. CENNI DI STATISTICA Esistono due tipi di variabili casuali:
Immaginate che qualcuno vi offra di lanciare ripetutamente una moneta non truccata fino a quando non esca testa e che vi pagherà: 1 euro se accadrà al primo lancio 2 euro se accadrà al secondo lancio 4 euro se accadrà al terzo lancio e così via... Quanto sareste disposti a pagare per partecipare a questo gioco? La platea di San Pietroburgo ha risposto con importi di qualche euro. Calcoliamo il valore atteso:
Lotteria a. 50% di probabilità di vincere 100 €; b. 50% di probabilità di vincere 0 €. EU (xi) = 0,5U(100) + 0,5U(0) Se consideriamo un soggetto con un’utilità: U(xi) = Ö! i EU (xi) = 0,5* 100 + 0,5* 0 = 0,510 + 0,50 = 5 Teorema della rappresentazione Assioma di ordinamento + Assioma di continuità + Assioma di indipendenza Teorema di rappresentazione dell’utilità attesa:
L’Italia si sta preparando ad affrontare un’insolita malattia asiatica a causa della quale ci si aspetta debbano morire 600 persone. Per combatterla sono stati proposti due programmi alternativi in due questionari diversi:
I due questionari descrivono una stessa situazione, ma la incorniciano in modo differente:
La formulazione in miglio al gallone è sbagliata e dovrebbe essere sostituita dalla formulazione in galloni per miglio (o litri per 100 chilometri, usata nella maggior parte degli altri paesi). Le intuizioni fuorvianti incoraggiate dal frame MPG tendono a fuorviare sia i responsabili delle politiche industriali sia gli acquirenti di auto. Cass Sunstein (coautore con Thaler di Nudge ), direttore dell’Office of Information and Regulatory Affairs, ha voluto che l’adesivo per il risparmio energetico e ambiente, che dal 2013 deve essere esibito su ogni nuova auto in circolazione, includa per la prima volta le informazioni sui galloni per miglia. 2° modifica alla teoria mainstream Vediamolo tramite un esempio: SCENARIO 1 à Oggi Jack e Jill hanno ciascuno una ricchezza di 5 milioni. Sono felici uguale? Probabilmente sì, MA se ieri Jack aveva 1 milione e Jill ne aveva 9, capiamo che non sono felici allo stesso modo. Di fatto è un concetto banale ma viene trascurato dalla teoria mainstream che per le sue funzioni di utilità considera solo gli stati di natura (ricchezza) in questo momento trascurando il passato. SCENARIO 2 (in termini di variazione da un punto di riferimento) à L’attuale ricchezza di Anthony è 1 milione e l’attuale ricchezza di Betti è di 4 milioni. Quindi la modifica consiste nel fatto che non dobbiamo più considerare gli stati di natura assoluti, ma gli stati di natura relativi (ovvero le variazioni della ricchezza), ed in particolare l’origine del grafico diventa il nostro punto di riferimento, il punto di Status Quo e non parliamo più di utilità, ma diventa una funzione di valore di tipo soggettivo, non più razionale perché cambia il punto di partenza à PROSPECT THEORY. Questa nuova funzione è di tipo dinamico perché ogni individuo va a posizionarsi in un punto di riferimento diverso, ognuno ha una funzione di valore soggettiva; è dinamica perché in base al Delta mi sposto lungo la funzione nel tempo, oggi ho un punto di partenza, domani potrei averne un altro. Questo concetto trova applicazione nell’ambito del gioco. NB. Con la prospect theory è necessario conoscere anche il punto di riferimento; quindi, è più complessa della th dell’utilità. Per la th di Bernoulli Anthony e Betty si trovano nella stessa scelta. Cosa manca? Il concetto di punto di riferimento à la loro attuale ricchezza conta moltissimo; Anthony e Betty non pensano in termini di stati di ricchezza, MA Anthony pensa in termini di guadagni e Betty pensa in termini di perdite. Quindi i risultati psicologici valutati sono completamente diversi, anche se i possibili stati di ricchezza cui si trovano di fronte sono gli stessi.
L’utilità non dipende solo dalla ricchezza attuale ma anche dalla storia della propria ricchezza. Il modello di Bernoulli spiega l’avversione al rischio di Anthony, ma non può spiegare la preferenza di Betty per l’opzione di rischio. Consideriamo questi due problemi: Se sei come la maggior parte delle persone:
Avversione alle perdite Problema – Ti viene proposta un’opzione di rischio legata al lancio di una moneta Se viene croce, perdi 100 $. Se viene testa, vinci 150 $. È un’opzione interessante? La accetteresti? Qual è il guadagno minimo che ti occorre per compensare un’uguale probabilità di perdere 100$? («rapporto di avversione alla perdita» per cogliere il livello di avversione degli individui). È stato accertato da degli stui che l’avversione degli individui si aggira intorno all’1,5/2 à il guadagno minimo dovrebbe essere più del doppio. Però in alcuni casi l’avversione alla perdita è infinita: se la possibilità di perdita è talmente alta che il soggetto non può permettersela o risulta devastante per lui. Aggiungiamo un altro elemento alla teoria mainstream: EFFETTO DOTAZIONE ( endowment effect) Sappiamo che la curva di «indifferenza» è il luogo geometrico dei punti che definisce la composizione di un paniere di beni che attribuisce lo stesso grado di utilità; dunque, non importa il punto in cui si è sulla curva. È convessa quindi ingloba l’utilità marginale crescente e presuppone che esista un certo grado di sostituibilità tra beni di un paniere (il c.d. Saggio Marginale di Sostituzione. ES. importanza del tempo libero e per il benessere personale, lungo la curva il soggetto può scambiare q di tempo libero e q di benessere mantenendo la stessa utilità); per spostarsi lungo la stessa curva di indifferenza non sono necessari incentivi, perché si è indifferenti e il grado di utilità è lo stesso, ma c’è una grave carenza à Ciò che manca è il punto di riferimento di ciascun agente, ossia l’attuale reddito e gli attuali giorni liberi del soggetto. Supponiamo di avere due gemelli edonici (hanno le stesse preferenze) A e B: lavorano in un’azienda con una certa carica e dispongono di un certo reddito e x giorni liberi. Vengono formulati due contratti diversi per un avanzamento di carriera, uno con più tempo libero e l’altro con più reddito, scelgono tirando una moneta (si spostano sulla curva più in alto perché aumenta l’utilità). Dopo un anno, gli viene chiesto di scambiarsi, ma la risposta è negativa: un soggetto è poco avvezzo alla sostituzione quando deve dare qualcosa di cui è dotato à effetto dotazione.
L’effetto dotazione trova applicazione nell’attività dei sindacati nelle negoziazioni poiché fanno molta leva sulle concessioni (si parla di “concedere ad arte”). In ambito di pubblicità aggressiva lo ritroviamo nelle politiche di mailing list: il piccolo tasto “annulla iscrizione” sfrutta il bias dello status quo, del “preferisco non agire” perché presuppone un’azione da parte del soggetto. Caso studio sull’effetto dotazione. Una classe di studenti di economia viene divisa a caso in due gruppi;
Processi automatici Sistemi sottocorticali + aree corticali posteriori Processi controllati Regioni anteriori e dorsolaterali della corteccia frontale + alcune aree della corteccia parietale posteriore L’avversione alla perdita attiva l’organo dell’amidgala. La nostra mente funziona secondo la teoria del doppio processo: abbiamo un pensiero lento (2) e uno veloce (1). SISTEMA 1 SISTEMA 2 Attività automatiche attribuibili al sistema 1:
La teoria dei nudge è una delle più utilizzate negli ultimi anni, complice anche la pandemia da Covid19. Ogni giorno gli individui effettuano scelte apparentemente semplici: quale mezzo pubblico scegliere o dove sedersi, si parte dal presupposto empirico che sistematicamente questi sbagliano perché non considerano tutte le variabili di queste scelte in maniera perfettamente razionale à il nudge nasce in ambito di politica pubblica perché i governi avevano la necessità di indurre i propri cittadini ad effettuare delle scelte piuttosto che altre al fine di preservare la propria salute, quella della comunità e le risorse disponibili. Sustain e Thaler trattano della tematica partendo dallo studio di più mense scolastiche: la domanda è se la disposizione del cibo possa influenzare le scelte dei bambini nella mensa; con la riorganizzazione delle mense (verdure poste all’altezza occhi ad esempio) risulta un aumento anche del 25% per alcuni cibi à conferma ulteriore che il FRAME riesce a influenzare, sia in modo positivo che in modo negativo. Contributi in economia e finanza comportamentale
TIPOLOGIE DI NUDGING a livello pubblico
Spesso gli individui in situazioni di incertezza scelgono incorrendo in “scorciatoie” ovvero processi decisionali in cui il sistema 1 prende il sopravvento, si attiva e non richiama l’attenzione del sistema 2 e si innescano degli errori di tipo sistematico e ricorrenti; il sistema 1, infatti, tende a evitare questioni matematiche e statistiche.
1) Effetto priming Esperimento: in una stanza di ristoro di un’università in cui era presente la scatola dell’onestà in cui i soggetti riponevano la somma che ritenevano più adeguata per quello che avevano consumato. Vengono poste, a giorni alterni, delle foto di occhi di persone sulla scatola e si osserva che l’importo versato aumenta, ma in particolare: nei giorni in cui l’immagine raffigurava uno sguardo da “controllore” l’importo era maggiore rispetto ai giorni era raffigurato viene raffigurato uno sguardo femminile più dolce. To prime = imprimere à l’effetto priming attiene ai meccanismi di associazione del nostro cervello per cui quando si è esposti a un’immagine, parola o sensazione il comportamento degli individui va verso una certa direzione e si modifica. È potente al punto da avere un impatto motorio, ad esempio sulla velocità di camminata.
2) Bias di conferma Il nostro cervello attua un processo contrario al test statistico che si usa nelle scienze economiche. Questo bias è stato ampiamente sfruttato dai NoVax durante la campagna di vaccinazione da Covid- 19 perché la loro propaganda sfruttava il meccanismo di conferma cercando di spingere i soggetti a cercare su internet “danni da vaccino” piuttosto che “benefici del vaccino”. Siamo portati a cerare informazioni che avallino il nostro pensiero anziché contrastarlo. 3)Effetto alone Attiene al fatto che quotidianamente ci creiamo dei pregiudizi sulle valutazioni oggettive delle situazioni o delle persone che conosciamo, la prima impressione ci influenza sulle considerazioni successive. Se di un individuo ci viene detto che è “invidioso, ostinato e intelligente” e di un altro che è “intelligente, ostinato e invidioso”, la valutazione dei due sarà diversa à nel secondo caso il primo attributo positivo ci porta quasi a giustificare il successivo attributo negativo, al contrario il primo ci sembrerà ancora più pericoloso. L’ordine con il quale vengono proposte le caratteristiche di un soggetto influenza la percezione che abbiamo di questo. 4) Legge dei piccoli numeri Da uno studio sull’incidenza del cancro ai reni nelle 3.141 contee degli Stati Uniti emerge un dato straordinario. Le contee in cui l’incidenza del cancro ai reni è più bassa sono perlopiù rurali, poco popolate e situate in Stati tradizionalmente repubblicani del Midwest, del Sud e dell’Ovest. Che conseguenze si traggono? L’elemento discriminante è il fatto che sono poco popolati à la legge dei grandi campioni in statistica richiede che il campione sia grande per essere rappresentativo. Con questo bias gli individui tendono a dimenticare che il campione deve essere statisticamente rilevante e quando questo non lo è, è più probabile che ci sia una concentrazione di risultati agli estremi à i risultati peggiori e migliori si collocano nei campioni più piccoli Molto spesso gli eventi si considerano causali quando invece sono casuali e si trascura che il campione a cui si guarda sia troppo piccolo à FALLACIA DEL GIOCATORE (si tende a pensare che se per 4 volte è uscito