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Nel contenuto parla d molti aspetti dell'india
Tipologia: Tesine di Maturità
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All’inizio dell’Ottocento il territorio indiano era controllato dalla Compagnia inglese delle indie orientali. Nel 1858 il governo inglese trasformò l’India in un impero coloniale, che venne esteso fino ai confini l'Afghanistan. Nel 1876 la regina Vittoria fu incoronata “imperatrice delle indie”, e l’ India fu definita “ perla dell’Impero britannico ”. Tra il Seicento e Settecento gli inglesi avevano assoluto controllo del commercio e del sistema fiscale indiano, cioè l’ insieme delle tasse imposte e delle regole che ne governano il pagamento.Acquistavano prodotti come cotone lavorato a prezzi bassi e imponevano tasse elevate. Nel corso del XIX secolo, con lo sviluppo industriale, gli inglesi non ebbero più interesse a importare dall’ India il cotone lavorato. Gli inglesi iniziarono invece a importare il cotone grezzo , che veniva trasformato dalle industrie inglesi in tessuti e quindi importato in India.
Gandhi è stato un politico indiano e leader del movimento per la libertà e l’indipendenza dell’India, nonché fondatore della nonviolenza, un metodo di lotta politica che rifiuta qualsiasi atto di violenza. Mentre guidava campagne a livello nazionale per ridurre la povertà, garantisce maggiore diritti alle donne, costruendo l’armonia tra le religioni delle razze ed eliminare le ingiustizie del sistema delle caste, Gandhi applicò al sommo livello i principi della disobbedienza civile non violenza alla fine di liberare l’India.
Nel marzo 1930 Gandhi lanciò una nuova compagna contro la legge britannica di monopolio sul sale: gli Indiani, infatti, non potevano vendere il loro sale sui mercati internazionali; solo i Britannici, sfruttando il duro lavoro degli Indiani, erano autorizzati a farlo. La marcia guidata da Gandhi e seguita dalla stampa internazionale, dopo aver percorso centinaia di chilometri raggiunse il mare. In segno di protesta il Mahatma raccolse un pugno di sale e, subito dopo di lui, tutti ripeterono il suo gesto.
Il cricket, sport anglosassone per eccellenza nasce tra il XIV ed il XV secolo nel sud dell’Inghilterra. È un tipico figlio dell’emergente classe borghese, fatto questo dimostrato dallo svolgimento delle prime partite fra squadre costituite dai guilds, l’equivalente delle corporazioni dantesche. Durante il 1600 numerose fonti testimoniano la crescita della pratica di questo gioco nel sud est dell’Inghilterra e al termine del secolo già vengono registrate le prime partite con squadre organizzate. Nel 1700 il gioco si sviluppò fino a diventare lo sport nazionale inglese e come tale si diffuse in tutto l’impero coloniale britannico. Dal 1788 il Marylebone Cricket Club ha la responsabilità e il copyright sulle regole del gioco, the Laws of Cricket, che
contengono il famoso preambolo sullo spirito del gioco e sul fair play.
Il primo incontro internazionale della storia del cricket risale al 1844 tra Stati Uniti e Canada, e il primo match fu riconosciuto come tale è quello fra Inghilterra e Australia del 1877.
Si pensa sia stato introdotto dai traders britannici nel 1848, e che i primi indiani a giocare a cricket e a fondare un club fossero dei Parsi a Mumbai. Poi il cricket è stato adottato da altre comunità indiane, fino a debuttare nel 1932 con la squadra nazionale. Come in Brasile.
Lo scopo del gioco è quello di segnare quanti più punti possibili, limitando – allo stesso tempo – che la squadra avversaria faccia lo stesso. Le due squadre rivali si compongono entrambe di 11 giocatori ,
Il battitore deve cercare di segnare il maggior numero di punti possibile evitando però di essere eliminato. Viene eliminato se: ● la palla lanciata abbatte il wicket (bowled); ● ferma con la gamba una palla sicuramente diretta sul wicket (leg before wicket – L.B.W.); ● la palla battuta viene presa al volo da un giocatore avversario (caught); ● il fielder, che raccoglie la palla battuta, abbatte il wicket mentre il battitore, intento ad eseguire una corsa, è fuori dalla propria base (run out). Non c’è limite al numero di lanci che un battitore può ricevere; egli può, quindi, colpire solo le palle che giudica meno pericolose e limitarsi a fermare con la mazza le più insidiose oppure, se ritiene la palla non diretta sul wicket, lasciarla passare senza colpirla. Il lanciatore deve lanciare a braccio teso e concedere pochi punti alla squadra avversaria, eseguendo lanci difficili da ribattere da parte dei battitori (lanci veloci o con effetto). Deve inoltre cercare di eliminare i battitori avversari dirigendo i lanci con precisione verso il wicket. La palla lanciata e non battuta viene presa dal wicket-keeper che si trova dietro il battitore. I giocatori della squadra al lancio si alternano nel ruolo di lanciatore dopo una serie di sei lanci (over) e invertono la direzione di lancio, da un wicket all’altro e viceversa. I fielders sono disposti sul terreno di gioco e devono intercettare la palla battuta dal battitore cercando di prenderla al volo se possibile e rinviarla al lanciatore o al wicket-keeper prima che i battitori effettuino una o più corse.
Giorno 1: Delhi Jantar Mantar è un immenso osservatorio che si trova a Delhi. Fu completato nel 1724 dal maharaja (sovrano indiano) Jai Singh II di Jaipur, che era affascinato dal movimento dei corpi celesti. Jantar Mantar veniva usato per l'osservazione a occhio nudo delle posizioni astronomiche, una pratica comune nella società del XVIII secolo che faceva parte della tradizione dell'astronomia tolemaica.
Giorno 3: Amritsar Golden Temple è un tempio Sikh situato nella località di Amritsar , nello stato del Punjab, in India. È considerato dai sikh il tempio più sacro della loro religione e un luogo di pellegrinaggio in cui recarsi almeno una volta nella vita per pregare, oltre ad essere divenuto attualmente un’attrazione turistica di livello mondiale.Il tempio è maggiormente conosciuto nel mondo occidentale come il “tempio d’Oro”, sebbene sia possibile trovarlo tradotto come il “tempio d’Oro di Amritsar”.Tuttavia, il suo vero nome è quello di Harmandir Sahib , che significa letteralmente “tempio di Dio”. Giorno 4: Mumbai
La prima proiezione a Bollywood fu il 3 maggio 1913 venne proiettato un film muto. Il termine Bollywood nasce dalla fusione di Bombay e Hollywood. A Bollywood si producono oltre 1000 film all ' anno (600 in più di Hollywood) e gli attori vengono pagati con cifre superiori a quelli di Hollywood. TAJ MAHAL L’architetto indiano Ustad Ahmad Lahauri nel 1631 ricevette dell'imperatore dell'india il compito di costruire il Taj Mahal in memoria della moglie. E il 1632 iniziano a costruire il Taj Mahal. Il Taj Mahal (India), che letteralmente significa "Palazzo della Corona" oppure - secondo alcuni storici - "Corona del Palazzo", è un mausoleo costato 32 corone rupie ed è stato costruito in
Taj Mahal — Google Arts & Culture https://artsandculture.google.com › asset › taj-mahal
La prima comparsa dello zero risale all’epoca dei Sumeri, cioè a circa 3 mila anni fa. Era un simbolo della scrittura cuneiforme, formato da due incavi inclinati che indicava l’assenza di un numero. Un simbolo simile era utilizzato di tanto in tanto anche dagli Egizi, ma soltanto tra altri
numeri, mai all’inizio o alla fine di una serie.
Le antiche civiltà cinesi non hanno uno zero vero e proprio, ma l’uso dell’abaco, il precursore della calcolatrice, fa supporre che comunque fosse noto il concetto di valore nullo. I Maya, al contrario, avevano un simbolo, ma non lo utilizzavano nei calcoli.
Lo sviluppo dello zero in senso moderno va fatto risalire alla cultura Hindu, anche se il padre dello zero è considerato universalmente il matematico arabo Muhammad ibn Musa al Khwarizmi (800 dopo Cristo) che
Il sitar è uno strumento musicale a corde dell'India settentrionale; è lo strumento della musica classica indiana più conosciuto in Occidente. Si pensa che sia stato importato in India dalla Persia. Il termine sitar deriva probabilmente dal termine persiano seh-tar , che letteralmente significa tre corde. Il largo manico ospita una tastiera con sedici / venti tasti incurvati, che possono essere spostati a piacimento dall'esecutore in modo da poter eseguire tutti i diversi tipi di raga (melodie tradizionali).
Le corde sono generalmente sette superiori più undici inferiori: tre vengono utilizzate per eseguire la melodia, le altre per fornire un accompagnamento ritmico e di bordone. La cassa armonica del sitar è fatta con una zucca tagliata a metà, a cui viene aggiunto un sottile strato di legno che fa da coperchio. Il suo timbro è vibrante e molto suggestivo.
Lo Ska Brashingdo (italianizzato in Scabrascingdo) è un tipo di flauto ed è uno dei più antichi strumenti musicali della musica classica indiana: sembra che sia stato sviluppato in modo indipendente rispetto ai flauti occidentali. Si dice che la divinità induista Krishna sia un maestro del strumento, così come