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Diritto del Minore alla Famiglia: Affidamento, Riconoscimento e Responsabilità Genitoriale, Appunti di Diritto

parte civilistica, penalistica e biogiuridica

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 06/02/2020

silvia-savoldi
silvia-savoldi 🇮🇹

4.3

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2/10/2019
ELEMENTI DI DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI !
prof. diritto penale (tiene molto alla parte di diritto penale)!
E' importante conoscere i principali ordinamenti giuridici per poter
lavorare come educatori.!
Ci si occupa di 2 nuclei: dedicheremo spazio al diritto penale si
parte da un interrogativo: che cosa vuol dire fare giustizia rispetto
alle realtà problematiche e negative? Che cosa vuol dire fare
prevenzione e in che modo si può fare prima che i reati vengano
commessi e in modo che non vengano ripetuti? Poi illustreremo il
sistema sanzionatorio penale con i suoi difetti e pregi.!
Dedicheremo spazio al sistema penale minorile: ci sono norme che
hanno fatto da apprendista alle leggi per gli adulti es. messa alla
prova, mediazione penale.. che si sono introdotte prima nei minori
e poi negli adulti.!
NB: è sbagliato dire minori, ci sono minorenni sei di età minore non
sei di età minore.. già la legge fa errore.!
Ci occuperemo anche delle regole del processo cioè come si fa un
processo penale e qualche nozione fondamentale su ciò che è
necessario che sussista sulle commissione di un reato. Anche del
problema professionale , obbligo di denuncia... ci occuperemo
anche delle norme giuridiche come l'ordinamento ci si occupa del
tossicodipendente..!
e diritto civile (vedere il minore rispetto alla sua famiglia cioè quali
sono i diritti del minore legge 184, cosa consiste adamento
familiare..primo impegno: aiutare la famiglia a poter mantenere
figlio, farlo crescere. Ci si occupa quindi del rapporto di filiazione,
anche adamento in caso di separazione e divorzio)!
tra civile e penale-> questioni bio-giuridiche: ci si occupa di minori
nella prima parte della vita, prevenzione e aborto, problematiche
della procreazione medicalmente assistita legge 40.!
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Scarica Diritto del Minore alla Famiglia: Affidamento, Riconoscimento e Responsabilità Genitoriale e più Appunti in PDF di Diritto solo su Docsity!

2/10/ ELEMENTI DI DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI prof. diritto penale (tiene molto alla parte di diritto penale) E' importante conoscere i principali ordinamenti giuridici per poter lavorare come educatori. Ci si occupa di 2 nuclei: dedicheremo spazio al diritto penale si parte da un interrogativo: che cosa vuol dire fare giustizia rispetto alle realtà problematiche e negative? Che cosa vuol dire fare prevenzione e in che modo si può fare prima che i reati vengano commessi e in modo che non vengano ripetuti? Poi illustreremo il sistema sanzionatorio penale con i suoi difetti e pregi. Dedicheremo spazio al sistema penale minorile: ci sono norme che hanno fatto da apprendista alle leggi per gli adulti es. messa alla prova, mediazione penale.. che si sono introdotte prima nei minori e poi negli adulti. NB: è sbagliato dire minori, ci sono minorenni sei di età minore non sei di età minore.. già la legge fa errore. Ci occuperemo anche delle regole del processo cioè come si fa un processo penale e qualche nozione fondamentale su ciò che è necessario che sussista sulle commissione di un reato. Anche del problema professionale , obbligo di denuncia... ci occuperemo anche delle norme giuridiche come l'ordinamento ci si occupa del tossicodipendente.. e diritto civile (vedere il minore rispetto alla sua famiglia cioè quali sono i diritti del minore legge 184, cosa consiste affidamento familiare..primo impegno: aiutare la famiglia a poter mantenere figlio, farlo crescere. Ci si occupa quindi del rapporto di filiazione, anche affidamento in caso di separazione e divorzio) tra civile e penale-> questioni bio-giuridiche: ci si occupa di minori nella prima parte della vita, prevenzione e aborto, problematiche della procreazione medicalmente assistita legge 40.

Sulla guida allo studente c'è una dispensa, traccia per il nostro percorso.. intanto si può scaricare la dispensa fatta l'anno scorso. Ci sono concetti fondamentali e norme da conoscere. Non c'è un libro di testo. Sono importanti le lezioni. Bisogna conoscere le norme che richiamiamo (da conoscerne almeno la struttura) In biblioteca risorse elettroniche abbiamo testi di legge gratuitamente: biblioteca- my library- nome accesso e password- risorse elettroniche-banche dati (scrivere de jure giuffrè- clicca sopra) non mettere giurisprudenza ma normativa- clicca ricerca avanzata e se si vuole una qualsiasi legge metti legislazione nazionale- metti legge o decreto ...si trovano le leggi aggiornate in tempo reale. Esame può durare anche una mezzoretta. DOBBIAMO PARTIRE DA UN INTERROGATIVO FONDAMENTALE SUL PIANO DI UNA SCIENZA DELLE EDUCAZIONE-> QUALE E' LA VISIONE DELLA GIUSTIZIA INTERIORIZZATA NELLA NOSTRA CULTURA. Giustizia non distributiva ma la domanda “che cosa ha senso fare rispetto alle realtà problematiche e negative” dobbiamo riconoscere che nella nostra società opera un preciso modello di giustizia che conosciamo dagli anni più precoci. Figura della bilancia rappresenta la giustizia e dà una visione ben precisa di giustizia ma che dobbiamo semplificare. La bilancia ci dice che i rapporti vanno governati secondo la logica del corrispettivo-> al bene si risponde col bene, al negativo si risponde con il negativo. Questa ultima idea è un'idea molto pericolosa ed è importante da superare dal pdv educativo: l'incontro con le realtà negative non sono eccezionali. Se siamo persone mature dobbiamo riconoscere che qualche cosa di negativo c'è anche in noi stessi, se siamo capaci di fare autocritica è capace di migliorare se stessi. Se c'è questa idea positivo-positivo/negativo- negativo-> io potrò approdare nell'altro qual cosa nell'altro qualcosa di negativo che fa da pretesto che io agisca negativamente nei suoi confronti. Questa idea di giustizia che è interiorizzata nella nostra società diventa moltiplicatore del male. Il problema è anche che noi spesso giudichiamo negativamente l'altro non solo quando ci ha fatto qualcosa ma anche per il suo ruolo lo giudichiamo: cioè mi sei utile o non mi sei utile? Se non mi

Per affrontare un fenomeno devo cercare di capirlo, il contesto in cui si realizza. Un omicidio di mafia o terrorismo sono comunque omicidi, ma realtà differenti (contesti e motivazioni diverse). L’ambito che studia il fenomeno è la criminologia: sulla base della conoscenza del fenomeno, si genera una progettazione (mafia: occorrono sinergie tra diverse modalità di intervento). Politica criminale: intesa come strategia complessiva per affrontare un determinato fenomeno; di questa strategia la previsione di reati e di pene, è uno degli aspetti. La previsione di pene è un aspetto della politica criminale. CRIMINOLOGIA POLITICA CRIMINALE DIRITTO PENALE In precedenza, la criminologia era stata esclusa, così come la politica criminale. Diritto civile o privato : si occupa dei rapporti tra le persone sia fisiche o giuridiche (associazioni). Si occupa di rapporti di carattere economico. Ma se ritengo che una persona mi ha arrecato un danno, io posso rivolgermi a un giudice civile, perché possa decidere chi ha ragione e chi ha torto obbliga chi ha torto a adempiere ciò che deve fare e a risarcire il danno. Ma se ritengo che un altro abbia compiuto un’adempienza nei miei confronti, io non sono obbligato a andare dal giudice civile, è una mia scelta. Il diritto civile è a disposizione del cittadino, è un servizio del quale il cittadino può usufruire. La giustizia civile è molto importante che funzioni perché obbliga a essere corretto nei rapporti. Il diritto civile ha anche a che fare con la tutela delle persone deboli (minorenne, persona malata…), cioè che non sono in grado di fare contratti e quindi se un giudice se si accorge che un giovane non è adeguatamente tutelato, può intervenire direttamente. Io sono obbligata a fare quello che il giudice mi dice e se non lo faccio viene attivato un procedimento esecutivo (pignoramento). Diritto pubblico o amministrativo : si occupa del rapporto diretto o indiretto del cittadino con la pubblica amministrazione perché la caratteristica dei poteri pubblici è quella di poter obbligare, costringere. I pubblici poteri esercitano il potere esecutivo, potere di eseguire la propria volontà cioè far si che ciò che è stato deliberato possa essere realizzato anche di fronte al disaccordo del cittadino.

I pubblici poteri se tu conti un inadempimento che però non ha rilievo soltanto privato, ma un inadempimento, un illecito che la legge considera pubblico, questo si chiama illecito amministrativo. La pubblica amministrazione può dare una sanzione amministrativa (multa). Il diritto penale è un settore del diritto pubblico e riguarda la commissione di fatti illeciti di rilievo pubblico che però la legge considera per importanza illeciti penali (Non amministrativi). Gli illeciti penali sono i reati. L’illecito penale rappresenta la forma più estrema dell’esercizio pubblico, dei poteri dello stato nei confronti del cittadino. L’illecito penale prevede l’applicazione di una pena che rappresenta la forma più estrema dell’intervento die pubblici poteri sulla sfera individuale. Ne deriva che mentre l’esercizio di tutti gli altri poteri della pubblica amministrazione, esercitati dai pubblici ufficiali, invece l’applicazione delle pene per illeciti penali, è considerata così delicata dall’essere affidata direttamente al giudice. Nel diritto penale il potere è esercitato direttamente da un giudice. Anche la pubblica amministrazione può essere giudicata da un giudice. Se voglio protestare nei confronti del giudice vado in corte d’appello. In appello posso discutere i fatti, invece in cassazione non posso mettere più in discussione i fatti, ma posso solo discutere della corretta applicazione del diritto. Storicamente il potere esecutivo è il primo che nasce, prima era il potere assoluto del re, di chi comanda. Poi fin dall’epoca antica greca, romana, rivoluzione francese, nacque la necessità di un potere che potesse eseguire la sua volontà che non potesse essere esercitato arbitrariamente dal sovrano. Il potere amministrativo serviva ma non poteva essere esercitato in maniera arbitraria, ma deve essere esercitato sulla base di ciò che ha deciso il potere legislativo (parlamento). Con il potere legislativo si supera la logica del potere assoluto. In democrazia invece i poteri sono solo quelli attribuiti dalla legge e la pubblica amministrazione esercita i suoi poteri sono nei limiti della legge e in quanto la legge li abbia previsti. Al vertice della pubblica amministrazione c’è il governo, i ministri. IL POTERE GIUDIZIARIO serve a verificare se la legge è stata rispettata.

Norma che si trova all’articolo 30 della cost. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Nel momento in cui la costituzione viene introdotta 1946/ 1947 entra in vigore. le dittature precedenti si erano imposte cercando di sottrarre alle famiglie il rapporto educativo con i figli sia nella Germania nazista e fascista vengono rese illegali tutta la realtà educativa non statale dell’epoca. Il rapporto fondamentale con i figli fa a capo con i genitori, lo stato è a servizio con i genitori, non è l’artefice del mantenimento dei figli ma della famiglia. E’ dovere da parte dei genitori istruire ed educare i figli al di fuori del matrimonio, non deve incidere sui diritti del figlio. Il secondo comma parla della sussidiarietà lo stato è al tuo servizio quando tu non puoi interviene , comma 3 oggi la legge è al servizio del figlio al di fuori del matrimonio. Comma 4 legge che detta i diritti per la paternità. Articolo 31 della cost. dice che la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. Art 29 cost. È la famosa norma che riguarda la famiglia. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.In questa norma la costituzione usa un verbo significativo lo vedremo come nell’art 2 che riguarda i diritti inviolabili dell’uomo qua si dice i diritti della famiglia riconosce la famiglia fondata sul matrimonio.lo stato democratico riconosce non è esso stato l’artefice della realtà familiare ,i diritti inviolabili dell’uomo non sono creati dallo stato, istituiti da una norma all’articolo 2 della cost si dice che i diritti inviolabili appartengono strutturalmente alla persona umana e quindi l’ordinamento giuridico lo riconosce ma non li crea. Lo stato è al servizio della persona e questa ottica viene ripetuta anche per quanto riguarda la famiglia riconosciuta la famiglia come aggregazione non fondata dallo stato perché è la relazione tra uomo e donna relazione che ha permesso nei millenni di riprodursi.

Nella Società la famiglia viene vista e definita come società importante perché fa vedere nella famiglia un modello rilevante per l’intero contesto civile, la famiglia caratterizzata fortemente per una dimensione solidaristica ,famiglia ruolo della gratuità ,della solidarietà e allora la costituzione dichiara di vedere questo stile relazionale della famiglia una società naturale. Riflessione attuale la costituzione valorizza la famiglia e il matrimonio in quanto assunzione pubblica di una responsabilità dura nel tempo, scelta di libertà ,la costituzione vede la persona come coraggio di scegliere di libertà come impegno sociale. Abbiamo avuto una legislazione recente sulle unioni civili non riguardano tanto le relazioni eterosessuali perché una coppia di eterosessuali se vuole dare stabilita al suo legame ha l’istituto matrimoniale quindi una coppia eterosessuale di fatto vorrà un riconoscimento come unione civile stabile diversa dal matrimonio o avere una relazione stabile matrimoniale o rimanere in quel contesto di assunzione. La relazione di fatto oggi da molti al di la della difficolta del timore è anche vista come una sorta di non assunzione di oneri per il futuro. Troppe volte la relazione di fatto è stata vista come , lo strumento per evitare diversi vincoli nel futuro e questo non e giusto perciò lo stato fa bene a prendere alcuni obblighi minimi per dedicare la relazione di fatto. Altra cosa è l’unione civile che riguarda coppia omosessuale non è in gioco il rispetto di qualsiasi persona nella espressione della sua perfettibilità. Importante che La legge preveda degli obblighi ,il problema è se la relazione non matrimoniale in sostanza la relazione eterosessuale. Perché al di la di qualsiasi non rispetto la relazione uomo donna ha una sua specificità non ha nulla di offensivo rispetto ad altri, non è un caso che la condizione umana si sia presentata nella storia attraverso la dualità del maschile e femminile, non è un caso che la nostra esistenza si sia presentata come una realtà relazionale che dice che ciascuno di noi non è una sola ,questa realtà che rugiada anche la realtà sociale riguarda sopratutto sia dimensione maschile e femminile che danno luogo a quella una realtà che si accompagna la riproduzione nel tempo della realtà umana con i figli.

meno che la vita al figlio senza chiedere nulla offrirgli se ha bisogno il diritto di sussidiarietà pero se la donna dichiara di non essere nominata e quindi dichiara se stessa e risulta coniugata e quindi automaticamente la donna che non ha fatto uso di diritto e assume la posizione genitoriale e viene presunto come padre il marito cioè la persona con lei coniugata automaticamente ,tanto è vero che se partorisce una donna coniugata è giusto che il marito non faccia nessun atto e risulta automaticamente sull’atto di nascita il marito, se il il marito ha qualcosa da contestare si può rivolgere al giudice.il diritto vuole garantire il più possibile la sicurezza del figlio. Diversamente nel caso non sussista un vincolo matrimoniale in quel caso la posizione genitoriale si assume attraverso il riconoscimento cioè la donna che non ha fatto uso del diritto di non essere nominata dichiara di riconoscere il figlio ,la cosa rimane soprattutto non essendoci un vincolo matrimoniale no c’è una base giuridica che ci sia un padre occorre il padre stesso chi asserisce di essere padre compia un atto di riconoscimento che può essere contestuale oppure successivo, però se il riconoscimento del padre non è contestuale non viene nello stesso momento la madre che ha riconosciuto il figlio nato fuori dal matrimonio ha diritto di opporsi dal diritto tardivo del padre a parte che il giudice non ritenga che quel riconoscimento pur essendoci il disaccordo della madre risulti il miglior interesse del bambino. La donna può opporsi al riconoscimento paterno ma se il padre vuole farlo valere di fronte al giudice e il giudice riconosce che il bimbo riconosce quel riconoscimento deve essere valido. Lo stesso figlio anche in futuro anche quando è diventato maggiorenne può rivolgersi al giudice nel momento che ha prove per riconoscere il suo riconoscimento per chi non ha riconosciuto questo figlio. Come capita nel momento del minore abbandonato c’è il Tutore obbligo suo è quello del mantenimento dell’istruzione motivo per cui tradizionalmente il tutore del minorenne che non aveva nessuno. e che quindi negli anni passati era in orfanotrofio. Il tutore era il sindaco appunto per il mantenimento dell’educazione e istruzione del bambino era a occuparsi l’istruzione pubblica, oggi non ci sono più gli orfanotrofi.

Diritto civile Art 231 del codice civile nel suo primo libro il codice civile si occupa delle persone, dei diritti del figlio, del matrimonio si occupa anche di tutto quello che riguarda lo stato delle persone. Art 231 del codice civile articolo settimo il marito è padre del figlio concepito con atto durante il matrimonio. Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non soni ancora trascorsi 300 giorni dallo scioglimento ,se nasce il figlio entro i 300 giorni entro i 9 mesi successivi a questi fatti che sciolgono il matrimonio si presume padre quello che era marito a meno che i genitori possano essere stai già concessi a vivere separatamente. Art 236 del codice civile la filiazione :si prova con atto di nascita con l’iscrizione nei registri di stato civile. La filiazione anche in mancanza di atto di nascita in possesso continuo dello stato di figlio nel contesto sociale crea la posizione giuridica genitoriale. Ci si può rivolgere al giudice per far valere una situazione diversa da quella che risulta dall’atto di nascita del figlio nato nell’ambito del matrimonio. La prima azione che posso fare davanti al giudice. 3 azioni stato 1 azione di disconoscimento di paternità del figlio nato nel matrimonio può essere esercitata dal figlio ,dalla madre o dal …. Art 244 :descrive la procedura che si deve seguire per questa disconoscitura di paternità. 2 azione è la contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall’atto di nascita del figlio risulti suo genitore e di chiunque abbia interesse. Chiunque ha interesse può chiedere al giudice che provveda a rendere invalido quanto scritto nell’atto di nascita. Chiunque vi abbia interesse non si interessa solo di ciò che io so e la dico importante che io ho una posizione che sia stata lesa attraverso questo riconoscimento genitoriale. Art 248 si trova. 3 azione Art 249 l’azione opposta il reclamo del figlio aspetta al figlio medesimo quando l’azione proposta cioè quando un figlio per qualsiasi ragione non e riconosciuto come tale pur essendo nato in un contesto di matrimonio può reclamare lo stato di figlio. Importante sapere che ci sono soli questi provvedimenti. Filiazione fuori dal matrimonio Art 250 :dice che figlio nato fuori dal matrimonio può essere riconosciuto dalla madre e dal padre anche se già uniti dal matrimonio con altri ancora prima del concepimento ,il

Dobbiamo vedere le norme che riguardano la responsabilità genitoriale cioè assunzione della responsabilità genitoriale e eventuale decadenza della responsabilità genitoriale. Capitolo responsabilità genitoriale Art 315 codice civile dice tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico cioè non c’è alcuna diversificazione, la norma successiva art 315 bis ci parla dei diritti e doveri del figlio. I diritti sono che il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente, questa espressione coniata di recente. Il figlio ha anche bisogno di un sostegno non necessariamente materiale, nel rispetto delle sue capacità e inclinazioni naturali. I genitori devono saper leggere le sue doti, le sue caratteristiche di personalità e tener conto delle sue aspirazioni. In questo art 315 bis al secondo comma si dice molto importante che sarà ripresa poi all’art 1 della legge sul diritto del minore alla famiglia, il figlio ha diritto di crescere in famiglia e mantenere rapporti significativi con i parenti. All’art 1 della legge 184 che parla del diritto del minore sulla famiglia dice che il minore cioè il figlio ha diritto non a crescere in una famiglia qualsiasi ma il suo diritto fondamentale è quello di crescere nella sua famiglia per cui vedremo poi il primo impegno è quello di prestar ausilio alla famiglia nelle normali difficolta a supportare una crescita del figlio fino ad arrivare ad un affidamento familiare che non è contro i genitori perché non mira a distaccare il rapporto con i genitori ma mira se mai a fare di supporto. Non si tratta quindi di dare al bambino la migliore delle famiglie possibili ,si tratta di aiutare la famiglia con tutte le sue difficolta a far crescere i figli all’interno della famiglia. In caso di abbandono se viene nominato il tutore è prevista l’adozione cosa offre in più l’adozione rispetto a ciò che offre il tutore? Offre di più inserimento nel contesto famigliare, il tutore garantisce solo il suo mantenimento e istruzione, prende le decisioni che potrebbero prendere i genitori , ma il tutore non inserisce il minore nella sua famiglia e il fanciullo non diventa figlio a tutti gli effetti anche cn tutti i diritti ereditari e successivi che ne derivano. Al terzo comma il figlio Minore che ha compiuto 12 anni ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano.

Al 4 comma il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire in relazioni alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con la famiglia stessa. Norma art 316 codice civile riguarda responsabilità genitoriale : al comma primo entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale ,hanno totale parità che è esercitata di pari accordo tenero conto delle capacita e inclinazioni naturali e aspirazioni del figlio, i genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore. In caso di contrasto al secondo comma dice ciascuno dei genitori può ricorrere al giudice tutelare ,il giudice non si sostituisce al genitore, è disposto all’ascolto del minore del figlio di aver compiuto 12 anni suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell’interesse del figlio e dell’unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che nel singolo caso rimane il più idoneo a curare l’interesse del figlio. 4 comma dice il genitore che ha riconosciuto il figlio dove il figlio è nato fuori dal matrimonio riconosce la responsabilità genitoriale su di lui. Se il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio è fatto dai genitori l’esercizio della responsabilità genitoriale aspetta ad entrambi. Comma 5 il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull’istruzione, educazione e sulle condizioni di vita del figlio. Art 317 impedimento dei genitori : in caso di lontananza di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l’esercizio della responsabilità genitoriale ,questa è esercitata in modo esclusivo dall’altro. Al 2 comma dice la responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, cessazione degli effetti civili, nullità del matrimonio ,il suo esercizio. Una norma inserita è 317 bis qualsiasi cosa succeda nel rapporto di coppia i nonni(discendenti) hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. Art 318 il figlio sino alla maggior età o all’emancipazione non può abbandonare la casa dei genitori o del genitore che esercita su di lui la responsabilità genitoriale né la dimora da lui assegnata.fino ai

momento. si occupa anche nei casi in cui non c’è nessuna colpa dei genitori. Il genitore rispetto al minore è vincolato non può fare ciò che vuole sul minore perché c’è un equilibrio e il genitore non ha potere assoluto sul figlio. Art 332 dice semplicemente che se siamo decaduti dalla responsabilità genitoriale ci può essere un’integrazione. Art 343 apertura della tutela : se i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare responsabilità genitoriale si apre la tutela presso il tribunale e quindi procedimento per la nomina di un tutore Art 344 funzioni del giudice tutelare: presso ogni tribunale ce un giudice tutelare non si occupa solo di tutore ma anche di quei provvedimenti parlati fino ora. Art 357 funzioni del tutore: il tutore ha la cura della persona del minore .deve occuparsi dell’istruzione edificazione e mantenimento del minore. Non inserisce il minore nella sua famiglia e non diventa genitore.lo rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni. Norma che pio essere letta insieme all’art 371 Art 371 provvedimenti circa l’ educazione e l’amministrazione: compiuto l’inventario il giudice tutelare su proposta del tutore e sentito il protutore delibera: sul luogo dove il minore deve crescere. Art 354 la tutela dei minori che non hanno nel luogo del loro domicilio parenti conosciuti o capaci di esercitare, l’ufficio di tutore può essere deferita dal giudice tutelare a un ente di assistenza nel comune dove ha domicilio il minore o all’ospizio in cui questi è ricoverato. L’amministrazione dell’ente o dell’ospizio delega uno dei propri membri a esercitare la funzione di tutela. E’ TUTTAVIA IN FACOLTà DEL GIUDICE TUTELAre di nominare un tutore al minore quando la natura o l’entità dei beni o altre circostanze lo richiedono. Art 342 bis ordine di protezione contro gli abusi familiari: quando la condotta del coniuge o di un altro convivente di 1 dei genitori che non ha nessun rapporto giuridico con quel figlio è causa di grave pregiudizio all’integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell’altro coniuge o convivente. Il giudice su istanza di parte , può adottare con discreto… Art 342 ter contenuto degli ordini di protezione:

Provvedimenti in caso di separazione: Art 337 bis ambito di applicazione: dice che in caso di separazione si applicano delle norme specifiche. Art 337 ter. Provvedimento riguardo ai figli : si parte da questa affermazione il figlio minorenne ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Per realizzare la finalità indicata nel primo comma il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, , determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto se non contrari all’interesse dei figli ,degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole, lui compreso in caso di temporanea impossibilita di affidare il minor ad uno dei genitori l’affidamento familiare. La responsabilità genitoriale viene ribadito che viene esercitata da entrambi i genitori cioè non viene meno la responsabilità genitoriale e quindi anche il genitore non affidatario mantiene la responsabilità genitoriale. Le decisioni di maggior interesse per i figli relative all’istruzione ,all’educazione sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità ,dell’inclinazione naturale del minore. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice e suo modificare il giudice. Atti di ordinaria e straordinaria: gli atti di straordinaria amministrazione anche in caso di separazione devono essere fatti di comune accordo. Art 337 quater affidamento a un solo genitore : si parla di caso in cui non si fa affidamento condiviso ,il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.

economica ma riguardo tutte le situazioni di difficoltà e di rischio e solo dopo il 3 comma che si parla delle situazioni in cui questo aiuto da solo non può essere sufficiente. 4 comma quando la famiglia non è in grado di prevenire non riesce nonostante l’aiuto. Il primo comma affermati questi principi dice che tutto quello che viene negli art successivi è sussidiario rispetto alla centralità di quello es presso all’art 1. Comma 5 dice che il minore Art 2 il primo degli istituti che fanno fronte ad una difficolta della famiglia stessa è l’affidamento familiare questo art 2 vediamo subito il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, nonostante inventi di sostegno e aiuto disposti all’art 1, è affidato ad una famiglia preferibilmente con figli minori o una persona singola che gli dia istruzione, educazione, ecc.. Affidamento vedremo che avrà una maniera di supporto. Il comma 2 dice che ove non sia possibile l’affidamento al comma 1 cioè in una famiglia preferibilmente con figli proprio o con persona singola l’affidamento può venire anche in una comunità di tipo familiare o di istituti, per minori di 6 anni affidamento solo presso comunità familiare risiedente vicino alla famiglia. Affidamento può venire anche presso una persona singola il compito dell’affidatario non è di sostituirsi alla famiglia ma di supportare la famiglia. Art 3 la finalità è assicurargli mantenimento, educazione, istruzione ma anche relazioni affettive. Le comunità vengono pagate dallo stato per l’affidamento presso le medesime dei bambini. Esigenza del distacco temporaneo della famiglia stessa, evitare oggi che ci sia una commissione di interessi tra figli della comunità e su chi decide Art 4 come avviene l’affidamento è di supporto alla famiglia perché il bambino possa poi tornare nella famiglia medesima, l’affidamento familiare può iniziare in 2 modi diversi , art 4 dice affidamento è disposto di regola dal servizio sociale locale previo consenso disposto dai genitori o dal genitore esercente

potestà ,l’affidamento familiare viene disposto direttamente dal servizio sociale. Il genitore teme che il servizio sociale possa fare un passo oltre e proporre non l’affidamento ma richiesta di stato di abbandono e attivare una procedura di adozione allora non è assolutamente corretto che il servizio sociale faccia minacce ,il servizio sociale può disporre affidamento con approvazione dei genitori ma senza fare alcuna pressione o minaccia diretta o indiretta di altri provvedimenti sul minore. Invece se non c’è consenso dei genitori allora trattandosi di una questione dello stato delle persone almeno temporaneo, il giudice deciderà e affiderà un vero processo dove i servizi sociali diranno la loro stesso genitori e il giudice poi potrà decidere. Ovviamente il servizio sociale non deve spingere ad avere consenso dei genitori con minaccia. LEGGE 184 N 4 1. 1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'àmbito della propria famiglia.

  1. Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all'esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto.
  2. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'àmbito delle proprie competenze, sostengono, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei familiari a rischio, al fine di prevenire l'abbandono e di consentire al minore di essere educato nell'àmbito della propria famiglia. Essi promuovono altresì iniziative di formazione dell'opinione pubblica sull'affidamento e l'adozione e di sostegno all'attività delle comunità di tipo familiare, organizzano corsi di preparazione ed aggiornamento professionale degli operatori sociali nonché incontri di formazione e preparazione per le famiglie e le persone che intendono avere in affidamento o in adozione minori. I medesimi enti possono stipulare convenzioni con enti o associazioni senza fini di lucro che operano nel campo della tutela