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Elementi fondamentali dell'informatica, Sintesi del corso di Sistemi Informatici

Una panoramica degli elementi fondamentali dell'informatica, tra cui i componenti hardware e software di un computer, i linguaggi di programmazione, le prestazioni del computer e l'accessibilità. Vengono inoltre discussi i concetti di rete geografica (wan) e internet, con particolare attenzione al trasferimento di dati tramite upload e download. Il documento copre una vasta gamma di argomenti relativi all'informatica di base, offrendo una solida introduzione per studenti universitari o appassionati di tecnologia.

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

In vendita dal 12/10/2024

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Informatica di base: Mezzini Mauro.
Gli algoritmi
Per algoritmo si intende un procedimento costituito da una sequenza di
operazioni che permettono di raggiungere un risultato prefissato e che
rispettano alcune regole:
-La sequenza di operazioni deve essere finita;
-Deve portare a un risultato certo;
-Le operazioni devono essere eseguibili concretamente;
-Le operazioni non devono essere espresse in modo ambiguo.
Se l’algoritmo è di tipo lineare esso può essere descritto elencando una dietro
l’altra le operazioni da seguire. L’algoritmo lineare è costituito da una sequenza
di operazioni prestabilita. Però capita di dover eseguire diverse operazioni, in
questo caso si utilizzano i diagrammi di flusso, nei quali l’algoritmo viene
rappresentato in forma grafica mediante uno schema. Qui le fasi del processo e
le differenti condizioni che devono essere rispettate sono rappresentate da
blocchi in cui sono inserite le operazioni elementari. I blocchi sono collegati tra
loro da linee di giunzione (che definiscono i percorsi, cioè le sequenze con le
quali le operazioni devono essere eseguite). I blocchi che vengono usati più
frequentemente sono:
-Blocco di azione; viene usato per le operazioni che devono far parte di una
sequenza. Esso è caratterizzato da un collegamento in ingresso e uno in uscita.
In questo blocco avviene l’esecuzione di azioni e di calcolo.
-Blocco di lettura/scrittura o anche Blocco di input/out; viene usato per le
operazioni di ingresso e uscita dati. Ha un collegamento in ingresso e uno in
uscita. In questo blocco avviene l’operazione di ingresso/uscita dati.
-Blocco di controllo; viene usato per percorrere sequenze di istruzione diverse.
In questo blocco avviene l’operazione di confronto.
-Blocco iniziale e Blocco finale; vengono usati solo per indicare il punto di
partenza di un programma o un punto in cui l’algoritmo deve arrestare il
proprio processo elaborativo. In questo blocco avviene l’operazione di inizio o
fine dell’elaborazione.
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Informatica di base: Mezzini Mauro.

Gli algoritmi Per algoritmo si intende un procedimento costituito da una sequenza di operazioni che permettono di raggiungere un risultato prefissato e che rispettano alcune regole:

  • La sequenza di operazioni deve essere finita;
  • Deve portare a un risultato certo;
  • Le operazioni devono essere eseguibili concretamente;
  • Le operazioni non devono essere espresse in modo ambiguo. Se l’algoritmo è di tipo lineare esso può essere descritto elencando una dietro l’altra le operazioni da seguire. L’algoritmo lineare è costituito da una sequenza di operazioni prestabilita. Però capita di dover eseguire diverse operazioni, in questo caso si utilizzano i diagrammi di flusso, nei quali l’algoritmo viene rappresentato in forma grafica mediante uno schema. Qui le fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate sono rappresentate da blocchi in cui sono inserite le operazioni elementari. I blocchi sono collegati tra loro da linee di giunzione (che definiscono i percorsi, cioè le sequenze con le quali le operazioni devono essere eseguite). I blocchi che vengono usati più frequentemente sono:
  • Blocco di azione; viene usato per le operazioni che devono far parte di una sequenza. Esso è caratterizzato da un collegamento in ingresso e uno in uscita. In questo blocco avviene l’esecuzione di azioni e di calcolo.
  • Blocco di lettura/scrittura o anche Blocco di input/out; viene usato per le operazioni di ingresso e uscita dati. Ha un collegamento in ingresso e uno in uscita. In questo blocco avviene l’operazione di ingresso/uscita dati.
  • Blocco di controllo; viene usato per percorrere sequenze di istruzione diverse. In questo blocco avviene l’operazione di confronto.
  • Blocco iniziale e Blocco finale; vengono usati solo per indicare il punto di partenza di un programma o un punto in cui l’algoritmo deve arrestare il proprio processo elaborativo. In questo blocco avviene l’operazione di inizio o fine dell’elaborazione.

Rappresentazione dati Il nostro usuale sistema di numerazione è quello decimale, esso si basa su due principi:

  • Disponibilità di dieci simboli, definiti in una determinata sequenza, da 0 a 9;
  • Il loro valore posizionale. Anche se le cifre utilizzate sono le stesse, la diversità dei due valori dipende appunto dal valore posizionale delle cifre. Nei computer la memorizzazione è realizzata utilizzando il sistema binario. Il sistema binario è decisamente più semplice del sistema decimale, ha solamente il difetto di essere troppo prolisso nella rappresentazione, ossia, utilizza un numero maggiore di cifre rispetto al sistema decimale per rappresentare lo stesso valore. Rappresentazione dei caratteri: Il computer adotta un sistema di rappresentazione binario. La memoria non è altro che una sequenza di elementi elettronici in grado di assumere due diversi stati, che in modo matematico possono essere rappresentati da 0 e 1. Tali elementi prendono il nome di bit. Per questo il computer è definito come sistema digitale binario. Al singolo bit sono associate due diverse possibilità, fornisce quindi una quantità di informazione troppo limitata per poter essere utilizzato singolarmente.
  • Per poter rappresentare le dieci cifre del sistema, sono necessari 4 bit.
  • Se si vogliono rappresentare le 10 cifre e le 26 lettere dell’alfabeto anglosassone sono necessari 6 bit, che permettono 64 combinazioni diverse.
  • Per poter rappresentare le lettere in minuscolo e maiuscolo e i caratteri speciali sarebbero sufficienti 7 bit ma ne sono utilizzati 8 per poter rappresentare anche i caratteri speciali di vari alfabeti latini, come nel caso delle vocali accentate. Inoltre, i raggruppamenti di 8bit hanno il vantaggio che il numero di elementi è una potenza di 2, fattore fondamentale in quanto la logica dell’elaboratore è di tipo binario. Tali raggruppamenti vengono chiamati byte. Il byte è l’unità minima che può essere indirizzata nella memoria dell’elaboratore.

Linguaggi informatici L’elaboratore non è in grado di eseguire alcun lavoro se non viene istruito fornendogli l’algoritmo necessario. L’insieme delle istruzioni è il programma (l’elaboratore per poter lavorare deve essere programmato). Cambiando il programma è possibile ottenere dall’elaboratore funzioni diverse. La componente dell’elaboratore in grado di capire ed eseguire le istruzioni è l’Unità Centrale di Elaborazione (CPU) che è in grado di interpretare ed eseguire solo istruzioni bene definite. La sua architettura si basa su un sistema di rappresentazione digitale binario. Le istruzioni sono formate da:

  • Un codice operativo, che indica quale operazione deve essere eseguita;
  • Uno o più operanti, che danno gli indirizzi della memoria nei quali sono memorizzati i dati. Con i codici operativi differenti sono disponibili:
  • Istruzioni di calcolo;
  • Istruzioni di ingresso e uscita dati;
  • Istruzioni di analisi e di trasferimento di controllo;
  • Istruzioni di trasferimento di dati in memoria. Ogni elaboratore ha un proprio linguaggio interno, ossia, capisce un limitato numero di istruzioni. Sia il codice operativo che gli indirizzi devono essere espressi con sequenze di cifre binarie. L’elaboratore deve accettare i programmi scritti in linguaggi simili a quelli usati abitualmente dall’utente (piuttosto che al linguaggio tipico della macchina); sono stati così creati vari linguaggi di programmazione, simili al linguaggio degli utenti, per rendere facile il colloquio tra uomo e macchina. Un linguaggio di programmazione è costituito da:
  • Vocabolario, l’insieme delle istruzioni previste dal linguaggio in esame;
  • Sintassi, l’insieme di regole che devono essere eseguite per poter esprimere le singole istruzioni e le sequenze di istruzioni. Anche i linguaggi di programmazione possono essere più o meno complessi. I linguaggi semplici sono più facili da apprendere, ma limitati nell’esprimere funzioni complesse. I programmi scritti in linguaggio utente non sono utilizzabili direttamente sull’elaboratore, è necessaria quindi una traduzione, affidata all’elaboratore stesso che opera con programmi opportuni; questi programmi accettano in input le istruzioni scritte nel linguaggio utente e producono come risultato il programma scritto in linguaggio macchina.

Per dialogare con l’elaboratore su problemi non complessi, possono essere utilizzati linguaggi molto semplici, quali quelli utilizzati per interrogazioni di banche di dati per estrarre informazioni. Tipico esempio di questo tipo è l’interrogazione dei motori di ricerca in internet per individuare i siti che contengono determinate informazioni. In questi casi l’interrogazione può essere effettuata utilizzando le parole chiave associate tra di loro da operatori logici. Gli operatori logici di uso più comune sono:

  • AND: entrambi i termini devono essere presenti nel documento cercato;
  • OR: basta che sia presente uno solo dei termini;
  • NOT: il termine non deve essere presente. Linguaggi di programmazione: Assembler: è un tipo di linguaggio caratterizzato da una corrispondenza biunivoca tra le istruzioni utente e le istruzioni macchina, esso si limita a sostituire i codici operativi in forma binaria con dei codici mnemonici che richiamano il tipo di istruzione, e gli indirizzi in memoria con dei nomi simbolici di campi. Questo linguaggio non è di facile utilizzo e non è universale ma è legato al tipo di elaboratore utilizzato. I linguaggi utente hanno subito delle evoluzioni per facilitare il compito di programmazione, l’evoluzione è stata tanto determinante che spesso si parla di generazione di linguaggi. Linguaggi procedurali: Rientrano in questa categoria i primi linguaggi di programmazione, come:
  • Fotran
  • Cobol e le loro successive evoluzioni:
  • PL/I
  • Basic
  • Pascal
  • C. Con l’utilizzo di questi linguaggi, si usano dizionari e sintassi più o meno complessi, sempre più vicini al linguaggio utente; il processo elaborativo viene descritto come sequenza di istruzioni.
  • Tablet PC: è un computer di formato simile al portatile, nel quale si può fare a meno della tastiera e del mouse perché si può scrivere direttamente sullo schermo (o mediante una penna, detta stilo). Può essere utile come sistema portatile di ingombro molto limitato. L’utenza tipica è legata a una ancora maggiore mobilità, dovuta appunto alle dimensioni ridotte del sistema.
  • Palmare: computer di dimensioni molto ridotte tanto da poter essere portato con il palmo di una mano, è nato come agenda elettronica, rubrica, calcolatrice, blocco appunti e calendari, ma in poco tempo si è arricchito di funzionalità diventando un vero e proprio sistema di elaborazione tascabile.
  • Telefono cellulare: dispositivo portatile, con collegamenti:
  1. Telefonici, con servizi come l’invio di brevi semplici messaggi o messaggi multimediali;
  2. A internet, tramite il protocollo WAP, Wireless, ecc.
  3. Funzioni di macchina fotografica e di telecamera digitale.
  • Smartphone: dispositivo portatile che abbina funzioni telefoniche con le capacità di elaborazione di dati personali, quindi riassume le caratteristiche del palmare e del telefono cellulare.
  • Lettore multimediale: dispositivo portatile, che ha capacità di lettura per registrazioni multimediali, di tipo audio o video. Componenti del personal computer Unità Centrale di Elaborazione: insieme di circuiti in grado di effettuare le operazioni richieste dal programma e di prendere decisioni sulla base dei risultati ottenuti; deve provvedere alle operazioni di trasferimento tra la memoria centrale e le unità periferiche, governando lo smistamento dei dati in ingresso e uscita dalla memoria centrale. Memoria centrale: svolge le funzioni di memoria di massa, cioè permette la registrazione di archivi elettronici e del software che verrà richiamato nella memoria centrale al momento dell’esecuzione. Unità di input e output: unità in grado di svolgere le funzioni di comunicazione tra ambiente esterno e l’elaboratore, come l’inserimento nel sistema del programma e dei dati e l’uscita dei risultati, rientrano in questa categoria la tastiera e il mouse (input), lo schermo video e la stampante (output).

USB: interfaccia di tipo seriale a elevata velocità di trasferimento; permette di collegare a un unico tipo di porta unità di vario tipo; consente di collegare e scollegare l’unità esterna senza dover riavviare il computer. Porta seriale: interfaccia a bassa velocità, per il collegamento di unità esterne di tipo seriale. Porta parallela: interfaccia progettata inizialmente come collegamento unidirezionale per le unità di output stampante e plotter, successivamente modificata in bidirezionale per la connessione di input, quali, scanner o webcam, o di dischi quali unità di ZIP, hard disk esterni, CDROM. Porta di rete: interfaccia per il collegamento a una rete telematica. FireWire: interfaccia per il collegamento di un bus seriale a elevata velocità. È stata progettata per il collegamento di unità di archiviazione e di acquisizione audio e di video, attualmente questa porta ha velocità di trasferimento dei dati superiori a quelli della porta USB. Prestazioni del computer - Velocità dell’elaboratore Le prestazioni del computer dipendono da una serie di fattori:

  • Velocità dell’Unità Centrale di Elaborazione: cioè, numero di istruzioni eseguite nell’unità di tempo. Tale velocità dipende dal tipo e dalla velocità interna del processore e dalla quantità di bit trattati parallelamente;
  • Dimensioni della memoria centrale: se la memoria è di dimensioni sufficiente a registrare l’intero programma in elaborazione, l’UCE trova sempre i dati e le istruzioni nella memoria centrale; in caso contrario, una parte delle istruzioni e dei dati deve essere prelevata dalle memorie di massa (hard disk), meno veloci, e trasferite nella memoria centrale, con un’evidente perdita di tempo.
  • Velocità delle memorie di massa: ciò, influisce sulle prestazioni sia nel caso di memoria insufficiente, sia quando il programma deve leggere o scrivere dati sulle memorie esterne. Infatti durante queste operazioni l’UCE non esegue ulteriori istruzioni del programma, in attesa che l’operazione di trasferimento di dati nella o dalla memoria centrali venga completata.
  • Prestazioni della scheda grafica: le operazioni grafiche possono essere eseguite tramite una scheda specializzata, dotata di un proprio processore e di memoria. Il ruolo di questa scheda è duplice: l’esecuzione delle istruzioni particolari avviene in tempi più rapidi e non deve essere più eseguita dall’UCE, che rimane libera per l’esecuzione di altre istruzioni.
  • ROM: memoria il cui contenuto non può essere modificato e che viene utilizzata per la registrazione di un programma particolare che permette l’esecuzione delle funzioni base del computer, ad esempio, l’avviamento del software di base detto BIOS. La ROM non è volatile, quindi le istruzioni in essa memorizzate devono essere conservate anche dopo lo spegnimento del computer. Sia la RAM che la ROM, sono costituite da microchip, inseriti in appositi spazi sulla motherboard. Capacità della memoria La memorizzazione è realizzata con il sistema binario. La registrazione, quindi, non è altro che una sequenza di elementi elettronici, magnetici oppure ottici, che prendono il nome di bit. Il bit è la più piccola unità di misura della memoria. Il singolo bit è in grado di rappresentare solo due diverse possibilità, fornisce quindi una quantità di informazioni troppo limitata per essere utilizzato singolarmente. Il byte invece, è l’unità minima che può essere indirizzata nelle memorie dell’elaboratore. La dimensione della memoria, ossia, la sua capacità di memorizzazione, viene misurata in byte, kbyte (chilobyte = migliaia di byte), Mbyte (megabyte = milioni di byte), Gbyte (gigabyte = miliardi di byte), Tbyte (terabyte = migliaia di miliardi di byte). Memoria di massa
  • Hard disk: è il principale sistema di memorizzazione di massa, esso è costituito da una pila di piatti registrati su entrambe le superfici. Nei personal computer, normalmente è inserito in una scatola che contiene il sistema centrale ma può essere anche un’unità esterna. Non è estraibile e ha elevata capacità di memorizzazione.
  • Floppy disk: attualmente è stato sostituito dalle chiavi USB, ma è stato il principale sistema di trasferimento di dati da un computer ad un altro. È costituito da un solo piatto e ha una capacità di memorizzazione limitata, tipicamente 1,44 Mbyte. I suoi vantaggi sono la mobilità e il basso costo. Il piatto è racchiuso in una custodia quadrata di plastica che riporta uno sportello scorrevole che viene aperto quando il floppy viene inserito nell’unità di lettura e scrittura.
  • CD-ROM: è un disco a registrazione ottica e con buona capacità di memorizzazione, usato solo in lettura. Viene utilizzato per inserire nel personal computer il software di base.
  • CD Scrivibile: ha le stesse capacità del disco precedente ma può essere registrato una sola volta, mediante il masterizzatore.
  • DVD: è un dischetto uguale al classico CD, sia per forma, sia per dimensioni, e si avvale di una nuova tecnologia digitale per la compressione dei dati. Su DVD possono essere registrati dati di vario tipo, ed offre un grande capacità di contenere informazioni. Esistono, inoltre due tipi di DVD:
  1. DVD-ROM: ha una capacità variabile da 4,7 a quasi 17 Gigabyte;
  2. DVD-Video: in tutto analoghi ai DVD-ROM, essi contengono film che possono essere visti utilizzando l’apposito DVD-Video, dotato di display indipendente o collegabile a un normale televisore.
  • Hard disk esterni: dispositivi che permettono la registrazione su apparecchiature esterne, che possono essere collegate al computer tramite porte di accesso di elevate prestazioni, porte USB. Tali apparecchiature hanno capacità simili a quelle dei dischi interne.
  • Chiavi USB, penne USB, o pendrive: dispositivi mobili per il facile trasferimento di quantità di dati inferiori; vengono visti dal computer come se fossero dichi fissi.
  • Schede di memoria estraibili: dispositivi di memorizzazione portatili, usati per il salvataggio dei dati di gioco nelle console e per memorizzare file di musica o immagini sulle periferiche portatili. Prima di essere utilizzato, il disco viene formattato e quindi deve essere reso disponibile alla registrazione dei dati. La formattazione deve essere effettuata sui dischi nuovi per predisporre il disco alla registrazione dei dati. La formattazione può essere effettuata anche per cancellare velocemente i file registrati su un disco già utilizzato. Periferiche di input e output Periferiche di input
  • Mouse: costituito da un sistema che permette di spostare un puntatore sullo schermo e da due o tre tasti che permettono di associare al puntatore le funzioni predefinite. Consente inoltre di utilizzare la tecnica drag and drop che permette di trascinare oggetti e rilasciarli in un punto diverso dello schermo. I dispositivi con funzioni identiche al mouse sono:
  1. Trackball: lo spostamento del puntatore avviene facendo ruotare una sfera incastrata su una postazione fissa;
  2. Touch pad: lo spostamento del puntatore avviene facendo scorrere il polpastrello di un dito sopra una superficie piana, presente sulla tastiera.
  3. Joystick: utilizzato nei giochi al computer per la sua elevata manovrabilità.
  • Casse acustiche o altoparlanti, cuffie: per l’output sonoro
  • Registratori di tessere magnetiche;
  • Registratori di microfilm;
  • Sintetizzatore vocale. Periferiche di input e output
  • Schermi sensibili al tatto: si utilizza un dito come puntatore su parti sensibili dello schermo.
  • Interfacce analogico-digitali: che permettono di collegare direttamente al computer strumenti.
  • Telefono: utilizzato sia per ricevere messaggi e telefonate sia per inviarli. Definizione di software L’insieme delle istruzioni è fornito dal programma e l’elaboratore deve essere programmato. Cambiando il programma è possibile ottenere dall’elaboratore funzioni completamente diverse. Sistema operativo Tra i programmi di base, riveste fondamentale importanza il sistema operativo, che è un software che gestisce e controlla le risorse e le attività del computer. Il sistema operativo è costituito da un insieme di programmi, tra i quali: Supervisore: che garantisce la corretta gestione dei componenti del sistema, interpreta ed esegue i comandi dell’utente, sovraintende al caricamento e all’esecuzione degli altri programmi, gestisce le unità periferiche e le memorie; Spool: che permette di gestire le operazioni di stampa in sovrapposizione all’esecuzione di altri programmi; Programmi di gestione delle librerie: che assicurano di poter memorizzare programmi e dati sulle memorie di massa; Programmi di diagnosi dei malfunzionamenti e di correzione degli errori; Programmi di definizione della configurazione hardware del sistema. Il primo sistema operativo sui PC IBM compatibili fu il DOS, caratterizzato da un’interfaccia a comandi, di non facile utilizzo. Esempio tipico di sistema operativo è Windows. Anche sui personal computer, i moderni sistemi operativi consentono i multitask o multiprogrammazione, ossia l’esecuzione contemporanea di più programmi.

Software applicativo Per il funzionamento, il computer ha bisogno di due tipi di software:

  1. Il software di sistema: che ha il compito di garantire l’esecuzione delle funzioni base del computer;
  2. Il software applicativo: che ha il compito di risolvere i problemi specifici dell’utente e che viene da questi sviluppato o acquisito in funzioni di determinate esigenze. Alcuni programmi vengono sviluppati per risolvere problemi specifici. Rientrano in questa categoria programmi per la contabilità, la gestione dei magazzini, la fatturazione, la gestione del personale, la gestione dell’anagrafe comunale, la prenotazione delle visite mediche, la gestione dei conti correnti bancari. Altri programmi di tipo generale purpose, sono in grado di affrontare vaste gamme di tematiche e devono essere personalizzati per la soluzione del caso specifico. Rientrano in questa categoria programmi come: Gestione di testi per produrre documenti, come lettere e appunti; Foglio di calcolo elettronico; Gestori di database; Gestori di presentazioni; Gestori di applicazioni multimediali; Programmi di elaborazione delle immagini; Programmi di accesso ai servizi Internet; Programmi per la gestione della posta elettronica. Anche i videogiochi fanno parte della categoria del software applicativo. Accessibilità al computer Nei sistemi operativi moderni, l’interfaccia tra il sistema e l’utente è di tipo grafico (GUI). I vantaggi sono: l’uso di simboli di facile comprensione; non si devono ricordare parole e sigle di comandi; gli stessi simboli possono essere utilizzati in programmi diversi e diventare, quindi, degli standard. Il software permette di facilitare l’accesso al computer da parte delle persone disabili, utilizzando programmi che permettono loro di comunicare con il computer, ad esempio grazie al riconoscimento vocale (per i non vedenti).

Internet è un sistema di trasmissione mondiale, basato sull’utilizzo di un unico standard di comunicazione. Infatti, si basa su reti locali, collegate a reti regionali, collegate a dorsali ad alta velocità che garantiscono le comunicazioni a livello mondiale. Le connessioni tra le varie reti sono garantite da apparecchiature specializzate che garantiscono funzioni di smistamento e connessioni tra le reti, come: Hub, Bridge, Gateway, Router. Affinché tra due computer possa avvenire uno scambio di dati via rete, è necessario che venga stabilito un protocollo comune, cioè delle regole su come deve essere strutturato un messaggio. Il protocollo TCP/IP usa il sistema a commutazione di pacchetto ed è il software di comunicazione più diffuso e quello universalmente adottato per le comunicazioni interaziendali. Sulla rete di internet si connettono sistemi che forniscono servizi e utenti che utilizzano questi servizi. I servizi più diffusi sono:

  • Posta elettronica;
  • Gruppi di discussione;
  • Liste di distribuzioni;
  • Accesso a banche dati;
  • Terminale virtuale con interfaccia a caratteri;
  • Trasferimento di file;
  • Comunicazioni in tempo reale;
  • Trasferimento di file audio o video;
  • Conversazioni telefoniche. Per connettersi ai servizi di Internet da casa occorre attrezzare adeguatamente il personal computer, attraverso:
  • Un modem o una scheda digitale per il collegamento del computer alla linea telefonica, analogica o digitale;
  • Un contratto di servizio con un Internet Provider;
  • Un software per la gestione della posta elettronica;
  • Un browser. I siti sono messi a disposizione da aziende, organizzazioni, enti pubblici, nell’ottica di fornire informazioni e servizi. Il linguaggio utilizzato è l’HTML, che permette la ricerca dell’informazione all’interno del sito. I collegamenti ipertestuali consentono una facile comunicazione, perché consentono di arrivare velocemente alla pagina che contiene le informazioni richieste.

L’accesso al servizio WWW avviene mediante un programma di interfaccia: il BROWSER, in grado di interpretare il codice HTML. La ricerca dei siti in grado di fornire dettagliate informazioni o servizi viene effettuata tramite Motori di Ricerca, che sono programmi e banche dati che danno indicazione dei siti che contengono parole chiavi, significativi, per l’argomento oggetto dell’indagine. Quelli più comuni sono:

  1. Internazionali: Google, Altavista, Yahoo…
  2. Nazionali: Virgilio, Arianna… I vantaggi di Internet sono:
  3. Velocità di comunicazione a livello mondiale;
  4. Accesso a un’enorme quantità di informazioni
  5. Costi molto ridotti: è possibile comunicare con qualsiasi parte del mondo, attraverso i sistemi di comunicazioni.
  6. Utilizzo della multimedialità. Intranet ed Extranet Il mondo aziendale utilizza Internet come:
  7. Canale di comunicazione, verso tutti gli utenti che usano la rete e che possono essere potenziali clienti, questo canale è aperto a tutti gli utenti;
  8. Canale di comunicazione a basso costo per accedere al sistema informativo da locazioni esterne all’azienda, (canale riservato in cui gli utenti si identificano con una password). Gli utenti che utilizzano questo sono:
  • Dipendenti: servizio intranet;
  • Interlocutori abituali dell’azienda: servizio Extranet. La distinzione tra Intranet e Extranet dipende dal tipo di servizi e informazioni al quale l’utente viene abilitato. Possibili aree di utilizzo dell’Extranet sono: vendite, produzione, trasporti, trasferimenti di pratiche. Il firewall è un sistema software, che controlla il traffico tra Internet e i sistemi privati sia in ingresso che in uscita, permettendo agli utenti l’accesso ai soli servizi e informazioni a cui sono abituati.