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Lezioni su elettricità statica: cariche, campi, distribuzioni - Prof. Piacentini, Schemi e mappe concettuali di Compatibilità Elettromagnetica

Lezioni su elettricità statica, coprendo argomenti come cariche isolate e conduttore, trasferimento di carica, campo elettrico, distribuzioni continue e discrete di carica. Vengono presentate definizioni, osservazioni, esercizi e teoremi.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

In vendita dal 19/03/2024

theclutcher
theclutcher 🇮🇹

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bg1
Lezione 1 Lunedi 26 Febbraio 2024
Lo
studio
dell'elettromagnetismo
parte
dall'osservazione
sperimentale
:
repulsione
materiali
,
plastici
·
materiali
Plasti
i
attrazione
materiali
vetrosi
materiali
vetro
si
repulsione
OSSERVAZIONE
:
Si
possono
così
classificare
i
materiali
e
associarne
le
cariche
elettriche
.
Quindi
Sappiamo
che
la
materia
è
composta
da
protoni
,
elettroni
e
neutroni
:
Mp
=
1
.
67
x10-2
Kg
Me
=
9
.
1
x
10
-
3'kg
Mn
=
Mp
=
Mp(1
+
0
.
001)
rp
=
0
.
83
x
10
-
15
m
Te
>
10-22m
DEFINIZIONE
:
La
carica
elettrica
è
quantizzata
,
ovvero
esiste
una
carica
elementare
e =1
.
6
x10-9 C
.
Dunque
:
Q
=
-e
e
ap
=
C
Possiamo
classificare
i
materiali
in
base
al
comportamento
delle
cariche
Isolanti
:
le
cariche
sono
localizzate
Conduttori
:
le
cariche
sono
libere
di
muoversi
Quando
si
parla
di
cariche
positive
o
negative
si
fa
sempre
riferimento
agli
elettroni
:
un
oggetto
è
carico
negativamente
se
ha
un
eccesso
di
elettroni
un
oggetto
è
carico
positivamente
se
ha
un
difetto
di
elettroni
TRASFERIMENTO
DI
CARICA
La
carica
si
trasferisce
.
Ci
sono
due
modi
possibili
per
trasferire
le
cariche
[fenomeno
di
elettrizzazione)
per
contatto
per
induzione
Dato
un
conduttore
neutro
e
un
oggetto
carico
Dato
un
conduttore
neutro
collegato
con
un
pezzo
negativamente"
(per
esempio
per
strofinio
di
metallo
a
terra"
(messa
a
terral
a
cui
avvicino
messi
in
contatto"
,
Il
conduttore
avrànnecc esso
un
oggetto
carico
negativamente"
,
queste
cariche
di
cariche
negative
(3)
respingono
le
cariche
negative
del
conduttore
(2)
(4)
(5)
(6)
t
+
E
E
.....
"
...
il
+
+
--
=
I
+
t
L'og g e t to
che
permette
di
misurare
la
quantità
di
carica
è
l'elettroscopio
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12

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Scarica Lezioni su elettricità statica: cariche, campi, distribuzioni - Prof. Piacentini e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Compatibilità Elettromagnetica solo su Docsity!

Lezione 1

Lunedi 26 Febbraio 2024

Lo studio

dell'elettromagnetismo

parte

dall'osservazione

sperimentale

:

repulsione

materiali

,

plastici

·

materialiPlasti

i

attrazione

materiali vetrosi materiali vetrosi

repulsione

OSSERVAZIONE

:

Si

possono

così classificare i materiali e associarne le cariche elettriche.

Quindi Sappiamo

che la materia è

composta

da

protoni

,

elettroni e neutroni

:

Mp

= 1

.

x10-

Kg

Me

=

.

x 10

3'kg Mn

=

Mp

=

Mp(

  • 0 .

rp

= 0 .

x 10

  • 15

m Te

> 10-22m

DEFINIZIONE

:

La carica elettrica è

quantizzata

ovvero esiste una carica elementare

e =

.

6 x10-9 C .

Dunque

:

Q

= -e e

ap

= C

Possiamo

classificare

i materiali in base al comportamento

delle

cariche

Isolanti :

le cariche sono localizzate

Conduttori

: le cariche sono libere di muoversi

Quando si

parla

di

cariche positive o

negative

si

fa

sempre riferimento

agli

elettroni

:

un

oggetto

è carico

negativamente

se ha un eccesso di elettroni

un

oggetto

è carico

positivamente

se ha un

difetto di elettroni

TRASFERIMENTO

DI

CARICA

La

carica si trasferisce.

Ci

sono

due modi

possibili

per

trasferire le

cariche [fenomeno

di

elettrizzazione)

per

contatto

per

induzione

Dato un

conduttore

neutro e un

oggetto

carico Dato un conduttore neutro

collegato

con un pezzo

negativamente"

(per esempio per

strofinio

di metallo

a

terra"

(messa

a terral a

cui avvicino

messi in

contatto"

,

Il conduttore avrànneccesso un

oggetto

carico

negativamente"

,

queste

cariche

di cariche

negative

(3)

respingono

le cariche

negative

del

conduttore

(2) (4)

(5) (6)

t

E

E

.....

"

...

il

--

I

t

L'oggetto

che

permette

di misurare la

quantità

di carica

è

l'elettroscopio

conduttore

Coperchio Isolante

Depositando una carica

negativa

sulla pallina

si osserva

/

la separazione

delle

foglie

: la carica (libera di muoversil si

e

Fe

,

distribuisce e nelle

foglie

d'oro le cariche

negative

si

/SIII

Ep Ep

Foglie

d'oro respingono

.

Esse

però

sono

soggetto

anche alla

forla

peso

In base alla carica usata si spostano

le

foglie

.

Per misurare la forza si usa

invece la bilancia di torsione

È creata in modo

da essere

soggetta

a

forze deboli

lad

esempio

forza di

gravità

·

causata da un

oggetto

DEFINIZIONE

:

Quello che

si osserva è

che la forza

peso

è direttamente

proporzionale al prodotto

uni

delle

cariche e inversamente proporzionale

al

quadrato

della distanza

ovvero

la forza di Coulomb

: F =

K

9292 se

9192

> 0

+ forza

repulsiva

di

se

9192

0

forza attrattiva

è la

forza

che

agisce

su

92

data la carica

41

TEOREMA

:

N

192

Sia

Ec

DF

=

F

  • > DF

=

F

Fr

Date n

cariche

osserviamo

il

principio

di

Af F

=

K

(Fe-Fal sovrapposizione,

dunque

la

forza

di Ncariche

Te

1 F

F2/

7

.

92

sulla carica

q

è

par

alla somma delle forze

Fz

delle

singole

cariche

Sug

N

Possiamo scomporre

il vettore forza

in

tre

componenti

i

.

Fal

=

(F-Fil

F

IF-Fil

Fax

(F)-K

993(x

x

F <

.

G

7

Fagl-K 99ly-

yi)

OSSERVAZIONE

Unità di misura

sono

Fazl-K 99317

-ti [F]

= N (newton)

[9]

=

C(comlombl

[I)

=

A

Camperel

1C

=

1A

. 15

Costante K

=

=

x

Nm

con E

.

= 8

.

x

HTTEo 22 Nm

C'è

un

analogia

con la forza di

granità

,

che

però

sarebbe molto più

debole

Eg

= - G

mM

F

d

con la

differenza

che

la carica

può

essere nulla ,

la massano

Lezione 3 Mercoledi 28 Febbraio 2024

Allo

stesso

modo

possiamo

definire

l'integrale

di

superficie

da

=

odS e

l'integrale

lungo

la linea data

la

densità di carica

lineare da=

ade

Es

=

4f

.

IF-Fds

I

Eoli)

=

E

-E' de

y

de

e

d

ESEMPI

es. Anello carico

ay

ay

Usiamo la

simmetria e

Ey-Ez

=

0

<

zu

-RdO

(x

x'

=

t

dEx

=

44E

[(X

  • x'

2

(y

y

'

P

  • z'M)

t

O
F

= (X

:

0 :

e RCOSIOY

t

O

> X

=

I

-RdO

l

2

= R sin(O')

t &

t

4TTEo

(X

R 2

Z

xR

L +

E

Ex

=

(dEx

=

25

29

I

RadO

=

2 π

y

D

Rap

=

do(X

  • R

es. Anello

Spesso

Arcos(al

=

X

dq

=

oRdRdO

dEx(x)

=

oRdRdO

x

=

c)

RdRdOx

1 oRdR

X

R --

O

4TEo

(X

2

R2312 220(X

2

R

X Ol

OR'dR'x

=

Ex(x)

= 0

(X2 + R'43K

= tanl

R

= Tanlax

dR-r

da

dR'

=

x dx

COSIO)

TEOREMA DI GAUSS

DEFINIZIONE

:

DEFINIZIONE

:

  1. flusso di un vettore

è definito

come

L'angolo

solido

è l'estensione a

due dimensioni

dell'angolo

da Il

=

T

. Md e rappresenta

quante

~

o

e

O

=

de

ds

de

:

= d

R

linee di forza del

vettore attraversano

la

&

d

=

4TR

= hπ

superficie

OSSERVAZIONE

:

Data una superficie

qualsiasi

volendo calcolare

l'angolo

solido

: de

=

Finds

Coslolds

R

R

Nei casi

in

cui la

superficie

è

tangente l'angolo

solido è nullo

TEOREMA

DI

GAUSS

:

Data S

superficie

chiusa

,

il flusso di carica uscente è

proporzionale alla

carica interna

N

d(E)

)

E

.

ndS

=

QINT

Do

>

Eo

DIMOSTRAZIONE

:

Singola

carica interna posta

nell'origine

Elf

=

=

E

.

DIE)

=

)

uf

.

Grid

1

↓.

Gride

=

/de

Q

=

·

de

. r2 S

S

Abbiamo dimostrato che & dipende solo

dalla carica interna

.

Ma se

aggiungessimo

a

esterne

Dato

che

gli angoli

solidi sono

a

uguali

ed

opposti (drc

=

-dr

E

.

Nds

=

E .

/de

=

,

cioè le cariche esterne non contribuiscono

.

S

A

questo

punto

si usa il principio

di

sovrapposizione

DIE)

=

Igint

Eo

PRIMA EQUAZIONE

DI MAXWELL

È

un applicazione

del teorema della

divergenza

:

vinds

=)

Ed e

Coredular

Gartare

Ggre

.

E-S e

e

Dunque

informa locale F

. E =

E

Vale dove

E è

derivable e

In

questo

modo

possiamo

sfruttare le simmetrie per calcolare DIE)

N

ESEMPI

es. Guscio sferico carico

>

Q

=

4 πR

  • E(F)

od

s

(F-Fs)

4TEo

(r) I F-Fs)

Da considerazioni

geometriche

diciamo

che Q è uniformemente distribuita e

=Er

(III cioè è

puramente

radiale

teorema

DIE)

=

)

,

ErlIFlIF

. NdS

=

Er (IFIldS

=

Er

(FdS

=

4Tr E

COSE

Q

=

DIE)

  • Er(F

=

4 TEo r

Lezione 4 Giovedi 29 Febbraio 2024

COORDINATE POLARI

Z

N

(xiyiz)

me(riO :

re

r

:

distanza da

o

·

O

.

angolo lungo

il parallelo

langolo

azimutalel

r

.

4

-Y

angolo

dal meridiano

(colatitudine)

Per

ogni

punto possiamo

definire una terna diverson

ortogonali

:

i

x

A

questo

punto

un

generico

spostamento in coordinate cartesiane

de

= dx +

dy

  • dz diventa

=

dr

  • rdO +

sin(Olde

L'elemento di volume di è dato da di =usin(OldyrdOdr

=

2

sin (0)

dOdrdy

L'elemento

di

superficie

della

sfera

d è

dS

=

sin /6)

dody

OSSERVAZIONE

:

Divergenza

in coordinate

polari

:

divIA)

=

1 G(rAr)

1 a

[sin(GIAG)

rinia

a

A

e

sin(O) 20

Nel caso

di simmetria

radiale

: A =

Ar

e div(Al

=

O

. A

=

1 &

(r2A

Questa semplificazione permette

di usare la

prima

equazione

di maxwell

ESEMPI

es. Simmetria sferica

4

O

ser

> R

9

=

T

Se

R

serIR

:

EG

(pzEr)

=

S

=

30

3

3

G(r2Er)

=

r

E o R

Q

Q

G ,

Ir" Erldr'

=

30

3

Fridr'

E

4 πEoR

3

  • Er

=

πS .

R3M

sercR

:

16

(pzEr)

=

Er

=

costante

  • EIR

Q

R

=

  • >

REr

= R2E(R)

So R

4 I

So

Er

=* EgO

=

ugo

POTENZIALE ELETTROSTATICO

DEFINIZIONE

:

La forza tra due cariche è data dalla

forza

di Camlomb

: Fi

=

K 9

(F

, -E l

Questa è una

forza centrale

,

ovvero dipende

dal

raggio

che

collega

le due cariche ,

quindi

non dipendedal

tempo

dunque

è una

forza

conservativa

Calcoliamo

(AB

=

/

E

. de

=

Un-UB

=

-(UB-Un

energiapotenziale

Adesso

possiamo

estrarre il concetto

di

energia

potenziale

al

campo

elettrico

[E(F)

=

Fa(F)]

LaB

=

/

B

E

. d

=

UB

Va

= -

(VB

  • Va

q

dove VIFI è detto

potenziale elettrostatico,

cioè

l'energia

potenziale per

unità di carica

[V]

=

=

V

Volt

ESEMPI

es.

Carica

nell'origine

N

E Vi-Un

=

E. de

de

con

E

=

2

:

:

0 in coordinate

polari

E. de

=

Og

dr

Q

  • >

UB-Un

=

B

E

. de

=

BO

2 dr

=

ral

OSSERVAZIONE

:

Quello

che abbiamo ricavato è la differenza di

potenziale

tra due

prunti

.

Possiamo calcolare il

potenziale

spetto

all'infinito

mandando

ra

all'infinito

non

è una

grandezza

vettoriale , ma

Vis-Voo

= lime too 4 -tra) =

O

i

scalare perché non dipende

da vettori

potenziale in prodotto

da Q in O

rispetto a

+ 00 è VIF)

=

Q I

HITE. INI

Se la

carica

è

messa

in'

:

VIF)

=

Q

I
HITE

.

IF-F'l

Con la formula (1)

,

noto il campo

troviamo il

potenziale

ma possiamo anche

fare la

cosa inversa

:

di

= -E

. de

=

-Exdx-Eydy-Ezdz

V =

V(xiyiz)

&

Ex-

:

EgaV

,

E-GV

. = -V

du

= V

dx +

GVdy

2

e

Ox

Applicando

il

principio

di

sovrapposizione

al

potenziale

VIFI

=A O

Possiamo

generalizzare

nel caso

di

distribuzione continua

:

data

g(F)

, da

=

gd

  • VIF

=

1

/SIF)

di

HITEo IF-FI

data 01F)

, da

=

0d

VIF

=

Ped

01F

ds'

IF-F'l

x (F)

data 31F1 del

, da

= ade -

VIF

=

p

+20/if

Fl

=

(dr

i

rd

, sin(Olde

F

espressioni esplicite

N

data

la funzione

UlritigledU-EUdr

EV

do +

E

de

delgrade

e se

  • > 4

du

=

DV

.

d

=

COVSrdr

(DVlordo

COVIprsin(Elde e

I

INVIy

= 1 au

~

rsin(0)

Torniamo al dipolo ,

Il

potenziale

nell'origine

:

E

.

174-18)

=

,

IFIFT

& dosIO

VIN

=

/ I r

MitE - 4 TEo r .

F

-F

=

Viol è

la somma dei

singoli

V

r

r

= p

at

-EA

do

r

r

= dcosIO

--dCosIO

2

.

Vir

9

i

F

Possiamo

approssimare poiché

Il

d

>

y

Diunto in cui

voglio

calcolare

V é molto

maggiore

dalla distanza tra le cariche (rd)

-q

Formula

generale

del

potenziale

generato

da un

dipolo in posizione

:

VIF)

=

9

dos(d

=

4 di

r HTTEo

r

diversa

dall'origine p

:

=

ad vettore

dipolo

d 1

P

.

(F-F

Formula

generale

del

potenziale

generato

da

un dipolo in

posizioner"

:

VIF)

I-F

TE

o

IF-FY

"

4TTE

o

IF-FY

OSSERVAZIONE

:

p

=

PE

I

Il

campo prodotto

da un dipolo

p posto

nell'origine

,

di potenziale

VIT)

=

dosla

ITEo ↑

2

è

Er

=

GU

=

2

POSIO)

,

Eo

=

-LGV

=

E

g

sin(0)

,

E

o

ar 4 TEo

dunque

E

=

[Pcos10)

;

sinili

r

In coordinate cartesiane

p

=

DE

con

. F

= (

:

0ip)

(xiyiz)

=

Dz

pz

VIXiyiz)

=

20 (X2+

y

  • 2

21312

  • >

Ex

.

=

  • 2251

2x

=

B PR

e

,

Ey

=

3 PEY

,

Ez

=

DE

e

La formula

generale

è

quindi

Elf)

=

2

31p-FIF-W

N

I

r

~

N

Graficamente

il

dipolo

si può rappresentare

con le linee di forza

>

L'idea è che

d sia piccola

manon nulla

così che ci sia un momento

di

dipolo

ALIONI MECCANICHE SU DIPOLO IN UN CAMPO ELETTROSTATICO

E

=

~

~p =

95

Défermo perché

il campo

è elettrostatico

E è uniforme

dunque

E costante

For

= -

qE

gE

=

Il momento meccanico M

= x F

=

xqE

=

gaxE

M

=

P x

E

dipolo

tende ad

avvicinarsia

de

-d

N

a at

a

È

non

è uniforme

Sviluppo

in serie

di

Taylor

E

=

qEx(x

i yiz)

qEx(x

+ dx

i

y

dyiz

  • dz)

=

=

qEx(xiyiz)

q[Ex(xiyiz)

&Ex

dx

JE

dy

Ed

=

· ·

-a

qdxGEx

qdyGEy

qdzGEEX

X ,

yi7 i X , Yi

7

Fy(xiyiz)

=

5

JEx

, Fy(xiyiz)

=

5

.JEy , Ez(xiyiz)

=

5

.

JEz

F

=

(p

. )E

Ci

aspettiamo

che

prima

ci sia un'orientazione deldipolo

e poi

un'altrazione

PROPOSIZIONE

:

Se

TE + 0 ,

cioè se

il

campo

non è

uniforme

ed

E

sono concordi

ATTRAVERSO L'ENERGIA POTENZIALE DEL DIPOLO NEL

CAMPO

·

far

a

,

U

=

qV

Wp

= -

qU(xiyiz)

qV(x

dxiy

dyiz

+ dz)

=

=

-qV(xiyiz)

q[V(xiyiz)

DV

dx +

2Vdy

E

dE

=

ad

. V

=

P

·

z

·

Up

=

-(p

El

energia

potenziale

di

2x

x , yi

by

I

I

E

=

  • TV

un dipolo in

E

Possiamo trovare

F

:

du

=

-dL

=

-Fde-Fid con

F

= -TU e

M

=

-U

e F

= -

(

p

.

El

=

(p

. El

quindi

F =

1 p

. El e

M

=

Gu

[pEcos(G))

= -

pEsin(G

=

PxE

Riassumendo

:

Ud

=

-p

. E

Fx

=

DxxEx

DyJgEx

PzGzEx

F

=

(

  • M

=

pxE

Fx

=

(pxEx

DyEy

PzEz)

=

PxExEx

DyFx Ey

BzG ,

Ez

Le

due formule di F sono

equivalenti

a meno

che

x = rot(E)

=

E

Vin

=

sei

(aik-Edif

E i

a

:

2dr

dithredi-hF

. dili in

B

=

·

(d)

I

  • 9:[

FA-

di))

I

non li considero perché

di

ordine superiore

al secondo e

I Idil

=

9

1

[Fadi

  • /

Gildi

Ea:

=

UTTEo

=

I

i

29

:

[

:

dir

&Eq

:

(31r

.

Eil-Edi

e

UTTEo

Es

DEFINIZIONE

:

Il primo

termine è il

monopolo Qo

=

[

:

  1. secondo termine è il momento di dipolo

totale è definito come

P

=

Egidi

Il

terzo termine

è il

quadrupolo

è definito

come Qquad

=

[q

:

/

.

di Edi

Dunque

VIF)

=

I

Gioi

+A.

Pr

e

Qquad

4 TEo

PROPOSIZIONE

:

I

primi

due termini

dipendono

dalla distribuzione della carica non dalla posizione di

F

per

dimostrarlo nel

primo

caso usiamo una carica e

nel secondo caso

dei vettori.

per dimostrare

che anche il termine

quadrupolo

dipende

dalla distribuzione della carica

e

non dalla

posizione

di F

,

possiamo

utilizzare una matrice

M

= 1 :

2 :

3 - > Tu

=

(Teitzi (3)

Qquad

=

:

/FEEdir

=

I4.13)

rudia)- Edit

o

=

  • = 1 :

2 :

3

dif

=

(dizidizidia

->

[9i73/rudia))

Erodirl-Ediruto

Sur)

=

delta

di Kroneker

:

(Our

=

Seleo

=>

[

/3) I

din

dir

Turr-1dirutr

Surl

=

al ediadir-Edi

Surlrar

= di

diredir-di

Dur

r nel

DEFINIZIONE

:

Qur

=

[9i)

din

dir-EdiSur) questa

matrice e il momento del

quadrupolo

e non dipende dalla

posizione

di

F ma dalla distribuzione delle cariche

Dunque Qquad

=

12

E

Que

Turi

Qua

=

[

: /di -EldP) [91/Eddyi)

[9i/Edxidai

& 9i)dyidzil

5

: [Edy -Ed

& 9.)3dyidail

& 9.)3dzidai & 9i)3dzidyi) &

: [3d -Ed

se ho una distribuzione discreta

Px

=

Aidixi

Py

=

[Gidiyi

Pz

=

[

:diz

Nel caso di distribuzioni continue di cariche

g(f'

Px

=

g(f'x'de

Giorgirldi'

e

P

=

/ g(F)

. 'di' essendo

un vettore posso

scriverlo

Py

=

g(Fly'di

T

Quas

=

13 g15'

. Fl

-Eg(F

de i

i

I

Pz

=

g(F'lz'di

nk'

PROPOSIZIONE

:

Or

di

at

momento di dipolo in

generale

dipende

dalla scelta

dell'origine ,

T .

9 :

ma se Qto

= 0

allora non dipende dalla scelta

dell'origine

purché siano lontani

di

O

DIMOSTRAZIONE

:

nel caso

discreto - +

di

=

di Quot

= 0 daipotesi 7

5

=

Egidi

e

P'

=

Egidi

=

[9ildi-al

=

[aidi [[qi]a

= P-Q

.

E

= P

ESERCIZI

:

ny

Un anello sottile con

raggio

R

=

12 cm è diviso in due semicirconferenze

con densità di carica + 3

per

yo

e-

per

y

< [

= 2 .

+10-0 (lm)

> X

Calcolare P specificandone

direzione

e verso

Py

=

da

.

y

"OIRdOsin(G

=

/"

  • IR

sinCOldO-2T

R sin(OldO-

z

n y

=

JR2/cos1GlY -cosIGIT)

=

43R

=

.

25 + 20 Cm

N

.

-att

P

=

JRY

/os

do

oscOdo

=

0

1 N

t

>

il dipolo

per

simmetria

I

  • z ha solo termine verticale

componente

X

↑ dell'elemento

di linea

luguale

aO sempre

da-

jerd-

Px

=

OR

do

.

0

=

Espressione

del campo

elettrico sull'asse x in

approssimazione dipolare

,

E(x) =? data la simmetria

N

Qtot

= O

dunque

dovrò studiare il secondo termine nello

sviluppo

: VIF

=

#s

.

#A

.

As

E

=

c

/2pcos10)

F

PSINIG

mettendoci in coordinate

polari il

primo

termine si annulla

r3 N

componente

radiale componente

O

=

P

I

= 900

Lo

eEg

=

-- > X

=

4 T

So

x

3

4 πE

..

= -

Eo

Lezione 8

Mercoledi 6 Marzo 2024

=da

m(

#)

G C

=

=

da m)

E)

Vo

Imponiamo v

=

0

=

Vioo

rmin

=

m

V

or

TEoM Umin

2

CONDUTTORI IN ELETTROSTATICA

DEFINIZIONE :

I

conduttori

sono dei materiali in cui una parte

degli

elettroni è libera di muoversi

Gran

parte

degli

elettroni è

legata

alla

struttura cristallina

del materiale

,

ma

112 elettroni per

atomo

sono messi in condivisione (banda

di conduzione

Sappiamo

che

aggiungendo

degli

elettroni

, dunque togliendo

la neutralità dell'atomo

,

gli

elettroni si

respingono

e

In

questo

caso

essendoci simmetria

sferica le cariche

si

dispongono

in modo

equidistante

.

Non sempre

però

è

possibile

conoscere la distribuzione

di

carica ,

ma ci sono delle

=......

proprietà

che aiutano

OSSERVAZIONE

:

La

configurazione

delle cariche

è

influenzata dalla

configurazione

del campo

elettrico nello spazio

PROPRIETÀ DEL CONDUTTORI IN ELETTROSTATICA

:

campo

interno ad un conduttore è nullo .

Eint

=

Qo

=

in

t ↑

DIMOSTRAZIONE

:

+...

--

Per

assurdo se

fosse

Eint

0 allora avrei una

[F

=

qIE

--

:

1 - ↑

ma

IF

=

ma

e quindi

essendo à 0 avrei accelerazione

7

<

  • >

e

quindi

le cariche sarebbero

in movimento cosa

che contraddice

l'ipotesi

di staticità del sistema

OSSERVAZIONE

:

A

vvicinando una carica esterna

le canche interne si

dispongono

in modo da annullare il campo

elettrico

La

carica interna adun conduttore é nulla

f

int

=

dunque

la carica si dispone

sulla superficie ,

o 0

DIMOSTRAZIONE

:

Per assurdo

ipotizziamo

fint

+0. Per il Teorema di

Gauss/E

. NdS

=

Sint

ovvero Eint to

ma

è in contraddizione con la prima

proprietà

du

=

-E

.

de

= 0

Il

campo

elettrico sulla superficie

è

ortogonale

alla superficie stessa

dunque

la superficie è

equipotenziale

an (1)

a

-n

DIMOSTRAZIONE

: E

=

est

,

Ez

=

Int

R

N

&

n +

Calcolo la circuitazione del campo elettrico nella configurazione"

.

Con Idalto

più

Co

E conservativo

  • di

de

velocemente

di del

)

E

. de

=

= E

c

de + E

,

/An) + Ez de)

Ein

=

Ende

Est

de

-dean

La densità di carica o

si accumula

sulle

punte, ovvero zone con

raggio

di curvatura

piccolo

DIMOSTRAZIONE

:

Os

Voglio

dimostrare che

proprietà precedente

RaR

punta

Studio il

potenziale a cui si porta

il corpo

VI costante

Q

Re

Q

Rz

/ -

sfere molto lontane

Ponendo una carica nel sistema essa si divide in Qu

e Q

in modo

Oz

da

avere

lo stesso Usulle sfere

:

ValR

=

1

Q

e ValRal

=

i

. 4TEo Re

ma Uz

=

V

Q1 = Q -

Q

=

Ra

Q dunque QQ

R1 R2 R

Qz Q

>

02

=

0212

=

R

1

  • > O

co

e

maO

"

uHTEoR

?

2

Oz"

MMTEoR

nelle punte Es

è

maggiore

Teorema di Coulomb

: Il

campo

elettrico sulla superficiedel conduttore è Es

=

n

perché

o è

maggiore

Eo

DIMOSTRAZIONE

:

Applico

il teorema di Gauss ad

un

cilindretto

Flusso I

z(E)

= Ed

0 + 0

=

Q

=

0d

EdS

=

0dg

  • > E

=

C

Flussoailati-

dS

Est

E-

dh - 0

Gabbia di

Faraday

:

In un conduttore con cavità

,

la carica sulla

superficie

interna

è nulla e

quindi

anche

Il

campo

risulta

nullo

,

a meno

che non

ci sia una

carica dentro la cavità.

Sint

= 0 e

E

= 0

DIMOSTRAZIONE

:

:

Costruisco una superficie che abbraccia la concavità , quindi

immersa nel conduttore

C

>

Es

=

conduttore

Se facessi il Flusso DIE

=

Qint

=

O e

Qtot

=

0 ma potrei

avere un situazione del

genere

:

non possono

esserci

--

it

La

Qto

=

0 ma

Oint

le linee

di forza

rappresentano

il campo

generato

L

I

B
  • =

, ,

FrA

  • > percorso scelto

E

.

de

/B

Ecar

de

B

E

D

de

=

BIElldel =

&

dunque

E

= O

dunque

non possono

esserci cariche nella

cavità

Se

EFO

il campo

non sarebbe conservativo

OSSERVAZIONE

:

Co

[

Anche in

presenza

di

un campo

elettrico

esterno

,

Ecar

=

Ecav

<

Eest

<

Se

metto una carica all'interno della cavità

, questa

genera

un campo

S

che varia

la distribuzione delle

cariche nel

conduttore .

Ad

esempio se

Q richiama

.

EQ

cariche

Q perché dal teorema

di Gauss

alla superficie

[

,

E

= 0 = PIE)

=

0

>

Q

=

0

t