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Dai tempi di Talete, era noto che la magnetite, un minerale ferroso, attrae piccoli oggetti di ferro, quindi è un magnete naturale, grazie appunto a questa capacità di attrarre gli oggetti. In condizioni normali, una sbarra d’acciaio, avvicinata a delle puntine di ferro, non le attrae. Se però dovessimo mettere in contatto la sbarretta d’acciaio con la magnetite, l’acciaio acquisterà questa proprietà di attrarre piccoli pezzetti di ferro. Quindi la barretta d’acciaio si magnetizza divenendo un magnete artificiale. Le sostanze che vengono magnetizzate, quindi che non sono magneti naturali, prendono il nome di magneti artificiali, come le calamite. Queste sostanze ferro magnetiche sono: il ferro, l’acciaio, il cobalto, il nickel e le loro leghe. BUSSOLA Se consideriamo una bussola, all’interno del suo quadrante, c’è un piccolo ago magnetico poggiato su un perno e che può ruotare liberamente. Solitamente l’aghetto si dirige sempre verso la stessa direzione nord-sud e l’ago della calamita punta sempre nord. Questo ci fa capire come in una qualunque calamita è possibile distinguere sempre 2 poli: nord e sud. Chiamiamo polo nord, l’estremo dell’ago che punta verso il Nord, l’altro estremo, verso il Sud. Per capire qual è il polo nord e polo sud, dobbiamo avere una calamita della quale sappiamo esattamente quali sono il poli. Se avviciniamo una calamita ad un’altra, e si respingono, vuol dire che ho avvicinato poli dello stesso tipo, quindi nasce una forza repulsiva, ovvero la forza magnetica. Se poli magnetici di tipo diverso si attraggono, nasce una forza attrattiva. CAMPO MAGNETICO Se ho una regione nello spazio e voglio sapere se quella ragione è sede di un campo magnetico, devo avere un piccolo ago magnetico, chiamato AGO MAGNETICO DI PROVA. Lo pongo in quella regione dello spazio e se su questo ago agiscono delle forze, vuol dire che in quella regione dello spazio c’è un campo magnetico, quindi ruota finché non trova un equilibrio. Se l’ago magnetico rimane fisso, non si muove in nessun modo, vuol dire che in quella regione non c’è un campo magnetico. Il campo magnetico si descrive usando un vettore chiamato vettore campo magnetico B →. Il campo magnetico cambia a seconda di come è generato, anche la corrente elettrica può generare un campo magnetico. Lo stesso Pianeta Terra può essere considerato un campo magnetico gigante, chiamato Campo Magnetico Terrestre. Gli aghi magnetici si orientano in questo modo:
La direzione e il verso del campo magnetico si stabilisce utilizzando un ago di prova.
Le esperienze di Oersted e Faraday mostrano una relazione tra correnti elettriche e campo magnetico:
Fu determinata sperimentalmente nel 1820 dal fisico Biot e l’allievo Savart.
Un solenoide è un filo conduttore avvolto a elica su una bobina. Se all’interno del filo avviene il passaggio di corrente elettrica, si genererà un campo magnetico, il quale sarà nullo all’esterno del solenoide e uniforme al suo interno, poiché le linee di campo sono tutte parallele tra loro. La sua intensità si calcola con: dove mi0: è la costante che rappresenta la permeabilità magnetica assoluta del vuoto i: intensità della corrente elettrica che circola in questo filo. N: il numero delle spire, ogni cerchio attorno al cilindro I: è la lunghezza del filo, ovvero del solenoide. L’intensità è direttamente proporzionale all’intensità della corrente elettrica che circola e al numero delle spire di cui è composto il solenoide ed è inversamente proporzionale alla lunghezza del filo (solenoide). La sua direzione è parallela all’asse di rotazione del solenoide; il verso del vettore campo magnetico si trova sempre con la regola della mano destra, si mettono le dita nel verso secondo il quale circola la corrente elettrica, il pollice indica il vettore campo magnetico. PROPRIETA’ MAGNETICHE DEI MATERIALI I materiali si comportano in modo particolare rispetto ai magneti. SOSTANZE FERROMAGNETICHE: Vengono attratte in maniera molto intensa dal magnete perché se vengono poste a contatto con un magnete, si magnetizzano. (cobalto, nichel, ferro e le loro leghe). B>> B0° SOSTANZE PARAMEGNETICHE: Sono sostanze che vengono debolmente attratte da una forza piuttosto blanda (aria e alluminio) B≥B0° SOSTANZE DIAMAGNETICHE: sono sostanze che vengono debolmente respinte dal campo magnetico (acqua, argento e rame) B≤B 0
Ampere, occupandosi dei legami tra i fenomeni magnetici e quelli elettrici, aveva capito che il comportamento dei magneti permanenti era dovuto all’effetto di correnti elettriche microscopiche. Non era riuscito però a spiegare come fossemaro generate queste correnti. C’era qualcosa che poteva influenzare il campo magnetico esterno ed era dovuto al campo magnetico interno della sostanza considerata. scoperto nel 1924, è che ogni elettrone compie una rotazione intorno a se stesso, che è detta spin, cioè una proprietà intrinseca di tutte le particelle (meccanica quantistica). Il comportamento di questi materiali è dovuto allo spin degli elettroni. Quindi oltre a muoversi intorno al nucleo dell’atomo ruotano anche attorno a se stessi. IL MOTORE ELETTRICO Come applicazione di tutto questo (collegamento tra magnetismo e corrente elettrica) nacque il motore elettrico, una macchinamche consente il funzionamento di molti strumenti (elettrodomestici). È formato da un grande magnete, all’interno del quale viene posta una spira quadrata, che determina la rotazione di questa spira. Il tutto è alimentato da un alimentatore, come una pila, e la rotazione della spira mette in funzione il motore elettrico. C’è una trasformazione di energia elettrica in energia meccanica, però sfruttando il magnetismo che fa ruotare la spira e fa funzionare il motore elettrico. INDUZIONE ELETTROMAGNETICA La corrente continua (ha sempre le stesse caratteristiche: la stessa quantità di carica elettrica fluisce nella stessa sezione del conduttore nello stesso intervallo di tempo) genera un campo magnetico. Inizialmente si pensava che non potesse avvenire il contrario, cioè che un campo magnetico potesse generare la corrente elettrica. Altrimenti basterebbe una calamita a far funzionare un motore elettrico, quando ci vuole anche la corrente elettrica. Ma faraday dimostrò per primo nel 1831 che in particolari condizioni non stazionarie, cioè quando non c’è una corrente continua, nasce un fenomeno che si chiama induzione elettromagnetica nel quale, mediante un campo magnetico variabile, si ha la conduzione di una corrente elettrica in un circuito elettrico. In questo caso si parla di corrente elettrica indotta, cioè una corrente elettrica che percorre un circuito quando c’è un campo magnetico variabile. (il fenomeno mediante cui viene creata tale corrente è detto induzione elettromagnetica)