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ENDOCRINOLOGIA : Paniere risposte multiple, Panieri di Endocrinologia

Il paniere è completo delle risposte multiple , troverete in differente documento le fuori paniere (sempre sui miei documenti caricati ) . Il voto finale è stato 27

Tipologia: Panieri

2022/2023

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Set Domande: ENDOCRINOLOGIA APPLICATA ALL'ATTIVITA'
MOTORIA
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Migliaccio Silvia
Lezione 002
01. Le cellule bersaglio possono rispondere diversamente ad uno stesso stimolo ormonale:
Attraverso meccanismi mediati dalle cellule adiacenti.
Attraverso la modulazione del numero di recettori presenti sulla cellula.
Attraverso la diminuzione del numero di recettori sulla cellula.
Attraverso l'aumento del numero di recettori sulla cellula.
02. Le principali ghiandole preposte alla secrezione endocrina sono:
Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide, Paratiroidi, Rene, Gonadi, Pancreas.
Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide.
Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide, Paratiroidi, Surrene, Pancreas, Gonadi.
Tiroide, Paratiroidi, Surrene, Pancreas, Gonadi.
03. Si definisce attività autocrina:
La modulazione dell'attività delle cellule adiacenti.
La modulazione di un solo tipo di cellule bersaglio.
La modulazione dell'attività della cellula stessa che ha secreto l'ormone.
La modulazione delle cellule bersaglio presenti su organi distanti.
04. Gli ormoni tiroidei e le catecolamine derivano:
Da una molecola steroidea, la fenilalanina.
Da un amminoacido, la fenilalanina.
Da una molecola di natura steroidea, il colesterolo.
Non derivano dalla medesima molecola.
05. In aggiunta alle classiche ghiandole, sono dotati di attività endocrina anche:
Tessuto osseo e tessuto muscolare.
Tessuto adiposo, tessuto osseo e tessuto muscolare.
Tessuto adiposo e tessuto muscolare.
Nessuna delle risposte è corretta.
06. Gli ormoni steroidei:
Presentano un gruppo policiclico.
Derivano dal cortisolo.
Derivano da una molecola di natura peptidica.
Presentano un gruppo acilico.
07. Gli ormoni proteici esplicano il loro effetto biologico:
Mediante l'attivazione di vie enzimatiche extracellulari.
Mediante il legame del complesso ormone-recettore a specifiche sequenze del DNA.
Mediante l'attivazione di vie enzimatiche intracellulari.
La prima e la seconda risposta sono corrette.
08. Gli ormoni esplicano la loro attività attraverso un'azione:
Endocrina, Paracrina e Autocrina.
A distanza sui vari organi e rispettive cellule bersaglio.
Endocrina e autocrina.
Endocrina e paracrina.
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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 002

01. Le cellule bersaglio possono rispondere diversamente ad uno stesso stimolo ormonale: Attraverso meccanismi mediati dalle cellule adiacenti. Attraverso la modulazione del numero di recettori presenti sulla cellula. Attraverso la diminuzione del numero di recettori sulla cellula. Attraverso l'aumento del numero di recettori sulla cellula. 02. Le principali ghiandole preposte alla secrezione endocrina sono: Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide, Paratiroidi, Rene, Gonadi, Pancreas. Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide. Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide, Paratiroidi, Surrene, Pancreas, Gonadi. Tiroide, Paratiroidi, Surrene, Pancreas, Gonadi. 03. Si definisce attività autocrina: La modulazione dell'attività delle cellule adiacenti. La modulazione di un solo tipo di cellule bersaglio. La modulazione dell'attività della cellula stessa che ha secreto l'ormone. La modulazione delle cellule bersaglio presenti su organi distanti. 04. Gli ormoni tiroidei e le catecolamine derivano: Da una molecola steroidea, la fenilalanina. Da un amminoacido, la fenilalanina. Da una molecola di natura steroidea, il colesterolo. Non derivano dalla medesima molecola. 05. In aggiunta alle classiche ghiandole, sono dotati di attività endocrina anche: Tessuto osseo e tessuto muscolare. Tessuto adiposo, tessuto osseo e tessuto muscolare. Tessuto adiposo e tessuto muscolare. Nessuna delle risposte è corretta. 06. Gli ormoni steroidei: Presentano un gruppo policiclico. Derivano dal cortisolo. Derivano da una molecola di natura peptidica. Presentano un gruppo acilico. 07. Gli ormoni proteici esplicano il loro effetto biologico: Mediante l'attivazione di vie enzimatiche extracellulari. Mediante il legame del complesso ormone-recettore a specifiche sequenze del DNA. Mediante l'attivazione di vie enzimatiche intracellulari. La prima e la seconda risposta sono corrette. 08. Gli ormoni esplicano la loro attività attraverso un'azione: Endocrina, Paracrina e Autocrina. A distanza sui vari organi e rispettive cellule bersaglio. Endocrina e autocrina. Endocrina e paracrina.

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 003

01. le cellule che compongono l'adenoipofisi: si dividono in cromofobe (35%), acidofile (50%) e basofile (15%). si dividono in cromofobe (50%), acidofile (35%) e basofile (15%). nessuna delle risposte è corretta. si dividono in cromofobe (15%), acidofile (50%) e basofile (35%). 02. i corpi mamillari: Fanno parte del gruppo mediale dei nuclei ipotalamici. Fanno parte del gruppo anteriore dei nuclei ipotalamici Costituiscono una popolazione cellulare dell'ipofisi. Fanno parte della porzione posteriore dell'ipotalamo. 03. l'ormone che regola l'accrescimento delle cellule muscolari e ossee è: ACTH GnRH Somatostatina GH 04. la secrezione della prolattina è regolata da: fattori extraipotalamici TRH e dopamina TRH dopamina 05. I fattori di rilascio o releasing hormones: sono secreti sia dall'ipotalamo che dall'ipofisi, e agiscono sulle ghiandole bersaglio. sono secreti dall'ipotalamo e stimolano le cellule ipofisarie sono secreti dall'ipofisi e stimolano le ghiandole bersaglio. le prime due risposte sono entrambe corrette. 06. l'MSH (ormone melanocito-stimolante) è secreto: dall'adenoipofisi dalla neuroipofisi dall'ipotalamo in una zona intermedia tra adenoipofisi e neuroipofisi 07. la neuroipofisi secerne: Prolattina e ADH Dopamina e ADH ADH Ossitocina e ADH 08. le cellule cromofobe: si colorano sia con coloranti acidi che basici. si colorano solo con coloranti acidi si colorano solo con coloranti basici

X non si colorano né con coloranti acidi né basici.

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 005

01. Le ovaie secernono: ormoni sessuali femminili: estrogeni e androgeni ormoni sessuali femminili: estrogeni, androgeni, progestinici. ormoni sessuali femminili: androgeni e progesterone. ormoni sessuali femminili: estrogeni e progestinici 02. Dal punto di vista istologico nelle ovaie si distinguono: una zona corticale esterna, contenente vasi arteriosi e venosi, e una midollare interna, contenente follicoli ovarici. una zona corticale esterna, contenente i follicoli ovarici, e una zona midollare interna. una zona corticale esterna e una zona midollare interna, contenente i follicoli ovarici. una zona corticale esterna, contenente vasi linfatici, e una midollare interna, contenente follicoli ovarici. 03. lo sviluppo della mammella è sotto il controllo degli ormoni: progestinici estrogeni estrogeni e progestinici FSH e progestinici 04. la secrezione ormonale testicolare è direttamente controllata da: FSH, LH, GnRH un circuito a feedback lungo gonadotropine FSH e LH GnRH 05. l'epididimo: costituisce il rivestimento di ciascun testicolo è una tra le componenti delle vie spermatiche è un legamento che unisce il testicolo al sacco scrotale è situato sul polo inferiore di ciascun testicolo 06. L'FSH: stimola l'LH è stimolato dal GnrH stimola il gnRH è stimolato dalle gonadotropine 07. la membrana granulosa: si trova esternamente agli strati della teca è costituita da vari strati di cellule epiteliali che formano l'epitelio follicolare è una membrana connettivale è costituita da un monostrato di cellule epiteliali 08. L'epitelio germinativo o seminifero: costituisce il rivestimento dei follicoli ovarici comprende cellule seminali e cellule del Sertoli comprende le cellule della teca e della granuolsa comprende cellule della teca interna ed esterna

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 006

01. Le lipasi: catalizzano l'idrolisi dei trigliceridi in acidi grassi e colesterolo catalizzano l'idrolisi degli amidi in zuccheri semplici catalizzano l'idrolisi dei trigliceridi in acidi grassi e glicerolo catalizzano l'idrolisi delle proteine in amminoacidi 02. la secrezione di glucagone da parte del pancreas è stimolata da: un aumento dei livelli di glucosio nel sangue un calo dei livelli di acidi grassi nel sangue un calo dei livelli di glucosio nel sangue un aumento dei livelli di glucosio e di acidi grassi nel sangue 03. la produzione endogena del colesterolo è stimolata da: somatostatina insulina glucagone incretine 04. l'insulina: stimola la glicogenolisi determina un aumento dei livelli di glucosio nel sangue facilita il passaggio di glucosio dalle cellule al sangue facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule 05. l'insulina viene prodotta: dalle cellule alfa, che rappresentano i 3/4 delle isole di Langherans dalle cellule beta, che rappresentano il 50% delle isole di Langherans dalle cellule alfa, che rappresentano il 50% delle isole di Langherans dalle cellule beta, che rappresentano i 3/4 delle isole di Langherans 06. L'idrolisi delle proteine è a carico di: carbossipeptidasi e amilasi carbossipeptidasi e desossiribonucleasi tripsinogeno e tripsina chimotripsina, tripsina, carbossipeptidasi 07. la testa del pancreas: si pone frontalmente rispetto all'aorta si pone frontalmente rispetto alla vena cava è in contatto con l'ansa del duodeno è in contatto con l'ilo della milza 08. il pancreas è una ghiandola che può raggiungere il peso di: 800-1000 gr 180-200 gr 60-80 gr 80-100 gr

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 008

01. il picco di velocità di accrescimento: è pari a 8.3 cm/anno nei maschi e 9.5 cm/anno nelle femmine è pari a 8.3 cm/anno nelle femmine e 9.5 cm/anno nei maschi è pari a 8.3 cm nelle femmine e 9.5 cm nei maschi è pari a 8.3 cm/anno nelle femmine e 9.5 cm/anno nei maschi 02. il target genetico: rappresenta l'altezza finale del soggetto prevedibile sulla base dell'altezza e della circonferenza cranica alla nascita. rappresenta l'altezza finale del soggetto prevedibile sulla base del peso e dell'altezza alla nascita rappresenta l'altezza finale del soggetto prevedibile sulla base dell'altezza dei genitori rappresenta l'altezza finale del soggetto prevedibile sulla base dell'altezza dei genitori 03. In riferimenro ai percentili di crescita da 0 a 2 anni: le curve di lunghezza, peso e circonferenza cranica, mostrano andamenti relativamente sovrapponibili. le curve di lunghezza, peso e circonferenza cranica, mostrano andamenti poco sovrapponibili. le curve di lunghezza, peso e circonferenza cranica, mostrano andamenti perfettamente sovrapponibili. le curve di lunghezza, peso e circonferenza cranica, mostrano andamenti relativamente sovrapponibili. 04. Durante il primo anno di vita, l'altezza può raggiungere un incremento fino a: 25 cm 20 cm 25 cm 23 cm 05. In riferimento alle curve di accrescimento staturale dai 2 ai 18 anni: le curve di crescita sono similari, ma i maschi raggiungono un'altezza finale significativamente più alta delle femmine. le curve di crescita sono similari, ma i maschi raggiungono un'altezza finale significativamente più alta delle femmine. le curve di crescita non sono sovrapponibili. le curve di crescita non sono similari, e i maschi raggiungono un'altezza finale significativamente più alta delle femmine. 06. La pubertà: è più precoce nel sesso femminile, e il picco di velocità di accrescimento è minore rispetto al sesso maschile. è più precoce nel sesso femminile, e il picco di velocità di accrescimento è superiore rispetto al sesso maschile. è più tardiva nel sesso femminile, e il picco di velocità di accrescimento è superiore rispetto al sesso maschile. è più precoce nel sesso femminile, e il picco di velocità di accrescimento è minore rispetto al sesso maschile. 07. la differenza media dell'altezza finale tra i due sessi è pari a: 13 cm a vantaggio dei maschi 13 cm a vantaggio dei maschi 12 cm a vantaggio dei maschi 15 cm a vantaggio dei maschi 08. In riferimento ai percentili di crescita, il range di normalità: comprende l'intervallo di valori equvalenti a + 1.5 DS dal valore mediano. comprende l'intervallo che va dal terzo al novantesimo percentile. comprende l'intervallo che va dal terzo al novantesimo percentile. comprende l'intervallo che va dal settimo al novantesimo percentile.

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 009

01. l'IGF- ha un'azione meno potente dell'IGF- ha un'azione più potente dell'IGF- ha un'azione antagonista all'IGF- ha la medesima potenza d'azione dell'IGF- 02. L'ipoglicemia del neonato: può essere un segnale precoce di deficit di GH può essere un segnale precoce di deficit di insulina. può essere un segnale precoce di un'ipersecrezione di GH. può essere un segnale precoce di deficit di IGF- 03. L'azione cronica del GH sul metabolismo lipidico si realizza: Diminuendo la chetonemia Inibendo la lipolisi Stimolando la lipogenesi Stimolando la lipolisi 04. Gli effetti indiretti del GH: sono mediati da effettori di natura extraepatica sono effetti di tipo metabolico. sono mediati dall'IGF- sono ulteriormente suddivisi in acuti e cronici. 05. Gli effetti biologici del GH: si dividono in diretti ed indiretti, entrambi ad azione acuta sull'organismo. si dividono in indiretti e diretti, questi ultimi a loro volta suddivisi in acuti e cronici. si dividono in diretti e indiretti, questi ultimi a loro volta suddivisi in acuti e cronici. si dividono in diretti e indiretti, entrambi ad azione cronica sull'organismo. 06. il GH: è secreto dalle cellule somatotrope è una molecola proteica composta da 191 amminoacidi. è una molecola proteica con un peso molecolare di 21.800 Da Tutte le risposte sono corrette. 07. Le cellule somatotrope: sono deputate alla secrezione della somatostatina. costituiscono circa il 40% della neuroipofisi. sono localizzate nella porzione posteriore dell'adenoipofisi. sono deputate alla secrezione di GH. 08. La somatostatina: è un ormone di origine ipotalamica che stimola la secrezione di GH. è anche detta Growth Hormone Releasing Hormone è un ormone di origine ipofisaria che inibisce la secrezione di GH. è anche detta Growth Hormone Release Inhibiting Hormone

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 011

01. Indica quale delle seguenti affermazioni è errata: TSH è l'acronimo di Thyroid Stimulating Hormone Il TSH è anche noto come ormone tireotropo. il TSH è secreto dalle cellule tireotrope della neuroipofisi Il TSH si lega a recettori specifici sulla ghiandola tiroidea 02. I follicoli tiroidei contengono al loro interno: tireoglobulina e ormoni tiroidei. calcitonina e ormoni tiroidei. tireoglobulina. ormoni tiroidei. 03. Gli ormoni tiroidei si legano a recettori: tirosin-chinasici intracellulari, localizzati nel citoplasma intracellulari, localizzati nel nucleo di membrana 04. L'azione degli ormoni tiroidei: è ubiquitaria, su quasi tutti gli organi e tessuti dell'organismo si esplica a livello del tessuto muscolare e cerebrale. si esplica a livello del tessuto muscolare, adiposo e cerebrale si esplica a livello del tessuto muscolare, adiposo e scheletrico. 05. L'effetto inotropo positivo consiste: in un aumento della contrattilità cardiaca in una diminuzione della frequenza e un aumento della contrattilità cardiaca in un aumento della frequenza cardiaca in un aumento della frequenza e della contrattilità cardiaca 06. L'eccesso di ormoni tiroidei a livello muscolare: aumenta l'uptake di amminoacidi. ha un'azione trofica sul muscolo. aumenta il catabolismo proteico. aumenta la sintesi proteica. 07. Tra le diverse azioni di modulazione dell'organismo, gli ormoni tiroidei: facilitano l'assorbimento di ferro e vitamina B aumentano la sintesi di eritropoietina tutte le risposte sono corrette. aumentano la motilità intestinale 08. qual è il parametro più sensibile per valutare l'azione degli ormoni tiroidei? T TRH T TSH

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 012

01. Il morbo di Plummer: è una forma di ipotiroidismo è una forma di ipertitoidismo è un gozzo multinodulare tossico è un tumore maligno 02. Tra i sintomi caratterstici dell'ipertiroidismo sono inclusi: irritabilità, intolleranza al caldo, esoftalmo, palpitazioni irritabilità, intolleranza al caldo, alopecia, aumento di peso irritabilità, intolleranza al freddo, esoftalmo, palpitazioni astenia, intolleranza al freddo, esoftalmo, mialgie 03. Un eccesso di ormoni tiroidei circolanti è definito: ipertiroidismo gozzo tossico tireotossicosi tireotossicità 04. Le forme più diffuse di ipertiroidismo sono: gozzo multinodulare tossico, gozzo diffuso tossico, adenoma tossico, ipertiroidismo indotto da iodio gozzo multinodulare tossico, gozzo diffuso tossico e adenoma tossico gozzo multinodulare tossico e adenoma tossico gozzo multinodulare tossico e ipertiroidismo indotto da iodio 05. L'amenorrea: può verificarsi sia in condizioni di ipertiroidismo che di ipotiroidismo non è inclusa tra le possibili conseguenze delle disfunzioni tiroidee può essere una conseguenza dell'ipotiroidismo può essere una conseguenza dell'ipertiroidismo 06. Nell'ipotiroidismo, diminuendo i valori di T3 e T4: il feedback negativo sull'ipofisi e sull'ipotalamo aumenta il feedback negativo sull'ipotalamo diminuisce il feedback negativo sull'ipofisi e sull'ipotalamo diminuisce il feedback negativo sull'ipofisi diminuisce 07. Nell'ipotiroidismo: i valori di TRH sono diminuiti i valori di TSH sono diminuiti i valori di TRH e TSH sono entrambi aumentati i valori di TRH e TSH sono entrambi diminuiti 08. la diagnosi di ipotiroidismo si avvale di: ecografia tiroidea dosaggio di T3 e T4 nel sangue anamnesi sintomatologica valutazione dei valori ematici ormonali e anamnesi sintomatologica

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 014

01. Il morbo di Conn: è una forma di iperaldostronismo primario. è una causa rara di iperaldosteronismo primario è una forma di iperaldostronismo secondario. è la causa più comune di iperaldosteronismo secondario 02. L'iperaldosteronismo secondario: è conseguente ad un'ipersecrezione surrenalica è conseguente all'inibizione dell'angiotensina è conseguente alla stimolazione dell'ACTH è conseguente alla stimolazione dell'angiotensina 03. Il ketoconazolo: è un farmaco che stimola la produzione di ACTH e cortisolo è un farmaco che blocca la produzione di ACTH è un farmaco che stimola la produzione di cortisolo è un farmaco che blocca la produzione di cortisolo. 04. la diagnosi di ipercortisolismo viene posta mediante: valutazione clinica, indagini biochimiche e mai indagini radiologiche. valutazione ecografica dei surreni valutazione clinica, indagini biochimiche ed eventuale indagine radiologica. valutazione clinica e valutazione ecografica dei surreni 05. Tra le complicanze dell'ipercortisolismo rientrano: alterazioni cardiovascolari sarcopenia tutte le risposte sono corrette. osteoporosi 06. Il quadro clinico di ipercortisolismo non include: obesità centrale ipotrofia muscolare ipotensione arteriosa alterazioni cutanee 07. La malattia di Cushing ACTH-dipendente: è causata da un adenoma ipofisario ipersecernente è causata da un adenoma ipofisario iposecernente è causata da una prolungata esposizione a glucocorticoidi è causata da un tumore surrenalico 08. La sindrome di Cushing è caratterizzata da: eccessiva produzione di aldosterone. difetto di produzione di cortisolo. eccessiva produzione di cortisolo. difetto di produzione di aldosterone.

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 015

01. La midollare del surrene produce: adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina) in proporzioni di circa 50: adrenalina (epinefrina) per circa l'80% e noradrenalina (norepinefrina) per circa il 20% adrenalina (epinefrina) per circa il 20% e noradrenalina (norepinefrina) per circa l'80% adrenalina (norepinefrina) per circa l'80% e noradrenalina (epinefrina) per circa il 20% 02. La reazione cromaffine o feocroma: è la capacità delle cellule della midollare del surrene di colorarsi di bruno in presenza di Sali di cromo. è l'incapacità delle cellule della midollare del surrene di colorarsi di bruno in presenza di Sali di zinco. è la capacità delle cellule della midollare del surrene di colorarsi di bruno in presenza di Sali di zinco. è l'incapacità delle cellule della midollare del surrene di colorarsi di bruno in presenza di Sali di cromo. 03. Le catecolamine derivano dall'amminoacido: arginina lisina tirosina istidina 04. Le catecolamine inducono effetti diversi sull'organismo: nessuna delle risposte è corretta. l'adrenalina ha un effetto iperglicemizzante, la noradrenalina ha un effetto ipoglicemizzante. l'adrenalina ha un effetto iperglicemizzante, la noradrenalina ha un effetto ipertensivo l'adrenalina ha un effetto iperglicemizzante, la noradrenalina ha un effetto ipotensivo. 05. In risposta ad uno stress psico-fisico le catecolamine causano: broncodilatazione e tachipnea tutte le risposte sono corrette. aumento della glicolisi, glicogenolisi e lipolisi aumentata sintesi di glucagone e diminuita sintesi di insulina 06. Le catecolamine mediano la risposta simpatica del sistema nervoso: centrale mororio periferico autonomo 07. Lo stress viene definito come: la reazione psicologica in cui lo stato stazionario viene disturbato o minacciato. la reazione psicofisiologica in cui lo stato stazionario viene disturbato o minacciato. la reazione fisiologica in cui lo stato stazionario viene disturbato o minacciato. la reazione patologica in cui lo stato stazionario viene disturbato o minacciato. 08. I due principali ormoni secreti e che facilitano la risposta allo stress sono: cortisolo e epinefrina glucagone e adrenalina glucagone e norepinefrina epinefrina e norepinefrina

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 017

01. il rimodellamento osseo: comincia con una fase di neoformazione ad opera degli osteoblasti, e prosegue con una fase di riassorbimento ad opera degli osteoclasti comincia con una fase di riassorbimento ad opera degli osteoclasti, e prosegue con una fase di neoformazione ad opera degli osteoblasti comincia con una fase di neoformazione ad opera degli osteoclasti, e prosegue con una fase di riassorbimento ad opera degli osteoblasti comincia con una fase di riassorbimento ad opera degli osteoblasti, e prosegue con una fase di neoformazione ad opera degli osteoclasti 02. Il tessuto osseo è: un tessuto connettivo composto da: componente cellulare e componente intercellulare. un tessuto scheletrico composto da: componente cellulare, componente intercellulare e comonente minerale. un tessuto connettivo composto da: componente cellulare, componente intercellulare e componente minerale. un tessuto connettivo composto da: componente cellulare e componente minerale. 03. Gli osteoblasti sono cellule di origine: monocito-macrofagica mesenchimale monocitaria connettivale 04. la funzione propriocettrice nel tessuto scheletrico è svolta da: osteoblasti proteine collageniche osteoclasti osteociti 05. la funzione di riassorbimento dell'osso è svolta da: osteociti enzimi litici osteoclasti osteoblasti 06. i fattori che alterano il rimodellamento osseo agiscono soprattutto: negativamente sull'osteoblastogenesi. positivamente sull'osteoclastogenesi. positivamente sull'osteoblastogenesi. negativamente sull'osteoclastogenesi. 07. Il picco di massa ossea si ha: entro il termine della pubertà. entro il raggiungimento della maturità sessuale. entro la seconda decade di vita. entro la terza decade di vita. 08. Il raggiungimento ottimale del picco di massa ossea e il benessere scheletrico: sono associati ad una dieta di tipo mediterraneo. sono associati ad una dieta ricca in proteine. sono associati ad una dieta ricca in carboidrati. sono associati ad una dieta ipolipidica.

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 018

01. Per avere effetti positivi sull'osso l'esercizio fisico deve essere: ad alto impatto sito specifico tutte le risposte sono corrette. ad alta intensità (in base alla GFR) 02. La risposta dello scheletro all'esercizio fisico dipende da: composizione del segmento osseo interessato, genere, età scheletrica. composizione del segmento osseo interessato, genere. età scheletrica, composizione del segmento osseo interessato. genere, età scheletrica. 03. L'unità strain è: un test di valutazione degli aspetti biomeccanici. un parametro quantitativo di misurazione degli aspetti biomeccanici. un test di valutazione della forza muscolare. un indice numerico di valutazione della forza muscolare. 04. Gli aspetti biomeccanici vanno a valutare: la densità minerale ossea. la microarchitettura del tessuto scheletrico la durezza del tessuto scheletrico. la deformazione del tessuto scheletrico. 05. I determinanti della resistenza scheletrica sono: massa, macroarchitettura e dimensione dell'osso massa, microarchitettura e dimensione dell'osso massa, età scheletrica, dimensione dell'osso microarchitettura, età scheletrica, dimensione dell'osso 06. L'aumento della forza dell'osso indotta dall'esercizio fisico: tutte le risposte sono corrette. può risultare anche da una riorganizzazione della forma dell'osso e ridistribuzione della sua matrice può avvenire anche in assenza di un aumento della massa dell'osso. può avvenire anche in assenza di un aumento delle dimensioni dell'osso. 07. con il termine disabilità si fa riferimento: alla perdita di coordinazione ed equilibrio di un individuo alla difficoltà nel compiere attività della vita quotidiana necessarie per l'autonomia a casa o fuori casa alla perdita della resistenza allo sforzo di un individuo alle difficoltà deambulatorie di un individuo 08. Gli effetti finali di un carico meccanico sull'osso, incudono: nessuna delle risposte è corretta. diminuita proliferazione e attività degli osteoblasti, riorganizzazione del citoscheletro e reclutamento delle cellule osteoprogenitrici aumentata apoptosi degli osteoclasti, riorganizzazione del citoscheletro e reclutamento delle cellule osteoprogenitrici aumentata proliferazione e attività degli osteoblasti, riorganizzazione del citoscheletro e reclutamento delle cellule osteoprogenitrici

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 020

01. Il rilascio di GH è maggiormente influenzato dall'esercizio fisico: svolto intorno alla soglia anaerobica svolto al di sotto della soglia anaerobica svolto intorno alla soglia aerobica svolto sopra la soglia aerobica 02. Il GLUT-4: permette l'ingresso di glucosio all'interno delle cellule muscolari scheletriche, a seguito dell'attivazione del recettore insulinico. è un recettore tirosin-chinasico, che permette la fuoriuscita di glucosio dalle cellule muscolari scheletriche permette la fuoriuscita di glucosio dalle cellule muscolari scheletriche, a seguito dell'attivazione del recettore insulinico. è un recettore tirosin-chinasico, che permette l'ingresso di glucosio nelle cellule muscolari scheletriche 03. Il recettore per l'insulina: tutte le risposte sono corrette. è un recettore tirosin-chinasico è un recettore di membrana è composto da 4 subunità 04. Il GLUT-4 è espresso: a livello del muscolo scheletrico e del tessuto adiposo. a livello epatico e del tessuto adiposo a livello epatico e a livello del tessuto muscolare scheletrico ubiquitariamente, su tutte le cellule dell'organismo. 05. Gli effetti biochimici del glucagone includono: gluconeogenesi, glicogenosintesi e lipolisi glicolisi, glicogenolisi, lipolisi gluconeogenesi, glicogenolisi, lipolisi glicolisi, glicogenosintesi, lipolisi 06. La concentrazione plasmatica di catecolamine: non è influenzata dall'intensità, ma dalla durata dell'esercizio fisico. aumenta linearmente al crescere dell'intensità dell'esercizio fisico. diminuisce esponenzialmente al crescere dell'intensità dell'esercizio fisico. aumenta esponenzialmente al crescere dell'intensità dell'esercizio fisico. 07. Nel corso di esercizi di leggera e moderata intensità la concentrazione plasmatica di glucagone: resta invariata diminuisce aumenta esponenzialmente aumenta lievemente 08. L'interleuchina-6: stimola la secrezione insulinica aumenta l'ossidazione lipidica tutte le risposte sono corrette. aumenta l'uptake di glucosio

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MOTORIA

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Migliaccio Silvia

Lezione 021

01. Il PAI-1: è un fattore importante nell'omeostasi eneregtica è un fattore importante nell'omeostasi vascolare è un fattore importante nella regolazione della sazietà nessuna delle risposte è corretta. 02. L'adiponectina: aumenta la sintesi di trigliceridi stimola l'ossidazione dei trigliceridi e aumenta la sensibilità insulinica aumenta la sensibilità insulinica stimola la sintesi di trigliceridi e aumenta la sensibilità insulinica 03. Oltre ai trigliceridi, il tessuto adiposo contiene anche : 10% acqua, 2% collagene, 0.1% colesterolo 10% acqua, 2% colesterolo, 0.1% glicogeno 0.1% acqua, 2% collagene, 10% glicogeno 10% di acqua, 2% di collagene e 0.1% di glicogeno 04. Il tessuto adiposo bianco WAT e il tessuto adiposo bruno BAT svolgono funzioni: opposte, con capacità di reciproca transdifferenziazione irreversibile nessuna delle risposte è corretta. opposte, senza capacità di reciproca transdifferenziazione opposte, con capacità di reciproca transdifferenziazione reversibile 05. Gli adipociti rosa: sono il prodotto della transdifferenziazione del WAT durante la pubertà sono il prodotto della transdifferenziazione del BAT durante la gravidanza e l'allattamento sono il prodotto della transdifferenziazione del BAT durante la pubertà sono il prodotto della transdifferenziazione del WAT durante la gravidanza e l'allattamento 06. L'infiammazione cronica di basso grado: contribuisce allo sviluppo delle partologie cardiovascolari tutte le risposte sono corrette. contribuisce allo sviluppo della resistenza insulinica e del DMT è caratteristica del tessuto adiposo di individui obesi 07. l'espressione e la secrezione di leptina: diminuiscono all'aumentare del tessuto adiposo diminuiscono in condizioni di sovrappeso e obesità aumentano in condizioni di sottopeso aumentano all'aumentare del tessuto adiposo 08. L'apoptosi degli adipociti bruni è stimolata da: PAI- leptina adiponectina

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