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Entomologia Forense: Applicazioni e Tecniche nell'Indagine Criminale, Appunti di Medicina Legale

Relazione di entomologia forense

Tipologia: Appunti

2012/2013

Caricato il 10/10/2013

sharondesy
sharondesy 🇮🇹

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COS'E' L'ENTOMOLOGIA FORENSE
L'entomologia forense è la branca dell'entomologia che si occupa dello studio della fauna che colonizza il
cadavere dopo la morte dell'individuo, le conoscenze così ricavate possono essere utilizzate nelle indagini,
nei processi penali e nelle controversie civili. Si suddivide in tre sottocampi: urbana (procedimenti legali che
coinvolgono insetti che influenzano manufatti dell'uomo e dellìambiente umano), dei prodotti immagazzinati
(procedimenti giudiziari che coinvolgono insetti che infestano beni conservati e/o i loro involucri ed in
particolare i prodotti alimentari) e medico legale, la quale include il coinvolgimento degli artropodi in eventi
di interesse medico legale (quali l'omicidio, il suicidio, l morti improvvise e lo stupro) ma comprende anche
altri reati come l'abuso fisico e il contrabbando.
LA NASCITA DELL'ENTOMOLOGIA FORENSE
La prima pubblicazione prodotta in Europa che vede la risoluzione di un crimine affiancando l'analisi degli
insetti alla medicina legale è un infanticidio commesso in Francia a metà del 1800, dove un entomologo
francese Bergeret riuscì ad individuare l'epoca della morte analizzando la popolazione degli insetti insediati
sul cadavere del bambino; ma è solo alla fine del 1800 con la pubblicazione "La faune des
cadraves.Application de l'Entòmologie à la médicine légale" di Mégnin che l'entomologia forense viene per
la prima volta studiata come metodo scientifico sperimentale, potendo affermarsi come scienza vera e
propria.
Questa disciplina affonda le sue origini nell'entomologia classica, cioè nello studio della biologia e del
comportamento degli insetti, poichè la Terra è un mondo abitato prevalentemente da artropodi, non è
infrequente che veniamo a contatto con queste creature. Permettono al Pianeta di andare avanti, in quanto
impollinano, si nutrono di altri artropodi, di piante e alberi, di vertebrati vivi e morti e delle loro deiezioni.
La carattetistica degli artropodi che riveste maggiore importanza nell'entomologia forense è che si nutrono di
cadaveri di vertebrati.
L'ENTOMOLOGIA FORENSE NEI VARI PAESI DEL MONDO
In Italia la figura professionale dell'enomologo forense è ancora poco impegnata, mentre da decenni è usata
frequentementi in molti Paesi come gli Stati Uniti. L'F.B.I. ha istituito già da parecchi anni una struttura
specializzata nello studio degli insetti. In tutta Europa la Gendarmeria francese ha avviato da anni il
"Dèpartèment Entòmologie", mentre l'analogo laboratorio della Polizia Scientifica svizzera è indirizzato
nello studio e nell'applicazione dei protocolli ed analisi di campioni entomologici. Il Forensic Science
Service inglese ha già da tempo formato i propri esperti in entomologia forense ed anche la Gendarmeria
Reale del Marocco ha voluto dotarsi del "Dèpartment Entòmologie Judiciaire". Negli ultimi anni si è
verificato un rinnovamento nella strumentazione e nelle tecniche utilizzate nelle applicazioni medico-legali,
il loro sviluppo può dare un contributo alla datazione del P.M.I. L'attività dell'entomologo forense in Europa
ha iniziato ad essere una realtà importante grazie ai progressi che si sono avuti con l'ausilio di tecniche
moderne come le indagini biochimiche e molecolari
IL RUOLO DELL'ENTOMOLOGO FORENSE
Il ruolo dell'entomologo forense nell'ambito delle indagini sui crimini violenti è quello di riuscire a correlare
la presenza della biocenesi campionata sul substrato cadaverico con i parametri ambientali specifici del
luogo di morte per poter stimare con sufficiente precisione:
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COS'E' L'ENTOMOLOGIA FORENSE

L'entomologia forense è la branca dell'entomologia che si occupa dello studio della fauna che colonizza il cadavere dopo la morte dell'individuo, le conoscenze così ricavate possono essere utilizzate nelle indagini, nei processi penali e nelle controversie civili. Si suddivide in tre sottocampi: urbana (procedimenti legali che coinvolgono insetti che influenzano manufatti dell'uomo e dellìambiente umano), dei prodotti immagazzinati (procedimenti giudiziari che coinvolgono insetti che infestano beni conservati e/o i loro involucri ed in particolare i prodotti alimentari) e medico legale, la quale include il coinvolgimento degli artropodi in eventi di interesse medico legale (quali l'omicidio, il suicidio, l morti improvvise e lo stupro) ma comprende anche altri reati come l'abuso fisico e il contrabbando.

LA NASCITA DELL'ENTOMOLOGIA FORENSE

La prima pubblicazione prodotta in Europa che vede la risoluzione di un crimine affiancando l'analisi degli insetti alla medicina legale è un infanticidio commesso in Francia a metà del 1800, dove un entomologo francese Bergeret riuscì ad individuare l'epoca della morte analizzando la popolazione degli insetti insediati sul cadavere del bambino; ma è solo alla fine del 1800 con la pubblicazione "La faune des cadraves.Application de l'Entòmologie à la médicine légale" di Mégnin che l'entomologia forense viene per la prima volta studiata come metodo scientifico sperimentale, potendo affermarsi come scienza vera e propria.

Questa disciplina affonda le sue origini nell'entomologia classica, cioè nello studio della biologia e del comportamento degli insetti, poichè la Terra è un mondo abitato prevalentemente da artropodi, non è infrequente che veniamo a contatto con queste creature. Permettono al Pianeta di andare avanti, in quanto impollinano, si nutrono di altri artropodi, di piante e alberi, di vertebrati vivi e morti e delle loro deiezioni. La carattetistica degli artropodi che riveste maggiore importanza nell'entomologia forense è che si nutrono di cadaveri di vertebrati.

L'ENTOMOLOGIA FORENSE NEI VARI PAESI DEL MONDO

In Italia la figura professionale dell'enomologo forense è ancora poco impegnata, mentre da decenni è usata frequentementi in molti Paesi come gli Stati Uniti. L'F.B.I. ha istituito già da parecchi anni una struttura specializzata nello studio degli insetti. In tutta Europa la Gendarmeria francese ha avviato da anni il "Dèpartèment Entòmologie", mentre l'analogo laboratorio della Polizia Scientifica svizzera è indirizzato nello studio e nell'applicazione dei protocolli ed analisi di campioni entomologici. Il Forensic Science Service inglese ha già da tempo formato i propri esperti in entomologia forense ed anche la Gendarmeria Reale del Marocco ha voluto dotarsi del "Dèpartment Entòmologie Judiciaire". Negli ultimi anni si è verificato un rinnovamento nella strumentazione e nelle tecniche utilizzate nelle applicazioni medico-legali, il loro sviluppo può dare un contributo alla datazione del P.M.I. L'attività dell'entomologo forense in Europa ha iniziato ad essere una realtà importante grazie ai progressi che si sono avuti con l'ausilio di tecniche moderne come le indagini biochimiche e molecolari

IL RUOLO DELL'ENTOMOLOGO FORENSE

Il ruolo dell'entomologo forense nell'ambito delle indagini sui crimini violenti è quello di riuscire a correlare la presenza della biocenesi campionata sul substrato cadaverico con i parametri ambientali specifici del luogo di morte per poter stimare con sufficiente precisione:

-la datazione dell'epoca della morte (P.M.I.)

-il luogo del decesso ed eventuali spostamenti

-le ventuali lesioni che potrebbero essere la causa della morte

-l'eventuale consumo di sostanze stupefacienti

-l'eventuale esposizione a sostanze tossiche

GLI INSETTI SUL CADAVERE

Da un punto di vista strettamente scientifico la carcassa animale o il cadavere umano può essere considerato un vero e proprio piccolo ecosistema che compare improvvisamente nell’ambiente e che rappresenta un’importante risorsa per numerosi organismi: mammiferi, pesci, uccelli, invertebrati, vegetali, batteri e funghi si trovano a disporre di una inaspettata fonte alimentare. Come in tutti gli ecosistemi di nuova formazione, avviene una modificazione da parte degli organismi, prima pionieri che cominciano a modificare l’ambiente, poi via via altri organismi con un ordine temporale ben preciso, man mano che il substrato si modifica cambiano le specie, molte delle quali restano, raggiungendo temporanei stati di equilibrio sia con l’ambiente stesso che con le altre specie. Il cadavere viene quindi consumato dai suoi stessi degradatori, fino a che non resta più nulla di commestibile se non parti (ossa, denti, capelli) appedite da poche specie, che vengono degradate molto lentamente o non vengono degradate affatto. Perciò sul cadavere si susseguono una serie di specie associate tra loro, dette ondate di successione che vengono attirate selettivamente dai diversi stadi di degradazione del corpo.

CHE COSA SUCCEDE AL CORPO DOPO LA MORTE

Una delle prime cose che avviene dopo la morte è il raffreddamento del corpo, dunque la temperatura corporea comincia a scendere. A circa due giorni dopo la morte, e dopo l’inizio della putrefazione la temperatura aumenterà di nuovo, a causa dell’attività metabolica dei batteri e di altri organismi della decomposizione. Nel corpo avviene anche una complessa reazione chimica chiamata Rigor Mortis, nell’organismo morto le cellule muscolari funzionano in modo anaerobico producendo acido lattico che nel corpo morto porta ad una complessa reazione nella quale l’actina e la miosina si fondono e formano un gel, responsabile della rigidità del corpo che non terminerà prima dell’inizio della decomposizione. Dopo la morte molti organismi che si trovano nell’intestino diventeranno molto attivi ed inizierà la decomposizione. La decomposizione di un corpo può essere suddivisa in diversi stadi, che differiscono però per la durata. In primo luogo abbiamo la decomposizione iniziale nella quale il cadavere è esternamente fresco ma si sta decomponendo all’interno a causa dell’attività dei batteri presenti nel corpo. Segue la putrefazione, nella quale il cadavere è gonfio a causa del gas prodotto internamente e vi è odore di carne in decomposizione, la quale attira gli insetti. Successivamente abbiamo la putrefazione nera, dove il corpo si sgonfia perché esce il gas e vi è forte odore di putrefazione. La penultima fase è quella della fermentazione butirrica nella quale il cadavere si secca e la parte ventrale manda odore di muffa. L’ultima fase infine è quella della decomposizione secca che vede il cadavere quasi asciutto.

DITTERI E COLEOTTERI

Gli insetti attratti dai resti in via di decomposizione sono un numero molto ampio, ma i gruppi più importanti nel processo di decadimento sono i Ditteri e i Coleotteri. I primmi sono tra gli insetti più numerosi e presenti

decomposizione simile a quello di un corpo esposto, quello che cambia è la fauna, dunque la presenza di insetti caratteristici del terreno sul cadavere sepolto deve far supporre che la sepoltura è avvenuta in un secondo momento dalla morte e dalla colonizzazione di esapodi propri dell’habitat esterno. Il tipo di terreno influenza la possibilità d’accesso al corpo da parte degli insetti, più alto è lo strato del terreno che ricopre il cadavere e più lento sarà il processo di decomposizione e minore il numero di insetti necrofagi che possono accedervi.

-corpi in ambiente acquatico : il corpo immerso in acqua dolce o salata comporta un processo di decomposizione diverso rispetto ai casi di cadaveri esposti all’aria. Gli insetti che abitano nell’ecosistema acquatico non hanno abitudini alimentari necrofaghe, dunque si presentano sul cadavere in quanto opportunisti o occasionali. La deposizione delle uova su un corpo completamente immerso è impossibile, quindi il ritrovamento di uova di insetti suggerisce l’occultamento post-mortem per immersione. D’altra parte si può ipotizzare che insetti propri degli ambienti acquatici rinvenuti su un corpo distante da tale habitat fa supporre che il corpo sia stato spostato.

In questi casi il calcolo del P.M.I. è basato sulla correlazione tra lo studio di vita dell’insetto identificato dopo il campionamento e le temperature ambientali alle quali è stato sottoposto dalla deposizione fino al suo ritrovamento. Questi dati vengono confrontati con delle tabelle di crescita che prendono in considerazione per ogni specie di insetto la tempistica del loro ciclo di sviluppo. In condizioni normali le femmine dei Ditteri trovano il cadavere entro pochi minuti o poche ore dalla morte e subito depongono le uova, in questo modo si può calcolare subito il P.M.I. In situazioni particolari, come appunto il mantenimento in ambiente ermetico, il corpo sotterrato e le temperature ambientali basse, però l’accesso dei Ditteri non è possibile o possibile solo dopo un certo periodo, in questo caso l’orologio biologico non si attiva o si attiva in ritardo e dunque è possibile calcolare un P.M.I. minimo (periodo di tempo compreso tra l’arrivo dell’insetto e il ritrovamento del cadavere) senza poter calcolare la data effettiva della morte.

TROVARE LE CAUSE DELLA MORTE USANDO L’ENTOMOLOGIA FORENSE

Molte sostanze chimiche che si trovano sulle larve prelevate dal cadavere influenzeranno il ciclo vitale della larva. Per esempio il Malathion è un insetticida usato molto spesso nei suicidi ed è assunto solitamente per via orale, la presenza di questa sostanza nella bocca può portare ad un ritardo della colonizzazione in questa parte del corpo.

I siti di infestazione dei mosconi verdi su un cadavere possono rivelarsi importanti per capire la causa della morte o per capire gli eventi avvenuti prima del decesso, per esempio se vi è stato un trauma o una mutilazione del corpo prima della morte, può esserci una forte infestazione di parti del corpo diverse da quelle che vengono infestate in casi in cui non vi sono stati traumi o mutilazioni.

Gli insetti possono essere utili anche per capire se vi è stato un’ eventuale aggressione sessuale, i mosconi verdi depositano le loro uova soprattutto nella regione facciale e più raramente nella regione genitoanale, trovare uova di mosconi verdi in questa regione può far supporre un crimine sessuale.

COME CAPIRE SE IL CORPO è STATO SPOSTATO

Dopo il decesso il corpo verrà colonizzato da funghi, batteri e animali ed anche il substrato su cui poggia il corpo nel tempo subirà delle modifiche. La perdita di fluidi dal cadavere porterà alla scomparsa di alcuni

insetti mentre all’aumento di altri con il passare del tempo. Un entomologo forense può capire da quanto tempo il corpo si trova su quel luogo studiando la fauna sul cadavere e prelevando gli insetti che si trovano nel terreno sottostante. Se tra i calcoli risulta una differenza si può sospettare che il cadavere sia stato spostato. Si può inoltre capire se un corpo è rimasto in un determinato luogo anche dopo molto che è stato spostato. A volte un cadavere può essere trovato in un luogo nascosto dove i mosconi verdi non hanno accesso, dunque se se ne trovano il corpo è stato spostato lì dopo la morte.Nel 1990 vi fu un caso in cui il corpo di unna donna venne rinvenuto in un bosco ombroso,adagiato sul terreno con la testa contusa le mani legate all'altezza dei polsi e le caviglie strette con una fune. Le larve più grandi si trovavano soprattutto sul volto della vittima e indicavano uno sviluppo di circa 5 giorni, ma questo insetto colonizza i cadaveri solo quando lo stadio di decomposizione fresca è avanzato, quindi l'ipotesi degli entomologi fu che il crimine venne commesso qualche giorno prima in un luogo diverso da quello del ritrovamento, anche altre prove della scena di morte erano in accordo con questa conlusione.

GLI INSETTI E LA DROGA

Gli insetti che troviamo su un cadavere possono fornire indizi circa l’eventuale presenza di prodotti tossici che hanno potuto causare la morte. Se la persona è deceduta a causa di droga o veleni come l’arsenico o il mercurio, certe varietà di larve assorbono queste sostanze e le immagazzinano nell’organismo. Anche i contenitori delle pupe abbandonate dalle larve divenute adulte conservano tracce di queste sostanze. Secondo alcuni studi si è scoperto che delle larve di mosca si sviluppano più rapidamente sotto l’influenza della cocaina. Molti artropodi vengono rinvenuti insieme a prodotti immagazzinati, le sostanze stupefacenti illegali vengono spesso prodotte in un paese e poi vendute in altri; a volte gli insetti vengono trovati insieme alle sostanze stupefacenti e se è possibile classificare questi insetti e si conosce la loro zona di provenienza, è possibile analizzare il grado di sovrapposizione e quindi stabilire approssimativamente la zona di provenienza della droga. Studiando la biologia delle specie di insetti trovati con la droga , si possono stabilire anche le caratteristiche della zona in cui la droga è stata prodotta o imballata. In un caso di spaccio di cannabis, per esempio, è stato possibile determinare da dove provenisse il carico studiando gli insetti che si trovavano nel container della droga.

ANALISI DELLA SCENA DEL CRIMINE

La procedura sulla scena del crimine varia a seconda dell’habitat in cui ci si trova, ma può essere generalmente suddivisa in cinque fasi:

1 osservazione visiva e annotazione sulla scena

2 inizio della raccolta dati sulla scena

3 raccolta degli esemplari sul cadavere prima della sua rimozione

4 raccolta degli esemplari dalla zona circostante prima dello spostamento dei resti

5 raccolta dei campioni dalla zona direttamente sottostante e da quella che circonda i resti dopo che il corpo è stato rimosso

Bisogna in primo luogo osservare il tipo di habitat in cui si trova la scena (se rurale, urbano, suburbano, acquatico, se un luogo chiuso, aperto…), successivamente stimare il numero e il tipo di insetti che volano e brulicano sul corpo e annotare le zone di maggiore infestazione sul corpo e sulla zona circostante. Bisogna inoltre annotare l’esatta posizione del corpo, notare quali parti sono in contatto col substrato, quali parti si