

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica della cultura e dell'epoca dell'umanesimo-rinascimento, dalla sua origine in italia fino alle sue fasi distinte. Il testo illustra la laicizzazione della cultura, la distinzione tra mondo umano-naturale e religioso, la riscoperta dei classici e la differenza con la civiltà medievale. Vengono descritte le due fasi principali: l'umanesimo latino e l'umanesimo volgare, e le due sottofasi: il rinascimento maturo e il manierismo.
Tipologia: Appunti
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


L’Umanesimo è la cultura della civiltà rinascimentale. Per Umanesimo ci si riferisce al lato ideologico- culturale che va dal 1380 al 1545, invece con il termine Rinascimento alle manifestazioni artistiche e ai fenomeni di costume e alla civiltà in generale durante questo periodo. Tuttavia entrambi i termini presentano molti aspetti che sovrappongono tra loro. questa epoca è caratterizzata dalla laicizzazione della cultura e dalla rivalutazione della centralità dell’uomo. L’umanesimo implica una conoscenza di una differenza tra mondo umano-naturale e modo religioso. Tale distinzione mancava nel medioevo dove ancora ogni tipo di scrittura era considerata sotto la prospettiva religioso anche se già dalla fine del 300 emerge una tendenza alla rivendicazione dei diritti dell’uomo naturale. Il termine “Rinascenza” viene utilizzato nel XVI secolo per indicare la rinascita degli studi classici e l’inizio di un’epoca nuova, dopo i cosiddetti “secoli bui”. Si affermano elementi di novità che la cultura dell’umanesimo introduce nella civiltà rinascimentale, in cui giungono maturazione e a completa e consapevole realizzazione tutti e fermenti emersi nei secoli precedenti: l'individualismo, la laicizzazione della cultura, la sottolineatura del carattere naturale della vita, la ripresa della lezione dei classici. al contrario della cultura medievale, la cultura umanistica ha la percezione di un distacco e di una distanza nei confronti del passato. La culla dell’Umanesimo è l’Italia, in particolare la città di Firenze. L'umanesimo viene considerato un fenomeno sovranazionale questo perché mira a costruire una comunità internazionale di dotti infatti l’ Umanesimo non si sviluppò solo nell’europa occidentale e centrale ma anche in quella orientale comprendendo paesi come Boemia, Ungheria e Polonia. Nell’età umanistico-rinascimentale si possono distinguere due fasi, divise tra loro dalla morte di Lorenzo de’ Medici e della scoperta dell’ America, a partire dalla quale comincerebbe l’età moderna. La prima fase a sua volta si distingue in due momenti culturali distinti: l’Umanesimo latino e l’umanesimo volgare. Nel periodo che va dal 1492 al Concilio di Trento (1545) il rinascimento raggiunge il suo culmine per poi esaurirsi pian piano. Anche questa seconda fase della civiltà umanistico-rinascimentale può essere divisa in due momento:
Gli scrittori umanistici insistono sulla loro differenza del passato, condividendo il senso di svolta radicale e di rinnovamento. La riscoperta e la rilettura attenta dei classici procede di pari passo ad una riflessione teorica centrata sulla rivalutazione dell’esperienza umana. questi aspetti vengono evidenziati in entrambe le due fasi letterarie. Nell’Umanesimo latino, infatti, prevalgono gli interessi umanistici nel senso stretto della parola con lo studio delle letterature antiche e la filologia. Vengono recuperati testi antichi ormai dimenticati e analizzati sotto una visione filologica, sempre con il latino come lingua letteraria dominante. A Firenze, in particolare, prima dell’ascesa al potere di Lorenzo de’ Medici, sopravvive un “Umanesimo civile” caratterizzato da un forte legame fra elaborazione legale ed impegno politico. Gli umanisti “repubblicani” o “civili” sono intellettuali laici, legati a una formazione di tipo giuridico. Anche per questo concepiscono ancora l’attività intellettuali come un impegno al servizio della comunità e si ispirano ai modelli classici per diffondere un ideale di vita attiva, di laboriosità, di moralità pubblica. Nei decenni in cui prevale l’Umanesimo civile la bellezza artistica è considerata inseparabile dalla percezione retorica: lo scrittore è visto come retore e filosofo nello stesso tempo. Questa concezione tenderà a scomparire nella seconda metà del secolo, quando l’elogio della vita contemplativa prevale su quello della vita attiva e si diffonde una filosofia ispirata al platonismo. La seconda fase dell’Umanesimo corrisponde all’età di Lorenzo de’ Medici (1469-1492) ed è caratterizzata dalla rinascita della letteratura in volgare, che però ancora convive con una forte produzione in latino. I generi della letteratura che si distinguono nel Quattrocento sono: