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Analisi Statistica Multivariata: Struttural Equation Modeling (SEM) e Analisi Fattoriale, Schemi e mappe concettuali di Metodologia della ricerca

Una introduzione alla tecnica statistica multivariata dei modelli di equazioni strutturali (SEM) e all'analisi fattoriale. Il SEM è una tecnica per valutare le relazioni tra variabili e i loro effetti indiretti, mentre l'analisi fattoriale è un metodo per identificare variabili latenti (sottostanti) attraverso le loro relazioni con variabili osservate. Il documento include esempi e spiegazioni dettagliate.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 30/06/2022

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michele-sabbarese 🇮🇹

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02/07/20
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Risk Management e Metodi di Risk Assessment
Modelli di equazioni strutturali
Ing. Natalia Distefano
a.a 2019/2020
Imodelli di equazioni strutturali (Structural Equation Modeling,SEM)
sono una recente tecnica di analisi statistica dei dati, che conse nte di
valutare l’effetto diretto oindiretto di fattori causali sull’evoluz ione di
uno scenario incident ale evalutarne le relazioni.
Modelli'di'equazioni'strutturali
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Scarica Analisi Statistica Multivariata: Struttural Equation Modeling (SEM) e Analisi Fattoriale e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Metodologia della ricerca solo su Docsity!

Risk Management e Metodi di Risk Assessment

Modelli di equazioni strutturali

Ing. Natalia Distefano

a.a 2019/

I modelli di equazioni strutturali (Structural Equation Modeling, SEM)

sono una recente tecnica di analisi statistica dei dati, che consente di

valutare l’effetto diretto o indiretto di fattori causali sull’evoluzione di

uno scenario incidentale e valutarne le relazioni.

Modelli di equazioni strutturali

I modelli di equazioni strutturali (Structural Equation Modeling, SEM) so-

no una tecnica di analisi statistica multivariata che permette di verificare

ipotesi circa l’influenza di un insieme di variabili su altre.

I SEM corrispondo ad una famiglia di procedure correlate rivolte ad

esaminare le relazioni lineari tra una o più variabili indipendenti e una o

più variabili dipendenti, che possono essere, sia nell’uno che nell’altro

caso, misurate (ossia direttamente osservabili) o latenti (non direttamente

osservabili e, quindi, misurate indirettamente tramite due o più indicatori

rilevabili).

Modelli di equazioni strutturali

Il modello di equazioni strutturali (SEM) coniuga all’interno di un unico

framework due strumenti: l’analisi fattoriale confermatoria e l’analisi di

regressione multivariata.

La CFA (confirmatory factor analysis) ha lo scopo di costruire un modello

idoneo a studiare le relazioni tra le variabili osservate e le variabili latenti,

cioè quei costrutti non osservati, ma derivati dalla combinazione delle

variabili osservate.

L’analisi di regressione ha invece l’obiettivo di spiegare le relazione casuali

tra costrutti.

Dalla fusione di questi due obiettivi nasce appunto il SEM.

Modelli di equazioni strutturali

I SEM possono essere rappresentati attraverso:

Øun diagramma grafico in cui sono specificate le relazioni tra le variabili;

Øuna serie di equazioni matematiche che consentono la verifica empirica

del modello di relazioni ipotizzato;

Ødelle linee di comando ("sintassi") nel linguaggio di programmazione

usato dai software statistici

Modelli di equazioni strutturali

Esempio di rappresentazione grafica di un modello SEM

Modelli di equazioni strutturali

Modelli di equazioni strutturali

Il punto di partenza dei SEM è rappresentato da una matrice di varianze/covarianze

Modelli di equazioni strutturali

Il punto di arrivo dei SEM è rappresentato da: a) un insieme di parametri che quantificano le relazioni specificate nel modello b) una statistica, col valore di probabilita ̀ (p), associata ad ognuno dei parametri per esaminare se il parametro è significativamente diverso da 0 (es., t di Student); c) uno o più indici che misurano la bonta ̀ dell'adattamento del modello ipotizzato ai dati osservati, cioè la corrispondenza (adeguatezza) del modello rispetto ai dati raccolti (chi-quadrato, CFI, RMSEA, ecc.); d) una matrice delle varianze/covarianze riprodotta (ovvero, stimata) tramite i parametri del modello.

Analisi Fattoriale

L’analisi fattoriale può essere pensata in due modi: si può partire dai dati empirici senza avere un’ipotesi su un modello teorico di fattori latenti che sottostanno alle variabili (analisi esplorativa) oppure si può avere un’ipotesi su un modello teorico di fattori latenti che si vuole confermare (analisi confermativa)

Analisi Fattoriale

Obiettivo dell’Analisi Fattoriale è quello di interpretare le covariazioni tra un numero elevato di variabili osservate empiricamente, le variabili manifeste, come se fossero dovute all’effetto di variabili non direttamente osservabili definite fattori latenti comuni.

Analisi Fattoriale

Esempio di Analisi Fattoriale Esplorativa

Analisi Fattoriale

Esempio di Analisi Fattoriale Esplorativa

Analisi Fattoriale

Con l’Analisi Fattoriale Confermativa il ricercatore fa delle ipotesi a priori: a) Sul numero di fattori estratti ; b) Sulle relazioni che intercorrono tra i fattori; c) Sulle relazioni tra fattori e variabili osservate.

Analisi Fattoriale

Con l’Analisi Fattoriale Confermativa il ricercatore fa delle ipotesi a priori: a) Sul numero di fattori estratti ; b) Sulle relazioni che intercorrono tra i fattori; c) Sulle relazioni tra fattori e variabili osservate.

Analisi Fattoriale

Esempio di Analisi Fattoriale Confermativa Variabili usate per descrivere le opinioni sulla sostenibilità ambientale

Analisi Fattoriale

Esempio di Analisi Fattoriale Confermativa Output dell’Analisi Fattoriale Esplorativa

Path Analysis

Una variabile viene chiamata esogena (cioè esterna) in relazione ad un modello di nessi causali se è una variabile latente (oppure osservata) che svolge sempre e soltanto funzione di variabile indipendente, ovvero di variabile che causa un effetto. Si chiama variabile endogena (cioè interna) quella variabile che può svolgere sia funzione di variabile dipendente sia di variabile indipendente. Queste variabili possono cioè essere effetto di alcune variabili e contemporaneamente causa per altre. È endogena anche una variabile che svolge sempre il ruolo di dipendente.

Path Analysis

Con il path diagram si riesce a dare una rappresentazione grafica delle relazioni esistenti tra le variabili oggetto di interesse; Con la path analysis si può dare una valutazione numerica di tali relazioni, in modo da rilevarne l’intensità. Il principio che regola questo metodo è quello di esprimere le covarianze o le correlazioni tra due variabili come somma di tutti i percorsi composti che legano le due variabili, tramite dei coefficienti collocati sui suddetti percorsi, detti path coefficients.

Path Analysis

Esempio di Path Analysis Ipotesi di Path Diagram

Path Analysis

Esempio di Path Analysis Path Diagram

Analisi delle Corrispondenze Multiple Questo metodo cerca di spiegare perché la matrice dei dati si scosta da una situazione di omogeneità che si presenta quando le righe (o le colonne) sono proporzionali, allo scopo di trovare le corrispondenze o legami, tra le righe, tra le colonne e tra righe e colonne della matrice dei dati e quindi tra le diverse caratteristiche dell’insieme dei dati in esame. Analisi delle Corrispondenze Multiple Poiché la rappresentazione dei risultati è di tipo grafico, le righe e le colonne della matrice, opportunamente ricodificate, sono intese come punti geometrici in uno spazio multidimensionale, nei quali è definita una distanza, dando vita quindi a nuvole di punti.

Analisi delle Corrispondenze Multiple Dall’osservazione del grafico, ottenuto proiettando i punti delle modalità analizzate su un sistema di assi, si possono trarre delle conclusioni riguardo l’interpretazione degli assi e sulla correlazione delle variabili. Innanzitutto le proprietà geometriche sono le seguenti:

  • ogni asse è costituito da una combinazione lineare delle modalità originarie;
  • l’origine degli assi è il baricentro della distribuzione dei punti. Analisi delle Corrispondenze Multiple Quindi utilizzando le coordinate fattoriali, proiezione dei punti-modalità originali sugli assi dello spazio geometrico ridotto, possiamo risalire alla posizione delle modalità su gli assi, sia in termini di distanza dal baricentro del sistema, sia in termini di versante positivo o negativo dell’asse considerato, in base al segno “+” (la modalità è proiettata sul semiasse positivo) o “-“ (la modalità è proiettata sul semiasse negativo).

Esempio di MCA Bplot Analisi delle Corrispondenze Multiple Esempio di MCA Bplot Analisi delle Corrispondenze Multiple

Regole Associative

Le regole associative (Association Rules) descrivono correlazioni di eventi e possono essere viste come regole probabilistiche. Due eventi sono correlati quando sono frequentemente osservati insieme. Questo metodo richiede di estrarre regole del tipo X ⇒ Y da un database, con il significato che oggetti/dati che soddisfano la condizione X probabilmente soddisfano anche la condizione Y.

Regole Associative

Il Supporto di una regola associativa è la porzione dei dati del database che contengono sia A che B. 𝑆𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡 𝐴 → 𝐵 = +^ , /∩. Dove P(A⌒B) è il numero di righe del database che contengono sia A che B; N è il numero totale delle righe del database.