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Risposte alle domande chiuse del paniere di Ergonomia del prof. Picerno per il cdl magistrale in Scienze dell'esercizio fisico per il benessere e la salute dell'Università telematica e-Campus
Tipologia: Panieri
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A che lista appartiene l'ernia discale lombare provocata da vibrazioni?: alla seconda.
A quale tra questi fattori è correlato il potenziale lesivo della vibrazione?: tutte le risposte sono corrette.
A quali cause sono riconducibili le lesioni a carico del rachide lombare?: tutte le risposte sono corrette.
A quali forze è soggetta l'articolazione lombosacrale?: forza compressiva e di taglio.
A quali norme tecniche fa riferimento l'allegato tecnico del DL 81/2008 in per la valutazione del rischio da movimentazione di carichi?: norme ISO 11228.
A quanto ammontava, da dati Eurostat, nel 1999 in UE la percentuale di lavoratori affetti da DMS lavoro-correlati?: più del 50%.
A quanto ammontava, da dati Eurostat, nel 2007 in UE la percentuale di lavoratori affetti da DMS lavoro-correlati?: 60%.
A quanto corrisponde il limite d'azione a livello di L5/S1 per le forze compressive?: nessuna delle risposte.
Che cosa implica il modello di van Dieen?: che la lunghezza del braccio del muscolo erettore del rachide varia in funzione dell'angolo di flessione del rachide lombare.
Che cos'è il limite di rottura di un tessuto?: tutte le risposte sono corrette.
Che informazioni è posisbile ottenere dalla tecnica fotogramemtrica per risolvere le equazioni del moto di un segmento articolato?: tutte le risposte sono corrette.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra forza e DMS al gomito?: Evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra movimentazione di carichi e DMS al rachide lombare?: forte evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra movimenti ripetitivi e DMS alla spalla?: Evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra posture incongrue e DMS al rachide cervicale?: forte evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra posture incongue e DMS al rachide lombare?: Evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra vibrazioni e DMS al rachide lombare?: forte evidenza.
Che livello di evidenza c'è secondo il NIOSH tra vibrazioni e sindrome del tunnel carpale?: evidenza.
Che percentuale occupano i DMS tra le malattie professionali secondo INAIL al 2010?: 60% circa.
Che tipo di misure è necessario effettuare per calcolare l'indice di esposizione al traino&spinta?: dinamometriche.
Chi è che ha descritto i DMS lavoro-correlati per la prima volta?: l'italiano Ramazzini.
Chi viene considerato come il precursore dell'ergonomia? l'italiano Ramazzini
Come si chiama l'allegato tecnico a cui il DL 81/2008 fa riferimento per la valutazione del rischio di movimentazione dei carichi? allegato XXXIII
Come si chiama l'allegato tecnico a cui il DL 81/2008 fa riferimento per la valutazione del rischio di esposizione a vibrazioni meccaniche? allegato XXXV
Come viene valutato il fattore forza nella checklist OCRA? scala di Borg
Con l'approccio sequenziale per la risoluzione della dinamica articolare è possibile stimare forza e momento intersegmentali all'estremità distale del segmento prossimale
Con quale acronimo viene rappresentata l'espozione giornaliera alle vibrazioni nel DL 81/2008? A(8)
Cos’è il modello a singolo muscolo equivalente? è una rappresentazione vettoriale della forza generata da vari muscoli agonisti
Cosa differenzia la tecnopatia "classica" dai DMS lavoro-correlati? l'origine multifattoriale dei DMS
Cosa differenzia la tecnopatia "classica" dai DMS lavoro-correlati? tutte le risposte sono corrette
Cosa ha spinto l'Unione Europea a produrre un impianto normativo per i DMS lavoro-correlati? Tutte le risposte sono corrette
Cosa indica l'ultima cifra del codice OWAS per classificare una postura? il carico sostenuto
Cosa regolamentano i titoli del DL 626/1994 dedicati all'ergonomia fisica? movimentazione manuale di carichi e videoterminali
Cosa riporta l'allegato tecnico del DL 626/1994 in materia di videoterminali? i requisiti minimi di conformità delle postazioni con videoterminali
Cosa si intende per "grado di libertà" di un'articolazione? il movimento consentito ad un'articolazione
Cosa si intende per "postura" nella norma ISO 11226? tutte le risposte sono corrette
Cosa significa letteralmente "ergonomia"? norma del lavoro
Cosa succede a livello di unità funzionale spinale durante la flessione del rachide lombare? tutte le risposte sono corrette
Cos'è l'indice di sollevamento del NIOHS? il rapporto tra carico raccomandato e il carico sollevato
Cos'è una tecnopatia? è sinonimo di malattia professionale
Da cosa dipende se la conduzione dello stimolo doloroso avviene mediante fibre amieliniche o mieliniche? tutte le risposte sono corrette
Di cosa ho bisogno per stimare il momento di inerzia baricentrico di un corpo? massa e lunghezza del segmento
Di quale metodo analitico si serve la norma ISO 11228-3 per la valutazione del rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori? la checklist OCRA
Di quale metodo solitamente si serve la norma ISO 11228-3 per la valutazione del rischio? la checklist OCRA
Di quante liste si compone l'elenco delle malattie professionali? 3
Di quanti secondi deve essere costituito un tempo di recupero per essere considerato tale nella checklist OCRA? nessuna delle risposte
E' necessario raccogliere dati sperimentali per applicare la norma ISO 11228-2? si
E' possibile misurare la forza compressiva discale? si
EU-OSHA è l'agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro
europea con una sola differenza. Quale? la normativa italiana specifica il carico massimo sollevabile di 30 kg
I disturbi chinetosici sono legati a vibrazioni a bassa frequenza
I DMS sono il principale oggetto di studio de: l'ergonomia fisica
I DMS sono tecnopatie? dipende dal tipo di DMS
Il dolore nocicettivo nessuna delle risposte
Il dolore nocicettivo tutte le risposte sono corrette
Il moto di un pendolo è un fenomeno oscillatorio? si
Il nocicettore tutte le risposte sono corrette
Il valore limite e il valore d'azione riferiti all'espozione giornaliera da vibrazione: sono due indicatori differenti
In base a quale crtierio le malattie professionali vengono divise in liste? in base alla tipologia di agente fisico
In base a quale principio è possibile traslare le forze esercitate dalle strutture anatomiche a livello articolare su di un polo comune? principio di equivalenza delle forze
In che anni nasce l'ergonomia cognitiva? negli anni '
In che caso si applicano le penalizzazioni del metodo REBA nel punteggio dato alle posizioni dei segmenti/articolazioni? rotazioni aggiuntive o angoli estremi
In che hanno i DMS vengono aggiunti all'elenco delle malattie professionali? 2004
In che maniera la contrazione dell'erettore del rachide preserva il legamento interspinoso? tutte le risposte sono corrette
In che modo posso ottenere l'RMS dell'accelerazione ponderata in frequenza? mediante misurazioni accelerometriche o da banche dati o da scheda tecnica del costruttore
In che modo si è stimata solitamente in letteratura la lunghezza del braccio del muscolo erettore del rachide? risonanza magnetica
In cosa consiste in passaggio da vecchie a nuove patologie professionali? nella diminuzione delle malattie professionali classiche (ad es., intossicazioni) in favore dell'evolversi di quelle lavoro-correlate
In cosa consiste la sensibilizzazione del nocicettore? in una diminuzione della soglia di attivazione del recettore
In quale gruppo si trovano i DMS nell'elenco delle malattie professionali? gruppo 2
In quali tra queste condizioni il metodo NIOSH è applicabile? tutte le risposte sono corrette
In quanti passaggi si volge la valutazione nella norma ISO 11226? 2
In un corpo rigido tutte le risposte sono corrette
La conduzione dello stimolo doloroso avviene mediante fibre sia mieliniche che amieliniche
La contrazione dell'erettore del rachide genera forza compressiva e di taglio
La forza intersegmentale tutte le risposte sono corrette
La frequenza di oscillazione è tutte le risposte sono corrette
La norma ISO 11228-3 serve a valutare il rischio nei movimenti ripetitivi degli arti superiori
La sindrome del dito bianco tutte le risposte sono corrette
La valutazione del rischio da posture incongrue è contemplato nel DL 81/2008? no
La valutazione del rischio da vibrazioni meccaniche è contemplato nel DL 626/1994? no
La valutazione del rischio dal posture di lavoro incongrue è contemplata nel DL 81/2008? no
La vibrazione è un fenomeno oscillatorio
La vibrazione tutte le risposte sono corrette
L'acronimo "A(8)" indica espozione giornaliera in un periodo di riferimento di 8 ore
L'allegato tecnico del DL 626/1994 in materia di movimentazione dei carichi riporta integralmente il testo dell'allegato tecnico della rispettiva normativa
Le direzioni di comrpessione e di taglio sono riferite ad tutte le risposte sono corrette
Le faccette articolari sono sottoposte a forze compressive? dipende dalla flessione del tratto lombare
Le tendinti inserzionali del gomito appartengono alla prima lista? si
Qual è l'unità di misura della frequenza? Hertz
Qual è l'unità di misura dell'ampiezza delle vibrazioni meccaniche? metri al secondo quadro
Quale articolazione intervertebrale è statisticamente il più soggetto a lesioni? L5/S
Qual'è la "culla" dell'ergonomia fisica? l'ambito occupazionale
Qual'è la finalità del rapporto tecnico ISO TR 12295? tutte le risposte sono corrette
Qual'è la lista che include i DMS la cui relazione con i fattori di rischio è di probabilità limitata la seconda
Qual'è la tipologia di DMS più diffusa secondo INAIL al 2010? discopatie
Qual'è lo scopo della classificazione internazione delle malattie formulata dall'OMS? tutte le risposte sono corrette
Qual'è l'unità di misura dell'esposizione giornaliera alle vibrazioni nel DL 81/2008? metri al secondo quadrato
Quale norma ISO si occupa della valutazione del rischio da sollevamento e trasporto? ISO 11228-
Quale norma ISO si serve del metodo NIOSH per la valutazione del rischio da sollevamento e trasporto? ISO 11228-
Qual'è secondo NIOSH il fattore di rischio la cui relazione con l'insorgenza di sindrome del tunnel carpale è di forte evidenza? combinazione di tutti i fattori
Qual'è secondo NIOSH il fattore di rischio la cui relazione con l'insorgenza di tendinite al polso è di forte evidenza? combinazione di tutti i fattori
Quali delle tre aree di specializzazione dell'ergonomia ha preso forma per prima? fisica
Quali di queste affermazioni è corretta? l'ergonomia studia l'interazione tra uomo e ambiente circostante
Quali di queste affermazioni è corretta? tutte le risposte sono corrette
Quali di queste affermazioni è vera OWAS non differenzia tra i due lati del corpo
Quali di queste affermazioni è vera tutte le risposte sono corrette
Quali di queste affermazioni sono vere? i titoli del DL 626/1994 in materia di ergonima fisica recepiscono le direttive europee del 1990
Quali di queste è una forza esterna una reazione vincolare
Quali di queste risposte è vera tutte le risposte sono corrette
Quali di questi DMS appartiene alla prima lista dell'elenco delle malattie professionali? ernia discale lombare da movimentazione di carichi
Quali di questi DMS appartiene alla seconda lista dell'elenco delle malattie professionali? sindrome del canale di Guyon
Quali di questi DMS appartiene alla terza lista dell'elenco delle malattie professionali? sindrome dello stretto toracico
Quali segmenti prende in considerazione il metodo OWAS? schiena, braccia e gambe
Quali sono i fattori complementari considerati nel metodo REBa per la valutazione del rischio? carico sostenuto e qualità della presa
Quali sono i metodi alternativi a ISO 11226 e EN 1005-4 per la valutazione delle posture incongrue? RULA, OWAS e REBA
Quali sono le differenze tra il metodo REBA e il metodo RULA? nessuna delle risposte
Quali sono le differenze tra il metodo REBA e il metodo RULA? tutte le risposte sono corrette
Quali sono le variabili di ingresso al modello per il calcolo del livello di esposizione alle vibrazioni? tempo di esposizione e RMS dell'accelerazione ponderata in frequenza
Quali sono secondo EU-OSHA gli agenti fisici a cui è possibile rimandare i fattori di rischio di DMS lavoro-correlati? forza, postura, movimento, vibrazioni
Quali tra quesi è un disturbo vascolare il fenomeno di Reynaud secondario
Quali tra questi DMS dell'arto inferiore appartiene alla prima lista? meniscopatia
Quali tra questi DMS dell'arto superiore appartiene alla prima lista? tutte le risposte sono corrette
Quali tra questi è un fattore di rischio considerato nel calcolo dell'indice di rischio della checklist OCRA? tutte le risposte sono corrette
Quand'è che in europa si fa riferimento per la prima volta ai DMS lavoro-correlati? nel 2004
Quand'è che in europa si fa riferimento per la prima volta al concetto di "ergonomia"? nel 1990
Quando è che compare per la prima volta a livello normativo la valutazione del rischio da vibrazioni meccaniche? nel 2005 con il DL 187
Quando è che è stato documentato per per la prima volta il termine "ergonomia"? nel 1857
Quando è che il termine "ergonomia" compare per la prima volta nel corpus normativo italiano? con il DL 626/
Quando è che, nel metodo NIOSH, subentra la valutazione della massa cumulata? quando il trasporto avviene manualmente per almeno 1 m di distanza
Quando nasce laScoeità Italiana di Ergonomia? nel 1961
Quando nasce l'ergonomia come disciplina? nel 1949
Quando si sviluppa l'ergonomia cognitiva? tutte le risposte sono corrette
Quando viene emanata la prima direttiva "quadro" europea sulla sicurezza dei lavoratori? nel 1989
Quante opzioni contempla il metodo OWAS per classificare la postura delle gambe? 7
Quanti livelli di rischio contempla la valutazione secondo REBA? 5
Quanti titoli del DL 626/1994 sono dedicati all'ergonomia fisica? 2
Quanti titoli del DL 81/2008 sono dedicati all'ergonomia fisica? 3
Secondo ISO 11226, un'elevazione del braccio di 30° mantenuta per 4 secondi è accettabile? no
Secondo ISO 11226, un'elevazione del braccio di 40° è accettabile? dipende dal tempo di mantenimento
Unlow back pain di tipo ipossico può esssre causato sia da una lesione acuta che cronica
Un nodo di Schmorl è più comune nei giovani
Un recettore fasico si attiva solo all'inizio dello stimolo attivo per tutta la durata dello stimolo
Una forza non passante per il centro di massa di un corpo rigido libero ruota e trasla il corpo
Una nauropatia è generalmente associata a vibrazioni ad alta frequenza trasmesse al sistema mano-braccio
Una vibrazione meccanica è caratterizzata da tutte le risposte sono corrette
Un'oscillazione è caratterizzata da ampiezza e frequenza
A cosa fa riferimento il concetto di postura incongrua nella checklist OCRA e in cosa consiste? L’accurata descrizione delle principali posture e movimenti incongrui va considerata un elemento di predizione della localizzazione articolare delle patologie muscolo-tendinee lavoro-correlate. La valutazione del rischio posturale prevede tre principali momenti operativi:
A cosa serve la norma ISO 1226, cosa specifica e quali sono le articolazioni interessate? La norma ISO 11226 (Valutazione Ergonomica di posture di lavoro statiche) serve per valutare il rischio da sovraccarico biomeccanico dovuto a posture incongrue. Le articolazioni di cui si valuta la postura sono: collo, rotazioni della testa rispetto al tronco; tronco, rotazioni del tronco rispetto agli assi anatomici; spalla, rotazioni del braccio risetto al tronco; gomito, rotazioni dell'avambraccio rispetto al braccio, polso, rotazioni della mano rispetto all'avambraccio; ginocchio, rotazioni della gamba rispetto alla coscia; caviglia, rotazioni del piede rispetto alla gamba.
Come riassumente resti il parere del direttore generale dell’INAIL del 2006 in merito ai DMS lavoro-correlati?: Attualmente prevalgono le malattie croniche degenerative e malattie neoplastiche e più in generale, a genesi multifattoriale riconducibili a fattori di nocività ubiquitari ai quali si può essere esposti anche al di fuori degli ambienti di lavoro oppure a fattori genetici. Il lungo periodo di latenza di alcune di queste malattie rende difficoltosa, quando non impossibile, la puntuale ricostruzione delle condizioni esistenti nell’ambiente di lavoro, nel momento in cui si sarebbe verificata l’esposizione a rischio. L’accertamento della sussistenza del nesso eziologico, sia pure in termini di probabilità qualificata, tra il rischio lavorativo e la patologia diagnostica deve indurre a riconoscere la natura professionale della stessa anche quando abbiano concorso a causarla fattori di rischio extralavorativi. Che realazione c’è tra degenerazione del disco di lesione del piatto vertebrale?: rispetto al disco e al corpo vertebrale, il piatto vertebrale è l’anello debole della catena (per lesionarlo basta il 41% della forze necessaria per fratturare il corpo vertebrale). Una lesione sulla superficie può potenzialmente alterare il delicato equilibrio pressorio all’interno del disco portando ad una decompressione del nucleo polposo; in condizioni normali (piatto vertebrale sano), il piatto supporta il nucleo nei carichi compressivi e gli permette di distribuire il carico secondo la legge di Poisson mettendo in tensione le fibre dell’anello; infatti è stato dimostrato che il disco è coinvolto nel trasferimento delle forze compressive tra i piatti di due vertebre adiacenti; quando il disco perde la capacità di resistere ai carichi compressivi a causa di una lesione del piatto, l’area periferica del disco (in particolare la parte posteriore) si trova a dover sopportare carichi maggiori.
Che cos’è l’elenco delle malattie professionali italiano e che scopo ha? L’elenco delle malattie professionali italiano è composto dalle malattie per la quale è obbligatoria la denuncia, cioè lo scopo del legislatore era di strutturare e parametrizzare il più possibile le denunce per DMS lavoro-correlate; l’elenco delle malattie professionali è stato imposto dal legislatore con l’articolo 139 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965 numero 1124 come adeguamento alle raccomandazioni della Comunità Economica Europea (CEE) del 23 Luglio 1962.
Cos’è e a cosa serve il metodo NIOSH nella ISO 11228-1?
In cosa consiste la ponderazione in frequenza del segnale accelerometrico misurato e poi utilizzato per il calcolo del livello di esposizione giornaliera? Un segnale (grandezza fisica) tempo-variante misurato da uno strumento di misura è caratterizzato da diversi contenuti in frequenza. Ad esempio, consideriamo un accelerometro posto su di un motociclista su una moto che passa a velocità costante su dossi messi ad intervalli di spazio sempre più ravvicinati. Ad ogni dosso, l'accelerometro misura un picco di accelerazione. La frequenza di questi picchi (cioè la distanza temporale tra un picco e l'altro nell'unità di tempo) aumenterà al diminuire della distanza tra questi dossi. Quindi, il contenuto in frequenza dell'intero segnale sarà caratterizzato da: frequenze basse (dossi distanti, ad esempio 1 Hz, cioè se viaggio a 1 m/s ho dossi a 1 metro di distanza); frequenze più alte (dossi vicini, ad esempio, 5 Hz, cioè ho dossi ogni 20 cm); frequenza molto alte (vibrazioni della moto, >20 Hz). Di questo segnale, posso considerare solo la parte compresa al di sotto o al di sopra di una certa frequenza, o solo la parte compresa all'interno di un certo intervallo di frequenze. Per fare ciò si applica un filtro con una certa frequenza di taglio, dove la frequenza di taglio è il valore di frequenza al di sotto, al di sopra o all'interno del quale voglio considerare il segnale misurato: filtro passa basso: lascio solo le accelerazioni sotto la frequenza di taglio specificata; filtro passa alto: lascio solo le accelerazioni sopra la frequenza di taglio specificata;filtro passa banda: lascio solo le accelerazioni all'interno dell'intervallo di frequenze di taglio considerate. Ad esempio, nel caso del nostro motocilista, con un filtro passa alto e frequenza di taglio di 20 Hz dovrei riuscire ad isolare solo le vibrazioni dovute alla moto. Nel caso della normativa sulle vibrazioni, le ponderazioni variano tra HAV e WBV i coefficienti di ponderazione sono stati dedotti da opportune tabelle prese dalla letteratura scientifica. HAV: aW si ottiene applicando un filtro passa banda tra 8 Hz e 1000 Hz alle accelerazioni misurate lungo ciascuno dei tre assi del sistema di riferimento. WBV: aW si ottiene applicando un filtro passa banda tra 1 Hz e 80 Hz alle accelerazioni misurate lungo ciascuno dei tre assi del sistema di riferimento.
In cosa consiste la ricerca del NIOSH del 1997 e come si lega al concetto di origine multifattoriale dei DMS lavoro-correlati? Nel 1997 il NIOSH (National Institute for OccupationalSafety and Health) ha effettuato una revisione di oltre 600 studi epidemiologici mostrando 3 livelli di evidenza (forte evidenza, evidenza, evidenza insufficiente) tra determinati fattori di rischio e DMS in determinati distretti del sistema muscolo-scheletrico (collo, spalla, gomito, polso e mano, rachide lombare).
In cosa consiste la valutazione e la prevenzione del rischio da DMS di cui si occupa l’ergonomia fisica? La valutazione del rischio riguarda la valutazione del rischio di sviluppare un determinato tipo di patologia del sistema muscolo- scheletrico associato all’esposizione di uno specifico agente fisico. Le caratteristiche rilevanti di questa esposizione sono: l’intensità dell'esposizione; la durata dell’esposizione; la frequenza dell’esposizione. La prevenzione riguarda la definizione e l’implementazione di misure per la riduzione del rischio di sviluppare disturbi del sistema muscolo-scheletrico. Queste misure si concentrano sui metodi di lavoro che possono ridurre l’intensità, la durata e la frequenza dell’esposizione agli agenti fisici dannosi per il sistema muscolo- scheletrico e, come richiesto dal legislatore, si devono attuare già durante la progettazione degli ambienti di lavoro e la definizione dei processi lavorativi.
In cosa consiste la valutazione ISO 11226 e su quali principi scientifici si basa? La norma ISO 11226 (Valutazione Ergonomica di posture di lavoro statiche) serve per valutare il rischio da sovraccarico biomeccanico dovuto a posture incongrue. Specifica i limiti raccomandati per le posture di lavoro statiche senza o con minimo esercizio di forza esterna, tenendo conto degli angoli del corpo e la durata di mantenimento della postura. Si applica ad una popolazione di adulti sani. La valutazione si può eseguire indipendentemente per ciascuna articolazione considerata. La valutazione si esegue in due passaggi: 1) si valuta l’angolo articolare: la norma stabilisce dei valori limite di angolo articolare suggeriti dalla letteratura scientifica. La valutazione può essere sia "accettabile" oppure "non accettabile". Nel primo caso, si va al secondo passaggio; 2) si valuta il tempo di mantenimento. La norma chiede di quantificare anche il tempo di mantenimento della postura oltre i quali compare il rischio. Anche in questo caso, i valori limiti sono suggeriti dalla letteratura scientifica.
In quali circostanze la checklist OCRA è applicabile ai movimenti ripetitivi? La checklist OCRA si applica ai lavori ripetitivi che si identificano quando, indipendentemente dalla loro lunghezza, la lavorazione è caratterizzata da cicli oppure quando il lavoro è caratterizzato dalla esecuzione di azioni tecniche pressoché identiche che si ripetono uguali a se stesse per più della metà del tempo della lavorazione in analisi.
Perché è possibile stimare la forza muscolare dal momento intersegmentale? È possibile stimare la forza muscolare dal momento intersegmentale perché viene scelto il centro articolare come polo e quindi riconduce al contributo delle sole forze muscolari
Perche forza e momento intersegmentali sono maggiori nel caso dinamico rispetto al caso statico? La forza intersegmentale è maggiore rispetto al caso statico perché aggiunge la forza di inerzia (dovuta all’accelerazione del CM del segmento) il momento intersegmentale è maggiore rispetto al caso statico perché si aggiunge la coppia di inerzia e i momenti generati dalle componenti della forza di inerzia
Perché il low back pain può definirsi di tipo nocicettivo e somatico profondo? Il Low Back Pain può definirsi di tipo nocicettivo e somatico profondo perché il dolore nocicettivo è a livello locale (nocicettori dell’anello fibroso) e quindi è la causa di LBP, mentre il dolore neuropatico non è a livello lombare ma è generalizzato nelle aree innervate dalla radice schiacciata.
Perché Ramazzini è considerato il precursore dell’ergonomia? Nel 1717 Bernardino Ramazzini, professore di medicina a Padova e Modena, pubblicò un libro dal titolo “Trattato delle malattie degli artefici” che potremmo tradurre come “Le malattie del lavoro”. Ramazzini è considerato il precursore dell’ergonomia perché, anche senza il supporto di strumenti scientifici per supportare le sue scoperte, documenta la relazione tra la tipologia di lavoro eseguito e i danni psico-fisici proponendo diverse soluzioni innovative per migliorare la postazione di lavoro.
Percorrere brevemente l’iter nominativo italiano in materia di sicurezza sul lavoro L’evoluzione normativa italiana in materia di ergonomia fisica, che si presenta piuttosto frammentata a seconda del diverso grado di recepimento degli indirizzi comunitari, si può suddividere in tre principali periodi, cui corrispondono altrettanti approcci regolatori: - prima fase: ante DL 626/1994, l’attenzione del legislatore è stata esclusivamente rivolta alla tutela delle fasce considerate più “deboli” della popolazione lavorativa, ossia giovani, genere femminile e lavoratrici madri, fissando limiti per il sollevamento dei carichi e divieti a
svolgere mansioni faticose; - seconda fase: DL 626/1994, "Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro" che per 14 anni è stata la principale fonte di riferimento in materia e vede per la prima volta utilizzato il termine "ergonomia" in una normativa italiana; - terza fase: DL 81/2008, noto come "Testo unico in materia sicurezza sul lavoro e tutela della salute del lavoratore", si completa la terza fase evolutiva delle norme in materia di ergonomia fisica. Il DL 81/2008 apporta alcune modifiche e importanti novità rispetto al precedente in materia di ergonomia fisica.
Percorrere brevemente la storia dell’ergonomia dagli anni ’50 agli anni ‘
Pro e contro delle varie tecniche di sollevamento di un carico da terra La tecnica di sollevamento interagisce pesantemente con l’altezza iniziale del carico dal suolo Il tutto si riconduce alle differenze tra varie tecniche di sollevamento del carico (stoop lift Vs. squat lift) STOOP SQUAT Produce carichi compresivi maggiori a parità di massa del carico Produce carichi compressivi minori. Quando il carico è impegnato superiormente dalle maniglie ed è di piccole dimensioni contenute tra le ginocchia Produce carichi compressivi minori carico largo non contenuto tra le ginocchia
Produce carichi compresivi maggiori
Qual è il razionale e le basi scientifiche della divisione in liste dell’elenco italiano delle malattie professionali? Sulla scorta della relazione tra fattori di rischio e DMS lavoro-correlati stilata dal NIOSH nel 1997, l'elenco delle malattie professionali raggruppa le malattie in base alla relazione tra insorgenza della malattia ed esposizione a determinati agenti fisici: LISTA I: malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità; LISTA II: malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità; LISTA III: malattie la cui origine lavorativa è possibile. La malattia di probabile origine lavorativa è la malattia per la quale vi è una sufficiente evidenza epidemiologica ma è necessario stabilire il nesso causale con l’attività lavorativa. Mentre la malattia di possibile origine lavorativa è la malattia per la quale l’origine professionale è sospettata ma non vi sono sufficienti evidenze epidemiologiche, il grado di probabilità non è definibile.
Qual è la differenza tra infortunio sul lavoro e tecnopatia, e tra tecnopatia “classica” e DMS lavoro correlati?: la malattia professionale (detta anche tecnopatia) è la patologia che il lavoratore contrae in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa a causa della presenza di fattori nocivi presenti nell’ambiente nel quale presta servizio (ad esempio, l’esposizione all’amianto porta al tumore ai polmoni) e si distingue dall’infortun io sul lavoro perché si verifica in modo tendenzialmente immediato e incide istantaneamente e in modo traumatico sulla salute del lavoratore (la così detta causa violenta), mentre la malattia professionale si sviluppa nel tempo per l’esposizione ad un fattore nocivo. I DMS lavoro-correlati, a differenza delle malattie professionali sono definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “malattie ad eziopatogenesi multifattoriale” (cioè fattori di rischio endogeni ed esogeni coesistono) in quanto riscontrabili anche nella popolazione non esposta e causate, secondo la letteratura medica, da ulteriori fattori extra-lavorativi quali: invecchiamento-traumi pregressi-patologie croniche.
Qual è la differenza tra ergonomia di correzione e l’ergonomia progettuale? Negli anni ’90 l’ergonomia entra nel percorso progettuale come fattore esterno che si concretizza in interventi correttivi, collocati a posteriori rispetto all’iter progettuale, viene definita perciò ergonomia di correzione. Invece oggi l’ergonomia e l’approccio User-Centered contribuiscono alla fase di progettazione, alla fase di sviluppo, alla realizzazione ed uso dei prodotti. Possiamo parlare di ergonomia progettuale.
Qual è la differenza tra infortunio sul lavoro e tecnopatia, e tra tecnopatia “classica” e DMS lavoro-correlati? La malattia professionale, detta anche tecnopatia, è la patologia che il lavoratore contrae in occasione dello svolgimento dell'attività lavorativa a causa della presenza di fattori nocivi presenti nell'ambiente nel quale presta servizio. Ad esempio, l'esposizione all'amianto porta al tumore ai polmoni. Si distingue dall'infortunio sul lavoro perché l'infortunio si verifica in modo tendenzialmente immediato che incide istantaneamente e in modo traumatico sulla salute del lavoratore, mentre la malattia professionale si sviluppa nel tempo per l'esposizione ad un fattore nocivo. Mentre i DMS lavoro-correlati, a differenza delle malattie professionali per le quali è riscontrabile una causa-effetto diretta tra un agente nocivo e la malattia, sono definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2004) come "malattie ad eziopatogenesi multifattoriale", cioè fattori di rischio endogeni ed esogeni coesistono, in quanto riscontrabili anche nella popolazione non esposta e causate, secondo la letteratura medica, da ulteriori fattori extra-lavorativi quali: • invecchiamento; • traumi pregressi; • patologie croniche.
Quali sono le differenze rilevanti tra DL 626/1994 e DL 81/2008 in materia di ergonomia fisica? Le differenze rilevanti tra il DL 626/1994 e Dl 81/2008 si concentrano sui titoli in materia di MMC (Movimentazione Manuale dei Carichi) che possono essere identificate in differenze termologiche e di sostanza. Mentre al comma 2 lettera a) dell'art. 47 "Campo di applicazione" del DL 626/1994 si parla esclusivamente di "rischi di lesioni dorso-lombari", al comma 2 lettera a) dell'art. 167 del DL 81/2008 si parla invece di "rischio da patologie da sovraccarico biomeccanico, in particole dorso-lombari". Nel DL 81/2008 all'art. 168 "Obblighi del datore di lavoro" comma 2 lettera b) si specifica che il datore di lavoro è obbligato a valutare le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro anche in fase di progettazione secondo l’allegato tecnico. Altra differenza sostanziale molto importante risiede nell'art. 169 su "Informazione, formazione e addestramento" dove si specifica al comma 2 che il datore di lavoro ha l'obbligo di addestrare il lavoratore sulle modalità di movimentazione corretta del carico.
Quali sono le differenze tra ISO 11226 e EN 1005-4? Nella EN 1005-4 scompare il fattore tempo di mantenimento; nella EN 1005-4 compare la scelta tra postura statica e postura dinamica, dove per "dinamica" si intende una postura mantenuta per non oltre 4 secondi, ne consegue che postura "statica" è > 4 secondi, seguita da un ritorno alla configurazione articolare neutra. In questo caso, bisogna specificare anche la frequenza, ovvero i movimenti al minuto, che viene usato come ulteriore fattore per stabilire il livello di rischio secondo Kibom* (la frequenza limite cambia da articolazione ad articolazione).
Quali sono le lesioni associate alle vibrazioni a corpo intero e quali sono i presupposti traumatici? Il corpo umano viene sollecitato da oscillazioni generalizzate, a bassa (fra 0 e 2 Hz) e media frequenza (fra 2 e 20 Hz), nella sua totalità della struttura che vibra attraverso la superficie di appoggio. Le oscillazioni a bassa frequenza generano disturbi chinetosici (mal di trasporti). Le oscillazioni a media frequenza portano a patologie del rachide lombare e disturbi cervico brachiale. Le principali patologie del rachide lombare sono: discopatie; ernie discali; alterazioni degenerative delle vertebre (spondiloartrosi, spondilosi, osteocondrosi intervertebrale). Ciascuna di queste può dare luogo a lombalgia o lombo sciatalgia. I disturbi cervico brachiale sono disturbi delle fasce muscolari che si manifestano nella zona collo-spalle. Questo perché L’esposizione a vibrazioni con frequenze sovrapponibili alla frequenza di risonanza del corpo umano può amplificare la risposta muscolare della regione collo-spalla.
Quali sono le lesioni associate alle vibrazioni al sistema mano-braccio e quali sono i presupposti traumatici? Le lesioni associate alle vibrazioni al sistema mano-braccio sono: vascolari, ovvero angiopatia da vibrazione, comunemente denominata “sindrome del dito bianco”, consiste nell’arresto transitorio del flusso arterioso alle estremità delle mani caratterizzato da pallore locale e ben delimitato che si manifesta in corrispondenza delle dita delle mani maggiormente esposte al microtrauma vibratorio; neurologiche, che si presentano o in disturbi neurosensitivi dovuti ad alterazioni a carico di diversi tipi di fibre mieliniche a amiliniche e di due classi di meccanorecettori cutanei definiti rispettivamente slow adapting e fast adapting in rapporto alla rapidità e modalità di risposta allo stimolo meccanico, oppure neuropatie da intrappolamento dei nervi, in particolare la sindrome del tunnel carpale e la sindrome del canale di Guyon; osteoarticolari, rappresentate da un quadro di alterazioni di tipo degenerativo a livello osteo-cartilagineo. Si tratta di una patologia degenerativa da sovraccarico funzionale generalmente causata dal contatto delle mani con l’impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano.
Quel’è la differenza tra in vitro vivo e silicio? In Vivo è usata per indicare fenomeni biologici riprodotti in un organismo vivente e non in provetta. Al contrario, se il fenomeno biologico si riproduce in provetta, si dice "in vitro", mentre se si riproduce in una simulazione matematica al computer si dice "in silico".
Spiegare anche graficamente quali sono e in cosa consistono le variabili che caratterizzano i 4 agenti fisici identificati da EU- OSHA Secondo l’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro* (EU-OSHA) i fattori di rischio, però, sono rimandabili a specifici agenti fisici che sono identificabili in: • forza • postura • movimento • vibrazioni. ciascun agente fisico è caratterizzato da tre variabili: Agente fisico Caratteristiche dell’agente fisico Intensità Ripetitività Durata Forza Forza generata o applicata Frequenza di applicazione Tempo in cui la forza è applicata Postura Angolo articolare Frequenza Tempo in cui è mantenuta Movimento Velocità Frequenza del movimento Tempo di esposizione al movimento Vibrazioni Accelerazione Frequenza della vibrazione Tempo di esposizione a vibrazione
Spiegare brevemente i passaggi applicativi del ISO TR 12295 che portano all’applicazione della norma ISO 11226 Si procede per pasi il primo dei quali sono le domande chiave (key entries) con cui si definisce il campo di applicazione. Se si è risposto si alla domanda chiave, successivamente si procede alla fase di valutazione rapida (quick assessment), suddivisa in tre parti: valutazione di testa e tronco; valutazione degli arti superiori; valutazione degli arti inferiori. Se a tutte le domande è stato risposto “SI” il compito in questione risulta nell’area verde, cioè accettabile, non èquindi necessario continuare con la valutazione del rischio. Se è stato risposto “NO” ad almeno una domanda, bisogna allora valutare la mansione secondo la specifica norma ISO 11226.
Spiegare brevemente i passaggi applicativi del ISO TR 12295 che portano all’applicazione delle norme ISO 11228 La valutazione del rischio da MMC secondo il TR 11295 avviene in più passaggi, il primo dei quali consiste nel definire il campo di applicazione tramite la somministrazione di un questionario. Una volta identificato il campo di applicazione, si procede, per ciascuna delle tre tipologie di MMC, attraverso due successive fasi valutative: la valutazione preliminare e il quick assessment.
Spiegare brevemente il grafico massa-frequenza per attività continuative in condizioni ideali nella ISO 11228- Dal grafico si evince che la frequenza massima assoluta è di 15 sollevamenti al minuto, per una attività di movimentazione di durata non superiore a un’ora al giorno e il peso dell’oggetto spostato non deve superare i 7 kg.
Spiegare i passaggi principali che compongono la valutazione con il metodo REBA Il metodo si compone di diversi passaggi non convenzionali. Step 1 - punteggio assegnato in base alle posture considerate. Le articolazioni considerate sono divise in due gruppi: gruppo A (no distinzione di lato): tronco, collo, ginocchia; gruppo B (con distinzione di lato): spalla, gomito, polso. Il metodo propone visivamente il range articolare e il relativo punteggio da assegnare. Inoltre, il metodo
assegna, per ciascuna articolazione, un fattore penalizzante in caso di rotazioni aggiuntive o angoli articolati estremi;Step 2 – a) si ottiene una terna di punteggio per il gruppo A e per il gruppo B. Ad esempio, la terna 5-2-1, nell’ordine tronco-collo-ginocchia, per il gruppo A e la terna 3-2-1, nell’ordine spalla-gomito-polso, per il gruppo B. b) in base alle terne del gruppo A, viene assegnato un punteggio prelevato dauna tabella che rappresenta le 60 combinazioni di posture ottenibili con quelle a disposizione e il punteggio viene chiamato “punteggio tabella A”. Stesso procedimento con la terna del gruppo B con cui viene prelevato un “punteggio tabella B”.Step 3 - per ciascun gruppo, si assegna un punteggio per fattori complementari, il carico sostenuto per il gruppo A e la qualità della presa per il gruppo B.
Spiegare i passaggi principali che compongono la valutazione con il metodo OWAS Il metodo OWAS (Ovako Posture Analysis System), sviluppato negli anni settanta per le industrie dell'acciaio (Karhu et al. 1977) e successivamente validato e divulgato a cura del "Centre for OccupationalSafety di Helsinky" (Louhevaara&Suurnakki 1992), è un metodo per la valutazione del carico posturale, basato su una classificazione semplice e sistematica delle posture di lavoro con osservazione dei compiti lavorativi. Il metodo OWAS contempla solo tronco, braccia e ginocchia quindi, va bene per posture grossolane. Ci sono quattro opzioni per le diverse posture della schiena: schiena dritta; schiena piegata; schiena ruotata o piegata di lato; schiena piegata e ruotata. Ci sono tre opzioni per le diverse posture delle braccia: entrambe le braccia al di sotto del livello della spalla; un braccio a livello o sopra il livello della spalla; entrambe le braccia a livello o sopra il livello della spalla. Ci sono sette opzioni per le diverse posture delle gambe: posizione seduta; posizione in piedi con entrambe le gambe diritte; posizione in piedi con una gamba diritta; posizione in piedi su due gambe piegate; posizione in piedi su di una gamba piegata; posizione inginocchiata; posizione in camminata. Il metodo OWAS non differenzia tra lato destro e sinistro e non tiene conto del fattore durata/mantenimento solo della frequenza nel turno lavorativo.
Spiegare in cosa consiste la check list OCRA La check list OCRA (Occupational Ripetitive Action) è una versione semplificata del metodo OCRA index, illustrato nella norma UNI ISO 11228-3 citata nel DL 81/2008 quale uno dei riferimenti per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico causato dallo svolgimento di un compito lavorativo comportante movimenti ripetitivi degli arti superiori ad alta frequenza e bassa intensità. La checklist OCRA si compone di 5 parti dedicate allo studio del livello di esposizione a 6 fattori di rischio principali per un determinato compito analizzato: frequenza dei gesti lavorativi (il rischio è elevato se la frequenza è elevata); forza (il rischio è elevato se la forza è elevata); postura incongrua degli arti superiori (il rischio è elevato per configurazioni articolari estreme di spalla, polso e mano); tempi di recupero (il rischio è elevato per recuperi insufficienti); fattori complementari di rischio come vibrazioni, temperature fredde, lavori di precisione, contraccolpi ecc. (il rischio si complica con la presenza di questi fattori); durata netta del lavoro ripetitivo.
Spiegare per quale motivo in biomeccanica i segmenti corporei vengono modellati come solidi geometrici In biomeccanica i segmenti corporei vengono modellati come solidi geometrici perché i punti massa i-esimi hanno tutti la stessa massa e sono equamente distribuiti) I è deducibile da semplici regole geometriche. Le proprietà inerziali di questi solidi sono calcolabili a partire dalla misura della lunghezza del segmento, a sua volta determinabile con tecniche fotogrammetriche o calcolata in funzione della statura del soggetto, e della massa del segmento, a sua volta calcolata in funzione della massa corporea. Uno degli obblighi del datore di lavoro come metodo preventivo per la riduzione dei DMS è formare l'operatore al sollevamento sicuro del carico. Queste tecniche di stima dei carichi compressivi sono stati perciò utilizzati per studiare quale fosse la tecnica migliore di sollevamento di un carico da terra. I risultati della letteratura scientifica sono controversi riguardo quale sia il metodo migliore, questo perchè la tecnica di sollevamento interagisce pesantemente con l'altezza iniziale del carico dal suolo (la presa è una caratteristica che fa variare questo fattore ad esempio) e le dimensioni del carico (Kingma et al. 2004, 2006). A parità di massa del carico, lo squat lifting produce carichi compressive minori rispetto allo stoop quando il carico è impugnato superiormente alle maniglie (piuttosto che preso da sotto) ed è di piccole dimensioni tali da essere contenuto tra le ginocchia. Se invece il carico è largo e non può essere contenuto tra le ginocchia (e quindi bisogna allontanarsi da esso) allora la differenza in termini di carico spinale prodotto tra le due tecniche scompare e addirittura si invertono se il carico è preso dalla parte inferiore (Kingma et al. 2006). RIASSUNTO A parità di massa di carico: Stoop produce carichi compressivi maggiori Squat produce carichi compressivi minori quando il carico è impugnato superiormente alle maniglie ed è di piccole dimensioni contenuto tra le ginocchia Carico largo con contenuto tra le ginocchia: Stoop produce carichi compressivi minori Squat produce carichi compressivi maggiori.
Spiegare i limiti dell’analisi statica planare in riferimento all’analisi dei carichi lombari durante movimentazione manuale dei carichi: il principale limite del modello planare sagittale per l’analisi dei carichi lombari durante sollevamento dei carichi è l’impossibilità di analizzare i sollevamenti asimmetrici, cioè con il carico collocato a destra o sinistra dell’operatore, movimenti del genere sono visibili sul piano frontale piuttosto, per questo motivo sono necessari modelli tridimensionali. È’ dimostrato che il sollevamento asimmetrico è caratterizzato, rispetto al simmetrico, da minore forza compressiva ma maggiore forza di taglio che ovviamente compare anche medio- lateralmente (nei sollevamenti simmetrici la forza di taglio è sostanzialmente antero-posteriore): questo perché il sollevamento asimmetrico attiva i muscoli in maniera differente tra un lato e l’altro.
Spiegare in cosa consistono le tavole di Snook e Ciriello: il metodo di Snook e Ciriello serve per valutare il rischio in riferimento al trasporto in piano, al traino e alla spinta dei carichi cosi come indicato nella norma ISO 11228-2, è necessario seguire 4 fasi: rilevazione di dati sul campo (utili per la fase 2), identificazione dei valori di forza raccomandati (secondo i dati della fase 1), misura delle forze mediante dinamometro ( per confronto con valori di riferimento), classificazione del rischio.
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