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Es 2 diritto media digitali, Esercizi di Diritto

Esercizio pre esame da consegnare

Tipologia: Esercizi

2023/2024

Caricato il 16/03/2025

desireem
desireem 🇮🇹

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Esercitazione Diritto dei Media Digitali e delle Istituzioni
Prof. G. Pesce - Prof.ssa M. Pirocchi
Tratti lo studente del diritto di accesso ad internet alla luce dell'art. 1, legge n.
124/2015 e delle conseguenti modifiche introdotte al Codice dell'Amministrazione
Digitale (C.A.D.). Quali principi hanno guidato la riforma? Quali diritti digitali sono
riconosciuti al cittadino? Quali gli strumenti per favorire la diffusione della cultura e
della partecipazione digitale dei cittadini?
Internet è la rete informatica che permette di comunicare, scambiare informazioni ed entrare
in contatto con individui anche dall’altra parte del globo.
Complice la pandemia e la digitalizzazione delle imprese, già in atto prima dell’ondata di
Covid-19, ci siamo resi conto quanto questo mezzo di comunicazione sia insito e necessario
nella nostra società e di quanto rappresenti un’opportunità per allacciare nuove conoscenze,
studiare e lavorare da remoto, ma anche per avviare un business online.
Un fenomeno che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza è realtà e all’ordine del giorno,
infatti è un’esperienza che possiamo fare quotidianamente, come quando studiamo sulla
piattaforma di UniNettuno.
Tuttavia, quello che per noi sembra “normale” non è così scontato per tutti, infatti non tutte le
fasce della popolazione possono fruire della connessione Internet allo stesso modo,
parliamo quindi di digital divide, ossia di divario digitale tra coloro che possono fruire delle
tecnologie informatiche e coloro che non possono sfruttarle agevolmente.
L’accesso a Internet è un servizio universale e come tale è un diritto per ogni individuo e
deve essere erogato indipendentemente dalla posizione geografica con un prezzo
accessibile e in condizioni di parità per ciascun individuo.
Proprio per garantire il rispetto di tali condizioni, l’Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni (AGCOM) verifica che il servizio venga erogato in maniera corretta,
garantendo la tutela degli utenti e la concorrenza sul mercato.
Infatti, la legge n.124/2015, nota anche come Riforma Madia, decreta il diritto all’uso delle
tecnologie, attraverso l’utilizzo di strumenti e soluzioni presenti nel Codice
dell’Amministrazione Digitale.
I diritti riconosciuti ai cittadini vanno a realizzare un nuovo rapporto tra cittadini, imprese e
pubblica amministrazione, favorendo quindi la digitalizzazione e il cosiddetto “digital
first”.
La pubblica amministrazione promuove una comunicazione digitale con imprese e cittadini,
attraverso piattaforme come SPID e PagoPa, tuttavia ciò arreca molti vantaggi ma anche
problemi come l’emarginazione sociale, ossia l’esclusione per tutti quegli utenti che non
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Esercitazione Diritto dei Media Digitali e delle Istituzioni

Prof. G. Pesce - Prof.ssa M. Pirocchi

Tratti lo studente del diritto di accesso ad internet alla luce dell'art. 1, legge n. 124/2015 e delle conseguenti modifiche introdotte al Codice dell'Amministrazione Digitale (C.A.D.). Quali principi hanno guidato la riforma? Quali diritti digitali sono riconosciuti al cittadino? Quali gli strumenti per favorire la diffusione della cultura e della partecipazione digitale dei cittadini?

Internet è la rete informatica che permette di comunicare, scambiare informazioni ed entrare in contatto con individui anche dall’altra parte del globo.

Complice la pandemia e la digitalizzazione delle imprese, già in atto prima dell’ondata di Covid-19, ci siamo resi conto quanto questo mezzo di comunicazione sia insito e necessario nella nostra società e di quanto rappresenti un’opportunità per allacciare nuove conoscenze, studiare e lavorare da remoto, ma anche per avviare un business online.

Un fenomeno che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza è realtà e all’ordine del giorno, infatti è un’esperienza che possiamo fare quotidianamente, come quando studiamo sulla piattaforma di UniNettuno.

Tuttavia, quello che per noi sembra “normale” non è così scontato per tutti, infatti non tutte le fasce della popolazione possono fruire della connessione Internet allo stesso modo, parliamo quindi di digital divide , ossia di divario digitale tra coloro che possono fruire delle tecnologie informatiche e coloro che non possono sfruttarle agevolmente.

L’accesso a Internet è un servizio universale e come tale è un diritto per ogni individuo e deve essere erogato indipendentemente dalla posizione geografica con un prezzo accessibile e in condizioni di parità per ciascun individuo.

Proprio per garantire il rispetto di tali condizioni, l’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) verifica che il servizio venga erogato in maniera corretta, garantendo la tutela degli utenti e la concorrenza sul mercato.

Infatti, la legge n.124/2015 , nota anche come Riforma Madia , decreta il diritto all’uso delle tecnologie, attraverso l’utilizzo di strumenti e soluzioni presenti nel Codice dell’Amministrazione Digitale.

I diritti riconosciuti ai cittadini vanno a realizzare un nuovo rapporto tra cittadini , imprese e pubblica amministrazione , favorendo quindi la digitalizzazione e il cosiddetto “ digital first ”.

La pubblica amministrazione promuove una comunicazione digitale con imprese e cittadini, attraverso piattaforme come SPID e PagoPa , tuttavia ciò arreca molti vantaggi ma anche problemi come l’ emarginazione sociale , ossia l’esclusione per tutti quegli utenti che non

sono in grado di utilizzare le nuove tecnologie, si pensi a persone anziane o malate, favorendo in questo modo il digital divide.

Nel 2015 venne stipulata la Dichiarazione dei Diritti in Internet , come fosse un’estensione dell’ Art.21 della Costituzione, che sancisce l’esercizio di una cittadinanza digitale attiva nel rispetto reciproco della libertà, della dignità e della diversità di ogni individuo.

Di seguito l’ Art.2 della Dichiarazione dei Diritti in Internet che sancisce il Diritto di Accesso :

1. L’accesso ad Internet è diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale. 2. Ogni persona ha eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. _3. Il diritto fondamentale di accesso a Internet deve essere assicurato nei suoi presupposti sostanziali e non solo come possibilità di collegamento alla Rete.

  1. L’accesso comprende la libertà di scelta per quanto riguarda dispositivi, sistemi operativi e applicazioni anche distribuite._ 5. Le Istituzioni Pubbliche garantiscono i necessari interventi per il superamento di ogni forma di divario digitale tra cui quelli determinati dal genere, dalle condizioni economiche oltre che da situazioni di vulnerabilità personale e disabilità.

Inoltre il Codice dell’Amministrazione Digitale (C.A.D) sancisce:

● Diritto all’uso delle tecnologie (Art.3) ● Identità digitale e dominio digitale (Art.3-bis) ● Effettuazioni di pagamenti con modalità informatiche (Art.5) ● Comunicazione tra imprese e amministrazioni pubbliche (Art.5-bis) ● Diritto a servizio online semplici e integrati (Art. 7) ● Alfabetizzazione informatica dei cittadini (Art.8) ● Connettività alla rete Internet negli uffici e luoghi pubblici (Art. 8-bis) ● Partecipazione democratica elettronica (Art. 9) ● Difensore civico (Art.17)